TOLL BROTHERS

 

  By: alces3 on Mercoledì 09 Febbraio 2005 14:06

Chi troppo in alto sale ... Cade sovente ... Precipitevolissimevolmente ORCO 5767.PA non ha storia e non è correlato, piuttosto mi comprerei SNA.MI almeno gioco in casa!

 

  By: cisha on Martedì 08 Febbraio 2005 10:08

Un altro titolo immobiliare quotato a Parigi ma che invece investe prevalentemente in europa dell'est....dove si stanno facendo (e si sono fatti soprattutto in passato) affari colossali comprando immobili bellissimi per due (lire), è ORCO P. I principali players che hanno giocato bene quando nessuno ci pensava sono appunto le soc. immobiliari che avendo comprato a prezzi bassissimi (dopo la caduta del regime comunista) ora hanno un patrimonio immobiliare rivalutato almeno 5-6 volte a seconda dei casi. Il titolo anch'esso forse non molto liquido è ai massimi delle 52sett. ma la potenzialità che ha tutto il patrimonio immobiliare dell'est europa sta tutto nelle autostrade che prima o poi si faranno da quelle parti...a parte i voli low-cost che sono già parecchio frequentati. Che ne pensate???? (P.S. per GZ: sappia che dopo 2 anni di attenta osservazione del suo sito ed altrettanti di cocenti delusioni ricevute dai fondi con i quali lavoravo...mi sono deciso appena prima di questa estate ad iniziare a lavorare con cobraf. Parto da 0 e si vede anche perchè spesso le mie considerazioni economiche sono più legate al sentiment che alle analisi tecniche delle società quotate; però in linea di massima mi appassiona seguere le tendenze e gli sviluppi dell'economie globali e cercare in qualche modo di anticipar quelle che sono le tendenze. Le mie evidenti carenze tecniche mi impongono di appoggiarmi agli esperti come Lei. Come vede quando leggo una cosa interessante come quella su APSA oppure si Tekkay Shipping ecc.. mi fiondo ad informarmi e 99 su 100 acquisto il titolo...settore giusto, idea giusta e vai. Questo già dai primi giorni del mio abbonamento con il 100% investito in azioni del mio capitale di rischio.)

"Alto Palermo" in effetti è raddoppiato - gz  

  By: GZ on Martedì 08 Febbraio 2005 01:21

Ehh.. Cisha come siamo gentili... e propensi coraggiosamente a comprare azioni invece di limitarsi a discettare dei problemi e rischi che incombono sui mercati. Il titolo era il nostro "Alto Palermo" un nome facile da ricordare no, sembra un risorante no ? forse è salito tanto perchè ora in Argentina sono ormai certi di non dovere dare indietro i soldi agli italiani e quindi li usano per comprarsi immobili a Buenos Aires Ha come simbolo ^APSA#^, non AP ed era molto poco liquido del tipo dai 2 mila ai 15 mila pezzi al giorno. Notare quanto si è corretti qui, perchè NON lo abbiamo inserito nei portafogli che mostriamo perchè non era così facile comprarlo, occorreva mettere un ordine di prezzo limite e poi aspettare anche dei giorni se ne volevi una quantità non irrilevante e rischiavi di spostare il prezzo con ordini da 10-20 mila dollari. Questo è il grafico a barre di 1.000 pezzi l'una e da un idea di come funziona con titoli del genere in termini di liquidità

 

  By: cisha on Lunedì 07 Febbraio 2005 22:17

Volevo far partecipi i convenuti al forum ma soprattutto GZ che tempo fa consigliò come idea di investimento in case il titolo AP, una società immobiliare specializzata in centri commerciali e credo in fattorie e che investe prevalentemente in Argentina e che oggi fa un bel +26%. Non c'è male per chi come il sottoscritto si è scottato sui cosiddetti Tango Bond vedere oggi nel portafoglio un +96%. Grazie GZ.

L'incredibile rialzo dei costruttori di case - gz  

  By: GZ on Lunedì 07 Febbraio 2005 13:42

Quasi tutti parlavano negli ultimi mesi di rischio di rialzo dei tassi di interesse e rischio di scoppiio della "bolla immobiliare" giusto ? Bene, è successo il contrario e ad esempio la cartina di tornasole sono le società che costruiscono case "Home Builder" in America le ^Centex#^, ^KB Home#^, ^Pulte Home#^, ^Toll Brothers#^ su cui i ribassisti si accaniscono a vendere short perchè se "scoppia la bolla" ovviamente sarebbero i primi a soffrirne. E invece continuano a raddoppiare gli utili e stanno accellerando in su

il settore meno caro dove non te lo aspetti - gz  

  By: GZ on Martedì 26 Ottobre 2004 14:55

gli unici settori che hanno guadagnato negli ultimi giorni (a parte forse nicchie tipo le stemcells dopo che schwarzegger ha annunciato che in california gli danno altri soldi) sono gli auriferi, l'energia (in parte) e LA COSTRUZIONE DI CASE che come discute Marcin su TSC da quattro anni almeno viene dato come sul punto del crollo per cui le società del settore costano sempre sui CINQUE VOLTE GLI UTILI, un record di "a buon mercato" praticamente in tutte le borse In Italia non c'è niente di quotato, ma anche qui i dati ultimi ISTAT dicono che il settore di ordini migliore è l'arredamento, infissi e interni in legno per case, perchè con i mutui immobiliari a 30 anni al 5% tutti comprano casa e poi l'arredano (in america le costruiscono in prevalenza) il mercato da anni ne aspetta la crisi e loro continuano a raddoppiare gli utili ogni anno per cui ormai non costano niente Poi ogni tanto qualcuno come ieri nota che sono il settore meno caro del mondo

 

  By: Moderatore on Domenica 24 Ottobre 2004 15:12

Parla il leggendario John Neff: «Le quotazioni sono ragionevoli. E le alternative scarse. Ma le occasioni si nascondono tra i finanziari e nell’immobiliare» ^di Vincenzo Sciarretta - 23-10-2004#http://www.borsaefinanza.it/art.pic1?ID=110491^ «A mio giudizio, un buon mercato è un mercato che offre delle opportunità - commenta Neff - E a Wall Street ce ne sono ancora tante. Personalmente sto accumulando posizioni nel settore finanziario e ancora nell’edilizia residenziale». Mr. Neff, può farci una panoramica della Borsa di New York? In particolare, ritiene che i prezzi siano alti, bassi o in linea con i fondamentali in questo momento? In media, le azioni sono valutate correttamente. Stiamo digerendo l’impennata registrata fra marzo 2003 e marzo 2004, quando l’S&P 500, il principale paniere dei titoli americani, era cresciuto di oltre il 30 per cento. Le quotazioni si sono stabilizzate all’interno di una fascia ristretta di oscillazione, ma non sarei sorpreso se nei mesi a venire fossimo testimoni di una nuova gamba rialzista. Che cosa potrebbe vivacizzare Wall Street adesso? Prima di tutto ci attendiamo una crescita ragionevole dell’economia, diciamo nell’ordine del 3,5-4 per cento su base annua. Inoltre, l’aumento dei salari è abbastanza contenuto. Questo di per sé favorisce l’espansione dei profitti. Infine, dobbiamo registrare una competizione moderata sul fronte del reddito fisso. Insomma i titoli del debito offrono veramente pochino e la liquidità è compensata meno dell’inflazione. In tanti sono spaventati dall’incertezza sul nome del prossimo presidente americano. Lei cosa ne pensa? L’incertezza è giustificata. I sondaggi danno leggermente avvantaggiato George Bush e la sua rielezione sarebbe un bene per gli affari. Ma anche nel caso di una vittoria da parte del senatore John Kerry, i fondamentali sono abbastanza favorevoli da farmi essere ottimista. Voglio rimarcare però che, come accade spesso in Borsa, è tutta questione di titoli azzeccati, più che del mercato nel suo insieme. Lei su cosa sta scommettendo? Una delle posizioni più robuste che vado accumulando è Citigroup (simbolo a New York: C), il gigante globale della finanza. È un bel titolo con un ottimo trend di crescita di lungo termine. L’azienda è incappata in una serie di incidenti come il crac Parmalat che i lettori italiani certamente conoscono meglio di me; oppure la chiusura dell’attività in Giappone a seguito di irregolarità da parte della filiale locale. Ma nessuno di questi episodi mina il potenziale di espansione dell’azienda. Al contrario, la tempesta ha creato un’opportunità, nel senso che i prezzi sono calati al punto da costituire un affare. Può spiegarsi meglio? Per essere un titolo ad alta crescita, il prezzo è molto appetibile. Il multiplo sugli utili è sceso a 10, con uno sconto del 40% rispetto alla media. Il dividendo offerto è superiore al 3,5% con le obbligazioni a un anno che rendono praticamente nulla. In breve, è un titolo da acquistare. Altre idee? Il settore finanziario offre diverse opportunità. Un nome che forse dirà poco ai lettori italiani è The St.Paul Travelers Companies, un assicurativo che viene scambiato ad appena 5,5 volte gli utili, una quotazione troppo sacrificata. E poi c’è il comparto dell’edilizia dove si possono trovare titoli a prezzi stracciati. Negli ultimi anni, molti hanno sostenuto che c’era una bolla nell’immobiliare americano. Proprio questo ha creato l’affare. Voglio dire che la gente si è spaventata, sicché oggi è possibile trovare aziende che passano di mano a 5-6 volte gli utili, cioè un terzo della valutazione media a New York. In verità non c’è nessuna bolla. E anche se l’attività nell’edilizia dovesse contrarsi un po’, l’investitore è protetto perché può comprare queste società a un costo relativamente basso. La mia preferita? Rimane Kaufman Broad Home: 5,5 volte gli utili.

quelli che salgono per anni di seguito - gz  

  By: GZ on Venerdì 01 Ottobre 2004 01:18

La cosa difficile sui titoli americani e' convincersi di quelli che salgono per anni di seguito senza fermarsi per il semplice fatto che da guadagnare 3 dollari per azione passano a guadagnarne 6 e poi 12 dollari ... per cui se uno guarda al prezzo di borsa e basta non si accorge che il titolo e' in realta' sempre meno caro Sono due o tre anni che leggo che bisogna stare attenti alla "bolla" immobiliare e che qundi i titoli settore sono a rischio e sono due anni almeno che chi fabbrica case sale E molti di questi costano solo 6 o 7 volte gli utili come TOLL, PULTE, KB HOME, sempre per il semplice fatto che, come notava Marcin su TSC, se KBH passa da guadagnare 8 dollari di Utile per azione a 13 dollari l'anno prossimo allora anche salendo da 60 a 84 dollari costa sempre solo un 1/3 della media delle societa' quotate

 

  By: GZ on Giovedì 08 Gennaio 2004 17:58

Questi "Home Builders" (costruzione di case) (che ho raccomandato qui nel forum di vendere al ribasso) stanno franando ora e i tassi di interesse non hanno nemmeno iniziato a salire

 

  By: GZ on Lunedì 05 Gennaio 2004 15:44

ad esempio io ho leggo questo ^report settimanale di John Mauldin#http://www.frontlinethoughts.com/index.asp^ e mostra che i numeri sono ora negativi per le case: le variazioni di vendite, rifinanziamenti e simili degli ultimi tre mesi sono di segno negativo, specie i rifinanziamenti

 

  By: pana on Lunedì 05 Gennaio 2004 12:10

ma non potrebbe avvenire una corsa all acquisto della casa..?? "presto fatevi la casa nei primi sei mesi del 2004 che dopo i tassi salgono e il mutuo vi costa una fortuna "?

difficile vendere short questo mercato - gz  

  By: GZ on Venerdì 02 Gennaio 2004 17:43

beh.... oggi Wall Street è su e pensavo che venisse invece finalmente venisse un poco verso Sud però prego notare che praticamente l'unico settore che perde è quello degli ^"home builders" che ho detto di vendere short mercoledì, come Centex, CTX o Pulte#www.cobraf.com/forumf/cool_r_show.asp?topic_id=0&reply_id=39322^ per fortuna perchè il mercato è semplicemente invulnerabile al momento

Case: settore vulnerabile - gz  

  By: GZ on Martedì 30 Dicembre 2003 19:40

Sembra che sia venuto il momento di vendere e vendere short i titoli delle societa' che costruiscono case in america (i "builders") CTX oppure Pulte Homes ad esempio, ma non Toll Brothers

Che cossa è successo a Toll Brothers ? - gz  

  By: GZ on Lunedì 19 Maggio 2003 15:49

Che cosa è successo ai titoli del settore immobiliare, anzi per essere precisi delle società che costruiscono case in america come ^Toll#^ Brothers, che avevo suggerito qui nel forum in marzo ? Su titoli come Toll e Beazer Homes c'era una situazione in cui i titoli venduti scoperti erano, per Beazer ad esempio, 4 milioni di pezzi su 20 milioni di pezzi di flottante totale. Perchè tutti dicevano che c'era la "Bolla speculativa dell'immobiliare". I ribassisti su Toll e gli altri titoli immobiliari sono stati finora sbudellati. Il settore immobiliare è stato beneficiario dell'esplosione della liquidità. Il calo generale dei tassi di interesse e il boom delle emissioni obbligazionarie "junk", delle aziende in difficoltà e dei paesi emergenti e dei rifinanziamenti dei mutui immobiliari li ha fatti esplodere come se fossero dei titoli tecnologici degli anni '90. Succedono sempre cose imprevedibili in borsa.

Che cossa è successo a Toll Brothers ? - gz  

  By: GZ on Lunedì 19 Maggio 2003 15:48