Sudamerica

 

  By: Moderatore on Giovedì 24 Gennaio 2013 14:43

i greci dell'età classica erano, almeno in parte, provenienti da un invasione nordica avvenuta tra il 1200 e l'800 b.c. quella secondo la tradizione degli Ioni.. Dorici e Achei che misero fine alla civiltà micenea e pelasgica crollate intorno al 1.200 b.c. La letteratura e l'arte greca classica, da Omero a Fidia a Esiodo sono piene di immagini, descrizioni e riferimenti a persone riconoscibili come "nordiche" nel senso di capelli e occhi chiari o rossi: le più famose statue greche classiche come l'Atena Partenos alta dieci metri che stava nel Partenone e l'Afrodite di Knidos la statua di donna più famosa dell'antichità di cui esistono centinaia di imitazioni erano bionde e l'Atena con occhi blu, gli eroi Achei di Omero sono in maggioranza descritti come biondi o rossi o castani di capelli, le donne con carnagione "candida come la neve"...ecc.. Ci deve esser stata una qualche invasione dal nord tra il periodo miceneo pre 1.200 b.c. e quello classico di Pericle e Aristotele del 700-400 b.c. (che tra parentesi è durato meno di tre secoli in tutto). Successivamente, data la ricchezza e civiltà della Grecia che la rendeva una destinazione favorita ci sono state altre migrazioni, importazioni di schiavi su scala massiccia perchè i greci erano ricchi e conquistatori, e anche invasioni dal mediterraneo per i successivi 2.500 anni (per non parlare quando la Grecia è stata occupata dai turchi per 500 anni). La Grecia per la sua posizione geografica centrale e anche per la sua civiltà avanzata era un crocevia e una destinazione preferita in cui migravano da ogni parte del Mediterraneo, sia nell'epoca classica di Atene, che sotto Roma che durante l'impero bizantino per non parlare coi turchi. A causa di queste continue migrazioni dal mediterraneo oggi i greci sono solo in parte discendenti di quelli di 2500 anni fa. Ma quelli del V secolo prima di Cristo erano anche discendenti di alcune invasioni dal nord intorno al 1.000 prima di cristo. Tra i tanti esempi questa è la ricostruzione della più importante statua di Fidia del V secolo b.c. posta sul Partenone ove restò per 1.000 anni, alta dieci metri e famosa in tutto il mondo antico (è stata ricostruita da degli scultori ora in base alla descrizioni dell'epoca). Dato che non c'erano i film di Hollywood allora è probabile che l'idea di fare statue di donne bionde con occhi blu nella Grecia classica gli venisse dalla presenza di donne bionde con capelli chiari tra loro...

 

  By: traderosca on Giovedì 24 Gennaio 2013 14:38

"Oscar, anche in Croazia è tutto ben curato e manutentuto a meraviglia, o a Rimini o a Vieste o a Puntacana (s. domingo), non ti puoi fermare a vedere le località turistiche per capire come si vive in quel posto." Roberto,non penso di avere illustrato la mia vacanza o solo bellezze del posto, ma la determinazione anche con regole di un popolo(non del nord) per rendere vendibile al meglio l'unica industria che hanno,il turisimo!!e penso a diverse località forse più belle e con climi favorevoli che abbiamo in italia che si potrebbero sfruttare,l'Italia,non è solo:Firenze,Venezia,Rimini,Vieste.........

 

  By: Gano* on Giovedì 24 Gennaio 2013 12:16

Anch'io all' equazione + freddo = + intelligenza ci credo poco. Forse gli ateniesi di Pericle e di Platone sono stati il popolo più intelligente in assoluto, seguito a ruota dai Romani dei Fabii, degli Scipioni e dei Cesari (dopo si sono imbastarditi). Però c'e' effettivamente un qualcosa di particolare riguardo a certe popolazioni europee che il GZ ha collegato al clima, anche se non penso sia quella la ragione. Capisco però che la deduzione effettivamente verrebbe spontanea perché oggi (ma non ieri) se guardi una carta geografica vedi che lo sviluppo segue grosso modo la mappa della latitudine in Europa. Anche se va detto che in Scandinavia le regioni di Copenhagen e di Stoccolma sono sì a nord, ma non sono particolarmente fredde. Per avere il freddo vero devi andare in Lapponia oppure in Finlandia, dove fino al '700 erano selvaggi. Oppure in Russia. San Petersburg, Mosca, Murmansk. Però la Napoli del '700 era forse la capitale più ricca d' Europa e quando a Firenze il Brunelleschi tirava su la cupola o quando a Monreale costruivano il Duomo, a Parigi c'erano ancora le paludi e a Londra vivevano nei tuguri.

 

  By: Bullfin on Giovedì 24 Gennaio 2013 12:02

Due considerazioni: Si il freddo tempra, il freddo ti "incattivisce" ti fa reagire... L'associazione comunque livello di latitudine e prosperità è na minkiata (e me ne dispiace perchè il GZ fa taluni post da ovazione)...se fosse così gli eskimesi sarebbero i piu' intelligenti, evoluti e al posto degli igloo ci sarebbero palazzi avveniristici...ma rob de mat.

 

  By: Roberto964 on Giovedì 24 Gennaio 2013 10:45

Oscar, anche in Croazia è tutto ben curato e manutentuto a meraviglia, o a Rimini o a Vieste o a Puntacana (s. domingo), non ti puoi fermare a vedere le località turistiche per capire come si vive in quel posto. Andando in giro col camper in mezza europa stai sulla strada, vai a fare la spesa nei loro supermercati, vedi come vivono e dove vivono, vedi se sono puliti o meno, vedi quanto costano le loro cose e le loro case, vedi la loro gentilezza ed educazione ecc. ecc., e non perchè te lo si racconta ma perchè, tutto questo, lo vivi in prima persona. L'unica cosa a cui non rinuncerei mai è il VIAGGIO (con tutto quello che ti ho descritto) e non la vacanza in quanto tale.

 

  By: giorgiofra on Giovedì 24 Gennaio 2013 10:33

Quando, per motivi di lavoro, frequentavo Venezia, era normale, una volta arrivati al parcheggio di piazzale Roma, sentirsi dire che non c'era posto. Ma bastava tirare fuori una diecimila lire perchè il posto venisse fuori. All'inizio rimasi stupefatto, pensando che certe abitudini fossero tipiche dei Napoletani. Queste pratiche decisamente levantine si ripetevano in più circostanze, come quando i vari tassisti invitavano i clienti ad un giro turistico che prometteva lunghi ed affascinanti percorsi, che invece si riducevano a scaricare i clienti direttamente a Murano, dove i titolari delle fornaci provvedevano a passare piccole "mazzette" ai loro complici. O ancora nelle varie botteghe che vendevano maschere o vetri autenticamente veneziani che, in realtà, erano fabbricati in Cina. Queste piccole e, se vogliamo, innocenti truffe, erano praticate normalmente, e nascevano probabilmente dalla necessità di sopravvivere in una città che aveva da lungo tempo perso i propri splendori, divenendo anche molto costosa. L'unica vera differenza con i napoletani è che i veneziani non avevano lo stesso garbo e lo stesso calore, cose che in qualche modo attutiscono il dispiacere di essere raggirati. Un'altra sensazione che percepivo girovagando nella città era che si trattasse di una città di mantenuti, nel senso che si sosteneva con l'impiego pubblico, il turismo, e l'industria di Marghera che era sostanzialmente pubblica, e localizzata dov'era, proprio per dare lavoro ad una città economicamente depressa. Ed effettivamente per un paio di secoli il Veneto è stata una delle zone più povere d'Italia. La pellagra era diffusa, l'emigrazione consistente. Tutte le famiglie ricche del sud avevano donne di servizio provenienti dal Veneto. Eppure non mi è mai venuta in mente l'idea che i Veneti fossero geneticamente diversi dagli altri, ottusi o sfaticati, incapaci di essere protagonisti della storia. Se così fosse stato, la repubblica di Venezia non sarebbe mai diventata una delle grandi potenze d'Europa, dominando per secoli i commerci del mediterraneo. Purtroppo la scoperta dell'America ha spostato al nord Europa il baricentro dei commerci e degli affari, determinando il lento declino di Venezia e del suo entroterra. Nessuno, che avesse conosciuto il Veneto nel primo dopoguerra, avrebbe immaginato il riscatto economico che questa terra ha avuto nel giro di 50 anni, trasformando lande miserabili in uno dei territori più industrializzati d'Europa. Splendori e cadute sono frequenti nella storia delle nazioni. Pensiamo al mondo arabo tra il settimo ed il decimo secolo, dalla civiltà immensamente superiore a quella dell'Europa, dove i nobili, costantemente analfabeti, vivevano immersi nei pidocchi. Oppure all'impero cinese, per millenni avanti a tutti, e che improvvisamente decade, scivolando in due secoli di miseria ed arretratezza. Non esistono popolazioni geneticamente predisposte alla miseria. I geni non contano nulla. Ciò che davvero conta è la cultura che, a sua volta, dipende dalla storia e dalla geografia. La cultura si forma per rispondere alle esigenze di un determinato contesto che, il più delle volte, non dipende dalle scelte della popolazione stessa, ma da cause esterne. Il clima, la posizione geografica, le risorse del territorio, le invasioni, i giochi e gli interessi geopolitici. Se esistono culture diverse è perchè popolazioni diverse hanno vissuto per secoli vicende diverse in territori diversi. Ne consegue che parlare di superiorità di una cultura rispetto ad un'altra non ha senso. Ognuna risponde alle esigenze di contesti diversi. Così come è semplicistico credere che le stratificazioni culturali si adattino rapidamente alle mutate condizioni di contorno. Spesso i tempi dell'economia e della politica sono più rapidi di quelli necessari perchè la cultura si adatti a questi nuovi contesti. -------------------------------------------------------------------------------------- Nella lunga storia del sud Italia, dai Normanni ai Borbone, non è mai accaduto che il regno muovesse guerra ad altri regni. Il sud non è mai stato conquistatore, ma sempre conquistato. E questo innanzitutto per l'assenza dello spirito guerriero tipico di una popolazione profondamente epicurea, paga di se stessa, in in clima mite dalla dieta ricca di frutti di ogni specie. Spirito molto sviluppato in quelle popolazioni il cui territorio offre pochi piaceri e poche risorse. Se gli inglesi hanno conquistato mezzo mondo è perché avevano necessità di trovare risorse al di fuori del proprio territorio, e mercati per le loro produzioni industriali. Il tutto sostenuto dall'etica protestante e dallo spirito capitalistico. Ora occorre capire se sia più apprezzabile un popolo che sottomette altri popoli e li schiavizza, oppure un popolo che non pretendere di rompere i Koglioni a nessuno? Credo che sia questo il discrimine tra due visioni molto diverse tra loro. I meridionali, egregi signori, non avrebbero mai fatto ciò che hanno fatto i civilissimi tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Hanno distrutto l'Europa ed il loro stesso paese, ubbidienti al Dio stato ed alle leggi. Il meridionale, piuttosto che andare in guerra, preferisce godere dei piaceri della vita. Piuttosto che maneggiare carri armati preferisce filosofeggiare. Piuttosto che ammazzare poveri innocenti che vorrebbero solo stare in pace a casa loro, preferisce guardare il mare e goderne il profumo. E' questa l'inciviltà? E' questa l'arretratezza? Ebbene, sono orgoglioso di non essere civile come gli inglesi o come i tedeschi. Sono orgoglioso di appartenere ad un popolo che non ubbidisce ciecamente alle leggi ed allo stato. Sono orgoglioso di appartenere ad una cultura che considera lo stato per ciò che è, una raffinata struttura criminale il cui scopo è quello di consentire a pochi di vivere sulle spalle dei molti. Ma sopratutto, sono stufo di essere considerato un parassita che vive sulle spalle degli altri, soggetto a leggi che non abbiamo deciso, ad uno stato che non è il nostro, e regole buone per altri popoli ed imposte alla nostra civiltà senza il nostro consenso. Abbiamo vissuto benissimo per 2000 anni, senza che nessuno dovesse provvedere a mantenerci. Potremmo farlo ancora, e, se permettete, sarebbe auspicabile.

 

  By: Roberto964 on Giovedì 24 Gennaio 2013 10:24

bellissimi interventi quelli del Mod e di Alevion. il generale mc Arthur diceva che non vi POTEVA ESSERE SVILUPPO sotto il 42° parallelo: aveva perfettamente ragione. Quando, qua a sud, piove per 3 giorni di fila senti tutti che si lamentano (io per primo) e aspettiamo con ansia il maestrale che venga a fare un po' di pulizia e a restituirci il tiepido sole invernale. @ Vincenzo. i russi si sono disabituati a lavorare dalla centralità programmatica del comunismo, dove o lavoravi o facevi finta di lavorare avevi sempre (quel poco) da vivere e la vodka era (ed è) la loro unica consolazione.

 

  By: traderosca on Giovedì 24 Gennaio 2013 10:19

X Moderatore mai letto tante cazzate in un unico post,questo è record!!!! quasi tutti gli inverni da molti anni uso trascorrere un periodo di vacanza a Tenerife penso sia uno dei microclimi più belli al mondo,365 giorni di bel tempo. Gli isolani vivono per il 90% di turismo,è un turismo internazionale che viene attratto non solo dal bel tempo,mare,ecc.ma anche dall'ottima organizzazione che pur essendo a pochi chilometri dal marocco sono riusciti mettere in atto per attrarre il turista........Tutto funzione:servizi,alberghi,ristoranti,attrazioni, pochissimi extracomunitari,enorme pulizia il tutto a prezzi modici. Su tutte le strade,aiule,spiagge,ecc.vedi gente con giubbotti rossi che puliscono, tagliano e fanno manutenzione.............mi sono sempre chiesto quanto lo stato spendesse per tenere in ordine il paese.......... Anche su quelle isole è arrivata da tempo la crisi,anzi per chi non opera nel turismo forse c'è sempre stata..........esiste una specie di cassa integrazione e indennità di disoccupazione per le persone in difficoltà,ma non per stare a letto oppure per godersi il mare sulle spalle dei contribuenti.......ognuno secondo quello che percepisce e delle proprie caratteristiche deve per forza svolgere attività di pubblica utilità.....................non vado oltre.....

 

  By: VincenzoS on Giovedì 24 Gennaio 2013 07:18

x Moderatore Se i tuoi antenati per qualche millennio sono vissuti in un clima freddo, umido, nevoso o piovoso la selezione naturale della specie ha prodotto una razza di gente che tende a muoversi sempre, fare qualcosa e faticare, perchè i suoi antenati appena uscivano dalla capanna avevano un freddo boia e spaccavano subito della legna o aggiustavano un tetto o una staccionata o correvano in stalla. Il risultato è che oggi danesi, olandesi, cechi e austriaci hanno livello di debito pubblico più bassi e livelli di risparmio più alti di greci, spagnoli, portoghesi, italiani... --------------------------------------- Fosse vero quello che scrive gli antichi romani non avrebbero dovuto mai costruire la grandiosa civiltà che costruirono (a Roma il sole e il clima mite c'erano pure 2000 anni fa) e i russi dovrebbero essere i lavoratori più infaticabili del pianeta. Dieci anni in giro per mezza Russia con puntate anche in altre repubbliche ex-sovietiche mi hanno insegnato che il carattere dei russi e il loro rapporto con il lavoro si avvicina molto di più a quello di un napoletano, un andaluso o un greco che non a quello di un finlandese. Ivece che con il lavoro loro risolvono il problema di scaldarsi con la vodka.

 

  By: alevion on Giovedì 24 Gennaio 2013 02:30

quello che dice è vero, e io dico che ci sono dei corollari interessanti. ad esempio studiosi premio nobel tipo mundell, sul quale a suo tempo ho fatto anche un paper quando ero in facoltà, hanno chiarito che le unioni monetarie fra aree economiche DISOMOGENEE hanno senso e possono funzionare solo se c'e' mobilità "perfetta" dei capitali e DELLA FORZA LAVORO! per cui uno dei presuspposti per cui l'euro era destinato a fallire è proprio questo, per quanto possano liberalizzare capitali merci prodotti unificar elegislazioni anche le piu bislacche, resta il fatto che uno abituato a vivere nei climi temperati e con soleggiamento tipaco delle regioni del mezzogiono fara' sempre molta fatica ad abituarsi al clima di londra oslo francoforte o persino modena. cioe'salvo quando piove con insistenza per piu di quache giorno come in questo periodo , qui a napoli come in genere in tutto il su pianeggiante o collinare si puo dire che NON FA MAI VERAMENTE freddo, spesso il sole scalda le ossa al punto da toglierti il giubotto pure a gennaio per esempio tra natale e capodanno x parecchi giorni la massima ha superato i 16 gradi con un bel tepore che ti invogliava a fare la pausa pranzo piu lunga del dovuto passeggiando per il lungomare....e questa dolcezza ti condiziona nelle abitudini nel tempo libero nelle attività sportive nelle uscite con gli amici o con le bimbe nella voglia in gener edi stare fuori e si riflette nel pensiero e nell'azione e ti cambia geneticamente e fai spesso molta fatica a farne a meno

 

  By: Bullfin on Giovedì 24 Gennaio 2013 01:42

Euro-sud e Euro-nord - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 24 Gennaio 2013 01:13

Stock: Euro

Avete presente il clima della pianura padana di inverno adesso che è gennaio e c'è questo bel freddo umido-umido e la nebbia ora è quasi sparita con il "riscaldamento globale", ma è esistita per millenni qui, quando ero bambino era sempre bella fitta e anche ora quando cala sulla campagna non vedi più un tubo e perdi la strada di casa. Con questo clima per metà dell'anno almeno non ha senso stare fermo senza fare niente perchè ti entra l'umidità nelle ossa e con la nebbia non hai neanche il paesaggio da vedere per cui l'unica è darsi una mossa, alzarsi, camminare, sbadilare, spazzare, sollevare, tirare... produrre energia corporale con la propria attività muscolare che non senti il freddo. Qui sono in campagna circondato dal freddo umido e l'unico momento in cui mi sento bene all'aperto è quando esco dalla palestra dove ha tirato su pesi e saltato per un ora. Oppure viene da chiudersi in casa e trovare qualcosa da fare chiuso in una stanza, come leggere un libro. Viceversa in Grecia o Sicilia ha senso passeggiare, sedersi a chiaccherare, contemplare la bellezza della natura, sdraiarsi a godersi il paesaggio e l'arietta del mare e guardarsi intorno perchè tanta gente è fuori casa come te a passeggiare o va in spiaggia.... Prima di natale ho preso l'aereo e sono arrivato a S.Barbara da Modena e appena arrivato ho rallentato subito il ritmo, guardavo il mare e la costa che intravvedi per 50km da ogni lato da una parte e le montagne subito lì di fianco dall'altra e godevo del clima quasi perfetto e dell'aria di mare. Mi veniva naturale ogni volta che uscivo di andare in spiaggia e al porto a mangiare qualche mollusco appena pescato e rilassarmi senza fare granchè. Il motivo di fondo per cui ci sono ora questi guai e conflitti nell'Unione Europea e con L'Euro è che sono stati messi assieme popolazioni che vengono dal freddo con popolazioni che vengono dal caldo. Occorreva fare due Euro, un Euro-sud e un Euro-nord (e lo stesso in Italia). Se i tuoi antenati per qualche millennio sono vissuti in un clima freddo, umido, nevoso o piovoso la selezione naturale della specie ha prodotto una razza di gente che tende a muoversi sempre, fare qualcosa e faticare, perchè i suoi antenati appena uscivano dalla capanna avevano un freddo boia e spaccavano subito della legna o aggiustavano un tetto o una staccionata o correvano in stalla. Il risultato è che oggi danesi, olandesi, cechi e austriaci hanno livello di debito pubblico più bassi e livelli di risparmio più alti di greci, spagnoli, portoghesi, italiani... Intorno al 43esimo parallelo circa (con differenze dovute alla presenza di montagne) in Europa e in Asia c'è questa divisione di clima e la gente che proviene da antenati che per millenni sono vissuti sopra questa latitudine in climi ostici e freddi sono diversi da quelli i cui antentati per millenni sono vissuti sotto questa latitudine in climi caldi e accoglienti in cui sai che uscendo in barca un attimo ti procuri la cena senza grandi problemi. In metà della Cina negli ultimi tre mesi se leggi la temperatura media è stata sui -6 gradi, più freddo che in Europa salvo la Scandinavia e Russia, non sembra ma è molto fredda e non avendo vere montagne ed essendo meno esposta al mare hanno i venti gelidi della Siberia di inverno che li gelano. E sono ^40mila anni secondo gli ultimi studi che i cinesi si sono "staccati" geneticamente#http://phys.org/news/2013-01-ancient-dna-reveals-humans-years.html^ dal resto delle popolazioni. Stare 40 mila anni in questi inverni gelati li ha resi così disciplinati... Il freddo e il cattivo tempo hanno anche altre influenze psicologiche e caratteriali, se vivi in Irlanda o Inghilterra dove non c'è mai cielo azzurro e sole hai un carattere più riflessivo e introverso che se vivi ai tropici, se fuori fa freddo e umido stai in casa e se stai in casa magari prendi in mano un libro, mentre se è una splendida giornata pensi al sesso...se vivi sulle montagne poi devi essere più prudente e cauto e misurare lo sforzo per arrivare da qualunque parte... E al freddo finisci per mangiare molti più grassi e proteine, domenica qui era freddo, nevoso e umido come solo da queste parti, sono andato da una signora che fa i cappelletti a mano con roba genuina e ne ho preso un chilo, ho messo sul del brodo di manzo e assieme dal bimbo abbiamo sopportato il clima spazzolandoli tutti. Questo tipo di dieta nel giro di diecimila anni produce delle differenze rispetto a chi va più a frutti Non è vero che tutto il mondo è simile con qualche gradazione diversa e tutti sono "nordici" o viceversa a sud di qualcun altro per cui un bavarese è un meridionale per un danese. C'è una differenza fondamentale di abitudini, temperamento e attitudini tra chi viene da climi freddi e chi viene da climi caldi. Se guardi come funziona l'Eurozona finlandesi, danesi, olandesi, tedeschi, austriaci e fiamminghi sono un blocco solo, ragionano in modo simile e hanno statistiche economiche simili. Anche i cechi in parte e i polacchi cercano di aggregarsi. La Francia sta in mezzo e come noto il suo Sud è molto diverso dal nord, le istituzioni economiche e culturali francesi sono quasi tutte nel nord. L'Italia pure sta un poco in mezzo. E' sbagliato fare una moneta unica e un unione politica per razze di gente i cui antenati vengono da climi molto diversi

 

  By: fultra on Mercoledì 23 Gennaio 2013 21:40

Bull guarda che le mie considerazioni non sono rivolte alle persone prese singolarmente, qui siamo siciliani con calabresi ,e pugliesi e campani e lombardi e veneti ed emiliani, e problemi non ce ne sono mai stati. Ma quando entrano in ballo i mass media, allora mettono tutti contro per scopi chiaramente politici. Infatti quando dicono che i nord italici sono barbari lo usano in modo dispregiativo naturalmente , dimenticando che quando inneggiano alla lealtà dei popoli a nord delle alpi, coloro che erano i barbari d'origine , allora vanno su un piedistallo e sono esempi di rettitudine . Tutto questo pensando che l'italiano medio sia un interdetto, il più delle volte tace è vero, ma perchè oramai ha capito che servirebbe fare qualcosa che non si può dire in pubblico , per raddrizzare il barcone Italia.

 

  By: Bullfin on Mercoledì 23 Gennaio 2013 21:13

Roberto magari qui a Belluno fossero tutti terroni, qui la gente è chiusa, se sei espansivo le ragazze pensano che tu sia un maniaco sessuale, un pervertito (???!!!). Sono sospettosi all'inverosimile e come accoglienza dei turisti sono pessimi...gli insegnerei io come accogliere i clienti....in cambio abbiamo le montagne piu' belle del mondo... Mi trovo molto meglio con le persone di pianura e in ispecie Emilia Romagna e Toscana in giu'... Fultra sei un grande...ottima considerazione

 

  By: Roberto964 on Mercoledì 23 Gennaio 2013 21:04

sappiate che ho tantissimi cari amici del nord e il razzismo, qualunque esso sia, non mi appartiene come cultura. Certe volte i pregiudizi ci fanno vedere le cose in modo sbagliato. Il calore della gente del sud, se non lo si conosce, non lo si concepisce. A volte quando vado in paesini del gargano a fare consegne, ti invitano a pranzo e guai se non accetti (io accetto sempre ben volentieri), si offendono. Prima di Natale sono stato sul sub-appennino a rilevare delle misure, mi hanno regalato olio di prima spremitura e 5 litri di ottimo nero di troia, entrambi fatti rigorosamente in casa.