Next is Italy, La Prossima è l'Italia

 

  By: VincenzoS on Lunedì 08 Aprile 2013 13:59

x Burghy Io nella vita faccio proprio questo: compro immobili, li ristrutturo senza badare a spese, li ammobilio senza badare a spese e li do in affitto a società grosse, banche, diplomatici e clienti facoltosi.Tutto chiavi in mano. ----------------------------- Infatti, prova a pensare a quanto è poco comune in Italia la formula residence che per molti single, soprattutto se si spostano molto per lavoro, rappresenta una soluzione ideale. In Italia o ci sono quelli di lusso oppure pseudo-residence per immigrati

 

  By: defilstrok on Lunedì 08 Aprile 2013 13:51

Leggendo Giorgiofra mi son venute in mente due cose. La prima è una recente dichiarazione dell'attore Jeremy Irons il quale, in merito al matrimonio tra due individui di sesso uguale, suggeriva provocatoriamente la promulgazione di leggi che consentano e riconoscano legittimità al matrimonio tra padri e figli. Riconoscere pari dignità alle coppie gay apre naturalmente la strada ad altre possibilità: se è possibile sposarsi tra maschi perché, ad esempio, non è o sarà possibile sposarsi in tre anziché in due? Da qui la mente è volata ad una clamorosa dichiarazione: ^"Così la democrazia muore: per abuso di se stessa".#http://www.orsiniemidio.it/public/editor/platone%20-%20la%20repubblica%20.pdf^ Clamorosa perché? Perché scritta nel 370 A.C. Leggetela e troverete più di un elemento di riflessione in merito ai processi di globalizzazione, migrazione, perdita di valori, spoliticizzazione della società occidentale a tutto vantaggio della sua finanziarizzazione. Processi che sono, alla fine, la matrice del dissesto economico in cui versiamo e che, a me, appare una mera conseguenza del dissesto sociale

 

  By: Burghy on Lunedì 08 Aprile 2013 13:46

Ciao Giorgio, non è vero che i padroni di casa non spendono per abbellire gli immobili che danno in locazione.. se mai è vero in Italia dove le leggi sono sempre contro il proprietario, dove gli affitti sono molto bassi e dove i contratti non sono liberi.. Io nella vita faccio proprio questo: compro immobili, li ristrutturo senza badare a spese, li ammobilio senza badare a spese e li do in affitto a società grosse, banche, diplomatici e clienti facoltosi.Tutto chiavi in mano. Più spendo e più mi pagano! Non lo farei mai ovviamente in un paese in cui non posso mandare via l inquilino se non paga, in cui lo stato è mio socio nel dividere i profitti ma non nel pagare le ristrutturazioni e dove non verrei tutelato in nessuna maniera. Se il mercato fosse veramente libero verrebbero coperte tutte le esigenze e tutte le nicchie di mercato come del resto avviene in altri paesi. ciao

 

  By: Bullfin on Lunedì 08 Aprile 2013 13:45

Infatti questa è una distorsione creata dallo Stato. Se affitti attivi e passivi fossero considerati alla stessa stregua non vi sarebbe problema. Non basterebbe vi è l'IMU. In Francia l'Imu è pagata una parte dal proprietario e una dall'inquilino. Giorgio la tua è una generalizzazione sui proprietari di case in affitto. Conosco persone che "svendono" la loro casa dandola in affitto a prezzi veramente bassi. Sono entrato in case in affitto che nulla avevano ad invidare a quelle di proprietà. Semmai quello vero, niente mobili in legno massiccio, ma comunque molto belli lo stesso...non da Ikea, e robe similari...(senza nulla togliere ad Ikea).

 

  By: VincenzoS on Lunedì 08 Aprile 2013 13:32

x Manx se affitti la tua casa a 1000 euro te ne rimangono 700 in mano , periodi sfitti a parte . Quindi puoi andare in affitto in una casa che vale 700, il 30% in meno della tua ; non mi sembra una drittata economica . ------------------- Infatti questa è una distorsione creata dallo Stato. Se affitti attivi e passivi fossero considerati alla stessa stregua non vi sarebbe problema. Comunque tieni conto che se vuoi comprare e vendere ci devi sempre mettere un sacco di costi aggiuntivi e non sempre riesci a vendere nei tempi giusti.

 

  By: VincenzoS on Lunedì 08 Aprile 2013 13:29

x Giorgiofra Sono convinto che anche tu sia proprietario di una casa, come il 99% dei partecipanti a questo forum. -------------------------- Giorgio, certo che lo sono anche io e proprio per questo mi sono reso conto di quanto questa cosa sia limitante. Il discorso che tu fai relativamente all'abbellire la casa è valido, ma è valido nel contesto distorto in cui noi viviamo. Se lo Stato non fosse intervenuto pesantemente, a partire da tempi molto lontani con il blocco dei fitti per poi passare all'equo canone ecc. ecc., si sarebbe sviluppato un mercato molto diverso rispetto a quello attuale, con molte opportunità diverse. Prova già a pensare agli immobili adibiti ad uso commerciale/ufficio, settore in cui la distorsione statale si è manifestata in modo minore. Migliaia di aziende prendono in affitto il loro ufficio e ci spendono cifre considerevoli per renderlo bello e confortevole anche se non è di loro proprietà. Lo fanno ben sapendo che il proprietario difficilmente li manderà via per puro capriccio e ben sapendo che, epr mutate esigenze, aumento oriduzione del personale, potranno trovarsi nella necessità di cmabiare sede in tempi non lontanissimi. E al tempo stesso ci sono proprietari di immobili ad uso ufficio che li attrezzano di tutto punto per poterli affittare al meglio. In un mercato che senza distorsioni venga lasciato alle esigenze dei consumatori, e alle capacità dei produttori, si vengono a creare tutte le possibili soluzioni che accontentano tutti. E' solo quando lo stato distorce che la direzione diventa obbligata.

 

  By: ciciola on Lunedì 08 Aprile 2013 13:07

Giorgio, sono io l'1% partecipante a questo forum che non è proprietario di casa... A parte gli scherzi, secondo me la casa che si utilizza per "campare", la cosiddetta prima casa, dovrebbe valere "ZERO MILA EURO"... Anche al catasto, dovrebbe non valere nulla e di conseguenza non costare nulla... Dalla seconda casa in poi, invece, si dovrebbero rifare "veramente" gli estimi catastali equiparando una buona volta il valore dell'immobile per il catasto al valore dell'immobile per il mercato... Non è possibile che un appartamento per il catasto vale 1 e per il mercato vale 10... Solo così, forse, coloro che sono costretti ad affittare potrebbero vedere il prezzo degli affitti scendere un po'... Pensa che alcuni anni fa, i miei genitori ebbero il ricalcolo degli estimi catastali: in base a quel "ricalcolo" il valore catastale risultava molto più basso del valore di mercato... Fatto 100 il valore di mercato, il catasto dichiarava che l'appartamento in questione valeva 20... Ecco, secondo me finché ci saranno queste differenze pazzesche, non se ne uscirà...

 

  By: pigreco-san on Lunedì 08 Aprile 2013 09:29

La repubblica delle banane furbe

 

  By: giorgiofra on Domenica 07 Aprile 2013 19:20

Manx, sono d'accordo con te. In ogni modo vorrei rispondere a Vincenzo. E' possibile che le mie motivazioni siano interessate, in quanto il mio reddito è garantito dal fatto che solo chi è proprietario della casa in cui abita si rivolge a quelli come me per arredarla in un certo modo. La gran parte dei miei clienti è composta da persone che, per rendere la casa bella, spendono anche 100 mila euro in ristrutturazioni ed arredamento. Si tratta di un mercato enorme, di miliardi di euro, che vive proprio in ragione del fatto che molti italiani spendono cifre notevoli per "cucire la propria casa" addosso alla propria personalità. Personalmente non ho mai visto un proprietario di case che spende soldi per rendere gli appartamenti più belli e più confortevoli. E li capisco. In genere le case date in affitto a malapena si reggono in piedi, e funziona giusto quello che occorre per non andare in galera. Ora, dal momento che io ritengo la bellezza un valore primario, e poichè ritengo che solo chi ne è proprietario è disposto a spendere soldi per rendere più bella la propria casa, sono un naturale e convinto fautore della proprietà della prima casa. E' vero, come tu dici, che esistono pochi proprietari di industrie automobilistiche, ma esistono miliardi di proprietari di auto. Così come divengo proprietario del cibo che acquisto, e ne faccio quel che mi pare. E' vero che se uno, per lavoro, si sposta in continuazione, non ha convenienza ad acquistare casa. Ma la stragrande parte della popolazione preferisce la stabilità, di cui la casa di proprietà è parte fondamentale. Sono convinto che anche tu sia proprietario di una casa, come il 99% dei partecipanti a questo forum.

 

  By: manx on Domenica 07 Aprile 2013 13:42

la soluzione che da un punto di vista economico converrebbe di più alla singola persona (se il fisco non la osteggiasse) sarebbe quella di comprare una casa, affittarla, e con il ricavato affitare una casa dove vivere ----------------- se affitti la tua casa a 1000 euro te ne rimangono 700 in mano , periodi sfitti a parte . Quindi puoi andare in affitto in una casa che vale 700, il 30% in meno della tua ; non mi sembra una drittata economica . Chi trova migliore la soluzione dell'affitto , (lasciando perdere il lato finanziario), perchè si è liberi di cambiare e perchè le esigenze cambiano nel tempo, fa lo stesso tipo di discorso di chi dice che è meglio non sposarsi perchè si può cambiare donna quando si vuole ed è legante stare sempre con la stessa che alla fine rompe le scatole . Ma la maggior parte delle persone invece desidera proprio riuscire a stare con una donna e farci una famiglia stabile , con nipoti nella vecchiaia , tanto quanto desidera avere una casa propria per sempre . E' un'esigenza diffusa in tutto il mondo in tutte le culture , quindi probabilmente un'esigenza-base dell'essere umano , anche se non la regola. Potrei aggiungere che la casa , a parte che la puoi cambiare se ce l'hai , vendi e ricompri, pur non essendo una persona non ti abbandona mai , come può fare una donna , i figli , gli amici , anche dovessi finir solo non ti abbandona mai.

 

  By: VincenzoS on Domenica 07 Aprile 2013 12:27

x Giorgiofra E queste abitazioni a chi apparterrebbero? Ci ritroveremmo con pochi grandi proprietari immobiliari, ed una massa enorme di locatari, soggetti, in qualche modo, ai capricci dei locatori. Ora voglio farti una domanda: io amo vivere in una bella casa, strutturata e rifinita in base ai miei gusti. E' legittimo questo desiderio? E se non fossi proprietario dei muri, sarei un malato mentale a spendere decine di migliaia di euro per mettervi il parquet, o realizzare una stanza da bagno di pregio, o costruirvi una boiserie o una libreria a muro. Con la conseguenza che la massa delle persone si dovrebbe accontentare di vivere in case mediocri, se non sciatte. -------------------------------------- Giorgio, tutti noi mangiamo; ci sono alcune grosse aziende alimentari e agricole e tanti piccoli-medi agricoltori. Moltissimi di noi hanno un'automobile, ed esistono un numero di costruttori relativamente limitato. Non per questa ragione ci sentiamo soggetti ai capricci dei produttori di cibo e di automobili che piuttosto cercano di soddisfare le esigneze di tutti, sia di chi cerca cibo-spazzatura o auto economiche che di chi cerca prelibatezze o auto di lusso. E, come osservi tu, c'è chi privilegia l'acquisto dell'auto a scapito di altre cose e chi invece gira con un catorcio concedendosi altri piaceri. Perché per la casa onn può essere la stessa cosa? Dal momento che ci saranno persone che cercheranno residenze raffinate, ci saranno proprietari che le cureranno per poterle affittare ad un prezzo elevato. Altri si accontenteranno di meno e i proprietari la cureranno di meno. Ma la cosa fondamentale è che lo Stato, attraverso la fiscalità, norme demenziali o persuasione occulta, si metta in mezzo il meno possibile in modo che siano le persone a valutare liberamente cosa è più conveniente per loro stesse. Tu pensi per davvero che l'80 e più percento degli italiani avrebbero voluto realmente diventare proprietari della casa in cui abitano se lo Stao non avesse in tutti i modi spinto in questa direzione? P.S. a proposito del fatto che la proprietà immobiliare si concentri in poche mani, la soluzione che da un punto di vista economico converrebbe di più alla singola persona (se il fisco non la osteggiasse) sarebbe quella di comprare una casa, affittarla, e con il ricavato affitare una casa dove vivere. In tale modo si è sempre in grado di rispondere al mutare delle esigenze. Ad esempio, in caso di calo del reddito, basta lasciare la casa in cui si vive per andare a vivere in una più piccola e di minor costo. Se la casa dove vivi è di tua proprietà non si può fare.

 

  By: giorgiofra on Domenica 07 Aprile 2013 11:40

Ciciola, innanzi tutto ti ringrazio per la stima che sempre mi dichiari. A proposito del fatto di scrivere, ti assicuro che non lo faccio perchè ho tanto tempo libero, ma semplicemente perchè mi piace. Fortunatamente ho abbastanza lavoro per occupare tutto il mio tempo, ma ho saputo darmi dei limiti. Ho capito che la gran parte delle cose di cui ho bisogno, e che rendono la mia vita piacevole, non si possono comprare con il denaro. Spesso si cerca di guadagnare di più proprio per avere più tempo. Ma il tempo c'è, ed è gratuito. E così piuttosto che riempirmi di lavoro per guadagnare di più, ogni mese programmo giusto la quantità di lavoro sufficiente ad assicurarmi uno stipendio discreto. Questo mi consente di scegliere solo i lavori che io progetto e che mi diverte realizzare. Ma mi assicura anche di dedicare alla realizzazione degli arredi non più di 4 ore al giorno. E così ho molto tempo a disposizione per fare quello che più mi piace. Al kulo la produttività. Ho tanti interessi, ed amo occuparmi di molte cose. Insieme al mio amico di Pescara, Michele, che tu hai conosciuto, stiamo sperimentando nuove tecniche e mettendo a punto nuovi strepitosi prodotti. Si tratta di cose che nelle mani di veri imprenditori potrebbero far fatturare parecchi milioni di euro. Ma io non sono un imprenditore, non ne ho le qualità. Io sono un uomo rinascimentale, un po come Leonardo. Inizio tantissime cose, e non porto a termine mai nulla. Spesso ho delle idee davvero notevoli, allora inizio a lavorare per realizzare questi nuovi prodotti. Cerco i materiali, studio le tecniche, "ingegnerizzo" la produzione. E quando finalmente ho raggiunto il risultato sperato, piuttosto che metterlo a frutto, inizio una nuova avventura. Questo è il mio limite, che è un po quello di tutti i creativi. Sarebbe stato opportuno che fossi vissuto in una zona diversa, in cui ci fosse maggiore spirito imprenditoriale, e magari sarebbe stato semplice trovare imprenditori che avrebbero sfruttato il mio lavoro. Ma vivo, purtroppo, in una zona dove gli unici imprenditori validi si occupano di agroalimentare, con la conseguenza che il mio lavoro non serve a nessuno. La vita è andata come è andata. Per anni ho cercato di convincere mia moglie a trasferirci a Milano, città dove sono nato e che amo moltissimo, e che essendo la patria mondiale del design sarebbe stata l'habitat ideale per me. Non ci sono riuscito: pazienza. Cerco di consolarmi soltanto pensando che le cose sarebbero potute andare peggio. Magra consolazione, ma tanto basta.

 

  By: ciciola on Domenica 07 Aprile 2013 09:39

Caro Giorgio, mi sono spesso domandato: ma se tu fossi stato pieno di lavoro, se avessi dovuto fabbricare mobili dalla mattina alla sera, se magari li avessi pure dovuti consegnare personalmente, avresti trovato il tempo di scrivere quello che scrivi??? Ancora: ma come mai uno come te è capitato su un sito di finanza??? Non sapendomi dare una risposta, mi limito di tanto in tanto a ringraziare Zibo per avermi dato l'opportunità attraverso questo sito di conoscerti: persona eccezionale e piena di valori... Detto questo, ti confesso che anche a me questa società fa abbastanza "paura" e non prevedo nulla di buono per il prossimo futuro... Ad esempio, quando torno a casa ed incontro vecchi amici o compagni di scuola/università, mi capita sempre più spesso di non avere nulla da dire loro: mi rendo conto che viaggiamo su binari paralleli... Allo stesso tempo, però, temo che se avessi vissuto nel "pianeta" da te auspicato avrei dovuto forse rinunciare a tante cose che personalmente mi hanno fatto crescere molto... Una su tutte: avrei dovuto forse rinunciare alla mia fantastica vita da giramondo che mi ha consentito di vedere tante città e di vivere in molte di esse, di imparare tante cose, di fare tante esperienze importanti, di conoscere tanta gente interessante, etc. etc. etc.... Ex post, non so se avrei rinunciato di buon grado...

 

  By: Bullfin on Domenica 07 Aprile 2013 04:11

Onestà vuole che avendo fatto osservazioni o critiche al Moderatore in altri post qui invece mi trovo pienamente d'accordo. E' lo stesso che si puo' dire in merito alla specializzazione degli individui. Piu' gli individui sono specializzati piu' sono ricattabili dalle elite globalisti. Solo il ritrovo delle relazioni sociali di vicinato e di condivisione (come gruppi di acquisto, il prestito sociale, etc) possono liberarci dal giogo delle neooligarchie moderne.

 

  By: Moderatore on Domenica 07 Aprile 2013 04:05

"Il processo di atomizzazione sociale, di sradicamento, di separazione delle persone dalle loro radici e l'eliminazione dei legami alle loro comunità naturali, in modo che possano diventare unità intercambiabili, atomi umani - è necessario per la costruzione del Nuovo Ordine Mondiale ed è promossa spietatamente da...[qui si possono avanzare diverse ipotesi..] Questo processo è intrinsecamente genocida, perché finisce per distruggerci come popolo, come razza e come nazione...."