Ologrammi di vita reale

 

  By: Gano* on Martedì 20 Agosto 2013 19:34

Ebbeh? in Italia c'è sia il delinquente che il povero disgraziato spolpato dalle tasse e vessato dallo stato che fa il nero per non chiudere l'azienda. E allora?

 

  By: Gano* on Martedì 20 Agosto 2013 19:34

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  By: gianlini on Martedì 20 Agosto 2013 15:42

fra i casi citati, questi: "a Torino, le Fiamme Gialle hanno scoperto una società di commercio all’ingrosso di abbigliamento che dopo aver occultato redditi per 24 milioni di euro ha simulato una crisi aziendale (in realtà inesistente), licenziando 60 dipendenti per nascondere le vendite in nero e mettere al riparo i beni in una nuova società appena costituita. a Treviso, invece, la Guardia di Finanza ha individuato due night club mascherati da associazioni culturali «no profit» che, invece di occuparsi, come dichiaravano, di promozione del tempo libero attraverso iniziative di natura culturale e ricreativa a carattere volontario e senza finalità di lucro, hanno impiegato 109 lavoratori in «nero» ed evaso le imposte per milioni di euro" quello che voi secondo me vi ostinate a non capire, è che dietro questi casi, quasi sempre si nascondono dei delinquenti veri e propri (non dei gano, o gianlini qualsiasi che vogliono pagare poche tasse); gente che probabilmente gira armata e non ha il minimo scrupolo....non sono cittadini normali, come sembrate sempre credere, ....

 

  By: fultra on Martedì 20 Agosto 2013 15:32

Allora il comunicato della finanza dovrebbe recitare: presi 5 evasori milionari e 4995 " evasori" -si fa per dire perchè son quelli della sopravvivenza- morti di fame . Ma si sa in che paese siamo, per cui oramai la cosa non fa più notizia manco tra i talebani della lotta all'evasore come untore della società.

 

  By: gianlini on Martedì 20 Agosto 2013 14:19

parlando con gli amici si diceva, che se vuoi rubare o fare una truffa, vale la pena farla solo per cifre milionarie Giorgio, non farti deviare dalla media (che rappresenta un numero assurdo se spalmato su 5000 persone) fra quei 5000 ci sarà qualch'uno che intermedia centinaia di milioni di euro (non ho detto che li guadagni, probabilmente è gente che fa false fatturazioni, triangolazioni, ecc.ecc. e a cui resta attaccato una frazione di queste cifre), e tanti poveracci come il tuo amico.... ad esemipo le truffe sull'IVA (una volta chattavo con una ragazza austriaca che lavorava proprio nell'ufficio statale che si occupava di stanarle) le fanno per cifre da 20-50-100 milioni di euro, non certo per qualche centinaio di migliaia .... prima che Gano mi attacchi, non sto quindi dicendo che i 17 miliardi siano cifre di guadagni reali, e che lo stato italiano possa recuperarli; sto dicendo che però è verosimile che chi opera da evasore totale, lo faccia intermediando cifre molto elevate

 

  By: giorgiofra on Martedì 20 Agosto 2013 13:54

http://www.corriere.it/economia/13_agosto_20/evasori-finanza-fisco-controlli_b06e2868-0962-11e3-90e1-47a539d609c3.shtml La finanza scopre 5000 evasori totali che avrebbero sottratto al fisco 17 miliardi. Facendo due conti si scopre che ognuno di loro avrebbe evaso imposte per 3 milioni e 400 mila euro. Vuol dire che il loro reddito netto doveva essere di almeno 6 milioni e 800 mila euro, supponendo una pressione fiscale del 50%. Ma per ottenere quel reddito sarebbe occorso un volume di affari di almeno 25 milioni di euro. Se consideriamo che gli accertamenti riguardano l'arco di 5 anni, ne possiamo dedurre che esistono persone con volumi d'affari di 5 milioni di euro l'anno che sono completamente sconosciuti al fisco. Ma voi ci credete? Non vi sembra l'ennesima enorme presa per i fondelli? Gli unici evasori totali che ho mai conosciuto sono solo piccoli artigiani che si arrangiano lavorando in nero, o la casalinga che fa le torte alle vicine di casa. Come sia possibile che uno che fattura 5 milioni di euro l'anno, dovendo disporre di una grande struttura, di operai, di conti correnti bancari, riesca ad essere completamente sconosciuto al fisco è il classico mistero italiano. Oppure si tratta della solita farsa, come quella capitata ad un mio conoscente. Michele aveva aperto un piccolo circolo privato, giusto per aggirare le norme fiscali. Si trattava in realtà di un bar, dal quale riusciva a ricavare appeno un misero stipendio. I clienti vi si recavano per fare una partita a carte, e consumavano qualche birra che, a differenza dei normali bar, veniva venduta con ricarichi miserabili. Un bel giorno la guardia di finanza irruppe nel locale e stabilì che non si trattava di un circolo privato, ma di un esercizio aperto al pubblico. Furono accertati redditi di circa 80 mila euro l'anno, e fra multe e soprattasse gli fu recapitata una cartella esattoriale di circa 400 mila euro. Mi pare superfluo far presente che di quella somma lo stato non ha incassato un solo euro, per la semplice ragione che Michele era ed è un autentico morto di fame. Ebbe il blocca amministrativo alla sua auto, del valore commerciale di 100 euro, auto che Michele ha continuato ad usare fin quando i Carabinieri non gliele sequestrarono. Secondo voi, quanti di quei 17 miliardi incasserà lo stato? A mio parere poco o nulla. Si tratta di propaganda, di semplice propaganda alla quale i giornali cosiddetti autorevoli si prestano supinamente. Oppure si tratta di numeri necessari a sistemare il bilancio pubblico, facendo figurare crediti che in realtà non sono che fuffa, semplice fuffa. Circa un anno fa la guardia di finanza fece un blitz al mercato della frutta, dove sorprese un certo numero di evasori totali. Si trattava di vecchietti che di buon mattino si recano in campagna a raccogliere erbe selvatiche, e che poi rivendono agli angoli delle strade. Se va bene riescono a ricavarci 10 euro, con le quali arrotondano la loro pensione di 600 euro al mese. La cosa raccapricciante e sintomatica del degrado morale e civile del nostro Paese fu che il giorno successivo a TeleFoggia finanzieri impettiti e compiaciuti posavano davanti alle telecamere spiegando il successo dell'operazione svolta il giorno innanzi, e nella quale erano stati scoperti e denunciati ben 5 evasori totale. Ed ancora più raccapricciante era il sapere che una massa di parassiti dallo stipendio sicuro ed immeritato gioiva di fronte a questa notizia, chiedendo il carcere a vita per quei criminali. Un paese così è un paese morto. Nessuna uscita dall'euro ci salverà dal collasso inevitabile dovuto all'epidemia di stupidità virale. Il suffragio universale? UNA CAGATA PAZZESCA.

 

  By: antitrader on Martedì 20 Agosto 2013 12:01

"tanto poi la pensione di reversibiltà per i prox 40 anni gliela paghiamo noi" Sbagliato, con le nuove norme sulle pensioni saranno i futuri 90enni trombaroli a pagarle la pensione. Col contributivo il pensionato prende il 6%/anno lordo di quanto versato, al netto sara' un 4,5%, tenendo conto che il costo del debito pubblico e' attualmente proprio il 4,5% vuol dire che le pensioni vengono pagate coi soli interessi sul montante maturato, quello invece (il montante) te lo sfilano di soppiatto. Ergo, il futuro 90enne aspirante trombarolo fara' proprio bene a lasciare la pensione alla "ragazza" che lo ha accudito (e trombato) e il costo per la collettivita' sarebbe 0 (ZERO) se i politici fossero meno ladri. Queste campagne servono a preparare le masse alle prossime porcate, la prox stangata sulle pensioni riguardera' proprio le reversibilita'. Il popolo naturalmente plaudera' ai tagli ma ancora una volta sbagliera' (il popolo sbaglia sempre in quanto notoriamente composto da somari). Quando si parla di badanti si pensa sempre alle polacche o alle filippine, non si immagina minimamente che nei prox decenni l'Italia diventera' il primo paese occidentale esportatore netto di badanti.

 

  By: VincenzoS on Martedì 20 Agosto 2013 12:00

x Gianlini mi sembra di capire che la comunità accetta di contribuire al sostentamento del coniuge superstite (la pensione di reversibilità) nonché di attribuire benefici fiscali e civili durante la vita matrimoniale poiché lo accetta come contropartita al fatto che all'interno di una famiglia nascono e crescono figli che saranno i futuri componenti della società - si tratta cioè di un investimento che la società civile fa su sé stessa --------------------------------------- Quello che hai scritto è giustissimo. La logica conseguenza dovrebbe quindi essere: - ci si sposa con chi a uno pare nei termini di contratto privato di mutua assistenza tra adulti consenzienti, non importa il sesso, la differenza di età o qualsiasi altra cosa - i benefici fiscali, civili e previdenziali vengono riconosciuti solo in presenza di figli anche indipendentemente dal fatto che i due soggetti siano sposati

 

  By: gianlini on Martedì 20 Agosto 2013 11:14

pana, io infatti, nel momento in cui la comunità (lo Stato) si arroga il diritto di disciplinare il matrimonio, vieterei anche quello del gay 90enne col ventenne mi sembra di capire che la comunità accetta di contribuire al sostentamento del coniuge superstite (la pensione di reversibilità) nonché di attribuire benefici fiscali e civili durante la vita matrimoniale poiché lo accetta come contropartita al fatto che all'interno di una famiglia nascono e crescono figli che saranno i futuri componenti della società - si tratta cioè di un investimento che la società civile fa su sé stessa per questo non vuole i matrimoni gay, perché non essendo fecondi, non si ha contropartita all'impegno che la comunità prende con i contraenti ma allora, vanno vietati tutti i matrimoni palesemente non fecondi, come quello fra una 60enne e un 67enne, ad esempio, oppure, andrebbero annullati, anche a distanza di anni, quelli che si sono rilevati privi di figli , ecc.ecc.

 

  By: pana on Martedì 20 Agosto 2013 10:58

beh magari un 90 enne gay si sposa col giovincello di 20 anni e poi la pensione di reversibilita se la cucca lui,

 

  By: gianlini on Martedì 20 Agosto 2013 10:25

il matrimonio fra due uomini, GIAMMAI!!! ma fra un 90enne e una 45enne, sì,.....tanto poi la pensione di reversibiltà per i prox 40 anni gliela paghiamo noi sei contento, Gano? Due anni fa, già ultra novantenne, si era sposato con la badante, una donna molto più giovane, della metà dei suoi anni. Pochi giorni fa è morto. Adesso i due figli dell'uomo, che già avevano cercato di opporsi al matrimonio, hanno presentato un esposto nel quale chiedono che venga ipotizzato per la donna il reato di omicidio volontario. A questo punto solo l'autopsia potrà aiutare a chiarire il giallo. LA VICENDA - La vicenda, come ha raccontato La Nazione nella cronaca di Grosseto, ha come teatro l'Isola del Giglio e Grosseto dove l'anziano, vedovo da alcuni anni, viveva con la badante - originaria dell'Europa dell'est - poi diventata moglie. I due figli sospettano che all'origine del decesso del padre possa esserci il comportamento della donna che, secondo un esposto che avevano presentato nel luglio scorso, avrebbe tenuto l'anziano al mare sotto il sole per diverso tempo nonostante l'età avanzata. Per l'aggravarsi delle sue condizioni, l' uomo era stato poi ricoverato in ospedale dove è morto pochi giorni fa.

 

  By: Gano* on Venerdì 16 Agosto 2013 17:36

No, non sono d'accordo perché secondo me vi sono ragioni tali che ti impediscono di intervenire sulle nascite naturali. Vi sono posti dove lo stato interviene (o interveniva), come nella Cina odierna o nella Germania Nazista, ma trovo quelle pratiche ripugnanti. Intervieni là dove ti è concesso. Come nelle adozioni. Infatti in quel caso il giudice non valuta solo l'omosessualità della coppia, che come scrivi tu è già di per sé motivo di esclusione: ci deve essere infatti un padre e una madre e non due padri o due madri (*), ma anche il tenore economico, il livello di istruzione, il background sociale etc. etc. E trovo che lo faccia con ottimi motivi. Nel caso delle nascite naturali intervieni anche lì fin dove ti è concesso. Per esempio dando casa e sussistenza alla madre con mille euro e sei figli. (*) Mi chiedo per altro un figlio con due padri (o con due madri) come possa risolvere il complesso d' edipo o altre problematiche relative all' affettività e alla sessualità dell' età dello sviluppo....

 

  By: gianlini on Venerdì 16 Agosto 2013 17:30

appunto! e non trovi assurdo che nell'un caso (quello naturale) a valere debba essere esclusivamente giudizio e volontà di chi mette al mondo il figlio, mentre nell'altro (le adozioni) a valere debba essere il giudizio di terzi? perchè non uniformare il criterio, e cioè che è sempre chi si prende carico di un figlio (che sia per via naturale o tramite adozione) a dover rispondere in pieno della propria scelta e che questa non debba soggiacere alla discrezione di terzi?

 

  By: Gano* on Venerdì 16 Agosto 2013 17:21

Appunto. E quasi sicuramente l' adozione non sarebbe stata consentita nemmeno a qualcuno nelle condizioni economiche di quella signora. Nelle adozioni devi infatti necessariamente valutare un certo numero di parametri riguardanti il benessere presente e futuro dei figli adottivi. Ma nessuno si sognerebbe mai di impedire a qualcuno di farli. Né a qualla signora lì né alle coppie gay.

 

  By: gianlini on Venerdì 16 Agosto 2013 17:15

Gano, mi sembra che l'adozione per le coppie gay sia vietata, o sbaglio?