Tassare la ricchezza netta invece dei redditi

 

  By: banshee on Martedì 18 Giugno 2002 10:29

La scelta di Greenspan, Beppe, non è quella di far crollare tutto da più in alto possibile. La scelta di Greenspan è quella di tentare di diluire quanto più a lungo nel tempo il crash, tentando quindi di far pagare buona parte dei costi ai consumatori finali, ma dolcemente. Dando modo agli istituzionali di liquidare (idem est, distribuire) la cartaccia che gli è rimasta in mano quanto più agevolmente possibile, ed a prezzi che possono ancora salvaguardarli dall'andare in malora. In attesa che in malora li mandi la questione debito, la più grave in assoluto delle magagne che affliggono ai giorni nostri i mercati finanziari americani. Basta in effetti poco per far si' che questa velleità vada a gambe all'aria. E devo dire che io quasi mi auguro tale fallimento. Credo sarebbe molto meglio per chi opera sui mercati che la crisi scoppi quanto prima possibile, non importa quanto devastante ciò possa essere, e faccia il suo corso rapidamente. Molto meglio di una crisi infinita! Cosi' si potrebbe tornare seriamente a pensare all'investimento finanziario, in mercati purgati dalle alterazioni oggi presenti, e senza spade di Damocle oscillanti sulle nostre teste. Quindi, secondo il mio auspicio, il primo rialzo dei tassi cui sarà (spero) costretto Greenspan sarà da salutare con un bel brindisi, configurandosi come l'inizio della fine di questo stillicidio. Se invece il tentativo di Greenspan riuscirà, avremo almeno un quinquennio di questo andazzo. Con ogni tanto delle belle spikes in direzione nord, tanto per dare qualche bastonata a quelli posizionati al ribasso, e lenire i dolori dei padroni del vapore (finanziario). Tipo quella di ieri, che potrebbe benissimo essere una bella rottura di breve. O anche di medio, se confermasse sopra certi livelli.

mentalità short ma flessibile. - beppe  

  By: beppe on Martedì 18 Giugno 2002 04:58

G.z.,la sfido a un gioco. Proviamo anche ad assorbire certi concetti espressi da FORTUNE. Lei tira in ballo Fortune che critica "il sistema" per usare fortune stesso da contrarian. Io a dire la verità invece stò cambiando opinione proprio in questi giorni in merito al medio termine (sul lungo,leggasi guerra, non ho mai cambiato: short). Partendo infatti dal concetto (postulato si dice...) che "il sistema non è perfetto" io vedo: 1)un mercato in trend discendente 1a) un mercato che ha già "girato a sud" 2)pieno di tante ferite come MAI nella sua storia 3) la possibilità concreta che un lungo ciclo che porterà il DJ a 8000 è MOLTO probabile in effetti 4) la SICUREZZA inoltre di una guerra a SADDAM agisce come put perchè ci vorranno MOLTE risorse per condurre una cosa del genere 5)Ad occhio e croce sembra che ci vorranno altri 3 anni ma quello che dicono usemlab, banshee, funes etc etc etc sia PROBABILE. 6) GLi usa possono fare solamente DUE cosE: CROLLARE PIù LENTAMENTE OPPURE CROLLARE DA PIù IN ALTO. 7) grennspan ha scelto già da tempo: si crolla da più in alto che si pùò. Questo modo di ragionare porta al seguente "modus operandi": Long su ogni rimbalzo MA SHORT come impostazione mentale. portafoglio conservativo, poco azionario. Chissà, magari nel 2007/9 saremo tutti nella ***** con l'inflazione al 9%... Forse la guerra all'iraq non avrà ESATTAMENTE gli esiti ottimistici auspicati oggi. Forse la Russia e la Cina si "apriranno" più lentamente del previsto. La stessa europa va piano. Detto questo LEi sa che nel breve io sono SEMPRE d'accordo con LEI e massimo peppe: appena potrà, il mercato tirerà un altro colpo di coda e giù botte allo short. Lei s ricorda quando dopo natale parlavamo di banda 9200 - 10500??? Si ricorda di quella sua riflessione? un RAPIDO SGUARDO al grafico qui sotto fa CAPIRE che le possibilità che la banda venga perforata salendo SONO REMOTE causa: assenza dei PRESUPPOSTI. Beppe che ne dice di: SISTEMA IMPERFETTO, ferito (linee rosse), che fa i rimbalzi del pesce morto (tanto per citare gliamici di cobraf)?

FALLIMENTO DEL SISTEMA- dice Fortune - Gzibordi  

  By: GZ on Martedì 18 Giugno 2002 02:40

c'è un lungo articolo che domina "Fortune" di questa settimana intitolato "Systemic Failure" ovvero "fallimento del sistema" (inteso come il sistema di Wall Street e della finanza). Inizia citando il CEO di Goldman Sachs che dice che ogni volta che apre il giornale gli viene voglia di piangere leggenddo di tutti i pasticci, inchieste, processi e scandali. Continua facendo paragoni con la bolla dei tulipani olandesi del 1700 dopo la quale per 100 anni fu vietato creare società per azioni di qualunque genere. Insiste sul fatto che tutto il sistema è in crisi. E' corredato dgli altri articoli di questa settimana che (vedi qui sotto in rosso) si intitolano (tradotti): " I COLLETI BIANCHI CRIMINALI: QUELLO CHE è TROPPO E' TROPPO" "ALLA RICERCA DELL'ULTIMO ANALISTA ONESTO" " LA TRUFFA DELLA PAGA DEGLI AMMINISTRATORI DELEGATI" "POTREMO MAI AVERE PIU' FIDUCIA IN WALL STREET " ? Si tratta del Manifesto o dell'Unità ? No, della rivista di borsa e business più nota di America. Chi ragiona in termini di Sentiment e vede il mercato come meccanismo che "anticipa" i trend reali avrebbe qua un classico segnale da manuale. Peccato non averla letta questo weekend sennò caricavo di più. Edited by - gzibordi on 6/18/2002 0:44:23