Stupidi Uomini Bianchi

 

  By: MR on Domenica 28 Febbraio 2016 22:10

#i#Adesso la vedi dal punto di vista del parassita (lo stato).#/i# Chiudi quella fogna sociopatico di *** e vai a seviziare i poveri nell'inferno britannico del Gold Standard.

 

  By: MR on Domenica 28 Febbraio 2016 22:09

#i#Bullfin,Mr,ci siete o ci fate!!! e chi ha mai scritto che protezionismo=autarchia?#/i# Tu, ovviamente in modo para *** come tuo solito. E, sempre in modo paraculato, lanci il sasso e nascondi la mano quando dici che "a volte è necessario il protezionismo". Ma questo vuol dire esattamente quello che io ho SEMPRE sostenuto, cioè che la circolazione internazionale di capitali, merci e persone deve essere subordinata A CONSIDERAZIONI POLITICHE DI Opportunità. Para *** .

 

  By: traderosca on Domenica 28 Febbraio 2016 18:58

"Bull, tu la vedi solo dal punto di vista del piccolo bottegaio che chiude. prova a vederla dal punto di vista del cliente che deve spendere di più per uno stesso prodotto. vedi che per difendere (cioè per garantire) il bottegaio colpisci il cliente. lo stesso avviene col protezionismo: per difendere il produttore di acciaio (l'ilva..) colpisci i clienti (costretti a comprare un acciaio scadente e/o costoso), o colpisci i cittadini facendo pagare a loro (attraverso le tasse) l'acciaio "protetto". il protezionismo inoltre ha un grave costo ulteriore: per ottenere protezione ci si deve ingraziare il potere statale.. come, lo sappiamo tutti, verooo?" inoltre,le ragioni di fondo degli svantaggi che deriverebbero dall'adozione di politiche protezionistiche: per esempio,la possibilità che le industrie protette non siano stimolate a crescere e rinuncino a quel dinamismo necessario all'affacciarsi sul mercato internazionale con le relative conseguenze negative............ Tuttavia, la giustificazione al ricorso di misure protezionistiche possono essere molteplici: per cambattere il fenomeno del dumping,al fine di favorire la nascita di nuovi settori produttivi o risollevare quelli esistenti.........senza protrarsi al di là del tempo necessario per sperimentare ciò che esse sono capaci di conseguire.

 

  By: XTOL on Domenica 28 Febbraio 2016 18:49

adesso la vedi dal punto di vista del parassita (lo stato). se mi immedesimo nello stato, ecco che far crescere un'azienda trasferendole risorse altrui (perchè lo stato non ne crea, può solo distruggerne!) può sembrarmi una buona idea (visto che allargo il mio potere, e magari mi resta appiccicato alle mani qualche soldino..). ma se sei l'azienda a cui lo stato toglie per destinarle "al tuo pulcino", scommetto che l'idea ti piace meno. il tuo discorso varrebbe se -e solo se- le risorse usate per proteggere una produzione fossero replicabili a piacere. è il sogno dei megalomani al potere. poi si svegliano tutti sudati

 

  By: Bullfin on Domenica 28 Febbraio 2016 18:23

Xtol quello che dici è giustissimo e ne ero gia' conscio. E' vero che il protezionismo eccessivo porta ad adagiarsi e mangiare come il monopolio il surplus del consumatore, ma te lo vedi solo da questa parte, in realta' l'economia è un po' come la metafora della mamma chioccia, o del leone e della gazzella. Alla fine sembriamo tanto diversi dagli animali ma agiamo come essi. Se tu hai un'industria nascente e la butti nella bolgia della concorrenza, la concorrenza te la magna (il pulcino non difeso mangiato da un predatore, il leone che magna la gazzella giovane). Se tu invece la proteggi è vero che sottrai una parte del surplus del consumatore ma per il sistema economico produttivo lo fai irrobustire. E' ovvio che fino ad un certo punto questo va.... Se il pulcino oramai adulto sta con la mamma ancora e la mamma non gli da una bella pedata egli non crescera' mai e sara' preda lo stesso. Ogni cosa ha il suo tempo...quando il pulcino cresce ed è forte ed è un aquila allora è pronta a volare So che puo' far sorridere tutto questo ma la vedo così...ciao.

 

  By: XTOL on Domenica 28 Febbraio 2016 18:07

bull, tu la vedi solo dal punto di vista del piccolo bottegaio che chiude. prova a vederla dal punto di vista del cliente che deve spendere di più per uno stesso prodotto. vedi che per difendere (cioè per garantire) il bottegaio colpisci il cliente. lo stesso avviene col protezionismo: per difendere il produttore di acciaio (l'ilva..) colpisci i clienti (costretti a comprare un acciaio scadente e/o costoso), o colpisci i cittadini facendo pagare a loro (attraverso le tasse) l'acciaio "protetto". il protezionismo inoltre ha un grave costo ulteriore: per ottenere protezione ci si deve ingraziare il potere statale.. come, lo sappiamo tutti, verooo?

 

  By: traderosca on Domenica 28 Febbraio 2016 17:52

"Protezionismo non vuole dire autarchiaù" Bullfin,Mr,ci siete o ci fate!!! e chi ha mai scritto che protezionismo=autarchia?

 

  By: Bullfin on Domenica 28 Febbraio 2016 17:44

protezionismo non vuole dire autarchiaù ohhhhh laaaaaaaaa'..!!!.....

 

  By: MR on Domenica 28 Febbraio 2016 17:34

Ecco che Oscar riprende con l'unica cosa che sa dire: il protezionismo genera guerre. Certo, io non ho ancora letto un solo esempio dalla rivoluzione neolotica ad oggi che confermi questa sua ipotesi, ma immagino di fare in tempo a morire di vecchiaia. In ogni caso, protezionismo non vuole dire autarchia, vuol dire che caso per caso si decide, ed il mercato internazionale risulta così regolato da accordi bilaterali e non da tecnocrazie anglofone.

 

  By: Bullfin on Domenica 28 Febbraio 2016 17:17

La concorrenza non è mai nella realta' quel meccanismo che Xtol e Oscar dicono e a cui poggerei le mie speranze. E' una concorrenza sporca se vogliamo. E porta alle degenerazioni attuali. D'altronde non vorrete dirmi che una bottega di quartiere debba concorrere con una nultinazionale della distribuzione? Se la bottega chiude voi siete capaci di dire che era un incompetente...io dico siamo di fronte a due fenomeni diversi. Un colosso e il nano. Aprire il settore della distribuzione retail di botto senza un minimo di criterio e spazzare via le botteghe vuol dire essere criminali. Ma d'altronde su scala piu' grande lo è stato l'aprire (unilateralmente solo per i paesi occidentali) i mercati dal giorno alla notte. Poi te credo che l'Italia non ce la fa, altro che assessore, avendo produzioni a basso VA era ovvio che vi era il fuggi fuggi (su questo sono d'accordo con Willis e l'ho detto piu' volte, ovvio poi che comparativamente reputo l'euro problema maggiore). D'altronde la concorrenza se non gestita porta ai monopoli come sta accadendo oggi. Meno case automobilistiche, prezzi che non calano (se non perchè la gente non ha piu' soldi per comprare l'auto e non perchè il mercato ha meno soggetti...ovvio) e i profitti dei pochi che sopravvivono aumentano. La storia è un andare ciclico tra pubblico e privato, tra aperture e chiusure, tra grande e piccolo...ora stiamo andando in economia verso il grande, ma ritornera' il piccolo....chi nega questo è un gran somaro di economia e di storia....

 

  By: XTOL on Domenica 28 Febbraio 2016 17:00

bravi, oggi siete interessanti. propongo una lettura biologista: il ciclo del parassitismo. ogni organismo (sia esso un individuo, una comunità o una specie) è sottoposto alla pressione di parassiti che approfittano delle sue risorse. quanto più è ricco l'organismo, tanti più parassiti può sostenere; tanti più parassiti sostiene, tanto più si indebolisce. in natura l'evoluzione prevede che continuamente gli organismi affinino le proprie difese, così come i parassiti raffinino le proprie strategie. chi non riesce a evolvere sistemi adatti deperisce e/o perisce. è quello che ridley descrive nel bellissimo libro "la regina rossa", quel personaggio di "alice nel paese delle meraviglie" che deve correre continuamente per restare nello stesso posto. l'occidente è entrato nel '900, ricco dei successi della rivoluzione industriale, e da allora la quantità di parassiti (umani) è andata continuativamente crescendo, fino a indebolire l'organismo, impoverendo i produttori di ricchezza (imprenditori e lavoratori). quali sono state le strategie vincenti dei parassiti? la centralizzazione del potere, lo scambio di benefici tra potere politico e potere finanziario la favoletta della democrazia, dei diritti, la deresponsabilizzazione individuale, la sottrazione della sovranità il welfare a carico delle genarazioni successive possiamo tranquillamente immaginare di raffigurare questa dinamica come un pendolo che ciclicamente arriva a un estremo per poi tornare indietro. a che estremo siamo, credo sia chiaro a chiunque il protezionismo è l'ultima carta di chi non regge la concorrenza.

 

  By: traderosca on Domenica 28 Febbraio 2016 16:53

È stata la vostra generazione che ha rastrellato tutto il buono, ha creato la voragine e mostri come S.B. ( che è del '36, e non del '73, mi pare...) Avete goduto, speso, sciato, tromb.ato, avete viziato i figli, avete creato gli eventi culturali, etc. Poi, per sicurezza, visto che del doman non v'è certezza... vi siete ritagliati delle bellissime pensioni col retributivo, blindandole coi "diritti acquisiti". E a noi, il cerino in mano ( acceso!)" Bella Tuco, però aggiungerei che abbiamo: lavorato,cambiato, trasformato,sperato,sognato,desiderato, voluto,lottato................. poi per il resto,non tutti,non tutti............ e cosa fate col cerino in mano acceso?

 

  By: antitrader on Domenica 28 Febbraio 2016 16:29

E quando mai la lega ha fatto una mozione di sfiducia verso un inquisito? Li han salvati sempre tutti da previti, il cav, cosentino, dell'utri etc... etc.. etc... Collusi fin dentro al midollo.

 

  By: traderosca on Domenica 28 Febbraio 2016 16:25

perché polarizzare fondamenti teorici di economia con discorsi e tifo da bar, basandosi su letture sommarie di pseudo acculturati del forum i quali hanno letto qualche pagina di economisti del passato che a secondo della loro simpatia esaltano l'una teoria e dileggiano l'altra? perché viene esaltato il protezionismo con frasi antistoriche"IL PROTEZIONISMO CHE CREA LA RICCHEZZA" quando il protezionismo affonda le sue radici nel mercantilismo e estremizzato dall'autarchia, genera guerre e stermini.? Nemmeno List predicava che fosse la soluzione di tutti i problemi e il protezionismo avesse generato ricchezza,solo in quella determinata circostanza in cui si trovava la Germania, era necessario................ Non sono da meno i tifosi del laissez-faire del libero scambio,ecc. che portato alle estreme conseguenze sfocia nell' anarco-capitalismo con i medesimi risultati e conseguenze..... Smith,Ricardo,ecc. erano in contrasto con la società mercantilista precedende e auspicavano il libero scambio con meno interferenze dello stato,ma hanno combattuto l'anarchia...... La storia economica, pure quella più remota ha dimostrato che nella dinamica dei rapporti commerciali internazionali non esiste un sistema rigorosamente definito in riferimento al quale si possa parlare di un regime assoluto di libero scambio o al contrario di un modello integrale di autosufficienza. Conclusione Il principio del libero scambio costituisce l'optimum delle relazioni internazionali,ma su di un piano contingente deve essere accettato lo strumento protezionistico...........

 

  By: Bullfin on Domenica 28 Febbraio 2016 16:22

Potevate presentarla insieme alla Lega, ma si sa che siete sempre per i no no no andiamo da soli....e allora ve la votate da soli...