Ragionamenti del nano da giardino

Il nuovo mondo della globalizzazione finanziaria e le tasse - gz  

  By: GZ on Venerdì 23 Dicembre 2005 11:04

L'altro lato della medaglia è che negli ultimi 20 anni con la liberalizzazione totale dei movimenti di capitale e la globalizzazione le Società invece pagano sempre meno tasse. La base imponibile costituita dagli utili delle società si è ridotta e i governi spendendo sempre di più si sono concentrati sul cittadino privato "nazionale" che non approfitta della globalizzazione dei mercati Alle ultime aste del tesoro americano ad esempio circa un terzo degli acquisti sono a nome di società offshore domiciliate nei Caraibi. Parliamo di decine i miliardi di dollari e nessuno sa chi siano esattamente, se sotto ci siano arabi, russi, cinesi, hedge funds, gestioni per conto di multinazionali, sussidiarie di banche europee stile la Lodi, sai solo che i conti offshore oggi comprano un terzo dei buoni del tesoro USA.... Ci sono società americane non finanziarie, che producono macchine o altri aggeggi industriali, non fondi di investimento, che sono incorporate in Bermuda. Leggi di Silvio Scaglia che ha venduto la sua partecipazione in Fastweb e vedi che la quota è intestata a una società in Lussemburgo. Leggi le cronache di Gnutti, Ricucci, Consorte, Fiorani & C e siamo sempre tra Svizzera e Lussemburgo. Poi ci sono i casi limite come la Russia dove esistono ora circa 100 miliardari del livello di Berlusconi grazie al gas naturale e petrolio, ma non risultano dalle tasse (e quando Forbes ha provato a fare un censimento dei loro patrimoni un anno fa il suo editore russo è stato assassinato). Dopodichè offrono un posto pagatissimo al vertice di una delle loro società energetiche a Gerard Schroeder per avere una copertura, il politico tedesco che per dieci anni ha fatto aumentare le tasse al punto in cui il lavoro autonomo oggi in Germania è quasi totalmente in nero. Nessuno lavora in regola come elettricista o giardiniere o idraulico in Germania, c'è ora tanto lavoro nero quanto in Italia e per sfuggire a quelle sui capital gain i tedeschi sono i maggiori utilizzatori dei domicili in Lussemburgo. Questo a causa dei continui aumenti delle tasse di Schroeder & C che hanno governato per quindici anni sul tema della "giustizia sociale" tramite le tasse In Italia ci sono ora i manifesti in giro per la campagna elettorale con l'Evasione Fiscale/giustizia sociale come tema favorito della sinistra e intanto impari che il suo leader con redditi da politico riesce a pagare ottomila euro al mese solo per la barca Il mondo si divide tra : i) chi paga sempre più tasse perchè è inchiodato al suo lavoro o rientra nelle norme standard, come una volta e ii) chi opera all'estero tramite società nel mondo della globalizzazione finanziaria e aggira in modo legale le normative fiscali nazionali, assieme quelli nel giro della politica che si immunizzano dalle tasse che promuovono sui loro concittadini

 

  By: pastrocchio on Giovedì 22 Dicembre 2005 22:04

rientro dopo ore di file di traffico natalize causate dal fatto che la stessa strada del 1960 ora accoglie il 1000% in pù di auto rientro e trovo nella posta l'accredito di un dividendo azionario usa premettendo che la società usa è stata già tassata, mi hanno tolto 25% tasse usa 12.5% tasse italia (l'accordo contro la doppia imposizione è sui bond non sui dividendi) la banca mi toglie un altro 0.02 euro per commissioni insomma ammesso che la società usa abbia guadagnato 100 e pagate tasse irpeg x 30, con le ulteriori tasse si arriva al 43.75 netto (37.5% di 70) insomma gli stati mi hanno preso il 56.25% lo stato italiano si è accontentato di poco (8.75% del netto usa) ma in cambio non mi da molto è ovvio che con tali premesse le multinazionali preferiscono stare dove ci sono meno tasse e strade larghe a sufficienza (tipo estremo oriente) piuttosto che qui il mondo moderno è solo questo, un prezzo: te italia quanto mi pigli di tasse? 55%? caro! per quel prezzo che pago? come sono le strade? i treni? i cittadini sono istruiti? quanto ci vuole x una causa civile? italia? siete troppo cari per la qualità offerta.

 

  By: cisha on Venerdì 16 Dicembre 2005 19:22

Se fossimo in America a quest'ora la SEC avrebbe fatto la sua parte e la BPI sarebbe sprofondata DA TEMPO nel precipizio come è accaduto alla REFCO per molto meno.

 

  By: cisha on Giovedì 15 Dicembre 2005 13:58

Bravo Norton....le braghe ti tela sono un po' scomode...;di questi tempi ci vorrebbero quelle di piombo.

 

  By: Moderator on Giovedì 15 Dicembre 2005 12:30

la Qabbalah (la parola sa tanto di arabo )o la mistica esoterica ebraica ,espressa nello Zohar ,dice che "Oltre ogni contemplazione umana (dei grafici) esiste Dio quale è in sé, ovvero un efflusso dinamico di forza inconoscibile(che ti lascia spesso come Dio ti ha creato ,al massimo con una foglia di fico, le mutande non esistevano ancora)"

 

  By: gianlini on Giovedì 15 Dicembre 2005 00:53

certo che ci crede....! è ebreo! chi se non lui dovrebbe crederci!?

 

  By: cisha on Mercoledì 14 Dicembre 2005 19:40

E anche Greenspan ha fatto 13 (rialzi).... suona un po' strano?!?! Che anche lui creda nella CABALA???

 

  By: Moderator on Mercoledì 14 Dicembre 2005 11:05

Polipolio ,c'è un recupero faticosissimo di terreni desertici (Israele)ma sono gocce nel mare , perlopiù le cose vanno così come da questo copia-incolla .Casomai se ne riparla ,ora ho da fare "Mentre il deserto è un ecosistema naturale, in cui si sono evolute forme vegetali, animali e persino culturali capaci di sfruttare la pochissima acqua presente, i terreni desertificati hanno perso la loro potenzialità di far crescere le piante, di sfamare gli animali, di ospitare la vita. La desertificazione è una delle più gravi emergenze ambientali e sociali della nostra epoca, minacciando circa un terzo delle terre emerse e un miliardo di persone. Il numero di specie animali e vegetali che vengono perdute a causa della desertificazione è incalcolabile. Ciò comporta un impoverimento non solo per l'ambiente, ma anche per l'umanità. CAUSE La desertificazione è quasi sempre dovuta ad un uso non "sostenibile" delle risorse naturali (Vale la pena ricordare che secondo il rapporto Brundtland , 1987, viene definito SVILUPPO SOSTENIBILE quello sviluppo che consentirebbe alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i loro). Quindi, per la desertificazione, le cause principali sono UMANE: - SFRUTTAMENTO INTENSIVO E/O INQUINAMENTO DEI TERRENI - EROSIONE IDRICA (il suolo viene perso perché portato via dall'acqua, quando non ci sono più piante a trattenerlo) - SFRUTTAMENTO INTENSIVO ED INQUINAMENTO DELLE ACQUE - ABBANDONO DEI TERRENI AGRICOLI - DEFORESTAZIONE - ECCESSO DI PASCOLAMENTO - SALINIZZAZIONE (l'acqua usata per irrigare contiene sempre dei sali: se il drenaggio del suolo è insufficiente, o l'evaporazione molto alta, questi sali si accumulano, e alla fine impediscono la crescita delle piante. Inoltre un accumulo di acqua nel sottosuolo può portare anche a fenomeni osmotici, nei confronti dei sali nel suolo più profondo, che li richiama nel sottosuolo e nella zona delle radici, con le conseguenze suddette) - INCENDI BOSCHIVI - URBANIZZAZIONE - PIOGGE ACIDE - ATTIVITA' MINERARIE - ESTRAZIONE DI SABBIE E GHIAIE DAI FIUMI - INTRODUZIONE DI SPECIE VEGETALI ESOTICHE - CAMBIAMENTI CLIMATICI. Cause NATURALI possono contribuire, ma solo quando sono di portata eccezionale: - SICCITA' - MOVIMENTI TELLURICI - TEMPESTE DI POLVERE E SABBIA - ALLUVIONI ESTENSIONE DEL FENOMENO Ogni anno vanno perduti 24 miliardi di tonnellate di terra coltivabile, cioè circa 10 milioni di ettari, mentre aumenta sempre più la domanda alimentare. La FAO stima che il bisogno di terre coltivabili aumenterà nel 2015 del 27% e nel 2050 del 42%. Ma, ricordiamolo, i danni dovuti alla desertificazione, consistono in un impoverimento globale del pianeta, in termini non solo alimentari, ma anche di specie animali e vegetali, di paesaggi, di culture I continenti sono colpiti in varia misura (dati FAO/UNEP 1983): - l'Africa, che già per il 20% circa è coperta di deserti, ha circa il 55% delle sue terre coltivabili a rischio desertificazione; - l'Asia, che ha solo il 3% di terre occupate da deserti, ha però un 34% a rischio; - in Australia sono a rischio il 75% delle terre coltivabili; - in Sud America il 20%; - in Nord e Centro America il 19%; - in Europa il 25% delle terre agricole e il 35% dei pascoli. La percentuale di foreste a rischio, purtroppo non viene mai riportata. In Italia secondo stime dell'Unione Europea, il 27% del territorio italiano è a rischio desertificazione. In Sardegna, Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia e Calabria il processo è già avanzato. A causa del clima mediterraneo, con prolungati periodi estivi di siccità e forte variabilità delle piogge, il nostro paese è già strutturalmente a rischio desertificazione. La natura dei suoli, poveri ed erodibili, aggrava ulteriormente la situazione del nostro paese. In Italia sono state attive praticamente tutte le cause umane indicate, con il risultato di frequenti dissesti idrogeologici, e con danni ai terreni ( come processi di impermeabilizzazione, salinizzazione, compattazione e contaminazione) che alla fine possono culminare in desertificazione.

 

  By: Moderator on Mercoledì 14 Dicembre 2005 10:51

Xtol , avevo capito qualche ragazza senza troppa cellulite. Come rottame vado ancora forte ,sono ancora ospedalizzato e solo Domenica torno a casa e continuerò la fisioterapia.Appena tornerò normale dovrò rioperarmi ,verso Aprile,per rimettere a posto quello che dopo il 5° intervento all'addome i chirurghi avevano dovuto lasciar perdere perchè c'era troppo macello anche per loro e i tessuti non reggevano :i punti li hanno dovuti dare del tipo Bridges con dei punti di sutura da ogni lato a 5 cm dalla sezione e delle rotelline che tiravano i fili per tener uniti i lembi dell'addome .Poi sarò pronto per andare al mare ,più che sulla tua astronave,dove con quelle cicatrici metterò qualche dubbio anche allo squalo tigre. Per l'ambiente si deve guardare al passato per sapere com'era e perchè serva da guida per salvaguardare quel che si può nel futuro senza inventarsi nature finte.I popoli civilizzati hanno il dovere di salvaguardare la natura il più possibile , come se fosse un bambino indifeso .E non rispettarla e accudirla è come avere un figlio e non educarlo in nulla non ascoltarlo e prenderlo solo a legnate:uscirà un mostro . Anche perchè quando sarà grande sarà di una forza e violenza incredibile

 

  By: polipolio on Mercoledì 14 Dicembre 2005 10:31

Norton, dato che dal tono e dalla frequenza degli interventi mi sembri guarito, permettimi di negare con forza una(sola) delle tue asserzioni. "desertificazione irreversibile" Non è irreversibile.

 

  By: XTOL on Martedì 13 Dicembre 2005 19:43

norton, il fenotipo "gradevole ma troppo rottamato" alludeva a te (non venivano richieste specifiche sessuali). Quanto al tema, non è guardandosi indietro che si trova una soluzione, perchè lo sfruttamento massivo dell'ambiente è una costante di qualsivoglia specie in qualsivoglia tempo. Per questo lo sguardo consapevole può essere solo quello esterno al sistema. Non c'è modo di evitarlo: l'umanità va incontro all'ennesima crisi ciclica, che suppongo sarà particolarmente violenta perchè l'impatto della specie sull'ambiente in cui vive è (per la prima volta) globale.

 

  By: carlog on Martedì 13 Dicembre 2005 19:31

Andrea - A Modena ci sono interventi di edilizia popolare (PEEP) che fanno impallidire come vivibilità le zone residenziali per benestanti realizzate negli anni 60 in pieno boom economico --------------------- In ogni caso non confrontabili (per bruttezza) al centro storico. I centri delle citta' sono belli perche' costruiti pian piano e con la partecipazione di molti. Lo stesso problema che, guarda caso, si sta ponendo ora in Val Susa ... Una scelta giusta (o solo oculata) val ben un ritardo economico, o no ?

 

  By: Moderator on Martedì 13 Dicembre 2005 19:22

E'difficile rispondere ad Andrea (che è preparato e anche un po’ puntiglioso ;-) ) perchè in un certo senso ha ragione ma in parte quel che dice è leggermente mistificatorio (senza offesa),perchè è chiaro che ci sono dei miglioramenti in tantissimi campi , ma a scapito di altri che sono innegabili sopratutto nell'ambito della natura , dove anche Andrea subisce un certo scompiglio da animali in disordine ambientale. I mutamenti ambientali vanno visti su scala globale e la nicchia ecologico-residenziale di Modena non può cancellare la visione che si ha guardando per esempio le coste italiane ,le periferie,l'espansione disordinata dei paesi e suburbi,e la cementificazione di fiumi sino ai torrentelli inquinati. Benvenute tutte le innovazioni, ma negare che il pianeta è di tot km quadrati soltanto e che gli umani sono tot miliardi ogni anno di più ,sempre più bisognosi di risorse e territorio , è difficile .E che per lo più questa espansione sia piuttosto selvaggia deturpante ed inquinante ,a parte Modena ,anche è difficile negarlo .L'acqua a Modena sarà ottima ,ma dopo essere stata filtrata e depurata con metodi ultra sofisticati : a monte quell'acqua e quelle falde rimangono spesso avvelenate come si vede dalla moria di uccelli insetti e pesci.Provate a chiedere a Modena l'acqua "vergine" delle vostre parti Quindi tutto vero sui miglioramenti,ma è quasi sempre dal punto di vista degli esseri umani civilizzati .Purtroppo il pianeta è piccolo, è un'astronave di non troppi km quadrati , con sempre più desertificazione irreversibile ed è desolante la visione del dire che alla fine tanto si accenderà l'aria condizionata e chissene frega. Sopratutto in Italia ci si lamenta che c'è solo la cultura letteraria e artistica e che manca la cultura scientifica e biologica , poi quando si cerca di parlare di quei problemi si viene tacciati subito come dei Savonarola .Cosa che non mi sento di essere quando dico che in passato le spiagge erano molto più belle ,il mare più vivo ,i paesini costruiti con più compenetrazione nel paesaggio , i boschi e i fiumi più naturali e puliti,almeno per quel che ho conosciuto io e quasi tutte le persone che conosco

 

  By: pix on Martedì 13 Dicembre 2005 18:46

Pix, io non ho parlato né di destra né di sinistra. Come lei abbia trovato una connotazione politica nel mio messaggio mi è ignoto. ---------- Avevo male interpretato quando parlava di casermoni popolari. Sul resto sono più o meno d'accordo, a patto di scegliere bene il futuro che vogliamo. Secondo me c'è abbondante materiale su cui riflettere. ciao Pix

 

  By: Moderator on Martedì 13 Dicembre 2005 16:38

accetterei altri fenotipi gradevoli, purchè non troppo rottamati ---------------Xtol--------- Niente da fare Un tale ambiente temo che sarebbe subito notato da tua moglie.