Titoli auriferi che fare??

 

  By: guidone on Venerdì 12 Luglio 2013 11:10

http://seekingalpha.com/article/1542652-what-gofo-is-and-why-it-s-now-very-bullish-for-gold

 

  By: alberta on Lunedì 08 Luglio 2013 18:31

Stock: Google

Meglio spostarsi altrove ?????? http://www.insidermonkey.com/blog/an-ounce-of-gold-or-a-share-of-google-inc-goog-188112/

 

  By: monmac on Venerdì 05 Luglio 2013 20:32

Oggi il GDXJ quota circa 34, cioe' 8.5 se considerato prima del reverse split 1:4.... Il gatto non ha nemmeno rimbalzato, e' morto subito. Va ricordato che la previsione di perdita di valore dei junior miners va stimata in -95/-98% dai massimi, ma potrebbe arrivare anche a -99%. Questo vuol dire che se l'indice aveva perso l'85% fino a ieri, per arrivare al -98% deve perdere ancora l' 87% da qui!!!! Attenzione con le percentuali !!!!

 

  By: Trucco on Giovedì 04 Luglio 2013 22:29

Monmac non voglio contraddirti però credo che l'interpretazione che dai tu sia poco corretta. Quel discorso lo fanno i manager che sono azionisti significativi di una compagnia magari, lo faremmo noi se giudassimo una compagnia mineraria non quotata, ma non i CEO che durano poche stagioni in ogni società e che puntano a massimizzare gli utili trimestrali. Solitamente poi una miniera viene finanziata con debito quindi anche razionalmente, cioè anche se la guidassimo noi 2 col buon senso, in quel caso avrebbe comunque più senso sfruttare prima le zone ad alta gradazione per poter ripianare il debito prima. Però non è che voglio convincerti, ti sto solo dicendo la mia interpretazione, magari e' corretta la tua, nel qual caso vedremo appunto che la produzione non calerà e caleranno sensibilmente i costi, così che il prezzo dei metalli preziosi risulti sostenibile anche a questi livelli o addirittura a livelli inferiori. Mi auguro per me che non sia così...

 

  By: temistocle2 on Lunedì 01 Luglio 2013 11:00

Li pompano anche in questo articolo, su ^ZeroHedge#http://www.zerohedge.com/contributed/2013-06-29/profit-betting-against-crowd^

opzioni sull'ETF dei junior auriferi - GZ  

  By: GZ on Domenica 30 Giugno 2013 21:43

Stock: Market Vectors Junior Gold Miners ETF

il fondo di Soros, stando alle ultime informazioni accessibili tramite i report che in USA i fondi devono compilare ogni tre mesi con i loro acquisti maggiori di una certa soglia, ha comprato OPZIONI SUI TITOLI AURIFERI "JUNIOR", per 50 milioni di dollari Questi sono gli auriferi che trovi ad esempio nell'ETF ^GDXJ#^ a NY. ^GDXJ#^ solo da aprile si è dimezzato e ha perso un -84% dai massimi, comprare opzioni qui ha senso per Soros... che per la verità come tempismo ha cannato abbastanza visto che ^le opzioni le ha comprate prima di maggio...#http://seekingalpha.com/article/1464701-soros-and-jim-grant-like-junior-gold-miners-takeout-target-pershing-gold-might-be-one-to-focus-on^ Comunque venerdì questo ETF ha fatto +8% e se vai su ^StockTwits per questo simbolo#http://stocktwits.com/symbol/GDXJ^ vedi che il traffico di messaggi su GDXJ è salito di colpo. Se compri opzioni scadenza due-tre mesi in avanti a questi livelli ha qualche cosa che anche solo come rimbalzo del gatto morto da 9 dollari può ritornare a 12 dollari e le opzioni sui 10 dollari ORA hanno senso (il vecchio George è stato un poco prematuro...)

 

  By: monmac on Domenica 30 Giugno 2013 12:09

Uno sicuramente e' la diminuzione della gradazione media di oro ed argento, che ad esempio in questi ultimi 5 anni, per l'argento, e' calata del 35-40% per molti produttori (non ci sono piu' le miniere di una volta!) ---------- Trucco, Te lo spiego io il Barbatrucco.... Non e' vero che non ci sono piu' le miniere di una volta, semplicemente funziona cosi': -una miniera ha un filone buono ad alta gradazione + alcuni filoni meno buoni a bassa gradazione -quando il prezzo dell'argento aumenta, il direttore della miniera decide di lasciar perdere per il momento il filone buono e si concentra sui filoni cattivi ottenendo cosi questi risultati: 1)alza i costi di produzione, riduce gli utili prima delle imposte, paga meno tasse 2)usa filoni che forse un giorno non sarebbero piu' sfruttabili 3)tiene alto il valore della miniera non consumando il filone buono che vale. -ovviamente qui servono piu' caterpillar, uomini, energia, etc... -quando il prezzo del metallo diminuisce, il direttore decide di lasciar perdere i filoni cattivi diventati antieconomici e ritorna a battere il filone buono, riportando i costi in linea col passato. -licenzia il personale in eccesso, riduce i caterpillar e il consumo di energia. Come vedi non c'e' niente di strano, tutto ritornera' come prima, con la quantita' estratta che sara' sempre in proporzione alla domanda ma a costi inferiori. Quello che invece succede alle quotazioni delle societa' minerarie, e' che queste crollano, a causa sia degli utili ridotti ma soprattutto al write-off dal capitale dei giacimenti scadenti che ora non sono piu' sfruttabili...(e che erano stati invece valutati molto negli anni passati) Insomma e' chiaro che chi ha azioni di societa' minerarie si e' comprato tanti bei campi di patate con piccole percentuali di oro e argento che non valgono nulla, infatti non e' difficile vedere gia' ora perdite del -95% sul capitale investito.

 

  By: Bullfin on Sabato 29 Giugno 2013 02:28

Assolutamente, i costi, le analisi fondamentali sono solo per chi vuol perdere soldi.

 

  By: Luigix on Sabato 29 Giugno 2013 01:56

I costi di produzione sono lievitati perchè c'e' stata una bolla gigantesca sull'oro e ciascuno voleva la sua fettina. Questa storia dei costi è ridicola.

 

  By: guidone on Venerdì 28 Giugno 2013 22:49

Se Monmac vede l'oro al ribasso quasi quasi io lo compro... http://www.rischiocalcolato.it/2013/06/gold-club-loro-e-finito-e-io-gli-do-una-mano-a-finire-sul-serio.html

 

  By: Trucco on Venerdì 28 Giugno 2013 22:00

Monmac: Una domanda: ma 5-6 o 10 anni fa, quando i metalli quotavano molto meno, le miniere erano tutte chiuse? Secondo il tuo ragionamento nessuna doveva essere aperta. Se questa e' la ragione per cui i metalli non possono scendere ancora....stiamo freschi! --- Lo so che sembra impossibile che prezzi di oro e argento che 5 o 6 anni fa permettevano di fare grossi utili oggi non permettano di sopravvivere, io sono il primo a stupirmene, non me lo aspettavo nemmeno, non mi immaginavo che per via di questi aumenti di costi così sostenuti i titoli auriferi facessero una fine tanto triste, eppure e' così, i costi di produzione medi sono aumentati tantissimo, e sono superiori al prezzo attuale dell'oro e dell'argento, per un mix di fattori. Uno sicuramente e' la diminuzione della gradazione media di oro ed argento, che ad esempio in questi ultimi 5 anni, per l'argento, e' calata del 35-40% per molti produttori (non ci sono piu' le miniere di una volta!) quindi a parità di costi di produzione per tonnellata, il costo per oncia d'argento solo per questa ragione e' aumentato di una volta e mezzo giusto? Poi aggiungici l'inflazione di molti fattori di costo dovuta all'aumento della domanda di minatori, caterpillar, ingegneri e geologi in conseguenza dell'aumentata richiesta per aprire nuove miniere ed il gioco e' fatto. Aggiungici la corsa degli stati ad alzare le tasse e le royalty quando hanno visto che le minerarie facevano maggiori utili (ma di ridurle oggi non ci pensano nemmeno), aggiungici che le commodity energetiche usate maggiormente (non il gas naturale) nelle miniere sono salite molto, e il quadro inizia a completarsi. Certamente col chiudere di molte miniere, col calo della domanda di minatori qualificati e nuovi mezzi, probabilmente da qui in avanti i costi potrebbero deflazionarsi, col venire meno delle miniere più costose, il costo marginale di produzione e quello medio caleranno un po', ma non credo possano tornare molto indietro. Magari mi sbaglio, non lo so. Però non è che io voglia fare a gara ad avere ragione, sto esprimendo la mia opinione, finora ha avuto ragione chi diceva il contrario di me, quindi ci tengo a sottolineare che io non pretendo di dire la verità, dico solo il mio parere. Invece sul costo di produzione medio non sto dicendo la mia opinione, bensì riferisco i dati che ho trovato espressi su dei report di pubblico dominio facilmente reperibili da chiunque legga l'inglese, basta fare una ricerca su google... Ovviamente però dovete diffidare di quanto dico io, perché ogni volta che qualcuno compra delle azioni aurifere in Italia a me pagano delle provvigioni. :-) (Stavo parlando ironicamente per chi non lo avesse capito)

 

  By: monmac on Venerdì 28 Giugno 2013 19:46

Grazie Alberta per riproporre il discorso.... Pero' qualcuno deve spiegare perche' i costi sono saliti da $500 a $1000 in pochi anni.....energia elettrica? manodopera? ma va la! Queste sono tutte cag.ate pazzesche, utili solo a far intendere che il prezzo risalira'....(messaggio per gli allocchi). non e' vero che i costi sono saliti...sono solo stati gonfiati, ma adesso scenderanno di nuovo a $500 l'oncia, rendendo profittevole la miniera anche con l'oro a 6-700$. Vedrete, vedrete.... "Andrew Su, CEO at brokerage Compass Global Markets said the average cost of producing gold in Australia, home to some of the world's biggest gold miners, has jumped from $500 an ounce in 2007 to over $1,000 an ounce this year."

 

  By: alberta on Venerdì 28 Giugno 2013 16:56

Grazie a Trucco che aveva scritto per tempo su questo: http://www.cnbc.com/id/100851209

 

  By: Lelik on Giovedì 27 Giugno 2013 00:41

Oro non tutto luccica... Grazie Anti per la tua risposta sincera. Ma conoscendoti (dal forum, solamente, purtroppo) non mi aspettavo nulla di diverso da una risposta vera. Per tutta sincerità, ammetto che l'oro e dintorni mi piace da molti anni. Nel 2010 e 2011 i titoli del settore mi hanno permesso dei risultati straordinari. Che mi hanno esaltato. E nel 2012 e 2013 sono stato punito... Da qualche tempo sono esposto per un circa 25% del mio (miserissimo) portafoglio in oro e dintorni e il resto è praticamente cash; sono uscito da altri long azionari da alcune settimane. Ma devo aggiungere che da ormai un anno praticamente non faccio più trading. Sono solo cassettista, perchè per lavoro sono purtroppo stra-impegnato (il purtroppo è perchè evidentemente le cose non sono eccellenti in trincea nell'industria) e non posso più dedicare tempo, e poco pure al forum di voi amici. Io sull'aspetto psicologico dell'investimento parto da un punto differente. Anche nel punto della bolla (se così è stata) e crescita di fino a poco tempo fa, nel mio personale e ristrettissimo circolo di conoscenze di investitori, NON ho mai sentito nessuno parlare di oro. Quando nel 2008-2009, lo straconsigliavo a questi conoscenti, questi mi guardavano come un marziano, salvo poi ricredersi, ma senza mai comunque entrare in questo mercato. Quindi il mio punto era, e tutto sommato è, che se non sono ancora entrati i piccoli investitori, c'è ancora spazio di crescita prima di definire una bolla quella dell'oro. Sempre col concetto che invece quando il primo tassista lo consiglia, allora bolla è da cui iniziare ad uscire per lasciare il cerino in mano ad altri. Per ora invece il cerino è rimasto a me (e vabbè anche a Trucco, ma assolutamente non intendo Non tibi hoc soli!). Per Monmac: la questione delle miniere chiuse se le quotazioni sono basse è decisamente più complessa. Ad eccezione delle società piccolissime e junior che magari hanno una sola miniera con un costo di estrazione preciso, e sul quale si gioca tutta la loro vita a seconda della quotazione di mercato dell'oro, per le compagnie grandi e principali la questione è diversa. Queste hanno più miniere con costi di gestione differenti, e "zone" nelle singole miniere con costi di estrazioni diversificati. Quello che accade detto in maniera semplificata è che quando il valore dell'oro sale, paradossalmente spesso sembra lievitare anche il costo di estrazione dell'oro. Ciò perchè i miners (che sanno bene che prima o poi le vacche grasse finiscono) privilegiano o attivano anche l'estrazione nelle zone e/o miniere a costo più elevato, e di fatto tendendo a conservare (tanto è un valore di "magazzino") le miniere più "facili" ed "economiche". Viceversa accade nei tempi di vacche magre, durante cui le miniere a più elevato costo di estrazione vengono veramente messe in stand-by. Ciò non le esenta da avere comunque un effetto moltiplicatore delle quotazioni azionarie rispetto al metallo base anche nelle fasi discendenti. E' però assolutamente vero quello che dice Trucco, ovvero che di conseguenza con le quotazioni più basse diminuisce l'offerta perchè appunto si vanno ad estrarre minerali solo da quelle sufficientemente redditizie, fino a teorica offerta zero di nuovo oro estratto sul mercato. Definire però i titoli miners come la Tiscali mi sembra lontanissimo dalla realtà. Ma ora chiudo perchè divento monotono.

 

  By: antitrader on Mercoledì 26 Giugno 2013 23:06

"ma tu ci hai scommesso andando short " No Lelik, mi basta rischire l'osso del collo sul fib che e' come sparare sulla croce rossa anche se a volte devi resistere anche li' alle intemperanze dei mercati. a dir la verita' ci ho giocherellato un po' con un CW call/put base 1400 per giugno quando ballava tra 1400 e 1500. In realta' e' un mercato che non mi interessa. Allora come ho fatto a prevedere lo schianto??? Semplice, sulla prima pagina di Igmarkets c'e' la quotazione dell'oro spot in diretta assieme a vari indici e cambi e poiche' apro quella pagina li' quando voglio vedere i mercati senza aprire la banca allora mi tocca vedere anche il prezzo dell'oro. Quando ballava per mesi attorno a 1800/1850 ho capito che la bolla era finita. Il TP 680 USD altro non e' che il doppio del precedente livello di stabilita' che era intorno a 300/350. Considerando che sono passati 10 anni un raddoppio ci sta, ma non di piu'. P.S. e poi mi ricordo il rialzo dell'oro degli anni 70 quando anche mio cugino si era messo a fare il "compro oro" al dettaglio. La storia si ripete, anche allora fini' in un bagno di sangue e dei "compro oro" si perse ogni traccia. Stavolta addirittura hanno messo il distributore automatico di lingottini all'aeroporto di Orio al Serio.