Solo oro, petrolio , acqua, detersivi , birra

 

  By: pana on Martedì 02 Marzo 2004 21:44

complimenti a zibordi che alle 4,15 del mattino e gia in ufficio cmq se i mercati non fossero manipolati l analisi tecnica non funzionerebbe

 

  By: michelino di notredame on Martedì 02 Marzo 2004 21:35

si tratta pero' di un'altra zia. la quale ovviamente non conosce Alan Greenspan. del resto, se i telegiornali parlano di Buttiglione, e non di Alan Greenspan, che colpa ne ha?

 

  By: GZ on Martedì 02 Marzo 2004 16:52

e cosa dice la zia della Federal Reserve ? (è la stessa zia che ora è delusa di Berlusconi ? forse ora sta perdendo anche la fiducia in Greenspan)

 

  By: michelino di notredame on Martedì 02 Marzo 2004 12:02

x esempio mia zia si rifiuta di cucinare il coniglio perche' dice che ha letto sul carlino che i conigli gli danno da mangiare delle schifezze, degli estrogeni della roba cancerogena vattelapesca, ci sono denunce e ne ha parlato il carlino in prima pagina. ok, ma magari x anni ha cucinato il coniglio alla criptonite e lo abbiamo mangiato tutti allegramente. ora non lo cucina piu', ma magari e' l'unico momento che il coniglio si mangia le sue belle carote in santa pace, chi lo sa.

 

  By: michelino di notredame on Martedì 02 Marzo 2004 11:56

interessante questa roba sulla FED. anche se diciamolo pure inverosimile. tutti muoiono. se muore qualcuno che ha attaccato la FED non ci vedo niente di strano. ma immaginiamo x 5 minuti che sia vero -> ci accorgeremmo di COME STANNO LE COSE un pochino in ritardo. e la prospettiva in cui abbiamo visto gli ultimi 100 anni di storia mondiale risulterebbe del tutto falsata. possiamo giocarci, con questo concetto. e SE qualche grande vecchio dannatissimo banchiere avesse gia' inventato UN ALTRO SISTEMA, e ci fossimo gia' tutti dentro, e fossimo destinati a scoprire come funziona solo FRA 100 ANNI? qui siamo dalle parti di MATRIX no? wow! divertente.

Il mistero del segreto della Federal Reserve - gz  

  By: GZ on Martedì 02 Marzo 2004 05:15

A qualcuno interessano le ipotesi su "quello che è in realtà la vera trama nascosta della finanza mondiale" ? Bill Meridian fa riferimento ^nel suo report mensile#www.Bill Meridian.com^ a una versione "alternativa" della finanza che in Italia nessuno o quasi conosce. Riproduco qui in fondo pagina il passaggio in cui accenna al fatto che quasi tutti quelli che in america si sono opposti al sistema della Federal Reserve sono finiti male (morti o rovinati, da Lincoln in poi). Arriva al punto di dire che chi abbia un attività in finanza o nell'informazione finanziaria deve stare molto attento a parlarne. Bill non è però uno stupido, come ho accennato altre volte è gestore in Dubai per conto di ricchi arabi da una decina d'anni (dopo aver lavorato a Wall Street) e in parallelo disegna software di war games con successo. L'ho incontrato una volta a S. Francisco a una conferenza esoterica di borsa, ho corrisposto qualche volta e conosco diverse persone che lo conoscono meglio di me. Per cui non scarto a priori una tesi estrema come farei sentendola provenire da altri. La tesi è stata sviluppata in particolare da un tizio chiamato ^Eustace Mullins, in "The Secrets of the Federal Reserve", un libro interessante e documentato, #www.amazon.com/exec/obidos/tg/detail/-/0965649210/qid=1078196005/sr=1-1/ref=sr_1_1/002-0484455-5821619?v=glance&s=books^ che si legge come un giallo politico finanziario planetario. La tesi è che esista da quasi un secolo una sorta di complotto o comunque una trama di interessi convergenti dei maggiori finanzieri mondiali (Rotschild, Morgan e simili una volta e poi i loro successori ora a Wall Street) che ha portato prima alla creazione del sistema della Federal Reserve nel 1913 e poi alla sua continua espansione fino al punto che ora in pratica la FED crea il denaro e il credito a livello mondiale senza più alcun vincolo. Non si tratta di una tesi isolata, ma parte di un intero filone di storia economica, ad es un altro ben fatto libro e "alternativo" che racconta come si è arrivati a creare il sistema della Federal Reserve nel 1913 è ^di Murray N. Rothbard "The Case Against the Fed"#http://www.amazon.com/exec/obidos/tg/detail/-/094546617X/qid=1078196771/sr=1-2/ref=sr_1_2/002-0484455-5821619?v=glance&s=books^, uno dei fondatori della scuola austriaca, ed e' abbastanza convincente nel mostrare come la famiglia Morgan e gli interessi a lei collegata abbiano manovrato per arrivare a creare la FED appena prima della prima guerra mondiale e di come poi negli anni '20 il boom del credito generato dalla FED per assecondare i loro interessi abbia creato le premesse per la grande Depressione degli anni '30. Eustace Mullins va molto più in là e con una documentazione pesantemente dettagliata ricostruisce buona parte della storia economica e politica del '900 leggendola attraverso la manipolazione della moneta e del credito mondiale che la Federal Reserve avrebbe operato per conto e in accordo con gli interessi dei gruppi finanziari internazionali. Detto così suona un poco come lo "stato imperialista delle multinazionali" delle BR o la "congiura pluto-giudeo-massonica". Ci sono in effetti delle forzature, si parla molto del ruolo di finanziari ebrei e il libro di Mullins fu inizialmente commissionato da Ezra Pound (che Mullins contribui' a far rilasciare). Tuttavvia Bill Meridian e Rothbard ad esempio sono piuttosto dei libertari e non parlano tanto male del capitalismo in sè quanto della manipolazione del credito e della moneta globale permessa dal sistema della Banca Centrale e del ruolo distruttivo di Wall Street. (Qui sotto: ^il passaggio del report mensile di Bill Meridian#www.Bill Meridian.com^ in cui accenna al fatto che quasi tutti quelli che in america si sono opposti al sistema della Federal Reserve sono finiti male (morti o rovinati))

Le banche centrali non servono - masfuli  

  By: xxxxxx on Domenica 22 Settembre 2002 13:35

Come non detto.... terroristi!!! Premio nobel... ma porca put§*+ù Si si anch'io mi libererei del Federal Reserve System e di tutte le banche centrali (senza metterci nessun computer!) METTIAMO UN COMPUTER AL POSTO DELLA FED -------------------------------------------------------------------------------- 21 Settembre 2002 2:56 NEW YORK (WSI) Mettiamo un computer al posto della Fed, liberiamoci del sistema della Federal Reserve. Lo ha detto in un'intervista alla rete televisiva CNBC Milton Friedman, 90 anni, premio Nobel Usa in economia, monetarista, libertario ed ispiratore del reaganismo e del tatcherismo. La domanda sulla Fed era: ''Cosa pensa dell'operato di Alan Greenspan''? Ma ecco alcuni stralci dell'intervista ad uno dei piu' famosi economisti del mondo. DOMANDA: L'inflazione sembra essere sotto controllo, ma molti investitori dicono che il vero problema adesso e' la deflazione. Lei cosa pensa? FRIEDMAN: No, non credo che la deflazione sara' un problema serio. Certamente lo e' stato in Giappone. Ma per gli Stati Uniti tutti ormai conosciamo la cura per la deflazione. La cura e' stampare denaro. E credo che qualsiasi banca centrale nel mondo abbia capito la lezione. Se i prezzi sono stabili ci saranno infatti al massimo uno o due episodi minori di calo dei prezzi. Ma non c'e' alcuna possibilita', davvero niente in assoluto, che nel lungo termine si verifichino fenomeni deflazionistici simili a quelli sperimentati dagli Stati Uniti negli anni Trenta o dal Giappone negli anni Novanta. DOMANDA: Lei ha parlato bene in passato di Alan Greenspan. Ma e' anche vero che il presidente della Fed, di fatto, non ha seguito i suoi suggerimenti, cioe' le linee guida su una crescita stabile, e prestabilita, dell'offerta di moneta. FRIEDMAN: Debbo dire che se potessi decidere io, mi libererei del tutto della Fed, cioe' dell'intero sistema della Federal Reserve, e la sostituirei ne' piu' ne' meno che con un computer, che baderebbe molto meglio a tenere sotto controllo la graduale crescita di moneta. Ma ovviamente questo e' un sogno. E so che non si realizzera'. Abbiamo la Fed, e dobbiamo tenercela. Nel complesso, pero', Alan Greenspan si e' comportato bene, ha compiuto davvero un ottimo lavoro. La crescita di moneta e' stata piu' stabile con lui, rispetto che sotto ogni altro presidente della Federal Reserve. DOMANDA: Ma adesso qual e' la situazione? La crescita di moneta e' troppo alta? E' bassa? FRIEDMAN: E' stata in passato erratica. Per alcuni mesi la crescita e' stata troppo bassa, poi troppo alta. Ma adesso e' chiaro che ci vuole un'accelerazione, una crescita di moneta piu' rapida del normale. E cio' per via della grande incertezza sui mercati. Nel mondo infatti ci sono minacce di guerra. A Wall Street vediamo controversie e scandali sul fronte delle aziende, per questioni di corporate governance e conflitto d'interessi; ogni CEO degli Stati Uniti puo' incappare in situazioni di forte rischio (e non importa quanto redditizia sia l'azienda). Per cui in un mondo cosi' pieno di incertezze, accade che la gente voglia avere in portafoglio piu' cash, cioe' denaro liquido, del reddito disponibile. Ecco perche' e' importante una crescita di moneta piu' rapida. DOMANDA: Nella storia economica della borsa Usa, si sono mai visti gli eccessi accumulati di recente nel settore telecom, con l'offerta fuori controllo rispetto a una domanda molto piu' ristretta? E se e' successo in passato, quanto tempo e' servito per correggere questi squilibri? FRIEDMAN: Forse quel che somiglia di piu' alla situazione attuale nel settore telecom e' il settore auto negli anni Venti. A quell'epoca c'erano centinaia di fabbriche di auto, letteralmente. Una capacita' produttiva altissima. Ebbene, sono episodi che capitano, a cicli. Si parla a volte di boom, di miracoli di produttivita'. Ci sono sempre stati, nella storia industriale degli Stati Uniti. E' successo con l'industrializzazione dell'agricoltura, con l'auto, la radio, la televisione, le aziende elettroniche. Ma poi, nel tempo, gli eccessi vengono sempre corretti.

 

  By: xxxxxx on Domenica 22 Settembre 2002 13:17

PS1: ho utilizzato i termini inflazione e deflazione così come comunemente usati per semplificazione (e perchè mi ero appena svegliato) anche se non è proprio corretto. Comunque i grafici parlano da soli. PS2: In Giappone sembra che cominci a muoversi qualcosa. Il rendimento del jap bond si è improvvisamente alzato (ancora è poco, sono 10 anni che scende) e la valuta a preso a scendere. Il processo di aggiustamento in Giappone sembra durare molto, forse perchè il governo impedisce i fallimenti, ma l'andamento dei vari settori finanziari assomiglia a quello americano dei '30 (manca la capitolazione). Tra l'altro mi risulta che la domanda di oro quest'anno è esplosa in Giappone. La situazione è veramente critica, sul punto di esplodere. Chi sparerà per primo? Il Giappone?

 

  By: xxxxxx on Domenica 22 Settembre 2002 12:16

Così Homestake si vede meglio

Il ciclo di Kondratieff - masfuli  

  By: xxxxxx on Domenica 22 Settembre 2002 12:13

Che è successo negli anni '30? Il PPI è sempre sceso e i rendimenti delle obbligazioni di stato e corporate AAA sono ugualmente sempre scesi (deflazione). Questo perchè (nonostante la bolla finanziaria) la depressione economica, la corsa agli sportelli, e la ricerca di un rifugio (bond) hanno drenato liquidità. Sta succedendo anche ora, ma il processo non è al culmine (manca l'implosione della bolla del credito). Il Dow ha perso circa il 90% in tre anni!!! Nessun commento. I titoli auriferi sono esplosi durante il crollo, durante la deflazione!! Ricerca di riserva di valore o se vogliamo hanno anticipato l'arrivo dell'inflazione; è ovvio che una deflazione di questo tipo è seguita dall'inflazione (dando per scontato che i governi continuino ad inflazionare l'economia) Grafici

Solo oro, il petrolio, birra, acqua e de - gz  

  By: GZ on Sabato 21 Settembre 2002 00:45

Solo l'oro, il petrolio e gas, l'acqua, i detersivi e la birra funzionano (come titoli) in questo mercato dove tutto frana (vedi: (^Clorox#^, ^Cadbury Schweppes#^, ^Heineken#^, ^Interbrew#^...). Forse perchè, come dice JJ Cramer qui, sono gli unici settori in cui i prezzi possono essere aumentati dai produttori. In tutto il resto i prezzi o collassano come quelli dei chips (ho messo un Athlon 1600 512 ram, 60 MB top scheda video con 900 euro) o calano o al massimo sono fermi (all'ingrosso). E quindi ci sono meno utili. Nessuno da noi può notarlo perchè abbiamo l'euro che ha trasferito reddito al settore del commercio al dettaglio che ha gonfiato i prezzi e perchè abbiamo 15 tariffe diverse dal'autostrada al gas che salgono. Ma nell'industria e e servizi inclusi quelli finanziari i prezzi non li aumenta nessuno. Se volete un esempio clamoroso guardare Natuzzi con i suoi occhiali e il grafico in borsa. Salvo nelle materie prime non industriali e in particolare petrolio, gas naturale (anche acciaio) e in cose tipo acqua, detersivi, birra dove i produttori riescono a aumentare ------------------- Industrial America Faces Pricing Power Pain By James J. Cramer 09/20/2002 10:54 AM EDT Gold, oil, water, bleach and beer. Those are about the only things in the whole world that seem to be holding a modicum of pricing power these days. What a turnabout. Pricing power is simply invisible these days in almost every sector it used to exist in. Make no mistake about it -- pricing power, the ability to maintain or raise prices, is what is ailing most companies these days. A lack of pricing power is why so many stocks are being drawn inevitably to their 52-week lows. Some would say that I am being polite in talking about "pricing power." What we really have is price deflation, and in a deflationary scenario most companies are going to make less money next year than this year. Lack of pricing power has hurt industrial corporate America for years. Take Alcoa No matter who it bought -- and it bought pretty much everybody -- it couldn't get so much market share in aluminum that it could raise prices. Now, two quarters after the GDP bottomed, aluminum prices still are going lower. That's unheard of. The textbooks say it shouldn't be happening. It is a disaster for Alcoa just when it should be nirvana for Alcoa. Or take tobacco and soft drinks. These two industries not only had pricing power, they were downright invincible, immune to whatever the price they charged. Or at least that's what we thought, until New York showed that there is a price that people won't pay for cigarettes and that price is $7 a pack. It is no secret out there that the reason Philip Morris has receded here is that it has had to cut prices for its priciest brands. Why? The products aren't moving. Or look at the number trims in Coke and Pepsi That industry, which many thought had some sort of pricing peace -- perhaps a "pax Americana" -- now seems to be going through another tortured round of discounting. Financial services always seemed pretty immune to pricing, too. But one look at what is going on in the mutual fund industry shows you that the margins are about to fall, if only because there simply isn't much else to compete on given how poor performance is. So, where is their pricing power? Gold and oil obviously, because of tension. Water, because of its short supply. Bleach, because of the nice duopoly in pricing. And beer, because of increasing Anheuser-Busch dominance. Of course, pricing power doesn't always yield higher stock prices. The pricing power in oil right now is working only for the producers at the pump. But I think that eventually will yield to higher margins for the integrateds. Yet when I survey the landscape of what's worth buying, the simple hand of gold, oil, water, bleach and beer makes more sense than most themes because at least there is some hope that the pricing power in the industry will lead to higher estimates for the companies. And that's why I continue to buy Philadelphia Suburban , Royal Dutch, Clorox (on weakness after a nice run) and Barrick Gold and why I sure as heck wish that BUD would come back to earth so I could add it to my portfolio. Edited by - gz on 9/22/2002 21:39:34