Florida, 2012, il diciassettenne Trayvon Martin viene ucciso da un vigilante perché sospetto .
Missouri, 2014, Il diciottenne Mike Brown viene ucciso da un poliziotto bianco mai incriminato a Ferguson
Ohio, 2014, Il dodicenne Tamir Rice di Cleveland con in mano una pistola giocattolo non obbedisce all’ordine di alzare le mani e viene ucciso
New York, 2014, Eric Garner, 43 anni, cerca di vendere illegamente sigarette a Staten Island quando viene fermato da alcuni poliziotti. L’agente Daniel Pantaleo lo blocca, lo sbatte per terra, fa pressione su collo e petto per diversi minuti, Garner come Floyd supplica “non riesco a respirare”, come Floyd muore poco dopo. Proteste scoppiano solo dopo che l’agente Pantaleo non viene incriminato
Maryland, 2015, Freddie Gray, 25 anni di Baltimora, viene arrestato e portato a forza in un van della polizia. Un passante filma le sue grida, “non riesco a respirare!”, e i modi in cui viene sbattuto dentro alla volante. Entra subito in coma, e muore una settimana dopo per lesioni alla spina dorsale
Wisconsin, 2015, un poliziotto interviene per sedare una lite, ha una colluttazione con un ragazzo di colore di 19 anni disarmato e gli spara, uccidendolo
Minnesota, 2016, Philando Castile, è freddato mentre portava le mani al portafoglio per prendere i documenti che l’agente gli aveva chiesto
Lousiana, 2016, Alton Sterling viene abbattuto senza motivo mentre veniva immobilizzato dalla polizia.
Ma in quegli anni il Presidente era il messia criminale, quello che per Bengasi non alzo' un dito, (20 gennaio 2009 – 20 gennaio 2017), quello stesso Obama che oggi sale sul pulpito per stigmatizzare la "police brutality", quello stesso Obama sotto la cui presidenza ci furono atrettante, innumerevoli e anche violente manifestazioni di protesta con "esecuzioni" di poliziotti.
Lo stesso che invitava alla Casa Bianca i rappresentanti di Black Lives Matter.
Lui, Biden, la Clinton e tutta la ghenga.
DJTrump all'epoca non era nemmeno in politica, costruiva palazzi e campi da golf.