God bless America

 

  By: defilstrok on Venerdì 15 Marzo 2013 14:55

Da ZH: ^this thing known as the "market" died some four years ago. What we have now is a vehicle with a "role in the policy fight to support spending" while "today’s stock market has arguably lost some of its ability to reflect underlying economic trends." Not our words - those of Bank of America's Ethan Harris, who, four years after the fringe blogs, finally "gets it."#http://www.zerohedge.com/news/2013-03-15/bank-america-today%E2%80%99s-stock-market-has-lost-some-its-ability-reflect-underlying-econo^

 

  By: TotoTruffa on Venerdì 15 Marzo 2013 13:53

E' sempree stato cisi inamerica, basta leggersi qualcosa sui robber barons,nel lontano 1800 grosse corporation e banche che si compravano interri governi per fare i loro comodi il grande NOAM CHOMSKY parla di "poliarchia" l 1% che governa e legifera a favore dell 1 % -- Ecco perchè la democrazia così come la conosciamo deve subire forti modifiche.

 

  By: pana on Venerdì 15 Marzo 2013 13:18

e' sempree stato cisi inamerica, basta leggersi qualcosa sui robber barons,nel lontano 1800 grosse corporation e banche che si compravano interri governi per fare i loro comodi il grande NOAM CHOMSKY parla di "poliarchia" l 1% che governa e legifera a favore dell 1 %

 

  By: defilstrok on Venerdì 15 Marzo 2013 10:43

Il problema, caro Pana, è la collusione davvero mostruosa venutasi a creare negli States tra politica, Fed e banche "too big to regulate". Di queste ultime incollo la foto del proemio a due articoli di ZeroHedge. Riguardo alla Fed, c'è qualcuno che si è preso la briga di tradurre in italiano un altro articolo di ZeroHedge: ^Miliardi della FED alle banche europee tramite le filiali USA#http://johnnycloaca.blogspot.it/2013/03/la-scorsa-settimana-la-fed-ha-iniettato.html^ che avevo letto qualche giorno e merita di essere letto da chiunque

 

  By: pana on Venerdì 15 Marzo 2013 10:13

il 5 Marzo 2013,la gente protesto per le pratiche predatorie e mafiose della Banca Wells Fargo...furono arrestati (VERGOGNA) ma un giudice li discolpo. GRANDIII !!!! http://www.occupywallstreet.net/story/people-v-wells-fargo-our-story PS. se solo il movimento OCCUPYWALLSTREET trovasse un leader carismatico potrebbero davvero azzerare quei 2 zombie che oramai sono diventati il partito repubblicano e quello democratico

 

  By: pana on Giovedì 14 Marzo 2013 11:17

5 tagli che risolveerbbero il sequester..notare che scrivono sugli F35.. . Ground the glitch-ridden F-35 Joint Strike Fighter program. The F-35 was supposed to produce state-of-the-art stealth jets. It is seven years behind schedule and 70 percent over cost estimates. At almost $400 billion, the F-35 has become the most expensive weapons system in U.S. history and one that offers only marginal improvements over existing aircraft, according to Barry Blechman, co-founder of the Stimson Center, a nonprofit policy institute in Washington. (On Friday, the Pentagon grounded its nascent 51-plane fleet of F-35s after discovering a cracked engine blade in one jet.) The F-35 is “worth killing, particularly given its technical problems,” http://www.businessweek.com/articles/2013-02-25/five-military-cuts-that-would-fix-sequestration#r=rss

 

  By: pana on Martedì 12 Marzo 2013 12:13

oggi quando comri un assicurazione medica fai una scommessa che non ti ripaga..ma e una scommessa con la tua vita, il 62 % delle bancarotte personali e legato a costi sanitari... Today, when you buy health insurance, you're making a bet that doesn't pay off. And it's not just a bet with money, it's a bet with your life. 62% of personal bankruptcies are linked to medical bills. ¾ of people who declare bankruptcy due to medical bills, actually had health insurance when they incurred those bills. http://occupywallstreet.net/event/its-matter-life-or-debt-march-16-23-healthcare-emergency

 

  By: alevion on Lunedì 11 Marzo 2013 01:53

il pezzo schock riportato da zibordi è appunto quello che ha dato lo spunto all'ultima lettera settimanle di john mauldin. sembra che si sia in molti a leggerla. consiglio a ttti di iscrivervi alla fanzine, che è in italiano- dicevo, si parla dei costi incredibili del grande carrozzone sanitario USA. ecco la lettera. quello che mi preme aggiungere, è la riflessione sullaa INEFFICIENZA di un sistema comunque efficace in quanto all'avanguardia come qualità e ricerca. in altri termini, lo spreco immane, il magna magna dell'industria sanitaria oltre a mettere in ginocchio il paese (pensiamo alle prospettive demogrfiche non solo ISA) e' per dimensioni e capillarità PEGGIORE di quello che ha luogo in un paese come l italia. qui, scandalo per carità, costruiamo ospendali per poi lasciarli abbandonati dopo la inaugurazione. li fanno ricaricano il costodi una garza 10 volte. il che fa riflettere anche sul famoso discorso del costo del lavoro. è vero che qui la pressione fiscale diretta e indiretta è piu alta ma li IL 20% della rettribuzione se ne va per la copertura sanitaria! La malinconica sanità di John Mauldin | 26 febbraio 2013 - Anno 4 - Numero 6 In questo numero: Diventare un professionista ansioso La malinconica sanità Cina, Giappone e un po' di rocce Sequestri stupidi Argentina, Cambogia, Singapore, umiliazioni e lo stare lontano da casa E' passato un po' di tempo da quando abbiamo dato un'occhiata nel mio armadio delle preoccupazioni. Durante questo fine settimana alcune questioni mi hanno spinto a pensare a cose alle quali sto prestando particolare attenzione e sulle quali non ho mai scritto nulla e ad una cosa per la quale io non sono per nulla preoccupato nonostante l'apparente isteria che si percepisce dai media. Quindi partiamo subito e diamo un'occhiata nel mio armadio delle preoccupazioni. Diventare un professionista ansioso Vorrei iniziare sottolineando che io sono un professionista ansioso. Vengo pagato per pensare a ciò che può influenzare la nostra economia, il settore finanziario e gli investimenti. Nel corso degli anni sono diventato abbastanza bravo nel farlo. Ma l'enorme volume di cose di cui preoccuparsi sono cresciute così tanto che non c'è abbastanza tempo per preoccuparsi di tutto, quindi ho dovuto dare delle priorità. Per esempio c'è stato un momento nella mia vita in cui mi sono preoccupato di quello che i mercati comunicavano in varie forme ogni giorno. Ma uno studio molto serio mi ha fatto notare che preoccuparsi giorno per giorno dei movimenti dei mercati era assolutamente inutile (almeno per me e probabilmente per la maggior parte di voi), così ora lascio che questa cosa la facciano i media e gli operatori al posto mio. Invece cerco di pensare a quello che potrebbe muovere i mercati nel più lungo termine. E sì ho "paura" (mentre medito) su quello che potrebbe far salire i mercati così quanto su quello che potrebbe farli scendere. E' sufficiente cercare di comprendere la giusta direzione del mercato, rispetto al fatto di commentare di giorno in giorno le continue giravolte. Inoltre non mi preoccupo (almeno in termini di economia e di investimenti, nello scrivere questa lettera) su cose che si possono evitare o su quelle sulle quali ci si può almeno proteggere. Ci posso prestare particolare attenzione, ma non spenderne troppo tempo nell'esserne fortemente preoccupato. Cerco di dedicare il mio attuale tempo di preoccupazione professionale su cose di cui non ho una chiara soluzione e per riflettere sulla probabilità che queste cose possano accadere e su che cosa si potrebbe in merito a questi possibili situazioni. Definirne una scala di priorità mi aiuta a far si che le cose che stanno nel mio armadio delle preoccupazioni rimangono nell'armadio e non si espandano in soggiorno. Vi devo confessare che il mio soggiorno è già abbastanza pieno delle preoccupazioni su quello che stanno facendo i miei figli che ogni tanto chiudo semplicemente la porta dell'armadio delle preoccupazioni e così poi questo mi ricorda i problemi della vita e quelli che ho in questo momento. Tuttavia i problemi che stanno nel mio armadio delle preoccupazioni spesso trovano da soli una loro strada. Problemi ad esempio legati al dove arriveranno i posti di lavoro? (Questo è il titolo di un libro che spero sia sulla mia scrivania nel giro di pochi mesi.) Un altro problema particolarmente rilevante è l'oggetto della mia preoccupazione centrale in questa lettera: l'assistenza sanitaria. Per i nuovi lettori vi segnalo che ho sette figli di cui cinque adottati, quindi ho un sacco di opportunità per le quali preoccuparmi. Mio figlio Henry è dalle Isole Vergini. Ha giocato a calcio al liceo a livello agonistico (6'1 "e 290 libbre, all-Dallas-Fort Worth tackle) ma ha rinunciato pochi anni dopo quando ha raggiunto i 104 kg. Muscoli molto solidi. Egli ora ha 31 anni ma è ancora in buone condizioni. Qualche hanno fa gli è stato diagnosticato un diabete di tipo 2. E' sotto controllo per la maggior parte del tempo, ma un qualcosa lo porta al pronto soccorso circa ogni quattro mesi. Il mese scorso ha avuto un problema di fegato. Ha un buon lavoro con una buona assicurazione, se non che il suo datore di lavoro gli ha tagliato il numero di ore di lavoro. Henry ha un figlio piccolo il che gli rende la situazione un po' difficile. E con il diabete non può permettersi di cercare un nuovo lavoro senza che questo includa anche significativi benefit sul piano sanitario, e quindi a causa del suo problema a quanto pare non riesce a trovare un altro lavoro che includa anche l'assicurazione. Quindi i lavori part-time sono all'ordine del giorno e sono sotto pagati. A mia figlia Melissa lo scorso anno è stato diagnosticato un cancro alla tiroide e così gli è stata rimossa la tiroide. Eravamo piuttosto fiduciosi sul fatto che tutto fosse finito, ma recenti controlli hanno dimostrato alcuni punti sui linfonodi nella zona del torace. Siamo in attesa di nuovi risultati e di analisi più dettagliate che sembrano ci impieghino sempre un sacco di tempo. Lei non aveva l'assicurazione quanto ha fatto il primo intervento, così sono diventato fortemente consapevole di quali sono i costi per le cure mediche. La qualità dell'ospedale e dei medici era eccezionale (Baylor a Dallas). Ma in termini di costi sono rimasto piacevolmente sorpreso, rispetto al fatto che mi aspettavo delle cose pazzesche. Invece alla fine mi sono reso conto che tutto sommato era ragionevole. Ora abbiamo un assicurazione anche per lei, ma data la sua storia questa ha alcune limitazioni. Amanda (che è stata adottato dalla Corea) è in attesa di un bambino da sei settimane e le cose stanno andando bene. Tiffani invece ci ha fatto venire un bello spavento o due (il nodulo nella cosa seno). Ciad è stato coinvolto in alcuni gravi incidenti. Abigail (gemello di Amanda) e Trey non hanno nulla di straordinario. Ho scritto molto durante queste lettere circa l'insostenibilità dei programmi che offrono di diritto l'accesso in particolare al Medicare e Medicaid. Stanno crescendo a un ritmo molto più veloce di quanto cresca l'economia. Non possiamo permetterci come nazione di mantenere il nostro attuale sistema senza fare delle riforme. E' un concetto un po' teorico quello di dire che dobbiamo mettere sotto controllo i programmi che offrono dei diritti dal fatto di voler prendere atto delle possibili conseguenze che possono arrivare da un sistema sanitario che funziona per la maggior parte di noi, ma che diventare fortemente devastante per alcuni di noi al momento sbagliato. Melissa ha ricevuto le migliori cura perché aveva un papà che era fortunatamente in grado di aiutarla. E i milioni di Melissas che non se lo possono permettere? E' tutto così complicato e queste cose hanno un lato molto emotivo. Mi vengono in mente i problemi economici delle imprese di assicurazione che hanno a che fare con le condizioni pre-esistenti. Ma vedo anche che cosa può accadere ai giovani quando hanno a che fare con queste condizioni pre-esistenti. Mi occupo in prima persona dei miei figli e delle assicurazioni e dei costi sanitari. Queste sono per me cose molto reali e non sono cose affatto astratte. Mi è stato detto che tra poche settimane o mesi sarò uno dei primi a ricevere un nuovo tipo di analisi genetica. Un analisi piuttosto all'avanguardia che spiegherà fortemente le mie predisposizioni genetiche e cercherà di legarle con le mie più recenti analisi. Non conosco il costo di questa attività (ma non sarà a buon mercato), in pochi anni questa sarà una normale procedura per tutto coloro che lo vorranno e sarà ragionevolmente accessibile, in quanto è una di quelle attività che possono essere informatizzate. In pochi mesi io potrò conoscere un sacco delle miei potenziali condizioni pre-esistenti. Ma che cosa succederà se il mio assicuratore verrà a conoscenza di queste analisi? Dobbiamo lavorare insieme per prevenire un problema prima che questo accada rispetto al fatto che mi venga cancellata o limitata la copertura? Mi preoccupo di queste cose. Non è così lontano il giorno in cui questa intuizione genetica sarà a buon mercato e facilmente disponibili a tutti. I costi di un assicurazione sanitaria dovrebbero essere basati sul proprio patrimonio genetico? (A quel punto non dovremo più avere nemmeno bisogno di un assicurazione sulla vita!) Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpinvestments.com - è la società partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano. La malinconica sanità La storia riportata in copertina nel numero di questa settimana della rivista Time è "Pillole Amare: Perché le fatture mediche ci stanno uccidendo", di Steven Brill. Dovevo avere qualcosa da leggere mentre l'aereo stava decollando e così ho scelto questa rivista. (Da quando ho il mio iPad non porto più nessun libro con me, così cerco di essere sicuro di avere qualcosa da sfogliare in attesa di essere in grado di utilizzare i miei strumenti elettronici quando sono in volo.) Ho letto anche in passato delle analisi di Steve Brill e piace molto il suo stile, quindi anche se di solito non leggo Time l'ho acquistato in quanto trattava il problema della sanità. Vorrei far si che ogni elettore in America possa leggere questo articolo e poi andare su Google e cercare il pezzo e leggere i commenti. Non sono d'accordo con tutto quello che ha scritto, ma fa un lavoro meraviglioso nel fornirci un quadro su quanto sia in crisi in termini di costi il sistema sanitario americano. Egli entra nel dettaglio su come gli ospedali generano quelle fatture impressionanti. Se si dispone di un'assicurazione privata o di un piano del governo non c'è bisogno di pagare quei prezzi, ma se non lo si fa? Il sistema di fatturazione è completamente fuori controllo: $1,50 per una pillola di 1,5 cent acetaminofene (Tylenol). Una semplice tavoletta di niacina ha un prezzo di ricarico di circa 240 volte. Prodotti di normale uso come una garza sono ricaricate almeno 10 volte. Una fatturazione doppia e tripla di tutti i normali strumenti di routine che nessuna compagnia di assicurazione o le agenzie governative oggi pagano, ma che invece si dovranno pagare se si è da soli. Tutte queste cose le avete lette o sentite come storie raccontate da vostri amici, ma Brill rende tutto questo particolarmente reale. Noi spendiamo quasi il 20% del nostro prodotto interno lordo per la sanità negli Stati Uniti e questa cifra continua a salire. Potrei citare quasi interamente questo articolo, ma invece vorrei solo estrarre sei paragrafi: Prese tutte insieme, queste potenti istituzioni e le loro fatture che emettono dominano l'economia della nazione e mettono un livello di tassazione sui contribuenti ad un livello senza pari in qualsiasi altro luogo sulla terra. Negli Stati Uniti la popolazione spende quasi il 20% del prodotto interno lordo per l'assistenza sanitaria, rispetto a circa la metà che viene invece speso nella maggior parte dei paesi sviluppati. Ed inoltre anche quando li misuriamo, i risultati prodotti dal nostro sistema sanitario non sono migliori e anzi spesso sono peggiori dei risultati di altri paesi. Secondo una serie di studi approfonditi fatti dalla società di consulenza McKinsey & Co., noi spendiamo per l'assistenza sanitaria molto di più rispetto a quanto spendono tutti insieme i 10 paesi con la maggiore spesa sanitaria: Giappone, Germania, Francia, Cina, Regno Unito, Italia, Canada, Brasile, Spagna e Australia. Potremmo essere rimasti scioccati per i $60 miliardi dollari pagati per risistemare il tutto dopo l'uragano Sandy. Abbiamo speso circa la stessa cifra la scorsa settimana per l'assistenza sanitaria. Ogni anno spendiamo sempre di più ogni anno per ginocchia artificiali e fianchi di quello che Hollywood raccoglie al botteghino. Spendiamo circa due o tre volte di più in dispositivi medicali come stampelle e sedie a rotelle, in parte a causa di una forte pressioni da parte delle lobby sul Congresso che spingono Medicare a pagare dal 25% al 75% in più per questa apparecchiature rispetto a quanto costerebbero da Walmart. Il Bureau of Labor Statistics ipotizza che 10 delle 20 professioni che cresceranno più veloce negli Stati Uniti entro il 2020 sono legate alla sanità. Le più grandi città Americane possono essere comunemente considerate come capitale del mondo dei servizi finanziari, ma a New York tra i 18 più grandi datori di lavoro privati, otto sono ospedali e quattro sono banche. Impiegando tutte quelle persone per curare le persone malate ovviamente non c'è nulla di cui vergognarsi. Ma quanto viene drenato dalla nostra economia globale e che arriva dai contribuenti, dai datori di lavoro e dalle spese dei consumatori è molto di più rispetto a quanto viene speso in qualsiasi altro paese per lo stesso prodotto, ovviamente tutto questo è insostenibile. L'assistenza sanitaria sta divorando la nostra economia e i nostri titoli di stato. Il settore sanitario sembra che abbia la volontà e gli strumenti per continuare a comportarsi in questo modo. Secondo il Center for Responsive Politics, le industrie farmaceutiche e quelle che produco prodotti per l'assistenza sanitaria, assieme alle organizzazioni che rappresentano i medici, gli ospedali, le case di cura, i servizi sanitari e le HMO, hanno speso a partire dal 1998 $5,36 miliardi dollari in attività di lobbying a Washington. Rispetto ai $1,53 miliardi dollari spesi da chi opera nella difesa e nel settore aerospaziale e $1,3 miliardi dollari spesi da chi operta nel settore petrolifero e nel gas nello stesso periodo di tempo. Proprio così: il settore sanitario-industriale spende più di tre volte quello che il complesso dei settori militare-industriale spende a Washington. Quando si analizzano i dati forniti da McKinsey e dagli altri ricercatori, il quadro che emerge è il seguente: probabilmente quest'anno spenderemo $2.800 miliardi dollari per l'assistenza sanitaria. Di questi $2.800 miliardi dollari è probabile che $750 miliardi ovvero il 27%, più di quanto avremmo speso se spendessimo lo stesso importo pro capite degli altri paesi sviluppati, anche dopo aver fatto un minimo di aggiustamento rispetto all'elevato reddito pro capite negli Stati Uniti e rispetto a quello di altri paesi. Del totale dei $2.800 miliardi che saranno spesi per l'assistenza sanitaria, circa $800 miliardi saranno pagati dal governo federale attraverso il programma di assicurazione Medicare per i disabili e per coloro che hanno più di 65 anni e dal programma Medicaid che fornisce l'assistenza ai poveri. Questi $800 miliardi che continua a crescere molto più rapidamente rispetto all'inflazione e al prodotto interno lordo sono quelli che stanno facendo crescere il deficit federale. Gli altri $2.000 miliardi saranno pagati per lo più dalle assicurazioni pagate dalle aziende e dai privati che non hanno un assicurazione o da coloro che pagheranno una parte di tali fatture in quanto non coperte dalla propria assicurazione. Questo è ciò che sempre di più potrà gravare sulle imprese che pagano l'assicurazione sanitaria dei propri dipendenti e che costringono gli individui a pagare cifre molto elevate. Io conosco questi oneri aziendali legati al settore sanitario. Il mio è un business molto piccolo, ma la voce che cresce più velocemente è quella relativa ai costi della sanità. Le persone del mio staff ogni due o tre anni negoziano nuove condizioni sulle assicurazioni per l'assistenza sanitaria e cercano di contenere il più possibile i costi. Vorrei sottolineare che dopo aver letto l'articolo Brill sono davvero intenzionato a verificare le mie assicurazioni per controllare alcuni elementi di dettaglio al fine di essere sicuro di avere una adeguata copertura. Pensate che riuscirò a farlo prima che ... Cerchiamo di essere chiari gli Stati Uniti hanno la migliore assistenza medica presente sul pianeta. Certamente costosa, ma quello che rappresenta il meglio da noi è veramente l'eccellenza. Mentre sto diventando anziani e avendo dei figli con dei problemi poter disporre di una buona assistenza sanitaria sembra possa essere una buona idea. Voglio vivere molto, molto a lungo. È per questo che mi preoccupo. Non voglio vedere che il nostro sistema sanitario si indebolisca. Ora, ci stiamo preparando a cambiare radicalmente il modo in cui pagheremo per il 20% della nostra economia. Temo che l'Obamacare stia per diventare un incubo burocratico. Prima di consegnarmi all'inferno Neandertaliano repubblicano, vorrei subito precisare che tutte le riforme necessarie saranno dirompenti e costose. Anche se abbiamo adottato il piano di Paul Ryan, saranno comunque dirompenti. Semplicemente non si possono modificare gli incentivi e le strutture dei pagamenti del 20% dell'intera economia senza creare problemi macroeconomici. Ci sono più conseguenze non intenzionali di quanto noi possiamo immaginare e queste si trovano nascoste in mezzo all'erba della riforma sanitaria, come leoni affamati. Dovendo coprire anche le condizioni pre-esistenti stanno per aumentare i costi delle assicurazioni private. Per il mio settore di business stiamo ricevendo delle analisi che ci segnalano che i nostri costi subiranno un aumento di ben il 50%. I prezzi di quelle private potrebbero aumentare ancora di più. Con l'Obamacare le imprese possono avere un incentivo sufficientemente forte nell'eliminare la copertura assicurativa e pagare una penale di $2.000 per dipendente. Io non sono dirvi con certezza come sono arrivati ad un tale dato, ma $2.000 dollari si pagano per una assicurazione che è poco cara. Le compagnie di assicurazione stanno perdendo clienti come le aziende, in quanto stanno aumentando i prezzi. Se i vostri dipendenti possono beneficiare delle cure sanitarie statali (mi affretto ad aggiungere che io non lo farò), dal punto di vista finanziario è meglio pagare la sanzione. Così quando i costi sull'assicurazione aumenteranno crescerà la pressione per eliminare la copertura e significherà che coloro che mantengono la copertura dovranno pagare ancora di più. Sarà una brutta trappola finché le cose non verranno risolte. Con questi numeri il Medicare si presenta come un programma di governo allo sbando. Dopo che il presidente Lyndon B. Johnson ha convertito in legge il Medicare nel 1965, il Ways and Means Committee aveva previsto che il programma sarebbe costato $12 miliardi di dollari solo nel 1990. Il suo costo effettivo da allora è stato di $110 miliardi. E probabilmente quest'anno si aggirerà intorno a $600 miliardi di dollari. Tutto questo è dovuto da una popolazione degli Stati Uniti che invecchia e dall'espansione del programma che copre sempre più servizi. (Time) Temo che il bilancio di Medicare crescerà sempre più, e in particolar modo se noi diventiamo sempre meno aggressivi nel contenimento dei costi. Ma non sarà facile. Gli incentivi nell'attuare un cambiamento non riescono ad avere effetto fino a quando non vi è una vera e propria crisi. Alcuni pensano che le cose cambieranno per il meglio, ma temo che indulgano in un pio desiderio. L'Obamacare potrebbe aver solo portato in avanti una crisi che tutti noi sappiamo che sta arrivando. Piuttosto di far si che questo diventi il problema per l'ultima parte di questo decennio, potrebbe presto essere un buon argomento di interesse scolastico. O quest'anno terremo una mano ben salda sul problema o le cose potrebbero andare rapidamente fuori controllo. I costi di Medicare e Medicaid potrebbe rapidamente aumentare del 5-10% il che provocherebbe un impressionante buco sul nostro bilancio nazionale. Questo significa che i costi che erano stati precedentemente assorbiti da strutture di pronto soccorso e da enti di beneficenza sarebbero ora a carico del governo. Forse in futuro il governo farà un miglio lavoro nello stimare i costi rispetto a ciò che è stato fatto nel 1965, ma temo però che non lo farà. E le conseguenze potrebbero essere molto dannose per il sistema sanitario, che è purtroppo vitale come il cibo e l'energia. Chiamatemi stupido, ma mi preoccupo di questo. Non ho una risposta o almeno non una facile. Dovremmo trattare la questione sanitaria come un utility? Questo è un anatema della mia sensibilità verso il mercato a basso rischio. La gente dovrebbe essere senza assistenza sanitaria di base? Questo non è accettabile. Possiamo permetterci un'assistenza sanitaria universale? Non con gli attuali costi. Possiamo cambiare? Certo dovremo farlo. Ma mi aspetto un percorso ad ostacoli. Ho letto e pensato molto sulla sanità perché sono preoccupato di come questa inciderà sulla nostra economia. Cina, Giappone e un po' di rocce Ho anche letto un sacco di materiale di altri professionisti preoccupati, al contrario di quello scritto dai dilettanti che si preoccupano di tutto nello stesso momento o peggio ancora che si sentono in dovere di evocare problemi e cospirazioni che non esistono al fine trovare un colpevole. Quando inizio a riscontrate che temi simili sono trattati da persone che conosco e rispetto e che non si conoscono tra loro, comincio a prestarvi particolare attenzione. Uno di questi temi è stato trattato da persone le quali alcune di esse occupano livelli molto alti e che hanno una profonda conoscenza ed esperienza sia del Giappone che della Cina. Sono sempre preoccupati del fatto che il livello della retorica che circonda la disputa tra le isole di Diaoyu/Senkaku stia incominciando ad andare fuori controllo. L'oggetto del contendere riguarda una catena molto piccola di cinque isolotti disabitati e tre rocce in mezzo al Mar Cinese Orientale. Si trovano ad est della Cina continentale, a nord est di Taiwan e ad ovest dell'isola di Okinawa (la più grande delle isole è Ryukyu) come indicato nella mappa qui sotto. Grafico Cina e Giappone hanno avuto motivi di contendere per molti secoli. A volte tutto questo non è stato molto carino. La Cina ha sofferto molto per colpa dei giapponesi durante la seconda guerra mondiale. Proprio quando si pensava che le vecchie ferite fossero tutte guarite si è generata una nuova area di contesa. Il Giappone rivendica le isole Senkaku. (Tecnicamente il Giappone le ha comprate dalla famiglia Kurihara per 2 miliardi di yen.) Le prime notizie storiche che abbiamo segnalano che i cinesi scoprirono le isole nel 15° secolo. I giapponesi le hanno poi nazionalizzate nel 1895. Dopo la seconda guerra mondiale gli Stati Uniti gli passato il controllo delle isole. Il ritorno sotto il controllo del Giappone fece arrabbiare sia la Cina che Taiwan, in quanto entrambi i paesi le consideravano di loro proprietà. Cina e Taiwan decisero poi di dichiarare ufficialmente di esserne proprietarie. Il guaio è che queste rocce potrebbero trovarsi proprio nel bel mezzo di un grande giacimento di petrolio o gas. Le Nazioni Unite hanno identificato il loro potenziale petrolifero nel 1969, ma non ci sono ancora state delle perforazioni. I leader di Cina e Giappone hanno fatto delle dichiarazioni molto forti e i loro cittadini hanno espresso emozioni ancora più forti. I cinesi stanno boicottando alcune società giapponesi e le esportazioni giapponesi verso la Cina sono diminuite del 14,5% (questi sono i dati più recenti). I recenti incontri tra i due paesi non sono stati utili alla risoluzione del problema. E mentre mi accingo a concludere questa lettera mi è appena arrivata questa nota da Stratfor: Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha avvertito Pechino che Tokyo sta perdendo la pazienza per il loro comportamento nei mari dell'est e del sud della Cina e suggerisce alla Cina di prendere in considerazione le conseguenze economiche e militari delle sue azioni. In un'intervista al The Washington Post prima della riunione tra Abe e il presidente americano Barack Obama a Washington, Abe ha dichiarato che le azioni della Cina sul controverso caso delle isole Senkaku/Diaoyu hanno fatto crescere i fondi militari per le Forze della Difesa e per il controllo delle coste. Egli ha anche ribadito la centralità della alleanza Giappone-Usa per la sicurezza dell'Asia e ha avvertito che la Cina potrebbe perdere gli investimenti giapponesi e di altri paesi stranieri se continuasse ad usare "la coercizione o l'intimidazione" verso i suoi vicini che si trovano nei mari dell'est e del sud della Cina. E' difficile per il mondo capire l'emozione nazionale che circonda alcune aride rocce. Ma nella vita sono successe le cose più strane. Ricordate le Falkland (anche se erano le meno popolate)? Io voglio portare questo problema alla vostra attenzione non come qualcosa di cui preoccuparsi, forse ma come un qualcosa a cui si dovrebbe prestare maggiore attenzione. Speriamo che le teste più fredde prevalgano. Sequestri stupidi I media e gran parte della classe politica chiacchierano sul sequestro imminente della spesa pubblica che sta per abbattersi sul paese. La realtà attuale è che stiamo parlando di circa $45 miliardi dollari per quest'anno. In un'economia che genera $16.000 miliardi dollari rappresenta solo un piccolo errore di arrotondamento. E con un deficit di $1.000 miliardi di dollari questo piccolo taglio non è sufficiente. Sì certamente alcuni tagli sono stupidi. Ma abbiamo bisogno di quei tagli e anche di altri. Dovremmo tagliare il disavanzo di circa $100-150 miliardi di dollari all'anno e questo ogni anno fino a quando non arriviamo all'equilibrio di bilancio (al termine del quale si spera di vedere un po' di crescita). Se semplicemente fossimo capaci di mantenere la spesa dove si trova il problema sarebbe risolvibile senza tagli. Oppure se diminuissimo di metà la crescita della spesa si potrebbe raggiungere l'equilibrio con altri aggiustamenti. Mi preoccupo per un sacco di cose. Ma questo "sequestro" non è nella mia lista. Argentina, Cambogia, Singapore, umiliazioni e stare lontano da casa Sono tornato a casa per qualche giorno. Domani Jon Sundt e Dick Pfister i miei soci di Altegris, arriveranno in città per una sessione di lavoro. Il giorno dopo andremo a trovare Kyle Bass e il suo team al suo ranch. A piedi nudi nel Texas orientale per fare un lavoro più approfondito, una riflessione sul Giappone e sui macro investimenti a livello globale e forse anche un po' di tiro al piattello. Prossimamente partirò per Cafayate Argentina, per due settimane. Trascorrerò del tempo con gli amici e cercherò di rilassarmi un po', ma soprattutto lavorerò alla parte finale del mio libro che sto scrivendo con Dunkelberg Bill (capo economista della National Federation of Independent Businesses). L'ultima volta che sono stato a Cafayate per qualche giorno, ho giocato a golf con i miei amici e partners David Galland e Olivier Garret. Non mi aspettavo di raggiungere un grande risultato. Ma dopo una pessima partenza ho raggiunto un buon risultato.Ho terminato la gara con 51 tiri per nove buche è stato un risultato piuttosto soddisfacente. A metà del mese di aprile parlerò a Singapore e coglierò l'occasione per andare a vedere Angkor Wat in Cambogia. È stata a lungo sulla mia lista dei desideri. Ironia della sorte da quando ho scritto di sanità mi sembra di aver preso un leggero raffreddore. Non voglio portare iella a me stesso, ma ultimamente mi sento incredibilmente bene. Abbiate una buona settimana. E non sudate per le piccole cose. Il vostro analista che si diverte troppo nel preoccuparsi troppo, John Mauldin subscribers@mauldineconomics.com

Perché le fatture mediche stanno uccidendo l'America - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 11 Marzo 2013 00:43

La storia riportata in copertina nel numero di questa settimana della rivista Time è "Pillole Amare: Perché le fatture mediche ci stanno uccidendo", ^"why medical bills are killing us"#http://healthland.time.com/2013/02/20/bitter-pill-why-medical-bills-are-killing-us^ Time, 22 febbraio di Steven Brill.... "...entra nel dettaglio su come gli ospedali generano quelle fatture impressionanti. Se si dispone di un'assicurazione privata o di un piano del governo non c'è bisogno di pagare quei prezzi, ma se non lo si fa? Il sistema di fatturazione è completamente fuori controllo: $1,50 per una pillola di 1,5 cent acetaminofene (Tylenol). Una semplice tavoletta di niacina ha un prezzo di ricarico di circa 240 volte. Prodotti di normale uso come una garza sono ricaricate almeno 10 volte. Una fatturazione doppia e tripla di tutti i normali strumenti di routine che nessuna compagnia di assicurazione o le agenzie governative oggi pagano, ma che invece si dovranno pagare se si è da soli. Tutte queste cose le avete lette o sentite come storie raccontate da vostri amici, ma Brill rende tutto questo particolarmente reale. Noi spendiamo quasi il 20% del nostro prodotto interno lordo per la sanità negli Stati Uniti e questa cifra continua a salire. Potrei citare quasi interamente questo articolo, ma invece vorrei solo estrarre sei paragrafi: Prese tutte insieme, queste potenti istituzioni e le loro fatture che emettono dominano l'economia della nazione e mettono un livello di tassazione sui contribuenti ad un livello senza pari in qualsiasi altro luogo sulla terra. Negli Stati Uniti la popolazione spende quasi il 20% del prodotto interno lordo per l'assistenza sanitaria, rispetto a circa la metà che viene invece speso nella maggior parte dei paesi sviluppati. Ed inoltre anche quando li misuriamo, i risultati prodotti dal nostro sistema sanitario non sono migliori e anzi spesso sono peggiori dei risultati di altri paesi. Secondo una serie di studi approfonditi fatti dalla società di consulenza McKinsey & Co., noi spendiamo per l'assistenza sanitaria molto di più rispetto a quanto spendono tutti insieme i 10 paesi con la maggiore spesa sanitaria: Giappone, Germania, Francia, Cina, Regno Unito, Italia, Canada, Brasile, Spagna e Australia. Potremmo essere rimasti scioccati per i $60 miliardi dollari pagati per risistemare il tutto dopo l'uragano Sandy. Abbiamo speso circa la stessa cifra la scorsa settimana per l'assistenza sanitaria. Ogni anno spendiamo sempre di più ogni anno per ginocchia artificiali e fianchi di quello che Hollywood raccoglie al botteghino. Spendiamo circa due o tre volte di più in dispositivi medicali come stampelle e sedie a rotelle, in parte a causa di una forte pressioni da parte delle lobby sul Congresso che spingono Medicare a pagare dal 25% al 75% in più per questa apparecchiature rispetto a quanto costerebbero da Walmart. Il Bureau of Labor Statistics ipotizza che 10 delle 20 professioni che cresceranno più veloce negli Stati Uniti entro il 2020 sono legate alla sanità. Le più grandi città Americane possono essere comunemente considerate come capitale del mondo dei servizi finanziari, ma a New York tra i 18 più grandi datori di lavoro privati, otto sono ospedali e quattro sono banche. Impiegando tutte quelle persone per curare le persone malate ovviamente non c'è nulla di cui vergognarsi. Ma quanto viene drenato dalla nostra economia globale e che arriva dai contribuenti, dai datori di lavoro e dalle spese dei consumatori è molto di più rispetto a quanto viene speso in qualsiasi altro paese per lo stesso prodotto, ovviamente tutto questo è insostenibile. L'assistenza sanitaria sta divorando la nostra economia e i nostri titoli di stato. Il settore sanitario sembra che abbia la volontà e gli strumenti per continuare a comportarsi in questo modo. Secondo il Center for Responsive Politics, le industrie farmaceutiche e quelle che produco prodotti per l'assistenza sanitaria, assieme alle organizzazioni che rappresentano i medici, gli ospedali, le case di cura, i servizi sanitari e le HMO, hanno speso a partire dal 1998 $5,36 miliardi dollari in attività di lobbying a Washington. Rispetto ai $1,53 miliardi dollari spesi da chi opera nella difesa e nel settore aerospaziale e $1,3 miliardi dollari spesi da chi operta nel settore petrolifero e nel gas nello stesso periodo di tempo. Proprio così: il settore sanitario-industriale spende più di tre volte quello che il complesso dei settori militare-industriale spende a Washington. Quando si analizzano i dati forniti da McKinsey e dagli altri ricercatori, il quadro che emerge è il seguente: probabilmente quest'anno spenderemo $2.800 miliardi dollari per l'assistenza sanitaria. Di questi $2.800 miliardi dollari è probabile che $750 miliardi ovvero il 27%, più di quanto avremmo speso se spendessimo lo stesso importo pro capite degli altri paesi sviluppati, anche dopo aver fatto un minimo di aggiustamento rispetto all'elevato reddito pro capite negli Stati Uniti e rispetto a quello di altri paesi. Del totale dei $2.800 miliardi che saranno spesi per l'assistenza sanitaria, circa $800 miliardi saranno pagati dal governo federale attraverso il programma di assicurazione Medicare per i disabili e per coloro che hanno più di 65 anni e dal programma Medicaid che fornisce l'assistenza ai poveri. Questi $800 miliardi che continua a crescere molto più rapidamente rispetto all'inflazione e al prodotto interno lordo sono quelli che stanno facendo crescere il deficit federale. Gli altri $2.000 miliardi saranno pagati per lo più dalle assicurazioni pagate dalle aziende e dai privati che non hanno un assicurazione o da coloro che pagheranno una parte di tali fatture in quanto non coperte dalla propria assicurazione. Questo è ciò che sempre di più potrà gravare sulle imprese che pagano l'assicurazione sanitaria dei propri dipendenti e che costringono gli individui a pagare cifre molto elevate. Io conosco questi oneri aziendali legati al settore sanitario. Il mio è un business molto piccolo, ma la voce che cresce più velocemente è quella relativa ai costi della sanità. Le persone del mio staff ogni due o tre anni negoziano nuove condizioni sulle assicurazioni per l'assistenza sanitaria e cercano di contenere il più possibile i costi. Vorrei sottolineare che dopo aver letto l'articolo Brill sono davvero intenzionato a verificare le mie assicurazioni per controllare alcuni elementi di dettaglio al fine di essere sicuro di avere una adeguata copertura. Pensate che riuscirò a farlo prima che ... Cerchiamo di essere chiari gli Stati Uniti hanno la migliore assistenza medica presente sul pianeta. Certamente costosa, ma quello che rappresenta il meglio da noi è veramente l'eccellenza. Mentre sto diventando anziani e avendo dei figli con dei problemi poter disporre di una buona assistenza sanitaria sembra possa essere una buona idea. Voglio vivere molto, molto a lungo. È per questo che mi preoccupo. Non voglio vedere che il nostro sistema sanitario si indebolisca. Ora, ci stiamo preparando a cambiare radicalmente il modo in cui pagheremo per il 20% della nostra economia. Temo che l'Obamacare stia per diventare un incubo burocratico. Prima di consegnarmi all'inferno Neandertaliano repubblicano, vorrei subito precisare che tutte le riforme necessarie saranno dirompenti e costose. Anche se abbiamo adottato il piano di Paul Ryan, saranno comunque dirompenti. Semplicemente non si possono modificare gli incentivi e le strutture dei pagamenti del 20% dell'intera economia senza creare problemi macroeconomici. Ci sono più conseguenze non intenzionali di quanto noi possiamo immaginare e queste si trovano nascoste in mezzo all'erba della riforma sanitaria, come leoni affamati. Dovendo coprire anche le condizioni pre-esistenti stanno per aumentare i costi delle assicurazioni private. Per il mio settore di business stiamo ricevendo delle analisi che ci segnalano che i nostri costi subiranno un aumento di ben il 50%. I prezzi di quelle private potrebbero aumentare ancora di più. Con l'Obamacare le imprese possono avere un incentivo sufficientemente forte nell'eliminare la copertura assicurativa e pagare una penale di $2.000 per dipendente. Io non sono dirvi con certezza come sono arrivati ad un tale dato, ma $2.000 dollari si pagano per una assicurazione che è poco cara. Le compagnie di assicurazione stanno perdendo clienti come le aziende, in quanto stanno aumentando i prezzi. Se i vostri dipendenti possono beneficiare delle cure sanitarie statali (mi affretto ad aggiungere che io non lo farò), dal punto di vista finanziario è meglio pagare la sanzione. Così quando i costi sull'assicurazione aumenteranno crescerà la pressione per eliminare la copertura e significherà che coloro che mantengono la copertura dovranno pagare ancora di più. Sarà una brutta trappola finché le cose non verranno risolte. Con questi numeri il Medicare si presenta come un programma di governo allo sbando. Dopo che il presidente Lyndon B. Johnson ha convertito in legge il Medicare nel 1965, il Ways and Means Committee aveva previsto che il programma sarebbe costato $12 miliardi di dollari solo nel 1990. Il suo costo effettivo da allora è stato di $110 miliardi. E probabilmente quest'anno si aggirerà intorno a $600 miliardi di dollari. Tutto questo è dovuto da una popolazione degli Stati Uniti che invecchia e dall'espansione del programma che copre sempre più servizi. (Time) Temo che il bilancio di Medicare crescerà sempre più, e in particolar modo se noi diventiamo sempre meno aggressivi nel contenimento dei costi. Ma non sarà facile. Gli incentivi nell'attuare un cambiamento non riescono ad avere effetto fino a quando non vi è una vera e propria crisi. Alcuni pensano che le cose cambieranno per il meglio, ma temo che indulgano in un pio desiderio. L'Obamacare potrebbe aver solo portato in avanti una crisi che tutti noi sappiamo che sta arrivando. Piuttosto di far si che questo diventi il problema per l'ultima parte di questo decennio, potrebbe presto essere un buon argomento di interesse scolastico. O quest'anno terremo una mano ben salda sul problema o le cose potrebbero andare rapidamente fuori controllo. I costi di Medicare e Medicaid potrebbe rapidamente aumentare del 5-10% il che provocherebbe un impressionante buco sul nostro bilancio nazionale. Questo significa che i costi che erano stati precedentemente assorbiti da strutture di pronto soccorso e da enti di beneficenza sarebbero ora a carico del governo. da ^"why medical bills are killing us"#http://healthland.time.com/2013/02/20/bitter-pill-why-medical-bills-are-killing-us^ Time, 22 febbraio When Sean Recchi, a 42-year-old from Lancaster, Ohio, was told that he had non-Hodgkin’s lymphoma, his wife Stephanie knew she had to get him to MD Anderson Cancer Center in Houston. Stephanie’s father had been treated there 10 years earlier, and she and her family credited the doctors and nurses at MD Anderson with extending his life by at least eight years. Because Stephanie and her husband had recently started their own small technology business, they were unable to buy comprehensive health insurance. For $469 a month, or about 20% of their income, they had been able to get only a policy that covered just $2,000 per day of any hospital costs. “We don’t take that kind of discount insurance,” said the woman at MD Anderson when Stephanie called to make an appointment for Sean. Stephanie was then told by a billing clerk that the estimated cost of Sean’s visit — just to be examined for six days so a treatment plan could be devised — would be $48,900, due in advance. Stephanie got her mother to write her a check. “You do anything you can in a situation like that,” she says. The Recchis flew to Houston, leaving Stephanie’s mother to care for their two teenage children. About a week later, Stephanie had to ask her mother for $35,000 more so Sean could begin the treatment the doctors had decided was urgent. His condition had worsened rapidly since he had arrived in Houston. He was “sweating and shaking with chills and pains,” Stephanie recalls. “He had a large mass in his chest that was … growing. He was panicked.” Nonetheless, Sean was held for about 90 minutes in a reception area, she says, because the hospital could not confirm that the check had cleared. Sean was allowed to see the doctor only after he advanced MD Anderson $7,500 from his credit card. The hospital says there was nothing unusual about how Sean was kept waiting. According to MD Anderson communications manager Julie Penne, “Asking for advance payment for services is a common, if unfortunate, situation that confronts hospitals all over the United States.” Diagnosed with non-Hodgkin’s lymphoma at age 42. Total cost, in advance, for Sean’s treatment plan and initial doses of chemotherapy: $83,900. Charges for blood and lab tests amounted to more than $15,000; with Medicare, they would have cost a few hundred dollars The total cost, in advance, for Sean to get his treatment plan and initial doses of chemotherapy was $83,900. Why? The first of the 344 lines printed out across eight pages of his hospital bill — filled with indecipherable numerical codes and acronyms — seemed innocuous. But it set the tone for all that followed. It read, “1 ACETAMINOPHE TABS 325 MG.” The charge was only $1.50, but it was for a generic version of a Tylenol pill. You can buy 100 of them on Amazon for $1.49 even without a hospital’s purchasing power. (In-Depth Video: The Exorbitant Prices of Health Care) Dozens of midpriced items were embedded with similarly aggressive markups, like $283.00 for a “CHEST, PA AND LAT 71020.” That’s a simple chest X-ray, for which MD Anderson is routinely paid $20.44 when it treats a patient on Medicare, the government health care program for the elderly. Every time a nurse drew blood, a “ROUTINE VENIPUNCTURE” charge of $36.00 appeared, accompanied by charges of $23 to $78 for each of a dozen or more lab analyses performed on the blood sample. In all, the charges for blood and other lab tests done on Recchi amounted to more than $15,000. Had Recchi been old enough for Medicare, MD Anderson would have been paid a few hundred dollars for all those tests. By law, Medicare’s payments approximate a hospital’s cost of providing a service, including overhead, equipment and salaries. On the second page of the bill, the markups got bolder. Recchi was charged $13,702 for “1 RITUXIMAB INJ 660 MG.” That’s an injection of 660 mg of a cancer wonder drug called Rituxan. The average price paid by all hospitals for this dose is about $4,000, but MD Anderson probably gets a volume discount that would make its cost $3,000 to $3,500. That means the nonprofit cancer center’s paid-in-advance markup on Recchi’s lifesaving shot would be about 400%. When I asked MD Anderson to comment on the charges on Recchi’s bill, the cancer center released a written statement that said in part, “The issues related to health care finance are complex for patients, health care providers, payers and government entities alike … MD Anderson’s clinical billing and collection practices are similar to those of other major hospitals and academic medical centers.” The hospital’s hard-nosed approach pays off. Although it is officially a nonprofit unit of the University of Texas, MD Anderson has revenue that exceeds the cost of the world-class care it provides by so much that its operating profit for the fiscal year 2010, the most recent annual report it filed with the U.S. Department of Health and Human Services, was $531 million. That’s a profit margin of 26% on revenue of $2.05 billion, an astounding result for such a service-intensive enterprise.1 The president of MD Anderson is paid like someone running a prosperous business. Ronald DePinho’s total compensation last year was $1,845,000. That does not count outside earnings derived from a much publicized waiver he received from the university that, according to the Houston Chronicle, allows him to maintain unspecified “financial ties with his three principal pharmaceutical companies.” DePinho’s salary is nearly two and a half times the $750,000 paid to Francisco Cigarroa, the chancellor of entire University of Texas system, of which MD Anderson is a part. This pay structure is emblematic of American medical economics and is reflected on campuses across the U.S., where the president of a hospital or hospital system associated with a university — whether it’s Texas, Stanford, Duke or Yale — is invariably paid much more than the person in charge of the university ^"why medical bills are killing us"#http://healthland.time.com/2013/02/20/bitter-pill-why-medical-bills-are-killing-us^ Time, 22 febbraio

 

  By: XTOL on Sabato 09 Marzo 2013 19:53

 

  By: Moderatore on Sabato 09 Marzo 2013 19:49

__________________ Si prega di mettere link e non sbrodolare con i copia e incolla. North è uno suonato in ogni caso, non vale la pena di ricopiarlo per intero __________________

 

  By: XTOL on Sabato 09 Marzo 2013 19:45

Il tuo paese oggi non conta niente - Moderatore  

  By: Moderatore on Sabato 09 Marzo 2013 18:46

La Globalizzazione, con annessa finanziarizzazione dell'economia, delocalizzazione della produzione in Cina e immigrazione indiscriminata (in occidente) è la REALTA' IN CUI VIVIAMO. Le corporations multinazionali e le grandi famiglie di miliardari dominano il nostro mondo, sotto una facciata di elezioni pluraliste e di mass media pluralisti. Non esistono più comunità nazionali che vengono rappresentate dai loro politici o comunque dalle loro elites come era nel passato. (nota bene: il discorso che segue è svolto spesso da ^Massimo Fini#http://www.ilribelle.com/^, ^Ida Magli#https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&ion=1&ie=UTF-8#hl=en&sugexp=les%3B&gs_rn=5&gs_ri=psy-ab&tok=SOgViU5Pfp6qSieSEFeANQ&cp=9&gs_id=1h&xhr=t&q=iDA+MAGLi&es_nrs=true&pf=p&sclient=psy-ab&oq=iDA+MAGli&gs_l=&pbx=1&bav=on.2,or.r_cp.r_qf.&bvm=bv.43287494,d.Yms&fp=81d7a3ed8f8f6546&ion=1&biw=1036&bih=609^, Alain DeBenoist... ad esempio... e compare parzialmente ogni tanto nel blog di Grillo, che non ha caso pubblica qualcosa della Magli e di Massimo Fini) Ad esempio, la nobiltà, la chiesa, i militari e poi la borghesia di una volta (le "elites" precedenti) erano legate alla terra e al popolo che ci abitava sopra, per cui erano per forza di cose interessati in qualche modo al loro paese, la loro ricchezza o status veniva da una regione in cui passavano la vita e avevano tutti i loro beni per cui era anche loro interesse che questa regione progredisse in qualche modo. Non avevano solo capitali e investimenti "sui mercati finanziari" che potevano spostare in Asia o Canada o Brasile in qualche giorno. Non vivevano in ville e proprietà a Ginevra, Miami, New York, Caraibi, Londra e Parigi come Lapo Elkann o i Sarkozy o i Rothschild. Oggi si accetta come normale che Marchionne e DeBendetti siano per motivi fiscali di residenti di altri paesi, che Tony Blair abbia le sue attività nei paradisi fiscali, che Sarkozy riceva mezzo miliardo da gestire dagli emiri (^"Sarkozy... ingresso nel mondo della finanza?"#http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-03-09/sarkozy-bivio-ritorno-politica-155154.shtml?uuid=Ab8svUcH^), che Monti, Napolitano e Bersani vadano a Washington o Berlino a farsi sponsorizzare. Il tuo paese oggi non conta niente. Una volta c'era meno tecnologia per cui la vita era molto più dura, ma chi stava sopra era gente radicata nel suo territorio, erano in parte sulla tua stessa barca. E dovevano anche fronteggiare la loro gente, avevano di fronte sindacati, movimenti socialisti o populisti, chiese e gruppi religiosi, militari e altro che avevano una certa forza che erano entità collettive rilevanti. Non a caso c'erano sommosse, rivolte e rivoluzioni ogni tanto. OGGI L'UNICA ENTITA' COLLETTIVA SONO ^LE CORPORATIONS#http://www.youtube.com/watch?v=Y888wVY5hzw^, il resto le chiese, i sindacati, i partiti e movimenti politici, le comunità e movimenti di gruppo di qualche genere sono spariti (dimenticavo, ci sono le tifoserie del calcio..). Esistono solo milioni di consumatori individuali che possono scegliere tra i beni e servizi forniti da corporations che producono in tre continenti diversi e ora tra migliai di siti web e forme di intrattenimento online. Bisogna rendersi conto bene che questo è il modo in cui funziona oggi il mondo occidentale e adattarsi. Dato che c'è una ricchezza che è stata accumulata nei secoli e in più la scienza e la tecnologia che riducono di continuo il lavoro umano necessario a produrre cibo, energia, mezzi di trasporto, abitazioni e ogni altra cosa necessaria non si sta così male come una volta. Ma è un meccanismo globale dettato da interessi finanziari di un elite ristretta che non ha più legami con il proprio paese e la propria gente. Per cui possono anche stritolarti, come si vede ora in Grecia, Portogallo, Spagna e un poco anche in Italia. Qui ad esempio si parla di usare la creazione di moneta da parte della banca centrale per evitare il collasso dell'Italia perchè si riconosce che i meccanismi monetari oggi funzionano così, che il mondo funziona così. Se vuoi difenderti devi capire il meccanismo e usarlo a tuo favore. Oppure la dai persa e vai stare in Svizzera o Stati Uniti o a Berlino o in Malesia o in Brasile Da un punto di vista puramente personale bisogna adattarsi e se hai qualche abilità sopra la media individualmente puoi beneficiarne. Ad esempio se hai 19 anni, non ti sa faticare studiare molto e hai un buon QI vai a studiare in America e se riesci ad entrare nelle top università poi fai una carriera, come medico, manager, avvocato, softwarista o operatore finanziario e guadagni dai 300mila dollari in su (o l'equivalente nel tuo paese quando ritorni). Però è per pochi, non è per la maggioranza. Quindi il discorso personale è semplice: devi adattarti, come poi è sempre stato a questo mondo. Ma è utile sapere come funziona: non esiste nessuna forza all'orizzonte in grado di opporsi alla concentrazione di ricchezza creata dalla Globalizzazione, la democrazia elettiva è diventata un illusione rispetto alla forza delle corporations multinazionali e degli interessi finanziari delle famiglia di miliardari trans-nazionali. Io però diffido dei discorsi generali e vorrei sempre dare esempi concreti, purtroppo quando si parla di quello che succede nel mondo fuori dall'Italia dovresti avere la pazienza di tradurre dall'inglese montagne di cose. Lasciamo stare ora la solita finanza, banche, moneta e simili, perchè in realtà il dicorso vale anche in altri settori Un esempio clamoroso è "ObamaCare", la mega riforma sanitaria, una legislazione di 20mila pagine, che dal momento in cui è stata approvata ha fatto salire in borsa le azioni delle assicuazioni del settore sanitario come Aetna o Metlife, i farmaceutici e le azioni delle catene di ospedali (Humana ecc..) nonchè i fornitori di apparechi medicali specialistici. Perchè le 20mila pagine le hanno scritte i lobbysti dell'industria sanitaria con i politici da Obama in giù che incassano i contributi elettorali e poi ratificano. Dato però il controllo dei mass media quasi tutti hanno creduto alla storia che dava assistenza finalmente anche a chi non ce l'aveva. Balle, obbliga la gente o la loro azienda a fare un assicuazione sanitaria privata anche se non vogliono e ha portato di forza 30 o 40 milioni di nuovi clienti al sistema. Senza ridurre minimamente i costi ridicoli di qualunque cosa sia assistenza medica in America Io ho una conoscenza diretta della sanità americana che cito spesso come esempio perchè come meccanismo per risucchiare il sangue (metaforicamente, i soldi in realtà) alla massa della popolazione è micidiale quanto la finanza. A me si sono cominciati ad aprire gli occhi nel 1996 a Los Angeles quando per un ricovero di giorni DUE (e mezzo) di mia moglie in emergenza per un intosssicazione al Cedars Sinai (maggiore ospedale di LA) abbiamo continuato a ricevere fatture su fatture per un anno). Non hanno mandato una fattura per i due giorni inclusiva delle visite e un trattamento, ma venti o trenta fatture per ogni singola cosa avvenuta dal momento dell'ingresso. Ricordo sempre una fattura di forse 150 dollari per un "attraversamento del cortile dell'ospedale accompagnato", cioè dovendo passare da un ala all'altra dell'ospedale c'era da camminare per un cortile interno e insistettero per metterla su una sedia a rotelle con due infermieri al fianco per una passeggiata di forse dieci minuti in tutto da porta a porta. Non capivo perchè non la facessero camminare, tanto io l'accompagnavo pure, invece i loro "regolamenti" imponevano la sedia a rotelle e i due infermieri e poi 150 dollari. Anche in un ospedale pubblico italiano è successo (sempre non a me) di doversi spostare internamente e hanno insistito perchè qualcuno accompagnasse, ma per questi dieci minuti di tragitto nessuna fattura! Poi posso citare il parto cesaero al Presbiterian Hospital di NY di nostro figlio nel 2004 per 17 mila dollari, un intervento di correzione ad un anno sugli occhi che si incrociavano diciamo sui 22 o 24 mila dollari (per fortuna pagati dall'assicuazione aziendale per il 90%), le IVF in Colorado, New Jersey e Columbia per 13 mila dollari, contro 3-4mila dollari a Copenaghen, Vienna e KLagenfurt (clinche private entrambe). Dove nella clinica in NJ il primo incontro non era con medici ma con il "credit manager" per stabilire che linea di credito potevano darti. Dove il medico vero e proprio appariva solo per il discorso iniziale di marketing per venderti il trattamento e poi vedevi solo assistenti o tecnici mentre austriaci e danesi invece ti dedicavano un medico dall'inizio alla fine (per un costo che era 1/4 o 1/3)... Qui si parla molto della moneta, debito, banche e affini perchè sono attinenti al mercato finanziario che sarebbe la ragion d'esser del sito, ma il discorso vale per il sistema sanitario in america e poi per l'agricoltura ad esempio. Molte cose che dice Grillo nei suoi discorsi sull'assurdità del mondo economico attuale sono fondate, ma fino a quando non trovi un modo realistico di cambiarle devi adattarti.

 

  By: VincenzoS on Sabato 09 Marzo 2013 11:43

x Moderatore Cosa è successo ? Ad esempio nel 1950 il settore finanziario aveva il 10-15% dei profitti totali, ma dagli anni '90 oscilla intorno al 50% e nel 2007 era arrivato al 60%... banche, assicurazioni, broker e fondi e altre società finanziarie generano ora metà dei profitti. ----------------------------------------------- C'è una considerazione che vorrei farle in considerazione del fatto che in ciò che scrive osservo una incoerenza di fondo. Io concordo pienamente con Lei nel fatto che quote consistenti di reddito sono uscite dal settore produttivo e sono andate verso settori che io definisco parassitari. In questo non includo solo banche, assicurazioni ecc., che vi appartengono con certezza, ma anche tutti coloro che, in un modo o nell'altro, beneficiano della "protezione statale", come ad esempio burocrati piccoli e grandi, persone che senza avere versato contributi adeguati sono andati in pensione a 52 anni con il 70 % dell'ultimo stipendio gonfiato ad arte, giornalisti dell'editoria sovvenzionata, industriali "protetti", farmacisti, tassisti e notai e chi più ne ha ne metta. Io appartengo al settore produttivo e coerentemente affermo che sia necessario tagliare tutti questi privilegi, indicando anche cosa secondo me sarebbe necessario fare (ad esempio taglio del 30 % del monte pensioni in essere). Lei invece, come trader, fa parte proprio del settore che indica come "responsabile" della crisi. Non so quanto in grande o in piccolo ne faccia parte, ma di esso Lei è parte costituente. Posto che ciò non è sicuramente una "colpa", Le chiedo allora il perché, una volta visti i danni che questo settore sta procurando non ne tragga le appropriate conseguenze e non decide di uscirne. E soprattutto, quando Lei afferma che la soluzione al problema, che poi di fondo riguarda l'economia reale in quanto i produttori si sono stancati di lavorare per nutrire i parassiti, si trova in una misura di tipo finanziario, ovvero nella "stampa a ruota libera" (mi perdoni la rozza terminologia), Le domando non non si accorge dell'incoerenza di questa posizione. Non crede infatti che una soluzione di natura finanziaria finirebbe alla fine per privilegiare proprio coloro che di finanza vivono? Ci pensi un attimo proprio riferendosi al caso USA. E' proprio a partire dallo sganciamento rispetto alla parità aurea, ovvero dal momento in cui la FED ha iniziato a stampare a ruota alibera che la finanza ha iniziato ad accumulare profitti enormi grazie alla manipolazione del denaro. E non mi racconti la favola degli interessi sul debito pubblico perché negli USA questi sono bassissimi.

 

  By: XTOL on Sabato 09 Marzo 2013 11:21

zibo è uno dei tanti apprendisti stregoni con in tasca la formula (Magic Monetary Theory); persone ricche di buone intenzioni, che comprendono i problemi, ma che sono irresistibilmente attratte dall'idea che pochi (o solo loro stessi!) abbiano capito la soluzione. è il portato nefasto dell'intelligenza: la superbia. nessuno, ma proprio nessuno dei teleblogpredicatori che si alzi e ammetta: L'UNICA SOLUZIONE E' QUELLA DI LASCIARE CHE I SINGOLI ABBIANO LIBERTA' D'AZIONE. riporto di seguito qualche brano da un discorso di ron paul del 2003 (sottolineo 2003), chi lo volesse leggere per intero lo trova a ^questo link#http://www.usemlab.com/index.php?Itemid=51&id=186&option=com_content&task=view^: ---Diversi anni prima di diventare responsabile della scandalosa diluizione del dollaro americano, in qualità di Presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan scrisse del legame tra moneta sana, prosperità e libertà. Nel suo saggio “Gold and Economic Freedom” (The Objectivist, luglio 1966) , Greenspan comincia con le seguenti parole: “L’avversione quasi isterica nei confronti del gold standard è un atteggiamento che unisce tutti gli uomini di governo. Essi sembrano percepire… che l’oro e le libertà economiche siano inseparabili.” E più avanti dichiara che: “sotto il regime del gold standard, un sistema bancario si impone come il protettore della stabilità economica e di una crescita equilibrata.” In modo sbalorditivo, l’analisi di Greenspan sul crash del 1929, e sul modo con cui la Fed accelerò la crisi, ripercorre parallelamente la situazione attuale che stiamo vivendo sotto la sua direzione. Sempre in quel saggio, Greenspan spiega: “L’eccessivo credito pompato dalla Fed si riversò sul mercato azionario dando avvio a un incredibile boom speculativo.” E ancora: “nel 1929 gli squilibri dovuti alla speculazione erano diventati dirompenti e ingovernabili dalla FED”. Infine conclude scrivendo: “ In assenza del gold standard è impossibile proteggere i risparmi dalla confisca realizzata attraverso l’inflazione”. Egli spiega il “segreto meschino” che accomuna i fautori dei governi forti e della carta moneta non convertibile, identificando nel disavanzo della spesa pubblica uno “schema per attuare una invisibile confisca della ricchezza.” Tuttavia oggi ci ritroviamo con un sistema monetario puramente cartaceo, gestito quasi esclusivamente dallo stesso Alan Greenspan che così correttamente era riuscito sia a denunciare il ruolo della Fed durante la Depressione che a riconoscere la necessità di una moneta sana. ... Se come afferma Greenspan una moneta sana e le libertà sono inseparabili, e la carta moneta porta alla tirannia, ci si dovrebbe chiedere per quale motivo essa sia così ben gradita agli economisti, alla comunità economica, ai banchieri e agli uomini di governo. La spiegazione più semplice é che l’uomo tende sempre a cercare il conforto della ricchezza con il minor sforzo possibile. Questo desiderio é alquanto positivo quando in una società capitalista esso induce al duro lavoro e all’innovazione. La produttività aumenta e il livello di vita migliora per tutti. Questo processo ha permesso oggi, alle classi meno abbienti dei paesi capitalisti, di usufruire di lussi non disponibili neanche alle famiglie reali del passato. Tuttavia questa tendenza a ricercare il benessere e le comodità con il minor sforzo possibile viene spesso abusata. Essa spinge qualcuno a credere che attraverso certe manipolazioni della moneta, il benessere possa diventare più facilmente accessibile per tutti. Coloro che credono nella moneta cartacea non convertibile ritengono spesso che il benessere possa essere aumentato facendo a meno del dovuto lavoro e dell’innovazione. Essi arrivano anche a credere che i risparmi e il controllo dei tassi di interesse da parte del mercato non solo siano inutili, ma che rappresentino anche un ostacolo alla crescita economica. L’interesse per la libertà è rimpiazzato dall’illusione che i benefici materiali possano essere raggiunti attraverso la moneta cartacea non convertibile, piuttosto che con il duro lavoro e l’ingegnosità. I benefici percepiti diventano sempre più motivo di preoccupazione rispetto al mantenimento delle libertà. Ciò non significa che i sostenitori della moneta cartacea si siano imbarcati in una crociata per promuovere la tirannia. Sebbene il risultato tenda ad essere proprio questo, il fatto è che essi credono di aver trovato la pietra filosofale e un’alternativa moderna alla sfida per trasformare il piombo in oro. ... I nostri Padri Fondatori avevano capito a fondo la questione e ci misero in guardia contro la tentazione di ricercare il benessere e la fortuna senza il lavoro e i risparmi su cui invece si fonda una reale prosperità. James Madison, ad esempio, ci mise in guarda dagli “effetti pestilenziali della carta moneta”...Oltre alle ragioni economiche in favore dell’utilizzo di una moneta onesta, Madison argomentò anche ragioni morali. Spiegò che la carta moneta distruggeva “la necessaria fiducia tra gli esseri umani, la necessaria fiducia nei consigli pubblici, nell’industria, nei costumi della gente e nel buon nome del governo repubblicano”. I Padri Fondatori erano ben consapevoli delle ammonizioni della Bibbia verso pesi e misure disonesti, verso l’argento alterato e il vino annacquato. Nel corso della storia la questione della moneta é stata una questione tanto morale quanto economica o politica... La moneta é una questione morale, economica e politica. Poiché l’unità monetaria stabilisce qualsiasi transazione economica, dai salari ai prezzi, dalle tasse ai tassi di interesse, é estremamente importante che il suo valore venga stabilito in modo onesto dal mercato senza che banchieri, governi, politici o la Federal Reserve manipolino il suo valore al fine di servire interessi particolari... Un sistema fondato sulla moneta cartacea non convertibile dà potere e autorità a coloro che controllano la produzione di nuova moneta e a coloro che per primi hanno accesso ai soldi o al credito appena originati. Il costo insidioso e finale si riversa invece su vittime non identificate, spesso ignare delle cause della loro sfavorevole condizione. Questo sistema di saccheggio legalizzato (sebbene non costituzionale) permette a un gruppo di persone di trarre profitti a scapito di un altro. Si realizza un vero e proprio trasferimento di ricchezza dai poveri e dal ceto medio alle classi finanziariamente privilegiate. ... ... Ci sono molti conservatori che non appoggiano la pianificazione economica centralizzata, come invece fanno gli uomini di sinistra. Nonostante ciò essi riconoscono alla Federal Reserve l’autorità di manipolare l’economia attraverso la politica monetaria. Solo alcuni costituzionalisti, libertari ed economisti Austriaci a favore del libero mercato, rifiutano il concetto che la pianificazione centralizzata, attraverso la manipolazione dei tassi di interesse e dell’offerta di moneta, sia uno sforzo produttivo. Molti onesti politici, burocrati e banchieri appoggiano il sistema attuale, non per malignità o avidità, ma solo perché si tratta dell’unico sistema che essi abbiano mai conosciuto. I principi di una moneta sana e di un libero mercato bancario non vengono insegnati nelle nostre università. Si riscontra invece un largo consenso, sia a Washington che in tutto il resto del mondo, nel considerare oramai inutile e non funzionale la moneta convertibile senza una banca centrale. Siate pur certi, però, che coloro che traggono maggior beneficio dal sistema attuale conoscono esattamente i motivi per cui i vincoli imposti da un sistema monetario convertibile sono inaccettabili. Le conseguenze economiche legate all’utilizzo della carta moneta colpiscono in un primo tempo i cittadini a basso e medio reddito. La storia ci insegna, tuttavia, che quando la distruzione del valore monetario diventa dirompente i danni finiscono con l’estendersi a quasi tutti i cittadini mentre la struttura economica e politica diventa instabile. Ci sono quindi buone ragioni perché ognuno di noi nutra serie preoccupazioni per l’attuale sistema monetario e per il futuro del dollaro. ...Tuttavia non si può sempre avere vita facile grazie al solo sostegno della moneta e del credito creati da un computer della Federal Reserve. A un certo punto l’oste vorrà essere pagato. L’arrivo della recessione è garantito dallo stesso boom artificiale di cui tutti stanno godendo, nonostante il sogno di essere entrati in una “nuova era economica”. Non lasciamo spazio ai dubbi: il ciclo economico, la stagflazione, le recessioni, le depressioni e le inflazioni non sono il risultato del capitalismo e di una moneta stabile ma, al contrario, sono il risultato diretto della carta moneta e della incapacità di gestione della banca centrale.---