Trame, Connessioni, Network e Intrighi

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: Tuco on Domenica 24 Marzo 2019 12:08

Questo post con articolo è volto a dire come la penso. 

Ho utilizzato il pensiero di un esperto, molto intelligente ed equilibrato.

Cos’altro c’è da dire?

C’è da dire che anche se abbassi i salari del privato,

quelli pubblici restano alti ( a causa della loro capacità di contrattazione ed interessi ) e scateni una guerra civile di invidie ed ingiustizie nel paese.

 

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: Bullfin on Domenica 24 Marzo 2019 11:45

RISPOSTA A TUCO CHE CREDE DI AVER DIMOSTRATO QUALCOSA ED INVECE HA DIMOSTRATO IL CONTRARIO

 

Tuco questo tuo post volto a darti ragione invece si ritorce pesantemente contro di te.

 

  • Nello stesso periodo di tempo dell’entrata alla UE e all’euro vi è stata la globalizzazione. Affermare e’ tutta colpa dell’euro è come accostare il grafico del pil dell’Italia al grafico della natalita’ delle alci in Finlandia, se essi hanno un andamento identico ecco che uno dice è colpa della natalita’ delle alci in Finlandia se l’Italia va male. E che sia causa della globalizzazione posso darti enne motivi tra cui che siamo un paese industriale e ne risentiamo del costo del lavoro della Cina, che la Germania non ha avuto altrettanto perché rispetto a noi è su settori ad alto VA e tecnologici rispetto a noi che specie nel 2008 eravamo zuppi di distretti con lavorazioni a dir poco artigianali.
  •  
  • Cio’ detto passiamo al secondo punto: perché in Italia così e negli altri paesi no o un bel po’ meno? Bene De Growe te lo dice chiaramente e ti dice anche la soluzione. “L’inevitabile conclusione è che l’Italia non funziona bene in un’unione monetaria. Le sue istituzioni politiche la rendono inadatta all’Eurozona. Se queste istituzioni politiche non cambieranno radicalmente, l’Italia sarà costretta a lasciare la moneta unica”. Ecco qui lui ti ha detto, i politici sono cialtroni, non hanno fatto un cazzo come hanno fatto gli altri. Quindi è inutile dare la colpa all’euro, la colpa è dentro di noi dentro ai peggiori politici europei e per lo piu’ con tendenze chiaramente a governare in modo latino.
  •  

E’ per questo che sono contrario al 1000 % con la mmt, metti questa pratica nelle mani del politico italiano e garantito al 1000% che diventiamo come l’Argentina o peggio. E quando si parla di produttivita’ costo del lavoro vorrei capire vi è anche dentro il settore statale? Ecco spiegato tutto per altro.

 

  • D’altronde poi De Growe dice, signori con la valuta svalutata voi stavate a galla mentre con l’euro no, il cambio fisso non va bene. Bene ci dira’ il luminare (molto somaro) perché l’Italia fino agli anni settanta è andata da Dio CON CAMBI FISSI e con PRODUTTIVITA’ CRESCENTE, poi guarda a caso proprio con la fine dei cambi fissi, l’esplosione del debito pubblico dell’inflazione la produttivita’ è calata.

 

 

Quindi Tuco, ti suggerisco, stai fuori dai temi dove non hai competenza e soprattutto dove non lavori direttamente come il sottoscritto. Per esempio Basilea ha sicuramente messo un freno al credito bancario. Ha fatto bene? Io credo di si, ora vi sono sistemi di valutazione molto razionali e non piu’ basati sull’amico del direttore di filiale, per altro farei notare che molte pmi italiane hanno anche SOLO IL 5-7% di capitale investito sul passivo, bene caro Tuco credo che ora se costoro devono rientrare dai fidi è UN’OPERA DI BENE perché NON SALTINO LE BANCHE.

 

 


 Last edited by: Bullfin on Domenica 24 Marzo 2019 11:47, edited 2 times in total.

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: antitrader on Domenica 24 Marzo 2019 11:31

Tuco,

quel pezzo e' scritto in modo molto equilibrato sopratutto quando sottolinea che, a conti fatti, la colpa del disastro

e' da imputare all'assessore (lo dico da secoli).

Il costo del lavoro esagerato in Italia e' dovuto primcipalmente alle tasse e alle infinite gabelle cui devono sottostare

imprenditori e lavoratori. Insomma, non puoi stare nell'euro e far finta di non esserci.

Del resto noi siamo un popolo italo-partenopeo e l'unica chance per venirne fuori e' quella di riappropriarci del sacro

diritto alla cialtrneria.

Naturalmente rimarremo un ces di paese, ma almeno si sopravvive.

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: Tuco on Domenica 24 Marzo 2019 11:21

Da leggere:, Lineare, La Razionalità ai massimi livelli:

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2017-05-09/politiche-piu-forti-o-l-italia-potrebbe-lasciare-l-euro-202859.shtml?uuid=AEbrM2IB

 

  • Da quando è entrata nell’euro, l’economia italiana è andata malissimo. Il Pil pro capite è più basso di com’era nel 1999 al momento della creazione della moneta unica. Questo significa che la popolazione italiana nel suo complesso oggi è più povera. Il contrasto con l’evoluzione del Pil pro capite dell’area dell’euro nel suo insieme è netto: gli altri Paesi dell’Eurozona hanno registrato un aumento del Pil pro capite del 15% dal 1999 a oggi. In altre parole sono diventati più ricchi del 15 per cento. Non una performance sbalorditiva, ma di sicuro molto migliore di quella italiana. Nessun altro Paese dell’Eurozona ha fatto peggio: perfino la Grecia se l’è cavata meglio.

Anche l’occupazione è andata male. La percentuale dei senza lavoro rimane ostinatamente su livelli alti, intorno al 12 per cento. Sì, ci sono due Paesi dell’Unione – Spagna e Grecia – che hanno un tasso di disoccupazione più alto, ma è sceso notevolmente da quando l’economia dell’Eurozona è ripartita, nel 2014, mentre in Italia no.

Lo stesso vale per il debito pubblico: dal 2014 il rapporto debito/Pil nell’Eurozona ha iniziato a scendere, mentre in Italia rimane inchiodato a più del 130% del Pil, un livello inferiore soltanto a quello della Grecia.

Perché l’economia italiana va così male? L’euro c’entra qualcosa? Sono domande che molti si pongono. La risposta a queste domande riveste una grande importanza per il futuro politico ed economico dell’Italia.

È evidente che l’Italia non ci ha guadagnato molto a stare nell’Eurozona. La si può vedere così: dal 1999, quando è stato creato l’euro, la competitività di molti Paesi dell’Europa meridionale (più l’Irlanda) ha subìto un notevole deterioramento, fino allo scoppio della crisi finanziaria del 2008. Rispetto agli altri Paesi dell’Eurozona, l’Irlanda ha visto salire il costo unitario del lavoro del 45%, la Grecia del 35% e la Spagna del 28 per cento. Insomma, questi Paesi hanno subìto un pesantissimo calo della competitività, che ha penalizzato le esportazioni e determinato un forte disavanzo delle partite correnti. L’Italia è al terzo posto in questa classifica, con una perdita di competitività di quasi il 30 per cento. Come è accaduto per gli altri Paesi, questa perdita ha inciso pesantemente sulle esportazioni.

La grande differenza tra l’Italia e gli altri Paesi citati si è avuta dal 2008 in poi, quando Irlanda, Grecia e Spagna hanno avviato un processo di «svalutazione interna» (il termine usato dagli economisti per dire che questi Paesi hanno seguito politiche finalizzate a ridurre salari e prezzi rispetto agli altri membri dell’Eurozona), con risultati positivi. Queste svalutazioni interne hanno riportato la competitività ai livelli antecedenti alla nascita dell’Eurozona. L’Italia non ha seguito lo stesso percorso: a partire dal 2008, la sua svalutazione interna (misurata con la diminuzione del costo unitario del lavoro relativo) è stata inferiore al 10 per cento. Il risultato è che il Paese è gravato da una perdita di competitività che appare inchiodata al 20 per cento. In altre parole, in Italia il costo unitario del lavoro rispetto agli altri Paesi dell’Eurozona è più alto del 20% dalla creazione dell’euro.

In un’unione monetaria è essenziale che quando un Paese perde competitività esista un meccanismo in grado di ripristinarla. Questo meccanismo sembra aver funzionato in Paesi come Irlanda, Spagna e Grecia. È molto doloroso e spesso è fortemente osteggiato da chi vede diminuire il proprio salario. Ma è anche inevitabile, nell’ambito di un’unione monetaria. Paesi come Irlanda, Spagna e Grecia sembrano essere riusciti a vincere l’opposizione alla svalutazione interna.

Il fatto notevole è che l’Italia non riesca a introdurre un meccanismo in grado di ripristinare la sua competitività, con il risultato è che questa perdita massiccia e incontrastata di competitività continua a erodere la sua capacità di esportazione. Se non si interviene, gran parte dei settori di esportazione del Belpaese scompariranno. Tutto questo è all’origine dell’incapacità dell’Italia di ricominciare a crescere e ridurre il suo indebitamento.

La conclusione che ricavo da quanto sopra è che l’Italia non sembra possedere le istituzioni politiche necessarie per imporre svalutazioni interne. Naturalmente, come si è detto prima, questo tipo di svalutazione interna è molto dolorosa e incontra forti resistenze, ma è necessaria se si vuole rimanere in un’unione monetaria. L’esperienza degli altri Paesi dell’Eurozona che avevano registrato un drastico calo di competitività dimostra che è politicamente possibile realizzare dolorose svalutazioni interne. A quanto sembra, però, in Italia non lo è.

L’inevitabile conclusione è che l’Italia non funziona bene in un’unione monetaria. Le sue istituzioni politiche la rendono inadatta all’Eurozona. Se queste istituzioni politiche non cambieranno radicalmente, l’Italia sarà costretta a lasciare la moneta unica: non può rimanere ferma a guardare il suo tessuto economico che continua a deteriorarsi.

Prima dell’arrivo dell’euro, quando l’Italia aveva una propria moneta, capitava spesso che perdesse competitività a causa dell’inflazione, ma riusciva sempre a ripristinarla attraverso le svalutazioni. Questo aveva creato un modello economico con frequenti crisi valutarie e inflazione alta. Non era un granché, ma almeno era coerente con la debolezza delle istituzioni politiche. In assenza di istituzioni politiche più forti, l’Italia dovrà prepararsi a un’uscita dall’euro nel prossimo futuro.


 Last edited by: Tuco on Domenica 24 Marzo 2019 11:26, edited 2 times in total.

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: antitrader on Domenica 24 Marzo 2019 11:04

Gli inglesi fan benissimo a uscire dalla fogna. E dire che i danni per loro erano molto limitati non essendo nell'euro.

Con la "democratizzazione" delle istituzioni europee si finira' nel pantano totale, la commissione, che, in un certo

senso, e' sovranazionale, perdera' potere a vantaggio di un "governo" di espressione parlamentare, e qui vengono altri casini,

in sostanza,con l'Inghilterra fuori, comanderanno sempre Francia e Germania a danno principalmente di Italia e

Spagna. Una volta l'Europa (e l'euro) mi piacevano (una volta), adesso li ritengo una fogna.

Come diceva il Grande Eugenio: "la coerenza e' la virtu' degli imbecilli".

 

 

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: gianlini on Domenica 24 Marzo 2019 10:44

Errata corrige.

Avevo letto di fretta questa frase, e pensavo che si riferisse al pro-Brexit.

"Il numero è superiore alle firme (3,5 milioni) raccolte raccolte nel 2016 dai pro-Remain che chiedevano un nuovo referendum."

Petition to cancel Brexit closes in on 5m signatures after 'one million' people marched along to AC/DC's Highway to Hell at People's Vote protest in London


 Last edited by: gianlini on Domenica 24 Marzo 2019 10:45, edited 1 time in total.

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: gianlini on Domenica 24 Marzo 2019 09:35

A scuola la prima cosa che ti insegnano è che devi sommare mele a mele e pere a pere.

I voti on-line per l'exit erano stati 3,5 milioni.

Quello è il dato con cui confrontare i 4,1 di oggi

 

"Se costringono gli inglesi a rifare il referendum gli "exit" vanno oltre il 60%. "

 

Anti! impossibile. A votare per l'exit vanno tutti quelli che anche l'altra volta hanno votato per l'exit. Ma questa volta vanno a votare per il remain anche tutti quelli che erano stati a casa pensando che tanto l'exit non aveva chance di vittoria. Io penso che il remain vincerà 57-43 . Segnatevi questa mia previsione.

 

 


 Last edited by: gianlini on Domenica 24 Marzo 2019 09:59, edited 3 times in total.

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: Gano di Maganza on Domenica 24 Marzo 2019 08:13

Nessuno lo sottolinea perché sono 17 milioni che hanno votato contro il Brexit. 4,1 milioni di firme (poi "online") le puoi buttare tranquillamente nel cesso.

 

Te ce ne vogliono almeno una ventina di milioni (un certo margine di sicurezza è necessario, visto che sono "online" e magari può firmare anche Gianlini da San Donato Milanese) e poi, cosa più difficile, devi portarli a votare.

 

 

Gianlini> "Vedo che nessuno sottolinea il grande successo della manifestazione pro-remain di oggi!4,1 milioni di firme on line raccolte"

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: traderosca on Sabato 23 Marzo 2019 23:00

Anti, guarda che ti metto nel serraglio con Borghi e company.....

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: Bullfin on Sabato 23 Marzo 2019 22:51

Remain sta minghia!

Nelle nazioni europee, cosi' come in USA, e' in atto una guerra tra le grandi citta' e le campagne.

Se fai la manifestazione a Londra e raccogli "solo" un milione di partecipanti direi che e' un mezzo

fallimento.

Se costringono gli inglesi a rifare il referendum gli "exit" vanno oltre il 60%.

Esiste una cosa che si chiama "dignita'", ce n'e' un'altra che si chiama "orgoglio" e questo la mafia

di Bruxelles dovrebbe saperlo.

La May e' stata sfortunata, il trumpanaro e' il primo presidente USA che ha rinnegato il secolare

rapporto privilegiato con l'Inghilterra.

Ci fosse stato un altro presidente vedevi come se la facevano addosso quei quattro inutili mafiosetti

che affondarono la Grecia.

 

 

 

 

 

questo non è Antitrader.

Anti, di che hai cambiato completamente view

Di che sei una bandierina che quando sono i tuoi al governo scodinzoli su tutto quello che fanno e pensano, di che se tornano all'opposizione e se iniziano ad essere pro euro ritorni pro euro. dillo....

 

 

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: Gano di Maganza on Sabato 23 Marzo 2019 22:05

Antitrader ultimamente sta scrivendo un sacco di cose che trovo condivisibilissime.

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: traderosca on Sabato 23 Marzo 2019 20:34

 Londra non la definirei inghilterra ma piuttosto un ammasso informe di etnie che niente hanno a che vedere con gli inglesi.

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: antitrader on Sabato 23 Marzo 2019 19:44

Remain sta minghia!

Nelle nazioni europee, cosi' come in USA, e' in atto una guerra tra le grandi citta' e le campagne.

Se fai la manifestazione a Londra e raccogli "solo" un milione di partecipanti direi che e' un mezzo

fallimento.

Se costringono gli inglesi a rifare il referendum gli "exit" vanno oltre il 60%.

Esiste una cosa che si chiama "dignita'", ce n'e' un'altra che si chiama "orgoglio" e questo la mafia

di Bruxelles dovrebbe saperlo.

La May e' stata sfortunata, il trumpanaro e' il primo presidente USA che ha rinnegato il secolare

rapporto privilegiato con l'Inghilterra.

Ci fosse stato un altro presidente vedevi come se la facevano addosso quei quattro inutili mafiosetti

che affondarono la Grecia.

 

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: shera on Sabato 23 Marzo 2019 19:41

Ma dovranno usare anche il metro il litro, le spine a 220, guidare a destra?

oppure reientrano e non pagano?

e la banca centrale... dai suvvia Gianlini non è una cosa seria

Re: Trame, Connessioni, Network e Intrighi  

  By: gianlini on Sabato 23 Marzo 2019 19:30

Vedo che nessuno sottolinea il grande successo della manifestazione pro-remain di oggi!

4,1 milioni di firme on line raccolte


 Last edited by: gianlini on Sabato 23 Marzo 2019 19:30, edited 1 time in total.