Trame, Connessioni, Network e Intrighi

 

  By: Roberto964 on Martedì 30 Aprile 2013 14:37

Defil, Ho immenso piacere a saperti suo alunno, sarà anche per questo fatto che, generalmente, dei tuoi post condivido quasi tutto. io, senza averlo conosciuto, lo amo profondamente, soprattutto per l'esempio che ha dato sia da uomo che da insegnante. La sobrietà, quasi ascetica del professor Caffè era elevatissima (come del resto quella del maestro Joda), nel mio "sogno" l'ho visto così, uomo tra gli uomini a godersi il meritato riposo e la sua "nuova" vita di esule volontario, consapevole che i suoi insegnamenti, ed il TUO caso è evidente, sarebbero serviti a tutte quelle persone a cui si era donato. Il suo rammarico era votato all'aver perso per strada i "migliori" perchè attratti dall'egoismo e dall'arrivismo, il lato oscuro latente in ogni essere umano.

 

  By: defilstrok on Martedì 30 Aprile 2013 12:23

Sì, Roberto, l'ho conosciuto di persona, anche piuttosto bene. Quel che stride, nel racconto, è la sua assoluta sobrietà: fatico a immaginarlo con sigaro e cubalibre. Ma che fosse persona di grande rettitudine e moralità è fuor di dubbio. A quei tempi la Facoltà di Economia a Roma era un posto davvero straordinario, e tra le cose di cui sono più contento nella mia vita è proprio quella di aver frequentato i vari dipartimenti di economia a quell'epoca. Oltre a Caffé, c'erano diversi personaggi eccezionali. C'era Francesco Caparrelli, con cui mi sono laureato, titolare della prima e, allora, unica cattedra d'Italia di Tecnica del Mercato Mobiliare, un personaggio indimenticabile, spassoso e vulcanico. C'era ^Tarantelli#http://it.wikipedia.org/wiki/Ezio_Tarantelli^, assassinato sotto i miei occhi. C'era Francesco Forte che mi ha insegnato Politica Economica II. E soprattutto c'era il grandissimo, indimenticabile e probabilmente il più vicino amico e confidente di Caffé: ^Fausto Vicarelli#http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/11/26/una-piazza-per-vicarelli-economista-volontario.html^, forse l'incontro più importante della mia vita, per cui mi commuovo ancora oggi al ricordo. Oltre ad essere un insegnante straordinario sotto il profilo didattico (Economia Politica), godeva di una stima insuperabile (con la metà degli studenti che - come feci anch'io - chiesero il passaggio dai corsi tenuti da Antonio Martino ai suoi) grazie alla sua incredibile modestia e al suo attivismo ineguagliabile nel volontariato, prestato quotidianamente presso ospedali e associazioni di assistenza. Era uno dei più grandi conoscitori di Keynes e Sraffa, ha portato in facoltà Hicks e Dornbush a tenere delle conferenze, ed è colui che, con il suo libro su "L'instabilità del capitalismo" mi ha fatto capire ed amare Keynes

 

  By: Esteban. on Martedì 30 Aprile 2013 11:52

bel pezzo Roberto ... Il problema è che quì in Italia i MAIALI rimangono , non se ne vanno , neppure vengono cacciati , anzi , è diventata una Epidemia ... l'Italia è diventata un gran porcile .

 

  By: Roberto964 on Martedì 30 Aprile 2013 11:27

ciao caro Defil, è un personaggio che mi ha sempre affascinato: non si è arricchito, non ha fatto carriere politiche, non si è mai prostrato ai dikdat e ai poteri forti e la sua unica passione era l'insegnamento. La sua scomparsa misteriosa mi ha portato a immaginare un suo allontanamento volontario, ma solo dopo che NON poteva più fare l'unica cosa a cui veramente teneva, schifato da tutto ciò che vedeva e deluso profondamente dai sui discepoli più bravi.... l'ho immaginato spesso su di una spiaggia tropicale (e per lui, quale posto meglio di Cuba?) a sorseggiare cubalibre e a fumare sigari, pensandolo, in fondo, sorridente e finalmente felice ma allo stesso tempo triste quando rimuginava su come poteva essere il mondo con un po' meno di ego e di arrivismo. .... sai, a volte penso davvero che sia ancora oggi vivo....un magnifico centenario vispo e saggio, proprio come Joda. Hai avuto la fortuna di conoscerlo di persona?

 

  By: defilstrok on Martedì 30 Aprile 2013 02:44

Roberto, ho appena letto il tuo "sogno". Come mai ti è venuto in mente di scrivere questa cosa che, per certi versi, ricorda i microracconti di Buzzati? P.S.: per un soffio finivo anche io col laurearmi con Caffé

 

  By: Roberto964 on Lunedì 29 Aprile 2013 19:56

IL SOGNO Chiacchierata sotto il sole di Cuba. Ero a Cuba, non ancora sposato, alla metà dei ’90. Ero su di una magnifica spiaggia di Cayo Largo, al riparo dal sole, seduto sotto l’ombrellone con un bicchiere di cubalibre ghiacciato che sorseggiavo con piacere. Accanto, sotto un altro ombrellone c’era un vecchietto che poteva avere all’incirca ottant’anni, di statura piccola e mingherlino, i suoi occhi erano vispi e saggi (a ben guardare mi ricordava vagamente il saggio Joda, il maestro jedi di guerre stellari), la sua calma era confortante, anche lui sorseggiava cubalibre e fumava un sigaro. Gli chiesi da accendere in spagnolo, lui mi rispose in italiano, ci mettemmo a chiacchierare. Era un professore universitario in pensione, fuggito a Cuba dal 1987 per chissà quale motivo. Insegnava macroeconomia politica, la mia passione, e questo non fece altro che alimentare la mia curiosità…… la conversazione si andava facendo molto interessante e fittissima, chissà da quando tempo non parlava con un italiano… Mi disse che aveva scelto l’esilio volontario per allontanarsi definitivamente dalla catarsi italiana. La somiglianza, anche caratteriale, con Joda era sempre più evidente. Mi parlò per tutta la mattinata dei massimi sistemi economici e di Keynes, che aveva personalmente conosciuto in gioventù e di quando il mondo attuale e l’Italia in particolare si stavano allontanando dall’idea di giustizia sociale e di equità economica. Era evidente che si sentiva tradito dalla Nazione e anche, e soprattutto, dai suoi allievi migliori che avevano operato scelte contrapposte ai suoi insegnamenti: questo lo considerava il suo massimo fallimento personale, una frustrazione tale che ti porta a decisioni estreme come quella di ritirarti in un eremo sparendo per sempre. L’idea di accomunarlo a Joda, cavaliere jedi e maestro massimo, tradito dai suoi allievi migliori era sempre più forte. Continuò a parlarmi di come, in Italia, avesse visto morire la sovranità nazionale nel 1981 e della pena che ebbe. Pensava e sperava, e a ragione, che i “suoi” allievi migliori, giunti oramai ad essere personaggi di primissimo piano nel panorama politico-economico italiano, avrebbero potuto infondere nuova linfa combattendo l’impero del male. Continuava ad insegnare, era l’unica cosa che veramente gli interessasse, mentre vedeva l’Italia sbriciolarsi e consegnarsi al liberismo di ritorno. Mi disse che la decisione definitiva di sparire per sempre la prese quando si decise per la morte della Scala Mobile, nessuno dei suoi amati discepoli aveva fatto niente per impedirlo. Stava solo aspettando che gli fosse vietato, per raggiunti limiti di età massima, di insegnare e quanto questo accadde sparì senza lasciare nessuna traccia. Mi disse che aveva provveduto a cambiare identità alcuni mesi prima comperando un passaporto falso e chiedendo ospitalità ad amici esuli a Cuba. Mi raccontò che aveva saputo, tramite i suoi amici cubani, di come l’Italia stava per essere svenduta a bordo di una nave straniera e di come il suo discepolo più bravo, che non mancò di chiamare “sporco giuda”, fosse stato il fautore massimo di tutto ciò…era molto contrariato e dispiaciuto… Nel mio confuso (ma non troppo) sogno ecco l’immagine di Joda che scopre il tradimento massimo del suo allievo migliore. Il suo discepolo prediletto che diventa Darth Fener e passa definitivamente al lato oscuro, facendosi cooptare dall’odio e dall’egoismo. ....si era fatto tardi e il vispissimo e gentile vecchietto, visibilmente commosso, si alza e sta per andare, mi porge la mano per salutarmi… ……solo allora mi accorgo che non ci siamo neanche presentati, gli chiedo con chi avevo avuto il sommo piacere di parlare…con un sorriso sornione mi disse che, dal giorno che sparì, tutti lo chiamavano Pedro ma che per me avrebbe fatto un’eccezione: mi disse che si chiamava Federico….Federico Caffè…altro non mi disse.... Da wikipedia: <Intere generazioni di economisti italiani si formarono alla sua scuola (fu relatore della tesi di laurea di più di mille studenti), alcuni dei quali insegnano ancora nella stessa Facoltà. Tra i suoi studenti, nonché laureandi, vi sono stati il penultimo Governatore della Banca d'Italia e ora Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, l'attuale Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco> <Federico Caffè lavorò sempre sui temi della politica economica e del Welfare, con particolare attenzione agli aspetti sociali ed alla distribuzione dei redditi.> « La politica economica è quella parte della scienza economica che usa le conoscenze dell’analisi teorica come guida per l’azione pratica. » <La decennale esperienza didattica del suo autore si riscontra nel libro: le possibili domande del lettore sembrano essere già considerate. In nessun punto appaiono salti concettuali.Come Keynes, Caffè appare eclettico nel suo accettare contributi eterogenei nella costruzione del grande edificio della scienza economica (per esempio include Marx ed i marginalisti). Ciò fa apparire più forti le sue critiche al pensiero liberista.> http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Caffè

 

  By: pana on Venerdì 26 Aprile 2013 15:15

ahaha considerando che il gesto lo ha fatto all inaugurazione di una biblioteca (donati 25 milioni di $ dal petroliere texano Rayy Hunt grazia a lucrosi contratti iraqeni..) dedicato al guerrafondaio texano..posso solo dire GRANDE SILVIO !! http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-cosa-abbiamo-fatto-per-meritarci-un-tale-rincoglionito-come-simbolo-ditalia2-ennesima-figuraccia-54816.htm

 

  By: TotoTruffa on Mercoledì 24 Aprile 2013 18:25

NATALINO BALASSO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA http://www.youtube.com/watch?v=Y8ws4bLcjDM

 

  By: pana on Mercoledì 24 Aprile 2013 15:48

s-c-a-n-d-a-l-o-s-o- !!! un alibreria e un museo intitolati a g w bush... guarda caso i 25 milioni per costruirle li ha dati il petroliere texano Ray Hunt che guarda caso si e cuccato un bel contratto per la vendita di petrolio iraqeno... http://www.michaelmoore.com/words/mike-friends-blog/dallas-morning-news-claims-bush-never-lied

 

  By: TotoTruffa on Mercoledì 24 Aprile 2013 14:05

Un gruppo di pirati informatici che si autodefiniscono "vicini al Pd" ha violato le caselle di posta elettronica degli eletti grillini e ha iniziato a pubblicarne i contenuti: «Continueremo finché il capo del Movimento e Casaleggio non diranno la verità sui guadagni realizzati attraverso la politica». Primo bersaglio: la deputata Giulia Sarti http://video.repubblica.it/politica/abbiamo-violato-le-mail-del-m5s-la-videorivendicazione/126429/124931

 

  By: foibar on Mercoledì 24 Aprile 2013 12:28

è cosi che muore la LIBERTA', sotto scroscianti APPLAUSI http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=sRplZ8-XXzY Buona giornata a tutti

 

  By: bertoldo on Martedì 23 Aprile 2013 09:43

Forza Roma forza lupi, son finiti i tempi cupi: per Benedetto XVI che VA Giorgio II che TORNA Chi e' da ELOGIO ?!?! Alto senso di responsabilita' che sovrasta Roma Ah Benedetto Benedetto, perche' non prendi esempio e ritorni pure tu?!

 

  By: Vaicru on Martedì 23 Aprile 2013 02:15

Ecco si benissimo a quest'ora il mio vicino di casa ha acceso il trattorino e si messo a tagliare l'erba benissimo veramente fantastico adesso gli sparo ( al taglia erba )

 

  By: shinzoabe on Martedì 23 Aprile 2013 01:47

Archivio > La Repubblica > 1995 -------------- ....Forse i laburisti, che hanno raccolto più di cento firme a Westminster per protestare contro la decisione del Royal Institute di concedere i riflettori all' ex leader missino, non sanno che, a questo viaggio, guarda con benevolenza la banca Rothschild. Il principale organizzatore del tour europeo di Fini è Sir Derek Thomas. L' ex ambasciatore inglese a Roma sovraintende agli affari italiani della Rothschild, storicamente interessata al nostro Paese. Ieri Fini, nella sede della stampa estera, ha parlato a lungo di privatizzazioni, rassicurando l' uditorio sull' atteggiamento di Alleanza Nazionale: "Non saremo certo noi ad opporci alle privatizzazioni di Enel e Stet. Occorre procedere in tempi brevi, facendo attenzione a non far lievitare le tariffe per gli utenti e continuando a garantire le fasce più deboli". Parole che sicuramente ripeterà all' estero. A Parigi, negli ambienti economici, è interpretazione prevalente che la banca Rothschild guardi con interesse alle privatizzazioni italiane e voglia quindi conoscere da vicino il leader di un grande partito, ritenuto nazionalista, e dunque vigile nei confronti della finanza straniera. Jean Claude Meyer, responsabile delle attività internazionali della Banca, ci tiene a precisare: "Non siamo gli sponsor del viaggio di Fini. L' unico legame fra noi e questa visita è Sir Derek Thomas, nostro consulente e organizzatore degli appuntamenti e membro del Royal Institute. Certo, a noi interessa sapere come vanno le cose della politica in Italia. Io stesso sarò presente alla conferenza di Fini, all' Istituto francese di relazioni internazionali, di cui faccio parte". ---------- Sir Derek Thomas, ambasciatore britannico a Roma nel 1987-89 e dal 1990 direttore della Rothschild Italia e consigliere europeo per la N.M.Rothschield & Sons.

 

  By: giorgiofra on Domenica 21 Aprile 2013 09:29

Bertoldo, sono perfettamente d'accordo con te.