Il Problema è l'Europa

 

  By: duca on Mercoledì 09 Novembre 2011 01:24

Riprendiamoci in mano il nostro destino al diavolo Olli Rehn http://finanzapolitica.blogspot.com/ Ma è possibile che dobbiamo farci prendere per il cu.lo da un burocrate finlandese. Rivoglio la Banca d'Italia

 

  By: duca on Lunedì 07 Novembre 2011 16:27

Dal Macro al Micro http://www.bosch.it/content/language1/html/867.htm Alcuni conto terzisti che lavorano per Bosh Italia (Sedi emilane/oleodinamica) mi dicono che: all'inizio anno Bosh stimava una crescita del 30% del fatturato ed avevano investito ed assunto per prepararsi a far fronte all'aumento della produzione...... oggi riducono gli ordini, fermano gli investimenti e a breve metteranno in cassa integrazione. Sempre a proposito di locomotiva tedesca......... siamo nella stessa barca...... testoni quando lo capirete?

 

  By: duca on Lunedì 07 Novembre 2011 16:16

L'avete vista la intervista a Soros...... A parte che parla biascicando e sembra uno che si dimentica le parole, insomma da l'impressione di essere veramente invecchiato moltissimo, ....... ma la sua tesi è che il Fondo salva Stati salvi le banche UE. Mi sembra la prova provata di quello che dice Zibordi. http://www.wallstreetitalia.com/article/1253518/crisi-debito/soros-l-europa-ha-un-bazooka-e-deve-poterlo-usare.aspx

 

  By: alberta on Lunedì 07 Novembre 2011 16:15

E il bello è che la famosa seconda manovra da 40 miliardi o più per cui litigano da luglio ancora non è arrivata, questa toglierà altri 40 miliardi almeno all'economia solo per ripagare dei creditori, è denaro bruciato dal punto di vista dell'economia. A fine 2012 l'Italia avrà un calo del PIL di almeno un -2%. _____________________________ Assolutamente d'accordo. Una follia assoluta. Fate manovre anticicliche, altro che tassare...... in questo momento, sarebbe togliere l' ossigeno a chi è già in crisi respiratoria.... per stimolare gli anticorpi naturali. E' più probabile ucciderlo, che farlo riprendere

 

  By: alberta on Lunedì 07 Novembre 2011 16:09

07 Novembre 2011 13:04 Eccola la locomotiva........ guardate come va senza i vagoni _______________________________ Simpaticissima vignetta, Duca.... Bè si era scritto anche qui sino alla noia, che fa parte della formamentis teutonica... Senza andare troppo indietro nel passato, dove gli esempi sono eclatanti, anche negli ultimi tempi, non hanno mostrato di brillare in capacità previsionale. Gli esempi citati da Zibordi sui CDO comprati ancora in piena bufera .... perchè AAA, oppure il pagamento fatto il Lunedì successivo al default Lehman.....

 

  By: duca on Lunedì 07 Novembre 2011 14:04

Eccola la locomotiva........ guardate come va senza i vagoni Roma, 7 nov. (TMNews) - Pesante contrazione della produzione dell'industria in Germania: a settembre ha accusato un calo del 2,7 per cento rispetto al mese precedente, secondo quanto riferito dal ministero dell'Economia. Un valore ben più debole di quanto atteso in media dagli analisti, anche se in parte questa dinamica era stata anticipata venerdì scorso da dati, altrettanto negativi, sul fronte degli ordinativi. In questo modo anche la maggiore economia dell'area euro appare orientata alla contrazione nel passaggio tra terzo e quarto trimestre. La scorsa settimana, dopo aver annunciato un taglio dei tassi di interesse a sorpresa, la Bce ha rilevato un generale deterioramento del quadro economico dell'area euro, e il presidente Mario Draghi ha aggiunto che potrebbe sfociare in una lieve recessione sul finale d'anno.

 

  By: Esteban. on Sabato 05 Novembre 2011 09:47

Dbase IMF aprile 2009

 

  By: duca on Sabato 05 Novembre 2011 02:53

Stampano, stampano...... ma si sa i crucchi sono lenti di cervello........ prima devono applicare tutte le regole che si sono dati......poi quando vedono che non funzionano cercano di capire il perchè..... poi finalmente attuano le "azioni correttive" speriamo che quando finalmente daranno da bere al malato, quello non sia già morto.

 

  By: Paolo_B on Venerdì 04 Novembre 2011 21:16

> è dovuto solo ad un crollo di ordini dall'eurozona che sono calati del -12% !! aspetta che faccia default l'italia, anche senza gli altri maialini, e vedi come cala. Il 29 è da archiviare come una giornata prospera. Questo mi darebbe una intima sicurezza che alla fine monetizzino. Poi capisco che abbiamo fare con i tedeschi. Quelli capiscono che hanno perso quando un russo gli tira giù l'ultima casa di berlino.

 

  By: GZ on Venerdì 04 Novembre 2011 20:29

Non sono d'accordo, la stima ISTAT del PIL citata è ridicola, persino Draghi ieri ha detto che prevede una "tenue recessione" per la zona euro. E chi sta spingendo la zona euro in recessione ? ..Nell'eurozona l'indice PMI composito è sceso a 46.4 ed è trascinato in basso da Portogallo, Grecia, Spagna ed Italia... l'Indice PMI settore servizi uscito ieri per l'Italia era 43.9 (Spagna 41.3), quando va sotto 50 indica contrazione dell'economia. Tanto per dire l'indice PMI mondiale , di tutti i paesi del mondo è ancora a 51.4, il Brasile ad esempio a 53. L'indice PMI combinato, manifatturiero e servizi, è crollato a 44.8 per l'Italia e come vedi dal grafico sta scendendo molto in fretta. Inoltre oggi è uscito un dato pessimo di ordini industriali in Germania, -4.3% e il calo è dovuto solo ad un crollo di ordini dall'eurozona che sono calati del -12% !! Di solito quando l'indice composito PMI scende a questo livello il PIL va in negativo entro 3-5 mesi come mostra il grafico. E il bello è che la famosa seconda manovra da 40 miliardi o più per cui litigano da luglio ancora non è arrivata, questa toglierà altri 40 miliardi almeno all'economia solo per ripagare dei creditori, è denaro bruciato dal punto di vista dell'economia. A fine 2012 l'Italia avrà un calo del PIL di almeno un -2%

 

  By: duca on Venerdì 04 Novembre 2011 19:28

Un po' di numeri dal sole 24 del 25 ottobre. Non siamo poi messi così male! Leggete antiitaliani. il Paese è ben vivo nei suoi punti di forza, come mostra lo straordinario dinamismo dell'export, con le vendite ai Paesi extra Ue di settembre superiori addirittura del 7,4% al massimo pre-crisi. Persino sulla crescita, la revisione delle serie storiche del Pil italiano operata dall'Istat, ha alzato la nostra crescita 2010 dall'1,3% all'1,5%. Dunque, lo scorso anno siamo cresciuti più della Francia. Se poi calcolassimo la variazione del Pil del 2010 degli altri maggiori Paesi Ue – ipotizzando anche per essi una diminuzione della loro spesa pubblica nella stessa misura in cui l'Italia l'ha virtuosamente abbassata prima di tutti (-0,5%) – il nostro Pil 2010 risulterebbe essere stato secondo per incremento solo a quello della Germania, con la Francia staccata (addirittura di uno 0,5%). Fatto non trascurabile, la revisione delle serie del Pil ha anche ridotto il livello del debito pubblico italiano del 2010 dal 119% al 118,4%: 0,6 punti in meno. Lo scorso 7 giugno avevamo scritto su questo giornale che le esportazioni italiane stavano rapidamente riguadagnando terreno rispetto a quelle tedesche. Prevedendo che tra ottobre 2010 e settembre 2011 l'export italiano sarebbe tornato intorno ai 370 miliardi di euro, praticamente ai massimi storici. Ciò è avvenuto. La seconda notifica Eurostat sui deficit e i debiti pubblici dei Paesi Ue del 21 ottobre ha inoltre confermato il nostro deficit/Pil del 2010 al 4,6%; rispetto alla prima notifica dello scorso 26 aprile il deficit tedesco è stato alzato dal 3,3% al 4,3 per cento. Insomma, nel 2010 il disavanzo statale italiano è diminuito di 11 miliardi mentre quello della Germania è aumentato di quasi 30. L'Eurostat ha rettificato al rialzo il deficit francese dal 7% al 7,1%, quello spagnolo dal 9,2% al 9,3%, quello greco dal 10,5% al 10,6% e quello portoghese dal 9,1% al 9,8 per cento. Quanto poi al 2011, la nostra manovra finanziaria 2011-2014, pur partorita a fatica e discutibile in molti punti, consentirà all'Italia di centrare gli obiettivi di riduzione del deficit quest'anno e l'anno prossimo. E i Pigs? È ormai noto o assai verosimile che falliranno i loro target, Spagna compresa. Sul debito pubblico l'Italia ha da lavorare molto. Ma non sono accettabili facili lezioni da Germania e Francia o dagli Usa. Massimo Mucchetti sul "Corriere della Sera" e Mario Deaglio sulla "Stampa" hanno ricordato che i circa 400 miliardi di passività della KfW, una sorta di Iri tedesco, curiosamente non rientrano nel perimetro del debito pubblico della Germania, che altrimenti sarebbe vicino al 100% del Pil. Secondo l'Fmi nel 2016 il debito Usa supererà quello italiano, mentre Luigi Zingales su queste colonne ha spiegato che se la Francia dovesse "salvare" con i propri soldi le sue banche, il debito pubblico di Parigi arriverebbe oltre il 130% del Pil. D'altronde, i dati Eurostat sui rapporti debito/Pil aggiornati alla fine del secondo trimestre 2011, indicavano che già a quella data l'Italia era tra i Paesi Ue con la più bassa crescita dell'indebitamento pubblico rispetto al secondo trimestre dell'anno prima. Tra giugno 2010 e giugno 2011 il nostro rapporto debito/Pil è cresciuto di 2,3 punti di Pil, quello francese di 2,6 punti, quello inglese di 5,5 e quello tedesco di 5,6. Quanto ai debiti pubblici dei Pigs, quello spagnolo è aumentato negli ultimi dodici mesi di 8 punti di Pil, quelli greco e portoghese di circa 18 punti, quello irlandese di oltre 25 punti.

 

  By: Paolo_B on Venerdì 04 Novembre 2011 19:26

Zibordi wrote: >Perchè lo stato deve pagare il 5% per avere soldi per 2 anni soldi quando un cittadino può avere un mutuo casa a 20 anni (variabile) a meno del 4% ? -- infatti io stavo pensando di comprare un appartamento cash, metterci il mutuo sopra al 5 % per un po' meno della metà dell'importo di acquisto che mi faccio dare e metto in BTPi all'8 %. In più affitto l'appartamento diciamo al 2 % netti. - se non facciamo default faccio un affare (soldi gratis); - se facciamo default diciamo che non vado in perdita fino a un haircut del 50% (dove in pratica se non sbaglio i calcoli è come se avessi acquistato un bond che rende il 4% + inflazione). In più faccio sparire soldi e appaio in debito (per eventuali patrimoniali che tengano conto dei mutui ed escludano i titoli del tesoro detenuti dal calcolo).

 

  By: GZ on Venerdì 04 Novembre 2011 18:49

I titoli di stato italiani che scadono tra due anni, che ti ripagano il tuo investimento intero alla pari, a 100, tra due anni nel 2013, fino a poco fa pagavano un 2% e rotti. Di colpo ora pagano un 5.2% annuo. Ci sono BTP scadenza 2013 emessi con rendimento del 2.1% che nell'ultimo mese sono crollati di 5 punti e al momento ti perdono un -5%. Certo, te ne puoi infischiare e tenerli fino alla scadenza che non è lontana... Ora l'inflazione è salita in Italia questo mese al 3% annuale (francamente non capisco bene perchè a parte l'aumento del petrolio) per cui puoi dire che in parte è protezione dall'inflazione. Ma se invece compri debito pubblico tedesco che scade tra due anni (Schatz) ti danno solo uno 0.5% Ma i tassi di interesse ufficiali della zona Euro come l’Euribor, in base a cui si fissano i mutui a tasso variabile (Euribor + 1.5% ad esempio...), sono all’1.25% per cui molti mutui a 20 anni sono ancora al 3.5%. Ma se lo stato italiano ora vuole prendere a prestito per soli due anni deve pagare un 5.2% (e per 10 anni deve pagare un 6.3%). Se ti rimborsa per legge i BTP alla pari, a 100 nel 2013 perchè deve pagare un 5% ? Perchè lo stato deve pagare il 5% per avere soldi per 2 anni soldi quando un cittadino può avere un mutuo casa a 20 anni (variabile) a meno del 4% ? Per lo stesso motivo per cui greci, portoghesi e irlandesi da un anno a questa parte devono pagare dal 10 al 40% per farsi prestare soldi per un anno o due. IL MERCATO NON SI FIDA PIU' CHE VENGANO RIPAGATI PER INTERO....C'è una probabilità diciamo su 10 che non vengano ripagati per intero nel 2013. Il motivo però è semplice: se persino i titoli di stato a 2 anni italiani costano più del 5% entro un paio di anni il costo del debito pubblico italiano si avvicina al 5%

 

  By: Paolo_B on Giovedì 03 Novembre 2011 16:51

Nel 2000 Gladwell ha scritto tipping point, spiegando un po' di dinamiche sociali, dicendo che per analizzare il futuro di un nuovo movimento, partito, qualsiasi evento sociale, devi guardare dove sono le donne di ottimo aspetto in età di accoppiamento. Se il movimento è pieno di belle donne vuol dire che ha futuro. http://en.wikipedia.org/wiki/The_Tipping_Point Da quel momento quando in USA vogliono dare spinta a un movimento vi fanno le foto riempiendo i giornali di foto con gnocche, possibilmente tatuate/marchiate o accanto ai simboli del movimento da supportare. Quindi hai visto le donne delle primavere arabe in belle foto e colori delle bandiere e ora applicano lo stesso schema anche a questo. Non hanno molta fantasia. E' un marketing che costituisce una firma e fa capire chi c'è dietro all'evento.

 

  By: eumeo on Giovedì 03 Novembre 2011 15:59

Vedevo le foto dei veterani, ieri. La sensazione che ho avuto è che in realtà fossero molti meno di quanto la costruzione del reportage volesse mostrare. C'erano le stesse facce fotografate da varie angolazioni, e si sa che una stessa piazza dove si trovano dei manifestanti si puo' fotografare (se il fotografo è un pizzico scafato) in modo tale che sembri vuota, o che sembri piena.