Fine mercato toro

il Lato Umano dei traders - gz  

  By: GZ on Mercoledì 22 Agosto 2007 21:46

Sempre sul tema "il Lato Umano dei Mercati Finanziari", ecco qui un altro caso di vittima dei recenti violenti sconquassi Un top trader di derivati a Londra questo mese era così concentrato e stressato che ha completamente dimenticato di avere lasciato la Maserati nuova parcheggiata in centro e avendo accumulato migliaia di sterline di multe per sosta vietata e multe di "congestione del traffico" (a londra paghi ogni giorno che entri in centro in auto) se l'è vista vendere all'asta ``Ero distratto dal cedimento del mercato...' ------ Hedge Fund Manager, Intent on Market, Misses Maserati (Update1) By David Clarke and Brian Lysaght Aug. 21 (Bloomberg) -- Bertrand Des Pallieres, founder of the SPQR Capital LLP hedge fund, said he was so focused on the swings in financial markets that he didn't notice his 80,000- pound ($160,000) sports car had been impounded by London authorities. The 39-year-old, who quit Deutsche Bank AG in April to set up the fund, said in a telephone interview he amassed ``thousands of pounds'' in fines from unpaid congestion-charge fees and taxes. Authorities seized the blue Maserati Cambiocorsa in late May. Des Pallieres didn't realize it had been taken until this month. ``I was distracted by the market turmoil,'' said Des Pallieres, who doesn't use the car during the week because he can walk to his office in the St. James's district of London in 15 minutes. ``My assistant at Deutsche Bank used to take care of the road tax.'' The car was seized because the owner hadn't paid U.K. annual vehicle tax, said a spokeswoman for Transport for London. Des Pallieres had a total of 65 congestion-charge fines and ``lots'' of parking tickets in addition to the unpaid tax, the Evening Standard reported earlier today. The Maserati has been held in a lot with space for 400 cars in White City, west London, operated by NCP Services, which manages impound lots for the government. `Among the Wrecks' ``It's very unusual we have a car of this kind of value,'' said Tim Cowen, a spokesman for NCP Services. ``It's out there in the open among the wrecks. They're death traps basically that we want to get off the road.'' Typically, owners have up to two weeks to claim their car after it has been towed, said Cowen. Unclaimed cars are scrapped or sold at auction. Because this car was so valuable, the Driving and Vehicle Licensing Agency had trouble finding dealers who could handle the sale, Cowen said. The Cambiocorsa's 4.2-liter engine gives it a top speed of 177 miles an hour (285 kilometers an hour) and power to move from zero to 62 miles an hour in 4.9 seconds, according to the carmaker's Web site. ..

 

  By: Sir Wildman on Mercoledì 22 Agosto 2007 18:36

Adesso sulla CNBC ho sentito finalmente uno che prima di aprire la bocca accende il cervello. Concordo con lui al 100%. Primo, ha detto che la FED non deve "bail out" chi si incasina con le sue mani, a meno che non ci sia un pericolo per l'economia reale. E fin qua, niente di nuovo, opinabile o meno. Poi finalmente e' arrivato al cuore del problema. Un taglio dei tassi serve a poco o niente. Perche'? Perche' il vero problema e' un problema di comunicazione. Non e' che non ci sono i soldi, semplicemente non ci si prende il rischio di prestarli dal momento che non e' chiaro chi e' nella cacca e chi no. Questo e' il problema. Non si conosce l'esposizione degli istituti. Se si risolvesse questa questione ci sarebbe una normalizzazione del tutto senza manovre pericolose di altro tipo e fortemente inflazionistiche. Se io prestatore, so chi e' ben messo e chi e' messo male, non ho problemi a prestare i soldi a quello che e' ben messo. Viceversa, se non so chi ha in pancia queste perdite non presto a nessuno qualunque siano le condizioni perche' il rischio e' troppo alto. Questo e' il vero nodo da sciogliere per la fed e per il governo. SI deve conoscere chi ha perso cosa.

sono messi male in Giappone - gz  

  By: GZ on Mercoledì 22 Agosto 2007 18:06

secondo me sono messi male in Giappone, se leggi le trimestrali delle grosse come Sony o Toyota un terzo dell'utile dipendeva dal cambio svalutato dello Yen che ora sta salendo, i tassi li tengono allo 0.5% anche questo mese che è ridicolo e se guardi il settore piccole e media imprese che non esporta molto tipo il ^JOF#^ famoso che seguivamo molto nel 2004 è un disastro da 19.00 è sceso a 10.00 un -47% Comunque è l'indice di borsa più sgonfio del mondo, magari lo compri sui 10.5 qui ti risale anche di un 30%, è un indice di settore che contiene mille società piccole giapponesi

sono messi male in Giappone - gz  

  By: GZ on Mercoledì 22 Agosto 2007 18:05

 

  By: Moderator on Mercoledì 22 Agosto 2007 14:33

alla fine mi pare che dipendiamo dal Giappone , dal loro cambio e dai loro tassi. Che intenzioni hanno questi qua ?

 

  By: GZ on Mercoledì 22 Agosto 2007 03:59

era per Gianlini che diceva che andando contro il carry trade ci aveva rimesso l'equivalente di una porsche, qui c'è gente che poi invece stando dentro al carry trade alla fine ci ha lasciato lo yacht i mercati finanziari sono pieni di casi umani del genere, è questo che li rende interessanti

 

  By: Trading Online on Mercoledì 22 Agosto 2007 03:08

Sì è da un po' che l'ha messa in vendita e sembra che non si sia limitato solo allo yacht e ogni bene in vendita ha sempre la parola "carry" in comune. A fare gli spiritosi ogni tanto ci si rimette, in fin dei conti c'era una storiella simile mi sembra anche nel libro Soros su Soros se non sbaglio su investimenti di società petrolifere.

 

  By: Trading Online on Mercoledì 22 Agosto 2007 03:06

Sì è da un po' che l'ha messa in vendita e sembra che non si sia limitato solo allo yacht e ogni bene in vendita ha sempre la parola "carry" in comune. A fare gli spiritosi ogni tanto ci si rimette, in fin dei conti c'era una storiella simile mi sembra anche nel libro Soros su Soros se non sbaglio su investimenti di società petrolifere.

"Positive Carry" messo ora in vendita - gz  

  By: GZ on Mercoledì 22 Agosto 2007 02:18

Prime conseguenze economiche della liquidazione di posizioni sui derivati, le borse e il "carry trade" sulle valute Voi magari non ci pensate, ma dietro a queste liquidazioni improvvise sui mercati poi ci sono dei casi umani, gente in carne ed ossa con una famiglia da mantenere che ora perde ad esempio....... ^lo yacht "Positive Carry", messo ora in vendita#http://www.iyc.com/featured_yachts.cfm?mn=1^ dal gestore del Capital Market’s Horizon Fund, John Devaney, che ha dovuto chiudere il fondo essendosi bruciato con questo trade dello Yen e Neozelandese, il poveraccio si vende la barca che aveva intitolato al "carry trade" e ora i suoi bambini dovranno andare in spiaggia

stanno sotto sotto comprando tonnellate di opzioni sugli indici - gz  

  By: GZ on Venerdì 27 Luglio 2007 21:53

Se si chiudesse a questi livelli di volatilità che si vedono qui alle 20 oggi l'S&P 500 avrebbe una volatilità implicita nelle opzioni (cioè in pratica un "costo" delle opzioni) che è la più alta da settembre 2003 Da allora il mercato sia azionario che dei bonds e dei cambi ha goduto di un periodo straordinario di bassa volatilità e quindi basso rischio Sembra che questo periodo sia finito perchè qui stanno sotto sotto comprando tonnellate di opzioni sugli indici

 

  By: Fortunato on Mercoledì 18 Luglio 2007 00:53

Verissimo Parigino, ma ovviamente i "predati" fanno bene ad accettare il cash, poi tutti avranno bisogno estremo di coloro che hanno intascato dai "predatori"(?), d'altronde come si fa a rifiutare un'offerta generosa; sta alla base di qualunque business. :-)))) Fortunato

 

  By: Gano* on Martedì 17 Luglio 2007 23:53

Beh, e' il mercato che ti dice se hai o no ragione. Se hai ragione guadagni, se hai torto perdi. Piu' semplice di cosi'... Money talk.

 

  By: andreax66 on Martedì 17 Luglio 2007 23:23

Sono in piena sintonia con te Parigino, ma ricordiamoci tutti che molte volte non conta aver ragione. Un certo J.M. Keynes diceva "....in un concorso di bellezza l'obiettivo non è tanto identificare la ragazza che tu trovi più attraente, o neppure quella che tu pensi la giuria troverà la più bella. Presto ti troverai, infatti, a decifrare che cosa l'opinione media pensa sia l'opinione media...". Ergo non è sufficiente aver ragione!

 

  By: Parigino on Martedì 17 Luglio 2007 21:26

.............Il Boston Consulting Group ha pubblicato questa settimana uno studio sulle fusioni di società dal 1992 al 2006 e nel 58% dei casi è risultato che avevano effetti negativi nel corse degli anni successivi, anche per gli azionisti Fa piacere trovare conferma di un idea che ho sempre avuto. In periodi toro come questo basta davvero poco a far “surriscaldare” gli animi, figuriamoci se si inizia a parlare di buy back, fusioni, acquisizioni! Li, i titoli interessati prendono il largo e lo fanno anche con un certo anticipo. Generalmente, quando l’annuncio diventa ufficiale, il rialzo è già finito perché già ampiamente scontato nelle quotazioni raggiunte. I manager snocciolano dati per convincere il pubblico della bontà dell’operazione (come se ce ne fosse bisogno vista l’euforia…) e tirano sempre fuori quella “parolina magica”: sinergie. Un qualcosa però del tutto da dimostrare, perché nel momento della fusione, acquisizione ecc, possiamo avere soltanto parole… Beh, evidentemente, se a consuntivo riscontriamo che nel 58% dei casi si hanno addirittura effetti negativi, c’è da riflettere. Trovo poi incomprensibili (seguendo una logica industriale) le acquisizioni cash in momenti toro come questi. Se fai shopping pagando con azioni proprie almeno neutralizzi l’effetto negativo di un acquisizione onerosa, cedendo tue azioni ben prezzate dal mercato (sempre nell’ipotesi in cui lo siano). Ma se ad esempio mi acquisti un pacchetto di Endesa a 40 euro con il debito, il discorso cambia….

l'"S&P 490" costa molto, l'S&P 500 no - gz  

  By: GZ on Lunedì 16 Luglio 2007 23:57

Il nasdaq da inizio maggio è salito di un 9%, migliore indice occidentale pari alla Corea, Brasile e Singapore e in un periodo stagionale negativo che dura di solito fino a metà agosto. E il Nasdaq 100 è salito così nonostante costi ora 28 volte gli utili, quanto costavano in media le borse nel 2000 Ma in generale è stupefacente che le borse mondiali siano salite di un +30% medio da inzio 2006 e senza che il pubblico "si buttasse in borsa". La spiegazione è che ci sono state fusioni ed acquisizioni per 6.500 miliardi di dollari nell'ultimo anno e mezzo, più buyback delle società stesse delle proprie azioni per altri 1.500 miliardi Tutti i fondi comuni americani ad esempio hanno 9.000 miliardi, qui in un anno e mezzo hanno comprato direttamente azioni nel mondo per 8.000 miliardi e senza bisogno di raccogliere soldi dal pubblico. Questi soldi sono venuti all'80% dal DEBITO: hanno finanziato con debito l'acquisto diretto di azioni proprie o di altri, una cosa che non è mai successa perchè il debito è sempre costato di più di quanto rendevano le azioni. Gira e gira alla fine la sorgente di tutta questa ricchezza finanziaria che lievita sempre è il debito, che come noto viene creato dal niente dal sistema bancario. Di per sè non c'è niente di male, l'importante è che lo si possa pagare. Oggi il debito costa un 5% e rotti in media nel mondo e le società quotate hanno un ritorno sul capitale del 7% e rotti e quindi questo ARBITRAGGIO TRA DEBITO E AZIONI ha senso, no ? Se ti indebiti al 5% e compri una società che rende il 7% fai bene. Una società rende il 7% se costa 15-16 volte gli utili (dividi 1/16 = 7% circa). Però ad esempio il Nasdaq 100 costa ora 28 volte gli utili, cioè rende un 3.8% sul capitale (fai 1/28) e sale più degli altri indici. Il Russell 2000 delle società medio-piccole costa 29 volte gli utili cioè rende un 3.7% sul capitale (fai 1/29) Ok, l'S&P 500 invece in effetti costa solo 16 volte gli utili, quindi in media rende un 7% e rotti (1/16) e quindi ha senso indebitarsi per comprare le sue azioni, (anche se in ultimanente i tassi di interesse stanno però salendo ovunque, 5.5% in USA, 5.75% Inghilterra, 4.50% Canada, 4.50% Europa e Corea...) Ma l'"S&P 490" costa 20 volte gli utili. Cioè se togli le 10 più grosse società americane, Exxon, Chevron, Conoco Philips, Citigroup, BankofAmerica, JP Morgan, Wells Fargo, Pfizer, Microsoft... il resto delle altre 490 costa 20 gli utili. Le 10 più grosse in effetti costano 10-11 volte gli utili e dato che pesano come tutte le altre messe assieme abbassano la media a 16 volte Cioè alla fine, con il pretesto di dieci mega società che costano in effetti molto poco (perchè sono mega petroliferi e banche) comprano usando il debito pacchi di azioni di società che però in media in realtà costano 20 volte gli utili quando va bene (le 490 società dell'S&P 500) e 28 volte se va male (Nasdaq e Russell) Il problema è che se mi indebito al 5% per comprare qualcosa che rende un 7% tutto OK. Ma se mi indebito al 5.5% e compro qualcosa che rende un 4% poi sorgono problemi e così via Ma perchè continua a funzionare ? Perchè le borse continuano a salire, per cui anche se il rendimento di bilancio del 90% delle società americane ad esempio IN REALTA' E' INFERIORE AL COSTO DEL DEBITO con cui le comprano, fino a quando l'onda dei buyback, fusioni ed acquisizioni continua i prezzi in borsa salgono. E quindi puoi poi pensare di rivendere le azioni a prezzi più alti e fino a quando nessuno si scotta le banche e il mercato dei bonds corporate ti sottoscrivono 10, 20, 50 miliardi di debito se dici che lo usi per comprare azioni ! Per cui fino a quando l'onda dei buyback, fusioni ed acquisizioni continua le borse salgono e a sua volta l'onda continua fino a quando le borse salgono...