Fine mercato toro

 

  By: gianlini on Sabato 31 Marzo 2007 19:08

c'è da ridere? non me ne ero accorto

 

  By: Fortunato on Sabato 31 Marzo 2007 18:43

Gianlini, ahahahahahhaahhaha Fortunato

 

  By: gianlini on Sabato 31 Marzo 2007 18:32

per gli amanti della statistica (coincidenze) stanotte rinnovata visita dei ladri con nuova asportazione di PC et similia (l'altra aveva coinciso con il primo top)

 

  By: Parigino on Sabato 31 Marzo 2007 17:39

Sono pienamente d’accordo. I poteri forti hanno voluto “mantenere” un mercato toro molto più a lungo di quanto fosse lecito, senza minimamente pensare alla sostenibilità del sistema nell’immediato futuro e alle possibili conseguenze di tutte la manovre artificiose che sono state fatte. Massiccia immissione di liquidità, indebitamento esponenziale delle famiglie, politiche monetarie eccessivamente accomodanti…a dispetto dell’inflazione e tutti gli altri fenomeni cui stiamo assistendo (carry trade ecc.). Beh, se guardiamo all’Italia, l’Istat ci tranquillizza... Certo, se dobbiamo basarci solo sul costo dei beni del paniere la situazione non sarebbe magari così preoccupante. Ma se pensiamo a tutto ciò che non sta nel paniere... E se pensiamo alle case??? E lì un + 80%, come quello degli ultimi cinque anni, fa disastri!!! Non stiamo parlando di un Kg di arance che passa da 0,4 a 0,7. Certo che nel leggere quell’articolo sulla bolla immobiliare in america mi viene da sorridere. Si acquistano immobili pagando rate più basse all’inizio e se poi si ha difficoltà a pagare le maggiori rate successive, semplice, basta vendere e incassare l’aumento di valore… E certo, quasi come se fosse automatico questo! Forse chi compra le case ha l’idea di trovarsi di fronte ad una sorta di pozzo senza fondo, destinato sempre a crescere all’infinito. E alla fine, anche lì c’è chi rimane con il cerino in mano. Senza parlare di quell’altra bella invenzione americana di monetizzare, attraverso un ulteriore finanziamento bancario, l’incremento di valore della casa. Tutto creato per guardare all’oggi infischiandosene del domani. Sono d’accordo, il mercato toro è già morto anche se sta cercando di trascinarsi più a lungo possibile. Diffido anche io dei dati e non mi fido di un mercato che non vede un ribasso da più di quattro anni... E mi fido ancora meno ovviamente di chi cerca di dipingere tutto rosa. L’anno è iniziato con un articolo “simpatico”: raramente si è visto in passato un consenso così unanime tra gli analisti circa le prospettive delle borse. Mah???????

 

  By: Fortunato on Sabato 31 Marzo 2007 15:19

giveme5, come ormai più volte postato nel forum, secondo il mio personalissimo parere tutto dipende dall'andamento dei tassidi interesse pertanto il resto sarà solo la conseguenza non la causa. Ho sempre pensato che i mercati riusciranno, come sempre, a far ritornare il giusto equilibrio, cosa che oramai manca da molto tempo. Personalmente mi aspetto una reinflazione da mercati ovvero sono convinto che i mercati un giorno (forse non troppo lontano) si sveglieranno e iniziaranno a far salire i tassi di interesse come accaduto nel 1987, potremo assistere ad un crollo dei futures poichè siamo arrivati anche alle false notizie date artatamente da organismi nazionali. E' inutile nascondercelo: gli attuali vertici sono di una tristezza e squallidume da far veramente paura e tutto dipende dalla totale mancanza di dignità, cultura e senso dello stato come anche a un totale asservimento ai vertici politici (povertà a livello professionale) che durante questa nuova crisi si dissolveranno ma che ci potrebbero lasciare in eredità una situazione molto critica per la cui risoluzione ci vorrà molto tempo. Anche io pertanto mi aspetto un aumento della volailità in concomitanza della presa di coscienza di tali falsi regolarmente pubblicati, volatilità che diventerà sempre più elevata nel medio e nel lungo man mano che il nervosismo salirà fino a raggiungere punte inimmagginabili almeno per ora; l'inizio lo ha già dato il Long Gilt il 29/3/2007. Pertanto come già affermato, trading sempre pù stretto e con stop losses seguiti personalmente con il dito sul grilletto pronti a sparare senza tanti ripensamenti e senza fissazioni di prezzi ma andare subito a mercato. Ci sarà da divertirsi, mi creda. Fortunato

 

  By: giveme5 on Sabato 31 Marzo 2007 14:21

Fortunato nessuno mi ha criticato questo mio post di ieri, secondo lei è da ritenersi corretto ? Era questo, da leggersi dopo "Il segnale viene da qui" di GZ del 28/03 (cito) ....... se sovrapponi i grafici sono quasi tutti sincronizzati con quelli che della speculazione che si finanzia in Yen Cioè se sovrapponi il grafico della borsa a quello del dollaro neozelanda (che rende il 7.5%, più della russia o india) contro Yen (prendi a prestito cioè in Yen allo 0.5%) vedi che sono identici ! Anzi questo NZD/JPY anticipa anche l'S&P 500. In parole povere questo grafico ti da un idea della speculazione che si finanzia in Yen e poi da lì si allarga a tutto............. Provo a tirare alcune conseguenze da quest'ultima sua (di GZ ma anche di Defil, ripetuta) evidenziazione. Per quel poco che ho capito, quindi chi ha voglia e tempo mi corregga ! Mi pare ci siano 3 grossi polmoni del toro di quest'ultimi 4,5 anni: - Il poderoso credito/debito ottenuto in USA e Europa, specie indebitando privati ed aziende (gli stati si sono indebitati negli anni precedenti); mediamente abbiamo tutti un iper-debito complessivo (privato + statale), il tutto moltiplcato dalla leva e dalle alchimie finanziarie di parcellizzazione e diluizione dei debiti; - L'elevata liquidità immessa nel sistema finanziario mondiale dalle banche centrali; - Il basso costo del denaro in Giappone, Svizzera, zona Euro, e fino a 1,5 anni fa anche in USA. Le conseguenze inflattive delle 3 dinamiche di cui sopra si sono per lo più indirizzate verso l'ipervalutazione dell'immobiliare, quasi tutte le materie prime, sui costi dei servizi (terziario) e su bond e listini azionari; meno sulla pura spesa di sussistenza (cibo, vestiario). Ma il bilancio complessivo per la gente comune è di netta perdita di potere d'acquisto (oltre ai debiti). Da 3-4 mesi cominciano ad uscire degli scricchiolii nel mondo finanziario (da anni se ne sono accorti i portafogli della gente). Finanza che ha corso a perdifiato, oltrepassando ogni equilibrio col "sottostante" (privati, aziende e stati). Dalla sua (GZ, e di Defil) constatazone di cui sopra, che è un dato di fatto, evinco che a dare l'inizio alla frana, al riequilibrio finanziario, non sarà tanto l'accumularsi e l'evidenziarsi a tutti dei problemi del "sottostante" (insolvenze, fallimenti di società finanziarie, caduta dell'immobiliare, rallentamento delle economie esportatrici, etc.). Ad accendere la miccia nei mercati finanziari sarà bensì (azzardo) L'ACCADERE CONTESTUALE di questi 2 eventi: - l'aumento dei tassi di sconto di Yen e Chf; - un tasso di sconto sul US$ che si mantenga "alto" (difficile quantificarlo, direi sopra al 5%). Il primo avverrà, ma lentamente. Ma il secondo ? Sembra che la Fed, per dare momentaneo fiato all'affogare del "sottostante" USA, si stia orientando ad una riduzione del tasso sul Dollaro. Che probabilmente incancrenirebbe ulteriormente gli squilibri americani, ma che nei prossimi 6-12 mesi manterrebbe sostenuti listini borsistici, mat. prime, immobiliare, etc. Quindi il loro ridimensionamento, diversamente da quanto pensavo fino a poco tempo fa, potrebbe avvenire non tra 10 mesi. Nel frattempo tanta volatilità.

 

  By: ciciola on Sabato 31 Marzo 2007 08:35

Sono completamente d'accordo con Lei... Ma come possono pensare di far scendere l'inflazione con la semplice abolizione del costo di ricarica??? Ieri mattina, dopo aver ricevuto una pubblicità di American Express nella quale vengo "invitano" a chiedere una prestito sl più presto, sono uscito di casa ed ho notato che stavano chiudendo una filiale Woolwich molto grande... Nella mia zona, almeno cinque attività commerciali hanno chiuso nelle ultime settimane... Ma come possono pensare di farci credere ancora certe storielle??? Anche io credo che purtroppo il botto sarà molto "rumoroso"...

 

  By: Fortunato on Sabato 31 Marzo 2007 00:29

"L'eccesso maturando mostra i segni dell'errore e alla mietitura non offre che lacrime" Eschilo. Questa sera voglio iniziare con questo concetto espresso da Eschilo "qualche anno fa" per spiegare quanto segue. Premesso che come trader continuerò a fare sempre ciò che vedrò ma dopo che è do'bbligo affermare che il mercato toro è morto nel momento in cui tutte le statistiche che stanno uscendo ormai da troppo tempo sono false, totalmente false e fasificate da interventi governativi volti soltanto a sostenere surrettiziamente un mercatoche ormai da molto tempo è allo stremo. E' della settimana scorsa il falso ideologico pronunciato da Bernanke sulla crisi immobiliare negli USA; è di oggi il falso prodotto dalla nostra Istat che teoricamente non può considerarsi tale solo perchè il governo attuale ha appaortato la cosìdetta liberalizzazione dei costi fissi delle ricariche telefoniche. Riporto qui sotto l'agenza di Reuters: "ROMA (Reuters) - L'indice Nic dei prezzi al consumo, secondo le stime provvisorie di Istat, ha registrato a marzo un aumento dello 0,2% su mese e dell'1,7% su anno (dal +0,3%, +1,8% di febbraio. L'indice armonizzato Ue (Ipca) si è attestato nello stesso periodo a 103,4, registrando una variazione di +1,1% su mese e un aumento del 2,0% su anno (dal +0,1%, +2,1% del mese precedente). I dati dell'indice Nic sono in linea rispetto alle stime raccolte da Reuters fra gli analisti (+0,2%, +1,8%). mar 07 feb 07 mar 06 Variazione congiunturale 0,2 0,3 0,2 Variazione tendenziale 1,7 1,8 2,1 Indice (base 1995=100) 131,2 131,0 129,0 Istat ha fornito i seguenti dati provvisori per l'indice Ipca (comprensivo delle riduzioni temporanee di prezzo): mar 07 feb 07 mar 06 Variazione congiunturale 1,1 0,1 1,2 Variazione tendenziale 2,0 2,1 2,2 Indice (base 2005=100) 103,4 102,3 101,4 Indici Nic per capitoli di spesa (base 1995=100): Indice su mese su anno (base 1995=100) Alimentari e bevande non alc. 126,3 0,1 2,4 Bevande alcoliche, tabacco 167,5 0,1 4,4 Abbigliamento, calzature 132,1 0,1 1,5 Abitaz.,acqua,elettr.,combust. 146,7 inv 3,7 Mobili, articoli e domestici 126,4 0,1 1,9 Servizi sanitari 121,8 0,2 -0,7 Trasporti 135,8 1,1 1,7 Comunicazioni 71,2 -6,3 -10,6 Ricreazione,spettacoli,cultura 121,6 inv 1,5 Istruzione 135,7 inv 2,1 Alberghi,ristoranti,bar 144,6 0,6 2,5 Altri beni e servizi 139,1 0,1 2,3 ------------------------------------------------------------------ Evviva la verità. Signori il count down è iniziato, i grandi certi errori non li avrebbero mai commessi. Ma gli attual sono solo dei lacchè che badano solo ad arraffare quanto piùcibo possibile, proprio come i maiali ce regolarmente vengo sempre infilzati. Sino ad ora pensavo che sarebbe potuto essere solo uno storno anche se pronunciato ma sempre proporzionale alla salita; ora dopo aver letto tutti questi falsi (non saranno neanche gli ultimi, purtroppo) la si sta facendo sempre più strada di una crisi finanziaria ed economica di proprorzioni spaventose. Pertanto trading sempre più stretto, il resto non conta nulla. Fortunato

 

  By: GZ on Venerdì 30 Marzo 2007 12:11

infatti qui si consiglia di vendere short le società di rating McGraw Hill che possiede Sandard&Poor e Moody's, simbolo MCO

 

  By: giveme5 on Venerdì 30 Marzo 2007 11:53

(cito) “.......... un'altra magnifica trovata e' stata di trasformare questi mutui rischiosi in obbligazioni da vendere come fossero del miglior livello. Cosi' possono essere comperati dai fondi pensione, ………………. dopo la 'trasformazione' ecco le nostre pensioni avere in mano prodotti denominati AAA, ma adesso spazzatura. Ancora meglio, FINCHE' LE AGENZIE CHE STABILISCONO IL 'RATING' MANTENGONO IL MASSIMO VOTO, NESSUNA BANCA HA IL DOVERE DI SEGNALARE LE PERDITE CHE SI STANNO ACCUMULANDO. Quando la classificazione verra' per forza abbassata la situazione sara' drammatica...........” Questa è bella ! Ma è vero ? Se si vuol dire che il deficit uscirà tutto insieme di botto, tra l'oggi e il domani !

 

  By: GZ on Venerdì 30 Marzo 2007 11:50

sì però in America le case costano meno e sono molto più belle, c'era un articolo sul fatto che in Corea ora la gente compra per corrispondenza e visitando siti internet di coreani-americani delle case in America come investimento, perchè in Corea sono molto più care e brutte e senza un pezzo di terra e per gli stessi soldi si fanno una casa in South Carolina grande il triplo e con del verde in america hai fluttuazioni di prezzo perchè la gente ristuttura e costruisce milioni di case mentre in Italia i prezzi non scendono perchè si vende e si ricompra lo stesso appartamentino costruito nel 1967 dieci volte in realtà le case in america sono in media il doppio di quelle in Italia come dimensioni, in gran parte con il giardino, molto più belle architettonicamente perchè a forza di ricostruire e ristrutturare alla fine migliori, in Italia è quasi impossibile trovare un quartiere moderno gradevole e i prezzi in europa non scendono, le case sono molte più care da noi per non parlare di spagna e inghilterra per cui l'impiegato compra una casa delle dimensioni di un garage in california in america i prezzi scendono anche, ma è meglio così alla lunga il risultato è che leggi del tizio immigrato dal Vietnam, project manager che sarebbe un quadro da noi circa, che compra una bella casa grande da 600 mila dollari a 31 anni e se c'è ora crisa compra una nuova casa più grande perchè è scesa del -30%

 

  By: gianlini on Venerdì 30 Marzo 2007 10:59

Segnalo, che sulla rubrica di severgnini del corriere (lettere a Severgnini), oggi compaiono ben 2 mail relative alla bolla immobiliare USA. Ne riporto una sola. Visto che non è stata scritta per giustificare una posizione ribassista sul mercato come fa chi scrive su cobraf per smentire MAssimo Peppe, mi è sembrato interessante come lampadina di allarme -------------------------------------------------------------------- La bolla immobiliare qui in USA. Ma che libero mercato! Caro Beppe, parliamo dello scoppio della bolla immobiliare qui in USA? Le case stanno perdendo valore, ma non sarebbe un grosso problema se non fosse per le alchimie finanziarie degli ultimi anni. Una trovata e' stata di aprire mutui a persone senza capacita' di pagarlo completamente, avendo per i primi due anni rate bassissime che poi aumentano in seguito. Quando la rata diventava troppo alta, bastava vendere la casa ed incassare l'aumento di valore. Ora che i prezzi sono fermi cio' non e' piu' possibile e i primi danni si stanno vedendo: 40 compagnie di mutuo hanno chiuso i battenti per l'alto numero di inadempienti. Un'altra magnifica trovata e' stata di trasformare questi mutui rischiosi in obbligazioni da vendere come fossero del miglior livello. Cosi' possono essere comperati dai fondi pensione, con un sacco di soldi disponibili, in cerca di alti rendimenti, ma che non possono investire in prodotti ad alto rischio. Dopo la 'trasformazione' ecco le nostre pensioni avere in mano prodotti denominati AAA, ma adesso spazzatura. Ancora meglio, finche' le agenzie che stabiliscono il 'rating' mantengono il massimo voto, nessuna banca ha il dovere di segnalare le perdite che si stanno accumulando. Quando la classificazione verra' per forza abbassata la situazione sara' drammatica. In sintesi la corsa della case avra' arricchito i dispensatori dei mutui a cani e porci (con le commissioni), e gli impaccatori di questi in prodotti ad "alta" qualita', ma le spese del botto saranno a carico dalla comunita'. Si parla della necessita' di spendere soldi dello stato per aiutare la gente (2 milioni di famiglie nei prossimi anni?) a non perdere la casa. Senza contare le perdite dei nostri fondi pensione quando i buchi dei mutui verranno contabilizzati. In pratica: privatizzazione dei guadagni e socializzazione dei rischi. Capisco che l'argomento e' ostico e probabilmente non superero' lo standard di qualita' per la pubblicazione, ma vi prego: siate sensibili alle lettere che arriveranno sull'argomento e pubblicatele. Questi meccanismi stanno minando la fiducia sociale: il sogno della casa, le promesse delle pensioni. Anche in un posto come questo dove sembra che il 'mercato' sia la ragione di tutto, si superera' il limite. Sono venuto qui con grande fiducia nella pragmaticita' di questo popolo di cui pero' qualcuno si e' approfittato un po' troppo. Ma che libero mercato!

 

  By: GZ on Giovedì 29 Marzo 2007 22:17

leggere questo ------------------ Hoping for a Rate Cut Isn't a Strategy ^By Chris Laudani#http://www.thestreet.com/p/rmoney/investing/10347465.html^ 3/29/2007 1:53 PM EDT ... I really don't understand the bulls' argument. Correct me if I'm wrong, but North American auto sales were down last year and are projected to decline again this year. Heavy truck sales peaked. Furniture sales are down, Ethan Allen (ETH) warned yesterday. Home sales are down. Unit shipments of washers, dryers, dishwashers, refrigerators, freezers and microwave ovens are a disaster. Television nowadays is virtually all durable-goods commercials interrupted only by drug and fast-food commercials. (Didn't I see a 1.9% financing offer on a Mercedes last night? Or was it 0.9%?) The cash-out refinancing business has slowed. Next month, homeowners who took out three-year ARMs are expected to see a 60% to 100% increase in their interest rate. (That can't be good.) The Center for Responsible Lending estimates that 2.4 million homeowners will face foreclosure over the next 12 months. Lawmakers in Massachusetts and Ohio are so concerned about future foreclosures that they are considering creating a bailout fund for families that have been duped by predatory subprime lenders. Massachusetts Secretary of State William Galvin wants to create a fund so that the state doesn't face "a whole new wave of homeless people." On cable TV, there are two house-flipper shows -- Flip This House on A&E and Flip That House on TLC. The new season of Flip That House promises to follow a bunch of Yale grads and former Abercrombie & Fitch models flipping homes in New Haven, Conn. San Francisco, I understand, but New Haven? Good luck, guys. With more than 12,000 hedge funds managing an estimated $1.8 trillion, all we need now is a TV show that follows a bunch of newly minted Harvard MBAs starting their own hedge fund. (Tonight on Crimson Alpha, Dirk and Braxton have a heated argument over the 3(c) exemptions. Will Maddox, the overachieving law review newbie, be able to settle their differences and get the due diligence questionnaires out on time? Stay tuned!) For all you Best Buy (BBY) fanatics out there, I can tell you that 2007 consumer-electronics sales growth is expected to be half of 2006's rate. (And I can point to a whole bunch of retailers that have way too much inventory and are about to get their margins whacked.) We haven't even hit the summer driving season yet, but Jay Leno is making jokes every night on The Tonight Show about how fast gasoline prices have risen in California. (Don't believe me? Take a look. Aren't oil prices above $60 per barrel?) The bulls keep saying that S&P 500 earnings are poised to grow anywhere from 7% to 10%, but is that realistic? I don't think it is, and I don't think it matters all that much. Earnings growth has slowed. The market anticipates the direction of the change. (Investors changed their assumptions. That's why the February/March period got more difficult for most portfolio managers.) For the market to really pick up, the Fed has to change the equation and cut rates. Hoping for a rate cut isn't an investment strategy. Is there anyone out there who believes that first-quarter 2007 GDP will exceed 1.5%? (If the first quarter comes in at 1.5%, it will be the weakest first quarter in four years.) Face it, most of you guys got lucky in the back half of 2006. Oil prices fell and the Fed stopped jacking up rates, so the market took off. (If you recall, nobody made big money in the first half of 2006. It was the second half that bailed out the bulls.) With all the headwinds we face this year, if you're a bull and you didn't beat your benchmark last year, I doubt you have a shot this year.

 

  By: Fortunato on Giovedì 29 Marzo 2007 14:23

Ciao Esteban, ti voglio ricordare soltanto le centinaia di milioni di persone che sono sono emigrate in moltissime parti del mondo per cercare una soluzione alla mancanza di lavoro (leggi dignità, in condizioni socio economiche e culturali ben più difficili delle attuali.Io avrei fatto ugualmente. Scusami ancora ma non sopporto chi si piagnucola addosso, chi trova sempre giustificazioni per ilproprio comportamento. No, non posso essere d'accordo con te il problema non è quello che hai posto; spero tu sappia chi sono i terroristi dell'11/9, diLondra di Madrid. Le condizioni ambientali non c'entrano. Prova solo ad immaginare: cosa faresti se sapessi che un suicida sta per fare una strage? Gli spari o no? Volgi gli occhi dall'altra parte? Sali in auto e scappi? Non sono nè giornalista nè politico, sono un dirigente di un istituto di credito con un cervello funzionante per grazia ricevuta ma che ho volto conservare integro perchè sono del parere che posso esistere solo a patto di continuare na pensare e non di farmi fuorviare da congetture astratte e non rispondenti alla realtà della responsablità dei sigoli verso la società e viceversa. Mi dispiace non sono un buonista sono buono, non sono un pacifista ma sono pacifico Però essere buoni e pacifici non sigifica essere degli imbecilli. Fortunato

 

  By: Parigino on Giovedì 29 Marzo 2007 14:03

Per me oggi è una buona occasione per entrare, con altre put intendo... Già venerdì ho fatto un po’ di provviste.......