Next is Italy, La Prossima è l'Italia

 

  By: antitrader on Lunedì 02 Giugno 2014 16:25

Paolo, io questa mania di comprarsi case in giro per l'Italia o per il mondo non l'ho mai capita. Se vuoi andare un mese a Parigi a trombare con l'amante non ti serve mica possedere un bilocale in loco, vai in albergo senza casini. Sara' che ho sempre visto gli immobili (di tutti i tipi) come inesauribili fonti di casini, sara' anche che sono pigro ma il mio patrimonio ideale e' un patrmonio di tipo M0/M1 che sia liquido o immediatamente liquidabile e frazionabile senza burocrazia e/o tempi di attesa. Insomma, meglio alcune centinaia di migliaia di euro dentro il como' che un bilocale in eccesso sul canal grande che magari te lo ritrovi pure allagato o pieno di marocchini. In problema e' che c'e' troppa moneta in giro e il 95% della popolazione per indole, tradizione o incapacita' puo' solo prendere di mira bilocali se vuole spendere e cosi' ti ritrovi con gli attuali prezzi che sono tuttora fuori di testa. Aggiungi, per il nuovo, il rincoglionimento di massa circa la classe A, la domotica, il cappotto e altre stronzate del genere e cosi' riescono ancora ad appiopparti de cessi al prezzo di uan casa abitabile.

 

  By: Bullfin on Lunedì 02 Giugno 2014 16:15

Che spettacolo vedere la vecchia coppia Gano-Gianlini...i post sono aumentati esponenzialmente. Un saluto a tutti e due. Sul settore immobiliare invece Anti è il migliore di tutti...

 

  By: Gano di Maganza on Lunedì 02 Giugno 2014 15:25

Il ragionamento che faccio io è che se l' economia italiana decade, cosa molto probabile, a Milano le case di ringhiera varrano una cicca. A Venezia le case di qualità continueranno a valere perché se le comprano comunque gli stranieri. Lo stesso per Firenze e direi anche per Roma. Oltre tutti i centri d'arte minori, come Arezzo, Siena, Montepulciano, San Gimignano, Cortona, Monteriggioni, Volterra etc. etc. Perché sono posti unici al mondo. Milano rischia sì di esser piena di arabi, ma non di quelli che immagina Gianlini. Il Bronx di fuga da New York.

 

  By: Paolo_B on Lunedì 02 Giugno 2014 15:10

Gianlini, da tutta italia. Il mio avvocato di Brescia ha un appartamento a Venezia e uno a Londra. Mio cugino medico, ancora bresciano, si è preso un appartamento sul canal grande. Conosco anche un medico milanese e uno di roma con appartamento a Venezia. Nel palazzo dove ha un appartamento la mia compagna c'è un notaio di Genova e un ex ministro di Roma. Acquistano da tutta italia. In genere comunque le persone molto benestanti hanno diversi immobili così da poter attribuire gli appartamenti nella loro interezza ai vari figli, invece che lasciare comproprietà ereditarie che si possono risolvere solo con la vendita. Ci vengono in genere per risolvere questioni burocratiche o di ristrutturazione, approfittando della scusa per una vacanza. Oppure ci vengono con amanti e per weekend romantici (soprattutto all'inizio). I ricchi solitamente li lasciano vuoti. Con l'incremento della tassazione ce ne saranno di meno a lasciarli vuoti .... I professionisti per ora tengono gli appartamenti, anzi sono forse l'unica categoria di italiani che continua ad essere interessata all'acquisto. Fra gli imprenditori, invece, ultimamente ci sono eccome quelli che vendono. Particolarmente colpiti sono stati gli imprenditori che hanno intestato a società l'appartamento. Ora vorrebbero vendere la società, che nessuno invece vuole acquistare. Per prendere l'appartamento da una società però c'è da pagare l'IVA, e quella è una batosta che oggi nessun acquirente si accolla, così che chi ha un appartamento intestato a una società oltre alla caduta del mercato ha anche da accollarsi l'IVA. Davvero una batosta. Pura perdita.

 

  By: gianlini on Lunedì 02 Giugno 2014 14:32

Paolo, io conosco numerosi veneziani trapiantati a Milano, che hanno mantenuto tutti la casa natale a Venezia hanno tutti fra gli 85 e i 90 anni, con 2 o 3 figli a testa ho l'impressione che il giorno che i genitori muoiano, nessuno dei figli guadagni a sufficienza per giustificare le spese di una casa a Venezia e anche dovendo dividersela, finiranno per venderle gli italiani che comprano, con quale spirito invece comprano? c'è veramente qualcuno che poi le utilizza? per italiani, intendi gente da tutto Italia o prevalentemente gente dal trevigiano e padovano, che ne può poi usufruire con una certa comodità?

 

  By: Paolo_B on Lunedì 02 Giugno 2014 13:11

Venezia è particolare nel senso che ha pochi residenti che vi acquistano, in pratica. I residenti si sono già ridotti al minimo come numero assoluto e hanno già spesso diversi immobili. Ad acquistare sono principalmente due categorie: - gente benestante italiana (professionisti e imprenditori di tutta la penisola). Questi hanno ridotto gli acquisti ultimamente. - stranieri, che continuano a comprare. secondo il mio intuito spannometrico (che però mi è stato confermato da quello degli agenti) gli operatori sono così suddivisi: 20 % residenti 50 % italiani benestanti dal continente 30 % stranieri Che ha tenuto su i prezzi è stata evidentemente la terza categoria. Se si verifica una ripresa economica oppure anche la fuga dai mercati della provincia potrebbe esserci anche un aumento. Certo è che fino a meno che non affondi Venezia sarà sempre piena di turisti e di gente che vuole dormirci. I prezzi non sono altissimi, a mio avviso. Si tratta degli stessi prezzi con cui acquisti in Costa Azzurra o persino a Monaco di Baviera (che è la più costosa città tedesca). Siamo MOLTO AL DI SOTTO dei prezzi di Parigi. Infatti fra gli acquirenti ci sono francesi benestanti che si sono venduti qualcosa a Parigi e con la metà si prendono l'appartamento a Venezia. Tenuto conto che il posto è bellissimo, unico, e hai una grandissima qualità della vita (assenza criminalità, cultura, ambito internazionale, cibo, laguna) , mi pare il prezzo giusto. Con l'aumentare però della pressione fiscale sull'immobiliare c'è spazio eccome per una discesa. Va tenuto presente che i prezzi reali sono spesso DIVERSI, anche molto diversi dai prezzi chiesti, che sono per lo più fantasiosi o basati sulla speranza che capiti un texano o un arabo con le mani bucate. Chi offre deve proprio non guardare minimamente alla richiesta. Per l'immobiliare commerciale invece il discorso è diverso. Nelle zone con poco passaggio o decentrate, seppure nel cuore di Venezia, i commercianti soffrono moltissimo e i fondi pure. I fondi commerciali tengono solo se sono in posizione eccezionale. Oppure devi offrire un servizio/prodotto diverso e richiesto, non il solito negozio di souvenirs, maschere, vetri, che non se ne può più. I commercianti sono vittime due volte, sia della crisi che degli affitti. Molti commercianti infatti vengono dalla terraferma e finiscono per pagare affitti insensati e scoprire solo dopo che sono insostenibili. Anche i cinesi avanzano, e non si capisce come possano pagare affitti di 4 mila o 6 mila al mese vendendo custodie per cellulari in un sei metri per cinque.

 

  By: gianlini on Lunedì 02 Giugno 2014 13:04

Gano, scherzi? negli anni '90 potevi comprarti Brera a 3 mila euro al mq, ora vale 10 mila lo stesso vale per la zona dei NAvigli, negli anni '80 compravi ad un terzo del prezzo attuale il cosiddetto quartiere Isola è un quartiere operaio e popolare, ora non compri a meno di 6-7000 euro al mq alcune zone si sono rivalutate parecchio, certo è difficile stabilire in anticipo quali saranno sviluppate e contese, visto che spesso si trattava di zone del tutto simili ad altre che sono rimaste al palo caso mai devi spiegarmi tu come mai pensi che se Teheran ha raggiunto i 12 milioni di abitanti, in Cina ci sono decine di città sopra i 5 milioni di abitanti, Istanbul ne ha 8 o 10, al Cairo sono in 15 milioni, Mosca ne ha 10, san Pietroburgo 6, ecc.ecc. Milano che nel territorio del comune ne ha solo 1,4 milioni (più 500 mila non dichiarati, diciamo) non potrebbe diventare anche essa una metropoli da 7-8 milioni di abitanti

 

  By: Gano di Maganza on Lunedì 02 Giugno 2014 12:56

L' immobiliare è come il mercato azionario. Se fossimo tutti d' accordo non ci sarebbe il mercato. Però vedo che il post qui sotto di Paolo_B su Venezia mi conforta. Di grandi affari immobiliari fatti in questi ultimi anni nella bassa padana, o anche a Milano, ne ho visti pochi.

 

  By: gianlini on Lunedì 02 Giugno 2014 12:53

il terziario è di gran lunga il settore trainante per le economie avanzate, e Milano fra moda, design e servizi assicurativo-bancari non è messa poi male i grattacieli di cui parlavo qualche giorno fa ho scoperto che sono posseduti dal fondo del Qatar, di oggi è la notizia di Etihad, il Milan è in vendita e l'Inter è andata ad un indonesiano; la Pirelli ha fatto da poco entrare un investitore importante russo, e poi c'è anche la SAras di Moratti che potrebbe essere venduta ad arabi o russi sono tutti segnali.. per far shopping e godersi la vita Milano può tranquillamente rivaleggiare con Parigi, anzi ha clima migliore, mare a due passi e montagne idem molto meglio di Parigi, se hai famiglia

 

  By: Gano di Maganza on Lunedì 02 Giugno 2014 12:48

Forse... non vorrei però che le torme di arabi che Milano attrarrà in futuro siano gli stessi che ti immagini tu, Gianlini. Questo dipende molto dal fatto di Milano di essere il centro economico italiano. Ma realisticamente parlando, tu pensi che l' economia italiana continui a crescere e a trascinare a Milano altri arabi (di quelli che immagini tu), russi e cinesi? Forse. Qualche dubbio in proposito però forse ce l' ho. Allora piuttosto compro a Parigi, che raggiumta l' età della pensione vado a dipingere gli acquarelli a Montmartre. E comunque l' acquirente che vuole andare lui a dipingere a Montmartre lo troverò sempre. Quello che vuole andare a dipingere all' Idroscalo? Boh! Paolo_B qualche giorno fa segnalò un appartamento, che mi sono segnato, che non mi è sembrato così caro. Certo il momento di comprare a Venezia è ora.

 

  By: gianlini on Lunedì 02 Giugno 2014 12:45

Gano, dai prezzi che Paolo segnala per Venezia io sinceramente non vedo grandi potenziali di aumento se invece Milano diventa dopo Londra e Parigi la terza metropoli europea ad attirare ricchi arabi, russi e cinesi, e perché no, sudamericani, allora secondo me di spazio per crescere i prezzi a Milano ne hanno, e anche parecchio

 

  By: Gano di Maganza on Lunedì 02 Giugno 2014 12:35

Gianlini> Alzi la mano chi qui sul forum conosce qualcuno davvero disoccupato Io sì. Ne conosco diversi. Penso che noi che abbiamo il tempo e la voglia di venire a scrivere su un forum finanziario per parlare di derivati, MIB e investimenti vari, siamo casi piuttosto particolari, anche come amicizie. Ma se guardo in situazioni trasversali, per es. là dove faccio opera di volontariato e di recupero, di disoccupati ne trovo quanti ne vuoi. Paolo_B> In questi anni il turismo a Venezia è aumentato costantemente. Certo. Ma è anni che lo dico su questo forum che #b#l' immobiliare di qualità nelle città d' arte#/b# con destinazione soprattutto turistica sarà un investimento destinato a continuare a dare soddisfazione (*). Venezia è un ottimo candidato, insieme al centro di Roma e di Firenze. Ogni tanto mi viene male quando leggo qui di improbabili investimenti nella bassa padana o in case di ringhiera a Milano... (*) Anche in zone cosiddette "rurali" (cioè fuori dalle metropoli), come il Chianti, i Laghi e la Franciacorta, ma quelli sono mercati più difficili. Un bell' immobile a Venezia, se ci hai i soldi, chiunque è capace di comprarlo (e mentre scrivo questo mi spiego come mai nessuno o quasi di noi conosce un disoccupato...).

 

  By: gianlini on Lunedì 02 Giugno 2014 12:28

alzi la mano chi qui sul forum conosce qualcuno davvero disoccupato (non cioè che non c'0ha voglia di lavorare) io non ne conosco nemmeno uno

 

  By: Paolo_B on Lunedì 02 Giugno 2014 09:40

Ci pensavo proprio oggi, a proposito dei centri che continuano ad andare bene, anzi meglio. In questi anni il turismo a Venezia è aumentato costantemente. I negozi ben posizionati e con il prodotto giusto vanno bene. Già mi parlavano di un indecente numero di Rolex e Patek Philippe venduti al giorno, poi quando sono andati in vendita i muri di un negozietto in piazza san marco, prima ancora che potessi andarlo a vedere un venditore dei suddetti orologi l'aveva già comprato. Ma non occorre cercare il profilo alto. C'è Alfredo, per esempio. Alfredo è un ragazzo giovane, sotto ai trenta. L'avevo notato due anni fa quando aveva aperto. Aveva preso due locali in una calle strettissima dove si fa fatica a passare in due. Vicino a San Marco ma così piccola che era poco conosciuta. Si è messo a fare la pasta con farina e uova, e offrire ai passanti, dalla vetrina, un cartone con dentro pasta al pesto o al pomodoro. Ebbene, in due anni è andato al secondo posto per Venezia di tripadvisor e adesso nella calletta, a partire da mezzogiorno fino a sera, c'è la fila come quelle per andare a vedere il palazzo ducale o il campanile. Successo strepitoso. http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187870-d3356272-Reviews-Alfredo_s_Fresh_Pasta_To_Go-Venice_Veneto.html Non c'è crisi qui.

 

  By: lutrom on Lunedì 02 Giugno 2014 08:56

Hobi è oramai evidente, a qualsiasi, quale è il senso delle democrazie. Far confluire denaro dalla periferia al centro. E al centro poi è bottino. [...] ----------------------- Ecco, bravo, hai sintetizzato bene un problema fin troppo noto (ai non somari): però ora, ai tanti "centri" di prima (solo per citare i maggiori: comuni, province, regioni, stato, e più si sale verso lo stato più si ruba), abbiamo aggiunto tra ragli di somari plaudenti, un nuovo centro: L'EUROPA!!!!! Ecco perché io SONO CONTRARISSIMO ALL'EUROPA (così come la intendono le euroburocrazie ed i politici alla ebetino: poi se volessimo parlare dell'Europa come la immagino, allora potrei anche parlarne, ma temo che quest'Europa resterà sempre e solo nella mia "immaginazione").