Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Mercoledì 28 Marzo 2018 00:49

Buona notte

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Mercoledì 28 Marzo 2018 00:48

si si vaglielo a dire a quello che è nella prima e seconda fascia se non li fanno comodo quei soldi...certo te da professionista che avrai avuto un netto il doppio di loro tanto non te ne fregava una cifra così...dai va a letto va...

Poi il punto Anti non è la flat tax tout court...io ho replicato ad un'affermazione di un sempliciotto che dice che l'aliquota del 15% o piu' bassa non va messa ai redditi bassi....che va tenuto ferma l'aliquota per i redditi bassi e aumentata quella per i redditi dipendenti piu' alti...ok?...gran cazzata...

 

 


 Last edited by: Bullfin on Mercoledì 28 Marzo 2018 00:52, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Mercoledì 28 Marzo 2018 00:44

Le detrazioni per lavoro dipendente sono (se non sbaglio) sui 1000/1600 euro, ergo, aria fritta.

In quel 5% ci sono anche quelli che guadagnano milioni (pochi) o centinania di migliaia di euro (e sono migliaia).

Se prendi un qualsiasi burocrate (del cazzzz) che prende 200.000/anno, con la flat tax gli aumenti il salario netto di 40.000 euro (bella porcheria).

Sai qual'e' l'unico aspetto positivo della flat tax? Che a fuoria di parlarne si e' presa coscienza dell'eccessiva pressione fiscale che andrebbe ridotta di almeno 10 punti di media e spingendo ancora di piu' sulla progressivita'. Al di sopra di un milione di euro porterei l'aliquota al 100%. Prendere ad es. 3 milioni/anno dovrebbe servire solo per pavoneggiarsi.

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Mercoledì 28 Marzo 2018 00:27

43% e non hai solo l'aliquota fiscale da considerare ma anche le detrazioni da lavoratore dipendente...di fatto vi è gia' una progressivita' spinta..si vede che non siete mai stati dipendenti....

sicuramente non hai virtu' salvifiche come dice Silvio, ma è sicuro al 100% che crea nuovi consumi (specie per le fasce basse che hanno una propensione al consumo alta) il fatto è capace di coprire tutto?...

La soluzione fiscale? in caso la flat tax non si autopaghi?...crei coperture...come gia' fanno...punto...

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Mercoledì 28 Marzo 2018 00:10

Bull,

mi sei anche te scivolato dentro l'aria firitta, qualsiasi discussione economico-finanziaria.fiscale senza numeri e' una salvinata.

Ora vi chiederete quanti sono quelli che stanno sopra 2.600 euro netti.
Appena due milioni di contribuenti. Quindi il 5% più ricco paga da solo il 38,4% dell’Irpef”.

https://www.blitzquotidiano.it/economia/irpef-ceti-medi-10-contribuenti-paga-50-gettito-irpef-1734136/

il gettito irpef e' di 150 miliardi circa, il 38%  di 150 fa 57 miliardi, giusto?

succome si tratta della parte piu' ricca dei contribuenti possiamo ipotizzare (con la panza) un'aliquota media intorno al 35%, giusto?

Ergo, l'imponibile sottostante ai 57 miliardi e' quantificabile in 162 miliardi

con la flat tax al 15% ti perdi un gettito pari al 20% dei 162 miliardi di cui sopra. il 20% di 162 viene 32 miliardi di mancato gettito (regalato a quelli ricchi o almeno benestanti)

Ma poi c'e'  un'altra faccenda, una buone meta' della pressione fiscale riguarda quella contributiva,

Che si fa? Tagliamo anche i contributi? E poi magari aboliamo anche la Fornero?

Vedi, la flat tax e' aria fritta (e la mancata progressivita' e' una somma mascalzonata).

Io sono molto favorevole al reddito di cittadinanza solo se visto come riordino della spesa assitenziale che gia' c'e'.Quella va resa universale senza escludere i disoccupati veri come avviene adesso.

P.S. non ti ritengo cosi' cretino (almeno non ancora) da pensare che tu possa credere alla favola che con la flat tax corrono tutti a pagar le tasse.

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Mercoledì 28 Marzo 2018 00:09

Quoto Bullfin: FINALMENTE UN DISCORSO DA INDUSTRIALE. La questione delle infrastrutture è fondamentale, questione che sul Cobraf temo possano capire in pochi. Bisogna aver diretto aziende manifatturiere per capirne l'importanza, non bastano i libri...

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Mercoledì 28 Marzo 2018 00:03

Anti sei completamente fuori strada nell'individuare i motivi per cui gli italiani non si ribellano ai ladri politici. Nel nord Europa quando ci sono le proteste, i manifestanti ti cavano su l'asfalto dalle strade mentre da noi se in una manifestazione rompi un vetrina, vedi l'italiano medio che si scandalizza e dice al manifestante: va a laurà barbun. In Italia facciamo le rivolte su feisbuc, le rivolte filosofiche. In Francia, per esempio, quando protestano vanno a casa del presidente e gli scaricano tonnellate di letame nel giardino. Ma non solo in Francia neh! I tedeschi, altro esempio, sono dei veri e propri cagacazzo, se vedono qualcosa che non va, anche una semplice buca in strada, rompono il cazzo all'infinito e rognano finchè l'assessore schioda dalla poltrona. In genere i nord europei sono dei veri e prorpi rompicoglioni. Sempre in Francia se si capisce che un politico ha fatto la cresta, che ne so, sui costi del biglietto del tram, vedi che i giornalisti lo tampinano all'infinito e il tizio si dimette per sfinimento. Per loro è una cosa normale rompere le balle.

 

L'Italia è la patria del cattolicesimo, ci sono i democristiani, il papa e i formigoni (in parole povere, la feccia). In Italia il potere è ASSOLUTO. Per cui, qui, ti basta avere anche solo una miserabile carica di assessore in un paesino scalcinato che vedi il nomale cittadino che si prona al suo pasaggio (dell'assessore), bacia la terra dov'è passato e spera di ricevere dei favori per la figlia che ha appena finito ragioneria.

 

Come puoi pretendere di cambiare un paese dove un governo non può cambiare lo statu quo (li chiamano diritti acquisiti) perchè la corte suprema glielo vieta. Certo questa è la democrazia e le democrazie sono complesse (dicono gli acculturati), ci mancherebbe. Beh se le cose stanno così, allora non rompete il cazzo e tenetevi i privilegiati. Però poi siete obbligati ad abbasare le pensioni minime e a togliere i servizi a disabili e anziani. Questa è la democrazia bellezza...

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Martedì 27 Marzo 2018 23:18

Discorsi da Cretini...il problema è la domanda, la domanda sono consumi bassi, consumi bassi vuol dire che l'imprenditore non investe perchè il saggio di profitto è basso e questo indipendentemente se tassi al 20 o 50...se hai una domanda potente puoi assorbire anche il 50% di tasse, assumi come un disperato...(specie ora con i tassi bassi).

Per questo una flat tax è ideale, perchè incentiva l'autonomo a intraprendere e a non evadere, fatto con i dipendenti aiuta a dare nuovo reddito e nuove possibilita' di spesa.

Il fatto di andare con aliquote progressive sui dipendenti è sterile....quanti sono i manager, super pagati etc? pochi....fanno gettito? mah, ben poco.

il sistema Italia è andato in crisi perchè non aveva strutture per competere con l'estero sia all'estero che in casa.

Imprese piccole,

sottocapitalizzate

abituate a credito facile

fatturati facili dove non occorreva fare controllo di gestione

abituate a zero concorrenza (vedi Fiat anni 80-90)

spreco denaro pubblico

produzioni a basso valore aggiunto in diretta competizione con l'Asia

queste sono le cause e su tutto questo occorre trovare soluzioni....

 

 

 

 

 


 Last edited by: Bullfin on Martedì 27 Marzo 2018 23:20, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Martedì 27 Marzo 2018 22:49

Gerry, la pensiamo allo stesso modo, non siamo mai arrivati alla rivolta fiscale proprio perche' i lavoratori dipendenti le tasse manco le "vedono", son cazzzz del datore di lavoro a cui poi viene appioppato l'appellativo di "evasore".

Se un dipendente che prende 1500 netti al mese prendesse i 3000 lordi e, ogni mese, dovesse tirar le madonne sul sito dell'AE per pagarne 1500 con l'F24 allora prenderebbe coscienza di cosa sono le tasse.

Il motivo per cui abbiamo sentito ragli continui e fragorosi su ici, imu, tasi, tari e altre stronzate che comunque sono una piccolissima parte delle tasse pagate da un lavoratore dipendente e' proprio questo, quello non lo sa nemmeno cosa paga e, se il netto e' scarso, se la piglia col "padrone" e mai con l'assessore (che e' quello che lo spenna).

Anche io porterei l'aliquota massima al 90/95% cosi' si risolve anche il problema della corte suprema che, di fatto, impedisce di mettere mano ai siperstipendi e superpensioni, e per forza, loro pigliano 20/30000/mese di salario e ne prederanno poco meno di pensione. E si risolve anche il problema dei tetti ai salari pubblici, visto che, anche se li mettono, poi se ne fottono bellamente.

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Martedì 27 Marzo 2018 21:48

Non ha senso parlare di aliquote in modo assoluto. In Italia il 15% secco sul reddito è un vero è proprio furto. In Danimarca un 30% significherebbe l'esatto contrario.

 

Al mio paese esiste un ponte sul Po che anni fa è stato dotato di un cartellone intelligente che ti indicava di andare piano in caso di ghiaccio (intelligente perchè cambiava 2 o 3 scritte). E' costato 30 mila euro ma dava un bel servizio sostengono LORO. Dico "dava" perchè dopo 3 anni è stato interamente coperto dalla vegetazione  (praticamente sparito nella giungla) e nessuno certo va a toglierla (ci mancherebbe, siamo italiani noi, figli della lupa, sangue blue...). Poi è stata la volta dei semafori intelligggenti sulle statali al costo di 20 mila euro cad (quelli che se superavi il limite diventavano rossi). Bella cazzata (non li rispettava nessuno) e ora, dopo circa 2 anni, sono spenti perchè dicono, fuori norma. Cavarli su? Macchè manutenzione, abbiamo il sangue blue noi. Poi al mio paesino del caz il sindaco che è greeeeeen e pure uno smaaaart voleva imitare il nord europa (sapete quei posti dove c'è talmente in ordine che sembrano finti) e vai con le bike sharing. Flop totale, le ha usate due volte il sindaco e gli assessori per far vedere che non erano inutili del tutto. Ora le rastrelliere sono sempre vuote (chissà però dove sono andate a finire le bici (meglio non indagare)). Ah credo che il sindaco sia finito in regione (PROMOSSO).

 

Qui se fai una flat-tax al 15% non solo non arrivi al 15 del mese, non arrivi al 7. E non certo per i servizi...

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 27 Marzo 2018 21:23

Fino che le diseguaglianze sociali sono negli stipendi privati non vedo il problema. D'altronde, a certi livelli, quelli in cui morderebbe di più la tassazione, la competizione è internazionale. Tu azienda devi poter avere gli strumenti per pagare e competere.

 

Il problema non sono i ricchi, o quelli che guadagnano tanto, ma quelli che non arrivano a fine mese. Per questo a me piace sia la flat tax che il reddito di cittadinanza, e penso che sia una combinazione vincente.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gerry10 on Martedì 27 Marzo 2018 20:33

gerry10> "Nel lavoro dipendente, dove l’effetto della tassazione non è percepita dal lavoratore per via della ritenuta alla fonte"

 

Sei sicuro? Io ho sempre trattato il lordo, mai il netto

 

____________________________

 

La percezione del datore di lavoro è senz’altro del “lordo” tanto che l’azienda considera gli oneri fiscali come un costo. Il lavoratore contrattualizzato, e quindi regolare, foss’anche il calciatore con contratto milionario, guarda al netto e quand’anche provasse sofferenza per le tasse pagate (lo sterile lamento di chi “è costretto a pagare le tasse fino all’ultima lira”) gli sarebbe di conforto lo sproposito che gli rimane in tasca.

In ogni caso, se davvero si aspira a contenere le differenze sociali attraverso la leva fiscale, il modo migliore è quello di applicare aliquote fortemente progressive (financo al 90%) ai soli redditi di lavoro subordinato con l’intento, non di tassare maggiormente i ricchi, ma di disincentivare certe esagerazioni (manager, calciatori, alti funzionari ecc…) che accentuano a dismisura le disuguaglianze 

Un discorso molto di sinistra, avversato dalla sinistra.  

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 27 Marzo 2018 19:18

Tradeosca> "chi ha 100 di reddito e ne paga 10 di tasse,si troverà con 90  da impiegare per i suoi bisogni privati,mentre chi ne ha 1000 dopo avere pagato l'imposta di 100,si troverà con una disponibilità di 900. E' ovvio che per pagare l'imposta il primo contribuente sopporta un sacrificio di gra lunga maggiore del secondo,""

 

 

Niente gli vieta di guadagnare anche a loro 1000 invece che 100.

 

Oscar, se vuoi aiutare i più bisognosi -cosa giustissima- come col reddito di cittadinanza, che ritengo un provvedimento più che necessario, devi ANCHE e ALLO STESSO TEMPO dare la possibilità, a chi vuole, di guadagnare tanto. Di guadagnare VERAMENTE TANTO. Senza per questo tassarlo in modo eccessivo. Altrimenti ti ritrovi in un paese comunista di merda. No, grazie, ci siamo già passati.

 

Trovo geniale l'accoppiata reddito di cittadinanza - flat tax.

 

 

gerry10> "Nel lavoro dipendente, dove l’effetto della tassazione non è percepita dal lavoratore per via della ritenuta alla fonte"

 

Sei sicuro? Io ho sempre trattato il lordo, mai il netto


 Last edited by: Gano di Maganza on Martedì 27 Marzo 2018 20:00, edited 6 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Martedì 27 Marzo 2018 19:00

Bravo Gerry, una delle poche teste pensanti del forum (meno delle dita di una mano).

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Martedì 27 Marzo 2018 18:58

tanto per verificare quanto insensata sia la tassazione progressiva, faccio notare a "quelli che abbiamo la costituzione più bella del mondo" che, se da un lato è prevista la progressività, dall'altro pomposamente prevede che: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

come si giustifica allora la discriminazione in base al reddito?


 Last edited by: XTOL on Martedì 27 Marzo 2018 18:58, edited 1 time in total.