Programma Economico (Tremonti, Giannino, Grillo...)

 

  By: hobi50 on Mercoledì 05 Febbraio 2014 13:53

Concordo al 1000% . Solamente grazie agli imbroglioni che governano si è verificata l'appropriazione da parte di privati degli utili da signoraggio. Oltre il danno anche la beffa di vedere che il rettiliano Pascucci per una volta ha ragione. Hobi

 

  By: gerry10 on Mercoledì 05 Febbraio 2014 13:34

A chi vanno i frutti del signoraggio ? Quelli che credono ai "rettiliani" sostengono che vanno alle banche perché ,ad esempio in Italia,alcune banche possiedono oltre il 95% del Capitale Sociale della banca centrale. Ma se vai a vedere,ad esempio, la ripartizione dell'utile 2012 della Banca d'Italia ti rendi conto che le banche su 2500 miliardi di E. di utile ne hanno ricevuti solo 42 milioni. -------------------------------------------------------------- Ottimo report sulle reali dimensioni del beneficio ascritto alle banche (i 2500 miliardi di utile sono ovviamente milioni). Credo, tuttavia, che i signoraggisti “rettiliani” ambiscano a qualcosa di più grosso: indicare nel denaro stesso la fonte dei profitti, quale differenza fra il valore nominale e quello intrinseco. In concreto la trappola dei frodatori scatterebbe nel momento in cui l’acquisto di titoli di stato, effettuato con denaro fresco di stampa e quindi a costi insignificanti, determina l’acquisizione al portafoglio della BC di un capitale finanziario – i BTP - potenzialmente monetizzabile, collocando i BTP nello stesso mercato secondario ove sono stati acquistati. Ecco dunque che il denaro stampato per l’acquisto di obbligazioni rientra, per così dire, alla base, producendo in tutto e per tutto un reddito da signoraggio, cosa diversa dai “proventi” del signoraggio che altro non sono che gli interessi ricavati dal prestito. Ora, per sostenere che si tratta di una appropriazione indebita di proporzioni colossali a beneficio dei banchieri proprietari di una qualsivoglia Banca Centrale (la nostra oppure la FED), occorrerebbe provare che questi denari sono stati sottratti con qualche sotterfugio tecnico (o anche in modo del tutto trasparente) al patrimonio della BC. Quando si proverà questa cosa documentalmente allora sarà del tutto lecito parlare di truffa secolare, ma fino ad allora può tranquillamente affermarsi che il reddito di signoraggio appartiene allo Stato e dunque al popolo stesso. Semmai è lecito dire che attraverso ordinamenti molto restrittivi (come in Italia dopo il famoso “divorzio”) è divenuto assai difficile per alcuni Stati disporre del patrimonio della propria Banca Centrale, ma questo è un altro problema. Infine è doverosa una postilla. Il recente decreto IMU-Bankitalia ha di fatto prodotto con il sotterfugio della ricapitalizzazione e dell’obbligo di vendere le quote eccedenti, il trasferimento di una parte delle riserve patrimoniali pubbliche a soci privati. In sostanza l’appropriazione indebita che i “signoraggisti” affermano sia routine. Un brutto, bruttissimo, precedente.

 

  By: pascucci on Mercoledì 05 Febbraio 2014 11:52

ekkinenandro dei SISTEMISTI IGB che cerca il depistaggio, lo s *** mento. associare la sacrosanta e ormai SOLIDISSIMA DENUNCIA del Sistema Bancario MONDIALE a rettiliani, scie chimiche e altro è una manovra BALORDA, degna del più puro servo di IGB. «un grosso problema di internet è che QUI un sacco pieno di *** si tiene in piedi come un sacco pieno di grano» [sandropascucci, 2014]

 

  By: pascucci on Mercoledì 05 Febbraio 2014 11:44

> in pratica la banca centrale fa solo da tipografia per conto dello stato. :D :D :D te lo immagini una tipografia/tipografo che stampa il biglietto PER un cinema a euro 10 quando il biglietto costa allo spettatore euro 10!!??? e ci mette (il signor tipografo) pure al passivo EURO 10 (!!!!!!11!!!!!) e poi storna tutte le spese di carta, inchiostro, affitto, stipendio faraonico a 2000 dipendenti e poi, molto poi, restituisce.. ecc.. qualcuno TRA I SOMARI se lo immagina uno scenario simile? la Guardia di Finanza arriverebbe con coltello e forchetta e tovagliolino per faris un lauto banchetto di SIMIL TRUFFATORE!! la Banca Centrale è l'unica ENTITA' al mondo che può permettersi di agire in tal maniera e lo Stato SUBISCE tale TRUFFA (anche ammettendo che i POLITICI ci guadagnano stipendio e privilegi vari ma il POLITICO NON E' LO STATO, grazziaddio!!) VOI CI BANCHETTATE CON IL SISTEMA ATTUALE. punto. e questo è il motivo del remare contro che, dal "quindicennio", ponete in atto. SIETE RIDICOLI! e ora avanti con "ma tu di ragioneria non capisci eblablabla.." :D :D :D

 

  By: antitrader on Mercoledì 05 Febbraio 2014 01:33

Le fesserie sul signoraggio hanno infestato la rete per almeno un quindicennio. Comincio' Auriti a raccontar somarate e fece migliaia di proseliti. L'aspetto piu' comico della faccenda era che quando un signoraggista pubblicava qualche pezzo sulle sue strampalate teorie di solito concludeva affermando che rischiava la vita a raccontar quelle cose (la strage dei somari). Eppure basta sapere che la banca centrale restituisce allo stato (il legittimo titolare del signoraggio) la quasi totalita' dei proventi da stampa della moneta per chiudere definitivamente la questione, in pratica la banca centrale fa solo da tipografia per conto dello stato. Oggi letta era felice come un ragazzino che ha appena preso la paghetta. E' tornato dall'arabia gridando a testate e reti unificate: "mi hanno dato 500 milioni!". Ora, a parte il fatto che sono prestiti (piu' o meno), cosa sono 500 milioni a fronte di 2100 miliardi di debiti? Per ironia della sorte proprio oggi e' uscito il dato terrificante sul buco da 12 miliardi sui conti inps a valere sull'esercizio 2014. Questo paese e' fallito e il gioco della politica e' ridotto a quello di nascondere i buchi, tempo poche settimane e salta tutto per aria, del resto in un contesto in cui mancano almeno 300 miliardi di pil come fai a voler conservare (e addirittura incrementare) tutti gli ignobili privilegi delle innumerevoli cricche e caste che infestano questo sciagurato paese?

 

  By: hobi50 on Mercoledì 05 Febbraio 2014 00:59

Gianlini,ogni tanto "scarlighi" pericolosamente ... Il "signoraggio " è l'ESSENZA di ogni Istituto di emissione. Il problema è ,come sempre ,un altro. A chi vanno i frutti del signoraggio ? Quelli che credono ai "rettiliani" sostengono che vanno alle banche perché ,ad esempio in Italia,alcune banche possiedono oltre il 95% del Capitale Sociale della banca centrale. Ma se vai a vedere,ad esempio, la ripartizione dell'utile 2012 della Banca d'Italia ti rendi conto che le banche su 2500 miliardi di E. di utile ne hanno ricevuti solo 42 milioni. E già questo è una anomalia perché la FED ,che quel bugiardo di Giannini di Repubblica a Ballarò ,ha detto essere nella stessa situazione della nostra Banca d'Italia ,ha distribuito ,sempre nel 2012 ,89 miliardi di $ ( avete capito bene ...miliardi di $ ...) al Tesoro degli Stati Uniti contro poche decine di migliaia di $ dati agli azionisti( le FED regionali a loro volta controllate da banche private) . Poi c'è il "presunto " signoraggio delle banche. Qui la cosa è concettualmente più complessa. E' vero che nella produzione di moneta endogena le banche esercitano una certa forma di signoraggio. Ma ,mentre quello della Banca Centrale è a costo zero e senza limiti,quello del sistema bancario,causa il clearing serale,trova i limiti nell'interbancario (e nei finanziamenti eventuali della B.C. )oltre che essere costoso . Non è chiaro ...vabbè fatevene una ragione ... Hobi

 

  By: lutrom on Martedì 04 Febbraio 2014 19:05

Certo che esiste, il signoraggio, ma attento a non dirlo su questo forum altrimenti ti accusano di credere ai rettiliani...

 

  By: gianlini on Martedì 04 Febbraio 2014 18:22

ma allora il signoraggio esiste!!!!

 

  By: gerry10 on Martedì 04 Febbraio 2014 17:47

Sul piano strettamente formale può anche darsi che, per il solo fatto che si è provveduto con legge, il trasferimento dalle riserve pubbliche al capitale dei soci risulti legittimo, come sostiene Hobi. Tuttavia suggerirei di dare un’occhiata più attenta al documento di Bankitalia che promuove l’operazione poi condotta in porto dal Governo. Ebbene dopo che l’estensore ha ricordato, e pure con tratti di involontaria comicità su cui sorvolo, che occorre tutelare la banca centrale dalle insidie di partecipazioni troppo rilevanti e dalle pressioni politiche, ecco un passaggio stupefacente che riporto integrale: "…… è necessario modificare le norme che disciplinano la struttura proprietaria per chiarire che I PARTECIPANTI NON HANNO DIRITTI ECONOMICI SULLA PARTE DELLE RISERVE DELLA BANCA riveniente dal signoraggio, poiché quest’ultimo deriva esclusivamente dall’esercizio di una funzione pubblica (l’emissione di banconote) attribuita per legge alla banca centrale....". Dunque questi signori SANNO che i partecipanti non possono vantare diritti sulle riserve e tanto basterebbe a chiudere la questione. Invece accade che in poche righe, attraverso acrobazie dialettiche e sofismi vari, si giunga alla più plateale contraddizione del postulato originario. Davvero incredibile.

 

  By: antitrader on Martedì 04 Febbraio 2014 17:44

E mo' se ce la vogliamo ricomprare quando si torna alla lira dobbiamo pure spendere 15.000 miliardi di lire. E ci tocca pure sopportar le lagne della boldrini e somari perbenisti al grido di "che maleducati quei grillini li'!" Ma rob de matt!

 

  By: hobi50 on Martedì 04 Febbraio 2014 15:50

Purtroppo ,Gerry 10,quello che hanno fatto i LADRONI è perfettamente legale. La Banca d'Italia è un istituto di diritto pubblico che,molto semplicemente,significa che è REGOLATO DALLA LEGGE. E la legge è proprio il Decreto del Governo convertito l'altro giorno dal Parlamento.. L'assemblea dei soci non ha i normali poteri che hanno le assemblee nel diritto privato ma ratifica solo quanto stabilito dalle Legge. Hobi

 

  By: gerry10 on Martedì 04 Febbraio 2014 15:26

E’ vero. La legge del 2005 mirava a sanare definitivamente l’equivoco circa la natura dei beni e dei profitti di Bankitalia. Il passaggio delle quote allo Stato, fattibile persino al valore delle quote sociali (forse proprio per questo avversato), avrebbe quindi scongiurato qualsivoglia velleità predatrice dei soci privati. Si tratta tuttavia di passaggi formali e non sostanziali perchè anche se i decreti attuativi di quella legge sono rimasti lettera morta, non per questo può realizzarsi una qualsivoglia appropriazione, da parte dei soci, delle riserve della Banca d’Italia. Ciò è talmente vero e accettato che fino a ieri gli utili di Bankitalia - 2,5 miliardi di euro nel 2012 - sono sempre stati ripartiti secondo le regole del 1936 e cioè il 60% allo Stato e il 40% alle riserve, al netto del modesto appannaggio riconosciuto ai soci che nel 2012 è valso la somma di 70 milioni. Poi è accaduto quello che sappiamo e che esula dalla sfera della legalità

 

  By: gianlini on Martedì 04 Febbraio 2014 13:27

il mio paragone era solo nel senso di definirne il carattere come persona, non di appartenenza politica ho già scritto altrove che io ero convinto che Bankitalia fosse di proprietà pubblica, mi sembrava così ovvio e naturale da non essermene mai realmente interessato, per cui sono d'accordo con la Meloni; il problema è che dal punto di vista della legge sembra il contrario (se io figuro come azionista della tal società, sono azionista!) e la norma che avrebbe dovuto rimediare alla situazione creatasi, mai applicata!

 

  By: gerry10 on Martedì 04 Febbraio 2014 13:01

Gianlini Al momento non mi interessa sapere delle “provenienze” della Meloni che pure potrebbero risalire al KU Klux Klan. La Meloni ha posto il problema cruciale del carattere pubblico delle riserve di Bankitalia nel mezzo di una platea vastissima di soggetti che questo principio disconosce. Mi pare una nota di merito. Tra l’altro il carattere pubblico della Banca centrale di emeisisone fu sancito proprio dal governo fascista nella legge del 1936 per cui evocare a suo discredito il “formato Mussolini” non mi pare molto pertinente.

 

  By: gianlini on Martedì 04 Febbraio 2014 12:35

Gerry la Meloni è una Mussolini in formato ridotto, ma anche lei non ha saputo spiegare perchè nessuno ha dato seguito alla legge del 2005 con la quale la proprietà di Bankitalia sarebbe dovuta ritornare in mani pubbliche, la vicenda ricorda molto il divorzio Tesoro-Bankitalia....nessuno se ne è accorto fino all'anno scorso ma la Meloni, la DeMicheli , ecc.ecc. fanno il loro interesse, guadagnare 10 mila euro al mese in tutta tranquillità sulle spalle degli italiani sono gli italiani ad essere tanto fessi di votarli e tanto deboli di carattere da non prenderli a uova in faccia