Grecia, Portogallo, Ungheria, Irlanda, Spagna...Italia

 

  By: Fortunato on Martedì 20 Febbraio 2007 21:40

Ciao Lumanise, siamo nello stesso settore. La meritocrazia l'hanno voluta seppellire per sempre ormai da molti anni. Il fatto stesso che continuano a voler fusioni tra istituti di credito italiani in nome dell'italianità (concetto da tifosi di calcio o altro sport) la dice lunga. Se posso permettermi,abbandoni questa sua legittima aspirazione. Non se la prenda se le sto togliendo questa speranza, ma è così! Per sua opportuna conoscenza sono ormai oltre trent'anni che sono dentro e la mia carriera l'ho svolta tutta quando esistevano alcuni personaggi storici che hanno fatto davvero cose egrege. Ora è meglio stendere un velo pietoso. Prenda l'ultimo in ordine storico: SanPaoloIntesa. Il tutto con il placet delle organizzazioni sindacali. Abbiamo avuto in Italia un'occasione storica che come sempre abbiamo gettato dalla finestra! Penoso davvero! Quantosopra non si riferisceoviamente al caso da Lei riportato, non lo conosco. Si riferisce all'insieme del mondo bancario italiano. Fortunato

 

  By: defilstrok on Martedì 20 Febbraio 2007 20:13

Meritocrazia nel settore bancario? Ahahahahah!!! Meno male che circola qualche battuta per tirarsi su il morale

 

  By: lumanise on Martedì 20 Febbraio 2007 19:32

Caro Zibordi, Le sembra possibile che le stock options staccate dal Banco Popolare di Verona e Novara a favore dell'Amm.re Delegato per 5.867.000 euro(Fabio Innocenzi) ed alla pletora di dirigenti di alto livello per quasi 20 milioni di euro siano lo specchio della meritocrazia. Un dipendente maturo (per capirci "quelli che lavorano"), riceve uno stipendio di 1.400-1.500 euro per 15 mensilità e, se ha fatto bene il suo lavoro, forse percepisce un bonus di 500-1000 euro (tassato). Lei cosa ne pensa della meritocrazia nel settore bancario italiano ?

 

  By: gianlini on Lunedì 19 Febbraio 2007 11:23

mi correggo "essere stati corti sul più bel....."

 

  By: DD on Lunedì 19 Febbraio 2007 11:19

Basterebbe girarsi long...

 

  By: gianlini on Lunedì 19 Febbraio 2007 11:10

certo che è un peccato essere corti sul più bel trend al rialzo di sempre.... pFF!!!! che pizza!

 

  By: gianlini on Lunedì 19 Febbraio 2007 09:49

Il Primo Ministro indiano: «Sforzo per destabilizzare il processo di pace» Attentato al treno tra India e Pakistan Attaccato il simbolo del processo di distensione 66 morti ---- ed è subito dax a 7000 (66 morti non bastano per fargli fare qualcosa di più, vediamo se al prossimo attentato sono più bravi)

cinque banche, anzi quattro, ma forse ne bastano solo tre - gz  

  By: GZ on Sabato 17 Febbraio 2007 19:38

Ero a pranzo con un mio amico che è nelle fusioni ed acquisizioni di una banca italiana e diceva che ogni volta che fanno una nuova fusione di banche la "slide" nella presentazione che conta è quella che mostra il debito al consumo italiano che è solo 1/3 della media europea e quello immobiliare anche sotto la media e il McKinsey di turno illustra come fondendosi si spingerà più credito sul consumatore italico, con economie di scala maggiori ecc... E meno concorrenza, anche se questo non lo si mette per iscritto. Sono dieci anni che fondono queste banche in Italia, con tutti da Prodi al governatore di turno di Bankitalia ai maggiori giornali, analisti, professori ed esperti di economia che insistono sempre che è assolutamente necessario e anzi la cosa più bella del mondo e che in italia bisogna che rimangano solo cinque banche, anzi quattro, ma forse ne bastano solo tre Oggi hai Intesa-S.Paolo e Unicredito che possiedono da sole quasi metà degli sportelli bancari italiani e metà degli 800 miliardi del risparmio gestito, senza contare che sono poi incrociate con Fiat-Ifi, Telecom, RCS-Corriere e così via e in pratica controllano i due maggiori giornali italiani senza contare che metà della pubblicità su qualunque giornale viene dalle banche. Hanno "salvato" Fiat e consentito le scalate in Telecom e ora forse entrano in Alitalia e poi ora in questo mega fondo statale per energia e infrastrutture che progetta Prodi. E distribuiscono milioni anche tramite le loro Fondazioni ai comuni, ai vescovi, a qualunque politico debbano fare favori nella sua circoscrizione (è legale, le fondazioni bancarie sono addette a distribuire soldi) per cui in effetti Profumo e Passera sono in grado di comprare quasi tutti in Italia. Prodi nel suo primo anno di governo ha lasciate fare indulto, leggi pro-immigrazione, bersani e padoaschioppa, ma le cose per cui invece lui da vecchia volpe dell'IRI ha lavorato a tempo pieno sono la fusione S.Paolo e Intesa dove sono i suoi uomini e ora il progetto per il mega fondo su telecom, luce, acqua, gas, autostrade dove la chiave del potere è che ci entrano anche le "sue" banche Nel 1990 le banche italiane facevano circa 3 miliardi di profitti netti oggi circa 15 miliardi, la misura di Bersani per la commissione di massimo scoperto di conto corrente (già annacquata in parlamento) forse toglierà alle banche 30 milioni

 

  By: andreax66 on Sabato 17 Febbraio 2007 10:17

Giustissimo Zibordi! Ma non riusciamo a capire perché i settori principe degli ultimi anni in borsa sono stati i bancari e le utilities? Semplice! Sono quelli che hanno spremuto per bene la plebe. Ma io ho paura che la festa stia per finire, la gente si è rotta di regalare soldi alle banche, non tutti sono scemi, e visto che purtroppo lo deve fare per forza tirerà su altri consumi. Sinceramente mi rimane difficile pensare ad un mercato in attesa di un rally...come se da giugno fino ad oggi le borse fossero scese; e poi trainato da chi? Date un'cchiata al peso dei bancari sull'eurostoxx che è pari al 25%. Se quelli rallentano ed i petroliferi si palleggiano...sai quante Daimler e Michelin ci vogliono! Ultima cosa. A mio modesto parere i p/e sono un indicatore che ad usarlo per investire, si fanno più danni che altro, perché comunque devi avere un ragionamento dietro. Nel 2003 i p/e erano altissimi, soprattutto per i ciclici, ora sono bassi...avremmo dovuto vendere 4 anni fa e comprare ora...scusatemi, sbaglierò pure, ma io farei il contrario, ed il mega rally che sta per partire lo farei prendere agli altri. Ciao.

Daimler e Fiat - gz  

  By: GZ on Sabato 17 Febbraio 2007 03:10

il prezzo/utili "medio" dipende dal fatto che ci sono alcuni pachidermi con un grosso peso nell'indice che costano poco ma soprattutto dal fatto che energia, auto, camion, pneumatici, chimica, costruzioni e cemento cioè tutto quello che è CICLICO dopo 4-5 anni di espansione è al picco degli utili L'auto, camion e pneumatici ha dato l'ultima spinta in su dando il cambio ai finanziari e utilities (tecnologia e energia sono più fiacchi) perchè finalmente dopo 4-5 anni pessimi il 2006 ha visto degli utili e i loro P/E sono scesi. Il business ciclico avendo margini risicati dipende interamente da un aumento dei volumi. Nei settori ciclici il P/e più basso l'hai quando sei al picco e il ciclo comincia a scendere e devi comprare quando i P/E sono alti Daimler ad es. è valutata a 14 volte gli utili del 2006. Ma questa è una società che negli ultimi 5 anni ha avuto una crescita dell'utile del 2.7% e negli ultimi 3 del -17%. Nel 2006 finalmente ha avuto un anno buono ed è esplosa in borsa. Ma è un business durissimo, i margini sono minimi e appunto ha una crescita degli utili del 3% medio annuo e viene valutata 14 volte. Ora sale nella speranza che i margini aumentino licenziando e tagliando perchè se il mercato pensasse che continua come negli ultimi 5 anni la torna a valutare 8 volte gli utili e perde un -40% Come mai invece Fiat è valutata a 17 volte l'utile del 2006 quando BMW e Porsche sono a 10 e 8 volte e Renault a 8 volte, perchè le valutano così poco che sono state in utile anche negli ultimi anni e Fiat no ? Perchè si aspettano domanda piatta per loro e Renault ha perso leggermente quota di mercato verso Fiat il che è bastato ora a farla valutare 8 volte gli utili. Se il mercato pensasse che anche Fiat non ha crescita di volumi come queste tre la valuterebbe 8 volte gli utili cioè 9-10 euro mentre ora danno i target a 20. Ora il mercato si aspetta che le vendite aumentino nel 2007 come nel 2006 che è stato un ^+17% in Italia +30% in Germania e +40% in Inghilterra#http://www.borsaitaliana.it/bitApp/viewpdf.bit?location=/media/star/db/pdf/55360.pdf^ ! ma se l'America rallenta e l'Inghilterra pure, la domanda non aumenta come avviene negli ultimi mesi e ha margini del 2 o 3% sul fatturato con costi fissi enormi Anzi la verità è che in Europa sull'auto Fiat è in perdita e fa 400 milioni di utile in Brasile dove ha margini del 10% che sono incredibili e infatti tutte le altre case si sono buttate per attaccarla in Brasile (Fiat non rivela mai il contributo del Brasile sul resto perchè si vedrebbe che il resto vende in perdita) In una recessione o anche rallentamento economico o semplicemente con un aumento di concorrenza e produzione tutte queste eccetto BMW e Porsche possono andare in rosso e nel giro di un anno. Se il mercato si convincesse che il consumatore tira la cinghia e i volumi non aumentano questi P/E vengono rivisti in basso in un attimo. Paradossalmente in tutto quello che è ciclico il P/E cala quando i titoli calano

 

  By: Moderator on Sabato 17 Febbraio 2007 00:54

puo darsi che gli utili caleranno , ma se prendo un giornale qualunque come il sole24h leggo Dax P/E 14 (pe medio degli ultimi 10 anni 23) Cac p/E 14 """"""""" quindi se si vuol anticipare il calo di borsa e degli utili si può andare short , ma non è che i detentori di azioni, oggi, stanno in bolla

Michelin e Daimler - gz  

  By: GZ on Venerdì 16 Febbraio 2007 23:53

Le "borse" continuano a salire perchè ovviamente ci sono i titoli che salgono: in europa la borsa maggiore è la francese (non la tedesca come capitalizzazione) e quello che le ha dato l'ultima spinta in su ieri e oggi è stata ^Michelin#^. ^Stm#^ è ferma e così ^Thomson^, come tecnologia solo ^Cap Gemini#^ ha fatto un balzo, ferma ^Total#^ e anche ^Renault#^ e ^Peugeot#^ hanno frenato perchè gli manca marchionne, i tremendi costruttori e cemento, ^Vinci#^, ^Bouygues#^ e ^Lafarge#^ sembra abbiano toccato il massimo a gennaio e ripiegano un attimo, l'Oreal non fa niente, Sanofi scende, France telecom ha fatto il massimo a dicembre, Carrefour era franato dopo vendite di dicembre pessime ed è rimbalzata ma non è sui massimi tirano sempre le utilities Suez, EDF e Veolia, poi è balzata su Danone questa sì che è ha risultati solidi ora che ha convinto a mangiare lo yoghurt tutta l'asia, le assicurazioni di AGF sono di nuovo vicine ai massimi questo sì però hai le banche che dopo le trimestrali si sono fermate tutte perchè il sul lato clienti francesi non hanno mostrato quasi crescita, la gente si indebita meno, non mette soldi nel risparmio gestito e non hanno il trading e gli hedge funds come Deutsche Bank e Credite Suisse che ormai sono peggio di Goldman Sachs Quindi hai avuto questo botto di Michelin che tira su, ma perchè ? perchè gli utili calano e annuncia ieri che licenzia e riduce i costi e la stessa cosa a Francoforte, anche lì questa settimana è Daimler che annuncia 15mila licenziamente e tagli drastici e infiamma la borsa Qui sono due anni ormai che la gente comune non capisce molto questo entusiasmo dellaborsa perchè sono state le utilities e banche soprattutto che li spremevano e poi facevano profitti di bilancio. Ora hai che mentre i banchieri centrali annunciano che la ripresa continua robusta l'ultima gamba la si fa con grandi annunci di tagli di costi e licenziamenti La Francia negli ultimi anni è stata l'economia migliore rispetto alla Germania e Italia e cosa ha fatto ? ^l'anno scorso anno di boom, +142 mila occupati (meno dell'1%) di cui 60 mila nelle costruzioni#http://www.le****ro.fr/eco/20070216.WWW000000428__emplois_crees_en_.html^ e calo di 100 mila nel manifatturiero. Fino a che punto i bilanci di queste Michelin, EDF, Suez e Paribas possono distanziarsi dal resto dell'economia ? (^Michelin#^)

 

  By: Esteban on Lunedì 05 Febbraio 2007 19:37

Si ... Ho sbagliato nella fretta ero sul daily ... non 6808 era 6881 ... Pare che sul settimanale sia un 9 di sequential ... Possibile short dest 6488.

 

  By: Esteban on Martedì 30 Gennaio 2007 17:49

...

DAX a 2.800 (dai 4.400) - gzibordi  

  By: GZ on Venerdì 14 Giugno 2002 19:45

Stock: Cac 40, DAX index

Ho appena sentito cosa dice Chris Locke, un analista elliottiano che è diventato la star dei canali finanziari per essere stato orso in modo chiaro e deciso su tutti i punti cruciali del mercato (ha sbagliato solo un poco sottovalutando il rimbalzo di ottobre-febbraio). Era interessante sentire se questa rottura lo "accontenta" o lo imbaldanzisce, sia in termini psicologici che di analisi Come tutti gli elliottiano che ho visto da quando gli indici di borsa hanno fallito in marzo il rimbalzo insiste che è iniziata l'onda "5" per cui tutto il ribasso pesantissimo del 2001 non è altro che un onda a cui deve seguirne un altra quasi altrettanto pesante. Quindi per il DAX ad es diceva oggi che l'onda numero 5 che è partita ne deve spazzare via un altro 30% di valore e arrivare a 2.800. Applicato al Mibtel lo schema dai 20.700 attuali lo proietta in giù a 14.000 circa. In termini logici hanno ragione, il punto in cui è ora il mercato implica che il proseguimento della tendenza attuale deve risultare in un calo drammatico e i grafici presi a se suggeriscono questo (ovviamente se ci si affida al grafico a preferenza di altri input cosa che non tutti facciamo) Per cui è veramente un punto importante