Porsche, Daimler, DAX e teutoni

 

  By: Leofab on Mercoledì 11 Giugno 2003 16:07

L'altro giorno il Nasdaq scambio 3 miliardi di azioni e segnò un top sui livelli di chiusra di ieri. Più o meno. Ecco adesso la paura. Se si conferma top, dati anche gli enormi volumi, avremo la correzione. Se supera, l'avvitamento al rialzo.

 

  By: panarea on Mercoledì 11 Giugno 2003 12:40

c'entra poco ma anche borsa italia ha fatto il suo record di scambi su fib30 in questi giorni. avendo il monopolio sta facendo dei bei soldini....

Il boom del trading on line continua in america - gz  

  By: GZ on Mercoledì 11 Giugno 2003 01:02

Anche stasera Wall Street ha deluso gli orsi Al momento c'è una differenza enorme tra chi segue l'Italia solamente e chi invece segue Wall Street su scala ridotta negli ultimi due mesi a NY c'è stata una mini-bolla speculativa se la vogliamo chiamare così oppure un inizio di mercato toro per chi è più ottimista ma ci sono alcuni settori che sono esplosi, il pubblico americano si sta scaldando e questo lo si vede dai dati del TRADING ON LINE, vedi ad es questo report di Raymond James qui sotto, sta crescendo di nuovo in modo esponenziale, alcuni brokers in maggio hanno avuto il picco massimo di volume di transazioni di borsa eseguite della loro storia, titoli come ^E-trade#^ suggerito qui nel forum 8 giorni fa sono su del 23%, la mitica ^Tradestation#^ che nel forum ha un +450% non si ferma e così altri del settore che ho indicato io non danno segno di flettere E' tutto toro ? no, è arrivata l'avvisaglia della crisi sul settore case-immobiliare in america questa settimana ad esempio, ma il mercato nel suo insieme si è "riscaldato" e per ora non molla

Trading On Line parte II: "il Ritorno" - gz  

  By: GZ on Giovedì 15 Maggio 2003 23:03

^Ameritrade#^, oggi mette su un altro +9% e gli altri brokers online, come ad esempio Etrade (oggi fa +6%), continuano a esplodere al rialzo. La tesi che ho esposto nel commento di tre giorni fa qui sotto "), in cui lo indicavo assieme alla deutsche boerse ("i brokers online ora guadagnano davvero") sta funzionando. (Ameritrade, che vendo oggi, ha fatto +94% nel portafoglio america, da 3.84$ a 7.43$) Oggi c'erano dei dati sulle chatroom del trading online in america. Dicevano che si è visto un balzo degli utenti del 50% nelle ultime tre settimane ed è riapparsa gente a fare il trading online che non si faceva più vedere da un anno o due. E di riflesso i titolini small cap che questa settimana al Nasdaq stanno facendo i botti sono i vecchi titoli "sentimentali" del 1999-2000.

Guadagna chi "sfrutta" il trading - gz  

  By: GZ on Domenica 11 Maggio 2003 13:48

Alcune storie che mi è capitato di leggere dopo pranzo e che ho salvato qui e le leggete ricopiate in fondo. La prima è il lancio di una società dove impiegano a contratto con incentivo dei ragazzi a cui "... affida a ogni trader 10-20mila euro e li obbliga a rispettare rigide regole: «Quando arrivano all’utile prefissato, che non è mai più di 300-500 euro al giorno, .....". Cioè gli fanno fare lo scalping con pochi soldi, incollati al video tutto il giorno e se portano a casa qualche centinaio di euro li tengono, sennò a casa. Applicano la selezione naturale. Li controllano che rischino poco e che si limitino a sfruttare gli 0.5% dell'indice per fare i 300 euro al giorno. E se ne allevi 10 di ragazzi che riescono per qualche mese a farlo, visto che di costi ne hai pochi forse fai rendere il capitale. La seconda storia è una risposta che mi è stata segnalata di un gestore di un sito di consulenza a chi gli chiedeva dei risultati dei trading systems che fornisce online: --------------------- Carissimo lettore, ..... E mi sono dimenticato del DB, soprattutto quando ha perso. Ma non si preoccupi, pubblicheremo gli eseguiti anche dei titolini, e vedrà che tra tutti quelli che consigliano abbiamo fatto degli errori ben peggiori di non citare la perdita di 6000 euro sul DB. Perdita che fa male, ma che rientra nel novero delle botte in testa che uno deve prendere. Onestamente ormai con tutti questi sistemi anche io mi ci raccapezzo poco. Di system daily ne utilizzo due e ormai ho perso il conto di quando perdono e quando vincono. Ci si aggiunga il D-Day ed altri 4 sistemi, il DB intraday che quando perde fa male un sacco, il trading discrezionale e capirà come alla fine della fiera uno non sente neanche le cannonate....... ----------------------------------------------------- Della serie: Overdose di trading systems.... La terza storia è sui broker online che alla fine dello sciacquone delle borse tornano a galla e quelli rimasti guadagnano ora. Ad es a Directa dove non essendo bancaria, ma gestita da un padrone privato sono molto attenti. E come guadagnano ? offrendo marginazione, scoperto intraday e indeterminato, derivati, cw insomma spingendo sul trading a brevissimo con derivati e margini. Stessa storia insomma solo che loro sono intermediari che è la cosa più bella nella vita dopo l'amore. Qui vale citare anche l'esempio della famosa ^Tradestation#^ su cui su questo sito ci sono 40 post e che negli ultimi 8 mesi è salita in borsa del 300%. Cosa è TRAD ? Una versione sofisticatissima di Directa, un superbroker automatizzato, tutto trading systems, costi bassissimi che invitan a fare un trade ogni mezzora e in automatico tutto automatizzato. Per cui spendendo pochissimo per trade a automatizzando alla fine i suoi clienti fanno migliaia di trade veloci (anche mentre lavorano perchè li fa il computer) e anche se costano solo 3 o 5 dollari l'uno per Tradestation ogni aumento di volume sono profitti puliti. Quarta storia l'Eurex (vedi sotto in inglese) la mega borsa dei derivati tedesco-svizzera, parte della società quotata D-Bourse che sta facendo ora soldi a palate, "...Eurex saw first-quarter sales rise 42% to EUR104.4 million and earnings before interest and taxes jump 76% to EUR62.9 million as customers hedge against stock market swings..." E' diventato il migliore titolo della borsa tedesca ora, guadagna sia in borsa che nei suoi bilanci e si espande. Chi produce auto o salami o latte o infissi chiude in pari o fa un 3% di utile con l'economia europea che ristagna. Chi fornisce l'intermediazione per il trading di derivati guadagna come se avesse trovato il petrolio. Anche qui la ricetta è : sfruttare il trading (degli altri), offrire ogni facilitazione possibile e immaginabile per far fare a tutti lo scalping ora per ora, minuto per minuto, 24 ore al giorno su tutti i mercati, fornire i derivati su azioni, lo short, i margini e ogni altra diavoleria. Tutto come intermediario s'intende. Tanto è tutto automatico e solamente un software per cui ogni aumento di volume per l'Eurex sono profitti netti. MORALE a) i mercati finanziari sono depressi e col -40% o -50% delle borse degli ultimi tre anni gli investitori in media hanno perso e sono anche in maggioranza usciti dal mercato. Ma nel nostro mondo occidentale bene o male c'è sempre benessere per una buona metà della popolazione e ci sono meno opportunità di investimento REALE (in beni e servizi reali, cose utili e tangibili). Per cui alla fine DI GENTE CHE SCOMMETTE E GIOCA IN BORSA CE N'E' SEMPRE e si rifugiano NEL TRADING VELOCE e con DERIVATI per sfruttare ogni oscillazione dell'1% (perchè col derivato si amplifica e diventa un 5 o 10%) b) e allora anche se i volumi sulle azioni calano i volumi di trading a breve termine invece rimangono sempre alti. E chi fa intermediazione, specie su derivati, con opzioni future , cw, marginazione, short e trading systems automatici fa ora più soldi di prima. Per chi è "investitore" i broker on line superstiti quotati sono ora un investimento perchè sono percepiti come dei "perdenti" in quanto associati all'idea della bolla internet e quindi hanno ancora quotazioni basse, ma in realtà quelli più innovativi ora guadagnano bene. Vedi ^Tradestation#^ o ^Ameritrade#^ come esempi suggeriti di recente (il primo da altri e il secondo da me) e ce ne sono altri in lista di attesa. La stessa ^Deutsche Boerse#^ anche se valutata già bene dal mercato ha brillanti prospettive di lungo periodo (è un monopolio statale del gioco d'azzardo se vogliamo). (chi invece pratica questo trading veloce e continuo con derivati e trading systems probabilmente va in rosso, salvo i pochi che lo trattano come un business) ------------------------------------------------------- FINANZA ONLINE Trader di razza cercasi 10-05-2003 Dopo avere contribuito in maniera decisiva alla crescita di Millennium sim, Maurizio Santoro ha cambiato rotta e ha dato vita a Capitaltrading. La nuova società non è una sim, ma una semplice spa.E ha una particolarità: opera solo in conto proprio. I suoi progetti e la sua missione sono basati essenzialmente sull’attrazione che il lavoro di gruppo (ma anche la sicurezza di uno stipendio) esercita sui trader. «I trader - afferma Santoro - se aggregati all’interno di un’azienda diventano armi micidiali. Perché l’azienda è in grado di dare regole precise, tali da limitare i rischi e da esaltare le singole competenze. E per noi i trader non sono il parco buoi da mungere, ma le ruote dell’azienda». Partita nell’ottobre del 2002 ma operativa da gennaio 2003, Capitaltrading ha assunto con contratto di collaborazione continuativa sei trader, a cui conferisce un fisso e il 50% degli utili realizzati sul mercato. «I contratti però - dice Santoro - da giugno diventeranno a tempo indeterminato». La società ha aperto conti con Millennium e con Imiweb, affida a ogni trader 10-20mila euro e li obbliga a rispettare rigide regole: «Quando arrivano all’utile prefissato, che non è mai più di 300-500 euro al giorno, devono fermarsi - puntualizza Santoro - E chi non rispetta le regole viene licenziato in tronco. Puntiamo a fare poco, ma in modo costante. Nei primi mesi di test il risultato era negativo, anche perché alcuni trader non erano all’altezza. Ora abbiamo perfezionato le regole e le cose sono cambiate. A febbraio abbiamo realizzato 19mila euro, di cui 2mila di utile, in questi giorni in sei facciamo 1.500 euro al giorno». Selezione dei trader e mercato sono dunque le incognite dell’iniziativa. Che tuttavia ha obiettivi molto più ambiziosi: «Puntiamo a diventare il riferimento del mercato e a crescere in tutta Italia. Potremmo arrivare ad assumere anche 200-300 trader, che stiamo già cercando. E questa società - conclude Santoro - non sarà che il primo passo di un progetto ancora più ampio, che partirà con un investimento, a settembre, di circa 10 milioni». Directa Sale e Punta al Vertice TOL RATING di Redazione - 10-05-2003 Continua ad aumentare il punteggio di Directa, che nell’ultima settimana ha avviato il servizio di vendita allo scoperto multiday. La vendita allo scoperto (in inglese definita short) è offerta da numerosi broker online nella versione intraday. Mediante l’intraday il trader apre la posizione vendendo titoli che non possiede, a condizione che li riacquisti nel corso della stessa giornata. Il trader che invece mantiene la posizione short aperta per più giorni effettua la vendita allo scoperto multiday. Ampiamente diffusa nel trading online statunitense, la vendita allo scoperto multiday è in Italia offerta online esclusivamente da Fineco, Imiweb e Directa. Ciò che differenzia l’offerta di Directa dagli altri broker sono i bassi costi (5 euro più la commissione, a cui va aggiunto l’interesse che varia a seconda del titolo) e la possibilità di mantenere la posizione short aperta per un periodo indeterminato. Directa, pur non offrendo le numerose piattaforme proprietarie e i molteplici strumenti invece disponibili per i clienti di Imiweb e Banca Sella, sta incalzando sempre più la seconda posizione della graduatoria Trader attivo. Il previsto prossimo lancio della marginazione in acquisto multiday potrebbe comportare in tempi non troppo lunghi un capovolgimento nelle primissime posizioni della graduatoria. Fineco ha invece iniziato la fase di test del servizio di marginazione in acquisto, offrendolo a un limitatissimo numero di clienti. Mediante la marginazione il trader acquista titoli pagando un margine del valore totale della transazione, mentre il broker concede il saldo in prestito. Sempre Fineco ha inoltre lanciato "Carte di credito 24 ore", il servizio di assistenza continua ai clienti che desiderano ottenere informazioni o il blocco delle proprie carte di credito. Imiweb ha invece annunciato la partenza del roadshow Iw Tour 2003. Atteso in oltre 20 città italiane, il tour presenterà i prodotti e i servizi della sim che fa capo a Centrobanca, facendo particolare attenzione a Iw powered by Gl Trade, la piattaforma progettata per i trader più attivi e offerta senza spese fino al 30 giugno 2003 (Imiweb si riserva però il diritto di consentire l’accesso alla piattaforma a chi svolge un livello di operatività superiore ai 100 eseguiti al mese). --------------------------------------------------------------------- =DJ EDITOR'S CHOICE: Day's Best From Europe, Mideast, Africa [CTXZRJY] =Eurex To Push US Expansion Through Partnerships By Edward Taylor Of DOW JONES NEWSWIRES FRANKFURT (Dow Jones)--Eurex's stellar first-quarter results Thursday showed the operating strength of the German-Swiss derivative exchange and its ability to cash in on volatile markets - but its true ambition lies elsewhere. Eurex's growth prospects can't be truly satisfied unless it's able to crack the U.S., the world's biggest market for derivatives. Getting established there is proving to be its biggest bugbear. Demand for derivatives - a security whose value rests on the underlying value of another financial instrument - has rocketed in the bear market. Derivatives are essentially leveraged bets on future prices. Eurex saw first-quarter sales rise 42% to EUR104.4 million and earnings before interest and taxes jump 76% to EUR62.9 million as customers hedge against stock market swings. The exchange, founded in December 1996 as a joint venture with the Swiss Stock Exchange SWX, posted a 43% increase in turnover on contracts for futures and options, with a record 106.3 million contracts traded in March. That was the easy part. Eurex, controlled by Deutsche Boerse AG (G.DBO), the main German stock exchange, wants to operate exchanges for derivatives on futures and equity options in the U.S. by the middle of next year. The best way to do this is forming alliances with key U.S. players.