Porsche, Daimler, DAX e teutoni

 

  By: defilstrok on Giovedì 14 Luglio 2005 20:36

Quatto quatto lo yen si avvia a fare la chiusura più bassa dell'anno (e degli ultimi 20 mesi). Significherà qualcosa?

 

  By: defilstrok on Giovedì 14 Luglio 2005 20:05

Ho anch'io paura a dirlo, ma l'ostentata ostinazione del Dax minaccia di trasformare la candela di oggi in un abbandoned bay per domani...psss. diciamolo a bassa voce

 

  By: Mr.Fog on Giovedì 14 Luglio 2005 19:53

Sembra, dico sembra, ed ho quasi timore a scrivere per scaramanzia...che siano tutti concentrati sullo S&P. Cercano di sostenerlo in vista della scadenza di domani? Il Russell infatti e' molto piu' debole e non credo che stia aspettando ma piuttosto anticipando...

 

  By: Mr.Fog on Giovedì 14 Luglio 2005 19:39

Buona la prima, Defil ;-)

 

  By: defilstrok on Giovedì 14 Luglio 2005 19:23

Domanda per Mr Fog. ------------------------ Che da un po' chi acquista bonds stia guardando esclusivamente all'up-side senza interrogarsi troppo sul rendimento e sui problemi sottostanti è fuor di dubbio. Ma quel che mi preme chiedere è, in merito alla seguente dichiarazione: "All we need to get us above the resistance levels of Nasdaq 2,180, S&P 500 at 1,235, Dow 10,620, Philly Semiconductor Index 463 and Russell 2000 at 677 are the earnings we expect to surprise to the upside". Qual'è la fonte? Si tratta delle imprecazioni di un gestore di portafoglio stralungo? E' il desiderio di una qualche autorità istituzionale? o cos'altro? Grazie

 

  By: Mr.Fog on Giovedì 14 Luglio 2005 18:13

Raccolta di pensieri...da leggere anche se in inglese. Yet while this is perhaps the single most important factor there has to be another factor involved here as yields have continued to stay low during 2005 despite decreased central bank purchases . During the first quarter inflow of foreign central bank purchases of U.S. government securities fell from an average $78 billion per quarter to $40 billion, yet yields only rose slightly (and has since returned to the previous lows). This factor must explain why by contrast foreign private purchases of U.S. government securities rose from an average of $26 billion per quarter to $75 billion the first quarter this year. Many investors buy Notes and Bonds not so much because of the yield they currently give but because of a hope that their price will rise, just like most stock investors do not buy stocks primarily because of the dividend they give but because they hope stock prices will rise- And if investors believe that short-term interest rates will stay low then long-term securities will give a much higher return then the nominal yield. For many investors the high level of debt in U.S. households makes it unlikely that the Fed would dare increase interest rates even more. Similarly, the sluggish growth and/or high debt burden in other rich countries have also increased expectations of continued low short-term interest rates there. Based on revenue and spending data through June, the budget deficit for the first nine months of the fiscal year was $251 billion, $76 billion lower than the $327 billion gap recorded at the corresponding point a year earlier. The big surprise has been in tax revenue, which is running nearly 15 percent higher than in 2004. Corporate tax revenue has soared about 40 percent, after languishing for four years, and individual tax revenue is up as well. Most of the increase in individual tax receipts appears to have come from higher stock market gains and the business income of relatively wealthy taxpayers. The biggest jump was not from taxes withheld from salaries but from quarterly payments on investment gains and business earnings, which were up 20 percent this year. the current Russell Crowe film, is about depression-era boxer James Braddock. In what is becoming the Crowe signature, here again is a tough-guy hero who suffers mightily for his family. The movie offers a scary view of the Great Depression, especially "Hooverville" in Central Park, and levels of hardship which seem anachronistically implausible amidst today's affluence entitlement. Nel 2004 la Cina è stata la nazione con maggiori investimenti diretti stranieri, pari a 60 miliardi di dollari Usa. Le imprese estere hanno dato lavoro a 24 milioni di persone, pari al 10% della forza lavoro cinese non agricola. Negli ultimi anni ha ricevuto investimenti esteri per oltre 584 miliardi di dollari. Alla fine dello scorso maggio, il numero delle ditte estere che hanno operato investimenti è arrivato a 525.378. Secondo la Asian Development Bank, la Cina ha avuto investimenti esteri per un importo 5 volte superiore a tutto il Sudest asiatico e 14 volta maggiori dell’India. Dal sito web del Ministero del Commercio risulta che gli investimenti esteri sono diminuiti dello 0,8% nei primi 5 mesi del 2005, pari a 28,6 miliardi di dollari. I contratti con imprese estere per investimenti nel Paese sono aumentati di circa il 19% nello stesso periodo, ma si tratta di somme non ancora utilizzate. Frank Gong, esperto economico della JP Morgan Stanley, ha dichiarato che “c’è un problema di offerta superiore al necessario, che causa una restrizione del profitto.” “I settori dove non c’è eccessiva offerta, come le ferrovie, sono quelli dove è arduo un finanziamento estero senza che il governo voglia intervenire, cosa che li rende poco appetibili”. (PB) Investors stared into the terror abyss last week and did not blink. Investors stare into the $60 oil abyss and do not blink. All we need to get us above the resistance levels of Nasdaq 2,180, S&P 500 at 1,235, Dow 10,620, Philly Semiconductor Index 463 and Russell 2000 at 677 are the earnings we expect to surprise to the upside.

 

  By: defilstrok on Giovedì 14 Luglio 2005 15:37

Brancolo come tutti, ma voglio spendere due parole sul Dax. A febbraio 2002 ha disegnato un importante minimo in area 4750. Quattro mesi dopo (4/6/02) l'ha sfondato in gap-down e da lì è iniziato il tracollo. Non reputo così peregrino considerare quel 4744 come un punto di riferimento importante su quel che potrà accadere nel breve

 

  By: cisha on Giovedì 14 Luglio 2005 13:59

Per continuare dal mio post precedente...l'idea che mi sto facendo è la seguente e per essere più chiaro faccio una lista schematica: 1- I bot, i bond e l'obligazionario in genere non rende più niente; 2- La maggior parte dei media hanno parlato e parlano di rendimenti azionari in ordine del 15-20% annuo e consigliano titoli con alto rendimento; 3- le aziende quotate hanno in effetti macinato utili (specialmente le banche) ma anche qualche industriale utili che però sono stati elargiti con i dividendi....vuoi per mancanza di strategie di investimento anche perchè in realtà non si ha una visione netta del futuro vista l'agguerrita concorrenza asiatica; 4- La gente è contenta perchè vede più ricche le cedole azionarie e se sono entrati giusti, anche con i fondi si illudono di prendere qualche soddisfazione (ricordo che il dato sulla raccolta dei fondi azionari è negativo da un bel po') 5- Ma se le aziende non investono nel futuro arrivano ad un punto morto poichè alla fine gli allori finiscono. 6- Dall'ultime riunioni di confindustria risultava che l'azienda ITALIA era in recessione....possibile che in un mese con il petrolio a 60 dollari tendente a 80 entro la fine dell'anno, con un deficit da paese del 4°mondo e con i terroristi in agguato dopo che Fazio ha parlato tutti parlano di rinascita???? Di quì la considerazione finale: preparata magistralmente la scena ORA la gente compra di più le azioni..varie, i fondi ecc., i titoli salgono, alla fine saliranno anche i telefonici, ultimo treno per i ritardatari, ed una volta saliti tutti a bordo.....???? indovinate che succede.

 

  By: cisha on Mercoledì 13 Luglio 2005 18:57

Ho come la sensazione che "il mercato" aspetti solo una scusa per stroncare in giù. Gli attentati di Londra hanno avuto l'effetto contrario perchè forti delle passate esperienze quando alcuni hanno cominciato a vendere dall'altra parte c'erano migliaia di avvoltoi pronti a succhiare il nettare; quindi l'effetto rimbalzo c'è stato ..ma poco dato che l'occasione di storno massiccio è andata persa. Allora sono andati avanti con il prezzo del greggio che scende per poi risalire (lo danno a 75$ entro novembre...uragani compresi?!?!). Ora ci si mettono gli analisti che pubblicano su diversi siti e vedono finalmente il toro arrivare......ma dico: io non me ne intendo granchè di grafici ed analisi tecniche, ma non si rendono conto che il toro c'è già stato e che ora è anche parecchio stanco???

 

  By: Moderator on Venerdì 08 Luglio 2005 20:46

da lasciare come possibilità è che una volta cessato l'effetto di reazione , una volta che , passato un adeguato tempo , non si possa attribuire più alle bombe il nesso logico con un calo , il calo ci sia.

 

  By: gianlini on Venerdì 08 Luglio 2005 20:13

ma leggo bene che il mib30 ha fatto + 3,14%??? quasi quasi bisognerebbe organizzare un bel attentato alla settimana visti i buoni risultati che questo procura alle borse pensate che una volta si preoccupavano che un bertinotti qualsiasi facesse saltare il dodicesimo governo di un andreotti qualsiasi per far calare le borse del 3 %!

 

  By: GZ on Venerdì 08 Luglio 2005 14:07

Ahhh....I gestori dicono: "...quando il dollaro perde le multinazionali USA che hanno operazioni nel resto del mondo incassano in valuta che si apprezza e quindi fanno più profitti e la competitività delle società americane migliora... viceversa ora che l'euro perde per le società europee ..." Ad esempio gli ultimi dati tedeschi (il paese dove si esporta di più in europa) stanno migliorando e viene attribuito all'euro che perde e quindi comprano Siemens e vendono General Electric e il DAX sale e il Dow Jones no ecc... Inzomma, per anni i giapponesi hanno speso miliardi per impedire che il loro cambio dello Yen salisse no ? E i cinesi tengono bloccato lo Yuan al livello del 1994 per legge. Tutti vogliono un cambio più debole e chi ce l'ha poi ne vede riflessi i benefici anche sulla sua borsa.

 

  By: XTOL on Venerdì 08 Luglio 2005 14:03

il dollaro è arrivato ad un top, od è solo a metà strada? ---------------------------------- nel mio piccolo, vedo per oggi una giornata importante (dati usa) e i grafici mi dicono che siamo a un punto di possibile svolta, ma al momento sono piuttosto "leggero": mi lascia perplesso il fatto che se una valuta (lo yen p.e.) ha un segnale daily, non ce l'ha sul weekly, e l'€ viceversa. Quello messo meglio mi sembra lo svizzero, ma dopo i fatti di ieri, non mi fido del tutto.

 

  By: defilstrok on Venerdì 08 Luglio 2005 13:59

GZ: "Le borse europee sono a +9% da gennaio ma l'euro è sceso da 1.35 a 1.19 e quindi si compensa con il cambio: se uno invece ha comprato titoli americani ha un +9% da inizio anno solo con il cambio". Per esperienza diretta questa compensazione cambio-quotazioni è una fantasia, o per meglio dire una baggianata con cui si tenta di dare una spiegazione. Tutti i fondi del mondo lavorano per comparti. L'azionario va in mano ai portfolio manager dell'equity, le obbligazioni ai portfolio manager dei bonds e i cambi ai cambisti. Gli utili e le perdite vengono ugualmente realizzate per compartimenti stagni. Che quindi le borse europee salgano perché il portfolio manager acquista le azioni prevedendo un calo equivalente del cambio e viceversa, va bene per i libri di scuola o per una spiegazione a tavolino, ma nella operatività reale è del tutto priva di sostanza

Il petrolio oggi tocca 52 euro - gz  

  By: GZ on Venerdì 08 Luglio 2005 13:23

Quando nel 2004 il dollaro andava a fondo da 1.10 a 1.35 saliva di più Wall Street e ora che ritorna su salgono di più le borse europee. Le borse europee sono a +9% da gennaio ma l'euro è sceso da 1.35 a 1.19 e quindi si compensa con il cambio: se uno invece ha comprato titoli americani ha un +9% da inizio anno solo con il cambio. Le borse europee non riflettono l'economia europea come Wall Street riflette americana, perchè in europa le aziende medie quotate sono poche e sono loro che soffrono di più la congiuntura. Le grandi banche, telecom, società petrolifere, utilities vanno bene a spese del resto dell'economia, basta pensare all'Italia dove Enel, Saipem, Eni, AEM, Hera, Acea, Aem torino, Amga e compagnia e le banche in cartello taglieggiano con le loro tariffe i consumatori e le piccole imprese. Ad esempio il petrolio oggi tocca 52 euro contro un massimo di inizio anno di 46 euro e le borse europee salgono mentre è ovvio che fa male all'economia ? Ma la borsa non è l'economia. Ci sono tante società che ne beneficiano mentre quelli che ne soffrono sono fuori dalla borsa...