Chiudo la partita iva (qualsiasi spesa può essere evasione ora...)

 

  By: Bullfin on Sabato 25 Luglio 2015 17:44

Non rispondo a certi post visti oggi perchè altrimenti poi passo da maleducato....ma leggere certe coglionate è duro....

 

  By: Gano di Maganza on Sabato 25 Luglio 2015 17:35

Se io coi contanti ci vo' a troie quali pezze d' appoggio devo fornire?

 

  By: traderosca on Sabato 25 Luglio 2015 17:13

"nessuno ti paga in nero e tantomeno in contanti. L'evasione, a parte quella della criminalita' organizzata, esiste solo nella crapa bacata dei politici" Anti, (terun) senza se e senza ma,il dovere di uno stato è quello di mettere in atto controlli fiscali il più possibile avanzati ed efficaci con pene severe per i trasgressori. Non solo per fare diminuire il carico fiscale per chi le paga(le tasse),ma per rendere tutti i cittadini uguali nei confronti del sistema di tassazione vigente nei determinati paesi. L'Italia è tra i paesi europei ed occidentali a più alta evasione anche se negli ultimi anni è un po' diminuita rispetto al passato che era quasi totale per numerose categorie,causa la diminuzione della materia prima(il reddito) e per controlli un po' più efficienti,ma ancora insufficienti. E' inutile appellarsi al buon senso civico dei cittadini,quando si tratta di tasse in tutto il mondo senza controlli evaderebbero ed evadono tutti. Laddove l'evasione è inferiore perché vi sono controlli più avanzati con pene esemplari. In Inghilterra viene sacrificato il secolare mito della privacy con le ultime disposizioni in materia anti-evasione per incidere sul comportamento dei contribuenti. Oltre ad avanzati strumenti tecnologici anche con messaggi visivi sviluppati attraverso: affissioni,banner sugli autobus e gabine telefoniche,TV,ecc. di questo tipo: "il nostro staff, oramai composto da super-tecnici, con a disposizione un vasto arsenale di strumenti e di strumentazioni innovative che non ha riscontro col passato, può raggiungerti, intercettarti e svelare le somme che non hai riportato al fisco" “aiutaci a scoprire chi evade, dicci, dicci, fai i nomi”. ..................................................... Non solo pene aumentate e certe,ma anche diffusione sul web non solo dei nome ma i volti,le istantanee, degli evasori. In tutta europa e america i controlli e le pene per gli evasori si stanno inasprendo.

 

  By: gianlini on Sabato 25 Luglio 2015 16:01

No, Anti stava facendo il caso del libero professionista che ha un conto "aziendale" (inteso come conto su cui transitano gli importi dell'attività, ma non tipo S.a.s o S.r.l.) e il conto personale, con passaggi che non sono distribuzione di utili o altro (ad esempio restituzione finanziamenti)

 

  By: (telesma) on Sabato 25 Luglio 2015 15:45

Se sposti soldi dal conto "aziendale" a quello "personale" e poi prelevi da quest'ultimo non cambia assolutamnte nulla ai fini della possibile evasione. ...mi sto perdendo un passaggio! anti stai adducendo al fatto che se distribuisco utili dall' azienda alla persona fisica anche le spese di quest' ultima devono essere giustificate??? mmhhhhhh!!!! quello che mi amereggia di più, comunque, è l'invadenza progressiva ed il controllo spietato di questo fisco, che tende sempre a punire nel nome del paghiamo tutti per pagare meno....quando in realtà paghiamo sempre di più. per assurdo, sarei ben lieto di giustificare anche l' acquisto dell' anello all' amante se mi permettessero contestualmente di detrarlo però.

 

  By: bearthatad on Sabato 25 Luglio 2015 11:38

Ragliatore professionista diplomato sarai te, il maiale è quello che aveva introdotto la soglia dei 99 euri per i professionisti (durata poco ovviamente). In pratica se eri un professionista per te erano diventate fuori corso legale non solo le banconote da 200 ma anche quelle da 100! Il ragazzo dovette ritirare il provvedimento molto in fretta il perché è ovvio (vorrei vedere se, dato che il 100% degli insegnati di inglese da ripetizioni in nero come tutti sanno venisse preso un provvedimento restrittivo contro tutta la categoria cosa direbbe la camusso). Demenza associata a mentalità delinquenziale, daltronde l'apparato più simile a cosa nostra in Italia è il sistema delle coop emiliane. Il maiale sa (o crede) di poter fare quello che vuole se appena gli dai un briciolo di potere (fare: a vantaggio degli amici, è ovvio)

 

  By: antitrader on Venerdì 24 Luglio 2015 14:43

Oscar, nessuno ti paga in nero e tantomeno in contanti. L'evasione, a parte quella della criminalita' organizzata, esiste solo nella crapa bacata dei politici. Perfino l'elusione crea problemi, con scomparsa de paradisi fiscali qualcuno (dolce&gabbana ad es.) ha regolarizzato col fisco ed e' tornato. Questa faccenda della complicazione dell'elusione provochera' altri danni all'Italia perche', a quel punto, le imprese se ne andranno per davvero nei paesi piu' civili, visto che non ti puoi piu' difendere in alcun modo.

 

  By: traderosca on Venerdì 24 Luglio 2015 13:49

"Se sposti soldi dal conto "aziendale" a quello "personale" e poi prelevi da quest'ultimo non cambia assolutamnte nulla ai fini della possibile evasione." Anti,i tempi sono cambiati,uno che fa del nero se piccolo,non passa più tramite la banca che un tempo era in combutta,esistevano i conti del nero,ora li mettono sotto il materasso per le spese correnti o per pagare i relativi fornitori in nero. I grandi non evadono,semmai elusione e altri metodi.

 

  By: Morphy on Venerdì 24 Luglio 2015 13:13

Io dico che semplicemente quando uno Stato chiede più del 10 o 15% di tasse su quello che guadagni o è uno stato incapace o è disonesto. Non bisogna aver studiato Marx per capirlo. Poi, lo so, ve la girano bene e ci credete: sai ci sono i servizi, l'occupazione, la sanità e bla bla vari. Bene, volete i servizi? Volete il welfare? Pagate belli...

 

  By: antitrader on Venerdì 24 Luglio 2015 13:09

Delta, se sei una utonomo con partita iva non esistono conti personali, in caso di controllo i conti vengono esaminati TUTTI. Se sposti soldi dal conto "aziendale" a quello "personale" e poi prelevi da quest'ultimo non cambia assolutamnte nulla ai fini della possibile evasione.

 

  By: deltazero on Venerdì 24 Luglio 2015 12:15

Io ho il conto personale e il conto aziendale , da sempre il conto aziendale deve coincidere con le entrate uscite , non capisco cosa cambia rispetto al passato

 

  By: antitrader on Venerdì 24 Luglio 2015 11:42

Prima di emettere ragli molesti bisogna saperle le cose. I varsamenti in contanti sul CC son da sempre indice di evasione per chi ha un'attivita' e non c'e' bisogno di spiegare perche'. Anche la norma sui prelievi non e' cosi' strampalata come si potrebbe credere. Se tu prelevi grosse somme in contanti i casi sono due: o hai fatto acquisti importanti e in tal caso non e' difficile conservare le pezze d'appoggio, oppure hai fatto pagamenti in nero. Poi fan ridere quelli che se la prendono con Bersani (il miglior politico vivente), Bersani fu quello delle lenzuolate composte da tutte cose uniti quali le assicurazioni, l'ipoteca che si estingue dal sola alla fine del mutuo (modifica poi cassata dai forzafasciopadanari), le ricariche telefoniche etc... etc.. etc... La norma sul prelievo dei contanti la fece tremonti, cosi' come equitalia! Ma cosa vuoi discutere con i ciellini? Gia' il fatto di essere tali e' prova indelebile di scarsita' di materia grigia, ggiungi il fatto che sono peggio del talebani ed il quadro e' completo. Questa e' la prova che ci vuole il Dittatore, il popolo e' composto fa asini!

 

  By: bearthatad on Venerdì 24 Luglio 2015 01:44

Ma certo Trucco, mettere il sospetto su chi preleva anziché su chi versa è aberrante, e mostra come la cricca che vuole prendere il controllo finanche fisico di tutta la popolazione non si fermi davanti a nulla. Non ha nessun senso! Cosa c'entra l'evasione con il prelievo e la spesa? Io evado se ometto di dichiarare un guadagno, non una spesa! Anche se penso che la norma si è applicata con quel soggetto e sarebbe applicata a soggetti che prelevano cifre singolari. Non andranno per ora a chiedere a nessuno cos'ha fatto con i 500 euro che ha prelevato il giorno x. A meno che ogni giorno non ripeta il prelievo. Però in un'ottica di lungo termine stiamo finendo in un bel guaio. Nel lontano futuro lo scopo sarà mettere tutti sotto controllo assoluto. Ufficialmente per contrastare l'evasione, in realtà per ben altri scopi. Io non vorrei vivere in un mondo dove qualcuno può sapere esattamente con un clic quanti gelati mangio, da chi faccio il pieno, quali giornali leggo, quali hobby coltivo. Perché quel qualcuno, prima o poi, vorrà stabilire quanti gelati posso mangiare, da chi devo fare il pieno (e fin qui pazienza), quali giornali è meglio che io legga, cosa dovrò fare nel mio tempo libero (se ne avrò ancora). E invece purtroppo credo che lo vivrò quel momento (se non crepo prima). Il politico che più detesto in Italia è il Bersani. Perché è quello che si è spinto più avanti nella direzione di instaurare il controllo integrale. Pare essere un vecchio comunista, con tutto ciò che consegue, e invece è solo uno dei più subdoli (e vigliacchi) strumenti del nuovo ordine. Io mi vedo già in quella situazione. Quando tutto sarà tracciato io (spero di essere in pensione) spero di essermi tarsferito in campagna, coltivare l'orto, fare lunghe camminate, e complice il mio disinteresse per le mode in genere, non spendere più quasi nulla. Mi farò il pane nel forno a legna, così il Grande Fratello nipote del bersani vedrà sul mio storico che ho comprato la farina, ma non saprà mai se ho mangiato pane, pasta grissini o biscotti. Sfida inutile? può darsi, ma è una questione di principio.

 

  By: Trucco on Venerdì 24 Luglio 2015 00:35

ma non comprendo bene la logica, non è chi versa del contante su un c/c che dovrebbe essere sospettato dal fisco? Perché prendersela con i poveretti che devono far fronte alle spese per gioco d'azzardo, droga e zoccole e che non possono far fronte se non con il cash alle loro passioni (tutte voci che contribuiscono al PIL italiano oltre tutto)?

SE PRELEVI DENARO CONTANTE AL BANCOMAT DEVI GIUSTIFICARNE L’USO - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 22 Luglio 2015 23:51

^"SE PRELEVI DENARO CONTANTE AL BANCOMAT DEVI GIUSTIFICARNE L’USO"#http://scenarieconomici.it/attenzione-se-prelevi-denaro-contante-al-bancomat-devi-giustificare-a-cosa-ti-e-servito-di-giuseppe-palma/^ Scenari Economici 22 luglio ^"Autonomi, bancomat: multe per prelievi ingiustificati. Bufala o verità?"#http://it.ibtimes.com/autonomi-bancomat-multe-prelievi-ingiustificati-bufala-o-verita-cerchiamo-di-fare-chiarezza-1410127^ ^"Tassa sul bancomat, in arrivo multe per prelievi ingiustificati"#http://www.panorama.it/economia/tasse/tassa-sul-bancomat-in-arrivo-multe-per-prelievi-ingiustificati/^ Panorama 18 luglio Nella delega fiscale potrebbe essere approvata una norma che autorizza il fisco a verificare l’uso del contante prelevato agli sportelli --- ... un comma, il 7 bis, contenuto all’interno della delega fiscale prevederebbe sanzioni anche pesanti, per i prelievi di denaro contante da bancomat che professionisti e partite Iva non fossero in grado di giustificare con opportuna documentazione. La misura in questione, è bene chiarire, non è stata ancora approvata, ma presto potrebbe diventare legge. In pratica, con l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale e cercare di tracciare accuratamente tutti i pagamenti, si vorrebbe introdurre una norma che scoraggi sempre più l’uso del contante. E quando questo dovesse essere ritirato al bancomat appunto, il suo uso dovrà essere dettagliatamente giustificato, pena una sanzione che andrà dal 10 al 50% della somma prelevata. In realtà, a ben vedere non si tratta di una novità assoluta. Nel 2005 infatti, in una Finanziaria varata dall’allora governo Berlusconi, in effetti fu approvato un provvedimento che andava nella stessa direzione. Tra i soggetti che furono fatti oggetto delle attenzioni del fisco sulla base di queste disposizioni, vi fu un professionista che in un anno aveva ritirato 50mila euro agli sportelli automatici. Di questi, 10mila furono considerati come necessari alla vita quotidiana, mentre sugli altri 40mila scattarono le sanzioni, vista l’incapacità del contribuente di dimostrare l’uso che ne aveva fatto. La vicenda però, fu emblematica, perché il professionista in questione decise di contestare l’operato dell’Agenzia delle entrate e di portare il caso davanti alla Corte Costituzionale. E qui viene il bello, perché i giudici della Consulta decisero di ritenere la norma in questione effettivamente anticostituzionale in quanto ledeva il principio di ragionevolezza e di capacità contributiva. Partite Iva, per ora salvi i tartassati dell’Inps Dunque, tornando a oggi, sembra proprio che i tecnici del nostro fisco non si siano dati per vinti e a distanza di qualche anno abbiano deciso di tornare alla carica con una nuova iniziativa che in sostanza va sulla stessa falsa riga. Certo, sono state apportate delle varianti, che però se possibile, risulteranno ancora più aggravanti per i contribuenti. Sull’uso del contante infatti, non scatterebbe più una sorta di presunzione legale da parte del fisco, ma tutti i possessori di partita Iva, sarebbero costretti a dimostrare attraverso giustificativi, l’uso che hanno fatto del cash. Pena, come detto, una sanzione che andrebbe tra il 10 e il 50% della somma ritirata al bancomat. Se Equitalia sparisce e viene assorbita dall’Agenzia delle entrate Inutile sottolineare che, anche senza richiamare la sentenza della Consulta, risulta evidente l’insensatezza di un provvedimento che potrebbe costringere milioni di partite Iva a richiedere scontrini o fatture, ove disponibili, che spesso non riportano in maniera chiara chi sia stato il reale beneficiario del pagamento. Detto ciò, probabilmente se si parla di somme molto elevate, si riesce anche a intravvedere la ratio di una tale misura, ma in generale prevalgono senza ombra di dubbio gli aspetti quasi paradossali, e dunque c’è da sperare che il governo prima di approvare il comma in questione, se non altro ne riveda il contenuto. È la speranza a cui in queste ore si affidano milioni di partite Iva, per le quali il semplice ritiro di contante al bancomat potrebbe diventare operazione quanto mai sospetta per il nostro fisco.