dollaro e inflazione spiegati

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: antitrader on Lunedì 24 Giugno 2019 01:40

Son speranze vane perche' chi vuole l'euro e' al 75%.

Se gli elettori di salvini percepissero che vuol davvero uscire dall'euro la lega tornerebbe al 5%, e a nord

la voterebbe solo qualche montanaro.

A Milano se dici a qualcuno che vuoi tornare alla lira quello ti mena.

Gli stessi greci, nonostante quanto subito, son favorevoli all'euro

 

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: Tuco on Lunedì 24 Giugno 2019 01:26

Non andiamo a stuzzicare T2...

Comunque da Euro non si esce.

Ogni tanto mi faccio prendere dalla speranza a mo’ di un Braveheart italiano, ma son speranze vane.

Che poi, speranza... tagliarsi un braccio perché incatenato, da soli con una sega a mano, non è mai questione indolore o semplice a farsi.

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: antitrader on Lunedì 24 Giugno 2019 01:18

Tuco,

se ti vai a impelagare nelle questioni di base monetaria poi finisci inevitabilmente dentro il target2,

e allora ti conviene scappre su Marte.

Tra gli antieuristi c'e' una perenne lotta a chi ce l'ha piu' lungo, se Borghi propone i minibot ecco

che arriva il sig, Nessuno a dire che non vanno bene ma bisogna fare come dice lui.

Un po' come la sinistra che arriva sempre alla scissione dell'atomo.

In ogni caso, quei due son due somari, chiunque sostiene che uscire dall'euro e' relativamente

semplice e' un grandissimo somaro acculturato.

 

 

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: Tuco on Lunedì 24 Giugno 2019 01:10

Sulla 3 avrei da ridire. Essendo Euro con numero seriale IT in Ger, essi sarebbero provento di un pagamento o trasferimento Italiano, quindi parte della M0 IT. In caso di Uscita ( bisognerebbe vedere le interpretazioni dei regolamenti, comunque ), non sarebbero più Euro spendibili ovunque, ma andrebbero convertiti per essere riutilizzabili solo in IT.


 Last edited by: Tuco on Lunedì 24 Giugno 2019 01:12, edited 1 time in total.

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: antitrader on Lunedì 24 Giugno 2019 01:06

Hobi,

non derubricherei i minibot al rango di semplice inutile furbata.

Allo stato attuale, qualora lo spread arrivasse a 500, ti devi pigliare la troika in quanto non hai piu nemmeno

i soldi per pagar le pensioni o comprar le siringhe per gli ospedali, ergo, arriva la troika e fa quel cazzz che

vuole lei.

Se hai un bel pacco di minibot gia' in circolazione, almeno in teoria, puoi prendere la troika a calci in cul,

ridenominare i minibot in lire, accendere le rotative e inondare la penisola di "banconote".

Oviamente i 10 anni con le pezze al cul son garantiti, ma, vuoi mettere la soddisfazione di respingere

i palloni gonfiati di Bruxelles a mo' di "negri"?

 

 

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: hobi50 on Lunedì 24 Giugno 2019 00:50

Un po di affermazioni senza argomentarle.

1)i "minibot" sono una furbata italiana come lo è stato in passato  non pagare i fornitori per non gravare sul debito finanziario dello stato monitorato da Bruxelles

2) quello che hanno scritto Brancaccio e C, è totalmente privo di pregio perchè è ovvio che i minibot non sono il cavallo di troia per uscire + facilmente dall'Euro

Anzi sarebbo solo una complicazione perchè anche loro dovrebbero essere cambiati ,prima o poi,nella nuova moneta

3) è pure priva di pregio la considerazione  dell'importanza del  paese di emissione della carta moneta.

Se io ,italiano ,presento alla banca d'Italia, in caso di ritorno alla lira, moneta stampate in germania ...me la prendono e sono ben contenti.

Mentre  un tedesco  in possesso di euro stampati in Italia nel  caso la germania non cambiasse valuta ,avrebbe ovviamente  euro validissimi.

Gli Euro NON FALSI sono Euro dovunque si trovino.

 

Hobi

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: Tuco on Lunedì 24 Giugno 2019 00:32

Non si esce perché l’Euro è un grande progetto che dovrà espandersi. Giorgetti pare sia culo e camicia con Draghi,

possibile che la Lega voglia veramente uscita da Euro?

Appare un po’ improbabile la cosa.

 

L’Europa stamperà e farà gli sforzi che saranno necessari, vedrete.

Certamente il benessere di prima ce lo sogneremo comunque, fino a quando le nuove generazioni, che mai lo hanno vissuto,

lo dimenticheranno definitivamente.


 Last edited by: Tuco on Lunedì 24 Giugno 2019 00:33, edited 1 time in total.

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: antitrader on Lunedì 24 Giugno 2019 00:25

" Io so il perché, voi no. "


Ecco, il ricorrente attacco di rettilianite acuta.

Non si esce adesso perche' se la lega dicesse chiaramente che vuole uscire tornerebbe al 5%.

Ma si uscira' lo stesso, sotto i colpi dell'economia e con le pezze al cul.

 

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: Tuco on Lunedì 24 Giugno 2019 00:17

In teoria se in svizzera ci sono tot banconote con seriale italiano, quelli se lo desiderano le 

scambiano con nuova valuta domestica IT, altrimenti ci accendono il camino.

Comunque il problema non sussiste.

Non usciremo mai da Euro. Io so il perché, voi no.


 Last edited by: Tuco on Lunedì 24 Giugno 2019 00:18, edited 2 times in total.

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: antitrader on Lunedì 24 Giugno 2019 00:03

E le banconote serie S che circolano all'estero che fine fanno? E quelle che circolano in svizzera

(che sono una montagna)?

Tra le altre cose, mi par di ricordare che ogni banca centrale nazionale ha facolta' di stampare

solo alcuni tagli, i greci mi sembranche stampano solo il pezzo da 10 euro (se ricordo bene).

Mi sa che il piu' serio tra gli antieuristi e' proprio Borghi, e la cosa non affatto casuale, Borghi

ha anche esperienza pratica, gli altri pensano solo a leggere (e a scrivere) i libri senza alcun

contatto con la realta'.

Voialtri che sperate nella lega per uscire dall'euro, oggi Giorgetti ha praticamente detto che Borghi

e' un somaro (e di conseguenza anche l'altro).

 

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: Tuco on Domenica 23 Giugno 2019 23:25

No, hanno detto che le banconote presenti sui territori nazionali possono essere convertite in nuova valuta domestica sulla base del codice seriale,

il resto, si effettua una semplice ridenominazione dei saldi sui conti correnti italiani, dei debiti domestici, e quindi, pure di quelli in mani estere ( che altrimenti defalterebbero comunque in capo a poco tempo ). Chiusura frontiere e controlli valutari.


 Last edited by: Tuco on Domenica 23 Giugno 2019 23:30, edited 3 times in total.

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: antitrader on Domenica 23 Giugno 2019 23:19

Tuco,

quei due mi sembrano due somari, fammi capire, esci dall'euro (ergo dalla BCE) e continui a stampare

euro con la tua banca centrale?.

Mi sa che quei due son fuori di zucca.

 

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: Tuco on Domenica 23 Giugno 2019 23:13

Fra l’altro non credo minimamente che una persona come Draghi ( con la formazione non plebea che ha ricevuto ) si muova seguendo interessi prettamente venali o di potere personale.

Non tutti sono animali, come evidentemente vi sentite voi.


 Last edited by: Tuco on Domenica 23 Giugno 2019 23:15, edited 1 time in total.

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: Bullfin on Domenica 23 Giugno 2019 22:59

Hai veramente ragionene Anti. Si un po' come quelli che avevano il limite dei due mandati e che ora (che hanno assaporato il profumo della cadrega) hanno deciso di togliere quella regola (i tuoi paladini molto somari).

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: dollaro e inflazione spiegati  

  By: Tuco on Domenica 23 Giugno 2019 22:56

 

Emiliano Brancaccio and Mauro Gallegati, “Tools exist for a transition towards a new currency”, Financial Times, 21 June 2019.

Sul Financial Times di oggi abbiamo pubblicato un breve intervento in cui mettiamo in evidenza i limiti della discussione in corso su “mini-Bot” e altre valute di “transizione” ritenute funzionali all’eventuale abbandono della moneta unica. Il nostro commento sviluppa alcune intuizioni del compianto Augusto Graziani sul funzionamento del SEBC e sui lavori preparatori dei trattati istitutivi dell’euro. Per gli opinionisti e per i componenti della maggioranza e dell’opposizione che nel nostro paese si sono lanciati in improvvidi pareri sull’ipotesi di una “moneta di transizione”, riportiamo qui sotto anche una versione in italiano del nostro contributo. Buona lettura. E.B. e M.G. 

 

 

UNA “MONETA DI TRANSIZIONE” PER USCIRE DALL’EURO? UN FALSO PROBLEMA

Quando la Grecia fu sull’orlo dell’uscita dall’euro, l’allora ministro delle finanze Yanis Varoufakis cercò con scarso successo di istituire un sistema parallelo di pagamenti per gestire l’eventuale transizione. Analogamente, la recente proposta di alcuni membri del Parlamento italiano di emettere i cosiddetti “Mini-BOT” è stata da molti interpretata come un tentativo surrettizio di introdurre una “moneta di transizione” per predisporre una via d’uscita dalla moneta unica. Con gli ultras anti-euro compiaciuti per la “furba” trovata e i pasdaran pro-euro pronti ad agitare il nuovo, minaccioso spauracchio.

In realtà, e al di là del folclore, chiunque abbia studiato i lavori preparatori dell’Unione Monetaria Europea sa che il Sistema Europeo delle Banche Centrali è già organizzato in modo tale da permettere un eventuale abbandono della moneta unica senza bisogno di ricorrere a monete di “transizione”. Basti notare, a questo riguardo, che la materiale emissione degli euro è rimasta di competenza delle banche centrali nazionali e che nel numero di serie di ciascuna banconota c’è una lettera che identifica la nazione emittente: S per l’Italia, U per la Francia, X per la Germania, e così via.

Non tutti i padri fondatori dell’euro condivisero la scelta di lasciare l’emissione materiale di moneta alle banche centrali nazionali, né appoggiarono la decisione di esplicitare i paesi emittenti su ciascuna banconota. Tuttavia quelle scelte furono compiute, il che oggi indubbiamente facilita eventuali transizioni da una valuta all’altra. L’unica banale condizione è che un governo che decida o si veda costrettoad abbandonare l’euro sia almeno in grado di controllare la banca centrale nazionale (Varoufakis, come è noto, non era nemmeno in grado di far questo).

Questa evidenza rende l’attuale dibattito sull’opportunità di dotarsi di una “moneta di transizione” piuttosto sterile e fuorviante. I governi che fossero un giorno sospinti verso l’abbandono della moneta unica europea dovrebbero affrontare notevoli difficoltà, specialmente se lasciassero piena libertà agli scambi e ai movimenti di capitale sui mercati finanziari. Le leadership attualmente in carica in Europa, siano esse pro o contro l’euro, non sembrano avere adeguata consapevolezza di queste grandi questioni. Ma i meri aspetti operativi della transizione verso una nuova moneta sono un falso problema: che ci piaccia o meno, gli strumenti per affrontarli esistono già.

Emiliano Brancaccio (Università del Sannio) e Mauro Gallegati (Università Politecnica delle Marche)

 

English version published by the Financial Times