Stupidi Uomini Bianchi

 

  By: Tuco on Sabato 15 Ottobre 2011 14:38

Non ne ha sentito parlare perchè é un argomento scottante, dopo la seconda guerra mondiale parlare di differenze fra uomini é quasi un reato perseguibile con l'incarceramento, siamo tutti uguali per definizione assiomatica. Però la censura del "politically correct" mal si concilia con la liberta' di pensiero e la ricerca scientifica.

 

  By: gianlini on Sabato 15 Ottobre 2011 14:26

io devo dire sinceramente che per i primi 42 anni della mia vita di questi studi non avevo mai sentito parlare, nemmeno per vaghissimi accenni è stato grazie a Zibordi che sono entrato per la prima volta in contatto con queste cose

 

  By: Tuco on Sabato 15 Ottobre 2011 14:19

Qualche anno fa lessi un interessante libro ( Eysenck, H. J. (1971). The IQ argument: Race, intelligence, and education.) di ^H.J. Eysenk#http://www.indiana.edu/~intell/eysenck.shtml^, un ricercatore di origini tedesche che nel '900 ha approfondito molto l'argomento intelligenza ( poi volutamente dimenticato con l'avvento del "politically correct" a partire dagli anni '80 ), gli argomenti che cita Zibordi, derivano originariamente tutti dai suoi studi. Oltre a studiare e divulgare le differenze in livello di I.Q. fra le diverse razze e ambienti di sviluppo, Eysenk afferma pure alcune cose sull'intelligenza femminile, per la quale e' prevista una distribuizione gaussiana piuttosto stretta, al contrario di quella maschile molto larga, ovvero ragionando molto a spanne, fra gli uomini abbiamo molti grandi idioti e molti grandi geni, fra le donne invece, livello piuttosto omogeneo.

 

  By: gianlini on Sabato 15 Ottobre 2011 12:09

Esteban io ricorro sempre ad osservazinoi di carattere pratico e banalissime prendi gli sport: ce ne sono alcuni in cui il numero di atleti di colore è pazzesco, a volte sfiora il 100 %; nel calcio metà delle nostre squadre sono con gente di colore, così come in francia inghilterra o spagna eppure gli allenatori sono tutti bianchi, anzi sono quasi sempre i bianchi più bianchi (non però ebrei....quelli hanno un concetto troppo settario del gioco di squadra e non riescono proprio a far propria una bandiera che non sia la LORO) strano no? tutti questi neri così forti e nessuno che poi emerga come allenatore....

 

  By: Esteban. on Sabato 15 Ottobre 2011 00:54

Anzi, Siccome mi son stancato di sentir parlare di QI in questo modo,USANDOLO per giustificare idee di cui non c'è assolutamente modo di verificarne la veridicità in quanto sistema non certo... mettiamoci una PIETRA SOPRA e cerchiamo di spiegare l' INSUSSISTENZA di tale "sistema di misura" ... O meglio, Ve lo faccio spiegare da un altro ... anche se è come la vedo, troppe le variabili per definirle in modo così stupido con un numero ... la realtà , di tutti questi personaggi che impegnano capitali e tempo in questi studi è che sono Braccia rubate all'agricoltura ... ----------------- ^La stupidità del QI#http://www.giannimarconato.it/2007/08/la-stupidita-del-qi/^ La pretesa scientificitá di certe posizioni, scoperte e pratiche, più che una verità rappresenta (soprattutto nelle scienze sociali ed umane) un punto di vista, una opinione più o meno autorevole. Questo mio convincimento ha ricevuto una conferma dall’ultimo libro di Hans Magnus Enzensberger “Nel dedalo dell’intelligenza” recensito ne L’Espresso del 9 agosto, n.31. L’autore demolisce il mito del QI, quoziente di intelligenza, concettualizzazione di una presunta caratteristica delle persone su cui si è basata e si basa tanta pratica scolastica e di gestione delle risorse umane. Enzensberger, noto poeta, filosofo, saggista, giornalista, inviato speciale, traduttore poliglotta, critico letterario, analista sociale e militante politico, afferma che i test di QI non testano altro che mentalità e pregiudizi di coloro che li hanno inventati e non hanno nulla a che fare con l’intelligenza. L’autore si domanda se sia mai possibile misurare una entità tanto insondabile ed indefinita quanto l’intelligenza. A supporto dell’affermazione riferisce ben 120 definizioni di intelligenza, ognuna delle quali guarda alla questione da un punto di vista diverso. La conclusione: i metodi per misurare l’intelligenza sono stupidi, quanto è stupida l’idea di misurarla. E pensare a quante lezioni sui test, anche di intelligenza, ho dovuto frequentare all’università e quanto sono stati pontificati personaggi come Binet e Eysenck ….. Dove la mettiamo con Gardner e le sue intelligenze multiple? O con quella che per me è la fondamentale suddivisione tra intelligenza convergente e divergente? E’ proprio così, la vera condizione umana che si testa con il QI sono i pregiudizi di certi scienziati …… Di Enzensberger ricordo “Il mago dei numeri”, un libro per ragazzi (e non) che introduce nel mondo della matematica attraverso una favola. Lo ho regalato a mio figlio al tempo delle scuole medie, lo ho regalato a parecchi figli di amici ed è piaciuto. Credo possa essere un buon strumento per la didattica della matematica. Provare per credere. PS: ho cercato il libro“Nel dedalo dell’intelligenza” (edito a Zurigo dalla Fondazione Vontobel) in Amazon ed in IBS senza trovarlo. L’unico riferimento è quello che segue trovato in una rassegna periodica della Biblioteca Nazionale svizzera. Se qualcuno è più fortunato, segnali un riferimento diverso. NB 001482729 Enzensberger, Hans Magnus. – Im Irrgarten der Intelligenz : ein Idiotenführer / Hans Magnus Enzensberger ; Ill. von Martial Leiter. – Zürich : Vontobel-Stiftung, 2006. – 61 S. : Ill. ; 30 cm. – (Vontobel-Schriftenreihe) Literaturverz. – Bestellnr.: Vontobel-Stiftung 1760

 

  By: Esteban. on Venerdì 14 Ottobre 2011 21:23

MODERATORE la Gaussiana è una fregatura , chiunque la usi nel modo corretto lo capisce ... Veda market profile nel caso di indicatori di trading o applicata pure in altri ambiti come scostamento rispetto ad una media o altra funzione nel caso usi le deviazioni e associata alla regressione di funzioni polinomiali ... nel caso base il tutto poggia su una media e già una media è una approssimazione ... quindi definire una distribuzione distante 1/2/3 deviazioni standard da una misura approssimativa mai precisa ... perchè la media ritarda e non può considerare brusche variazioni del prezzo(nel caso del trading ad esempio), può solo indicare una zona probabile, ma mai certa ! così se lei mi associa il QI, non solo ho queste imprecisioni, ma le ho pure considerando i criteri che scelgo per definire gli "standard" del QI ... C'è una imprecisione incredibile a livello numerico (e dipende sempre dalla traccia di riferimento) figurarsi sul stabilire via bell curve la posizione del QI di JOBS "rispetto al "resto del mondo"" ... come pure stabilire se hai il cancro o meno ... nei numeri , relativamente al prezzo hai molte meno probabilità di errore del sottostante(prezzo) rispetto ad associare misurazioni "variabili tipo il cancro" dove la base di riferimento è dipendente da una quantità incredibile di fattori ... per dire certi marcatori , lo chieda pure ad un medico, possono indicare probabilità di tumore anche se non v'è alcun tumore ... reagiscono positivi anche se dipende d'altro ... in faccende di questo tipo i cigni neri si moltiplicano in quantità ... al punto che si arriva a definizione di formule dovendo associare dei valori fissi(costanti) a VARIABILI di fatto semplicemente considerate costanti per praticità di calcolo ... inoltre non mi può considerare una curva ideale ...fra Kurtosi e skew arrivare alla definizione del punto "migliore" cui associare caratteristiche di QI rilevante rispetto alla media ce ne vuole ... A volte si confonde il QI con la TESTARDAGGINE , chiaro che JOBS è un grande .. ma a volte è semplicmente questione di formazione e determinazione ... Il QI come dice BUFFETT non serve ad un CAZZ.. in FINANZA ... lo spiega LUI ... Se poi vogliamo definire QI la elaborazione di algoritmi incomprensibili per fregare chi acquista i prodotti bassati sugli stessi ... è più furbizia che QI ... Per me JOBS ha sacrificato la vita al lavoro... quello in cui credeva ! ma Berlusconi , politica a parte se l'è almeno goduta e si sta divertendo in confronto cosa dovrebbe avere il QI a 300 rispetto a JOBS ... ------------------------- I limiti Il QI è una misura indiretta, che classifica l’individuo relativamente a un insieme di persone. L’estimazione non è perfetta, quindi. Gli psicologi e gli esperti stimano che i test sono affidabili al 70%. Inoltre, i test del QI non danno nessuna informazione su capacità quali la creatività o l’immaginazione. ------------------------- JOBS di queste ne era colmo ... creatività o l’immaginazione pure berlusconi ... questo è l'ES ... l'ho adattato solo per prova (non lo uso per trading ci si mangia la casa) e pure l'ORTO !

distribuzione (e utilizzo) dell'intelligenza - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 14 Ottobre 2011 20:04

Esteban, tu non hai letto quello che scrive ^Taleb nel suo capitolo sulla distribuzione di proabilità gaussiana#http://www.fooledbyrandomness.com/GIF.pdf^ perchè, non essendo ignorante, Taleb a pagina 247-248 spiega che si applica benissimo in tanti casi e campi e cita tra questi casi i risultati della psicologia applicata, che è precisamente quella che ^misura il quoziente di intelligenza#http://it.wikipedia.org/wiki/Quoziente_d%27intelligenza^ (vedi le frasi in inglese che ho sottolineate ? vuoi un aiuto ?) Mettere un link ha senso se è qualcosa che si è letto e magari anche compreso quello che c'è scritto....(spero che tu non lo abbia letto, perchè se lo hai letto e non hai capito che dice il contrario il tuo QI cadrebbe nella parte bassa della curva gaussiana) Quello che dice Taleb è invece che ci sono situazioni, come appunto il mercato finanziario, in cui "un singolo numero può alterare le medie, ad esempio un crollo del -90% può cancellare 40 anni di accumulazione di capital gain..". Ma non c'entra con le ^misurazioni del quoziente di intelligenza#http://it.wikipedia.org/wiki/Quoziente_d%27intelligenza^ perchè sono numeri che variano per definizione da 50 a 180. Ci sono i geni come Leonardo o lo stesso Gauss, ma anche loro quando vengono misurati in termini di QI al massimo hanno un numero tipo 160 o 180, non 1800 o 4000 o 20mila di QI !!! Questo perchè sono semplici test di un ora di abilità analitiche, verbali e spaziali, che per definizione danno un risultato con dei confini predeterminati. Il problema di discutere il Quoziente di Intelligenza è che ti scontri, oltre che con il pregiudizio imposto ora per cui "...non si possono mai fare confronti... tutte le popolazioni e gruppi sono intelligenti a modo loro ..." con la scarsità o scarso uso del medesimo in chi lo nega Non esiste praticamente più nessuno in psicologia applicata che neghi la validità della misurazione del quoziente di intelligenza tramite i test standardizzati. Lo usano a scuola per determinare se un ragazzo ha bisogno dell'insegnante di sostengo (QI inferiore a 60) o se uno può entrare al MIT o Stanford (QI superiore a 130). Nessuno nega questi risultati elementari di psicologia applicata. Incluso Nassim Taleb in questo capitolo in cui dice tranquillamente che quando i numeri non variano molto la gaussiana si applica Non c'entra un tubo quello che scrive lui con il fatto che il quoziente di intelligenza di un milione di persone è statisticamente distribuito all'incirca così (prendendo gli europei e i cinesi) i) l'80% cade tra 90 e 111 di QI (una deviazione standard, circa 10 punti) ii) il 90% tra 85 e 122 circa (due deviazioni standard) ii) il 96% tra 80 e 133 circa (tre deviazioni standard) E nel caso di altre popolazioni la distribuzione è identica, ma la media è spostata di 10 o anche 30 punti più in basso...

 

  By: Morphy on Venerdì 14 Ottobre 2011 19:01

Non vorrei sbagliare ma mi sembra che la Coca Cola company, sia ricorsa per una bevanda del gruppo e non proprio per la cocacola bibita. Ci vuole un pazzo a voler sfidare sul campo la cola della cocacola, sia con contraffazione completa sia parziale. La seconda avrebbe forse qualche senso commerciale ma con risvolti relativamente insignificanti. CocaCola the best... morphy

 

  By: Esteban. on Venerdì 14 Ottobre 2011 18:48

non lasciano correre e cosa fanno ? LOL non fanno proprio nulla .... la prossima volta si svegliano e lasciano dormire i giganti ... anzichè regalargli esperienzaA COSTO ZERO ... Che stupidi, pensavano di raccontare le storielle ai cinesi ... Ci faranno un mazzo a tutti se non blocchiamo le frontiere ed imponiamo dazi pensando a curare il nostro giardino anzichè lasciarlo INARIDIRE ...

 

  By: Fr@ncesco on Venerdì 14 Ottobre 2011 18:24

http://www.clandestinoweb.com/number-news/317581-coca-cola-fa-guerra-alla-cina-ci-hanno-copiato-.-tutto-uguale-.-tranne-il-p.html IL PERICOLO GIALLO ORA E' ANCHE PER LA COCA-COLA: Questa volta la Coca Cola non lascera' correre: nonostante al mondo ci siano miriadi di imitatori della bevanda con le bollicine piu' amata, stavolta e' stato superato il limite. In Cina infatti, viene prodotta una bevanda in tutto e per tutto uguale alla mitica Coca Cola: dalla bottiglia all'etichetta per arrivare al sapore, la "Nongfu Spring" , famosa marca di acqua minerale cinese, e' sotto accusa per aver copiato il mitico marchio. Rispetto alla bevanda americana c'e' un'unica differenza: il prezzo ovviamente! Una bottiglia di Nongfu costa intorno ai 4 yuan, cioe' circa 40 centesimi, ovvero un terzo del costo della "Glaceau Vitamin Water" . Lo riferisce la stampa cinese, che spiega anche che le due aziende hanno problemi da diverso tempo: gia' all'inizio del 2011 infatti la Coca Cola aveva chiesto alla Nongfu di pensare a un altro design per la bottiglia e l'etichetta della sua bevanda. Ma la Nongfu Spring, si e' difesa facendo sapere di aver ricevuto regolare brevetto e di non aver minimamente intenzione di cambiare alcun dettaglio.

 

  By: Esteban. on Venerdì 14 Ottobre 2011 18:02

Moderatore, volevo scivere "istigatore" per la questione dei "black" ... Taleb ha DIMOSTRATO che la Bell curve è una FRODE ... ^The Bell Curve, That Great Intellectual Fraud#http://www.fooledbyrandomness.com/GIF.pdf^ e se andiamo ad analizzare altro ... magari salta fuori che il QI altro non è che uno strumento di "gestione" ...

 

  By: baro on Venerdì 14 Ottobre 2011 17:48

a proposito di stupids white men ... qualcuno comincia a gridare alla " Bomba " per l'Iran ... finalmente gli uomini del titolo si sono accorti che il pronipote di Xerses non scherza affatto e che vuole occupare la Grecia passando dalle Termofili ... o adesso ha cambiato obbiettivo , cmq , la storia si fa pericolosa , e appare sempre piu' viva e reale la previsione che gli Usa perseguano , qualunque sia il presidente , la loro strategia di annientamento verso i regimi "canaglia" ....

Steve Jobs siriano e il suo QI - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 14 Ottobre 2011 12:42

...Steve Jobs aveva un padre siriano...Questa fa sballare tutti i calcoli di Zibo sul QI. ------------------------------- La cosa è nota, stranamente Jobs non lo ha mai voluto incontrare e non ha mai risposto nemmeno alle lettere o email del suo padre biologico. Il quale era siriano, faceva il dirigente industriale e poi anche professore all'università. La madre era qualcosa come un prof universitario anche lei e aveva messo come condizione per l'adozione che entrambi i genitori adottivi del piccolo Steve avessero istruzione universitaria. Due genitori che entrambi hanno avuto un istruzione a livello di master in USA e insegnano all'università hanno inevitabilmente QI vicini a 130, perchè il sistema americano di ammissione con SAT in pratica screma in base al QI. Il punteggio minimo di SAT necessario per entrare in università come quelle dei due genitori biologici di Steve Jobs equivale ad un punteggio nei testi del Quoziente di Intelligenza classici come Weschler IQ o Stanfort-Binet di circa 125-130 A parte che i maschi sembra ereditino l'intelligenza analitica più dalla madre, mettiamo che Steve Jobs avesse un QI 2 sopra 130 che è il minimo indispensabile per la gente un poco geniale e per essere ammessi comunque in università di elite tipo Stanford. In una popolazione europea dove il QI è 100, tra i maschi 130 è due deviazioni standard sopra la media e la probabilità sulla base della gaussiana è del 2%. Cioè 2 maschi bianchi su 100 hanno un QI sopra 130. Nelle donne la curva della Gaussiana è "più corta" cioè hai percentuali più basse ai due estremi, dei deficienti e dei geni e la percentuale che ha un QI sopra 130 è circa dell'1% In una popolazione invece dove la media del QI sia di 90, come in Siria, tra i maschi, avere un QI 130 significa cadere TRE deviazioni standard sopra la media, non DUE come tra gli europei. E la probabilità, sulla base della gaussiana, è dello 0.13% cioè circa 1 su 1000 in media ha un QI sopra 130. E' ovvio che ci sono persone molto molto intelligenti in tutte le popolazioni, solo che ne sono molto di meno ad avere un QI sopra 130 quando la media è 90 che quando la media della popolazione è 100. Ad esempio il nuovo candicato repubblicano apparso questa settimana in America Herman Cain è un nero, più nero se guardi di Obama come colore e ^ha un master in Computer Science e ha lavorato a equazioni differenziali di balistica#http://www.tradersnarrative.com/best-of/^ da giovane per il Pentagono. Presumibilmente ha un QI intorno almeno a 130, solo che tra i neri statisticamente essendo la media intorno a 85 la probabilità è di circa 1 su 10mila

 

  By: gianlini on Venerdì 14 Ottobre 2011 12:13

ma quali posti!?? tutti in piedi stile carro bestiame i mezzi pubblici sono la classica cosa che viene gestita da chi non li prende mai; di sera sarebbe molto meglio avere mezzi più piccoli che fanno corse più frequenti, magari con biglietti emessi o verificati dall'autista e maggiorati, ma con orari ad esempio fino alle 3 di notte; di giorno gli stessi mezzi potrebbero servire linee poco trafficate o più periferiche invece ovviamente tutto è gestito alla cavolo

 

  By: pana on Venerdì 14 Ottobre 2011 11:42

per me lo fanno apposta per far liberare iposti, ti si mettono davanti finche te schifato dalla puzza lo lasci libero..ehehe mica hanno un QI alto per niente...