Stupidi Uomini Bianchi

 

  By: shabib on Martedì 22 Ottobre 2013 14:25

e siccome mi sun vecio briagun , son contento che i miei veci e i giovani anche della mia famiglia , sono vissuti dentro la famiglia, coccolati dalla famiglia e non mi vergogno di dire che la famiglia e' la prima forma aggregativa che deve proteggere i suoi aderenti , il nido dalle tempesete del mondo ,e che lo deve essere senza sforzo , naturalmente , sia cristiana che ebrea o musulmana , la FAMIGLIA sana e' quella dove l'amore , la protezione e l'insegnamento del vivere e' gratuito ,per amore , appunto... mi vado a ciapar la sniappa , ciapa.

 

  By: Ferpa on Martedì 22 Ottobre 2013 14:06

Perchè il più potente welfare era e rimane la solidarietà familiare, immune a qualunque catastrofe finanziaria. Nel momento in cui confidiamo esclusivamente nello stato, ne diveniamo a tal punto dipendenti che se lo stato dovesse saltare ci trascinerebbe con se. --------------------------------------------------------------------------------------------------- Ineccepibile .

 

  By: Gano* on Martedì 22 Ottobre 2013 13:49

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  By: gianlini on Martedì 22 Ottobre 2013 13:30

Giorgio, quindi le italiane fanno pochi figli perché ci sono gli immigrati? a voi piace pensare che "è tutto un pensiero unico teso a distruggere l'occidente" per cui analizzare scientificamente ed onestamente quelle che possono essere le cause non vi interessa inizierò io con una provocazione:..sai perché molta gente fa un solo figlio? (ti diranno che è perché non ci sono asili, sussidi, sgravi, ecc.ecc...tutte palle!!!) perché con un figlio ti lasci aperta con una certa facilità la possibilità di andartene di casa (sia uomo che donna), con due o tre figli diventa tutto molto più difficile....

le italiane devono fare più figli, e gli immigrati devono tornare a casa - giorgiofra  

  By: giorgiofra on Martedì 22 Ottobre 2013 13:24

Gianlini, forse non ti è chiaro il discorso: le italiane devono fare più figli, e gli immigrati devono tornare a casa loro, dove sono liberi di fare quel che gli pare. Occorre che la popolazione italiana resti stabile, e non lo faccia attraverso l'immigrazione ma attraverso il giusto numero di figli per coppia. Mi farebbe piacere che i miei eventuali nipoti possano ancora festeggiare il Natale a scuola, così come tutte le altre feste della tradizione italiana, e magari fare anche il presepe in classe. E questo non per un fatto religioso, ma per perpetuare quelle tradizioni senza delle quali un popolo perde la propria identità. Ma noi italiani stiamo dimostrando la nostra intelligenza facendo in modo che i giovani con le palle vadano ad arricchire l'economia e la cultura di altri paesi, mentre li sostituiamo con una massa di individui senza istruzione, senza qualifica e, spesso, senza civiltà, nel modo in cui noi la intendiamo. I figli, caro Gianlini, sono un investimento, sia da parte dei genitori che della collettività. Formare un giovane di 25 anni, istruito, preparato, educato e sano comporta una spesa considerevole. E questo, da che mondo è mondo, viene fatto perchè poi quei figli ricambino lavorando per noi quando saremo anziani. Ci si aspetta che rendano ciò che hanno ricevuto, così come abbiamo fatto noi per migliaia di anni. Invece stiamo buttando al vento il nostro investimento, scambiando i nostri giovani, che lasciano l'Italia, con giovani dequalificati e senza legami morali verso coloro che un giorno saranno anziani. Chi paga i contributi lo fa anche perchè sa che quel denaro serve a pagare la pensione dei propri genitori, e non solo perchè esiste un obbligo di legge. Se il sistema pensionistico dovesse saltare, dubito che i giovani immigrati saranno disposti a sostenere un welfare dedicato ad una popolazione che sentirebbero estranea. Perchè il più potente welfare era e rimane la solidarietà familiare, immune a qualunque catastrofe finanziaria. Nel momento in cui confidiamo esclusivamente nello stato, ne diveniamo a tal punto dipendenti che se lo stato dovesse saltare ci trascinerebbe con se. Però il contadino che vive a Roccaspinalveti, con una buona dose di autosufficienza, e membro di una famiglia allargata di vaste dimensioni, se la caverebbe comunque. Vorrà dire che i figli, come avvenuto da millenni, si prenderanno cura dei genitori, ad un costo che sarebbe una frazione di quello che sostiene il welfare pubblico. Per il resto sostengo che gli immigrati, sopratutto africani e musulmani, debbano essere rimandati a casa loro, ed anche con una certa urgenza. Spero molto in Marine Le Pen, e sul fatto che il suo movimento cresca e riesca a dare una forte spallata all'idiozia dei popoli europei. Fra qualche anno potrebbe essere troppo tardi.

 

  By: gianlini on Martedì 22 Ottobre 2013 13:23

"Stai scherzando vero? In Italia a quel tempo era normale avere famiglie di 4, 5 o addirittura sei figli." esattamente come le eritree quindi,...se numericamente gli italiani prevalevano o per lo meno non soccombevano era quindi solo perché gli eritrei morivano in quantità molto maggiori degli italiani la popolazione dell'africa non è aumentata per secoli solo perché morivano in tantissimi, poi da quando gli occidentali hanno portato medicine e terapie il numero degli africani è esploso di chi è la "colpa"?

 

  By: Gano* on Martedì 22 Ottobre 2013 13:16

Quelle sono cose che ti tiri fuori tu dalla tua mente malata Gianlini. Io farei semplicemente in Italia politiche a favore della famiglia (tradizionale). > italiane rimanessero incinte con tassi di frequenza diversi Stai scherzando vero? In Italia a quel tempo era normale avere famiglie di 4, 5 o addirittura sei figli.

 

  By: gianlini on Martedì 22 Ottobre 2013 13:12

fra le cose che faresti tu, quindi, Gano, ci sarebbe quella di vietare a medici italiani di andare a prestare servizio di volontariato in Africa o India, così magari qualche puerpera in più muore? non che è che ai tempi eritree o italiane rimanessero incinte con tassi di frequenza diversi, semplicemente le une ed i loro figli sopravvivevano un po' di più, le altre o i loro figli morivano di più

 

  By: Gano* on Martedì 22 Ottobre 2013 13:02

> Fare più figli è una soluzione per non essere in 12 miliardi? Siccome "Natura abhorret vacuum" se in Italia fai meno figli vengono a riempire i posti dall' estero

 

  By: gianlini on Martedì 22 Ottobre 2013 12:53

Ultimamente ho girato pochissimo e non ho assolutamente idea del traffico di camion, ma cmq stamattina a vedere la fila di automezzi in ingresso a Milano ho pensato "Vae Victis!"" (riferito a chi è short del Fib) Fare più figli è una soluzione per non essere in 12 miliardi? boh...strana idea la tua....secondo me devi uccidere donne incinta pakistane, indiane o cinesi se vuoi impedirne la proliferazione..... la soluzione, paradossale quanto vuoi, in realtà è proprio farle emigrare tutte in Europa dove cmq il loro tasso di fecondità crolla (da valori vicini a 5 o 6 scendono quasi ovunque a 2-2,5)

 

  By: Gano* on Martedì 22 Ottobre 2013 12:43

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  By: gianlini on Martedì 22 Ottobre 2013 12:39

se c'è un mistero, in Italia, è il numero paradossalmente basso di bambini confrontato con gli indici di utilizzo di mezzi anticoncezionali, che è anche molto basso....in pratica sembra che gli italiani sc...ino poco! http://www.ilfattoquotidiano.it "Una situazione particolare quella del nostro Paese, che oltre a essere fanalino di coda in Europa per l’uso dei contraccettivi orali, ha anche un tasso di interruzioni volontarie di gravidanza (10,1 contro il 20,8 della Spagna) tra i più bassi, così come molto esiguo è il numero di figli messi al mondo (1,39 per donna in età fertile contro l’1,96 della Francia). Un paradosso che sorprende gli stessi medici, che hanno discusso del ‘caso Italia’ a Berlino in occasione di un recente summit per i 50 anni della pillola in Europa." PS mi pare che sia veramente incauto da parte tua ironizzare sulla mia impressione sul traffico di camion, visto che il calo è stato poi abbondantemente documentato dalle statistiche ultimamente ho girato pochissimo e non ho assolutamente idea del traffico di camion, ma cmq stamattina a vedere la fila di automezzi in ingresso a Milano ho pensato "Vae Victis!"" (riferito a chi è short del Fib)

 

  By: Gano* on Martedì 22 Ottobre 2013 12:37

Gianlini, il concetto di Aleff è comunque immutato. Le autoctone non fanno abbastanza figli per mantenere la popolazione. Per mantenere l' equilibrio devi farne 2,0 per donna. Ne vengono fatti invece 1,3. Come tu faccia a vedere la mini esplosione demografica lo sai solo tu. Mi ricorda quando vedevi meno camion in autostrada. A proposito, ma ora di camion ne vedi di più o di meno?

 

  By: gianlini on Martedì 22 Ottobre 2013 12:28

Aleff!! ma nemmeno i numeri o le statistiche riuscite ad andarvi a leggere? il dato istat è scomposto fra madri autoctone e madri immigrate, la media nazionale 1,3 per le prime 2,0 per le seconde, la media complessiva intorno a 1,40-1,45 (vado a memoria) http://demo.istat.it/altridati/IscrittiNascita/index.html poi facciamo tutti i discorsi che vogliamo, ma se bariamo sui numeri di partenza, allora ogni discorso perde di valenza settimana scorsa mi ero andato a vedere i dati Istat proprio perché attorno a me sembra ci sia una miniesplosione demografica, un sacco di amici/e ha avuto da poco/avrà un bimbo, anche gente un po' in là con gli anni,...così per curiosità sono andato a vedermi i dati nazionali e regionali se c'è un mistero, in Italia, è il numero paradossalmente basso di bambini confrontato con gli indici di utilizzo di mezzi anticoncezionali, che è anche molto basso....in pratica sembra che gli italiani sc...ino poco! http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/06/contraccezione-solo-16-per-cento-delle-italiane-usa-pillola-come-iraq-e-botswana/

 

  By: Aleff on Martedì 22 Ottobre 2013 12:20

Il dato ufficiale tiene conto ANCHE dei figli degli immigrati. Non è possibile, ovviamente, avere il dato preciso legato solo ai figli fatti dagli italiani. Cmq, vedo che il nocciolo non viene colto il nocciolo della questione. Il punto NON E' incrementare la popolazione autoctona, ma cercare di dare ALMENO un ricambio generazionale. Non intendo dire che tutti debbano fare 3 figlio o più. Mi riferisco al fatto che c'è – demograficamente parlando – una fascia (39-50) in cui quasi il 50% non hanno fatto figli. Quelli che li seguono stanno avendo lo stesso “ritmo” e, quindi, c'e' il crollo demografico degli italiani. Ma poi ...forse è inutile discutere di questo, ….nel futuro è giusto che tutto il nostro sistema accolga senegalesi, marocchini, albanesi, mecedoni, etc etc ...PERO', non sò perchè, ma personalmente nutro qualche dubbio che i livelli di qualità del ns. sistema resteranno uguali …. medici, ingegneri, meccanici, periti, chimici, chirurghi, etc etc....- sarà forse un discorso razzista, ma preferisco ricondurlo alla “genetica”=> dubito che gli extracomunitari apportino risorse in queste direzioni !