Stupidi Uomini Bianchi

 

  By: gianlini on Sabato 23 Aprile 2011 12:36

lutrom avete notato che a fianco della tipa c'è il titolo di un articolo interno su berlusconi?? il titolo è "IL SULTANO DELLA PIANURA PADANA; così funziona il sistema di potere del premier più imbarazzante (o penoso a secodna della traduzione) della storia" ma anche a Playboy sono diventati tutti comunisti?????

 

  By: GZ on Venerdì 22 Aprile 2011 20:00

E' pericoloso mangiare in certi McDonald in America, non solo per il cibo che può fare male alla lunga, ma perchè le addette possono massacrarti di botte Nel video di ieri ^due addette di un McDonald picchiano, trascinano per i capelli e prendono a calci in testa mentre è a terra una cliente per diversi minuti mentre gli altri addetti stanno a guardare#http://www.liveleak.com/view?i=ec0_1303444048^ e il manager fa solo un gesto per aiutarla un attimo distrattamente e poi lascia continuare il pestaggio limitandosi ad osservare. La donna presa a calci in testa a più riprese alla fine ha una specie di attacco apoplettico e la si vede a terra in preda a convulsioni mentre nessuno del personale del McDonald viene vicino ad assisterla e quello che sta filmando la scena da cinque minuti senti che dice nel gergo dei ghetti "...she bleeding yo...she got a f-ucking seizure...better flee now.." (...questa sanguina... ha un attacco apoplettico ... scappate prima che arrivi la polizia...") La ragione esatta per cui le due donne che lavorano nel McDonald massacrano questa cliente non è indicata, ma per la verità si nota un particolare che spiega questo comportamento specie da parte del resto del personale e del gestore del ristorante (visto che magari scoraggia altri clienti sapere che possono quasi ucciderti di botte). Cioè gli addetti e il gestore da una parte e la vittima dall'altra sono di razza diversa. Un paio di giorni fa c'era stata un pestaggio a sfondo razziale identico, ma in questo caso qualcuno ha filmato quasi tutto per cui fa più effetto e persino qualche media americano ha notato la cosa

 

  By: lutrom on Venerdì 22 Aprile 2011 14:13

Qui sotto potete VEDERE le "caratteristiche" positive e... bbone dell'Islam!!... ^Clicca qui...#www.repubblica.it/persone/2011/04/22/foto/sahin_la_musulmana_ribella_su_playboy-15242177/1/?ref=HRESS-5^

 

  By: pana on Mercoledì 20 Aprile 2011 12:00

pazzesco, la GE non ha pagato tasse nel 2010, come centiania di altre corporations in america.. http://www.michaelmoore.com/words/mike-friends-blog/this-tax-day-make-them-pay

 

  By: pana on Venerdì 08 Aprile 2011 10:47

ehe hil tea party copia la lega al grido di "washington ladrona ,il tea party non perdona" http://www.repubblica.it/esteri/2011/04/08/news/se_chiude_per_crisi_la_statua_della_libert-14651178/?ref=HREC1-4

 

  By: pana on Martedì 22 Febbraio 2011 12:20

sUL nyt il grande PAUL KRUGMAN (ingrande per il max rispetto ) spiega che quello che succede in Wisconsin non e una lotta per mettere a posto il budget dello stato sono le prove generali per trasformare l america in un paese da terzo mondo------------------------ It is, instead, about power. What Mr. Walker and his backers are trying to do is to make Wisconsin – and eventually, America – less of a functioning democracy and more of a third-world-style oligarchy. e sono sempre i soliti repubblicani finanziati dalle oligarchie finanziarie http://www.lewrockwell.com/wenzel/wenzel81.1.html

 

  By: GZ on Martedì 22 Febbraio 2011 03:48

Bisognerebbe anche sapere ogni tanto di cosa si parla In America nel 2009 le donne sono arrivate al 49% della forza lavoro e a questo ritmo forse hanno già la maggioranza dei posti di lavoro.... la crisi ha ridotto i posti di lavoro occupati da uomini di circa 7 milioni contro meno di 2 milioni per le donne, ^l'80% dei posti di lavoro persi in USA erano di uomini#http://www.20-first.com/881-0-this-is-the-century-for-women-workers.html^ Sono solo posti da segretaria, cameriera, cassiera, valletta e zoccola ? Conme laureati le donne sono già oltre il 50% in tutti i paesi occidentali e in particolare sfiorano il 60% in USA, Canada, Svezia, Norvegia, Danimarca, Rep Ceca, Ungheria, Italia, Polonia e Inghilterra e le proiezioni sono che ^entro il 2015 saranno la maggioranza dei laureati in tutti i paesi OCDE, ma con punte anche del 70% dei laureati contro un 30% di uomini#http://www.20-first.com/778-0-trend-of-women-as-the-majority-of-talent-will-continue.html^ In Inghilterra, Danimarca, Polonia, Svezia, dove sono già circa il 60% dei laureati, al ritmo attuale le donne arriveranno al 70% dei laureati. E anche in Italia. In Italia le donne nel 2005 erano il 59% dei laureati e se la tendenza attuale continua le previsioni sono che arrivino al 70% entro il 2020 Qualcuno dovrà cominciare a preoccuparsi per il lavoro e la collocazione nella società degli uomini

 

  By: TRADER666 on Lunedì 21 Febbraio 2011 22:04

Tutta questa avanzata delle donne nel mondo del lavoro esiste solo nella crapa bacata di qualche "esperto di comunicazione". A me sembra che al netto della mignotteria e del suo indotto l'occupazione tipica delle donne e' ancora fare la segretaria (meglio se un po mignotta) o il call center. Come controparte poi ti ritrovi le donne moderne le quali (se appena presentabili), in una societa' in cui contano solo i soldi, sono molto piu' votate alla mignotteria che non a una vita normale avendo oltretutto come esempio il capo del governo. --------------------------------------------------------------------------- http://www.youtube.com/watch?v=1ZzZEba7UCo

 

  By: Gano* on Lunedì 21 Febbraio 2011 21:20

Ruby parteciperà al ballo delle debuttanti dell'opera di Vienna -------------------------------------------------------------------------------------------- Come, una ragazza cosi' giovane da sola a un ballo a Vienna? Non sara' un po' -per cosi' dire- "pericoloso"?

 

  By: gianlini on Lunedì 21 Febbraio 2011 18:29

Pazzesco!!! (a proposito del titolo) Ruby parteciperà al ballo delle debuttanti dell'opera di Vienna La 18enne è stata invitata dal re del mattone austriaco Richard Lugner, 78 anni MILANO - Chissà se troverà il suo principe azzurro. Forse però si dovrà accontentare del cavaliere che l'ha invitata. Che, per una volta, non è quello con la C maiuscola. Anche se a Silvio Berlusconi l'accomuna una cosa. Anzi due. La ricchezza e l'età. Ruby Rubacuori parteciperà infatti al ballo delle debuttanti dell'Opera di Vienna, uno degli eventi mondani più attesi della capitale austriaca. Ad invitare la 18enne di origine marocchina, il cui vero nome è Karima al Mahroug, è stato il re del mattone austriaco, il 78enne Richard Lugner.

 

  By: pana on Lunedì 21 Febbraio 2011 10:47

davvero sembra che la situazione possa sfuggire di mano da un giorno all altro Yemem ,Algeria, Iran, Marocco, ora pure in Cina e non dimentichiamoci il Wisconsin dove i democratici sono prorpio fuggiti dallo stato per rendere illegali le votazioni e cosi la polizia non poteva inseguirli e arrestarl (in caso di assenza di tutti dell opposizione il voto non e possibile ) http://www.guardian.co.uk/world/2011/feb/20/unrest-morocco-iran-algeria-yemen-china

 

  By: defilstrok on Lunedì 21 Febbraio 2011 01:59

Delle Donne, ovvero Dello Stress Del Cavallo:

 

  By: antitrader on Domenica 20 Febbraio 2011 14:30

"la sociologa Kay Hymowitz definisce "una nuova età pre-adulta, un limbo, un'iper-dilatazione dell'adolescenza"" E si, adesso ci mettiamo pure a perdere tempo con le boiate che spara la sociologa. Ecco, il primo passo verso la giusta direzione sarebbe proprio mandare a lavare i piatti quella (la sociologa) anziche' pagarla per scrivere coglionerie. forse e' vero che ci sono piu' laureate tra le donne ma questo e' dovuto al proliferare delle lauree spazzatura quali scienze delle comunicazioni, psicologia, filosofia, sociologia e altri scadenti sottoprodotti della laurea in lettere che di sicuro aveva una sua dignita'. Tutta questa avanzata delle donne nel mondo del lavoro esiste solo nella crapa bacata di qualche "esperto di comunicazione". A me sembra che al netto della mignotteria e del suo indotto l'occupazione tipica delle donne e' ancora fare la segretaria (meglio se un po mignotta) o il call center. Queste strampalate "ricerche" servono solo a creare confusione, al netto delle idiozie sparate appunto da qualche sociologo (dei miei stivali) la questione e' molto semplice: nel momento in cui il reddito (quando ce l'ha) di un lavoratore e' ridotto al minimo senza alcuna prospettiva di miglioramento, anzi, con la quasi certezza di peggiorare ecco che i ragazzi se ne stanno con mamma'. Come controparte poi ti ritrovi le donne moderne le quali (se appena presentabili), in una societa' in cui contano solo i soldi, sono molto piu' votate alla mignotteria che non a una vita normale avendo oltretutto come esempio il capo del governo. Quando ho visto che il recente movimento studentesco era portato avanti da studenti in sociologia o scienze delle comunicazoni ho capito subito che era solo fuffa. Ai miei tempi la lotta la facevamo al Politecnico, mica alla facolta' dove si "studia" lo stress dell cavallo???

 

  By: lutrom on Domenica 20 Febbraio 2011 13:51

Insicuro, povero, incolto: addio al "buon partito" Dagli Usa all'Europa, sorpasso delle donne. da: www.repubblica.it NEW YORK - "L'uomo con cui esci oggi non assomiglia a tuo padre da giovane; semmai ti ricorda i bambini a cui fai da baby-sitter". La battuta acida è di una giovane comica americana, Julie Klausner. Centinaia di migliaia di donne si riconoscono nel suo lamento. Il diario della Klausner (titolo "Non me ne importa nulla del tuo gruppo rock") è diventato un best-seller e il simbolo di un fenomeno nuovo: la scomparsa del "buon partito". Raggiunta quella che un tempo era la classica età della riproduzione, dell'accoppiamento e della formazione di una famiglia, i maschi over-20 rimangono bloccati in quello che la sociologa Kay Hymowitz definisce "una nuova età pre-adulta, un limbo, un'iper-dilatazione dell'adolescenza". Immaturi, impreparati ad affrontare la vita matrimoniale? Non sono stereotipi alimentati dalla cultura post-femminista. Il fenomeno ha spiegazioni socio-economiche concrete: il micidiale regresso dei maschi a scuola, all'università, nel mondo del lavoro. Tutto è relativo, naturalmente. Infatti è nel confronto con le donne loro coetanee, che la decadenza maschile è precipitosa in tutto l'Occidente. La Hymowitz lo teorizza in un saggio dal sottotitolo crudele: "Farsi maschio. Ovvero: Come l'ascesa delle donne ha trasformato gli uomini in ragazzi". E il Wall Street Journal illustra questa tesi con dati del censimento federale 2010 per gli Stati Uniti, del Bureau of Labor Statistics, delle Nazioni Unite e della Commissione europea. L'accesso all'istruzione superiore è l'indicatore più drammatico del declino maschile. Nella fascia oltre i 65 anni, gli uomini laureati sono molto più numerosi delle donne; il divario si riduce ma resta a favore dei maschi tra i 45 e i 64 anni. Ma si è invertito nettamente fra i 35 e i 44 anni dove le donne con laurea sono più numerose; e il gap si fa incolmabile (a favore della popolazione femminile) tra i 25 e i 34 anni. Lo scatto in avanti delle ragazze all'università, si traduce in una maggiore forza sul mercato del lavoro. Il fenomeno è esploso con l'ultima crisi. Ancora fino al 2007, i tassi di disoccupazione maschili e femminili viaggiavano appaiati. Tra il 2008 e il 2009 si apre una forbice: nella recessione vengono licenziati più uomini che donne. Il divario diventa strutturale con l'inizio delle ripresa, nel 2010 e 2011 sono le donne le prime a farsi assumere. "La qualità degli studi - dice la Hymowitz - è determinante oggi per stabilire il potere contrattuale sul mercato del lavoro. Nella società dell'informazione, i posti buoni vanno a chi ha studiato meglio. Nella generazione tra i 25 e i 34 anni, il 34% delle donne americane hanno almeno una laurea, contro il 27% degli uomini". La forbice si allarga anche nei redditi, per quello che si definisce il "college premium", il sovrappiù di remunerazione legato alla qualità della laurea: "In molte aree metropolitane degli Stati Uniti, le giovani donne guadagnano sistematicamente più dei loro fratelli, o dei loro aspiranti fidanzati". Questo rende i maschi ventenni sempre meno appetibili come mariti. Non portano in dote né sicurezza né status. E infatti il matrimonio tramonta, cresce a dismisura la percentuale dei trentenni celibi: nel 1970 meno del 16% degli americani non erano ancora sposati all'età di 30 anni, oggi il 55% a quell'età sono "single". Il fenomeno non è solo americano, contagia Germania, Francia, Danimarca, Grecia. L'imputato è il maschio: insieme al declino socio-economico, è in preda a una vera e propria regressione culturale. La Hymowitz individua una spia nel cinema: "Da un decennio Hollywood ha anticipato questo fenomeno, le sue star maschili tra i ventenni sono dei ragazzoni come Jim Carrey, Owen Wilson, Will Farrell: puerili, volgari, immaturi". Lo stesso nell'editoria: "Negli anni '60 la rivista maschile era Playboy, il successore è Maxim: al confronto le conigliette sembrano Albert Camus". Altro che buon partito. "Lo status sociale del giovane uomo è nell'incertezza totale - conclude la Hymowitz - e la conseguenza è ovvia. Mentre le donne fanno passi da gigante nella nostra economia avanzata, mariti e padri sono diventati optional". (20 febbraio 2011)

 

  By: SpiderMars on Giovedì 27 Gennaio 2011 19:32

Ma vi rendete conto che tutti soldi che spendiamo per gli incentivi al solare in pratica finanziano l'apoertura di stabilimenti in Cina? Vi state rendendo conto che noi Europei e Americani stiamo usando i soldi delle nostre tasse per creare lavoro in Cina? ____________________________________________________ ma cosa vuoi Giovanni.! impegnati come sono tutti dietro le Sottane che girano nella camera da letto di Berlusconi e a dargli le colpe di tutto quello che succede nel Mondo c'è anche da capirli sono distratti dai problemi veri. eheheeh.!