Medio Oriente e intrighi

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: gianlini on Lunedì 20 Gennaio 2020 21:54

Ancora con queste sanzioni?? Ma ti sembra che le sanzioni siano state una cosa seria?? Giusto una mossa per far finta di far qualcosa. Niente di più. 

In ogni caso credo che alla Russia interessi più avere paesi a cui vendere armi, e accrescere il proprio prestigio internazionale che non il controllo  di pozzi petroliferi.  Non ricordo un solo paese i cui ricavi petroliferi vadano a qualcun altro. Nemmeno al piccolo Brunei o al Bahrain fregano i ricavati del petrolio. 

Non ho capito se sei ansioso di natura o giochi a provocare e a sparlare del governo, con questa storia dell'Eni e della Libia. Ll'Eni opera da anni in luoghi come l'Angola o la Nigeria con cui non abbiamo il benché minimo legame politico o storico, eppure lo fa tranquillamente...

Per quanto riguarda la Libia, invece, in nessuna delle attuali aree Eni opera da sola, ma al massimo ha uno stake del 50 %. Le altre compagnie operanti sono Total, BP, Repsol, GAzprom, NOC e Conoco e altre ancora.

 

Exploration & Production

Eni è presente in Libia dal 1959. L’attività è condotta nell’offshore mediterraneo di fronte a Tripoli e nel deserto libico per una superficie complessiva sviluppata e non sviluppata di 26.636 chilometri quadrati (13.294 chilometri quadrati in quota Eni). L’attività di esplorazione e sviluppo è raggruppata in 6 aree contrattuali;

onshore:

  • Area A, comprendente l’ex Concessione 82 (Eni 50%);
  • Area B, ex Concessione 100 (Bu-Attifel) e il Blocco NC 125 (Eni 50%);
  • Area E, con il giacimento El Feel (Eni 33,3%);
  • Area F, con il Blocco 118 (Eni 50%)
  • Area D, con il Blocco NC 169, nell’ambito del Western Libyan Gas Project (Eni 50%);

 

offshore:

  • Area C, con il giacimento a olio di Bouri (Eni 50%);
  • Area D, con il Blocco NC 41, parte del Western Libyan Gas Project.

Di seguito tutte le compagnie presenti in Libia:

La francese Total ha interessi nel campo di Mabrouk, nella zona centro-orientale e collegato con la raffineria e il terminale di Es Sider, ma anche – insieme alla spagnola Repsol – nei campi occidentali di El Sharara (NC-115 e NC-186) collegati allo snodo petrolifero di Zawiya vicino a Tripoli. In mare c’è il giacimento di Al-Jurf collegato al terminale di Farwah.

La russa Gazprom segue i campi di As Sarah/Jakhira b(C96) e Nakhla (C97) nel centro est e collegati al terminale di Ras Lanuf, ma anche, nello stesso quadrante, il campo Nakhla (C97) collegato a Zuietina.

Dagli USA, la Conoco Phillips, la Marathon e la Hess, hanno interessi nei campi di Waha, Samah, Dahra, e Gialo nella regione centro-orientale e collegate con il terminale di Es Sider.

La tedesca Wintershall è partner di Gazprom in tutti i campi e terminali che fanno riferimento a quest’ultima in territorio libico.

Le canadesi Suncor e PetroCanada sono nei campi centro orientali di Amal, Naga e Farigh, collegati al terminale di Ras Lanuf. L’americana Occidental e l’austriaca OMV hanno interessi nei campi di Intisar e NC74, nel centro est e collegati a Zuietina.


 Last edited by: gianlini on Lunedì 20 Gennaio 2020 22:22, edited 3 times in total.

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: Gano di Maganza on Lunedì 20 Gennaio 2020 18:41

Si direbbe che la Libia sia finita in mano russa. I turchi sono lì per figura ed abbandoneranno in cambio del gas intorno a Cipro.

 

La Russia sta piano piano riprendendo piede in Medio Oriente. probabilmente avremo accesso al petrolio libico e l’ENI continuerà a lavorare a Tripoli e a Bengasi. Ma come la mettiamo con le sanzioni alla Russia? Quando loro hanno in mano il petrolio bisogna stare attenti a non irritarli troppo.

 

Se fossi un russo metterei in casa un busto di Putin in marmo bianco di Carrara. Essendo italiano non saprei davvero di chi metterlo.

 

 

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: Gano di Maganza on Lunedì 20 Gennaio 2020 15:16

Toh, ma guarda... ci buttano fuori dalla Libia.

 

E a cosa dicevi Gianlini che ci serviva avere ben due portaerei? A difendere le vie del petrolio nello stretto d'Hormuz? E i soldati in Irak? A difendere il petrolio là? Ma senti...

 

E i soldati in Afghanistan? Forse me lo avevi detto ma l'ho dimenticato. Devo averlo messo nella sezione spazzatura del cervello.

 

 

 

 Last edited by: Gano di Maganza on Lunedì 20 Gennaio 2020 15:31, edited 1 time in total.

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: gianlini on Lunedì 20 Gennaio 2020 15:04

Erdoğan non vuole lasciare agli europei il petrolio libico. 

 

Da Ansa.it

"stamani si registra anche una netta presa di posizione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che, commentando l'esito della conferenza di Berlino, ha detto: "Visto che è coinvolta l'Onu, non è corretto che l'Ue intervenga come coordinatore del processo" di pace in Libia. Lo ha detto. 

Se il cessate il fuoco che abbiamo chiesto con Putin verrà rispettato, si aprirà anche un processo politico" in Libia, ha aggiunto Erdogan. "La presenza della Turchia in Libia ha aumentato le speranze di pace. I passi che abbiamo compiuto hanno portato un equilibrio al processo. Continueremo a supportare un processo politico sia sul terreno sia al tavolo delle trattative. La Turchia è la chiave per la pace", ha aggiunto il leader di Ankara. "

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: shera on Lunedì 20 Gennaio 2020 13:39

La Turchia sta sparigliando tutto in Libia, credo che sia usata da Putin per dimostrare che Haftar senza di lui non va lontano

Mi sembra che la turchia sia diventata uno dei 50/100 stati più potenti economicamente e militarmente dell'italia, nonostante la svalutazione e la moneta sovrana

ora aspetto l'intervento intelligente di spampina

"I primi centomila sms avranno 1.500 euro a testa, in più ci sono 50 milioni all’anno per una lotteria con estrazioni periodiche" Conte ad un comizio elettorale

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: Gano di Maganza on Lunedì 20 Gennaio 2020 13:19

Ci si prepara per tempi duri?

 

Gianlini> ""By: gianlini on Giovedì 09 Gennaio 2020 08:03

A proposito di quello che Gano diceva delle potenze Imperiali, stavo guardando la foto della conferenza stampa di Trump di ieri. Tutti uomini. Accanto alla ascesa di queste nuove potenze Imperiali si nota la sparizione delle donne dai posti di comando; solo in Europa si vedono ancora politici donna.in tutto il resto del mondo ormai sono tornati adesso al comando solo uomini."

 

 

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: Bullfin on Lunedì 20 Gennaio 2020 00:17

Va bene così, sempre detto, il loro posto è la cucina :).

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: gianlini on Lunedì 20 Gennaio 2020 00:06

"By: gianlini on Giovedì 09 Gennaio 2020 08:03

A proposito di quello che Gano diceva delle potenze Imperiali, stavo guardando la foto della conferenza stampa di Trump di ieri. Tutti uomini. Accanto alla ascesa di queste nuove potenze Imperiali si nota la sparizione delle donne dai posti di comando; solo in Europa si vedono ancora politici donna.in tutto il resto del mondo ormai sono tornati adesso al comando solo uomini."


Questa foto è perfetta per rappresentare la situazione sopra anticipata:

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: Gano di Maganza on Sabato 18 Gennaio 2020 22:00

Il problema è che il NOC è l`unica fonte di sostentamento finanziario per la Libia. Il NOC gira le entrate delle vendite petrolifere alla Banca Centrale, che a sua volta le divide tra le varie "istituzioni" (leggi, bande rivali), Bengasi compresa. Avere interrotto la vendita del petrolio, specialmente alla vigilia della conferenza di Berlino, significa "guerra".

 

 

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: gianlini on Sabato 18 Gennaio 2020 18:37

Libia: petrolio, chiusura terminal dopo ordini di Haftar

La Compagnia petrolifera nazionale libica (Noc) ha dichiarato lo stato di "forza maggiore", e quindi la chiusura, nei terminal petroliferi del golfo della Sirte. Lo riporta un post sulla pagina Facebook della Noc.

Il Comando generale di Khalifa Haftar e le Guardie degli impianti petroliferi hanno dato istruzioni per "fermare le esportazioni di petrolio" da cinque porti tra cui Sidra e Ras Lanuf. "Ciò risulterà in una perdita di produzione di greggio di 800 mila barili al giorno e perdite finanziarie di circa 55 milioni di dollari al giorno", stima la Noc.

"Le istruzioni sul blocco sono state date dal generale maggiore Nagi al-Moghrabi, Comandante delle Pfg", le "Petroleum Facilities Guard (Guardie degli impianti petroliferi) nominato dallo Lna, e dal colonnello Ali al-Jilani della Sala operazioni Grande Sirte dello Lna".

https://www.swissinfo.ch/ita/libia--petrolio--chiusura-terminal-dopo-ordini-di-haftar/45502002

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: gianlini on Sabato 18 Gennaio 2020 18:26

Sembra che rispunti un Gheddafy.....

Libia: sospesa la produzione di petrolio

 Al momento confermiamo che alcuni pozzi e terminali di collegamento, principalmente nella zona est e centro Libia sono stati posti in stato di chiusura della produzione di olio e gas, azionando le disposizioni di “well closing production” del flusso ai Centri di trattamento dei siti”. Così in una nota Michele Marsiglia, presidente di Federpetroli Italia.

 

“Alcune zone portuali con sicurezza Ras Lanuf, Brega e al-Sidra adiacenti le baie di carico delle petroliere sono sotto controllo di milizie tribali e poste in chiusura. Ci confermano che alcuni gruppi riuniti in Tribù hanno dichiarato l’appartenenza alle forze del Generale Khalifa Haftar. Questo è un grave segnale per la Conferenza di Berlino di domani – prosegue – Qualche giorno fa avevamo manifestato all’Agenzia AdnKronos che la politica libica è dettata dalle Tribù che vi abitano e, sono il vero tessuto sociale del Paese. Tribù che da anni risultano vicine e di protezione a Saif al-Islam Gheddafi, non è da sottovalutare questa mossa sull’indotto strategico petrolifero del Paese che attendevamo e come FederPetroli Italia avevamo annunciato da mesi”.

“Nelle prossime ore attendiamo di conoscere l’esatto numero di pozzi chiusi in capo all’ENI per quantificare anche il danno sui flussi di mancata erogazione effettiva. Non temiamo una ripercussione alla Compagnia Petrolifera Italiana, sia per Haftar che Sarraj, ENI è indispensabile al fabbisogno energetico del paese nordafricano. La preoccupazione più grande è assistere ad un sabotaggio industriale evidente della National Oil Corporation (NOC), oggi senza più alcun potere decisionale. Senza l’energia prodotta dall’ENI il paese libico raggiungerà in pochi giorni uno stato di default energetico. La Conferenza di Berlino a nostro avviso potrebbe essere elemento di distrazione per un’avanzata strategica verso la città di Tripoli”.


 Last edited by: gianlini on Sabato 18 Gennaio 2020 18:32, edited 3 times in total.

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: Gano di Maganza on Sabato 18 Gennaio 2020 14:38

E l'ENI da dove esporta? 

 

 

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: gianlini on Sabato 18 Gennaio 2020 12:58

news!

La Libia blocca l'export di petrolio da tutti i terminali e porti dell'area centrale ed orientale.

 


 Last edited by: gianlini on Sabato 18 Gennaio 2020 12:59, edited 1 time in total.

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: shera on Venerdì 17 Gennaio 2020 19:11

Ricapitolando l'italia uno stato decadente aveva contratti in libia, la francia pensa bene di papparsela e fa fuori geddafi (uccidendolo perchè voleva creare una moneta africana)

Situazione simile in siria o ukraina, un gasdotto da costruire o qualche biondina da spupazzare, una rivoluzione da iniziare.

 

In Libia ora arriva la turchia, è un pasticcio, di certo italia e francia sono tagliate fuori, per sempre, la guerra continuerà per anni.

 

Intanto la Russia serra i ranghi, dopo la morte dell'iraniano, è chiaro che la superiorità militare totale mette paura e ogni opzione è sul tavolo.

 

"I primi centomila sms avranno 1.500 euro a testa, in più ci sono 50 milioni all’anno per una lotteria con estrazioni periodiche" Conte ad un comizio elettorale

Re: Medio Oriente e intrighi  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 17 Gennaio 2020 16:35

Non ci vedo niente di sorprendente in Erdogan che frega a tutti il petrolio libico. Il mondo è sempre di più in mano di chi è disposto ad andare a combattere e se del caso a morire.