Ragionamenti del nano da giardino

 

  By: GZ on Lunedì 08 Settembre 2003 17:22

no... il problema è la differenza tra 1.000 casi e 1.000.0000 di casi o tra fare una cosa nel 10% oppure nel 90% dei casi in Cina copiano sempre tutto e le volte che rispettano copywright è un eccezione che finisce sui giornali e tutti si stupiscono come sia potuto succedere, nessuno mai paga una sola licenza a Microsoft o a qualunque società di software del mondo mai e così per musica e video e simili è il 99% di contraffazione se una società denuncia violazioni di diritti di autore o marchio altro in Italia in qualche modo lo perseguono in tribunale, lentamente e con errori e omissioni, ma cercano di seguire la legge, in Cina si mettono a ridere all'idea che uno straniero voglia che vengano rispettate delle leggi a suo favore e all'idea stessa che le leggi significhino qualche cosa, è proprio un altro mondo, bisogna farsi raccontare da gente che lavora da quelle parti

 

  By: panarea on Lunedì 08 Settembre 2003 12:53

leggersi articoli del corriere economia di oggi sulla cina, pag 2 e 3, molto fatti bene. Complessivamente le PMI italiane escono sbriciolate (leggersi anche Natuzzi, quello dei divani, su tutti i giornali di sabato). L'unica cosa che non è stata scritta, è che il ns. paese è il terzo (mi pare, potrei controllare) al mondo per violazioni di diritti di proprietà industriale americana (brevetti+marchi). Insomma non possiamo certo accusare i cinesi di copiare, visto che lo facciamo anche noi...

 

  By: panarea on Lunedì 08 Settembre 2003 11:48

sabato su plus del sole corraggiosa intervista di Isabella della Valle al Dott. Alex Ceccaroni, presidente di Agora sgr coraggiosa perchè in un giornale che raccomanda sempre di comprare azioni, questo signore ha detto (e glielo hanno lasciato poi scritto) "il ciclo economico non è stato abolito, come a molti piace credere. Le autorità americane non accettano i dolorosi aggiustamenti che attendono l'economia USA e attuano politiche che sono irresponsabili e insostenibili: i tassi sono sotto l'inflazione e il deficit pubblico a livelli record.... il tasso di risparmio è prossimo alo zero, il debito estero oltre il 30% del pil e il debit personale e sociatario a livelli record in relazione al pil. Da circa 2 settimane la ns. asset allocation è zero azioni e 100% titoli di stato. non vedo valore nei listini azionari e non intendiamo rischiare il patrimonio dei clienti in mercati dalle valutazioni poco interessanti." Ora questo signore si è perso l'ultimissimo sprint della "roba stile numtel" ma è una delle prime volte che il sole stampa parole così cattive come "zero azioni".

 

  By: banshee on Venerdì 05 Settembre 2003 20:32

????? Ma scusa di che, Pana? E perche' diamine avrei dovuto offendermi? Se ho dato quest'impressione, mi dispiace.

 

  By: panarea on Venerdì 05 Settembre 2003 14:11

banshee scusa, semplicemente erano le stesse parole (come significato). non ti volevo offendere e/o altro. scusa ancora

 

  By: banshee on Venerdì 05 Settembre 2003 12:45

ossia le stesse parole di Banshee -------------------------------------- Oggi parlo io con le parole di un altro. Cosi' siamo pari........... Last night's action was basically a snooze except for Japan, where the BOJ came charging in to stem the yen's rally. This provides a glaring example of why it is difficult to like any paper currency these days. They are all battles of wits amongst unarmed opponents. Every central bank would like to engage in, or is engaging in, a race to the bottom. It's the reason why folks need to own gold (and silver), and why those who look at jewelry demand as a driver for gold will never understand the equation. ....I keep getting emails from folks concerned about a story making the rounds yesterday, via the World Bank, that central banks would be selling gold. Look, if in your entire career you take the other side of whatever the banks do, you'll make tons of money

 

  By: pomponazzi on Venerdì 05 Settembre 2003 11:30

Com forte alta dos titulos da divida externa risco pais cai para menor nivel em 3 anos. A aprovaçao em primeiro turno da riforma tributaria aumentou a atratividade do pais para o mercado internacional e o risco pais atinge o valor mais baixo em tres anos.

Non investire in Sudamerica, ci sono i cinesi - gz  

  By: GZ on Giovedì 04 Settembre 2003 18:49

L'Asia è un rullo compressore e sta mettendo in crisi in primo luogo il Sudamerica, per ora gli europei e americani beneficiano di prezzi più bassi e perdono pochi posti di lavoro (più che altro gli americani). I sudamericani invece sì che sono messi male: NON INVESTIRE IN SUDAMERICA ! Esempio intervistavano oggi a CNBC un economista messicana e le chiedevano come mai le azioni messicane non vanno bene quest'anno e tra l'altro il peso messicano sta affondando anche verso il dollaro usa quando tutte le altre valute hanno recuperato risposta: a causa della Cina. Il Messico produce cose che ora la Cina si è messa a fare e dove arrivano i cinesi non c'è scampo per cui è ora in crisi per la concorrenza cinese che lo sta rimpiazzando in tutto quello che esporta negli Stati Uniti Secondo Esempio C'è anche ^sull'espresso di questa settimana#www.espressonline.it^ un pezzo sul Caffè e il Vietnam. In pochi anni da quando si sono stufati di fare la fame come a Cuba e si sono dati commercio globale i gli ex-comunisti vietnamiti sono diventati il secondo produttore mondiale di Caffè. Il risultato è che hanno mandato in malora migliaia di produttori ecuadoriani, colombiani, brasiliani, facendo scendere il prezzo del caffè (mentre tutte le altre materie prime salgono). Secondo l'espresso si sono distrutti 600mila posti di lavoro in sudamerica per via della concorrenza vietnamita (questo è un numero che mi sembra buttato lì per colorire, probabilmente sono di meno, ma comunque l'impatto della concorrenza vietnamita per i sudamericani è pesante)

 

  By: gianlini on Giovedì 04 Settembre 2003 17:52

a pranzo normalmente mi reco presso "pizzeria San Giorgio", "pizzeria Bella Napoli" o "Bar tabacchi La Centrale" in realtà la prima è gestita da un gruppo misto "uomini egiziani - donne russe e bulgare", la seconda da un nutrito gruppo di cinesi (che abbraccia dai bimbi di 5 anni al pater familias di 65-70) e la terza da due cinesi con entourage di peruviani e ecuadoregni... Il servizio è ottimo e veloce, la pasta al sugo meglio di quella dei napoletani e i conti sempre entro limiti accettabili. e puoi mangiare dalle 11 alle 24 senza limiti di orario ...e, dimenticavo....hanno sempre il sorriso sulle labbra.....(forse perchè non sono scocciati di non poter essere a Rimini in spiaggia....!)

 

  By: GZ on Giovedì 04 Settembre 2003 14:46

alla lunga non c'è modo di battere i cinesi, in america gli asiatici (cittadini americani di origina coreana, cinese o giapponese) hanno un reddito del 10% circa più alto dei "bianchi" ed è gente emigrata che è partita in svantaggio a los angeles compravo computer, stampanti, routers e hardware vario in un magazzino di assemblaggio di cinesi che importavano da taiwan o dalla cina, ci potevi andare fino alle 11 di sera ed erano aperti alle 8, ma non sembrava che avessero dei turni, erano gli stessi tutto il giorno all'università di california a ingegneria e scienze vedi solo della gente con gli occhiali e gli occhi a mandorla l'unica chance è che vengano anche loro in vacanza sulla riviera romagnola con le megadiscoteche sulla spiaggia

 

  By: panarea on Giovedì 04 Settembre 2003 13:57

se rivalutano aumenta il potere d'acquisto dei cinesi e comprano di più, ci sono un mucchio di cose che si possono vendere ai cinesi se solo hanno qualche soldo - - - - - - un mucchio di cose? si telefoni nokia i cui pezzi sono fatti in paesi ex urss o asiatici, borse e scarpe gucci fatte negli stessi paesi, mercedes assemblata in mexico, ferrari di maranello, qualche profumo francese, McDonald Swatch. Insomma tutto roba con i marchi, ma al lavoratore operaio europeo (salvo gli sparuti della ferrari) al suo padroncino del distretto tipico, non arriva niente. Certo in europa rimane il know-how, il marketing, la progettazione e il padrone, ma siamo 300 milioni mica possiamo fare tutti i designer alla Nokia oppure essere i padroni della Ferrari! Dotto ZB, lei abita nel modenese, visiti la valle di Silla e Porretta; aziende specializzate nella meccanica di precisione (è nata qui la Saeco, ma ora fabbrica altrove) senza alcun marchio o brevetto. C'è un'intera valle. Questi per ora sono fregati dai cinesi, se lo yuan aumenta cosa gli vendono ai cinesi? Dismettono le loro aziende e fanno tutti agriturismi x i fanghi delle terme? Mandano i loro figli tutti a studiare biotecnlogie al MIT? Che futuro hanno? Questo è il nocciolo del problema italiano: questi qui della sua valle lo sanno che le cose sono messe male e non spendono o investono + niente (salvo qualche capannone l'anno scorso x la legge tremonti).

 

  By: GZ on Giovedì 04 Settembre 2003 11:30

se rivalutano aumenta il potere d'acquisto dei cinesi e comprano di più, ci sono un mucchio di cose che si possono vendere ai cinesi se solo hanno qualche soldo

 

  By: panarea on Giovedì 04 Settembre 2003 11:21

leggo sul sole di ieri (sempre in ritardo) che Snow è ora in cina a chiedere lo yuan + rivalutato e si sente rispondere dal governatore della banca centrale cinese: "Ma davvero pensate che un dollaro svalutato del 30% contro lo yuan renderebbe i prodotti americani piu' convenienti di quelli cinesi, gente capace di lavorare per 12 ore al giorno per 5-6 dollari, e che risparmiano per giunta oltre la meta' di quello che guadagnano?" ossia le stesse parole di Banshee!!!

 

  By: panarea on Giovedì 04 Settembre 2003 11:17

grazie Banshee, sul rand aspetto, troppo rischio, forse il casco non basta ciao

 

  By: banshee on Mercoledì 03 Settembre 2003 21:19

un favore, banshee: qualche buon isin di bonds in franchi svizzeri a TV o corto a TF ce l'hai? in dollari Australiani? in moneta HUF ungherese? grazie. ____________________________________________________ Ti do' gli estremi dei soli bonds in valuta che ho rimasto in portafoglio (ho smobilizzato quasi tutto negli ultimi due mesi). Non mi ricordo gli isin di tutti, ma spero che ti possa andar bene lo stesso. HUF Govt. Hung. scad. 12/06/2007 6,25% isin HU0000402052 CHF Svizzera scad. 10/09/2005 7% (attento qui, che e' "callable" molto spesso) Italia scad. 15/07/2010 3,125% In Aud non ho mai preso niente, e quindi non saprei. Ma in NZD (che offre qualche basis point di rendimento in piu') suggerisco una IBRD 15/04/2004 5,5%. Se poi vuoi metterti il casco, e tuffarti nel rand, un'ottimo modo per speculare sull'abbassamento dei suoi tassi d'interesse e' secondo me uno ZC della World Bank, scadenza 29/12/2028. Si prende intorno ai 4,5, e ad occhio direi che basta un'abbassamento di un punto percentuale per raddoppiare quello che ci metti. E' mooolto poco negoziabile pero'. E ti ripeto, sul rand, a questi prezzi io esco, non entro. P.S. - Non e' questione di referendum abrogativi (basterebbe infatti chiedere l'abrogazione della legge che recepisce il trattato internazionale); c'e' un comma che vieta specificamente l'indizione di referendum, ancorche' solo abrogativi, su materie fiscali, trattati internazionali, ed altre. Per il resto, non so se siano da considerarsi piu' scemotti gli italiani, che non hanno votato, o i danesi, che hanno votato per 3 volte no!, e saranno chiamati a votare per la quarta volta. Li prenderanno per sfinimento, ed alla fine sospireranno si. Anche gli svedesi, mi pare che non sia la prima volta che sono chiamati ad esprimersi.