Si Schianta Tutto

 

  By: Gano* on Domenica 18 Agosto 2013 12:38

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  By: Gano* on Domenica 18 Agosto 2013 12:38

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  By: gianlini on Domenica 18 Agosto 2013 11:49

giorgio, quante balle! se non capisci il valore del rispetto delle regole (quello per cui quando è verde sai che puoi passare a 50 kmh perchè nessuno ti investirà, mentre se non puoi contarci rallenti fino ai 25-30, controlli che non ci sia nessun pirla che passa dall'altra parte, e poi riaccelleri - benzina, tempo, energie sprecate!), non ci posso far niente.... ecco un esempio di disonestà e sregolatezza costruttive.... Modena, l’azienda manda i lavoratori in ferie e intanto si trasferisce in Polonia Succede alla Firem di Formigine. Il 2 agosto è iniziata la pausa estiva, il giorno dopo ha preso il via il trasferimento delle attrezzature. I 40 dipendenti in presidio per impedire la partenza dell'ultimo macchinario. I sindacati: "Ci hanno detto che chi vuole avrà il suo posto di lavoro nel paese dell'Est Europa". I proprietari non rispondono più al telefono, nemmeno al sindaco che chiede spiegazioni

 

  By: giorgiofra on Sabato 17 Agosto 2013 19:03

fateci caso: non esiste paese al mondo in cui le leggi, l'onestà e le regole civili sono rispettate, che sia povero ----------------------------------------------------------------------------------------- Gianlini, siamo certi che sia il rispetto delle regole a generare prosperità, oppure che non sia la prosperità a favorire il rispetto delle regole? Faccio un esempio: il cittadino di un certo paese, rimasto disoccupato, riceve dallo stato quanto necessario alla sopravvivenza, si iscrive al collocamento ed aspetta un nuovo lavoro che, con grande probabilità, arriva entro pochi mesi. Si astiene, quindi, dal lavorare in nero. Il cittadino di un altro paese, rimasto disoccupato, viene completamente abbandonato dallo stato, e pur essendo iscritto al collocamento, mai verrà chiamato per un nuovo lavoro. Nel frattempo cerca di sopravvivere lavorando in nero. Se l'onesto cittadino del primo paese si trovasse nel secondo, siamo certi che non cercherebbe anch'egli di sopravvivere? Magari lavorando in nero? Che poi quello italiano sia un popolo dall'indole anarchica, è vero. Ma questo è il risultato di due millenni di storia. Cambiare mentalità, sempre che sia conveniente, richiede secoli, e non certo qualche decreto legge. E poi occorre vedere cosa si intende per civiltà. Che quello tedesco sia un popolo con un senso civico maggiore del nostro è lapalissiano, ma questo non vuol dire che sia più civile. Senso civico e civiltà sono cose molto diverse. L'italia, nelle sue varie espressioni territoriali e politiche, nonostante l'anarchia, il disordine, la debolezza politica e militare, ha dato al mondo, nel corso dei secoli, molto più di ogni altro paese. I primati degli italiani sono numerosissimi, nonostante tutto. Per cui, forse, sarebbe il caso di prendere coscienza della propria diversità ed unicità, e farne tesoro, piuttosto che vivere in questo perenne senso di inferiorità rispetto agli amici tedeschi. Mi pare che, nonostante la nostra approssimazione, il nostro anarchismo e tutti i difetti che ci addebitano, l'Italia, nei 40 anni successivi alla fine della seconda guerra mondiale, ha costruito un'economia fra le prime 7 al mondo. Sebbene fosse un piccolo paese privo di materie prime, nonostante le ruberie, la corruzione e l'inefficienza della pubblica amministrazione. L'industria italiana, prima del declino, era leader in innumerevoli settori. Se pensiamo al cinema, alla moda, al design, all'agroalimentare, allo sport, dobbiamo dedurne che forse, un certo spirito anarchico, ha i suoi lati positivi. Francamente, alla noia un po stoica di una capitale scandinava, preferisco di gran lunga l'anarchia epicurea di una città come Roma. Il genio, almeno in certi ambiti, vuole sregolatezza, e non disciplina.

 

  By: Fr@ncesco on Sabato 17 Agosto 2013 17:13

Gano, sì: una volta era uso comune di tradurre i nomi stranieri nella propria lingua, vedi noi con "Carlo Marx", "Abramo Lincoln", etc (oggi l'usanza è rimasta per le dinastie monarchiche). Per cui ti chiedo di scusarmi, ho scritto una scempiaggine perché è evidente che all'epoca della stesura di quel rapporto tradurre i nomi era pratica accettata e diffusa.

 

  By: Gano* on Sabato 17 Agosto 2013 14:23

[Fr@ncesco] il fatto che gli autori del medesimo non siano evidentemente a conoscenza che il nome proprio di Hitler è scritto "Adolf" con la "f" alla fine e non - come invece avviene nella lingua inglese - "Adolph" con il "ph" ------------------------------------------------------------------------------------------- La questione che sollevi mi ha incuriosito. Possibile che esperti dell' OSS fossero così sprovveduti? Ho dato una rapida occhiata. Nelle lingue anglosassoni il nome "Adolfo" è scritto Adolph, così come nelle lingue scandinave da cui trae origine. Il nome originario di Hitler era probabilmente Adolph (come il Re di Svezia il cui nome latinizzato è Gustavus Adolphus e da cui verosimilmente deriva) da lui germanizzato in "Adolf". Non vorrei ora entrare troppo in un' analisi etimologica del nome, ma l' uso "Adolph" per il Führer doveva essere a quei tempi molto diffuso e accettato nel mondo anglosassone, tanto che il Time Magazine del 2 gennaio 1939 dedica la copertina al ^Man of the Year "Adolph Hitler"#http://www.time.com/time/covers/0,16641,19390102,00.html^. E al di là di questi fatti marginali e tutto sommato ben poco importanti, ho trovato quel profilo psicologico estremamente interessante.

 

  By: Fr@ncesco on Sabato 17 Agosto 2013 02:53

[Gano] Analysis of Adolph Hitler +++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++ Grazie della segnalazione di questo testo, il cui contenuto è sicuramente interessante e intrigante, ma il fatto che gli autori del medesimo non siano evidentemente a conoscenza che il nome proprio di Hitler è scritto "Adolf" con la "f" alla fine e non - come invece avviene nella lingua inglese - "Adolph" con il "ph" alla fine mi fa già passare la voglia di leggerlo.

 

  By: Gano* on Venerdì 16 Agosto 2013 12:46

^A Psychological Analysis of Adolph Hitler#http://www.nizkor.org/hweb/people/h/hitler-adolf/oss-papers/text/profile-index.html^ Esiste questo in rete. E' stato redatto dall' Office for Strategic Services (l' antesignano della CIA) durante la Seconda Guerra Mondiale. E' di piacevole lettura ed è molto interessante, anche perché descrive alcuni aspetti del rapporto di Hitler col popolo tedesco che mi trovano sostanzialmente concorde. Vale la pena leggerlo. Dal punto di vista economico sono d'accordo con Bullfin. Ci sono conglomerati economici che sfruttano questa docilità del popolo tedesco. Senza dubbio è una caratteristica che a livello di nazione è favorevole. Sempre per Bullfin, mi paiono disonesti semmai a livello di élites e di leader. Penso per esempio alla fine che Hitler fece fare a Röhm. Non sono invece per niente disonesti a livello di popolo. Di gente comune.

 

  By: Bullfin on Venerdì 16 Agosto 2013 12:36

Senza offesa ma non capite na mazza in fatto di tedeschi. Due appunti: 1) dal punto di vista interno loro vi è un elite capitalistica che li sta abbondantemente prendendo per il *** creando una deflazione salariale di notevole portata. Basti pensare che a livello salariale non solo sono ai max storici per persone che cercano un secondo lavoro per mantenersi come indicato in un link sotto, ma pure dal 2000 hanno salari reali di gran lunga inferiore ai nostri...altro che masochisti...son proprio cojoni. 2) dal punto di vista esterno altro che onesta'. Bagnai ed altri spiegano bene che le politiche fatte in questi anni violano SISTEMATICAMENTE I TRATTATI EUROPEI (nota bene è un esperto di diritto che fa queste affermazioni quindi non un Gianlini o un Bullfin di turno). Altro che onesta' e moralita'....

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

 

  By: Gano* on Venerdì 16 Agosto 2013 12:25

Sì, è vero quello che dce il Moderatore, i tedeschi, a notevole differenza nostra, sono un popolo cui piace ubbidire. Cui piace offrire se stessi, anima e corpo, a quello che percepiscono essere il potere. Le leggi, Hitler, il moderno stato federale, la fiscalità... Sono tornato ieri l' altro dalla Germania cone le mie opinioni confermate. Proprio per questo, come insieme, come popolo, hanno sicuramente più successo di noi. Nonostante questo a me i tedeschi nel loro complesso non piacciono molto (a livello individuale e personale è un altro discorso). Ci sono aspetti di dedizione del sé che hanno una chiara valenza masochistica, esempio classico l' inutile, vana e sanguinosissima difesa di Berlino dalle soverchianti truppe dell' Armata Rossa. In realtà si trattava del sacrificio del sé per la difesa del Furher, non della città. Proprio per questo, come individuo, come Uomo, preferisco essere italiano. E' vero, un popolo che rispetta le leggi ha più probabilità di avere successo. Ma anche noi italiani, sani, vigorosi, indisciplinati ed individualisti, abbiamo le nostre carte da giocare.

 

  By: gianlini on Venerdì 16 Agosto 2013 10:30

il valore aggiunto economico di osservare leggi, regole, normative ed essere onesti è enorme; fateci caso: non esiste paese al mondo in cui le leggi, l'onestà e le regole civili sono rispettate, che sia povero direi che è il dato che ha la correlazione più forte con lo stato di salute economica di una nazione; osservate come guidano le persone e avrete un'idea di quanto ricca è una nazione

 

  By: Moderatore on Venerdì 16 Agosto 2013 03:50

Giorgiofra, sono d'accordo che l'Italia oggi come corruzione media non è molto diversa da altri paesi industriali, ma non facciamo di ogni erba un fascio e non citiamo dei dati a caso come questi sull'evasione fiscale dove ogni giornale le spara più grosse Così come è falso che in Italia l'evasione sia di 500 o 400 o 300 miliardi come si divertono a scrivere i giornali è falso che in Germania sia di 345 miliardi. Bisogna rimanere sul piano della razionalità. Se ci fossero 400 miliardi di nero che sfuggono alle statistiche l'economia italiana non sprofonderebbe come consumi oppure apparirebbero da qualche parte 400 miliardi di euro impiegati in qualche cosa, terrni, case, gioielli, oro, depositi bancari, fondi... Siccome le statistiche NON indicano che ogni anno 300 o 400 miliardi vengano investiti e come consumi ovviamente non ne vedi traccia DATO CHE NON E' POSSIBILE NASCONDERE IN SVIZZERA O SOTTO I MATERASSI 400 MILIARDI O ANCHE 300 MILIARDI L'ANNO ne segue che l'evasione è al massimo massimo, in Italia, forse sui 150 mld Ma lo stesso in Germania, dove è sul 7-8% del PIL.... E la Germania resta oggi come ai tempi di Tacito che ammirava l'onestà dei teutoni e come ai tempi di Lutero che era motivato dalla corruzione nello scatenare la rivolta e come ai tempi del Kaiser o di Hitler o di Adenauer il paese forse più onesto e ligio alle leggi del mondo. Non è l'unica qualità che conta, ma se parliamo di non rubare, truffare, imbrogliare, tradire, ingannare, violare le leggi... i popoli NON sono (in media) uguali. Giapponesi, scandinavi e tedeschi sono meno propensi a questi comportamenti. E' sempre stato così da secoli e probabilmente sarà così anche in futuro

 

  By: Gano* on Giovedì 15 Agosto 2013 15:07

E' vero Giorgiofra. Perché hanno convinto il popolo bove italiano che pagare le tasse è bello. Se la gente non paga, la casta come fa a mantenere i sui privilegi? Questi manigoldi -che percepiscono stipendi da favola- non hanno capito che più strozzano gli italiani e maggiore sarà il sommerso. E tanto più tartassati quelli che le tasse non possono o non vogliono evaderle. Noi ora stiamo solo pagando per ingrassare il maiale.

 

  By: giorgiofra on Giovedì 15 Agosto 2013 14:57

Per tutti gli omuncoli che credono che gli altri siano tutti bravi, onesti e rispettosi delle leggi. http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/8/15/EVASIONE-FISCALE-Germania-record-del-sommerso-351-miliardi-di-euro-In-Italia-solo-333/419711/?utm_medium=referral&utm_source=pulsenews Che pessima idea il suffragio universale!

 

  By: Tuco on Martedì 13 Agosto 2013 19:00

No Anti, la risposta non è zero, ma il livello minimo che garantisce la sussistenza. Si chiama Legge bronzea dei salari e la ha enunciata Ricardo (l'economista).