Si Schianta Tutto

 

  By: shabib on Venerdì 23 Agosto 2013 15:19

UN PO' DI CIFRE LEGATE ALLA SANA VITA REALE E NON DERIVATA : POTETE VEDERE IL GRANDE SUCCESSO AVUTO DALLA POLITICA ITALIANA CHE DOPO AVER FINITO DI IMMISERIRE LA BORGHESIA E IL PROLETARIATO CONTINUA NEI SUOI GRANDI PIANI ILLUMINATI...ah , il governo sta per spendere piu' di 20 miliardi per armamenti mentre la disoccupzione e i fallimenti delle piccole -medie imprese dilagano...GRANDE.... La verità sull'Economia italiana: tutti i dati che non potete non sapere di: WSI Pubblicato il 23 agosto 2013| .Il quadro esatto di come sta il paese. Una "pagina della memoria economica", che fa da contraltare alla propaganda dei "poteri forti". NEW YORK (WSI) - In questa pagina WSI pubblica in sintesi il quadro oggettivo dell'economia italiana, aggiornato con i piu' recenti dati statistici, macro-economici e di politica monetaria. Una "pagina della memoria economica", che fa da contraltare alla massiccia propaganda mediatica di lobby (stato, politici, banche) che hanno interesse a non raccontare la verita' agli italiani e puntano anzi a manipolare il consenso con strategie che beneficiano soltanto i "poteri forti", strozzando i cittadini e le piccole imprese. Preghiamo i lettori di aiutarci postando aggiornamenti e segnalazioni, corredate di fonte (autorevole) e link. ____________________________________________ - Ammortizzatori: 80 miliardi erogati dall’Inps dall’inizio della crisi tra cassa integrazione e indennità di disoccupazione; - Cassa integrazione: totale di ore di Cig richieste, da gennaio a giugno, supera il mezzo miliardo; - Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6mila miliardi; - Debito pubblico: a giugno 2013 nuovo record a 2.075,71 miliardi di euro, dai 2.074,7 miliardi di maggio; oltre il 130% del Pil. Secondo le previsioni salirà al 130,8% del Pil nel primo trimestre 2014, rispetto al 123,8% del primo trimestre 2012. - Deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%; - Disoccupazione: a giugno 2013 si attesta al 12,1%, dato peggiore dal 1977; - Disoccupazione giovanile: il tasso nel segmento 15-24anni a giugno 2013 e' salito al 39,1%, in crescita di 0,8 punti percentuali su maggio e di 4,6 punti su base annua; - Entrate tributarie: a maggio -0,7 miliardi rispetto allo stesso mese di un anno fa (a 30,1 miliardi, -2,2%). Nei primi 5 mesi del 2013 il calo è dello 0,4% rispetto ai primi 5 mesi del 2012; - Gettito Iva: -6,8% nei primi 5 mesi del 2013, un vero disastro; - Insolvenze bancarie: quelle in capo alle imprese italiane hanno sfiorato a maggio 2012 gli 84 miliardi di euro (precisamente 83,691 miliardi). - Manifattura: indice Pmi resta sotto i 50 punti, linea di demarcazione tra espansione e contrazione; - Neet: 2,2 milioni nella fascia fino agli under 30, ragazzi che non studiano, non lavorano, non imparano un mestiere, totalmente inattivi; - Pil: nel secondo trimestre il prodotto interno lordo dell'Italia ha subito una contrazione dello 0,2% dopo il -0,6% nei primi tre mesi dell'anno. Comparando il secondo trimestre del 2013 con gli stessi mesi dell'anno precedente il calo è -2,0% (fonte: Eurostat. S&P ha abbassato la sua previsione di crescita 2013 per l'Italia, a -1,9% rispetto al -1,4% previsto a marzo 2013 e al +0,5% stimato a dicembre 2011. Il Fmi ha tagliato le stime del pil Italia 2013 a -1,8%. Nel 2012 il Pil ha subito una contrazione di -2,4%; - Potere d'acquisto delle famiglie: -2,4% su base annua, -94 miliardi dall’inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo; - Precariato: contratti atipici per il 53% dei giovani (dato Ocse); - Prestiti delle banche alle imprese: -5% su base annua nei mesi da marzo a maggio. In fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012; - Produzione industriale : crollata -17,8% negli ultimi dieci anni, su base annua è in calo -2%; - Ricchezza: bruciati circa 12 punti di Pil dall’inizio della crisi, 200 miliardi circa; - Sofferenze bancarie: a maggio 2013, secondo il rapporto Abi, le sofferenze lorde sono risultate pari ad oltre 135,7 miliardi di euro, 2,5 in più rispetto ad aprile 2013 (+22,4% annuo); Aggiornato: 23/8/2013. http://www.wallstreetitalia.com/article/1613489/crisi-sistemica/la-verita-sull-economia-italiana-tutti-i-dati-che-non-potete-non-sapere.aspx

 

  By: ciciola on Mercoledì 21 Agosto 2013 05:58

Sarebbe interessante poter leggere ^questo articolo#http://www.wallstreetitalia.com/article/1615591/crisi/e-l-ora-del-panico-per-ripulire-tutto-il-marcio-di-questo-sistema.aspx^ apparso oggi su WSI, ma è richiesto l'abbonamento: peccato... Intanto, sono appena rientrato ad Hong Kong dagli Stati Uniti dopo un viaggio lungo (oltre 7.000 miglia in auto...) e stancante... Devo dire che la situazione economica reale americana che ho potuto vedere con i miei occhi ed a volte anche toccare non mi è piaciuta affatto: personalmente, dalle notizie "diffuse" dai media pensavo/speravo in qualcosa di meglio... Decine di paesini/cittadine "fantasma"... Centinaia di negozi chiusi/falliti che si affittavano e/o vendevano: a San Francisco (non a Detroit...), ad esempio, alcuni quartieri sembravano "vuoti"... Migliaia di auto nuove di tutti i modelli nelle concessionarie: a volte mi sono sembrate talmente tante che mi sono domandato quando le avrebbero vendute e soprattutto a chi... Nessun problema di disponibilità negli alberghi/motel dove ho pernottato: ho frequentato molto l'America nella mia vita e mai ho avuto tanta facilità nel prenotare un albergo... Insomma, devo dire che mi ha preoccupato non poco vedere quello che ho visto: se l'America è messa così, ho pensato, figuriamoci l'Italia tra qualche tempo... Saluti a TUTTI...

 

  By: antitrader on Martedì 20 Agosto 2013 12:19

E' bastata una parola di Weidmann per polverizzare il MIB (e schiantare il DAX). Davvero non se ne poteva proprio piu' di sentire il lettino, il senza quid, il lupetto e il fassina (da non confondere con la moglie di fassino) ripete a reti e testate unificate che questo governo ha salvato l'Italia, sta governando bene (governando che cosa??) e se cade c'e' il diluvio. In tempi moderni i mercati son gli unici castigamatti efficaci che possono restituire al mittente tutte le boiate pazzesche che ci racconta la politica, son bastati 3 mesi di mercati accomodanti ed e' stato il festival delle palle, a chi le spara piu' grosse. Negli ultimi giorni c'e' stato un vero e proprio festival presso quella pittoresca congrega che chiamano fratellanza ciellina. Il capo della fratellanza egiziana e' stato messo in galera, da noi non succede mai niente di positivo.

 

  By: Gano* on Lunedì 19 Agosto 2013 15:37

Certo. Funzionerà solo per quelli che fanno 2 o 300 euro di nero al mese per pagarsi il bollo della macchina, l' assicurazione e per farci la spesa. Forse ora ci arrivi a capire perché a molti gli girano i coglioni...

 

  By: gianlini on Lunedì 19 Agosto 2013 13:39

Gano, voglio vedere il redditometro applicato agli extracomunitari, soprattutto ai cinesi come funzionerà.... ma magari sono tutti soggetti sconosciuti al fisco e se la caveranno...

 

  By: Gano* on Lunedì 19 Agosto 2013 12:59

Ora divertiti col redditometro. Con l onere della prova a carico del cittadino si ritorna all arbitrarieta' dello stato savoiardo.

 

  By: gianlini on Lunedì 19 Agosto 2013 12:44

Gano, io non distinguo fra cittadino che si fa le proprie regole e cittadino che fa le regole, non nascono sotto i funghi i legiferanti

 

  By: Gano* on Lunedì 19 Agosto 2013 12:32

Direi però che Giorgiofra abbia sostanzialmente ragione quando dice che se è lo stato il primo a vessarti con le ingiustizie non ti puoi aspettare che il cittadino segua docilmente tutte le regole. Cercherà di farsi le sue regole. Questa affermazione ha irritato oltremodo il Gianlini, ma la trovo ineccepibile. La mafia infondo è nata così, come risposta alle vessazioni dello stato savoiardo. Certo riguarda principalmente le leggi fiscali e burocratiche. Poi il Gianlini si perde nelle piccolezze da educazione civica da seconda elementare, di cui penso che a nessuno interessi. Comunque animo! Ora introducono il redditometro. Avete tenuto da parte tutte le ricevute dal 2009? Comunque siccome l' onere della prova è a carico nostro probabilmente anche averle tenute non servirà a niente.

 

  By: gianlini on Lunedì 19 Agosto 2013 10:11

giorgio, il detestare quelli come me (complimenti per la perfetta rappresentazione del mio stato d'animo, la userò nel futuro per presentarmi, tanto è fedele!) non dovrebbe frenarti dal continuare ad argomentare e polemizzare con loro!! in una discussione si propongono argomenti , e se del caso, argomenti ogni volta nuovi io dall'osservazione empirica ho tratto la convinzione che osservare le regole sia un trucco che [nel mondo attuale] porta benessere, tu dici il contrario, senza però farmi un esempio convincente di dove quello che dico io non sarebbe vero anche altre persone a cui ho fatto la mia osservazinoe mi hanno fatto la tua stessa obiezione "...non è che uno rispetta le regole perchè è ricco e quando è povero invece non può?" a me è sembrata la classica difesa "di sinistra" per cui chi è povero è intrinsecamente buono e se diventa cattivo è colpa dei ricchi, però, come dice Oscar, sono "open to revision", qualora mi si dimostri il contrario PS un suggerimento: tenete per un momento fuori da questa discussione le norme fiscali e burocratiche, non sono quelle le regole a cui io mi riferivo, sia Gano che Giorgio, invece si sono subito accesi pensando a quelle

 

  By: giorgiofra on Domenica 18 Agosto 2013 18:59

Gianlini, mi arrendo. Mi rendo conto che è impossibile polemizzare con te. Fai delle riflessioni talmente profonde e intelligenti che mi mettono a disagio. Devo ammettere che da quando ti leggo mi sono convinto che effettivamente voi del Nord avete un quoziente d'intelligenza più alto del nostro, oltre ad essere notoriamente più colti. Per cui, con l'umiltà doverosa di chi è geneticamente inferiore, vado a discorrere con il mio giardiniere bulgaro. Lui, semianalfabeta, capisce quello che dico: forse perchè siamo simili. Se c'è una categoria che detesto è quella degli ignavi. Detesto quelli che non hanno passioni, e che non sono disposti a lottare per esse. Detesto la dabbenaggine, abito sotto il quale spesso si nasconde l'ignavia, la codardia e la mediocrità. Detesto quelli che non hanno comprensione per le umane miserie, e che si ergono al di sopra degli umani piccoli e grandi peccati. Detesto chi non lotta per un progetto, per quanto utopico possa essere. Detesto il luogo comune e la superficialità nei giudizi, sopratutto quando sono surrogate dall'arroganza. Buona domenica a tutti.

 

  By: gianlini on Domenica 18 Agosto 2013 16:36

Giovanni! e il corso di non so che per gli apprendisti? 5 lunedì persi da parte della mia ultima apprendista... e a settembre mi sembra che si replichi e sai chi mi ha contattato per conto dell'Agenzia per la formazione di competenza in veste di responsabile? la sig.ra Monica Valent (basta fare click su google per capire chi è) però non si può pensare che queste cose annullino il senso del rispetto che cmq l'imprenditore deve avere per i propri dipendenti (che se l'imprenditore ci sa fare, con gli uomini e le cose, sa bene quanto sono importanti per il proprio successo) PS La mia impressione è che oggi gli italiani del nord e quelli del sud siano molto più simili di quanto si creda. - mi spiace ma non credo, per quanto mi consta a napoli o palermo ancora in giro senza casco ci vanno.....

 

  By: giorgiofra on Domenica 18 Agosto 2013 16:25

Negli ultimi anni buona parte del potere è stata nelle mani di gente del nord: Prodi, Casini, Fini, Berlusconi, Bersani, Bossi, Monti, Tremonti, e tantissimi altri. Non mi pare che il malaffare sia diminuito. La lega, partito esclusivamente composto da gente del nord, ha dimostrato di essere diventata come qualsiasi altro partito, con tutti i difetti che normalmente vengono addebitati ai meridionali. Anche loro, in fondo, hanno famiglia! La mia impressione è che oggi gli italiani del nord e quelli del sud siano molto più simili di quanto si creda. Resto, comunque, dell'idea che un'Italia davvero federale composta da tanti piccoli stati dotati di grande autonomia sia un'ottima soluzione per avvantaggiare tutti. Per quanto riguarda invece i trasferimenti di denaro dal nord al sud, mi auguro che cessino, magari diminuendoli del 10% ogni anno. Solo pochi, purtroppo, si rendono conto che questi trasferimenti sono la prima causa dei problemi del mezzogiorno d'Italia. Questi trasferimenti hanno drogato l'economia e la percezione della realtà da parte della popolazione, mentre hanno consentito la selezione di una classe politica mediocre, falsa e dedita al più spudorato clientelismo. Se il meridione avesse dovuto fare affidamento sulle sole proprie risorse, vi sarebbe stato un maggior senso di responsabilità da parte degli individui e da parte degli amministratori pubblici. Solo una grande autonomia potrà salvare il sud: metterlo di fronte alle proprie responsabilità. Evidentemente c'è un interesse a rendere tutto astratto, sfumato, indefinito. Nessuno sa chi è responsabile di cosa. Capire chi si avvantaggia di tutto questo sarebbe davvero interessante.

 

  By: Giovanni-bg on Domenica 18 Agosto 2013 16:15

Ferpa Lo stato in questi anni lo ha vessato con norme assurde ..... --------------------- Quoto e straquoto Faccio un esempio pratico se no la gente magari non capisce o pensa che gli imprenditori in Italia si lamentano sempre. l'Ottimo governo Monti tra le poche cose che è riuscito a fare ha introdotto una norma per cui i carrellisti (operatori di muletto) sono tenuti a fare un corso di istruzione di minimo 12 ore presso azienda qualificata dalla regione (leggi consulente) La regione ha dovuto istituire ovviamente apposite procedure di qualifica ed accreditamento di aziende di formazione istruttori per lo svolgimento delle quali ha predisposto / formato ulteriore apposito personale naturalmente pagato dal contribuente (e vai con le semplificazioni e le riduzioni di funzioni e i tagli di spesa!) Va ben per il costo circa 250 euro che mi ruga ma non è cosa insopportabile ma il fatto è che ho avuto il magazziniere che è stato via 2 giorni 2 per fare sto corso con 10 ore teoriche e 4 pratiche. Al rientro gli ho chiesto come è andata. E lui mi ha risposto: "eh cosa vuoi a fare il corso c'era un ragazzo che era 6 mesi che faceva sto lavoro di istruttore. Alla prova pratica si è un po' incartato mentre dimostrava una manovra e allora gli ho detto: va beh quaglio' scendi da lì mo che ti faccio vedere come si fa a fare sta manovra di carico. E tutti giù a ridere" Per la cronaca il mio magazziniere guida carrelli da circa 30 anni. Mi domando moltiplicato per tutte le aziende d'italia questa norma quanto PIL ha fatto perdere? Certamente non si poteva dire che chi fa il lavoro di carrellista da un certo numero di anni (documentabile magari con la data di assunzione a ruolo) non deve fare il corso. Eh no troppo bello se no le aziende di consulenza che fanno? Se no come si assume personale in regione? Come si fanno a far fare straordinari al personale per evadere URGENTISSIME pratiche di accreditamento? In Polonia che non è una provincia della Cina Meridionale ma uno stato UE, secondo voi esiste una norma analoga?

 

  By: Gano* on Domenica 18 Agosto 2013 14:11

Gianlini ha introdotto un punto molto importante: perché le caste sono per lo piu' meridionali e il nord che ora sbandiera tanto la sua superiorità morale non è stato capace di creare una classe politica che non fosse quella di Berlusconi, Bossi, il Trota e Rosy Mauro?

 

  By: gianlini on Domenica 18 Agosto 2013 14:10

dalla homepage della FIREM..... Firem è una azienda nata oltre 50 anni fa e gestita oggi dalla terza generazione della famiglia Pedroni. Da sempre ci occupiamo della progettazione e costruzione di resistenze elettriche e sistemi riscaldanti. L’esperienza maturata negli anni, la fiducia dei nostri clienti e la capacità di stare al passo con i tempi investendo nell’innovazione, nella tecnologia di processo e nella costante istruzione e valorizzazione delle risorse umane ci hanno permesso di rimanere sul mercato crescendo costantemente e divenendo una realtà tra le più strutturate, flessibili, affidabili ed in continua espansione.