Antica Saggezza Orientale, Diete e Malattie

 

  By: Olocrami on Giovedì 21 Marzo 2013 20:12

Olocrami, tu hai esperienza specifica di acquacultura ? ________________________________________ un po' da ragazzo ne ho fatta ma per hobby ... la compagnia di amici dei miei aveva preso dei laghetti e io ero sovente lì, anche aiutavo ma farlo per attività è un'altra cosa. Ultimamente mi stavo documentando anche io perché vorrei fare qualche cosa abbinando l'acquaponica appunto Caratteristiche di un allevamento di trota a conduzione familiare - la troticoltura viene svolta da un coltivatore diretto che dedica parte della propria azienda a questa attività o da persone che svolgono tale attività come attività secondaria; - c'è molta manodopera; - il lavoro manuale prevale sulla tecnologia; - sporadicamente ci si avvale della collaborazione di un veterinario; - le dimensioni di questa azienda raramente superano i due ettari; - la produzione rientra tra le 100 e le 200 tonnellate annue di pesce; - la densità di allevamento varia tra i 15 e i 25 kg per m3; - non ci sono impianti per la riproduzione; - la durata del periodo di allevamento è di 18-20 mesi. Caratteristiche di un allevamento di trota a conduzione imprenditoriale - l'imprenditore ed i suoi eventuali soci gestiscono direttamente l'allevamento essendo la loro attività primaria; - oltre al veterinario viene utilizzata manodopera specializzata; - viene utilizzata parecchia tecnologia; - le dimensioni di questa azienda supera i due ettari (di solito sia varia dai 2 ai 10 ettari); - la produzione supera le 200 tonnellate annue di pesce (raggiungendo in alcuni casi produzioni di oltre 800 tonnellate); - la densità di allevamento può arrivare fino a 40 kg per m3; - questi allevamenti sono di solito dotati di avanotteria; - la durata del periodo di allevamento è di 12-18 mesi. Storia, analisi organizzativa e produttiva di una azienda di allevamento di trote (fario e iridea) e di salmerini a conduzione imprenditoriale nella provincia di Cuneo.

 

  By: Paolo_B on Giovedì 21 Marzo 2013 20:09

Olocrami, ti contatto in pvt

 

  By: Olocrami on Giovedì 21 Marzo 2013 20:05

Paolo_B per curiosità quanti mq di vasche vendono?

 

  By: Paolo_B on Giovedì 21 Marzo 2013 20:05

Olocrami, tu hai esperienza specifica di acquacultura ? In questo momento puoi fare davvero ottime acquisizioni di impianti. Mi piacerebbe ma la prima indagine mi ha spaventato.

 

  By: Olocrami on Giovedì 21 Marzo 2013 19:57

Paolo_B secondo me, se l'allevamento non e troppo grosso oggi conviene allevarci una specie autoctona, tipo marmorata, regina, salmerino o fario per poi rivenderli vivi o come avanotti per il ripopolamento. L'iridea oltre che ibrida è fortemente inflazionata. Comunque se c'è acqua sorgiva poi anche prendere in considerazione i gamberi di fiume

 

  By: Paolo_B on Giovedì 21 Marzo 2013 19:45

Zibordi ha parlato di salmoni, io recentemente mi sono interessato alle trote perché c'era la possibilità di rilevare un inpianto in difficoltà finanziarie. Una cosa da pensarci bene, visto che non ho esperienza nel settore, per cui ho incominciato a raccogliere dati e sono emersi i problemi. Problemi interessanti anche per il consumatore e quindi per il thread in questione. In sintesi il problema è questo. Magari tu pensi che prendere delle vasche di allevamento delle trote in un ambiente incontaminato, con l'acqua purissima che scende dal ghiacciaio o dalla fonte montana sia il massimo. E dare ottima alimentazione conservando una buona densità di pesce ma senza esagerare, per es. 30-40 kg per mc. Ebbene, indagando si scopre che impianti di questo tipo soffrono. Perché ? Perché in nord europa danesi e olandesi offrono e fanno impianti altamente automatizzati in cui l'acqua filtrata, riutilizzata e ossigenata artificialmente. Aggiungasi diete e farmaci specifici e hai il tuo pesce pompato, per rese incredibili anche in pianura di 100 kg al metro cubo. Il doppio o il triplo di produzione sulla stessa area. Poi andate al supermercato e comprate la trota, fresca o congelata, e si guarda al prezzo. Per non parlare dei ristoranti, a cui piace acquistare pesce a metà prezzo. O si riesce a fare un marketing e convincere del valore della trota proveniente da un certo allevamento oppure non puoi competere. L'ultima volta che avete acquistato una trota avete indagato sulla provenienza e il metodo di allevamento ?

 

  By: Olocrami on Giovedì 21 Marzo 2013 19:26

Il futuro sarà ^questo: allevamento e agricoltura integrate#http://aqua.sportandservice.com/aquablog/?p=3179#more-3179^ anche se pare la usassero già nell'antichità. Si può fare anche sul terrazzo di casa e se poi uno ha la serra è perfetta. Pgreco mi bastano 10 kili di aragoste come ringraziamento per l'idea che ti do!! ^un impianto dimostrativo#http://www.youtube.com/watch?v=Sh8Ph-CDHsk^

 

  By: Giovanni-bg on Giovedì 21 Marzo 2013 17:30

Diciamo che in Italia siamo ancra fortunati rispetto agli USA dal punto di vista della qualità dei cibi disponibili per alcune ragioni 1) storicamente noi siamo più attenti alla qualità del cibo e siamo anche disposti a pagar e un po' di più per cibo di qualità per cui le aziende tendono naturalmente a orientarsi su prodotti di qualità perchè ciò richiede il mercato nostrano 2) in europa e soprattutto in Italia da anni le normative sono più stringenti che negli USA. Poi ogni tanto beccano chi fa vino col metanolo o che da ormoni ai bovini ma sono l'eccezione. Negli usa gli ormoni nella carne invece sono la regola. 3) abbiamo moltissime microimrpese e questo da un lato rende più complicati i controlli (che però si fanno e anche bene perchè se sgarri ti beccano quasi subito) ma anche rende meno industrializzata la produzione di alimenti Ad esempio dalle mie parti c'è uno dei più grandi allevamenti di bufale da latte in Italia Chiunque può andare là a visitare l'allevamento (ti fanno entrare nelle stalle ci portano anche i bambini delle scuole) vedere come sono tenute le bestie (non sono allo stato brado ma si vede che sono in ottime condizioni, sane, pulite con spazi adeguati) come mangiano e come fanno loro a fare la mozzarella e pure il gelato con latte di bufala. Che poi puoi anche comprare allo spaccio anche se la marca si trova in molti supermercati. La stessa cosa in un'altra azienda agricola dove fanno pere e mele. E il bello è che questi prodotti non costano di più della media che si trova nei supermercati a volte anche meno specie se compri allo spaccio. Questo sarebbe un modello secondo me molto interessante da estendere e sviluppare adeguatamente. Se guardate bene nei supermercati specie quelli medio piccoli si trovano spesso prodotti di aziende con un modello di business molto simile che non fanno i numeri che so di un barilla o di una galbani ma producono spesso prodotti ottimi di qualità e a costi molto ragionevoli. In Italia credo che se uno sta attento ha la possibilità di acquistare prodotti alimentari di qualità senza spendere cifre assurde. Ritornando poi sul discorso nutella credo sia un esempio molto significativo. La nutella di quando avevo 10 anni era sicuramente un prodotto valido dal punto di vista nutrizionale. E' vero che anche allora era prodotto con grassi vegetali ma erano diversi da quelli che si usano oggi. 30 anni fa nessuno si sognava di importare olio di palma dall'estremo oriente sia perchè costava un botto l'import sia perchè in Vietnam c'era la guerra. Quindi nella nutella ci mettevano essenzialmente olio di soia (non transgenica) e olio di semi vari (lino, girasole ecc.) di produzione prevalentemente locale. Ovvero tutti grassi insaturi che quindi ti facevano anche bene. Le nocciole che usavano erano del monferrato. Ora le importano dalla romania. Oggi invece costa meno usare l'olio di palma che fa male perchè è un grasso saturo. Quindi la Ferrero che è una multinazionale ovviamente sceglie di usare olio di palma che importa direttamente a costi ridicoli. Uno che va al supermercato e si guarda in giro scopre che spesso vicino ai barattoli di nutella ci sono i barattoli di un'altra nota marca di ciccolato italiana che fa una crema simile alla nutella ma più buona di sapore perchè non ci mettono i grassi ma usano solo la pasta di nocciole. Certo costa circa il 40% in più rispetto alla nutella ma è tutt'altra cosa. Quindi spendendo un 3-4 euro al Kg in più uno si porta a casa un prodotto di qualità superiore e che sicuramente non fa male senza sfondarsi il portafoglio. Quindi se uno sta attento si può migliorare molto la qualità del cibo acquistata.

 

  By: pigreco-san on Giovedì 21 Marzo 2013 02:01

ahhah Bull il sol magna le ore, se aspettano ancora un po' a fare i massimi ti viene dalla tua l'inflazione che se la depuriamo mi sache vinco io eheheheheh

 

  By: Bullfin on Giovedì 21 Marzo 2013 01:31

Va la' Pigreco compensiamo le bottiglie di vino che mi dovrai dare con un po' di cassette di insalatina e verdure varie???? :))))

 

  By: pigreco-san on Giovedì 21 Marzo 2013 01:25

Il latte austriaco o svizzero di mucche al pascolo -- ahahah è più inquinata l'erba ora in tutto il mondo che il resto..non c'è scampo neanche per i vegetariani. le acque poi.. dove trovi mercurio in abbondanza su quasi tutti i pesci. L'unico cibo sano sono l'insalata e i prodotti della mia serra. Cinghiali avvelenati con stricnina Undici esemplari, tra cui alcuni cuccioli, trovati morti vicino all’Osservatorio a Basovizza http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2013/03/06/news/cinghiali-avvelenati-con-stricnina-1.6644806

 

  By: Bullfin on Giovedì 21 Marzo 2013 01:18

Bel colpo San, non ci avevo pensato...grande... Gz grazie per l'articolo molto istruttivo...

 

  By: pigreco-san on Giovedì 21 Marzo 2013 01:14

Bull può essere il troppo calore che ha sciolto la colla.

dal latte al salmone - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 21 Marzo 2013 00:47

Questo discorso sul mangiare sano oggi lo vedi a occhio nudo bene negli Stati Uniti nelle zone ricche dove esistono supermercati dove la spesa ti costa 200 dollari e gli stessi alimenti nella catena di supermercati per il popolo ti costa meno di 50 dollari. Oggi negli USA ^chi vive nei quartieri bene va a Lazy Acres#http://wp.lazyacres.com/^ ad esempio, dove tutto è "wholesome, natural, and organic" e però costa un occhio della testa. Il top 5% mangia organico, biologico, integrale, naturale e sano, il resto della popolazione cose "normali", che li rendono obesi, diabetici o depressi. Questo aspetto viene anche prima del discorso sul modo di ^mangiare cosiddetto "primitivo"#http://www.benesserevillage.it/htm/dieta-paleolitica.php^ che passa sotto il nome di "dieta paleo" 1) la questione è cosa mangiano le mucche, mais o foraggio ? E se il latte è fresco e non pastorizzato. Per 8mila anni la gente qui in Europa ha bevuto latte di mucche al pascolo nutrite di erba e latte che era fresco. Ora è latte pastorizzato o UHT di beste incatenate a mangiare farina di mais per cui sono malate... Anche quelli che allevano mucche non di allevamenti industriali, ma in stalla danno loro solo fieno secco, non erba fresca che è quella da cui sintetizzano vitamine. Il latte austriaco o svizzero di mucche al pascolo e quello Granarolo sono due alimenti diversi, il primo è quello che per migliaia di anni ha nutrito la nostra specie, il secondo è un esperimento... 2) se uno non ha mai visto da vicino o guardato documentari su come vengono alimentati e allevati gli animali oggi non capisce il problema, oggi le uova ad esempio che compri sono nocive e così anche la carne di vitello o di pollo. I polli degli allevamenti industriali sono bestie malate che non si reggono in piedi... i vitelli che mangiano più che altro farine pure, non le digeriscono perchè hanno stomaci adatti solo al fieno ed erba e si ammalano dandogli il mais, per cui devono fargli iniezioni di continuo. In America poi negli ultimi due anni dopo che i cereali hanno avuto un forte aumento di quotazione che ha spinto a macellare prematuramente molti vitelli ora hanno introdotto un altro ormone che li ingrassa ancora più in fretta, ma a differenza degli altri peggiora visivilmente il gusto. Lo stesso le tre mega corporations che hanno il monopolio di tutta la carne di vitello hanno deciso di aggiungere questo nuovo ormone di crescita, tanto la FDA è comprata dai soldi che donano alle campagne elettorali (su queste cose sarei 10 volte più radicale di Grillo, l'intera agricoltura industriale va smantellata..) 2) In teoria il salmone e i pesci grassi del nord sarebbero uno degli alimenti migliori possibili, in casa nostra ci sono sempre buste di salmone e lo si usa dalla colazione alla cena. Ma ci deve essere scritto sopra "selvaggio", non "allevato". Il consumo di Salmone ha avuto un boom incredibile, da quindici anni hai un +14% l'anno in Europa e +23% l'anno in America ! Ma persino i salmoni oggi sono quasi tutti allevati e ora negli allevamenti non gli lasciano mangiare quasi più la fauna ittica, gli danno ^farine con dentro cose cancerogene#http://www.albany.edu/ihe/salmonstudy/salmon_study.pdf^. L'allevamento del salmone sarebbe estremamente irrazionale dal punto di vista dell'equilibrio ecologico è come ^"allevare tigri per avere carne"#http://www.puresalmon.org/pdfs/feed.pdf^ perchè sono voracissimi e occorrono 3 chili di pesci piccoli per produrre un chilo di salmone. Per cui negli ultimi anni si sono messi ad allevarli con una dieta vegetariana con soya e semi di girasole... per ovviare al fatto che il continuo amumento della domanda ha portato il prezzo del salmone a toccare il record storico, 2,190 $ a tonnellata a gennaio. Leggi qui ^"Salmon farmers go for veggie option"#http://www.ft.com/intl/cms/s/0/1535d47c-63d6-11e2-84d8-00144feab49a.html#axzz2O7jBHSIF^ January 21, 2013. Una volta un salmone allevato aveva una dieta al 70% fatta di pesce e fauna ittica, oggi è solo il 7% !!! Gli danno della soya, tu pensi di mangiare salmone e mangi alla fine soya. Stanno studiando ora di creare mangimi per i salmoni con ogni sorta di cose, tutto meno quello che questi pesci per milioni di anni hanno mangiato 3) nel caso comunque degli animali, la muscolatura non fa bene, il filetto ad esempio, quello che va mangiato sono le parti grasse e gli organi (fegato, cervella, rognoni...) seguendo l'esempio degli animali feroci, che se hanno abbastanza prede scartano la muscolatura per mangiare per prima cosa gli organi. Stessa cosa succedeva presso gli indiani di America, popolo di cacciatori-raccoglitori che viveva in condizioni simili data la fascia climatica identica alle condizioni che prevalevano in Europa 15mila anni fa e che che mangiavano le parti grasse e gli organi degli animali cacciati. L'approccio "paleo" non raccomanda la carne di per sè, ma quella organiza di allevamento a pascolo e poi di prefernza le parti grasse e gli organi. Ma se compri il fegato di bestie di allevamento, polli o vitelli, è tossico, vi si concentrano i residui di tutte le cose che gli iniettano... Mangiare bistecche comprate al supermercato da allevamenti industriali invece che pasta è un altra cosa e non è detto che faccia bene... Questo è un discorso ovviamente controverso e che suscita commenti buffi, ma su internet ora trovi l'evidenza se ti interessa.

 

  By: Bullfin on Mercoledì 20 Marzo 2013 20:26

Pigreco sei il solito pollaster con troppa verdura in testa :)))) ma hai visto il video???? Allora premesso di nutella non ricordo nemmeno da quanti anni non me magno un grammo e andrà così fino alla tomba mi sa... Poi il video è fatto da francesi che ben si sa sono i primi a voler boicottare i prodotti italiani e te ne parla uno che ha visto con i suoi occhi...o per lo meno hanno visto i suoi genitori. Poi dimmi quando apre il coperchio COME FA A TOGLIERE IN MODO PERFETTO LA PELLICOLA DORATA. COME MINIMO FA RESISTENZA, TI SI LACERA. INVECE QUI NO RIESCE AD AVVOLGERLA SENZA NESSUN LACERAMENTO....perchè?????????? PERCHè ERA GIA' APERTA....MA DAI SU PUPO BELLO.. :)))))) Ciao Grazie Carlog