situazione fondamentale dei mercati

 

  By: Giovanni-bg on Domenica 09 Giugno 2013 08:57

1% della popalazione??? Ma secondo lei la deflazione favorisce o sfavorisace un impiegato statale inamovibile a stipendio fisso (e magari anche lauto tipo gli impiegati dei ministeri)? La situazione non cambia (particolarmente in Italia) perchè quelli vicino alle leve di comando sono nella situazione sopra descritta e sono parecchi molto più del 1% In Italia la spaccatura sociale non è più tra classe operaia e "padronato" / dirigenti ma tra lavoratori supertutelati e inamovibili dello stato e lavoratori privati e precari dello stato. I primi vogliono il permanere nell'euro per spingere la deflazione che fa crescere i loro stipendi reali. I secondi sono alla canna del gas per via dell'euro che distrugge posti di lavoro e deprime l'export e i consumi. I grandi finanzieri che sono quell'1% della popolazione a cui lei fa riferimento sono totalmente indifferenti all'euro perchè hanno la possibilità di spostare capitali all'estero se non di trasferirsi in toto all'estero armi bagagli e famiglia.

non ci sono più le carestie di una volta - defilstrok  

  By: defilstrok on Venerdì 07 Giugno 2013 15:24

Mamma mia! Devo dire che questa notizia mi ha "spaventato". Tra deflazione indotta dall'eccesso di offerta (nello specifico anche grazie ad una conduzione dell'agricoltura nel Continente Nero sempre meno rurale e sempre più "occidentale") e quella prodotta dalle speculazioni al ribasso sulle materie prime, è proprio il caso di dire che "non ci sono più le carestie di una volta!" : [Reuters] - Slower food prices rises pull Tanzanian inflation lower in May DAR ES SALAAM, June 7 (Reuters) - Tanzanian inflation maintained its downward trend in the year to May, pushed lower by a slowdown in food price rises, official data showed on Friday. Consumer prices in east Africa's second biggest economy fell 0.6 percent during May compared with a 0.5 percent rise in April. Se non ci si mette in testa di compensare questa situazione applicando quello che una volta era solo uno slogan (lavorare meno per far lavorare tutti) rovesciando il trend che fa arricchire solo l'1% della popolazione, qua andiamo tutti a schifìo

 

  By: alberta on Mercoledì 05 Giugno 2013 16:33

Credo che stiano per tirare una bear trap per le scadenze, cmq okkio ai long intraday e chiappem strettissime (STOP LOSS RIGIDI) __________________________ Intanto dato negativo ADP, sinora si risolveva in un rialzo dell' azionario, adesso vediamo che succede, ma rimango contrarian, come scritto prima.....

 

  By: terminator on Mercoledì 05 Giugno 2013 15:09

Albert sto cercando di avere notizie dettagliate di come mai hanno preso male gli ulteriori stimoli di Abe eppure all'apparenza sembrano cose buone: il Mastodontico fondo pensione che abbassa la componente obbligazionaria (circa il 66%) a favore di quella azionaria. Credo che stiano per tirare una bear trap per le scadenze, cmq okkio ai long intraday e chiappem strettissime (STOP LOSS RIGIDI)

 

  By: alberta on Mercoledì 05 Giugno 2013 15:00

05 Giugno 2013 12:25Sondaggio Doomsday: rischio 87% di crollo entro fine anno Commento: 10 previsioni indicano tuffo peggiore rispetto al 2008 _______________________ Assolutamente d'accordo su quanto indicato nell' articolo..... ma lo sanno anche in tutte le Banche Centrali, BUBA compresa adesso, quindi la cosa già troppo nota, statisticamente diventa meno probabile. Esistono studi annuali sulle previsioni più condivise, normalmente a fine od ad inizio anno, con la classica struttura a campana di gauss. http://it.wikipedia.org/wiki/Distribuzione_normale Ebbene si concretizzano di solito, con altissima percentuale, quelle situate agli estremi della campana. Ecco perché conviene di norma rimanere contrarian, che poi significa comprare quando scorre il sangue e vendere quando tutto viene dipinto a tinte rosa.... Mi sembra che non siamo in nessuna delle due situazioni.... Per oggi, ho già cominciato con timidi acquisti, in attesa del dato delle 8.15 NY

 

  By: terminator on Mercoledì 05 Giugno 2013 14:25

Sondaggio Doomsday: rischio 87% di crollo entro fine anno Commento: 10 previsioni indicano tuffo peggiore rispetto al 2008 http://www.marketwatch.com/story/doomsday-poll-87-risk-of-stock-crash-by-year-end-2013-06-05?link=MW_popular

 

  By: Giovanni-bg on Mercoledì 05 Giugno 2013 10:29

Vincenzo Nel suo discorso sulle materie prime c'è una cosa che non quadra Sono d'accordo sull'oil, le granaglie ecc.. ecc.. Il ribasso può essere dovuto a nuove tecnologie. Ma ci sono metalli strategici tipo il Nickel che sono in picchiata. Non è che hanno scoperto nuovi modi per estrarlo o nuove miniere. Dico il Nickel perchè fra tutti i metalli non ferrosi è forse quello più importante (più importante del rame) per l'industria. E' utilizzato in una infinità di prodotti e non può essere sostituito da altro a costi accettabili. E' considerato materiale strategico anche per l'industria militare tanto è vero che quando il nickel fa degli spikes generalmente segue un aumento improvviso delle spese militari e subito dopo una qualche guerricciola in qualche parte del globo. Ora abbiamo Siria nel Caos, Iran che balla sull'orlo dello scontro con israele, la Korea che si divertono a tirare petardi a lunga gittata, il giappone che litiga con tutti per l'estrazione di oil (cina, Vietnam, Russia, Korea), Egitto Tunisia Libia e altri paesi africani destabilizzati, eppure il nickel scende.. Mica normale sta roba.

 

  By: Bullfin on Domenica 02 Giugno 2013 21:26

Assolutamente basta che mi paghino e vado anche sulla Rai. Posso parlare di finanza e di economia sicuramente a piu' alti livelli di quelli che si vedono alla TV. Comunque Maui, nessuno esclude che gli interventi delle BC non siano foriere anche di talune problematiche (per esempio in Giappone i titoli stanno incrementando i rendimenti ma questo vuol dire che i bilanci delle banche Giappnesi partoriranno perdite su titoli. D'altronde tu Benetazzo e company dite "la politica monetaria non va bene"...ok, allora cosa proponete il default a catena come Hobi??? Si così abbiamo imprese sane con crediti verso altre imprese sane che pero' hanno crediti in imprese meno sane che a loro volta devono segnare perdite ingenti per default, etc. Si arriva al punto che se tu lasci fallire, segue una catena di trasmissione dei medesimi. Per lo meno usiamo la parte monetaria come un sostegno, come anche una pezza per vedere di ripartire. Io la penso così.

 

  By: themaui on Domenica 02 Giugno 2013 20:41

Buffin perche' non vai in tv a confrontarti con Benetazzo invece di stare qui a fare lo sborone.

 

  By: BB on Domenica 02 Giugno 2013 17:55

Io penso questo. Nel breve un po' di QE ci avrebbe potuto stare, per evitare la catastrofe. Ma nel lungo termine i nodi devono venire al pettine e il troppo QE non lo ha permesso. Intendo dire in definitiva che il QE ha salvato lo status quo ed impedito di pagare il conto a coloro che sono stati la causa della situazione attuale (bolle e controbolle finanziare con politica compiacente e collusa). In Italia questo è ancora più vero. Se la BCE non fosse intervenuta, finalmente forse qualcuno avrebbe preso quelle decisioni per lo più impopolare di tagliare le attività improduttive e clientelari e di ridare fiato a quelle realmente produttive e competitive nell'economia globale. Senza di quessto sarà sempre più declino, lento inesorabile declino. E poi la crisi finale, il crollo sulla base del quale le stesse medesime decisioni impopolari andranno prese. Ma allora arriveremo stanchi e senza forze, mentre se fosse accaduto prima avremmo potuto usarle non per arginare il declino ma per la ricostruzione. Per lavoro sono spesso a contatto con Inglesi ed Americani. Per quanto possa sembrare strano, nonostante la ripresa economico finanziaria, non sono affatto positivi rispetto al futuro. Cioè tutto questo QE per ora ha risollevato gli asset finanziari ma non il morale delle persone. BB

 

  By: Bullfin on Domenica 02 Giugno 2013 15:27

Maui al solito posti cavolate all’ennesima potenza. Benetazzo è un banale laureato come sono io. Se lui è economista lo sono pure io (invece mi considero uno studioso al piu’). Ora ha detto tante cavolate in pochi minuti. SENZA QE E GLI INTERVENTI MONETARI SAREMMO TUTTI GIA’ ALLA ZAPPA te incluso. Come fece ben vedere GZ il problema era M4 che crollava. Si è solo sostituita una moneta con un’altra (perché la prima era poggiata sul nulla e aveva perso la fiducia). Se non facevano così zappa e stop. Poi dire che tre banche centrali fanno una cosa usano i bazooka senza risultati è errato. IL RISULTATO è STATO APPUNTO NON ESSERE TUTTI CON LA SCHIENA CURVA A COLTIVARE IL NOSTRO ORTO. POI DIRE CHE NON VI SONO RISULTATI è DA CRETINI E PURE SOMARI. PIL USA +2,5%, VENDITE DETTAGLIO UK +2,5%, PIL GIAPPONE +3,5%...PIL EUROPA TUTTI SULLO ZERO VIRGOLA OPPURE NEGATIVI. SULLA POI IMPORTANZA DEGLI INTERVENTI DELLE BANCHE CENTRALI E’ PALESE PURE IN EUROPA. SECONDO TE SE DRAGHI NON INTERVENIVA NELL’ACQUISTO DI TITOLI PUBBLICI DOVE SAREBBE COME PIL L’ITALIA???? -5% MENO CINQUE PERCENTO. SUL FATTO POI DELL’IPERINFLAZIONE IN USA UK ETC. CI SONO TANTI STRUMENTI PER DRENARE I SOLDI MESSI. ORA LA FED HA TITOLI IN PANCIA. SE L’ECONOMIA VA MEGLIO LA GENTE RITORNA AL LAVORO RIOTTIENE I SOLDI E IL DEBITO CHE NON RIUSCIVA A PAGARLO PUO’ PAGARLO (ALMENO ANCHE IN PARTE). Se tu hai un titolo legato a questo debito che nel 2009 valeva 2 (nominale 100) tu puoi rimetterlo in circolazione quando le cose vanno meglio per un valore di 30 per esempio DRENANDO LA LIQUIDITà IMMESSA PRECEDENTEMENTE. Quindi la Fed fa pure da speculatore volendo. ti posto i pil del mondo. CHIARAMENTE SI NOTA CHE TUTTA L'EUROPA LANGUE GRAZIE ALLE BELLISSIME POLITICHE DI AUSTERITY (VA FAN *** MONTI, MERKEL E TUTTI I SOSTENITORI DEL "AH MA CON LA MONETA NON OTTENIAMO NIENTE..." INFATTI FAI ANDARE TUTTO A PUTTANE). E CHE SE LO FICCHINO BENE IN TESTA BENETAZZO MAUI E COMPAGNIA CANTANDO. IL PROBLEMA DELLE 3 D DEFICIT, DEBITO DEMOGRAFIA (come appare sul video), E' SIA DEL GIAPPONE, SIA DEGLI USA SIA CHE DELL'EUROPA. POI NEGLI USA SIAMO GIà A 5 ANNI DI QE INFLAZIONE TENDENTE A ZERO......ZERO.... ZERO.....QUANDO SAREMMO ALLE DOPPIE CIFRE NE RIPARLEREMO.....SI TRA VENTI-TRENTA ANNI.....

 

  By: themaui on Domenica 02 Giugno 2013 15:04

L'Abenomics sembra non funzionare. Eugenio Benetazzo http://www.youtube.com/watch?v=zQGQ8RhlqPo

 

  By: VincenzoS on Domenica 02 Giugno 2013 09:45

x Bullfin La moneta è un mezzo per permettere lo scambio di beni merci e ricchezza. Se non ci fosse gli scambi sarebbero sporadici radi e difficili nella loro valutazione (quindi scambio e unità di conto oltre che riserva di valore). Ricordati anche che la storia insegna che gli imperi sono caduti a causa della perdita di valore delle valute o monete e della loro relativa circolazione. ----------------------------------------------- Scusa Bull ma qui ti conttradici. E' verissimo che la moneta è mezzo di scambio, ma è mezzo di scambio in quanto essa è CREDITO, credito per chi l'ha e quindi debito per qualcun altro. Prova a pensare, oggi come oggi per tenere nota degli scambi basterebbe un super-computer dove ogni volta che acquistiamo-vendiamo qualcosa si tiene conto del nostro bilancio entrate/uscita. E appunto risulterebbe che qualcuno è in credito perché ha venduto più di quanto ha acquistato, e qualcun altro in debito. Poi a quel punto, per facilitare gli scambi minimi, a chi è in credito stampi un bel pezzetto di carta, annullando il suo credito nel computer, e il tipo utilizza quel pezzetto di carta per comprarsi qualcosa. E chi lo riceve in quel modo redime il suo debito. La perdita di valore della moneta non avviene perché la moneta "sparisce" ma al contrario perché se ne emette troppa, cioè a fronte del fatto che io sono in credito di un cesto di fragole o dell'equivalente, si emette moneta a mio favore quanto basta per comprarne due. A me, che sono il primo che la ricevo, non succede niente, perché effettivamente riesco a comprare due cesti di fragole, ma il secondo, il terzzo, l'ennesimo che la ricevono vedranno l'effetto negativo perché, ripetendo all'infinito il giochetto, si sarà vuto un tale aumento della quantità di moneta che non vi sarà più corrispettivo tra essa e i beni acquistabili. E a quel punto la moneta sparisce, perché effettivamente la gente, che vede di continuo svalutato il proprio credito, smette di usarla. E' ovvio che chi è in debito vede questa soluzione con favore, ma ricordati che per un debitore c'è sempre un creditore. C'è anche un altro punto da considerare: perché una persona accetta di essere creditore nei confronti di un altro, a sua volta debitore? O perché ha fiducia nella capacità di quel qualcuno di produrre qualcosa in futuro che, essendo utile a lui o ad altri, consentirà al debitore di estinguere il debito, oppure perché il debitore possiede comunque un patrimonio di ricchezza vera a garanzia del debito. Il problema del debito pubblico che, ricordiamolo, è il corrispettivo del credito che lo Stato ha richiesto per potere spendere più di quanto ha incassato è il fatto che lo Stato, quello Italiano in particolare - non è in grado di produrre cose utili (servizi sociali, infrastrutture, giustizia e ordine pubblico) in misura crescente - ha un immenso patrimonio che però non mette a garanzia e anzi lascia inutilizzat- anzi pensa di saldare il suo debito sottraendo forzosamente ricchezza ai cittadini. Il problema del debito pubblico in Italia si risolverà il giorno in cui lo Stato toglierà i suoi dipendenti dalle poltrone dove producono solo cartaccia che angaria la vita dei cittadini e gli darà invece pala e piccone per andare a sistemare gli argini dei fiumi o a costruire una strada oppure gli darà i pannoloni per andare a badare agli anziani. Il problema si risolverà quando, alla scadenza di un BTP, uno si vedrà offrire la proprietà di un tratto di spiaggia, oggi dato in concessione a quattro soldi ad un gestore di uno stabilimento balneare, oppure di un'opera d'arte che sta a marcire negli scantinati di un museo. Insomma, si risolverà con azioni reali e non con marchingegni finanziari o di stampa.

 

  By: Bobugo on Domenica 02 Giugno 2013 01:01

L'S&P 500 è salito da solo, gli altri indicatori che di solito accompagnano il rialzo della borsa, cioè un aumento dell'inflazione, delle materie prime, dei junk bonds ad esempio, vanno nella direzione opposta. -------------------------------------------- Attenzione ad essere troppo precipitosi nel trarre conclusioni. Le mie carte mi dicono che quest'anno è molto probabile assistere ad un ritorno di fiamma alla grande sui cereali.........

 

  By: fultra on Sabato 01 Giugno 2013 23:42

Vincenzo Ogni ripresa , seppur minima si porta dietro un aumento del settore immobiliare. Questo è un dato incontrovertibile da un paio di secoli. Se il nostro governo dicesse che il settore immobiliare si sta muovendo abbastanza , e se un indagine sul campo mi conferma che i produttori di mattoni e di cemento (le basi delle costruzioni in Europa) hanno gli impianti fermi ,non è difficile intuire che probabilmente qualcosa non quadra tra le notizie ed il mondo reale . La notizia dell'immobiliare in ripresa allora sarebbe manovrata o falsa e non esclude che sia posta ad arte per dare una fiducia che non c'è, E sappiamo quanto peso abbia l'immobiliare nella filiera economica e quanto incida nel sentiment collettivo. Quindi....andrei cauto nel concedere credito a certe notizie non supportate dai fatti. Se poi si trattasse di frazioni decimali di aumento vero, allora ci vogliono mostrare lucciole per lanterne.... Il discorso che fai sulle energie è giusto, ma conferma solo che pagano meno l'energia, non che siano in ripresa in generale, cosa molto diversa anche come risultati in termini di posti di lavoro,ovvero di ripresa data dalla creazione di nuovi posti di lavoro, e non generata da giri contabili tra i diversi settori che formano l'economia.