W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)

 

  By: Gano* on Martedì 06 Novembre 2007 09:51

Gianlini, hai mai visitato una fabbrichetta del nord oppure un' impresa di costruzioni e provato a fare caso a quanti siano i lavoratori non italiani? PS La domestica italiana di tua madre, se non vi fosse la concorrenza delle straniere probabilmente prenderebbe di piu'; mi pare una semplice legge di mercato. Gianlini: "non credo che tu paghi meno la rumena di una eventuale calabrese"--> no infatti. Ma se non ci fosse la concorrenza straniera saresti costretto a pagare di piu' la calabrese, che forse a quel punto, per salari piu alti si presenterebbero anche in 5...

 

  By: gianlini on Martedì 06 Novembre 2007 09:49

pastrocchio, farà anche relativamente comodo, ma la domestica italiana di mia mamma prende esattamente come la ragazza ecuadoregna che mi pulisce l'ufficio non credo che tu paghi meno la rumena di una eventuale calabrese, solo che di rumene ti si presentano alla porta in 5, di calabresi nemmeno l'ombra (stanno prendendo la laurea in filosofia probabilmente) già l'ho scritto, gli immigrati fanno molto meno storie, a parità di condizioni, degli italiani, in questo può essere più comodo, facile lavorare con loro che con degli italiani per esempio un peruviano puoi chiamarlo alle 6 del sabato pomeriggio per fargli fare un piccolo trasloco con il furgone, l'italiano no perchè è con la moglie (sotto minaccia) all'esselunga a fare la spesa e guai se osasse fare altro

 

  By: gianlini on Martedì 06 Novembre 2007 09:45

scusa, gano....quale è il soggetto di questi predicati??? l'immigrazione è stata favorita dalla combriccola di sinistra di partiti e sindacati....anche a voler pensare molto male, mi risulta difficile credere che l'abbiano fatto in nome e per conto degli industriali.... ma gli industriali non sono poi tutti dediti alla delocalizzazione delle attività produttive... mi sembra che gli unici lavori per i quali ci sia stata una "richiesta" da parte degli italiani siano per badanti, babysitter, forse, dico forse, lavori molto pesanti (fonderia e cose del genere) e magari in qualche ragione infermieri (chissà perchè con tutti i siciliani senza lavoro e con la paga molto buona degli infermieri non si è potuto però ovviare internamente la problema) effettivamente trovare italiani ancora disposti a fare da badanti e babysitter può non essere facile, ma per gli altri lavori l'immigrazione si è imposta e non è stata "chiamata"

 

  By: pastrocchio on Martedì 06 Novembre 2007 09:44

E' ovvio che gli immigrati fanno comodo a tutti. All' impresa per l' eccesso di forza lavoro che mettono a disposizione, alla sinistra per ragioni elettorali - - - anche a me, che invece di stare dietro alle nonnine (badante) sto qui a pispolare sul computer anche a me, che invece di stare a raccogliere le olive sto qui a pispolare sul computer anche a me, che invece di pulire la casa, la faccio pulire dalla brava ragazza romena, sto qui a pispolare sul computer insomma l'idea di avere gente a "buon prezzo" ci piace e ci fa comodo a tutti, il problema è avere la certezza che nella roulette della globalizzazione si sia sempre quegli che "assumono" e non quegli che vengono assunti, e la cosa ci fa paura perchè il crinale è molto ripido.... scivolare dall'altra parte è molto molto facile

 

  By: Gano* on Martedì 06 Novembre 2007 09:37

L'italia ha 22 milioni di persone che lavorano su 58 milioni di abitanti (poi ci saranno quelli in nero), il "tasso di attività" come lo chiamano più basso del mondo industriale... ------------------------------------------------------------------------------------------ E allora? Non ragionano mica cosi' qui da noi. Piu' immigrati vengono e quindi piu' lavoratori hanno a disposizione, piu' bassi sono i salari e piu' precarie le condizioni di lavoro che possono imporre. E' ovvio che gli immigrati fanno comodo a tutti. All' impresa per l' eccesso di forza lavoro che mettono a disposizione, alla sinistra per ragioni elettorali.

 

  By: Esteban on Lunedì 05 Novembre 2007 21:16

Esatto Norton !!! Prova ne è che siamo completamente in crisi ... Altrimenti questi mammoni ( come li definisce quel C ... di schioppa) arriverebbero a pagarsi il mutuo ... ed invece perdono la casa ed i pochi soldi messi da parte. E le banche diventano delle vere e proprie associazioni a delinquere...

 

  By: Moderator on Lunedì 05 Novembre 2007 19:54

fino a 15 anni fa i pomodori nei campi venivano raccolti lo stesso , i bar funzionavano , e persino le case venivano costruite e i mattoni non si mettevano uno sull'altro da soli. Al limite spesso i nuovi arrivi hanno il diploma e fanno gli edili senza saper far nulla. La pressione immigratoria permette non solo di pagare poco gli immigrati , ma anche i nativi , e le paghe si livellano al basso. E mentre prima il lavoro pesante magari dovevi pagarlo un pò, ora lo paghi meno , e l'italiano a quel punto preferisce fare l'impiegato a meno soldi ancora .

di italiani ce ne sono a sufficienza - gz  

  By: GZ on Lunedì 05 Novembre 2007 19:19

L'italia ha 22 milioni di persone che lavorano su 58 milioni di abitanti (poi ci saranno quelli in nero), il "tasso di attività" come lo chiamano più basso del mondo industriale Gli adulti dai 16 ai 65 anni sarebbero circa 40 milioni, gli anziani e i giovani circa 18, bastano questi numeri per capire che sono balle quando dicono che "l'economia italiana ha bisogno degli extra-comunitari" Metti anche che consideri solo fino ai 60 anni sei sempre sui 38 milioni di adulti. Mancano quindi teoricamente all'appello del lavoro 16 milioni di persone, metti che un milione siano al lavor totalmente in nero e scendi a 15 milioni, metti un milione di invalidi 14, togli due milioni di universitari e siamo a 12 milioni. Arrotondali tutti per stare larghi e mancano sempre 10 milioni di persone Comunque giri questi numeri ci sono dai 10 ai 12 milioni di persone in italia, adulte e sane che possono lavorare e non lavorano (più che altro donne). Se li paghi abbastanza di italiani ce ne sono a sufficienza

 

  By: pix on Lunedì 05 Novembre 2007 18:48

Io credo che l'italia non soffrirebbe eccessivamente un calo della manodopera extracomunitaria nell'edilizia e nell'industria. Una cosa per me incomprensibile è che ogni volta che si parla di delinquenza extracomunitaria qualcuno si affretti a dire che li abbiamo chiamati noi, che non potremmo farne senza etc. Al di là del fatto che farne senza è oggettivamente possibile, non capisco perchè sia così difficile separarli in base al merito: lavori / non commetti crimini / ti integri => Puoi restare o essere regolarizzato Non lavori / delinqui / non ti integri => Vieni riaccompagnato coattivamente al tuo paese di origine Non è mica poi detto che ogni barcone o TIR di disperati che arriva a capo passero o a Fernetti ce lo dobbiamo smazzare noi !?

 

  By: gianlini on Lunedì 05 Novembre 2007 13:46

Esteban, qui al nord gli immigrati, se vuoi, "fanno meno storie" ma non vengono trattati economicamente peggio degli italiani

 

  By: GZ on Lunedì 05 Novembre 2007 13:09

Lo sfruttamento è quasi tutto nelle zone di mafia del sud che denuncia giustamente Gatti sull'Espresso, ma già nell'ediliza in emilia i muratori o piastrellisti immigrati lavorano esattamente alle stesse condizioni degli italiani. A fare dei lavori manuali, 8 euro all'ora X 40 ore (in realtà ne fanno di più) alla settimana, in un mese molti immigrati prendono sui 1.200-1.300 euro che è di più dei 900 euro di molte segretarie, operatori di call center o venditori dell'ipercoop o media world con diploma di scuola superiore e a volte con laurea. Poi le possibilità di avanzamento sono limitate, ma ora anche per gli impiegati sono limitate con un economia stagnante Gli italiani hanno ancora un certo vantaggio nel farsi assumere nel pubblico impiego, ma anche qui ora nelle regioni più avanzate tipo Emilia i comuni fanno grossi sforzi per assumere immigrati Quello che conta però è guardare al futuro dei paesi occidentali: in America siamo da due decenni arrivati alla fase successiva, una volta che le minoranze hanno raggiunto il 25% della popolazione hanno spinto con l'aiuto dei politici democratici che ne prendono il 90% dei voti per avere la corsia preferenziale che chiamano "affirmative action" e sono in realtà "quote razziali", cioè in tutti i concorsi pubblici, i college e anche nelle grande aziende ora ci sono criteri che discriminano A FAVORE dei messicani, indiani e neri contro i bianchi per fargli raggiungere una certa % dei posti. Questo perchè il loro reddito MEDIO è un poco più basso di quello degli americani di origine europea e di conseguenza per imporre la parità nell'impiego pubblico ormai per un bianco maschio è quasi impossibile essere assunto nelle città amministrate dalla sinistra tipo NY o Los Angeles Al dipartimento di stato USA hanno abolito gli esami di lingua straniera per il concorso perchè altrimenti i neri non lo passavano in numero sufficiente, nella polizia o vigili del fuoco annacquano i test di ammissione oppure creano due tipi di test, uno per i bianchi e uno per neri, messicani e indiani più facile per riempire le "quote" etniche. Nei college è così da almeno 20 anni, un bianco viene respinto con un punteggio con cui un messicano, indiano o nero entra. Ma se leggi Corriere e Repubblica non ti dicono queste cose, sembra a volte quasi un complotto. A Londra i tassisti sono tuttora quasi tutti bianchi perchè per avere la licenza devi superare un mega esame su tutti i percorsi di Londra che richiede 3 anni di preparazione e lo vincono solo i "bianchi" che sono più secchioni. Il sindaco Livingstrone vuole ora annacquarlo in modo da avere tassisti arabi, giamaicani ...

 

  By: Esteban on Lunedì 05 Novembre 2007 13:02

Ciao Gianlini, Ma tu credi veramente che pagano ad un estracomunitario "nei bar/discoteche" il giusto ? Se gli Italiani non lo fanno è proprio perchè speculano sugli estracomunitari, che non fanno storie e lavorano anche per metà dello stipendio ... Con questa "flessibilità" puoi speculare quanto vuoi sul lavoro e sui giovani ... Non raccontiamoci storie ...

 

  By: gianlini on Lunedì 05 Novembre 2007 12:32

norton, infatti hai straragione i filippini che abitano sotto di me hanno un mutuo da 1350 euro al mese.... una babysitter peruviana prende a tempo pieno 1200 euro in nero, poi se lavora anche i festivi arriva a 1600 poi leggi sui giornali che gli extracomunitari sono sfruttati ....al nord poco o pochissimo e se avviene è sempre ad opera di connazionali (capolarato fra i marocchini o sfruttamento fra i cinesi) forse è un po' più vero al sud, ma ce ne sono molto ma molti meno L'altra cosa che mi da i nervi è leggere che fanno i lavori pesanti che gli italiani non vogliono più fare. Ormai a milano entri in bar, discoteche, ristoranti e la stragrande maggioranza dei camerieri ed inservienti sono extracomunitari....Ma cosa c'è di così drammatico nel servire cocktail in un bar che gli italiani non possano più farlo?? capisco lavorare in fonderia o in miniera, ma fare il caffè o raccogliere i piatti (lavori che all'estero fanno tantissimi studenti universitari) non mi sembra nè particolarmente faticoso nè tantomeno così noioso da dover essere lasciato fare a rumeni e cinesi i giornalisti andrebbero aboliti, è una casta inutile

quando c'erano gli schiavi che facevano i lavori pesanti le popolazioni almeno erano ricche - gz  

  By: Moderator on Lunedì 05 Novembre 2007 12:23

ma insomma , 3 milioni di immigrati non sono piccola cosa , qua se la Fiat aumenta le vendite della Punto si parla di Pil in aumento , ma com'è che abbiamo 3 milioni di lavoratori extracomunitari e il Pil è da 10 anni che langue ? E poi , visto che portano ricchezza , com'è che da 10 anni il reddito in potere d'acquisto reale degli italiani si va sempre più spegnendo ?In genere in passato quando c'erano gli schiavi che facevano i lavori pesanti le popolazioni almeno erano ricche e facevano la bella vita. Come si spiega che un laureato prende invece 900 euro e neanche riesce più a sposarsi ? e neanche a dire che c'è troppi laureati , perchè siamo il paese europeo con meno laureati

 

  By: Gano* on Venerdì 02 Novembre 2007 14:41

Probabilmente in Africa l' HIV c'e' sempre stato (penso che in Africa gli scimpanze' o non li hanno mai mangiati o che siano centinaia di migliaia di anni che li mangiano, dal tempo probabilmente dell' Homo abilis... che li mangino solo dal 1930 mi sa di baggianata). Soltanto che prima un siero positivo che moriva di tubercolosi o di lebbra dicevano che era morto di tubercolosi o di lebbra, oppure se non trovavano la causa che era morto di stenti; oggi gli fanno l' analisi, si accorgono che ha anche l' HIV e dicono che e' morto di AIDS. Prima erano convinti che l' HIV fosse entrato negli USA negli anni '80. Ora e' diventato il 1969. Chissa' che domani non diventi il 1800...