Sui ribassisti / catastrofisti e la situazione attuale

 

  By: Esteban. on Mercoledì 26 Marzo 2014 09:06

Mai lette tante stronzate tutte assieme ... Quel tale di nome RENZI la prima cosa che ha detto è stata ripetere ciò che Berlusconi aveva anticipato ! prendere i soldi della cassa depositi & prestiti, i risparmi delle persone, e senza neppure chiedere per risanare i conti della PA! Non ti sembra strano che una delle prime manovre che sta attuando è la messa in pensione di 85.000 dipendenti statali per sostituirli con i Giovani ? è così che aiuti i giovani creando altra ZAVORRA ed aumentando istantaneamente il costo delle pensioni ? Questo personaggio è in cerca di VOTI... e lo dice pure alla TV ... "Vedremo se dopo gli 80 euro gli italiani preferiranno Lui agli altri" ... Solo un Imbecille può dire certe cose , un imbecille o una persona spudorata ... I problemi vanno risolti alla radice non usando i risparmi delle persone e facendo altro DEBITO, semplicemente RISANANDO e TAGLIANDO gli eccessi ... Certo ... se non hai mai lavorato in vita tua e sei costretto a seguire le idee di tuoi simili(burocrati imboscati), non si va molto distante. Per ora , sta solo giocando con il fuoco, speriamo solo non ci bruci ! perchè i problemi che sta creando non li vedi ORA li vedrai in seguito ! P.S. 80 non sono niente ! I prezzi,i consumi, non li gestisce RENZI, le aziende fallite o che hanno chiuso non riapriranno con 80 euro,i milioni di disoccupati non ritrovano lavoro con 80 euro dopo che si sono lasciate fallire migliaia di aziende sperperando ore di indennità di disoccupazione ... O taglia i vitalizi,gli stipendi e le pensioni d'ORO quelle sopra i 3000 euro o campa cavallo ... altra TATTARA peggio di Berlusconi! P.S. Ringraziate M5S+GRILLO che Vi alita sul collo e controlla questa massa di esseri IMMONDI ! RENZI sta solo copiando in malo modo ciò che M5S (Il popolo Italiano stanco ed incazzato) va dicendo da una vita ...perchè ha capito che altrimenti "Ci mandano a casa " è costretto a fare qualche cosa altrimenti gli tocca trovarsi un lavoro ... Lui che vive di chiacchiere ... Ma mentre Grillo+M5S hanno preso milioni di Voti, RENZI li ha fregati al suo Amico LETTA ! La Sinistra non c'è più !!! la Sinistra si è ridotta a quello che è un partito di IMBOSCATI , avete un Ibrido Berlusconiano che ha rubato i Voti pur di governare , non è espressione di nessuno , se non del Bisogno di Soldi, vedi la Toscana, dopo Monte dei paschi come Ringrazia ... La toscana che ha permesso realtà come "PLATO"

 

  By: pigreco-san on Lunedì 24 Marzo 2014 17:44

La scommessa di Renzi è solo in piccolissima parte quella illustrata da shabib. Per accendre un fuoco serve inserire un combustibile, i 100 euri in mano ai 10milioni di dipendenti sono solo il conbustibile iniziale. più i 100 miliardi dati alle aziende da letta e renzi entro luglio massimo settembre sono i primi tronchi da inserire nel fuoco. quello che nessuno dice ma da come la stanno prendendo i sindacati,la confindustria, gli alti dirigenti, i politici lo si capisce benissimo è la riorganizzazione della nostra pubblica amministrazione vero carburante da inserire nel fuoco. rispetto ai paesi nordici oltre al debito abbiamo la peggiore pubblica amministrazione possibile, la peggiore classe politica immaginabile(solo populiste le proposte dell'opposizione, niente di serio e di concreto) fatta da gente inetta e incapace,i peggiori capi azienda possibile, i peggiori buracrati possibile, le peggiori corporazioni possibili, i peggiori imprenditori possibili vera causa della crisi,e i più grandi evasori possibili. vedremo se saranno solo parole prima che anche noi piddini entriamo nella massa del non voto lasciando campo aperto alla distruzione totale dei populisti.Noi siamo sempre convinti che con 4 anni di buon governo si possano risanare tante cose e tenere alimentato il fuoco. Certo che i populisti hanno lasciato 20 anni il berlusca a distruggere la nazione perchè ad intervalli regolari gli riempiva di una nuova dose di populismo ..ora che si debbono aspettare solo pochi mesi per vedere riforme volute da 20 anni questi pagliacci non ci stanno a farsi considerare nulli. se Renzi ce la fa soprattutto ai populisti ex lega nord ex forzisti ora grillini sarà chiaro di chi sono state le colpe per 20 anni e putroppo senza una maggioranza sarà molto dura perchè l'alfaano potrebbe essere ricomprato con denaro sonante dal berlusca e far cadere renzi se si accorgono che ce la può fare. non ci resta che sperare che la furbizia del fiorentino sia veramente elevata perchè questi lobotomizzati vanno sempre contro il paese per proteggere la propria corporazione e non ammettere che hanno avuto torto per anni sbagliando a votare..

 

  By: shabib on Venerdì 21 Marzo 2014 15:05

se l'italia manchera' l'europa sara ' non solo per sue colpe ma sopratutto di chi senza elasticita' pretende condurre una lotta finanziaria all'ultimo sangue ... realistica analisi di uno che stimo tanto (TUOR) EUROPA SI , EURO NO ! perche' come straripetuto per l'italia la situazione e divenuta molto piu' insostenibile "Morire per l'euro?"Le misure di Matteo Renzi non bastano a far uscire l'Italia dalla crisi. Il Paese deve affrontare la questione cruciale dell'appartenenza al Sistema monetario europeo “Morire per l’euro?” è questo il tema su cui si concentrerà il dibattito nella maggior parte dei Paesi europei in vista delle elezioni del prossimo 25 maggio per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo. Pure in Italia, uno dei Paesi più europeisti, l’amore per la moneta unica sta scemando a vista d’occhio e molti partiti si mostrano sempre più scettici nei confronti dell’euro, come i grillini e i sostenitori di Forza Italia, ed altri arrivano a propugnare l’uscita del Paese dall’Unione monetaria, come la Lega Nord e Fratelli d’Italia. A continuare a difendere l’euro è, come capita anche in altri Paesi, è la sinistra tradizionale. Ed in Italia è oggi proprio il Governo di Matteo Renzi, leader del Partito Democratico, ad essere chiamato a far uscire il Paese dalle secche di una crisi, in buona parte provocata dall’euro, che è costata un milione di posti di lavoro, una caduta del PIL pari al 9%, la diminuzione del 25% della produzione industriale e la riduzione del tenore di vita delle famiglie ai livelli della fine degli Anni Ottanta. Sono dati devastanti che richiedono una terapia choc, come l’uscita dell’euro e la riacquisizione dell’autonomia monetaria che permetterebbe una svalutazione indispensabile per ritornare ad essere competitivi. La strada imboccata da Matteo Renzi è un’altra: tentare con tagli alla pressione fiscale sui lavoratori a basso reddito (circa 80 euro il mese per chi guadagna meno di 1'500 euro) di rilanciare i consumi e con alcuni alleggerimenti fiscali sull’IRAP, sulla bolletta energetica di migliorare la posizione competitiva delle imprese oltre al pagamento degli arretrati della pubblica amministrazione (circa 70 miliardi). Le misure si muovono nella giusta direzione, ma non bastano per provocare una svolta per l’economia del Paese ed inoltre non paiono compatibili con l’obiettivo dello stesso Governo di rimanere con il deficit pubblico al di sotto del limite del 3%. E infatti dalla Commissione europea e dalla Banca centrale sono già arrivati i primi ammonimenti a non sforare gli obiettivi di risanamento delle finanze pubbliche concordati con i partner europei. E’ facile prevedere che, anche se tutte le misure proposte da Matteo Renzi venissero attuate, l’Italia non conoscerebbe quella ripresa, di cui ha forte bisogno, ma conoscerebbe una crescita modesta (inferiore all’1%) che non sarebbe sufficiente a fermare l’emorragia di posti di lavoro, a rilanciare gli investimenti e a lasciarsi alle spalle l’attuale clima di sfiducia (se non addirittura di disperazione). Infatti anche il contesto internazionale non aiuta il Governo italiano. L’euro sta rafforzandosi rispetto al dollaro e, quindi, rende difficile la penetrazione dei prodotti europei sui mercati extraeuropei. Inoltre la crescita europea non pare destinata a subire un’accelerazione, mentre quella di molti Paesi emergenti è in vistoso rallentamento. Anche l’euforia dei mercati finanziari sembra destinata, prima o poi, a lasciare il posto ad un ritorno alla realtà. Se si guarda a lungo termine l’opera appare impossibile. Infatti con il peso dell’attuale debito pubblico (che supera il 130% del PIL) l’Italia è chiamata a risanare i conti e nel contempo a ricreare condizioni di competitività per la propria economia in un contesto di crescita modesta (se non addirittura di recessione) con dei livelli salariali che sono già tra i piu’ bassi dell’Europa. Appare un’impresa possibile solo se si decide di operare quei tagli della spesa pubblica simili a quelli attuati dalla Grecia. Il Paese rischia inoltre di indebolire ulteriormente la propria struttura industriale, ossia la sua vera forza. Quindi, si ripropone la domanda iniziale: vale la pena morire per l’euro? Già nel 1992, l’Italia usci’ dal Sistema monetario europeo, lascio’ svalutare la propria moneta e conobbe una forte ripresa. Indubbiamente, uscire dall’euro è molto piu’ complicato che uscire dal Sistema monetario europeo, ma non è impossibile. I costi iniziali sarebbero maggiori, ma anche i benefici successivi sarebbero probabilmente maggiori. I costi ricadrebbero soprattutto sul valore dei risparmi, i benefici un’economia di nuovo in crescita e con un grande recupero di fiducia, che potrebbe affrontare in un contesto favorevole i problemi strutturali che affliggono il Paese. Il dibattito si è aperto e questo è già un segnale che fa ben sperare. Redazione | 20 mar 2014 07:00 http://www.ticinonews.ch

 

  By: Vaicru on Venerdì 28 Febbraio 2014 06:22

Un topone :)

 

  By: Vaicru on Venerdì 28 Febbraio 2014 06:22

Un topone :)

 

  By: warren1979 on Mercoledì 26 Febbraio 2014 21:24

certo che e' un top......io ne sono convinto.....

 

  By: shabib on Mercoledì 19 Febbraio 2014 11:53

.

 

  By: Bullfin on Domenica 16 Febbraio 2014 02:11

 

  By: Aleff on Venerdì 14 Febbraio 2014 17:09

a guardi, warren, lungi da me dal dispensare consigli ...negli ultimi mesi ha messo i remi in barca...quando non ci si piglia (ho imparato nel tempo ...a suon di saponate) è meglio bloccare tutto e stare a guardare e certo che vedere alcuni titoli della borsa italiana, dopo che sono raddoppiati di valore, francamente, non è che mi vien tanto la voglia di comprare. di siortarli nemmeno, sia chiaro

 

  By: warren1979 on Venerdì 14 Febbraio 2014 16:40

Porca miseria (senza scalfire l'immutato rispetto e gratitudine) ma ...il paron di casa mi sembra stia diventando come il falco (o corvo) un segnale contrarian ... purtroppo i vecchi strumenti non sono più molto utili (e parlo per esperienza diretta) ---------------------------------------------------------------------- a volte quello che si riesce a vedere nell' immediato puo' trarci in inganno,perche' occorre del tempo prima che la situazione prenda la giusta piega..... occhio perche' qui la piega e' da tutt' altra parte di dove dovrebbe stare,e quando si dovra' riallineeare sara' devastante.....

 

  By: Aleff on Venerdì 14 Febbraio 2014 11:17

Porca miseria (senza scalfire l'immutato rispetto e gratitudine) ma ...il paron di casa mi sembra stia diventando come il falco (o corvo) un segnale contrarian ... purtroppo i vecchi strumenti non sono più molto utili (e parlo per esperienza diretta)

 

  By: Moderatore on Mercoledì 12 Febbraio 2014 17:29

A fine novembre si era provato a dire che lo stupido rialzo del FTSEMUB era terminato (sui 19,200 il 27/11 per la precisione) e il mercato dopo un piccolo rin *** a 18,000 a gennaio ha sforato di nuovo ed è ora di nuovo sopra 20,0000 punti. Oggi è il giorno in cui sembra logico tornare a provarci. Questo non sembra un vero breakout, ma piuttosto un top

Dai che è un top - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 12 Febbraio 2014 17:28

A fine novembre si era provato a dire che lo stupido rialzo del FTSEMUB era terminato (sui 19,200 il 27/11 per la precisione) e il mercato dopo un piccolo rin *** a 18,000 a gennaio ha sforato di nuovo ed è ora di nuovo sopra 20,0000 punti. Oggi è il giorno in cui sembra logico tornare a provarci. Questo non sembra un vero breakout, ma piuttosto un top

 

  By: Moderatore on Martedì 14 Gennaio 2014 00:08

da novembre c'è in giro questo grafico di DeMark che confronta il mercato del 1927-1929 con quello attuale e proiettava il 14 gennaio come la data analoga a quella del 20 ottobre 1929 McLellan ha rifatto i calcoli tendendo conto del fatto che nel 1929 la borsa era aperta anche di sabato e conferma che sarebbe il 14 gennaio

 

  By: hobi50 on Mercoledì 11 Dicembre 2013 15:56

Finalmente !! "troubling trends of growing inequality and weak wage growth, bring into question the sustainability of profit margins." Ma dopo questo fare ... il secondo passettino logico ? Ma il QE ,che tende a spingere verso l'alto il valore degli assets, non contribuisce a incrementare gli squilibri nella distribuzione della ricchezza ? Boh . Hobi