Re: God bless America ¶
By: pana on Mercoledì 02 Agosto 2017 10:48
e anche sta volta Buffet ha investito bene, non si diventa cosi ricchi per mera fortuna allora..
By: antitrader on Mercoledì 02 Agosto 2017 09:17
Gian, ci mancava AAPL a scassare la minghia. In ogni caso la reazione del mercato e' stata molto contenuta, gli indici sono spompi e la stagionalita' (agosto/settembre) ci puo' venire in soccorso.
By: gianlini on Mercoledì 02 Agosto 2017 08:28
La fame nel mondo ....di Iphone
Apple (AAPL) earnings are out and it’s a beat.
iPhone sales for the quarter hit 41 million, missing expectations for sales of 41.1 million.
Average selling price for iPhones during the third quarter was $606, which is below the $628 expected by analysts.
41 milioni di telefonini dal prezzo medio di 606 dollari venduti in un trimestre, fa più di 160 milioni l'anno. Fortuna che c'è Bergoglio a ricordarci la fame nel mondo....
Ma il dato fondamentale è che:
Overall, sales outside of the U.S. accounted for 61% of revenue during the quarter. Su 5 telefoni che vende, 3 li vende a non-americani.
Se ricordate bene, il giorno dopo le elezioni, Apple (con MSFT e Elon Musk) era già a parlare con Trump. Il messaggio deve essere stato chiarissimo. Fai quello che vuoi, ma non sognarti di fare guerra commerciale con qualcuno e non sognarti di cambiare la politica dei tassi (sai quanti Iphone vendi se viene a mancare il Tasso zero?). E difatti, Trump, si limita a fare il puparo con qualche addetto stampa ma in tema di politica economia internazionale ha fatto niente e la Yellen, contro cui sbraitava fino al giorno prima delle elezioni, probalimente la confermerà..
By: lutrom on Martedì 01 Agosto 2017 14:09
Non credo solo i mercati, Gano.
Le diatribe politiche vengono spinte solo findove non intaccano gli interessi economici del gruppo al potere politicamente. E il gruppo al potere politicamente, in tutti i paesi, si identifica ormai dappertutto con i miliardari e i "molto ricchi".
Anche gli arabi del Golfo, ad esempio, (è recente la storia delle sanzioni al Qatar, che non si bene che fine abbiano fatto) sono disposti a scatenare guerre politiche e di religione fintantoche cmq non viene messa in dubbio la loro possibilità di risiedere parte dell'anno a Londra, Parigi o Milano, a far studiare i loro figli in America e a mantenere uno stile di vita esuberante e sfavillante. Appena tutto questo è solo messo in dubbio, calano subito le braghe.
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Ottimo, gianlini!
Tutto ciò accade grazie ai molti sommi imbecilli che formano quella che anti chiama la munnezza, cioè il popolo (che. è vero, sarebbe sovrano: solo che utilizza la sovranità per farselo mettere nel deretano senza vasellina, e godendo pure).
By: gianlini on Martedì 01 Agosto 2017 09:58
Josè, a Londra nel lontano 1996, avevo conosciuto un trader che operava sul pit del LIFFE nel recinto del BTP.
In pratica era semplicemente alto, grosso, sboccato e privo di qualsiasi base di educazione alle buone maniere. Perchè i requisiti di un buon esecutore di ordini sul pit non si discostavano molto da quelli di un camallo (alias scaricatore di porto). Nei momenti topici dovevi semplicemente avere la meglio sugli altri, gridare di più o travolgere fisicamente i tuoi vicini....
Pensare che adesso lo faccia un silenzioso computer, mette tristezza....
By: DOTT JOSE on Martedì 01 Agosto 2017 09:44
Oggi un cetriolo in c..o a me, domani a te
e prima o poi la supposta ce la prendiamo tutti, pure i trader della JPM
insomma ancora notizie che scaldano e confortano il cuore ..
by Tyler Durden
Jul 31, 2017 8:15 AM
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With high-margin FICC revenues stuck in a secular decline across the financial industry, banks are forced to extract as much profit as possible from existing product lines. Which explains why JPMorgan will soon be using a "first-of-its-kind robot" to do away with carbon-based traders altogether and execute trades across its global equities algorithms business using a "robot", after a recent trial of JPM's new artificial intelligence (AI) program showed it was "much more efficient than traditional methods of buying and selling", the FT reports.
By: Tuco on Lunedì 31 Luglio 2017 12:46
Se gli stati riprendono in mano la loro politica economica, i mercati fanno paura un cazz.
Infatti col QE, i mercati non spaventano più nessuno...
Uno stato potente ( e sottolineo potente, sia come armamenti che come bilancia dei pagamenti ), dei banchieri o dei ricconi, ne può fare quello che vuole.
Il potere è lo Stato ( se vuole ).
Vedi Venezuela.
SLAVA UKRAINII !
By: gianlini on Lunedì 31 Luglio 2017 10:03
Non credo solo i mercati, Gano.
Le diatribe politiche vengono spinte solo findove non intaccano gli interessi economici del gruppo al potere politicamente. E il gruppo al potere politicamente, in tutti i paesi, si identifica ormai dappertutto con i miliardari e i "molto ricchi".
Anche gli arabi del Golfo, ad esempio, (è recente la storia delle sanzioni al Qatar, che non si bene che fine abbiano fatto) sono disposti a scatenare guerre politiche e di religione fintantoche cmq non viene messa in dubbio la loro possibilità di risiedere parte dell'anno a Londra, Parigi o Milano, a far studiare i loro figli in America e a mantenere uno stile di vita esuberante e sfavillante. Appena tutto questo è solo messo in dubbio, calano subito le braghe.
By: gianlini on Lunedì 31 Luglio 2017 07:58
Fra i missili della Corea del Nord, i tweet di Trump anti Cina e l'espulsione in massa di diplomatici US da Mosca, Ieri sera volevo quasi star sveglio per attendere l'apertura dei mercati. Poi avevo sonno e ho rimandato a stamattina "l'ascultazione dei mercati."
Invece....futures praticamente invariati,
Poi ho pensato....effettivamente! Mosca ha espulso un paio di Jumbo di diplomatici, mica ha detto che smette di vendere all'occidente petrolio, alluminio o nichel! Business as usual.
I vecchi tempi in cui le ideologie erano più importanti dell'economia sono passati definitivamente, e al più i ricchi uomini di potere sono disposti a sacrificare qualche disgraziato siriano o qualche briciola di tweet in nome dei contrasti politici...ma non certo il livello di benessere raggiunto!.....
By: Morphy on Domenica 30 Luglio 2017 16:44
Dott Jose, prima di Gagarin ne sono morti parecchi nel tentativo e il primo che ci è riuscito stato Gagarin. Diciamo che gli è andata di c...lo
– Ho imparato a non fare lotta con i maiali. Ti sporchi tutto e, soprattutto, ai maiali piace...
By: DOTT JOSE on Domenica 30 Luglio 2017 15:30
La Russia del terzo mondo mandava uomini in orbita prima degli Usa
By: Morphy on Domenica 30 Luglio 2017 11:53
Gianlini, ti meravigli perchè pensi ancora alle fabbriche con un concetto superato, cioè che è stato ed ora non lo è più. Allora si che ci rimani e ti chiedi come hanno fatto in così poco tempo. Ed è lo stesso atteggiamento che tengono gli economisti "datati" riguardo a concetti quali inflazione, incentivi, etc. tutte cose che non contano più una beneamata mazza, o per lo meno contano molto poco.
Cerco di essere chiaro (spero) e in poche battute (è un argomento ampio). Non ti puoi più immaginare le fabbriche (in genere) come entità isolate autonome, dove si progettano prodotti, si realizzano prototipi in gran segreto, si brevettano, si testano le prime serie su alcuni mercati, insomma tutte le procedure classiche di sviluppo e gestione. Cioè non puoi più immaginare la fabbrica con al centro la catena di Ford. Oggi devi necessariamente capire che la line di assemblaggio è delocalizzata, globale e non più proprietaria. Prendi l'automobile, analizzala nei suoi componenti e capisci che la linea di assemblaggio di FCA, Ford, Mercedes ed altri, non sono che la parte finale che assembla componenti che escono da altre linee di assemblaggio (dislocate nelle varie parti del globo). Cioè altre linee flessibili che producono prodotti differenziati i quali loro stessi sono composti da altri componenti di altre linee esterne. Per intenderci, non esiste più la Siemens di una volta (con i suoi segreti) che era un mondo chiuso all'interno dei suoi recinti. Oggi la Siemens è una Open Factoy. Oggi, quando immagini la linea di assemblaggio di Ford la devi immaginare dislocato sull'intero pianeta. E non ti puoi sottrarre a questa regola perchè è la più efficiente: si chiama competizione. Vuoi entrare nel mondo dei droni? Lo puoi fare... occorrono solo le competenze. Competenze tecnologiche, di marketing etc. E ovviamente occorre il terreno fertile dove coltivare!
Ecco perchè vedi i rapidi cambiamenti dei paesi in via di sviluppo (Russia inclusa). Perchè le tecnologie corrono libere dove conviene, dove sono richeste. E se tu capisci che il mondo ora è questo, capici anche che certe politiche (con certe vecchie logiche) sono finite. Immagina una linea di montaggio che assembla decine e decine di componenti che vengono dalle più disparate parti del mondo. Questa linea è messa in un paese dove ad un certo punto si decide che la moneta del posto debba svalutare del 20, del 30 o del 40%. Capirai quali sarebbero le immediate conseguenze. La Russia comunque è un caso molto particolare. Hanno scienziati e competenze da vendere, hanno risorse da sfruttare, hanno un leader.
Per concludere. Oggi più che mai che fa la differenza è la classe politica. E la nostra classe politica è li da vedere e poi questo necessariamente si riflette sui dati economici. Ecco, ci sarebbe da meravigliarsi più di quanto noi rimaniamo al palo rispetto agli altri che corrono...
– Ho imparato a non fare lotta con i maiali. Ti sporchi tutto e, soprattutto, ai maiali piace...
By: gianlini on Domenica 30 Luglio 2017 09:59
Non si può dire che non sia esplicito....
Donald J. TrumpAccount verificato @realDonaldTrump 8 h8 ore fa
I am very disappointed in China. Our foolish past leaders have allowed them to make hundreds of billions of dollars a year in trade, yet... they do NOTHING for us with North Korea, just talk. We will no longer allow this to continue. China could easily solve this problem!
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