Palestina, Israele, Bibbia e Vangeli...

 

  By: Morphy on Domenica 25 Gennaio 2015 00:54

Si più o meno. Alzi la mano chi non è stato bastonato da donne giovani e carine. O meglio, chi non è sensibile a certe cose. Più che altro era per sdrammatizzare la situazione che andava sul filosofico. E comunque lei è brava veramente.

 

  By: lutrom on Sabato 24 Gennaio 2015 22:56

Bull ha ragione! Comunque, Morphy, a te le tope diciottenni (più o meno) ti hanno rovinato, eh eh eh...

 

  By: Bullfin on Sabato 24 Gennaio 2015 22:43

Morphy, ma le trovi ancora in culla???.... :)...

 

  By: Morphy on Sabato 24 Gennaio 2015 22:16

Allora, è ufficiale. Il più grande chitarrista elettrico di tutti i tempi è donna, è giovane ed è ^topa...#https://www.youtube.com/watch?v=7RJA4RxhaGk^

 

  By: Gano di Maganza on Sabato 24 Gennaio 2015 19:40

> Gano,non mi risulta essere un prepotente intollerante..... Tradeosca, si è intolleranti quando si bollano le persone di qualcosa (per es. fascista) per tacciarle. Anch'io do di comunista ad anti (sapendo che nemmeno lo è), ma perché è lui il primo a fregiarsene.

 

  By: MR on Sabato 24 Gennaio 2015 19:38

A parte che non sono negazionista (forse ti confondi con il padrone di casa, che comunque a me pare solo un tantino revisionista), a parte che non sono io quello che ogni tre post evoca "l'uomo forte" che "metta alla vanga il popolino di *** italiota", a parte che non sono io che quando sente parlare di cultura mette mano alla fondina, ecc... A parte tutto questo, evidentemente il discorso non è superato, dato che persino negli USA sta crescendo la reazione a queste aberranti politiche nazistoidi di controllo della popolazione (perché poi di questo si tratta e non di altro). Detto questo, Oscar evidentemente le spara un pochino grosse: nemmeno il più accanito radicale ha mai sostenuto che il discrimine fra vita e non-vita fosse...il parto. La vagina è in effetti bellissima, ma nessuno sano di mente può sostenere che sia il passaggio attraverso di essa a dare la vita. In effetti, TUTTE le legislazioni che contemplano l'aborto, NON lo consentono oltre un certo periodo di tempo salvo in casi eccezionali. Certo, anche questo è ipocrita, perché si tratta di un arbitrio meramente formalistico (90 giorni? Perché non 99 per fare numero cabalistico?), ma almeno si sa che il problema esiste. L'idea poi che il mio diritto alla vita in qualche modo sia in contrasto con quello di mia madre o di mio padre o di chicchessia è una boiata talmente grossa che anziché commentarlo preferisco affidarmi al Maestro. https://www.youtube.com/watch?v=xCZ2BdNVXBg

 

  By: gianlini on Sabato 24 Gennaio 2015 19:28

MR, tra l'altro, parla di divieto ..... In realtà lo stato non è in grado di assicurare alcun divieto (per lo meno nei casi di aborto o omicidio); lo stato si impegna a castigare un omicida (o nel caso di aborto illegale chi lo eserciti), ma non riesce praticamente a far niente per impedire che avvenga l'omicidio. Spera, che dissuadendo col castigo, non ci siano troppi omicidi. Anzi, è forse più efficace nel, caso mai, assicurare il diritto alla vita del feto che non di una persona che passeggi per strada Quindi, posto che esiste per chi ci crede un'autorità superiore che giudicherà e castigherà i nostri atti illeciti o ingiusti o crudeli, non si capisce perché lo stato debba, se non laddove è indispensabile per il suo buon funzionamento e per una decente qualità di vita, imporre un castigo a mo' di dissuasore; pensando all'aborto, è davvero necessario imporre quel divieto? è preferibile cioè che ci sia un certo numero di soggetti non troppo voluti dai loro genitori, alla situazione in cui un numero di genitori decide di rinunciare alla propria genitorialità (relativamente a quell'essere futuro)?

 

  By: traderosca on Sabato 24 Gennaio 2015 17:40

Gano,non mi risulta essere un prepotente intollerante.....

 

  By: Gano di Maganza on Sabato 24 Gennaio 2015 17:08

Scusa Tradeosca, ma sei sicuro che il fascistello sia proprio MR?

 

  By: traderosca on Sabato 24 Gennaio 2015 15:58

"il diritto alla vita è il primo e più importante di tutti i diritti, perché in caso contrario manca la possibilità di esercitare qualsivoglia altro diritto." e no caro il mio fascistello,antiabortista,antidivorzista,antieuropeista,autarchico, negazionista.............nel momento in cui assegnano diritti al non-nato, cioè al non-vivente, gli antiabortisti cancellano i diritti di chi è vivo!!!!! Comunque non ho nessuna intenzione di proseguire in dibattiti superati e vinti negli anni 70-80....

 

  By: MR on Sabato 24 Gennaio 2015 15:33

Rispondevo solo ad Anti ed alla baggianata per cui i divieti sono inutili, mentre viceversa sono alla base dell'emancipazione individuale e sociale. Per il resto, che il liberalismo sia tutta sta gran cosa mi pare dello stesso ordine di idee per cui per migliaia di anni gli uomini sono stati nell'errore, ma finalmente abbiamo la "società aperta" e tutte quelle balle popperiane li. ma se proprio vogliamo vederla nell'ottica liberale dei "diritti individuali inalienabili" benissimo: il diritto alla vita è il primo e più importante di tutti i diritti, perché in caso contrario manca la possibilità di esercitare qualsivoglia altro diritto.

 

  By: traderosca on Sabato 24 Gennaio 2015 15:25

Mr, cosa c'entra l'aborto con quella sequela di divieti che a secondo della concezione personale o di una determinata società possono essere giusti o ingiusti. Il divieto di abortire(non a tutti,Anti docet) ad una donna calpesta un diritto morale e la dignità di una persona.Non è solo una questione religiosa o un problema legato a una personale visione di vita,ma si tratta di qualcosa che tocca i principi fondamentali del liberalismo, l'unica concezione filosofica in grado di organizzare la pacifica convivenza degli individui nella società.

 

  By: MR on Sabato 24 Gennaio 2015 13:40

#i#Non posso argomentare con chi non ammette l'errore, la difformità, la sfumatura, il difetto#/i# Lo ammetto: ammiro questa perla di paraculismo. Del resto, trovo interessantissimo anche il ragionamento del comunista di Chicagi Anti: i divieti sono inutili. Ora, nella storia che ho studiato io, praticamente non c'è mai stato un qualche cambiamento sociale se non a colpi di ferrei divieti, solitamente anche sangionosi e radicali. Divieto di considerare il sangue o l'appartenenenza al clero come fattore di provilegio. Divieto di escludere un figlio completamente dall'eredità. Divieto di licenziare. Divieto di approfittare dello stato di bisogno. Divieto di truffare. Divieto di rubare. Divieto di uccidere. Divieto di discriminare. Divieto di picchiare le mogli. Divieto di picchiare gli allievi. Divieto di schiavitù o di servitù della gleba. Divieto di applicare trattamenti differenziati sul lavoro in base al genere o alla razza o alla fede. Divieto di pagare i lavoratori meno di tot... E così via. Tu sei comunista esattamente come il tuo compaesano Lauro, va la va la.

 

  By: Paolo_B on Sabato 24 Gennaio 2015 12:11

Gianlini, mi pare che gli esempi confermino la natura politica invece che morale della questione aborto: in Russia è accaduto più che da noi, con una crisi demografica ancora più forte e un enorme flusso dalle periferie dove erano mussulmani (che hanno sempre continuato a fare figli). L'attuale politica antiabortistica di Putin mira appunto a salvare la popolazione autoctona. Ha puramente ragioni geopolitiche, non morali. L'unico luogo dove hanno avuto aborto senza immigrazione è stata la cina, ma perché partivano da una situazione ottocentesca con il problema opposto delle troppe nascite. Lì le ragioni politiche sono ugualmente evidenti, basta pensare al figlio unico obbligatorio. Adesso mi pare di aver letto stiano per cambiare politica, prima che il problema demografico si inverta.

 

  By: XTOL on Sabato 24 Gennaio 2015 10:37

"ogni regola aggiuntiva e' una limitazione della liberta' personale a danno delle fasce piu' deboli" perfetto, bravo anti :) echeggia armstrong: ^Davos – The Arrogance of Officialdom#http://armstrongeconomics.com/2015/01/23/davos-the-arrogance-of-officialdom/^ The common theme is simple. All of these groups do not really believe in free trade or a free market economy for such ideas defeat these ski trips since the state would be passive, rather than trying to control the world by active regulatory measures. The press is on-board as well for when the US Congress passes less laws from one year to the next they call it the “do nothing Congress” as if passing new regulations is somehow advancement since they obviously never make mistakes.