Trame, Connessioni, Network e Intrighi

 

  By: XTOL on Venerdì 04 Settembre 2015 12:29

#i#abolite qualsiasi giornale e telegiornale#/i# e perchè? abolisci il finanziamento pubblico (come mai i blogger sono infinitamente più liberi e danno un'informazione infinitamente migliore della stampa e delle tv?) e hai risolto

 

  By: Bullfin on Venerdì 04 Settembre 2015 12:19

Stupendo articolo di Blondet....sulla capacita' di incanalare dove QUALCUNO vuole in consenso o il dissenso popolare.... Si dovrebbe abolite qualsiasi giornale e telegiornale....sono la peggior minaccia alla liberta' dell'individuo.

 

  By: cicala on Venerdì 04 Settembre 2015 07:59

Buongiorno http://www.maurizioblondet.it/il-ricatto/

 

  By: carlog on Giovedì 03 Settembre 2015 18:35

Minnocen: gli anglosassoni (ed i francesi) di "colonialismo" non sanno nulla hanno espanso le loro conquiste per il mondo in modo molto rapido ma poi in modo altrettanto rapido si son defilati lasciando quei paesi in balia di se stessi questa cosa e' avvenuta anche di recente con Gheddafi e Saddam (bella lotta di principio, guerra lampo e poi hanno lasciato il kaos) ed i casini (immigrazioni ed Isis) ce li troviamo a gestire noi ... i romani conquistavano e poi sedimentavano gradualmente il loro potere non hanno mai oltrepassato (sistematicamente) il Limes (Reno-Danubio) non perche' non ne avessero la forza (hanno sconfitto piu' volte le tribu' germaniche) ma semplicemente perche' oltreconfine trovavano popolazioni che non si adattavano le conquiste non erano fini a se stesse o per portare un po' di sviluppo o sfruttamento le conquiste presupponevano l'applicazione di un modello tecnico e culturale di civilta' i Franchi (che danno origine al sacro romano impero) erano "foederati" (quasi colonizzati) e fungevano da cuscinetto con altre popolazioni e regioni oltre il confine del Reno la colonizzazione/globalizzazione anglo-francese invece e' stata di fatto pressapochista non c'era un vero piano di governo, "sfruttamento" e civilizzazione di quei paesi e la cosa e' stata fatta su base planetaria (africa, cina, indocina, sudamerica) chiaro che poi fai fatica a gestire e a governare processi del genere, ed i grandi strateghi USA di cosa si preoccupano oggi?

 

  By: Morphy on Giovedì 03 Settembre 2015 13:46

Bull per favore, almeno tu che sei un uomo d'azienda. Quelli sotto non hanno mai visto un'industria in vita loro. Parlano perché hanno letto cose sui libri...

 

  By: Bullfin on Giovedì 03 Settembre 2015 13:16

L'articolo di GZ è un capolavoro...

 

  By: pigreco-san on Giovedì 03 Settembre 2015 10:58

Il Gizzeta poteva partire dai romani che stava prima.

 

  By: minnocen on Giovedì 03 Settembre 2015 10:47

Invece pare che gli anglosassoni siano perfettamente coscienti dell'effetto della crescita della popolazione. Nel 1974 hanno appunto preparato il cosiddetto rapporto Kissinger (http://pdf.usaid.gov/pdf_docs/PCAAB500.pdf) in cui si mostra che la crescita della popolazione mondiale avrebbe diminuito la forza degli USA. Non si sa che decisioni abbiano preso in seguito a quella scoperta ma curiosamente c'è stato un crollo della natalità in Italia e non solo subito dopo.

 

  By: carlog on Giovedì 03 Settembre 2015 07:17

non vorrei fare il "maltusiano" ma la crescita demografica c'entra parecchio nei fenomeni di migrazione/globalizzazione una volta la risolvevano con le guerre (ora le guerre sono su scala ridotta) e con le carestie e le epidemie (ora ci sono farmaci ed aiuti alimentari) il boom demografico africano e' dovuto ad aspetti culturali/politici e tecnologici (mancata educazione sessuale, mancato uso di anticoncezionali, scarsa istruzione) in cui sono responsabili organizzazioni internazionali e le istituzioni religiose (musulmane e cristiane che entrambe predicano procreazione e ruolo subalterno della donna) bisognava stare attenti a diffondere lo sviluppo e la crescita mondiale (se di pari passo non avanzavano processi di crescita culturale e politica) i romani lo sapevano, i tedeschi pure (nel senso della tabula rasa), gli anglosassoni sembra di no

 

  By: MR on Mercoledì 02 Settembre 2015 13:49

Eccellente. è quello che vado a dire da tempo.

la Globalizzazione era al suo massimo nel 1880 e fu poi fermata - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 02 Settembre 2015 02:11

#i# [hobi] ...la globalizzazione ce la siamo trovata :dubito che qualcuno l'abbia o prevista o cercata.Ad un certo momento sono maturate le condizioni (comunicazioni soprattutto,ma pure trasporti e cambio di regimi nei paesi sottosviluppati ) che hanno consentito il nascere e lo svilupparsi di progetti economici prima impensabili ...#/i# ---------- Hobi, palesemente sei uno che legge i giornali e non i libri e lo stesso scrivi su qualunque argomento con il tono di autorità del lettore di Republica. Non devi leggere i giornali, leggi i libri e possibilmente non quelli che trovi oggi alla Feltrinelli. Se ti compri qualche libro impari che la Globalizzazione esplose di colpo dopo il 1860 circa e raggiunse il suo picco intorno al 1890 con l'Impero Britannico che la promosse e in molti casi anche impose in tutto il mondo. #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#POI PER CIRCA 90 ANNI, DAL 1890 AL 1980, LA GLOBALIZZAZIONE E' STATA IN DECLINO#F_END# L'ondata di Globalizzazione di fine '800 non fu solo una questione di forza militare britannica, ma anche di persuasione intellettuale, tramite ad esempio, in economia, la diffusione delle opere di Smith e Ricardo che venivano utilizzate per giustificare la superiorità della libera concorrenza a tutti i livelli, dei capitali, delle merci e anche delle migrazioni. Allo stesso tempo si impose nel mondoil sistema del Gold Standard e intorno al 1870-1880 quasi tutte le nazioni ne erano entrate a far parte. Questo significava un unico sistema finanziario globale in cui i capitali si muovevano senza vincoli, eccetto il meccanismo automatico dei flussi e deflussi di oro. Le barriere commerciali vennero abbattute ovunque e la finanza diventò globale, con le grandi case bancarie che finanziavano qualunque impresa ai quattro angoli del mondo, dalla guerra del Giappone con la Russia, alla colonizzazione dell'Indonesia o Africa alla conquista dei Savoia dell'Italia... Non a caso, nel periodo 1860-1890 (e volendo si può discutere se estenderlo alla I guerra mondiale) si verificarono tre fenomeni simili a quelli di oggi: a) un #b# aumento della concentrazione della ricchezza#/b# e delle disuguaglianze sociali senza precedenti b) un #b# esplosione delle migrazioni di decine di milioni di persone#/b# che venivano spinte dalla espropriazione improvvisa e violenta delle terre (in Inghilterra dove per un millennio la maggior parte della terra era di uso comune di colpo fu privatizzata espellendo i contadini che non ebbero altra alternativa che migrare) c) un #b# boom della finanza globale#/b# con la creazione di enormi mercati del debito, ad esempio di stato e poi corporate e delle borse. Intorno al 1880 cominciarono a scoppiare scandali finanziari colossali e si verificarono crisi bancarie che crearono anche improvvise depressioni economiche (La differenza con oggi è che era un Globalizzazione solo degli europei che la usavano per dominare il mondo) Dopo circa trenta anni di questa Globalizzazione, 1860-1890 circa, in tutta europa e anche america sorsero per reazione movimenti socialisti, comunisti, populisti, cristiano-sociali e nazionalisti-populisti. Dalla terza internazionale di Marx, ai socialisti di Turati o Jaures a quelli di Mussolini poi fascisti, ai populisti agrari americani di vario genere, ai sindacati militanti americani dei IWW (International Workers of the World) che più che scioperare sparavano, agli anarchici, ai partiti cristiano-popolari come quello poi di Don Sturzo Questa enorme reazione al capitalismo globale finanziario della fine del XIX FERMO' LA GLOBALIZZAZIONE CHE PER TUTTO IL XX SECOLO NON FECE ALTRO CHE REGREDIRE Che si trattasse di Lenin, Stalin, Mao o Castro, di Hitler, Franco, Salazar, Mussolini, Hortyt e i militari giapponesi, di Leon Blum e il Fronte Popolare in Francia, di DeGaulle, dei laburisti inglesi, del Partito Socialista Francese, di Roosevelt, della Democrazia Cristiana a Chang Kai Shek, a Nasser, Suharto, Peron, Nehru in India ecc.. per circa 80-90 anni la GLOBALIZZAZIONE TORNO' INDIETRO #F_START# size=4 color=black face=Helvetica #F_MID#Dal 1890-1900 circa al 1980 circa la Globalizzazione fu fermata e poi arretrò in tutto il mondo per quasi un secolo !. Il Socialismo, il Nazionalismo, il Populismo, il Cristianesimo Sociale, il Sindacalismo militante.. vi si opposero e in vari modi fermarono le forze del capitale finanziario globalizzato#F_END#. La Globalizzazione riprese con Reagan e Thatcher e la scuola di Chicago e poi esplose di nuovo negli anni '90 con Clinton e Blair, la deregolamentazione finanziaria, Greenspan ecc...l'Euro... Ma la Storia va a cicli, non è vero che stiamo "progredendo" verso la Globalizzazione perchè lo impone la tecnologia. Nei 90 anni tra il 1890 e il 1980 la tecnologia progredì quanto e più di prima mentre la Globalizzazione era in ritirata nel mondo. Parlando in generale, le forze del socialismo di vario genere (di "destra" e di "sinistra", cristiano-sociale, marxista, nazionalista..), del nazionalismo tradizionale alla DeGaulle o imperialista alla Hitler, del populismo, del tradizionalismo cattolico, del sindacalismo militante fermarono la GLOBALIZZAZIONE CAPITALISTA che è spinta essenzialmente dagli interessi finanziari della grande finanza, dei miliardari e delle multinazionali. La tecnologia non c'entra un 'azzo. Centrano gli interessi finanziari della grande finanza, del club dei miliardari e delle multinazionali.

 

  By: DOTT JOSE on Martedì 01 Settembre 2015 20:01

Pienamente in sintonia col tweet del Dott Zibordi dove il ragionamento fila liscio come l'olio, dato che tutti questi profughi sono il risultato di aggressioni imperialiste inNord Africa e in Medio Oriente i profughi poi se li devono accollare i diretti responsbili e dto che solo in Italia le basi americane sono 59, se li prendanoloro che magari li aiutano a tagliare ilprato, pulire i cessi e a cucinare( tanto si sa che gli yankees di gastronomia sanno una sega, se poi i negretti gli cucinano schifezze mica ne accorgono.eheh) ah scordavo ! un altro motivo e' che spendiamo di tasca nostra per le basi americane http://www.linkiesta.it/m5s-basi-militari-usa

 

  By: traderosca on Lunedì 31 Agosto 2015 17:21

siete uno spasso!! uno dice che tutto è ciclico,caz. che scopertona!!! l'altro che non esiste globalizzazione,anzi nulla di nuovo.......rob de matt

 

  By: MR on Lunedì 31 Agosto 2015 14:11

#i#Il fatto della globalizzazione perenne non sono per niente d’accordo che sia inevitabile. Tutto è ciclico…si passa dall’espansione e ai mercati alla chiusura e al protezionismo e viceversa. Gli inglesi per esempio stanno restringendo le possibilita’ per entrare lì da loro.#/i# Al punto che, di fatto, la cosiddetta globalizzazione esiste solo in UE: in nessun'altra parte del mondo gli Stati hanno rinunciato ad ogni disciplina sulla circolazione di capitali, merci e persone, USA compresi. Che poi cosa c'è di nuovo in questa globalizzazione? Solo perché un tempo si chiamava Impero britannico e fra i suoi teorici aveva gente strafica come RIcardo mentre ora ci dobbiamo accontentare di Lilly Gruber?

 

  By: hobi50 on Lunedì 31 Agosto 2015 12:47

Trader,il nostro dissenso mi sembra più che legittimo . Purtroppo per l'Africa non possiamo attenderci alcun contributo dalla globalizzazione. Manca una condizione fondamentale. Le aziende non vanno dove c'è instabilità politica. Tema topico resta comunque il trasferimento di risorse. Sono assolutamente contrario ai trasferimenti sotto forma di aiuti (tipo quelli in voga 30 anni fa )a meno che ci si riferisca a quelli di natura strettamente umanitaria. Gli aiuti devono essere di natura indiretta : accettare,ad esempio, disavanzi commerciali causati dall'intensificazioni degli scambi. L'altro argomento sono i trattati commerciali. Qui penso che le elites economiche la facciano da padrone. Purtroppo e' un tema che riguarda l'intero spettro dell'attività economica delle democrazie occidentali. Come sempre tanti temi importanti ma poche risposte. Hobi