Ritorniamo alla lira?

 

  By: VincenzoS on Sabato 20 Luglio 2013 01:02

x AB58 .. l'amministrazione è indispensabile sia essa pubblica o privata. L'uso assistenziale col portafogli di Pantalone, con tutti i suoi aspetti economici e morali negativi è spregevole. ----------------------- Che l'amministrazione sia indispensabile è vero; che per aprire una qualsiasi attività tu debba richiedere una quantità industriale di inutili certificati necessari solo a giustificare la presenza di amministratori è altrettanto vero. In ogni caso già 30 anni fa mio padre, all'epoca dirigente generale in un ministero mi assicurava che con metà del personale se la sarebbe cavata benissimo, anzi meglio perché avrebbe eliminato un sacco di cose inutili. Che si spenda il 16 % del PIL in pensioni, tutte fondamentalmente superiori a quanto a suo tempo pagato di contributi e molte d'oro o di origine baby, è altrettanto vero. Che si sovvenzionino sagre del pesce marcio nel paesino alpino è altrettanto vero, che si regalino soldi ai giornali addomesticati è altrettanto vero, che la RAI sia un carrozzone dai costi totalmente fuori controllo è altrettanto vero, che si tengano in servizio insegnanti assolutamente incapaci è altrettanto vero. Il sistema funzionerebbe benissimo, anzi meglio, eliminando tutti questi assistenzialismi, anzi regalìe fatte per ottenere voti

 

  By: AB58 on Venerdì 19 Luglio 2013 23:51

Vincenzo, l'amministrazione è indispensabile sia essa pubblica o privata. L'uso assistenziale col portafogli di Pantalone, con tutti i suoi aspetti economici e morali negativi è spregevole. A proposito di diritti/doveri: ci riflette qualcuno sul fatto che la Bassanini in questo lurido paese la devono rispettare sostanzialmente solo quelli che campano con 1.300 € mese se va bene? Oltre una bella deroga non si rifiuta a nessuno, alla faccia dei famigerati bidelli col doppio lavoro, mettiamoli in galera già che ci siamo.

 

  By: VincenzoS on Venerdì 19 Luglio 2013 16:36

a AB58 ti ha informato nessuno che gli stipendi degli statali sono bloccati da 3 anni e lo saranno per altrettanti?(lo scatto di anzianità ogni 5-6 anni è l'unica forma di aumento stipendiale prevista per i livelli impiegatizi). ------- Beh, stipendio fermo e garanzia del posto è un paradiso rispetto a quanto è avvenuto nel settore privato. Comunque che il marcio sia principalmente nel settore locale è vero. Comuqnue il discorso fondamentale è: quale utilità portano i dipendenti pubblici di qualsiasi genere? quale "diritto" hanno i pensionati attuali di percepire pensioni non commisurate ai contributi versati, ovvero calcolate con il sistema retributivo? quale diritto hanno certi settori di essere sussidiati in maniera diretta o occulta (non è che i farmacisti siano molto meglio dei dipendenti pubblici)?

 

  By: AB58 on Venerdì 19 Luglio 2013 16:04

e bloccando qualsiasi indicizzazione di stipendi pubblici e pensioni ottieni un taglio netto dei redditi dei parassiti ------------------------------------- Vincenzo, ti ha informato nessuno che gli stipendi degli statali sono bloccati da 3 anni e lo saranno per altrettanti?(lo scatto di anzianità ogni 5-6 anni è l'unica forma di aumento stipendiale prevista per i livelli impiegatizi). I Dirigenti vivono su un'altro pianeta. Negli Enti Locali e parastato dove si coltivano le nuove masse di assistenzialismo votante tipo LSU di blocchi manco parlarne. In quanto a parassitismo ti confermo che rispetto agli anni nell'artigianato e a poi autonomo ora anche lavorando con serietà è una bazzeccola.

 

  By: VincenzoS on Venerdì 19 Luglio 2013 15:16

x Giorgiofra Giorgio, la politica monetaria e la moneta sono in generale uno strumento per perseguire una determinata politica economica. Non importa che tu utilizzi il gold standard, la MMT o il monetarismo di Friedman o le conchigliette degli indigeni polinesiani. Se decidi che vuoi mantenere 20 milioni di persone adulte a scapito degli altri lo fai sempre e comunque. E quando persegui questo obiettivo finisci comunque per andare al disastro. Non cadere nell'errore di scambiare il mezzo con il fine. Il fine che occorre perseguire è togliere reddito reale dalle mani di 20 milioni di persone che semplicemente non lo meritano e ritrasferirlo agli altri in modo che possano non solo sopravvivere ma anche investire per produrre di più. E una parte di quei 20 milioni si rimetterà a quel punto a lavorare. Tertium non datur. P.S. Se messa in mano ai produttori di ricchezza vera (cioè a te e non a Zibordi, che è un altro tipo di parassita, cioè quello che campa di giochetti finanziari fatti a leva con il debito, però non lo dice mai) la MMT sarebbe un ottimo strumento. Tramite una bella inflazione e bloccando qualsiasi indicizzazione di stipendi pubblici e pensioni ottieni un taglio netto dei redditi dei parassiti.

 

  By: giorgiofra on Venerdì 19 Luglio 2013 14:58

Vincenzo, sai benissimo che sono un sostenitore della libera iniziativa, unica cosa in grado di creare ricchezza. Così come sono del parere che tanto più lo stato si toglie dai coglioni, tanto meglio è per tutti. Ma il problema attuale è proprio il fatto che l'enorme pressione fiscale, unitamente all'impoverimento della classe media, sta distruggendo le attività produttive, e ci sta conducendo più rapidamente di quanto si creda ad un vero e proprio tracollo. Emettere moneta non risolve tutti i problemi, e questo è evidente. Ma non si può negare che una adeguata politica monetaria sarebbe in grado di stimolare l'economia, ed un abbattimento degli interessi sul debito pubblico potrebbe ridurre la pressione fiscale. Ed allora, se esiste un modo per farlo, si deve fare. La crisi attuale è semplicemente assurda. Esistono tutti gli elementi per produrre ricchezza, dagli impianti alle conoscenze, dalle infrastrutture alla voglia di fare, eppure stiamo morendo. Tutto si sta fermando per mancanza di moneta, ovvero di semplici scritture contabili, e questo è pazzesco. Fino ad ora nessuno, e dico nessuno, è stato capace di indicare la strada per uscire da questa impasse, ed arrestare l'estinzione del tessuto industriale italiano. Mi pare che non occorra un genio per capire che le politiche di austerità non producono che ulteriore drenaggio di liquidità, in una spirale discendente senza ritorno. Per dirla terra terra: se non si mettono soldi nelle tasche delle persone non se ne esce. E se questo si può fare senza elemosinare sul mercato, comportandosi come le vittime dei peggiori usurai, è doveroso farlo. Vincenzo, io sono falegname, ma posso assicurarti che tra settembre e novembre avviene il tracollo. Qui sta davvero crollando tutti, e non fidarti delle statistiche ufficiali e della propaganda governativa. Le entrate crolleranno, ed il governo sarà sopraffatto dal panico. E non servirà, allora, licenziare dipendenti o ridurne gli stipendi. La Grecia insegna che sarebbe ancora peggio. Uscire dalla schiavitù degli interessi, esercitare la sovranità monetaria, non ostacolare la libera iniziativa e redistribuire la ricchezza, sono le uniche cose sensate da fare.

 

  By: giorgiofra on Venerdì 19 Luglio 2013 14:38

E per quale motivo non si può fare? Mi pare che la BCE crei moneta usando lo stesso trucco. Qual'è il patrimonio della BCE? Ha forse riserve auree, cespiti immobiliari, partecipazioni in grandi multinazionali? Mi pare di no. Il patrimonio della BCE è costituito dai crediti verso coloro ai quali la banca centrale ha accreditato denaro. Gli uni e gli altri semplicemente fuffa. Non è fuffa, invece, la massa di interessi che gli stati sono costretti a pagare strozzando le economie. In pratica la BCE inventa denaro che poi presta alle banche le quali lo utilizzano per acquistare titoli di stato. Questo lo può fare una istituzione privata, mentre non può farlo una banca centrale pubblica, e nessuno, fino a questo momento, sa dirmene le ragioni. Le uniche risposte che ho avuto è che una banca in mano pubblica potrebbe emettere troppa moneta, creando inflazione. Ma è come dire che dobbiamo impedire la circolazione delle auto perchè si potrebbero verificare degli incidenti. Mi pare una risposta stupida: anzi una non risposta. Stiamo morendo di debito, e piuttosto che prendere provvedimenti drastici per porre fine a questa gigantesca spoliazione, stiamo discutendo del sesso degli angeli.

 

  By: gianlini on Venerdì 19 Luglio 2013 11:12

Giorgio, di trucchi per inventarsi soldi penso che ce ne siano tanti; quello di una banca statale come l'hai immaginata tu è uno dei tanti

 

  By: Aleff on Venerdì 19 Luglio 2013 10:51

Giorgio Fra, mi permetto (pur essendo al suo stesso livello di conoscenza, anzi, sicuramente molto più in basso ...ma la rabbia che ho addosso la sfogo – purtroppo per voi – anche scrivendo qui) Perchè lo stato non si crea una banca propria ? O cmq non adotta soluzioni + razionali. Xchè, come dice Antitrader, posto che lo Stato è amministrato, diretto da chi vince le elezioni (per modo di dire ovviamente) => nella fattispecie, al governo (o al comando) abbiamo avuto negli ultimi 20 (o 30 anni) i peggiori ladri e malfattori della storia Però, non ci sono scusanti e nessuno si può lamentare xchè, come vado ripetendo da mesi, ANCHE alle ultime elezioni politiche (in cui eravamo già nel guano fino al collo) la gente HA VOTATO e 22milioni (diconsi, ventiduemilioni di persone) hanno votato per il pd+pdl (che uguali sono !) io posso capire un 8 o 9 milioni (che sono tutti statali, parastatali, etc) ….ma 22milioni !!! dopo tutto quello che è successo …..ma razzo fai ad andare a votare ??? la cosa che, a me, è sembrata più logico fare è stato ANNULLARE LA MIA SCHEDA ELETTORALE CON UNA BELLA “X” Tutto nasce dal debito xchè così è voluto. Prendi ad esempio il testo unico sulle imposte, per le aziende e gli autonomi, dopo che lo hai letto capisci xchè un'impresa è costretta ad indebitarsi, cioè deve per forza di cose chiedere alle banche. Ormai la democrazia non esiste più ! Siamo in un regime di OLIGOPOLIO. Guardatevi in giro, ci sono POCHI padroni che controllano entità presenti in molte nazioni per i piccoli, nn resta che essere veloci, durare al mx 5 o 6 anni e lasciare il buco a mio avviso siamo destinati ad una situazione “border line” il primo passo sarebbe la caduta dell'attuale governo e SE ( ma solo SE) la gente avesse cominciato a capire, le prossime elezioni dovrebbe esserci un'astensione al voto (spero con annullamento della scheda elettorale) pari ad almeno il 70% del corpo elettorale. Quindi, ZERO GOVERNO, e poi vediamo... oggi chi lavora (imprese ed autonomi intendo) ha paura quando lavora !

 

  By: VincenzoS on Venerdì 19 Luglio 2013 10:42

x Giorgiofra Una banca è una banca, che sia pubblica o privata funziona allo stesso modo. La grande differenza è che gli eventuali oneri per interessi finirebbero prima come utile della banca, e poi come dividendo al tesoro. Si eviterebbe, in tal modo, il trasferimento di enormi ricchezze verso la rendita ed a scapito del lavoro ------------------------------ Giorgio, la questione del trasferimento di ricchezza è vera ma il problema non sono gli interessi: il problema è il trasferimento di ricchezza, quello sì enorme, verso 20 milioni tra pensionati, che non hanno pagato contributi adeguati, dipendenti pubblici, addetti alla politica e il tutto senza considerare aziende sussidiate e quant'altro. Una cosa che spessisimo si dimentica è che nel sistema attuale coloro che sono maggiormente beneficiati sono proprio le categorie che ti ho citato sopra e che costituiscono lo zoccolo duro degli elettori della maggioranza di governo. Inizia a tagliare del 10-20-30 % retribuzioni pubbliche e pensioni oltre un certo limite e usa quei risparmi per ridurre il cuneo fiscale sul lavoro e vedrai come riparte l'economia. E' anche vero che la "stampa libera" può tranquillamente essere usata per inflazionare e, non toccando i valori nominali di stipendi e pubblici e pensioni, ridurne il valore reale. Ma dubito che verrebbe mai fatto, anzi si farebbe il contrario. Nessun sistema monetario è, in linea di principio, giusto o sbagliato. Così come un coltello può essere utilizzato per tagliare una bistecca o per uccidere una persona, ogni sistema monetario può essere manipolato a favore di una o dell'altra categoria. Stai pur sicuro che se non cambia la mentalità, se non cambiano i sistemi di controllo, i pesi e contrappesi, potrai cambiare quello che ti pare nel sistema monetario ma otterrai sempre lo stesso risultato.

 

  By: giorgiofra on Venerdì 19 Luglio 2013 03:45

Le banche normali possono creare moneta solo attraverso il credito. ------------------------------------------------------------------------------------------- Appunto. Ed una banca pubblica con un capitale di 400 miliardi è in grado di erogare credito? Mi pare di si. Per cui una banca che acquista titoli di stato in realtà crea credito, e quindi moneta. Lo stato, per ottenere liquidità si indebita, emettendo titoli. Ma se la banca in questione è una banca pubblica, ne consegue che lo stato è allo stesso tempo debitore e creditore. Ora nessuno riesce a spiegarmi perché una banca privata può acquistare titoli di stato, in ragione delle proprie riserve, e non potrebbe farlo invece una banca il cui azionista è lo stato. Una banca è una banca, che sia pubblica o privata funziona allo stesso modo. La grande differenza è che gli eventuali oneri per interessi finirebbero prima come utile della banca, e poi come dividendo al tesoro. Si eviterebbe, in tal modo, il trasferimento di enormi ricchezze verso la rendita ed a scapito del lavoro. E' chiaro che nessuno crede che la moneta sia ricchezza. La ricchezza è data dalla quantità complessiva dei beni che un paese produce. Se non si producono beni non c'è immissione di moneta che tenga. Ma è altrettanto vero che la moneta, come il credito, possono stimolare tanto i consumi quanto la produzione di ricchezza, e che la sua scarsità generi un rallentamento dell'attività economica. Sono sempre più convinto che lo stato possa emettere moneta senza indebitarsi, con il solo limite dell'inflazione. Un paese che dovesse finanziare il proprio deficit di bilancio emettendo moneta senza debito, o indebitandosi verso se stesso, nel limite del 4%, con una crescita del PIL del 2%, non produrrebbe alcuna inflazione che non sia fisiologica. Su un bilancio di 800 miliardi vorrebbe dire emettere 32 miliardi di moneta fresca, mentre il PIL crescerebbe di 64 miliardi. Non mi pare che esistano gli estremi per una inflazione galoppante. Ma se quei 32 miliardi diventano debito reale, semplicemente perché lo stato colpevolmente rinuncia ad una sua fondamentale prerogativa, è chiaro che con il tempo si arriva a 2000 miliardi di debito vero, su cui occorre pagare una tale mole di interessi da distruggere qualunque economia. Perchè se qualcuno crede che il nostro sistema possa reggere ancora a lungo in queste condizione, è un folle. Possiamo eliminare la corruzione, l'evasione fiscale, gli sprechi, ma non servirà a nulla. Innanzitutto perchè queste pratiche non aumentano o diminuiscono la ricchezza prodotta, ma semplicemente agiscono sulla sua distribuzione. Un evasore è uno che spende i soldi che ha guadagnato, e che altrimenti sarebbero spesi dallo stato. Il risultato non cambierebbe. Un corrotto è uno che spende soldi che sarebbero spesi dal corruttore. A livello macroeconomico non cambia molto. Cambia invece moltissimo sottrarre soldi a chi produce, tartassandolo di tasse, per pagare interessi agli usurai. Intanto si disincentiva la voglia di fare impresa, ma si sottraggono soldi che entrerebbero nel circuito dei consumi, e che invece finiscono nel circuito della rendita finanziaria, generando la spirale nella quale ci troviamo. Più passa il tempo e più grande diventa la quantità di ricchezza reale che si trasferisce da coloro che lavorano a coloro che usurano. Esiste un limite oltre il quale il sistema si imballa, generando catastrofi: siamo oramai prossimi a questo limite.

 

  By: antitrader on Giovedì 18 Luglio 2013 23:28

"La moneta necessaria viene creata con semplici scritture contabili" Questo e' quello che pensano i somari (i soldi cliccaroli). Solo le banche centrali possono creare moneta in quel modo li'. Le banche normali possono creare moneta solo attraverso il credito. L'attivita' di prestito crea una moltiplicazione dei depositi all'interno del sistema bancario (anche se qualche somarone crede che le banche si inventano i depositi), quando ti fai prestare 10.000 euro per cambiare l'auto poi li dai al concessionario il quale li versa in banca ed ecco che TU (non la banca) hai creato un deposito all'interno del sistema bancario utilizzabile per nuovi prestiti. Piu' l'economia gia e piu' il credito si moltiplica, piu' c'e' recessione e piu' il credito scompare e sembra che qualcuno abbia bruciato le banconote.

IL MISTERO DELLA MONETA - giorgiofra  

  By: giorgiofra on Giovedì 18 Luglio 2013 23:06

Non ho fatto studi economici, e questo mi porta ad essere prudente nelle mie convinzioni. Spesso la logica mi dice il contrario di quello che affermano comunemente quelli che hanno studiato, e la cosa mi lascia davvero perplesso. E' probabile che sia io a sbagliarmi, ma non riesco ancora a capire dove la mia logica faccia cilecca. Mi riferisco, in particolare, al problema della moneta. Pur essendo convinto che la moneta, in un sistema fiat, non debba necessariamente nascere come debito, se non per un fatto meramente contabile e non sostanziale, posso ammettere di sbagliarmi, ed accettare la dottrina dominante. Ma ci sono molte cose che comunque non mi tornano. Partiamo dal debito pubblico. Lo stato, per pagare i titoli in scadenza, ha la necessità di emettere nuovi titoli, ovvero nuovo debito. Gli acquirenti di questi titoli sono le banche, che non dispongono della moneta necessaria a questi acquisti, se non in minima parte. La moneta necessaria viene creata con semplici scritture contabili. Mentre la moneta creata rappresenta un debito, in contropartita vengono inscritti in bilancio i titoli pubblici, così che le partite si annullano. A questo punto lo stato dispone della moneta necessaria che, in linea del tutto teorica, dovrebbe restituire alla scadenza dei titoli. A quel punto tanto la moneta quanto i titoli verrebbero distrutti. Ma a questo punto intervengono due fattori che rendono la moneta non restituibile, ed il debito praticamente impagabile. Innanzitutto la maturazione degli interessi. Alla scadenza la moneta disponibile è sempre inferiore al debito maturato, con la conseguenza che non tutto il debito sarebbe estinguibile. Ma vi è un altro fattore ancora più importante: per saldare il debito sarebbe necessario rendere tutta la moneta alle banche. Ma questo produrrebbe il collasso dell'economia, che non potrebbe fare a meno della moneta. Il debito, praticamente, è impagabile, la qual cosa non sarebbe drammatica se su quel debito non maturassero interessi. In pratica l'esistenza stessa della moneta debito produce un continuo ed inarrestabile trasferimento di ricchezza a favore della rendita. Sento dire in questi giorni che lo stato vorrebbe disfarsi di circa 400 miliardi di cespiti per abbassare il debito pubblico. La cosa che mi chiedo, da falegname ignorante, è questa: perchè lo stato non crea una banca di sua proprietà, capitalizzandola con il conferimento di questi cespiti? Con un capitale di questa importanza la banca sarebbe in grado di erogare crediti di migliaia di miliardi. In tal modo lo stato, all'atto dell'emissione di nuovi titoli di debito, li farebbe acquistare alla propria banca, al tasso di interesse che lo stato dovesse stabilire, fregandosene alla grande dello spread. Alla fine della fiera lo stato si ritroverebbe con l'intero proprio debito detenuto dalla propria banca, che tra l'altro percepirebbe gli interessi. In pratica lo stato sarebbe indebitato con se stesso, con le conseguenze che sarebbe facile immaginare. Se nessuna regola vieta ad uno stato di possedere una banca, se una banca può creare moneta in ragione delle proprie riserve, se qualsiasi banca può essere costituita con un capitale costituito da cespiti immobiliari ed azioni, perchè lo stato rinuncia ad avere una propria banca pur potendolo fare e capitalizzandola con una parte del proprio immenso patrimonio? E' questa la faccenda che non mi torna. E per quanti sforzi faccia mi riesce impossibile non pensare che siamo tutti vittime di una immensa truffa. Quelli di voi che hanno studiato, potrebbero, per favore, farmi capire in parole semplici dove sbaglio? Gliene sarei davvero grato.

 

  By: Sogliola on Giovedì 18 Luglio 2013 21:34

Stock: Oro

a Trucco e anche a tutti gli altri, segnalo un lungo e abbastanza tecnico articolo sull' ORO che è ora leggibile su DAGOSPIA. L'articolo è lungo, abbastanza bene informato e interessante. Certo Trucco e anche altri queste cose le sanno già, ma non si capisce perché su Dagospia, che non è proprio un sito tecnico-finanziario ? Da dove viene ? e perché ora' ? Cordialità. Sogliola dorata al forno (qui c'è un caldo porco!).

 

  By: DOTT JOSE on Giovedì 18 Luglio 2013 20:43

X Defilstrok: ma non leggerai wallstreetitalia? quelli sono professionisti del terrorismo finanziario per qualche loro recondito motivo,a leggerli la Grecia sarebbe gia dovuta usciare dall euro 4 anni fa !primo errore leggerli secondo errore credergli errare humanum , perseverare diabolicum