Il Problema è l'Europa

 

  By: Paolo_B on Giovedì 20 Marzo 2014 19:50

Non possiamo andare avanti così. Ci battono gli austriaci e i tedeschi in campi IMPENSABILI. Ho avuto il posto barca. Ho finalmente il posto barca. Un 7 mt. per 2 circa. Quindi sto decidendo per una imbarcazione. Contro ogni consiglio volevo prenderla di legno, tradizionale. Le scelte possibili sono due, entrambe con chiglia piatta che va bene sia in città che in laguna. O prendo un sandolo, bellissimo, solo a remi o con piccolo motore, oppure una un po' più larga dove ci si può mettere fino al max. 40 cv (di più non mi interessa). Allora, una cosa che dovrebbe essere abbondante ed economica sono i cantieri navali. E ci sono, ma mi sparano cifre altissime. Ma per curiosità sono andato a vedere cosa mi costerebbe fare in austria, a poche centinaia di km, la stessa barca, in sostanza. Si tratta infatti di barche da fiume e da lago, che in città e laguna vanno bene, fatte dagli austriaci. Bene, per una barca di legno delle stesse dimensioni, nuova, gli austriaci mi chiedono la metà. La metà ???? Possibile che con la poca acqua che si ritrovano tedeschi e austriaci fanno barche più a buon mercato che da noi ??? Non può andar bene così ...

 

  By: shabib on Giovedì 20 Marzo 2014 17:55

HOBY , ecco perche' dico che bisogna che noi italiani riusciamo a cambiare qualche cosa nel gioco NOSTRO ED EUROPEO : Shabib,se è per quello basterebbe che producessimo qualcosa ( oltre quello che già facciamo, ovviamente ) da vendere pure ai cambogiani o agli ..haitiani , e non necessariamente ai paesi core dell' Europa. D'ACCORDO HOBY , MA NON E' SEMPLICE VENDERE MASSICCIAMENTE IN PAESI CHE PRODUCONO RISPETTO A NOI A COSTI RIDOTTISSIMI ,hanno diversi bisogni , VORREBBE DIRE CHE NOI DOVREMMO COMPETERE NON SOLO A QUALITA' PIU' ALTA MA ANCHE A PREZZI COMPETITIVI CON PAESI NO EUROPEAN CORE ... Ma se sei considerato un PIIGS,l'operazione di trasferimento di valuta,che nasce NECESSARIAMENTE con una target liabilities ( e la conseguente perdita di base monetaria ),rimane"smecciata" perché non riesce ad essere sanata successivamente da finanziamenti interbancari esteri e conseguente target claim . Insomma il punto nodale non è l'esistenza di un deficit commerciale tra i paesi dell'unione monetaria ma l'essere considerati PIGGS. E QUI ABBIAMO DETTO TUTTO , ....PURTROPPO ... quanto ci costera' non essere piu' considerati PIIGS ? E QUANDO ci riusciremo ? e le cure che dovremo fare come lasceranno di salute il paziente italia , le famiglie , le PIM ?

 

  By: hobi50 on Giovedì 20 Marzo 2014 17:11

Shabib,se è per quello basterebbe che producessimo qualcosa ( oltre quello che già facciamo, ovviamente ) da vendere pure ai cambogiani o agli ..haitiani , e non necessariamente ai paesi core dell' Europa. Ma se sei considerato un PIIGS,l'operazione di trasferimento di valuta,che nasce NECESSARIAMENTE con una target liabilities ( e la conseguente perdita di base monetaria ),rimane"smecciata" perché non riesce ad essere sanata successivamente da finanziamenti interbancari esteri e conseguente target claim . Insomma il punto nodale non è l'esistenza di un deficit commerciale tra i paesi dell'unione monetaria ma l'essere considerati PIGGS. In altre parole, se fosse la Germania un debitore netto nei confronti dell' Unione ,ci sarebbero dei Target in essere ? Evidentemente no. I Target sono sintomo di un malessere nel sistema finanziario ( meglio bancario ). E la cura è sempre la Banca Centrale: sia per quanto riguarda i movimenti interni che per quanto riguarda i movimenti intrafrontalieri. Ma è denaro di banca centrale quello in gioco ,non crediti/debiti tra paesi dell'unione. Ecco perché da questo punto di vista i paesi core potevano stare tranquilli con i loro target claim. Ed ovviamente l'austerity è stata imposta per tutelare( a torto o a ragione in questo momento non mi interessa) i CREDITI concessi ai vari paesi in difficoltà e non per tutelare i Target claim dei paesi core che sono moneta di Banca Centrale. Hobi

 

  By: shabib on Giovedì 20 Marzo 2014 16:29

Ma è troppo difficile pensare che magari ci si possa mettere a produrre qualcosa che tedeschi, olandesi, finlandesi abbiano voglia di comprarci (e quindi di darci i soldi) invece che stare a produrre inutili carte e parole così come fanno i nostri burocrati? E' troppo difficile pensare che nessuna pensione dovrebbe eccedere i 2000-2500 € al mese? VINCENZO , non credo che gli operai e i piccoli imprenditori/artigiani italiani se potessero non cercherebbero di produrre come tu dici ... se potessero , perche' potrei anche dire che nessuno stipendio dovrebbe essere inferiore ad una cifra che consenta una vita dignitosa indipendente , diciamo almeno 1400 euro mese di minimo ?

 

  By: VincenzoS on Giovedì 20 Marzo 2014 16:01

x Shabib ECCO L'ULTIMO MOSTRO TARGATO UE: IL DEBT REDEMPTION FUND. MILLE EURO ALL'ANNO PER PERSONA PER VENT'ANNI -------- Ma è troppo difficile pensare che magari ci si possa mettere a produrre qualcosa che tedeschi, olandesi, finlandesi abbiano voglia di comprarci (e quindi di darci i soldi) invece che stare a produrre inutili carte e parole così come fanno i nostri burocrati? E' troppo difficile pensare che nessuna pensione dovrebbe eccedere i 2000-2500 € al mese?

 

  By: shabib on Giovedì 20 Marzo 2014 12:47

GRANDISSIMI FERPA E ROBERTO !!!!!!!!! DAI CHE ADESSO CI DIVERTIAMO ! e senza essere di destra o di sinistra ECCO L'ULTIMO MOSTRO TARGATO UE: IL DEBT REDEMPTION FUND. MILLE EURO ALL'ANNO PER PERSONA PER VENT'ANNI Postato il Giovedì, 20 marzo @ 09:55:00 GMT di davide LEONARDO MAZZEI antimperialista.it E' in arrivo la maxi-tassa per l'Europa: mille euro all'anno per persona per vent'anni L'ultimo mostro targato UE: il Debt Redemption Fund (Fondo di Redenzione del Debito) Altro che le buffonate del berluschino fiorentino! Altro che l'altra Europa dei sinistrati dalla vista corta! E' in arrivo sul binario n° 20 (anni) un trenino carico di tasse targate Europa. Ma come!? E le riduzioni dell'Irpef dell'emulo del Berluska? Roba per le urne, che le cose serie verranno subito dopo. Di cosa si tratta è presto detto. Tutti avranno notato lo strano silenzio della politica italiana sul Fiscal Compact, quasi che se lo fossero scordato, magari con la nascosta speranza di un abbuono dell'ultimo minuto, un po' come avvenne al momento dell'ingresso nell'eurozona per i famosi parametri di Maastricht. Ma mentre i politicanti italiani fingono che le priorità siano altre, a Bruxelles c'è chi lavora alacremente per dare al Fiscal Compact una forma attuativa precisa quanto atroce. Anche in questo caso, come in quello dell'italica Spending Review, sono all'opera gli "esperti": undici tecnocrati di provata fede liberista, guidati dall'ex governatrice della banca centrale austriaca, la signora Gertrude Trumpel-Gugerell. Entro marzo, costoro dovranno presentare al presidente della Commissione UE, Barroso, le proprie proposte operative. Poi arriverà la decisione politica, presumibilmente dopo il voto degli europei che di quel che si sta preparando niente devono sapere, specie se sono cittadini degli stati dell'Europa mediterranea. Sul lavoro di questi undici taglieggiatori erano già uscite delle indiscrezioni. Ma ora che la scadenza si avvicina i rumors si fanno più precisi. Ed anche la stampa italiana, dopo le balle a iosa sui "successi" di Renzi a Berlino, comincia a scrivere qualcosa. Ha iniziato ieri l'altro Il Foglio, con il titolo «Dare soldi, vedere cammello. L'Ue fruga nelle nostre tasche». Ha proseguito ieri il Corriere della Sera che, quasi a voler bilanciare il trionfalismo filo-governativo, ha titolato: «I nuovi vincoli e quelle illusioni sul "fiscal compact"». E bravo, per una volta, il titolista del Corriere: sul Fiscal Compact sembra proprio che sia arrivato il momento di abbandonare le illusioni. Naturalmente, per chi ce le aveva. Che non è il nostro caso. Ma quale sarà la proposta degli undici, una strana squadra di calcio dove l'Italia, quasi fosse estranea al problema, non è neppure rappresentata? Stando a quanto scrivono i due giornali italiani la proposta sarà incentrata su tre punti: Debt Redemption Fund, Eurobond, Tassa per l'Europa (anche se loro, ovviamente, non la chiameranno così). Partiamo dal nuovo Fondo che si vorrebbe istituire, Debt Redemption Fund (DRF) secondo i più, European Redemption Fund (ERF) secondo altri, ma il nome non cambia la sostanza. In questo Fondo verrebbero fatti confluire i debiti di ogni Stato che eccedono il 60% in rapporto al pil. Per l'Italia, ad oggi circa 1.100 miliardi di euro. Oh bella! Che si sia finalmente trovato il modo di mutualizzare il debito, come sperano gli euro-entusiasti e gli euro-speranzosi di centro-sinistra-destra? A farlo credere ci sono pure gli Eurobond, che a quel punto verrebbero emessi per far fronte alla massa del debito cumulata nel nuovo Fondo. Dunque anche i tassi di interesse della quota del debito italiano andrebbero a scendere. Una vera pacchia, se non fosse per la clausola che dovrebbe garantire - in automatico - l'azzeramento del debito assorbito dal Fondo in un periodo di vent'anni. Come funzionerebbe questa clausola? Secondo i due giornali citati, con un prelievo diretto da parte del Fondo su una quota delle entrate fiscali di ciascun stato debitore. Così, giusto per non rischiare. Leggere per credere. Scrive ad esempio Antonio Pilati su Il Foglio: «In realtà l’idea degli esperti è a doppio taglio e la seconda lama fa molto male all’Italia: è infatti previsto che dal gettito fiscale degli stati partecipanti si attui ogni anno un prelievo automatico pari a 1/20 del debito apportato al Fondo. Nel progetto, le risorse raccolte dal fisco nazionale passano in via diretta, tagliando fuori le autorità degli stati debitori, alle casse del Fondo. Si tratta di un passaggio cruciale e drammatico tanto nella sostanza quanto – e ancora di più – nella forma». E così pure Riccardo Puglisi sul Corriere della Sera: «L'aspetto gravoso per l'Italia è che la commissione sta anche pensando ad un prelievo automatico annuo dalle entrate fiscali di ciascuno stato per un importo pari ad un ventesimo del debito pubblico trasferito al fondo stesso. Il rientro verso il 60 percento avverrebbe in modo meccanico, forse con un eccesso di cessione di sovranità». «Forse con un eccesso di cessione di sovranità», impagabile Corriere! Adesso non possiamo sapere con esattezza come andrà a finire, ed è probabile che la patata bollente verrà affrontata solo dopo le elezioni europee. Ma la direzione di marcia è chiara. La linea dell'austerity non solo non è cambiata, ma ci si appresta ad un suo drammatico rilancio, del resto in perfetta coerenza con i contenuti del Fiscal Compact, noti ormai da due anni. Per l'Italia si tratterebbe di un prelievo forzoso - in automatico, appunto - di 55 miliardi di euro all'anno per vent'anni. Cioè, per parafrase lo spaccone di Palazzo Chigi, di mille euro a persona (compresi vecchi e bambini) all'anno, per vent'anni. Per una famiglia media di tre persone, 60mila euro di tasse da versare all'Europa. Naturalmente si può dubitare che si possa arrivare a tanto. Ma sta di fatto che questa è l'ipotesi sulla quale l'Unione Europea - quella vera, non quella immaginata a forza di Spinelli - sta lavorando. Magari questa ipotesi estrema verrà limata ed abbellita, ma il punto di partenza è questo. E sinceramente non ci sembra neppure così strano, considerata sia la natura oligarchica dell'UE, che il dominio incontrastato della Germania al suo interno. E' la logica del sistema dell'euro e della distruzione di ogni sovranità degli stati che in questo sistema sono destinati a soccombere. Tra questi il più importante è l'Italia. E forse sarà proprio nel nostro paese che si svolgerà la battaglia decisiva. Ma ora, per favore, che nessuno venga a dire che non si conoscono i termini del problema. Il sistema dell'euro, tanto antidemocratico quanto antipopolare, procede imperterrito per la sua strada. Le classi popolari hanno davanti 20 anni (venti) di stenti, miseria e disoccupazione. O ci si batte per il recupero della sovranità nazionale, inclusa quella monetaria, o sarà inutile - peggio, ipocrita - venire a lamentarsi della catastrofe sociale che ci attende. Lo diciamo ormai da anni, ma il poco encomiabile lavoro degli undici esperti (vedi la scheda in fondo all'articolo per capire chi sono davvero questi taglieggiatori), ha almeno il merito di togliere ogni ragionevole dubbio. Gli eurocrati non si fidano proprio dei singoli stati, dunque basta con i vincoli da rispettare e/o sanzionare. Meglio, molto meglio, mettere direttamente le mani nel gettito fiscale di ogni stato da "redimere". Questa è la novità. Ed è una novità che si commenta da sola. PS - Che ieri, in questo quadro, il presidente del consiglio abbia definito anacronistico il parametro del 3% nel rapporto debito/pil può solo far sorridere. Anacronistico? Probabilmente sì, ma per l'UE esattamente nel senso opposto a quel che Renzi vorrebbe. Per lorsignori il vincolo del 3% è acqua fresca, ben presto il Fiscal Compact esigerà vincoli ben più stringenti: questa volta non semplici percentuali, sulle quali magari discutere, bensì denaro sonante attinto direttamente con una ben definita Tassa per l'Europa. SCHEDA Chi sono gli undici taglieggiatori: Gertrude Tumpel-Gugerell - Ex banchiera centrale austriaca, famosa per le operazioni speculative che misero in difficoltà la banca, è ora nel CdA di Commerzbank. Agnés Bénassy-Quéré - Economista e docente presso diverse università francesi, ha lavorato al ministero delle finanze di Parigi. Vitor Bento - Ex banchiere centrale del Portogallo, vicino al Partito Socialdemocratico di quel paese (centrodestra). Graham Bishop - Consulente finanziario di altissimo livello, ultraliberista della prima ora, è stato membro influente della commissione che, negli anni '90, preparò il passaggio all'euro. Claudia Buch - Tedesca su posizioni liberiste. Esperta di mercati finanziari. Leonardus Lex Hoogduin - Economista olandese, è stato advisor della Banca dei Regolamenti Internazionali. Jan Mazak - Giudice slovacco. E' stato avvocato generale presso la Corte europea di giustizia di Lussemburgo. Belén Romana - Ex direttore del Tesoro spagnolo, attualmente amministratore delegato della Sareb, la "bad bank" cui sono stati conferiti gli asset tossici del settore immobiliare iberico. Ingrida Simonyte - Ex ministro delle finanze della Lituania Vesa Vihriala - Membro dell'Associazione degli industriali finlandesi (poteva mancare la Finlandia?), ex advisor di Olli Rehn. Beatrice Weder di Mauro - Questa economista, che ha lavorato in passato per il Fondo Monetario Internazionale, è oggi nel board della ThyssenKrupp ed in quello di Hoffman-La Roche. Leonardo Mazzei Campo Antimperialista Link: Gli undici taglieggiatori 20.03.2014 http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13093

 

  By: Roberto964 on Giovedì 20 Marzo 2014 12:17

La demolizione della UE (e dell'euro) e' necessaria per ricreare il MEC. Il MEC (mercato europeo comune) imponeva che l'80% delle merci fosse prodotto e consumato all'interno della stessa comunità europea, lasciando un marginale 20% all'import/export extra MEC. Era un obbligo stringente che dava luogo alla famosa rotazione di lunghi cicli positivi (circa 5 anni), intercalati da brevi pause recessive (12/18 mesi) che ha caratterizzato la storia economica europea dal dopoguerra al 1997. In pratica, le ricche classi medie europee si davano costantemente e proficuamente il cambio nei consumi di merci e servizi provenienti essenzialmente dal MEC. Quella era la vera forza dell'Europa dei Popoli. Roberto Nardella

 

  By: VincenzoS on Mercoledì 19 Marzo 2014 18:13

x Ferpa ... con l'aggiunta della promessa renziana che entro la fine dell'anno inizierà il processo di licenziamento di 85.000 "esuberi statali".... -------- Solo 85000????? Ne andrebbero cacciati a pedate e mandati a zappare la terra almeno una milionata visto che fino a oggi hanno mangiato pane a tradimento

 

  By: Ferpa on Mercoledì 19 Marzo 2014 13:33

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI Libero pensiero L'immagine di questa ragazza in bacheca corrisponde a quella che il nostro prode Renzi vuole spacciare al paese come risultato della sua visita in quel di Germania. Così la vivranno gli italiani, convinti che siamo spalleggiati dai tedeschi, il che è vero. Stanno sulle nostre spalle, noi sorreggiamo gran parte della loro economia. Ma questo, di certo, non lo spiegheranno. Sulla prima pagina del mio quotidiano surreale, dato che quest'anno c'è il mondiale di calcio, il titolo sarebbe: "Germania batte Italia 4-0". Neppure Mario Monti (certamente non Che Guevara) si sarebbe messo in ginocchio con questa modalità servile davanti alle imperiose richieste dei tedeschi, di cui non c'è traccia alcuna sulla stampa quotidiana. Possibilità di poter avviare una politica di investimenti in Italia? : Nein. Possibilità di avviare un progetto di politica industriale per promuovere un programma massiccio di rilancio dell'economia, e rendere le nostre merci più competitive? : Nein. Possibilità di avviare il blocco dei licenziamenti dando fiato, invece, a una politica di istituzione del reddito di cittadinanza o, quantomeno, una salvaguardia creativa nel campo degli ammortizzatori sociali per affrontare il disagio attuale delle frange più deboli?: Nein. Possibilità di salvaguardare la competitività dei nostri prodotti agricoli?: Nein. Quattro gol uno in fila all'altro. Così seguiteremo ad acquistare dal salsamentaro dell'angolo tre etti di prosciutto di Parma doc, senza sapere che i maiali sono tedeschi perchè i loro cosciotti costano il 42% di meno. Cifre alla mano (è il consorzio dop dei produttori parmigiani a dirlo) significa che diverse aziende del settore finiranno in crisi dovendo scegliere tra due opzioni: fallire perchè il prosciutto stagionato (quello vero italiano) lo dovranno vendere a un costo inferiore rispetto a quello di produzione e stagionatura oppure accettare l'idea di diventare una industria di trasformazione e basta: facciamo il prosciutto con i maiali tedeschi così si rimpingua l'industria zootecnica tedesca e si affossa quella degli allevatori italiani. Negata qualunque possibilità di poter usufruire di investimenti statali per avviare un programma immediato di valorizzazione dell'istruzione, formazione, ricerca scientifica e alta tecnologia. Anzi. In quei settori, Renzi ha garantito che insisterà nell'accelerare -nel nome della spending review- successivi tagli al settore già traballante, con conseguente avvilimento della presenza creativa delle nostre menti migliori sul mercato, così i tedeschi potranno andare ad occupare un settore del mercato (quello intellettuale-scientifico) sbaragliando la concorrenza degli italiani: un gol a porta vuota che segnerebbe anche un bambino. Negata l'applicazione della normativa europea del 20/20/20 in materia energetica, come predisposto dalle apposite commissioni europee in data 21 novembre 2008 quando si stabilì che entro il 2020 fosse "obbligatorio" ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e allo stesso tempo aumentare del 20% il consumo di fonti rinnovabili. In Germania lo fanno, in Italia no. Tale pacchetto comprendeva provvedimenti sul sistema di quote di emissione e sui limiti rigidi alle emissioni delle automobili. (leggere per documentarsi nell'archivio europeo dell'apposita commissione: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+IM-PRESS+20081216IPR44857+0+DOC+XML+V0//IT). Quindi trionfano le multinazionali dell'energia fossile e il governo attuale ci fa comprendere quale sia la propria posizione in materia energetico-ambientale: petrolio, carbone, trivellazioni. Quando, tra cinque anni al massimo, piomberanno i commissari europei con la ghigliottina, saremo costretti a usufruire della tecnologia e delle fonti teutoniche, olandesi, francesi. Negata la possibilità di andare a tagliare i costi della politica, aggredire i grossi patrimoni, tassare le rendite finanziarie passive, per usare quelle risorse nell'avviare un programma di rilancio dell'occupazione. Non solo. E' stata confermata la linea dell'ultra rigore -vi ricordate i tempi di Monti-Passera?- con l'aggiunta della promessa renziana che entro la fine dell'anno inizierà il processo di licenziamento di 85.000 "esuberi statali", come hanno fatto in Grecia. Va da sè che non se ne parlerà prima della fine delle elezioni europee. Avvieranno il processo il 26 maggio 2014 a urne chiuse (e chi li voterà sarà responsabile dell'ennesimo massacro sociale, senza nessuna scusante). Una resa senza condizioni. Come mai? Perchè Renzi ci è arrivato nella maniera peggiore in assoluto. Che cosa pensavate che fossero i poteri forti, un'idea complottista degli internauti web? Si è presentato alla riunione con l'ordine perentorio (di chi lo sostiene) di ottenere ciò che ha ottenuto e la Germania è stata buona a darcelo: a) nessuna immediata applicazione del pagamento per le infrazioni ambientali, vedi Ilva, Alcoa, ecc. b) nessuna immediata applicazione del pagamento per le infrazioni relative al pagamento da parte del Vaticano per ciò che concerne la tassazione dovuta del proprio patrimonio immobiliare e alberghiero (devono circa 12 miliardi di euro alla Repubblica Italiana e non lo pagheranno). c) nessuna inchiesta per infrazione relativa ai 7,5 miliardi di euro pappati da quattro banche italiane con il decreto Bankitalia che servono per andare a coprire lo spaventoso buco finanziario nei bilanci degli istituti di credito nazionali legati al mondo della politica. Loro volano in borsa e il governo prepara i licenziamenti. d) nessuna politica espansiva di investimenti nazionali in modo tale da contrarre il consumo interno e quindi mettere le aziende più appetibili italiane (settore turistico alberghiero, culturale artistico, informatico, terziario avanzato) nelle condizioni di scegliere: morire o vendere. e) svendita del patrimonio nazionale nelle società partecipate ad aziende private selezionate, con l'ottima scusa che l'aumento della loro presenza nel territorio finanziario italiano produrrà un gigantesco aumento in borsa dei titoli producendo ricchezza: il che è vero. Il 3% della popolazione otterrà profitti inimmaginabili fino a dieci mesi fa, il cui contraccolpo provocherà un aumento gigantesco delle sperequazioni sociali restringendo ancora di più ogni possibilità di redistribuzione del reddito. Se vi fermate a ringalluzzirvi, osservando le tette dipinte della ragazza la cui fotografia è riprodotta in bacheca, tutto ciò non lo verrete mai a sapere nè potrete capirlo. Questo è il risultato della partita che si è svolta a Berlino. Dobbiamo andare in Europa per fermare questo processo, questo accordo, questa alleanza. Lo credo bene che i tedeschi ci applaudono e festeggiano l'idea di una Italia ritrovata: hanno trovato una squadra che va in campo con la precisa consegna di fare autogol. Questa la notizia del giorno. Ridatemi Gigi Riva e Gianni Rivera. Sergio Di Cori Modigliani Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2014/03/cappotto-allitalia-la-germania-vince-4-0.html 18.03.2014

 

  By: Roberto964 on Martedì 18 Marzo 2014 22:55

TROPPO TARDI! Dal 2011 i capitali stanno lasciando quatti quatti gli emergenti. I dati abilmente contraffatti rilasciati negli ultimi 3 anni dai comuliberisti burocrati cinesi hanno mascherato magistralmente la vera situazione globale: è DEFLAZIONE planetaria. Mi spertico a scriverlo dal 2012 e, finalmente, sembra che negli ultimi 6 mesi molti altri se ne siano accorti. Troppi nemmeno tanto piccoli segnali si stavano manifestando a livello macro: PIL calante lì, disoccupazione in crescita qui, svalutazioni monetarie su, tassi in rialzo giù. Ad un occhio attento già tutti questi dati non possono sfuggire, e così, Sabato 8 marzo scorso, dalla Cina arrivano questi altri dati: export annuale (2013) -18.1%. Le attese degli analisti erano per un +6.8%, mentre il dato relativo al 2012 era intorno al +12%. Evidentemente quello che si voleva a tutti i costi nascondere non è più nascondibile. Il CROLLO della domanda dei 150 milioni di “cicale” GIIPS che ha poi “infettato” il resto di €Uro-zone si ripercuote AMPLIFICATA di 100 volte, dopo aver attraversato gli oceani, impattando con la sua forza deflattiva dirompente (che è aumentata anziché diminuire) sulle sponde del mar giallo. Oramai i “Soloni” che ci governano, sparsi per il mondo. hanno trovato un potentissimo antidoto alla deflazione incombente: lo SCONGIURO. Da ora in poi, leggere SOLO dati negativi sarà la regola, nonostante, APPUNTO, gli scongiuri del FMI, che per bocca di Crudelia-Lagarde invoca una crescita del PIL globale superiore alle attese, i dati saranno negativi, passando dal “brutto” al “pessimo” nel barometro della macroeconomia. Questi i dati di oggi, 18 marzo 2014: Indice prezzi ingrosso Germania -0.1% da +0.2% atteso dagli analisti; Opinione economica tedesca ZEW a 46.6, contro un’attesa di 53, rivisto già in ribasso dall’ultima volta: 55.7 (ricordo che un dato sopra 50 indica espansione e uno sotto 50 indica contrazione); Clima fiducia tedesca ZEW a 61.5 da un’attesa per 67.3 (ultima volta a 68.5) ----------------------------------------------------------------------------------- PIL Cile annuale a + 2.7% (attesa a +2.9%) ultimo dato riferito al 2012 +4.7; (Quello del Cile è un vero e proprio crollo del prezzo, ergo della domanda, del rame, sceso del 33% dal 2011 ad oggi ed è responsabile del calo del PIL.) --------------------------------------------------------------------------------- USA: indice prezzi al consumo annuale +1.1%; (attesa al +1.2); ultimo dato (2012) +1.6%; questo dato è fondamentale per capire la dinamica dell’inflazione: anche in USA sta miseramente scendendo, andando sempre più ad avvicinarsi pericolosamente all’1% che per molti economisti eterodossi significa di FATTO deflazione. A tutto ciò aggiungete il crollo del baltic index (-35%) e il calo del 33% dei consumi di energia attesi per il 2014. Penso che gli SCONGIURI dei nostri governanti NON serviranno a granchè. …e adesso passiamo a noi: I dati diffusi oggi da ISTAT ci dicono che le famiglie italiane, mediamente, hanno 2400 euro di disponibilità in meno all’anno. Con 200 euro al mese di spesa in meno a famiglia non avremmo il disastro che ognuno può vedere. Vi assicuro che son molti di meno, a naso direi almeno il doppio. All’economia reale mancano perlomeno 70/80 miliardi all’anno di consumi. Bilancia commerciale italiana mensile: +0.37 miliardi da un’attesa di +2.47 miliardi (!!!!!!); vi rendete conto di QUANTO siamo fuori dalle aspettative? Di 2,1 miliardi, ovvero quasi SETTE volte di meno. … ma leggiamo meglio ….. Bilancia commerciale italiana mensile UE +1.26 miliardi; ovvero, verso extra U€ abbiamo COMPRATO 0,89 miliardi di prodotti e servizi in PIU’ di quanto ne abbiamo loro venduti. Ovvero, una bil. Commerciale negativa per -0,89 miliardi derivante da quei Paesi a cui con la nostra NUOVA e desiderabile competitività fatta di deflazione salariale dovremmo rivolgerci. In molti non capiranno da cosa sia dovuto questo fenomeno. L’€Uro forte e bello NON vi suggerisce nulla? Non sarà per caso che siamo diventati troppo cari anche per i ricchi del pianeta che ci avrebbero dovuto far campare tutti senza problemi? STIAMO FACENDO la stessa miserabile fine che fece la Gran Bretagna nel 1925: Churchill volle a TUTTI i costi far recuperare la parità aurea alla Sterlina e le fabbriche cominciarono a chiudere una dietro l’altra, lasciando per strada MILIONI di lavoratori. Perché, in nome di Dio, NON LO SI VUOL CAPIRE? Non possiamo competere con chi guadagna da 30 a 300 dollari al mese. NON CI VUOLE UN GENIO PER CAPIRLO. È un GIOCO a perdere per tutti, Germania compresa. L'intera bellissima Europa sarà "grecizzata". Ma oramai è tardi. TROPPO TARDI! Roberto Nardella.

 

  By: Roberto964 on Mercoledì 12 Marzo 2014 18:21

Il ciclo virtuoso. I Paesi avanzati europei sono 15:Germania, Francia, Italia, Spagna, Grecia, Portogallo, Olanda, Belgio, Austria, Svizzera, Inghilterra+Irlanda, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia. Ogni 5 anni, 3 Paesi a caso di quei 15 rallentano la crescita, per avvenuto esaurimento momentaneo del modello da loro stessi applicato, dando il cambio ad altri 3 che hanno apportato le aggiustature interne del caso. Questo è accaduto in continuazione dal 1948 al 1997. L’espansione di 12 di quei 15 durava per cinque anni e il rallentamento degli altri 3 appena un anno. Il ricambio era spesso indolore poiché un ciclo NEGATIVO di 12/18 mesi può essere abbondantemente SOPPORTATO da QUALSIASI Paese avanzato, e senza conseguenze traumatiche. Le monete, che dal 1971 fluttuavano liberamente, regolavano gli investimenti e gli scambi, in quello che potrei definire il vero “mercato perfetto”. Roberto Nardella http://scenarieconomici.it/i-cicli-virtuosi/

 

  By: traderosca on Domenica 02 Marzo 2014 21:57

Armstrong un grillino? http://armstrongeconomics.com/2014/03/

 

  By: XTOL on Domenica 02 Marzo 2014 19:34

azz! questa frase di armstrong è bellissima e capita a fagiolo: #b#It is far more important to redistribute the power so that the people are equal than the wealth#/b# ^Corruption & the Rich#http://armstrongeconomics.com/2014/03/^

 

  By: XTOL on Domenica 02 Marzo 2014 18:06

Come scrivo da anni l'aumento del debito è il più grande volano economico ------------------------------------------------------------------ No no no. questo è un dogma, un assioma per il sistema economico finanziario, ma è #F_START# size=3 color=red #F_MID#FALSO#F_END#. esso è invece il meccanismo creatore di una serie infinita di boom e bust, di bolle finanziarie, di ingiustizie sociali, di privilegi indecenti, di immeritati arricchimenti. Inutile poi imbellettarsi la coscienza cianciando di redistribuzione (^La svolta del Fmi: "Tassare i ricchi e redistribuire i redditi"#http://www.quifinanza.it/8447/soldi/la-svolta-fmi-tassare-i-ricchi-redistribuire-i-redditi.html^) argentariae mediae atque subsidia definita delendae sunt

 

  By: traderosca on Domenica 02 Marzo 2014 13:31

"Come scrivo da anni l'aumento del debito è il più grande volano economico ma, ad un certo punto bisogna smettere ,ed ,ad un cert'altro ,bisogna pure incominciare a rimborsare (austerity)." Hobi,buona quella sotto,però... non solo con l'austerity a tutto un popolo si può incominciare a rimborsare....... bisogna iniziare dalle cause che hanno generato il fottuto debito e sono molteplici ed è inutile fare l'elenco,lo sappiamo tutti.......ma gli interessati non ne vogliono sapere.......ci toccherà vincere!!!!