Il Problema è l'Europa

 

  By: manx on Martedì 23 Agosto 2011 19:08

regioni e comuni bastano . Ero in Trentino qualche giorno fa e sono andato ad uno sportello della provincia presso un consorzio ( in un comune di 1500 abitanti) per chiedere informazioni su una questione banalissima di manto stradale che avrebbe potuto benissimo essere risolto dal comune : c'erano una decina di impiegati in corridoio davanti alla macchinetta del caffè che chiaccheravano amabilmente di affari loro . Perchè un tratto stradale rovinato era stato riasfaltato per la parte comunale , mentre quello che invece (prosecuzione di 50 metri del primo ) era della provincia naturalmente non era stato riparato : altra gestione , altre pratiche , altri uffici , altri addetti, altre ditte . E parlo di una provincia efficiente

 

  By: bearthatad on Martedì 23 Agosto 2011 19:00

Io non ci avevo mai pensato ma un qualche risparmio si otterrebbe anche dal dimezzamento delle province, senza arrivare alla soppressione. Prima della scissione Vercelli e Biella convivevano pacificamente sotto un solo tetto. Le funzioni provinciali erano garantite e c'era qualche poltrona in meno. Possono tornare tranquillamente allo stato unificato, dato che singolarmente non raggiungono la soglia. Stesso dicasi per Verbania e Novara, Rimini e Forlì, Ogliastra e Nuoro, e via dicendo. Il Piemonte vedrebbe inoltre dimezzato il numero dei comuni. Ieri a To manifestazione dei sindaci contro l'accorpamento dei piccoli comuni. Tutti piccoli uomini di potere (in questo caso il gettone è proprio minimo, ma essere sindaco o assessore a molti piace o interessa alquanto) allarmati dal perdere il loro status. Un piccolo comune dove c'è un solo impiegato tuttofare, e un operaio tuttofare, dove i cento residenti si presentano mediamente uno alla settimana a chiedere un certificato, che ci sta a fare? Accorpandolo col microcomune vicino (4 km, sto parlando del mio paese di origine) anche senza licenziare nessuno, ci sarebbe a questo punto un ufficio con 2 impiegati (1+1) il che vuol dire che se uno si ammala IL COMUNE NON CHIUDE! Già solo questo vantaggio dovrebbe fare capire che è meglio accorpare no? E si risparmia per esempio il costo del riscaldamento in uno dei due municipi, vendendo il quale addirittura ci sarebbe un introito straordinario che consentirebbe di finanziare la asfaltatura di qualche strada dissestata o altro. E invece no, ieri i sindaci di tutti questi comuni di 100, 200, 300 persone erano a Torino in corteo, sostenuti dalla sinistra ovviamente, a difendere... ma a difendere cosa, poi? La loro sedia, non certo gli interessi della gente. Che poi sono comuni magari di 200 residenti, ma gli effettivi magari sono 60, perché il resto è gente che ha la residenza lì ma abita in città. Quindi un abitante su 5 è consigliere comunale! Tutti ieri in corteo con Fassino che tuonava in loro difesa. Buonanotte

 

  By: gianlini on Martedì 23 Agosto 2011 18:46

per una volta devo assolutamente dare ragione a Spider mi sembra che la provincia sia l'organizzazione territoriale al dettaglio più efficiente per uno stato peraltro assomigliano molto, le provincie italiane, per estensione e popolazione, alle divisioni di tanti altri stati considerati efficienti: Francia, con i dipartimenti (100 in tutto - più o meno come le nostre pronvicie) Germania con i Landkreis (sono un po' più piccoli in genere, però quelli delle città sono grandi anche più dlele nostre) Svizzera con i Cantoni (ne ha anche di molto piccoli, però in media sono come le nostre medie provincie Gran Bretagna con le contee, grandi come le nostre grandi province potrei continuare a lungo

 

  By: SpiderMars on Martedì 23 Agosto 2011 18:39

Mah, secondo me non avete ben chiaro le funzioni della Province e vivete tutti in grandi agglomerati urbani e suburbani io avrei piacere che smantellassero le Province così il Processo di disintegrazione dei Fratelli d' Italia accelerebbe potenzialmente più velocemente. Mi spiegate chi risanerebbe un' area montagnosa sottoposta ad una frana con interruzioni della viabilità se i Comuni interessati magari sono in dissesto finanziario o troppo piccoli per procedere agli Appalti dei Lavori ? la Soppressione delle Province provocorebbe la disgregazione sociale e la confusione.

 

  By: bearthatad on Martedì 23 Agosto 2011 18:28

Dalla mia parte ogni tanto si parla di una regione autonoma transfrontaliera con le province di Cuneo, Imperia e la francese Alpes Maritimes. Chiacchiere buone solo a preparare il terreno per qualche commissione di studio, qualche ufficio di coordinamento, qualche gruppo di lavoro comune, insomma qualche poltrona in più finanziata dagli enti locali interessati che faccia da parcheggio per vecchi dinosauri politici in disarmo, e nuovi in rampa di lancio. Magna magna insomma.

 

  By: SpiderMars on Martedì 23 Agosto 2011 18:27

Svizzera vuole l' annessione di Sondrio e Varese Sondrio - Una regione alpina autonoma tra Sondrio e i Grigioni. Questa la sintesi del dibattito transfrontaliero che si è scatenato dopo il varo della manovra fiscale, lo scorso 13 agosto. Allora il presidente della provincia di Sondrio, il leghista Massimo Sertori, aveva risposto con una provocazione alla prospettiva della cancellazione del suo ente, ventilando l’ipotesi di promuovere un referendum per chiedere ai valtellinesi di decidere se essere annessi al Canton Grigioni, in Svizzera. La patria del ministro Tremonti è poi stata salvata per il rotto della cuffia dalla mannaia della manovra fiscale: Sondrio conta infatti molti meno dei 300mila abitanti richiesti per tenere in vita l’ente, ma soddisfa il criterio dell’estensione territoriale superando i 3 mila chilometri quadrati di superficie. Poco importa ai fini della provocazione politica se il pericolo cancellazione sia stato archiviato nel tempo di un caffè. Per far scattare la scintilla nella testa dell’amministratore leghista è stato sufficiente mettere in discussione l’esistenza della provincia montana, anche se solo per qualche ora. Fin qui la boutade. Ma nei giorni successivi la proposta di Sertori è stata presa seriamente in considerazione oltreconfine, dove l’idea di creare un’unica grande regione che unisca Valtellina, Valchiavenna, Valposchiavo e val Bregaglia, non è stata accolta con l’indifferenza che ci si aspettava. Anzi, nelle scorse ore la provocazione di Sertori è stata avallata anche dal suo omologo della Valposchiavo, Cassiano Luminati. Il politico grigionese ha infatti dichiarato ai media locali di seguire "con molta attenzione il dibattito in Italia sul futuro degli enti locali, molto simile a quello in corso in Svizzera dove si sta ragionando se unire la Valposchiavo con la Val Bregaglia e l’Alta Engadina". E poi è sceso nel dettaglio: "Il dibattito in corso in Italia – ha detto Luminati alla Provincia di Sondrio – non riguarda soltanto il vostro Paese. Anche in Svizzera il tema degli accorpamenti fra Comuni e Regioni è di stretta attualità, anche se da noi sarebbe impossibile un’imposizione dall’alto da parte del Cantone. Se la Provincia di Sondrio dovesse sparire anche per noi ci sarebbero cambiamenti notevoli, a cominciare dai rapporti fra le istituzioni. Se di punto in bianco la Provincia venisse cancellata per noi vorrebbe dire ricominciare da zero, perché cambierebbero gli interlocutori e soprattutto si sposterebbe il baricentro, che non sarebbe più Sondrio ma Lecco, Como o Brescia". Sull’effettiva fattibilità della proposta di Sertori, il politico svizzero è stato molto cauto, ma ha anche aperto ad una potenziale terza via, forse più ambiziosa di quella partorita sul versante italiano. La soluzione passerebbe dalla creazione di una regione autonoma. http://www.wallstreetitalia.com/article/1197684/politica/svizzera-vuole-annessione-di-sondrio-e-varese-valtellina-l-autonomia.aspx

 

  By: SpiderMars on Martedì 23 Agosto 2011 18:18

Le province sono un' ente importantissimo per la tutela del territorio e delle piccole comunità che altrimenti sarebbero abbandonate al degrado all' impoverimento e all' abbandono oltre che al dissesto idrogeologico dell' ambiente, quello che non ha funzionato dalla sua introduzione sono le Regioni, è un dato di fatto, esse hanno creato un Debito Monstre e tanti Pollai litiganti tra di loro buoni solo a spartire poltrone malaffare e ruberie. Le Province costano pochissimo poco di più dei Pasti che paghiamo ai Politicanti di Camera e Senato ed hanno una funzione importantissima di trade union tra stato centrale e comuni quello che và fatto è togliere le province alle aree metropolitane accorpandole alle altre Province ed abolire una decina di Regioni raggruppandole in MacroRegioni con funzioni Parlamentari ed un solo senato nazionale con Competenze in Giustizia Estero economia e Difesa. P.S. da voi li pagate tanto perchè siete Regione a statuto Autonomo quelle le Regioni a Statuto Speciali vanno abolite ci sono consiglieri regionali che non arrivano a 600 € mensili da noi

 

  By: Paolo_B on Martedì 23 Agosto 2011 18:14

SpiderMars, perché mai il venir meno delle province dovrebbe affossare l'italia ? Non so quanto sono pagati da voi i consiglieri provinciali, da noi 14.000 euro al mese. Per me potrebbero andare a casa benissimo e li aiuterei anche a calci in *** . E poi va bene che i monti di Heidi sorridono, come dice la sua canzone, ma quale gruppo montagnoso elvetico di preciso ha "strizzato l'occhio" alla valtellina ? Siete sicuri che vi vogliono ? Chiedo perché da trentino non sarei più sicuro che neanche noialtri saremmo benvoluti dall'austria a cui siamo sempre appartenuti. Un tempo avevamo valore perché nella zona bassa ci coltivavi bene e c'era anche un pezzettino di lago che ai nordici piaceva. Adesso invece gli austriaci si fanno arrivare le mele e le pere dell'argentina e al lago possono venirci lo stesso senza cambiare valuta.

 

  By: manx on Martedì 23 Agosto 2011 18:05

difendere le province , competenze riassorbibili da comuni e regioni, quindi funzioni salvate ma posti politici cancellati , è indifendibile

 

  By: SpiderMars on Martedì 23 Agosto 2011 18:00

L' Idea balzana di abolire le Province provocherà la disintegrazione dell' Italia la Svizzera strizza l' occhio a Sondrio in un' ottica di una nuova Europa delle Regioni anzichè di Stati fallimentari che vorrebbero fare pagare agli altri i propri debiti...! " Sondrio diventi autonoma E cresca insieme alla Svizzera " http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/226995_sondrio_diventi_autonoma_e_cresca_insieme_alla_svizzera/

 

  By: MrBruges on Lunedì 22 Agosto 2011 19:41

Vi siete mai chiesti da dove è arrivata l'inflazione dopo il 2002? La colpa è dell'euro,ma l'ipotetica equazione psicologica 1 euro=1000 lire non c'entra nulla: E' arrivata invece proprio dal tasso d'interesse unificato europeo,ovvero ridotto ai livelli tedeschi,che dunque andava bene in Germania(il rischio a prestare in Germania è diverso da quello in Italia o in Grecia),ma non in Italia,o in Spagna dove invece hanno approfittato di un tasso così basso per chiedere prestiti su prestiti specialmente per comprare immobili,così hanno gonfiato bolle e immesso una mole enorme di liquidità nei mercati dei paesi della ''periferia'' dell'eurozona creando un'inflazione molto forte. L'euro è stata una debacle su tutti i fronti:l'unica moneta che mentre si rafforzava e privava gli esportatori di quote di mercato,ha permesso un'inflazione a 2 cifre.

 

  By: MrBruges on Lunedì 22 Agosto 2011 19:26

''L'errore più grosso che ha fatto la BCE in questi anni è stato di tenere il tasso di sconto superiore a quellod ella FED una assurdità assoluta dato che noi siamo cresciuti meno di loro dal 2009 in avanti i nostri tassi dovevano essere per forza inferiori ai loro e invece sono stati tenuti sopra.'' Secondo me l'errore più grande è stato quello di tenere un unico tasso BCE per tutti i paesi aderenti,l'euro vincola paesi completamente differenti allo stesso tasso d'interesse che in genere va bene solo alla Germania: Dal 2002 al 2008,per i paesi mediterranei+Irlanda il tasso BCE è stato troppo basso,infatti ciò ha permesso il generarsi di bolle immobiliari,e l'esplosione del debito pubblico greco per via dell'abbassamento del costo a cui prendevano a prestito(l'illusione era che i tassi sarebbero sempre rimasti quelli) Dal 2008 in poi invece il tasso BCE è stato ''troppo alto'',per i paesi prima menzionati,i quali sono da tempo in carenza di liquidità Questo lungi dall'essere soltanto un problema di ''conflitto d'interessi'' fra Europa del sud,ed Europa del nord,si tratta DEL PROBLEMA,CHE HA DETERMINATO L'INSORGERE DELLA CRISI DELL'EURO: Nei fatti io sostengo che per Grecia,Italia e Spagna è IMPOSSIBILE NON AVERE UN DEFICIT DELLA BILANCIA COMMERCIALE CON LA GERMANIA,SE PRENDONO A PRESTITO A UN TASSO D'INTERESSE IDENTICO A QUELLO TEDESCO Cito una relazione di Domenico Menichella già presentata da Zibordi in questo sito,in cui spiegava come un tasso d'interesse troppo basso determina un deficit nella bilancia commerciale(e un aumento corrispettivo del debito,pubblico o privato di quella nazione): ””…non dobbiamo illuderci, una politica creditizia di facilità, non potrebbe essere intrapresa senza mettere rapidamente in difficoltà la nostra bilancia dei pagamenti. La restituzione al mercato della moneta nazionale versata dagli importatori all’ufficio cambi spingerebbe la domanda ad un livello tale da assorbire la quota di produzione destinata precedentemente all’esportazione…l’economia non avrebbe più bisogno di rifornirsi di moneta nazionale attraverso la cessione all’ufficio cambi della valuta tratta dalle esportazioni e l’impulso principale ad esportare verrebbe meno. Cesserebbe insomma di funzionare il MECCANISMO MONETARIO FONDAMENTALE GRAZIE AL QUALE in regime di moneta convertibile come in regime aureo LE IMPORTAZIONI CREANO LE ESPORTAZIONI.. Il processo invece alimenterebbe esclusivamente le importazioni e porterebbe in definitiva ad una serie di limitazioni degli scambi esteri le quali SCONVOLGEREBBERO L’ASSETTO DELLA NOSTRA STRUTTURA PRODUTTIVA…” (Domenico Menichella, governatore, relazione della Banca d’Italia 1952) “…il credito facile è consentito e direbbesi doverso solo laddove per effetto dell’esistenza di vistose risorse produttive inutilizzate interne e in periodi particolari di evenienze internazionali LA BILANCIA DEI PAGAMENTI TENDA AD ESSERE ECCEDENTARIA… CHE DIVERSAMENTE L’ECCESSIVA LIQUIDITA’ ALLARGA OLTRE LO STRETTO NECESSARIO LE IMPORTAZIONI e favorendo l’accrescimento del livello dei prezzi e del costo della vita riduce nel campo delle esportazioni la facoltà competitiva della nazione ..” Insomma coloro che si stracciano le vesti per la ''perdità di produttività'' dell'Italia e degli altri paesi mediterranei dovrebbero capire che era una logica conseguenza dell'entrata di essi in un regime a tasso unico europeo. In genere si incolpa il cambio a favore della Germania,ma tale aspetto non è più rinegoziabile,senza la distruzione dell'euro,e la sua frammentazione in 2 tronconi,perchè ciò generebbe perdita giganti nei sistemi bancari non solo della Germania. GLI EUROBOND NON SALVERANNO L'EURO,PERCHE' ANDRANNO NELLA DIREZIONE PRECEDENTE,OVVERO DI RIPRISTINARE UN TASSO UNICO EUROPEO,COSA CHE AUMENTEREBBE ULTERIORMENTE I DEFICIT DELLA BILANCIA COMMERCIALE DEI PIIGS,E CON ESSSI IL DEBITO,FINO A TRASCINARE ANCHE LA GERMANIA NEL DEFAULT,COSA CHE LA GERMANIA GIUSTAMENTE NON VUOLE. Gli eurobond avrebbero senso,solo se fossero usati per garantire IL DEBITO VECCHIO,E MANTENERLO SOLVIBILE,MA SE SONO USATI PER GARANTIRE DEBITO NUOVO,il risultato sarà il default collettivo,e non più solo dei paesi ''piigs''. Il compromesso giusto,potrebbe appunto essere questo.

 

  By: SpiderMars on Lunedì 22 Agosto 2011 19:22

L'errore più grosso che ha fatto la BCE in questi anni è stato di tenere il tasso di sconto superiore a quellod ella FED una assurdità assoluta ---------------------------------------------- Verissimo, ma per loro " quelli della Fed " non è un' errore, è quello che gli fa comodo in qusto momento e siccome quelli della BCE rispondono agli stessi della FED e ai loro interessi il cerchio è chiuso e non è per niente assurdo, del resto Draghi a chi risponde secondo voi, ai Tedeschi o all' Elite che controlla la FED ? quindi l' unica speranza per i Popoli Europei e per il Mondo è creare un' alternativa aai plutocrati che controllano la Fed e la Bce e gli unici in grado di farlo sono loro e la Merkel

 

  By: Paolo_B on Lunedì 22 Agosto 2011 19:00

> La speranza di uscire dal casino dell'europa e degli USA è una inflazione superiore al 6-7% annuo -- con la distruzione dei salari dei lavoratori e il crollo dei consumi ugualmente. Siccome il problema è nelle banche che detengono titoli di stato l'unica soluzione è la loro nazionalizzazione. Ma non si può prescindere da un cambiamento radicale nella spesa pubblica e dalla riduzione del debito. Non è che la soluzione è rimanere una repubblica delle banane che ha bisogno della svalutazione ogni qualche anno. La soluzione è rimuovere le repubbliche delle banane. Questa è una soluzione davvero a lungo termine. Ed è proprio quello che chiedono i tedeschi, rinunciate a un pezzo di sovranità, ossia togliete potere ai vostri politici che si sono dimostrati cialtroni.

 

  By: Giovanni-bg on Lunedì 22 Agosto 2011 18:39

Andremo un po' in deflazione? E dice poco! Se andiamo ancora un po' in defòazione qua chiudono tutti l'econoimia si ingessa e salta anche la Germania che deve ribassare i prezzi delle auto ai livelli della great wall per venderle. La speranza di uscire dal casino dell'europa e degli USA è una inflazione superiore al 6-7% annuo. Finchè la BCE non si convince di questo non ne usciamo. L'errore più grosso che ha fatto la BCE in questi anni è stato di tenere il tasso di sconto superiore a quellod ella FED una assurdità assoluta dato che noi siamo cresciuti meno di loro dal 2009 in avanti i nostri tassi dovevano essere per forza inferiori ai loro e invece sono stati tenuti sopra. Il risultato l'abbiamo visto.