Next is Italy, La Prossima è l'Italia

 

  By: luigiza on Domenica 25 Dicembre 2011 11:22

Cosa ne penso? Penso che non capisco l'ottimismo di quei tipi? Sì perchè a me paiono ottimisti, molto ottimisti ma non nelle percentuali immaginate ma nello scenario sociale che ne conseguirà

 

  By: Regina72 on Domenica 25 Dicembre 2011 10:57

Bisognerebbe fare un haircut parziale per stare nell'euro.. In ogni modo non so cosa sia successo a livello tecnico agli argentini.. Chi detiene nei conti italiani fondi in dollari cosa succede nel caso di ritorno alla lira? Se uno possiede carmignac patrimonie che e' in euro ma a livello di portafoglio e' negativo su euro ed Europa da sempre .. Cosa succede? Al tipo che ha carmmignac in Italia lo convertono in lire? Mi e' difficile capire questa cosa.. Se uno possiede i vari fondi obbligazionari in dollari dovrebbe essere salvo... Anche se sta cosa del ritorno alla lira farebbe crollare qlc azione del mondo.. Nel breve.. Unica cosa che si salva forse e' avere diverse valute ... Ma avere diverse valute sul conto italiano e' come non averle?i fondi vaiaggiano per conto loro e la banca non può appropriarsene in caso di fallimento ecc.. Pero' mi piacerebbe essere piu' ottimista ... Il Paese Italia e' pieno di risorse Basta far pagare i tassi su debito al max al 4%... e il mondo se vuole lo può fare!

 

  By: Ferpa on Domenica 25 Dicembre 2011 10:39

A livello economico si può scegliere tra un fallimento tipo Argentina o 15 anni di recessione pesantissima. Tra una uscita dall'euro con effetti pari ad una guerra persa o una lenta agonia. Rinunciare ad un 30/40% della propria ricchezza, del potere d'acquisto del proprio stipendio ------------------------------------------------------------------------------------- Il primo effetto di una guerra persa di regola è la perdita parziale più o meno temporanea della propria sovranità ma questa la abbiamo già persa visto che l'Europa ci ha imposto Monti e l'agenda politica . Il 30-40% di perdita della propria ricchezza poi ci sarebbe cmq nel momento in cui si abandonasse l'euro e la nuova lira si svalutasse automaticamente appunto di un 30-40 % . Quindi le vere differenze che vedo tra le 2 opzioni sono a 2 livelli, il primo che rimanendo nell'euro i nostri creditori avrebbero tutto il tempo di liberarsi dei nostri titoli di stato evitando di incorrere i perdite, il secondo che nei 15 anni necessari a recuperare la nostra competitività il nostro sistema industriale andrebbe quasi completamente a ramengo . Messa così, sembrerebbe che i sacrifici lacrime e sangue per rimanere nell'euro convengano sopratutto ai nostri creditori e concorrenti mentre a noi converrebbe uscire subito.

rinunciare ad un -30/40% della propria ricchezza - GZ  

  By: GZ on Domenica 25 Dicembre 2011 02:26

Un sito utile da leggere in italiano è quello di questo commercialista piuttosto noto nel suo settore che ha scritto diversi libri ed è molto professionale quando scrive sul web. E' andato ^a cena con Alessandro Denicola, Oscar Giannino, Guido Tabellini, Franco Debenedetti e Piero Ostellino#http://consulenza-pmi.blogspot.com/2011/12/la-cena-triste-degli-economisti.html^ e racconta cosa dicono: "..ero in compagnia di persone molto piacevoli che hanno in qualche modo attutito l'effetto devastante delle previsioni sul nostro Paese. A livello economico si può scegliere tra un fallimento tipo Argentina o 15 anni di recessione pesantissima. Tra una uscita dall'euro con effetti pari ad una guerra persa o una lenta agonia. Rinunciare ad un 30/40% della propria ricchezza, del potere d'acquisto del proprio stipendio (ma poi come vivi?) per recuperare competitività. A livello politico si paventano timori per limitazione libertà personali e diritti soggettivi...." Noto quindi che anche gente non ingenua come Ostellino, o DeBenedetti (il fratello, non il bandito...) prevede come me un... ^rinunciare ad un -30/40% della propria ricchezza per gli italiani#http://consulenza-pmi.blogspot.com/2011/12/la-cena-triste-degli-economisti.html^... Tuttavvia se uno si da una mossa e toglie i soldi dall'euro e dall'Italia, va anche al ribasso, compra altre valute e dell'oro, allora individualmente (non come paese purtroppo), è ancora in tempo per evitarlo, per se e la propria famiglia.

 

  By: gianlini on Giovedì 17 Novembre 2011 12:44

condivido in pieno

 

  By: hobi on Giovedì 17 Novembre 2011 12:37

Gianlini,il cambiamento nasce prima nelle coscienze e poi nei fatti. Il sottoscritto ,per esempio,ha sempre considerato "sano" il tasso di diseguaglianza per consentire una crescita del benessere delle popolazioni. E per questo ha sempre combattutto il mortale( per lo sviluppo) tasso di uguaglianza delle società comuniste. Ora invece mi sono reso conto che la disuguaglianza sta distruggendo l'economia capitalista ( non le banche,non la speculazione ). In conseguenza ritengo che la soluzione della crisi degli stati debba avvenire con un riequilibrio della distribuzione della ricchezza. Le idee cambiano Gianlini : bisogna stare solo attenti a non combattere battaglie di retroguardia. Hobi

 

  By: hobi on Giovedì 17 Novembre 2011 12:23

Le cose per fortuna cambiano( ogni tanto ). Hobi

 

  By: gianlini on Giovedì 17 Novembre 2011 12:10

hobi perchè qualcuno è forse convinto che sia giusto che il latifondista brasiliano faccia le vacanze sullo yacht in sardegna e i suoi lavoranti si facciano massacrare da polvere, caldo e zanzare per permetterglielo? eppure accade proprio questo!

 

  By: hobi on Giovedì 17 Novembre 2011 12:05

Ho scritto molte volte che " è meglio chiudere un ospedale che una banca ". Anche se a livello popolare c'è una grande confusione tra la "banca " e gli "azionisti della banca ",sono convinto che di fronte ad una crisi sistemica la "banca " si salvi e "gli azionisti ed i bondholder " ,no. Hobi

 

  By: DRAGUTIN on Giovedì 17 Novembre 2011 11:58

Ieri per scrupolo ho fatto una telefonata, mi hanno detto che se dovessi perdere i soldi per davvero allora pagare le tasse non sarebbe piu' cosi' importante...... Me l' avesse detto la portinaia di ANTI anziche' un tecnico forse mi fidavo di piu'... Scherzo neh

 

  By: gianlini on Giovedì 17 Novembre 2011 11:43

no, ho troppo da fare e la banca è in centro

 

  By: Gano* on Giovedì 17 Novembre 2011 11:43

la differenza è enorme (e infatti il notaio di Paolo non è preoccupato) ------------------------------------------------------------------------------------------ E' quello che sembrava anche a me. Quando presti ti devi far dare tutte le dovute garanzie, ipoteche, fidejussioni, cambiali... perche' altrimenti sono molte piu' le volte che non te li rendono.

 

  By: Gano* on Giovedì 17 Novembre 2011 11:42

> Francia ad esempio di cui mai previsione negativa fu più facile Eheh... :)

 

  By: DRAGUTIN on Giovedì 17 Novembre 2011 11:40

GIAN, Sei andato in banca?

 

  By: gianlini on Giovedì 17 Novembre 2011 11:35

il post di Hobi è interessante perchè cita la parola "prestare" la vecchietta quando va in banca infatti è convinta di "comprare" dei btp o bot, non si immagina mica che sta "prestando dei soldi" la differenza è enorme (e infatti il notaio di Paolo non è preoccupato)