Next is Italy, La Prossima è l'Italia

 

  By: giorgiofra on Giovedì 28 Marzo 2013 08:08

Al mio paese c'era un sarto, di nome Levy, molto scaltro e molto taccagno. Levy cuciva pantaloni, che forniva alla popolazione in cambio di un piccolo affitto annuale. I cafoni del mio paese, in pratica, prendevano in prestito i pantaloni che, per una strana legge, non potevano fabbricare da loro. Nessuno amava essere indebitato e pagare annualmente degli interessi. Ma per estinguere il debito occorreva restituire i pantaloni. Ma poichè non potevano andare in giro nudi, non erano in grado di restituire il debito. Il debito, in pratica, era inestinguibile. Anzi, poichè gli interessi venivano pagati con piccole parti degli stessi pantaloni, levy ne fabbricava sempre di nuovi, che servivano a compensare le parti di pantaloni che venivano restituite sotto forma di interessi. In questo modo il debito aumentava sempre più, tant'è che se pure avessero restituito i pantaloni, sarebbero restati indebitati. Qualcuno pensò di acquistare il proprio pantalone, per uscire dalla schiavitù del debito. Ma i pantaloni potevano essere acquistati solo pagando in pantaloni, per cui non era possibile estinguere un debito senza farne uno ulteriore. Fu solo quando qualcuno, esasperato, decise di infrangere la legge, e di mettersi a produrre i pantaloni da se, che a levy venne restituito il dovuto, e la gente uscì dalla schiavitù del debito.

 

  By: Moderatore on Giovedì 28 Marzo 2013 02:47

Perchè creando moneta in modo indipendente dai depositi non sono in grado di restituire i soldi ai depositanti...

 

  By: antitrader on Giovedì 28 Marzo 2013 02:40

La moneta "creata dal nulla" e' una delle piu' antiche fesserie che infesta la rete per la gioia delle menti piu' deboli. Se fosse come dici tu allora ti dovresti anche porre un paio di domandine semplici semplici: 1) come mai le banche mettono su una costosissima rete di sportelli anche in posti sperduti per accaparrarsi (in modo oneroso) anche un deposito di 1000 euro? 2) perche' il bank run e' il terrore di qualsiasi banchiere? ---------

Sono i prestiti che creano i depositi - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 28 Marzo 2013 01:48

A completamento dell'^ottimo pezzo di GiorgioFra#http://cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=3011&reply_id=123519227^: [giorgiofra] ...nessuno riesca a rispondere a questa semplice domanda: ad una massa debitoria gigantesca corrisponde una egualmente gigantesca massa creditoria. E come hanno fatto i creditori, che pare nessuno conosca, a disporre di capitali tanto ingenti da essere multipli del PIL mondiale? A nessuno passa per la testa che siamo vittime di una enorme truffa? Di un meccanismo tale da aumentare costantemente il debito, senza nessuna possibilità di essere ripagato? A nessuno passa per la testa che questo debito è per gran parte frutto della capitalizzazione composta di interessi, ovvero di usura? A nessuno passa per la testa che l'affermazione "la moneta deve necessariamente nascere come debito" sia semplicemente assurda? ------------ Se ^digiti su Google "Loans Create Deposits"#https://www.google.com/search?q=loans+create+deposits&rlz=1C1CHKD_itUS515US516&aq=f&oq=loans+create+deposits&aqs=chrome.0.57j0l3j62l2.8658&sourceid=chrome&ie=UTF-8^, cioè "...sono i prestiti che creano i depositi bancari..", trovi centinaia di link, anche a CNBC il maggiore sito finanziario americano, che te lo spiegano Ad esempio: ^"Basics of Banking: Loans Create a Lot More Than Deposits"#http://www.cnbc.com/id/100497710^ ^"Loans create deposits, not the other way around"#http://macrobits.pinetreecapital.com/loans-create-deposits-not-the-other-way-around^ Cosa significa ? 1) il Credito non è Risparmio, non presuppone il Risparmio 2) la Moneta viene creata come Debito, quindi anche come Credito (per circa il 90%) 3) il Credito viene creato "dal niente" da parte delle Banche. Quando una banca eroga un prestito non utilizza un deposito di qualche altro cliente, non contabilizza una parte del tuo deposito di 100mila euro ad esempio per fare un mutuo a qualcun altro. Contabilizza il credito erogato come attivo e segna come passivo la voce "deposito" a fronte della quale mette da parte una piccola frazione della somma, diciamo 1/10 ad esempio, come "riserva". Nel caso che non abbia sotto mano questi soldi se li fa prestare dalla Banca Centrale. Non è teoria, basta leggere i giornali: a Cipro la Banca Centrale, che sarebbe la BCE, si è rifiutata di accreditare alla Banca di Cipro i saldi che le mancavano e il sistema bancario locale in 24 ore è imploso... in Inghilterra e Stati Uniti nel 2008 in una situazione simile invece la Banca Centrale ha tappato lei il buco... Il sistema bancario si regge non sui depositi dei clienti, ma sul supporto della Banca Centrale che ha la capacità di addebitarsi cifre illimitate, di creare "moneta di riserva" per le banche, le quali a loro volta sulla base di quella creano credito. (Nota Bene: si diffida anti-trader, pigresan e vincenzoS di postare commenti di risposta perchè neanche se campassero altri cinquantanni ci arriverebbero... Fate finta che si scriva per tutti meno che per voi...)

 

  By: GZ on Giovedì 28 Marzo 2013 01:38

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  By: marcobaldi on Giovedì 28 Marzo 2013 01:03

Il mio Webside: Che lo stato possa emettere moneta senza debito e' semplicemente una convenzione. Quello che non capite, mi si scusi il paternalismo, e' che se io stato mi indebito in una moneta di cui dispogno illimitatamente...il mio debito, in realta' non esiste, e' semplicemente un artificio contabile per attivare il lavoro. Voi cadete nella soggiogazione dell' ideologia dominante che fa del debitore un colpevole, anziche' una controparte, come richiederebbe una sana applicazione del sistema economico vigente. E, no, ad ogni debito, da almeno 400 anni a questa parte nel mondo piu' evoluto (proprio per questo) corrisponde un credito (altrimenti noto come risparmio), pena il ritorno ad un sistema feudale di tipo medievale, o, in alternativa, al socialismo reale. Pensaci bene, vedrai che proprio come dico io.

 

  By: bearthatad on Giovedì 28 Marzo 2013 00:43

Giorgio, quello che dici è esattamente la fotografia di come stanno le cose, ed espressa in modo chiaro e comprensibile a tutti. Talmente ovvio che pare impossibile che gli italiani non ne siano perfettamente informati. Eppure è così. Qui ormai a parte qualche caso disperato siamo convinti, ma nel paese siamo lontanissimi dall'esserne consapevoli. Io nel mio piccolo lo spiego a chi mi sta intorno, ma è un'impresa disperata. Toccheremo il fondo perché non c'è altro che si possa fare.

 

  By: giorgiofra on Mercoledì 27 Marzo 2013 23:55

Marcobaldi, scusa se sono un po duro di comprendonio, ma cosa significa che il sistema si basa sul risparmio e quindi sul debito. Cosa c'entra il risparmio con il debito? Forse vuoi dire che se io risparmio e metto da parte 5 sacchi di grano debbo avere necessariamente un debito equivalente? Oppure vuoi dire che se voglio fare impresa debbo necessariamente farmi prestare i soldi da qualcuno e non posso farlo con i miei risparmi? Io credo che il debito debba essere una possibilità, e non un obbligo. E comunque che lo stato non possa emettere moneta senza debito mi pare semplicemente assurdo.

 

  By: Fr@ncesco on Mercoledì 27 Marzo 2013 23:48

Notare che stiamo seguendo lo stesso identico preciso percorso che è già avvenuto in Grecia: ___________ ^C'E' LA CRISI, SI TORNA ALLE STUFE E riesplode l’allarme Pm10#http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/27-marzo-2013/c-crisi-si-torna-stufe-riesplode-l-allarme-pm10-212365333898.shtml^ La Regione: «Si brucia di tutto, controlli difficili». Risparmi in bolletta del 50% ma le emissioni sono alle stelle VENEZIA—Più che di atmosfera, col fuoco che crepita mentre si sta accoccolati sul divano, è una questione di portafogli e di bollette monstre da pagare a fine mese, specie con questo inverno che non sembra finire mai. I caminetti e le stufe (in particolare quelle a pellet, di gran moda negli ultimi tempi) stanno avendo un boom senza precedenti in Veneto, soprattutto nei Comuni di montagna e di campagna, dove le case hanno spazi maggiori e la legna si può trovare a buon mercato. Difficile resistere: in molti casi si può risparmiare fino al 40-50% sul consumo medio del metano, il cui prezzo, stando ai dati dell’Autorità per l’energia, è in aumento costante di trimestre in trimestre. Per non dire delle detrazioni dello Stato per lo sviluppo della green power. E però, c’è un però, e sta nel fatto che questo ritorno (forzato dalla crisi) alle abitudini degli anni Cinquanta rischia di mettere in serio pericolo l’aria che respiriamo ogni giorno, vanificando tutti gli sforzi fatti nell’ultimo decennio per ripulirla dalle mortifere polveri sottili...

 

  By: marcobaldi on Mercoledì 27 Marzo 2013 23:37

Scuasa, ma non e' ne assurdo ne chissa' che, il sistema economico vigente , il capitalismo, e' basato sul risparmio, cioe' sul debito. E' semplicemente una convenzione sociale, ne sbagliata ne giusta

 

  By: giorgiofra on Mercoledì 27 Marzo 2013 23:32

Lutrom, entro l'anno l'euro sarà solo un ricordo, e non per una scelta razionale di qualcuno, ma semplicemente perchè non più sostenibile. Vedremo cose "turche", e vivremo momenti davvero difficili. Ciò nonostante prima si esce da questo incubo, e meglio è. La situazione italiana è questa: non è possibile una crescita economica, con i benefici effetti che ne deriverebbero, senza mettere soldi nelle tasche della gente e senza credito per le aziende. Ma lo stato non può fare nuovo debito, e le banche non erogano nuovi crediti perchè la gran parte delle aziende non sono ulteriormente affidabili, dato il contesto generale. Tra l'altro le banche hanno sofferenze molto maggiori di quelle ufficialmente dichiarate. Direi anzi che, per tenere i bilanci in utile, contabilizzano come sofferenze crediti invece inesigibili. L'unica soluzione sarebbe l'immissione di denaro nel sistema economico creato dallo stato senza debito. Ma questo, con l'euro, è impossibile. Per cui siamo in una situazione di stallo dal quale nessuno sa come uscire. Tagliare la spesa pubblica è una cosa molto complessa, e che richiede anni di aggiustamenti, fermo restando che se lo stato tagliasse gli stipendi pubblici e le pensioni, non farebbe che aggravare la situazione. Dico una cosa che potrebbe sembrare assurda, in questo momento lo stato dovrebbe aumentare gli stipendi pubblici di almeno il 30%, proprio per immettere liquidità nel sistema. E ritorniamo sempre al punto di partenza: questi soldi non si possono reperire dal gettito fiscale, che a mio parere diminuirà, e non si possono reperire facendo nuovo debito. Non vi è altra via di uscita che la creazione di moneta senza debito, nella quantità e per il periodo necessari a rimettere in sesto l'economia. E questo è possibile farlo solo abbandonando l'euro. Ed è una cosa che accadrà. La grande differenza è che l'uscita dall'euro potrebbe essere organizzata in modo da limitare i problemi, oppure sarà repentina, ed allora i problemi saranno immensi.

 

  By: Bobugo on Mercoledì 27 Marzo 2013 23:06

Qualche giorno fa qualcuno ha voluto fare dell'ironia sulla mia affermazione riguardante il voto del parlamento di Cipro sul piano di salvataggio UE quale evidentissimo simbolo del fallimento del progetto Euro così come era stato presentato. Ebbene, leggiamo oggi che con la riapertura delle banche cipriote verrà messo in atto un contestuale piano di contingentamento di prelievi e trasferimenti di capitali, cioè in pratica l'esatta negazione dei principi stessi di libera circolazione sui quali il progetto dell'euro era stato imbastito. Penso che quanto prima si prenderà atto di questa lampante realtà, tanto più in fretta sarà possibile praticare vie d'uscita da una situazione divenuta ormai pesantissima.

 

  By: lutrom on Mercoledì 27 Marzo 2013 22:46

Giorgio, complimenti per l'intervento (e non solo per questo)! Secondo te quanto tempo dovremo aspettare (al massimo) perché crolli tutto??

CONTO ALLA ROVESCIA - giorgiofra  

  By: giorgiofra on Mercoledì 27 Marzo 2013 22:20

Mi pare che sia giunto il momento di iniziare il conto alla rovescia. Perchè, egregi signori, mi pare evidente che siamo ormai prossimi al patatrack da lungo tempo previsto da me e da tutti quelli che avevano la mente sgombra da preconcetti, e potevano quindi vedere le cose nella loro sostanza. Mentre nel parlamento assistiamo al solito teatrino inconcludente, i cui attori continuano a recitare la loro usata ed abusata parte, immemori di essere gli artefici di ripetuti fallimenti, nel mondo vero le cose peggiorano in modo quasi esponenziale. Tutti i fattori che concorrono a determinare il benessere della nazione non fanno che peggiorare, e nessuno, tra quelli che avrebbero il dovere di farlo, spiega al Paese in quale modo intende invertire il peggioramento di tutti i parametri importanti: disoccupazione, debito pubblico, produzione industriale, consumi, PIL, fallimenti, cassazioni di attività, aumento della povertà, pignoramenti, fuga delle aziende e dei cervelli, fuga dei capitali, caduta della produttività e della competitività, mancanza di liquidità e di credito. I partiti si presentano con i loro programmi farciti di demagogia ma assolutamente inadeguati ad affrontare i gravissimi problemi del paese. Quando sento che forse, se la lotta all'evasione fiscale darà buoni risultati, la pressione fiscale potrebbe diminuire di un punto, ho la conferma che siamo governati da emeriti incapaci. Abbassare la pressione fiscale di un punto è come dare l'aspirina ad un malato di tumore, totalmente inutile. Il governo Monti ha chiaramente dimostrato, ove fosse necessario, che certe politiche sono totalmente fallimentari, per la semplice ragione che cercano di tamponare piccole emergenze, senza andare alla radice del problema. Ed il problema è costituito da una miscela mortale di concause, chiare, evidenti, lapalissiane. Quale che sia la ragione per la quale non si vuole affrontare il problema alla radice, ha poca importanza. Potrei fare delle congetture, ma non servirebbe a nulla. Ciò che invece mi preme evidenziare è la miscela di concause che porteranno al collasso della nazione. Innanzitutto la moneta unica, semplice follia che nessuna mente sana avrebbe potuto concepire. Una moneta senza uno stato, senza un unico sistema fiscale, senza la flessibilità indispensabile ad economie diverse. Una moneta che ha imbrigliato gli stati in una serie di vincoli privi di senso che ne impediscono quelle manovre indispensabili a servire l'economia. Una moneta emessa da una banca privata che non risponde a nessuno se non agli interessi della grande finanza, o ad un gruppo di tecnocrati che nessun popolo ha delegato ad agire per loro. Le nazioni sono state asservite all'Europa", ai "mercati", alle agenzie di rating. I popoli hanno perso la capacità di decidere del proprio destino, surrogati da una serie di entità sacre ed indiscutibili, come il FMI o la BCE. E questa condizione di schiavitù deriva da una sola cosa: il debito. Eppure nessuno si chiede per quale ragione i paesi più ricchi del pianeta siano sommersi da una massa debitoria gigantesca. Nessuno si chiede per quale ragione avviene esattamente l'opposto di ciò che sarebbe naturale: maggiore ricchezza, minori debiti. Il debito, il debito, il debito, non smetterò mai di di gridarlo ai quattro venti. Il debito è la radice della gran parte dei mali che ci affliggono. Il debito è il cardine intorno al quale sono state costruite tutte le fallimentari teorie economiche che sono state comunemente accettate quali dogmi, rimbecillendo intere generazioni di economisti, incapaci di svincolare il proprio pensiero dalle fandonie imparate all'università. Con la conseguenza che tutti gli stati sono indebitati, così come tutti gli enti pubblici, tutte le aziende, pubbliche e private, e le banche, e le famiglie. Una massa gigantesca di debito che incombe sull'intero pianeta, pronta a scatenare il fallimento di tutti, con un effetto domino incontenibile. Pare, comunque, che nessuno riesca a rispondere a questa semplice domanda: ad una massa debitoria gigantesca corrisponde una egualmente gigantesca massa creditoria. E come hanno fatto i creditori, che pare nessuno conosca, a disporre di capitali tanto ingenti da essere multipli del PIL mondiale? A nessuno passa per la testa che siamo vittime di una enorme truffa? Di un meccanismo tale da aumentare costantemente il debito, senza nessuna possibilità di essere ripagato? A nessuno passa per la testa che questo debito è per gran parte frutto della capitalizzazione composta di interessi, ovvero di usura? A nessuno passa per la testa che l'affermazione "la moneta deve necessariamente nascere come debito" sia semplicemente assurda? Praticamente la quantità di moneta necessaria ad un'economia è direttamente proporzionale alla dimensione della stessa economia, con la conseguenza che una economia che dovesse raddoppiare la sua dimensione avrebbe bisogno del doppio di moneta. E da dove dovrebbe venire questa moneta? Dalla spesa pubblica in deficit, finanziata attraverso l'emissione di titoli di stato, e quindi aumentando il debito, oppure attraverso l'erogazione del credito bancario, e quindi aumentando il debito delle aziende e delle famiglie. La conseguenza di tutto questo è che, tanto più aumenta la ricchezza, tanto più aumenta il debito. Ma vi pare normale? E ipotizziamo che si volesse ripagare questo debito: vorrebbe dire eliminare la moneta dal sistema economico. Ma se si elimina la moneta l'economia collassa, mi pare evidente. Se, quindi, la logica è logica, non può esistere economia fiorente senza debito. Può darsi che io non disponga della sufficiente intelligenza per venire al nocciolo della questione, o che non abbia le conoscenze necessarie, ma tutto questo mi pare semplicemente assurdo. Ad anche quando sento le giustificazioni dei cosiddetti esperti ho l'impressione che siano loro a sbagliare, e non io. La cosa che mi lascia perplesso è che gli "esperti" costruiscono il loro castello logico partendo da presupposti che considerano veri, ma che in realtà sono falsi. E se le premesse sono false, lo sono anche le conclusioni. Sta di fatto che sta crollando tutto, nonostante la gestione dell'economia e della politica sia stata fatta dai cervelloni arroganti che credono ciecamente nelle loro teorie. Sta crollando tutto, e questi miserabili si ostinano a perseverare nel loro progetto, palesemente, incontrovertibilmente fallimentare. Il conto alla rovescia è iniziato, preparatevi.

 

  By: TotoTruffa on Martedì 26 Marzo 2013 19:42

1.ITALIA ANNO ZERO: SOLUZIONE “CIPRIOTA” PER EVITARE IL COLLASSO DELLE BANCHE NOSTRANE? - 2.IL GOVERNO MONTI HA GARANTITO A BANCHE TEDESCHE E FRANCESI IL RIMPATRIO DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANO SU INVESTITORI DOMESTICI (BANKITALIA, ISTITUTI FINANZIARI E PRIVATI), SOLLEVANDO IL RESTO DELL’EUROPA DAL RISCHIO DI UN NOSTRO DEFAULT - 3.GARANTITI GLI ALTRI, RESTIAMO NOI. CON BANCHE NON SOLO IN CRISI DI LIQUIDITÀ, MA INSOLVENTI - 4.PER QUESTO C’È CHI PENSA A UNA “PATRIMONIALONA” DEL 15/20%: TASSARE LIQUIDITÀ E TITOLI PER EVITARE IL DEFAULT DELLE BANCHE, PRESERVARE IL DIRITTO A RIMANERE NELL'EURO, ABBATTERE IL DEBITO PUBBLICO SOTTO AL 100% DEL PIL, DIMINUIRE LA SPESA PER GLI INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO E ABBATTERE L'IMPOSTA MEDIA SUL PIL - 5.UNA SOLUZIONE SIMILE FU PROSPETTATA DA PROFUMO, E ANCHE GRILLO NON LA ESCLUDE - http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-italia-anno-zero-soluzione-cipriota-per-evitare-il-collasso-delle-banche-nostrane2-il-53075.htm