Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Venerdì 20 Gennaio 2017 08:01

Eh Anti mi starei stufando di parlare con le capre di economia e finanza qui....ricorri al prestito internazionale quando le E sono inferirori alle U per il debito pubblico. Negli anni settanta era così per l'Italia, idem per la Russia che non aveva le entrate dovute al prezzo del petrolio che calava. Ora in Italia non è un problema di E inferiori alle U ma un problema di Pil che non va. E questo lo sistemi con il cambio....cambio flessibile, quindi vantaggio comparato per noi verso la Germania e verso i clienti che abbiamo in comune e quindi maggiori vendite Italia, quindi Pil che cresce quindi E pubbliche che crescono. Prenotetevi l'ospizio che cerebralmente vi siete gia'!!!!!!!!! (assieme a quello di Phastidio)....

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Venerdì 20 Gennaio 2017 01:25

"Morphy, negli anni 70, in piena moneta sovrana, dovemmo chiedere anche un prestito al FMI anche se non di grandi dimensioni (non mi ricordo quanto)."

 

Anti,un qualche bagliore...a quei tempi ministro del tesoro era Ugo La Malfa,il primo fustigatore del debito pubblico che avvertì il grande pericolo.

Chiese il prestito al FMI che venne concesso,ma pose condizioni proprio sul debito pubblico.Vi fu una grande opposizione,era in atto il consociativismo,sulla poltrona di La Malfa sedette quel bravo ragazzo di Emilio Colombo appoggiato dalla DC e esternamente dal PCI,così poterono proseguire nel galoppo della spesa pubblica.Poi chiesero prestiti in cambio di oro alla Germania ecc.ecc.

 

Bull,ti tès!!!!

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Venerdì 20 Gennaio 2017 01:09

Quando il petrolio e' andato 25 USD la Russia, nota nazione dotata di moneta sovrana, non si e'  messa a stampare Rubli, ma ha dovuto alzare i tassi per difendere la valuta.

A voi somari, B&B&B vi han fatto un buco nel cervello. Torna alla lira, metti la banca d'Italia in mano a Isoardo e poi stampi sta mingh...!

Ciao ragazzi!

 


 Last edited by: antitrader on Venerdì 20 Gennaio 2017 01:09, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Venerdì 20 Gennaio 2017 00:29

Direi paragonare il Venezuela all'Italia e prendere a riferimento gli anni settanta dove TUTTI o quasi erano con tassi sopra il 10% è palesemente un gioco da idioti. Perchè così fosse prendo ad esempio l'Italia degli anni novanta dove i tassi (e parlo primi anni novanta) erano piu' bassi e dove svalutavamo a manetta anche dentro lo Sme dove il Pil realte volava rispetto ad ora, dove la disoccupazione calava fino all'entrata nell'euro (per poi riprendere), dove la produttivita' era pari a quella dei crucchi e francesi, etc...etc....(e vi era gia' corruzione, burocrazia, evasione, etc....eppure...eppure...).... Ma i tassi piu' bassi era per una tendenza internazionale dovuta a) abbondanza di commodity che non vi era negli anni settanta b) eleminazione dei meccanismi di adeguamento salariale c) esplosione della moneta di origine bancaria, etc....

Ripeto da idioti fare questi confronti...


 Last edited by: Bullfin on Venerdì 20 Gennaio 2017 00:31, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Venerdì 20 Gennaio 2017 00:05

Morphy, negli anni 70, in piena moneta sovrana, dovemmo chiedere anche un prestito al FMI anche se non di grandi dimensioni (non mi ricordo quanto).

Il problema di questi somarelli i B&B&B boys (nel conto ci mettiamo anche il prof Becchi) e' che ragionano sulla lira nel contesto dell'euro. Ovvio che adesso potresti stampare euro alla grande, ma perche', di fatto, stamperesti la moneta dei tedeschi!

Maduro stampa sta mingh.... cosi' come erdogan con la sua lira che si schianta a ripetizione.

 

 


 Last edited by: antitrader on Venerdì 20 Gennaio 2017 00:10, edited 1 time in total.

Quando negli anni 80' eravamo la quarta potenza del globo...  

  By: Morphy on Giovedì 19 Gennaio 2017 23:42

Quella che segue è la riproduzione quasi integrale di un articolo apparso sul Corriere della Sera del 27 febbraio 1976, ineffabilmente intitolato “I limiti dei prestiti“. In esso si dà conto di come a quel tempo l’Italia, in costante crisi di bilancia dei pagamenti, andasse in giro per il mondo ad elemosinare prestiti praticamente da chiunque. Utile sapere, e lo si intuirà nel testo dell’articolo, che il nostro paese aveva in precedenza (il 31 agosto 1974) ottenuto un prestito dalla Repubblica Federale Tedesca per 1.300 miliardi di lire, a fronte del quale la Bundesbank aveva ottenuto il pegno a garanzia di 515 tonnellate d’oro italiano, fisicamente spostate, a Fort Knox, dal forziere italiano a quello tedesco. Eravamo davvero una potenza planetaria, credetemi, cari amici. E con una valuta che faceva tremare il mondo. Soprattutto quella parte di mondo che era nostra creditrice

 

Buona lettura:

 
Eventuali attacchi speculativi nei confronti della nostra moneta sono sempre ipotizzabili sia in questo contesto di generale disordine monetario sia tenendo conto della obiettiva fragilità dell’economia italiana. Per fronteggiare situazioni di emergenza, la Banca d’Italia sta negoziando una serie di prestiti che dovrebbero portare il totale delle nostre riserve dai 600 milioni di dollari attuali a 2,6 miliardi di dollari.

Un miliardo di dollari dovrebbe venire dal prestito CEE entro la prima metà di marzo. Sempre entro quella data verrebbe utilizzato un prelievo dal Fondo Monetario Internazionale (a bassissimo tasso d’interesse) di 530 milioni di dollari mentre alla Bundesbank potremmo chiedere la restituzione di 500 milioni di dollari che avevamo rimborsato anticipatamente sul prestito di 2 miliardi di dollari dell’anno scorso. Questa è la prima linea di difesa. In circostanze eccezionali si può anche ricorrere a 500 milioni di dollari di crediti a brevissima scadenza e a tassi d’interesse di mercato che la Riserva Federale USA ci metterebbe a disposizione.

Calcolando pure perciò un totale di riserve di 3 miliardi di dollari si può già prevedere fin d’ora che più di un terzo verrà speso quest’anno solo per il rimborso degli interessi e di parte del capitale dei debiti contratti in precedenza che attualmente ammontano a 14 miliardi di dollari circa. Gli interessi infatti da pagare ammontano a un miliardo di dollari mentre la quota da rimborsare sarebbe di 2,3 miliardi (i prestiti cioè che vengono in scadenza) ma potrebbe venir ridotta a 300 milioni di dollari se verranno rinnovati, come si prevede, il prestito di 2 miliardi della Bundesbank e quello di 500 milioni di dollari della Gran Bretagna. Con un totale massimo di 2 miliardi di dollari di riserve da gettare sul mercato che la speculazione nei momenti caldi potrebbe bruciare nel giro di 20 giorni (100 milioni di dollari al giorno era il livello raggiunto nei giorni immediatamente precedenti la chiusura del mercato) è difficile considerare questi prestiti come un sicuro argine in difesa della lira.

 

 

Da una articolo di PHASTIDIO.NET: http://phastidio.net/2017/01/18/lira-funesta/

 


 Last edited by: Morphy on Giovedì 19 Gennaio 2017 23:45, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Giovedì 19 Gennaio 2017 22:23

Uguccioni, Ku fù?

Melchior, toglimi una curiosita', ma te ci credi davvero a quelle supercazzle?

Spero che lo fai per divertirti (ma ho qualche dubbio).

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Melchior! on Giovedì 19 Gennaio 2017 21:51

"Uno Stato Sovrano, può semplicemente nazionalizzare l'intero sistema bancario nazionale, compresa la Banca Centrale, e stampare a credito.
Nazionalizzando, si eliminano oltre il 50% del debito, ad oggi in mano alle banche.
Il 20% è in mano ai risparmiatori privati, i cosiddetti BOT dei pensionati, e quindi costituisce uno spostamento di ricchezza.
Il resto è in mano estera, e si paga in Moneta Sovrana.
Se gli sta bene, prendono quella, altrimenti stanno lì coi pezzi di carta in mano.
Il Giappone, stampa fintamente a debito, in quanto è al tempo stesso debitore e creditore.
E già così, ha un debito doppio del PIL e nessuno lo considera un cattivo pagatore, dato che tanto è indebitato con se stesso, e un domani potrebbe cancellare il debito con un colpo di spugna.
La Libia, al contrario, stampava a credito (la moneta era di proprietà dei cittadini e non dello Stato), come la Siria.
E non a caso, han cercato di distruggere entrambi i Paesi.
E noi? Eravamo nella situazione del Giappone, quando nel 1992 decisero di vendere le banche pubbliche per superare la finta crisi creata da Soros con la tempesta monetaria, e aggravata da Draghi con la Legge che eliminava la separazione bancaria, ben prima di Clinton (1999)."
[ Ermes Uguccioni ]

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Giovedì 19 Gennaio 2017 21:21

Pensa terun che vi era un cretino che credeva in De Benedetti...ovviamente il cretino sei tu....

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Giovedì 19 Gennaio 2017 21:20

ZAIA PRESIDENTE SUBITO!!!

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Giovedì 19 Gennaio 2017 21:01

C'e' Isoardo che raglia e sciacalleggia con estrema indecenza e tracotanza,mai sentite tante stronzate in un colpo solo.

Eppure ci sono 3/4 milioni di cretini che lo prendono pure sul serio.

Ma rob de matt!

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Giovedì 19 Gennaio 2017 19:17

Nogarin,presidente subito!!!!!!

Livorno: Nogarin...  

  By: Morphy on Giovedì 19 Gennaio 2017 18:34

 


 Last edited by: Morphy on Giovedì 19 Gennaio 2017 18:34, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Giovedì 19 Gennaio 2017 14:57

adesso è arrivato ovviamente quell'altro delinquente di Draghi....

io non capisco perchè bisogna pagare uno stipendio da 2 milioni di euro l'anno ad uno che fa quello che qualsiasi bambino di 8 anni pensa sia la soluzione ad ogni problema....ritagliare dei rettangolini di carta e metterci sopra una cifra.....!


 Last edited by: gianlini on Giovedì 19 Gennaio 2017 14:57, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: lutrom on Giovedì 19 Gennaio 2017 14:27

Un articolo dedicato a quelli su questo forum che sono contenti che gli italiani siano diventati dei poveracci, sperando che i prossimi poveracci siano loro...

 

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Perché gli italiani sono diventati poveracci

http://www.winthebank.com/Pagine/News/VM_224_2017_01_17_Poveracci.asp


 Last edited by: lutrom on Giovedì 19 Gennaio 2017 14:27, edited 1 time in total.