Nuova tassazione e consumi

Leggere il link per capire le cose fondamentali sul fotovoltaico (e non solo)  

  By: shera on Mercoledì 28 Dicembre 2016 12:41

http://www.beppegrillo.it/2016/12/programma_energia_m5s_stop_importazione_dellenergia_nucleare.html


 Last edited by: shera on Mercoledì 28 Dicembre 2016 12:48, edited 1 time in total.

nun ce se crede  

  By: Lmwillysuccio on Martedì 27 Dicembre 2016 14:10

5.300 miliardi di sussidi, il 6,5% del pil globale, 10 milioni di dollari ogni cazzo di minuto ... 'le fossili PENALIZZATE' ....

 

 

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

 

  By: gianlini on Venerdì 31 Agosto 2007 20:57

Dati sul reddito in US incredibile come le vecchie grandi città "industriali" siano ora le più povere in assoluto (Cleveland ma anche Detroit o Philadelphia) un po' come se fra 50 anni in Italia avessi Reggio CAlabria e PAlermo più ricche di Brescia e Treviso..... ------------------------------------------------------------------- The typical Maryland household earned $65,144 in 2006, propelling it past New Jersey, which came in second with earnings of $64,470, but had led the nation in 2005. Connecticut finished in third place both years, recording a median income of $63,422 in 2006. Maryland's income was nearly double that of Mississippi, which, with a median of $34,473, was the nation's poorest state. West Virginia, where the median household earned $35,059, was second poorest and Arkansas, at $36,599, was third. The median income for the United States as a whole came to $48,451. Among places with 250,000 or more residents, the affluent Dallas suburb of Plano, Texas, boasts the highest median income: $77,038. San Jose came in second at $73,804 and San Francisco was third with $65,497. The list of the 10 poorest cities was filled with mostly old, northeastern and mid-western industrial locales. Cleveland had the lowest median income of any city in the nation with more than 250,000 residents; households there earned just $26,535. Miami was the next poorest at $27,088, followed by Buffalo ($27,850), Detroit ($28,364), St. Louis ($30,936) and Cincinnati ($31,103). Other poor sun-belt cities included Memphis ($32, 593) and El Paso (33,103). With median income of $33,229, Philadelphia was the only city among the nation's 10 biggest that was also among the 10 poorest cities.

+111%, un altro bel record dell'Italia - gz  

  By: GZ on Mercoledì 29 Agosto 2007 17:05

L'Italia funziona così: hai il "lidèr" politico un poco in disuso in vacanza su in montagna che per tornare qualche ora sulle prime pagine spara lo sciopero fiscale, così per 24 ore riappare sui media e tutti chiaccherano di qualche cosa (con l'altra parte che fa finta di essere scandalizzata e dichiara che pagare tutte le tasse che i politici italiani si inventano è il massimo del dovere civico e poi l'uomo dopo due giorni dice che ha scherzato e che propone solo di non compilare la schedina del totocalcio e non giocare più al lotto) Intanto qualcuno fa i calcoli e nota che negli ultimi dieci anni le tasse sono aumentate del 111% A LIVELLO LOCALE, 4 volte di più che a livello di "roma ladrona", grazie appunto alle riforme "federaliste" all'italiana promosse soprattutto dal medesimo "lidèr" le quali riforme si sono tradotte (visto che non siamo la germania o stati uniti federalisti), nella mano libera a comuni e regioni per spendere allegramente (vedi le ambasciate estere che tutte le regioni ora hanno a Parigi e Buenos Aires) e spremere i cittadini a livello locale (cosa che perlomeno prima del federalismo alla bossi era un attimo più difficile) Da noi se un politico dichiara qualcosa devi automaticamente pensare che le conseguenze pratiche, intenzionali o non volute (il che è anche peggio perchè denota stupidità) saranno il contrario di quanto ha dichiarato essere il suo scopo

 

  By: GZ on Mercoledì 22 Agosto 2007 21:17

L'anno scorso Prodi & C annunciarono l'innalzamento al 20% dell'aliquota sulle rendite finanziarie in aprile per le elezioni nel momento in cui le borse cominciarono a cedere. Le borse continuarono a essere deboli fino a luglio e poi complice il ferragosto e le vacanze non se ne sentì più parlare e quando PadoaSchioppa e Visco menarono la mazzata fiscale a inizio 2007 miracolosamente si scaricò su tutto meno che sui capital gain Adesso ritornano con il 20% di aliquota e di nuovo nel momento esatto in cui le borse tornano a cedere, scommetto che se entro ottobre i mercati vanno ancora sott'acqua scompare di nuovo ---------------- Il Governo innalzerà dal 12,5 al 20% la tassazione sulle rendite finanziarie. La garanzia che l'armonizzazione delle aliquote su plusvalenze e interessi maturati su titoli e obbligazioni è arrivata dal sottosegretario all'Economia, Alfiero Grandi: «È un obiettivo per il 2008 – ha detto – come già il presidente Prodi aveva annunciato. E la Finanziaria è il classico strumento per una tale misura». La questione delle rendite, già affrontata in Parlamento con un disegno di legge delega sul quale la maggioranza non ha tro-vato l'intesa finale, ieri è stato rilanciato anche dal ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero. «Una vera schifezza», ha detto il ministro ai microfoni di Radio Popolare, riferendosi all'attuale aliquota. «Non è accettabile – ha spiegato Ferrero – che un lavoratore paghi il 30% su quanto guadagna, mentre chi investe paga il 12,50%». Per risolvere questo squilibrio e per adeguare l'aliquota ai livelli europei, il ministro Ferrero ha insistito sulla necessità di una tassazione al 20%, «anche sui Buoni ordinari del Tesoro». Ma Ferrero è sceso nel merito di un'altra questione fiscale. Il "meno incentivi, meno tasse" per le imprese, lanciato dal presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo. Non ci può essere, dice Ferrero, «una riduzione generalizzata delle tasse», ma piuttosto «una partita di giro a costo zero per lo Stato ». Il ministro propone uno scambio e due condizioni. Se bisogna ridurre le tasse per adeguarsi alla media fiscale europea, il Governo in cambio deve dare una sforbiciata agli incentivi. Le condizioni sono che l'operazione sia a costo zero e che per le imprese sia uno stimolo per promuovere iniziative per l'ambiente e per la lotta al precariato.

i 1.150.000 euro che mancano - gz  

  By: GZ on Mercoledì 30 Maggio 2007 13:11

c'è un libro di Cesare Salvi del Pds ^sui costi dei politici#http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880455327.html^ Un deputato dopo 15 anni (eletto tre volte) ha diritto a 6.900 euro mensili di pensione e assumendo che campi fino a 80 anni riceve in totale : ------------------------------------------------------- 20 anni X 6.900 euro X 12 mesi = 1.400.000 di euro incassati Ma durante i 15 anni di lavoro in parlamento paga solo 770 euro al mese di tasse per la pensione e quindi ha "contribuito" in totale: ---------------------------------------- 15 anni X 770 euro X 12 mesi = 250.000 di euro pagati 1.400.000 di euro incassati di pensione (in media) - 250.000 di euro contributi pagati --------------- 1.150.000 euro di "guadagno" Non male. "Investi" 250.000 euro e ne ricevi 1.150.000, un rendimento del +400% circa che batte anche la borsa cinese Se vogliamo questo milione e rotti di euro ogni deputato li "ruba" ad altri italiani, i quali devono colmare la differenza tra quello che riceve il politico e quello che ha pagato di tasse contribuendo loro i 1.150.000 euro che mancano pagando più tasse di quello che ricevono di pensione Questo esempio e decine di altri simili nel pubblico impiego rendono legittima la rivolta fiscale

 

  By: Aleff on Mercoledì 30 Maggio 2007 10:21

Ma scusate, in Italia è mai cambiato qualcosa ??!! (tranne nel ventennio, forse unico periodo storico in cui questo paese ha conosciuto un minimo di serità e rigore) siamo in 58 milioni e rotti con 16 milioni di pensionati (e 21 milioni di pensioni erogate ogni mese) oltre 5 milioni di dipendenti pubblici, parastatali, parassiti etc. (io vivo in un comune di 90 mila persone e ci sono qualcosa come 1200 dipendenti comunali !) togli la popolazione che non è in età lavoro....quanti sono quelli che effettivamente lavorano ??? sarebbe razionalmente utile discutere su come un povero pirla che mette sù un'iniziativa privata possa eludere legalmente le tasse ! un bel sito che dia consigli oppure meglio ancora un forum utile a capire come eludere le tasse. scusate lo sfogo...

mercato toro spinto dalla riduzione delle tasse - gz  

  By: GZ on Martedì 29 Maggio 2007 19:31

Buona parte del mercato toro degli ultimi anni è dovuta al fatto che le tasse sono scese per gli utili delle società e per i capital gain ai livelli più bassi dagli anni '20 In Cina le società estere dal 1994 ad oggi pagavaano solo il 15% di tasse e solo ora parlano di unificare tutto con le cinesi al 20% (le quali però tengono conti totalmente diversi per il fisco e per gli investitori o il management) In Corea paghi il 16% sui primi 100 milioni di kwon e poi un 25% circa A Hong Kong e Singapore parliamo di un 15-16% In Irlanda un 12% o 15% ora non ricordo, nei paesi dell'europa dell'est ora in maggioranza hanno un aliquota unica anche per le persone fisiche, persino in russia, mi sembra sotto il 20% e in alcuni casi il 15% L'inghilterra di Gordon Brown ha appena annunciato che taglia le tasse sulle società al 28%, la Germania vota questa settimana un 30%, Sarkozy lo ha promesso anche lui, Zapatero sembra si muova In Italia un governo pieno di comunisti ed ex-comunisti si è guardato bene dal mantenere la promessa elettorale di alzare le tasse sui capital gain dal 12.5% mentre ha menato una mazzata di tasse da 40 miliardi sul lavoro e consumo delle famiglie L'america ha ridotto i capital gain al 15% e per gli utili è più alta, ma in teoria. Con la globalizzazione è diventato facile per le società americane ed europee usare le sussidiarie nei paesi a bassa tassazione per abbassare l'aliquota effettiva che pagano che è ora scesa sul 30% medio reale o anche un poco di meno

 

  By: Sir Wildman on Martedì 29 Maggio 2007 17:57


in europa ora tutti tagliano le tasse, tedeschi, inglesi, spagnoli, francesi, tutti meno l'italia tra parentesi quando scrivono questi articoli su bloomberg o reuters dimenticano sempre di citare l'IRAP in Italia Comunque questo è un fattore positivo, solo che è ironico che taglino le tasse per le imprese sotto il 30% quando i lavoratori e la classe media ne pagano sul 40% o più e proprio nel momento in cui i profitti toccano il livello massimo del secolo in percentuale del PIL ed è il consumatore che è in difficoltà
Si ma poi i dividendi sono ritassati, quindi non mi sembra un confronto equo. Uno che detiene il capitale sugli utili aziendali ci ripaga le tasse. Se invece i soldi rimangono in azienda e reinvestiti tanto meglio per tutti, lavoratori e capitalisti. Secondo me abbassare di brutto le tasse alle aziende e tassare di piu' i dividendi e' una strada virtuosa. In fin dei conti un esempio lo abbiamo anche in Italia: le COOP. Le COOP continuano ad espandersi perche' possono destinare fino al 70% dell'utile a riserva e sul quale non pagano tasse. In questa maniera hanno una marea di soldi a disposizione per investire. Chiaro che le societa' di capitale nello stesso mercato della COOP finiscono nel lungo termine per perdere .... e' una cosa piuttosto naturale. Il vantaggio e' tale che difficilmente lo compensi con un differenziale di efficienza.

 

  By: GZ on Martedì 29 Maggio 2007 13:46

in europa ora tutti tagliano le tasse, tedeschi, inglesi, spagnoli, francesi, tutti meno l'italia tra parentesi quando scrivono questi articoli su bloomberg o reuters dimenticano sempre di citare l'IRAP in Italia Comunque questo è un fattore positivo, solo che è ironico che taglino le tasse per le imprese sotto il 30% quando i lavoratori e la classe media ne pagano sul 40% o più e proprio nel momento in cui i profitti toccano il livello massimo del secolo in percentuale del PIL ed è il consumatore che è in difficoltà ---------------- ^Tax-Cut War Widens in Europe as U.K., France, Germany Jump In#http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601109&sid=aoZ7q9LhDrVs&refer=exclusive^ By Simon Kennedy May 29 (Bloomberg) -- A tax-cut war is spreading across Europe as leaders of the continent's biggest economies give up criticizing smaller neighbors for slashing business rates and decide to join them instead. The move toward lower levies on corporate profits in Spain, Germany, France and the U.K. is aimed at wooing companies and reinforcing the strongest economic expansion in six years. It comes after Ireland and new European Union members from eastern Europe succeeded in attracting investment, and irking their larger rivals, with tax rates of less than 20 percent -- among the world's lowest. ``The gloves are off,'' says Erik Nielsen, chief European economist with Goldman Sachs Group Inc. in London. ``Bigger countries are now competing on taxes. This is very much something that will determine how much and where companies want to invest.'' The EU's average corporate tax rate at the end of 2006 was a record-low 26 percent and is falling even more. Gordon Brown, the U.K.'s chancellor of the exchequer and prime minister-in- waiting, in March lopped 2 percentage points off the top rate, which is now 28 percent. Germany's lower house of parliament last week backed Chancellor Angela Merkel's plan to pare its corporate rate to 30 percent from 39 percent. Cutting Rates Nicolas Sarkozy, elected French president this month, promises to reduce his country's 33 percent rate by at least 5 percentage points. Spanish Prime Minister Jose Luis Rodriguez Zapatero's government is cutting its rate to 30 percent from 35 percent; and the premier of Italy, Romano Prodi, is considering a reduction in his country's 33 percent rate. The rush to lower business taxes is a turnaround for the region's biggest nations, whose governments once complained their neighbors were engaging in ``tax dumping'' and threatened to cut aid to them. Just three years ago, Sarkozy, then France's finance minister, sought EU support to implement a common minimum corporate tax rate throughout the bloc. Feeding the complaints were business-tax reductions by Poland, Slovakia and Hungary prior to their European Union entry in 2004. Poland cut its levy to 19 percent from 27 percent. Slovakia adopted a flat-tax rate of 19 percent, down from 25 percent, and Hungary went to 16 percent from 18 percent.

 

  By: Paolo Sentiment on Giovedì 15 Febbraio 2007 21:43

Anche qui ed inoltre parlano l'italiano.... http://www.consigliograndeegenerale.sm/new/index.php3

 

  By: GZ on Giovedì 15 Febbraio 2007 21:01

non mi piace fare commenti di tono negativo ecco qui un altra buona notizia dopo quella di Singapore, l'^Olanda fa risparmiare un sacco di tasse#http://abcnews.go.com/Business/story?id=2874992&page=1^ alle società estere e ai ricchi in genere

 

  By: gianlini on Sabato 20 Gennaio 2007 11:43

I servizi per i cittadini ------------------- ROMA - Il fisco italiano a ottobre ha raggiunto i 42,4 miliardi di euro da rimborsare a oltre 11,5 milioni di contribuenti. E' quanto emerge dai dati elaborati da Contribuenti.it, associazione contribuenti italiani. Il debito e' cresciuto di 27,1 miliardi rispetto a settembre 2003, e anche i tempi di attesa sono saliti e in media per ottenere un rimborso fiscale Irpef bisogna attendere 12,4 anni contro i 7,7 anni del 2003. Per i piu' consistenti sono necessari anche 25 anni. (Agr) ----------------------

 

  By: Esteban on Mercoledì 17 Gennaio 2007 11:39

mah ... Vico ... "corsi e ricorsi" Dubai ... che ci troveranno di bello a rovinarsi le coste in quel modo ...

 

  By: Esteban on Mercoledì 17 Gennaio 2007 10:19

Mah ... Lo pensavo pure IO ... In effetti come la alimentano tutta quella storia . Mia cugina ci lavora lì ... diciamo che vedo le foto che mi manda. Non ti posso dire altro . A parte certi proggetti , che sembrano assurdi pure a me (per realizzazione, non per possibilità)... Ho visto i piani di realizzazione e lei mi conferma che lo fanno punto e basta ! Lei me lo dice sempre ... quelli non perdono tempo. Scaricate google heart e col satellite le vedete bene le palme etc ... Poi se non erro il 2014 non è mica il culmine del ciclo ? E questi storni paurosi delle borse (vedi FOG) cosa vanno ad alimentare ? Inoltre ci sono abbastanza ricchi per popolarla ? perchè a quel che dice è estremamente cara per chi vuole "Vivere" non sopravvivere ... Temperature di 40 gradi mica tutti le sopportano, l'aqua è "solida" e vivono con l'aria condizionata 24 ore al giorno !!! Agli indiani che ci lavorano ritirano i passaporti !! li trattano come schiavi ... (Non sono balle li vede ogni mattina lavorare in condizioni assurde andando in ufficio).