Tasse sul reddito

 

  By: Gano* on Domenica 01 Maggio 2011 01:43

"Avanti o popolo alla riscossa bandiera rossa, bandiera rossa" Fa molto retro'.

 

  By: muschio on Domenica 01 Maggio 2011 00:52

Ma che ti vuoi beccare!: con l'esaltazione dell'era del cinghiale bianco, del "si stava meglio prima", di quanto era più bello il mondo senza il motore a scoppio, ti ci rifuggi nella tua felice infanzia: non certo ci analizzi il progresso del mondo.

 

  By: tomtomin on Domenica 01 Maggio 2011 00:40

MUSCHIO, BECCATI QUESTO!!! Non ho mai capito la festa del Primo Maggio, festa del lavoro. Che cosa, in realtà, festeggiano in questo giorno i lavoratori? La loro schiavitù. Non è una festa, gli "han fatto la festa". Il lavoro diventa un valore con la Rivoluzione industriale e i pensatori che cercano di razionalizzarla. Per Marx è "l’essenza del valore", per i liberal-liberisti è quel fattore che, combinandosi col capitale, dà il famoso "plusvalore". Prima il lavoro non era affatto un valore. Tanto è vero che è nobile chi non lavora e artigiani e contadini lavorano solo per quanto gli basta. Il resto è vita. Non che artigiani e contadini amassero il loro mestiere – che peraltro è un concetto diverso dal lavoro come spiega R. Kurz in "La fine della politica e l’apoteosi del denaro" – meno di un operaio di fabbrica o di un impiegato o di un ragazzo dei call-center, certamente lo amavano molto di più perché gli permetteva di esprimere le proprie capacità e la propria creatività, ma non erano disposti a sacrificargli più di tanto del loro tempo che è "il tessuto della vita" come dice Benjamin Franklin che peraltro lo usava malissimo: a fare denaro (anche scopare, per questo perfetto prototipo della borghesia protestante e autopunitiva, è una perdita di tempo, lo si fa "solo per la salute"). E quando nel Duecento e nel Trecento compaiono a Firenze, nel piacentino e poi nelle Fiandre i mercanti come forte classe sociale (prima il mercante, presso tutte le culture, sedeva all’ultimo gradino della scala sociale, perché si riteneva indegno di un uomo scambiare per denaro, e il kafelos greco, piccolo commerciante al dettaglio, è una macchietta abituale del teatro di Aristofane) la gente del tempo li guarda come fossero dei matti perché non capisce che senso abbia accumulare denaro su denaro, ricchezze su ricchezze per portarsele nella tomba. C’è la storia, patetica quanto esemplificativa, di Francesco di Marco Datini, il famoso mercante di Prato, il quale dopo aver fatto per trent’anni l’imprenditore ad Avignone ritorna nella sua città natia deciso a godersi la vita. Ma non ce la fa proprio, è continuamente angosciato dalla sorte delle sue navi e quando, alla fine, muore senza figli lascia tutto a Santa Madre Chiesa. Il concetto che il tempo fosse più importante del denaro era così radicato negli uomini di quel tempo che quando i primi imprenditori industriali introdussero il cottimo si accorsero, con loro grande sorpresa, che la produttività diminuiva invece di aumentare, perché i lavoratori preferivano rinunciare al cottimo e andare a spasso, in taverna, a giocare a birilli, a corteggiare la futura sposa. Ma è stata la mentalità paranoica del mercante a prevalere, a fare della maggioranza di noi, per dirla con Nietzsche, degli "schiavi salariati", a frantumare i nuclei costitutivi dell’essere umano. I suicidi in Europa dal 1650 – epoca industriale – ad oggi sono decuplicati, nevrosi e depressione sono malattie della Modernità, l’alcolismo di massa nasce con la Rivoluzione industriale, il montante fenomeno della droga è sotto gli occhi di tutti. E la globalizzazione, che inizia anch’essa con la Rivoluzione industriale e arriva a piena maturazione negli ultimi decenni con l’acquisizione del modello di sviluppo occidentale di quasi tutti i Paesi del mondo (quelli che non ci stanno li bombardiamo), esaspera tutti questi processi. La globalizzazione è, in estrema sintesi, una spietata competizione fra Stati che passa per il massacro delle popolazioni del Primo e del Terzo mondo. Per restare a galla saremo costretti tutti a lavorare di più, a velocità sempre maggiore, accumulando così altro stress, disagio, angoscia, depressione, nevrosi, anomia. Infine, di passata, "una società" come scrive Nietzsche "che proclama l’uguaglianza avendo bisogno di schiavi salariati ha perso la testa". E noi l'abbiamo persa. Tant’è che oggi celebriamo allegramente la festa della nostra schiavitù. ( Fonte: massimofini.it)

 

  By: muschio on Domenica 01 Maggio 2011 00:26

 

  By: tomtomin on Domenica 01 Maggio 2011 00:13

NO ALLE BANDIERE ROSSE, NO ALLE TASSE SUL REDDITO!!! VAI A SENTIRTI INNUENDO DEI QUEEN!! Guardati anche la traduzione in italiano.. BE FREE, BEE FREE TO YOURSELF!!! RENDITI LIBERO, RENDITI (nei limiti del possibile) NON TASSABILE PER I REDDITI CHE HAN GIA' PAGATO LE TASSE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

  By: muschio on Sabato 30 Aprile 2011 23:27

BANDIERA ROSSA Avanti o popolo alla riscossa bandiera rossa, bandiera rossa avanti o popolo alla riscossa bandiera rossa trionferà. Bandiera rossa la trionferà bandiera rossa la trionferà bandiera rossa la trionferà evviva il comunismo e la libertà. Avanti o popolo tuona il cannone rivoluzione, rivoluzione avanti o popolo tuona il cannone rivoluzione vogliamo far. Rivoluzione noi vogliamo far rivoluzione noi vogliamo far rivoluzione noi vogliamo far evviva il comunismo e la libertà. Dai campi al mare alle miniere rosse bandiere rosse bandiere dai campi al mare alle miniere rosse bandiere sventoleran. Bandiera rossa la si innalzerà bandiera rossa la si innalzerà bandiera rossa la si innalzerà evviva il comunismo e la libertà. Non più nemici, non più frontiere sono i confini rosse bandiere o proletari alla riscossa bandiera rossa trionferà. Avanti o popolo tuona il cannone rivoluzione, rivoluzione avanti o popolo tuona il cannone rivoluzione vogliamo far.

 

  By: Liberta81 on Sabato 30 Aprile 2011 22:38

Duca, mi dispiace che tu abbia potuto pensare che io potessi essere un nostalgico comunista, in realtà l'organizzazione sociale che mi affascina è quello verificatosi in Catalogna nel 1936 e soffocato nel sangue dal generale Franco con l'appoggio di molti stati stranieri.

 

  By: traderoscar on Sabato 30 Aprile 2011 22:33

Duca,chapeau!!!!

 

  By: traderoscar on Sabato 30 Aprile 2011 22:28

"x traderoscar: grazie, allora la prox volta che ci incontriamo in areoporto a tenerife mi saluti? :-)" XTOL,certo che ti saluto,ti offro anche l'aperitivo,se ti vedo!!??

 

  By: lmwillys on Sabato 30 Aprile 2011 21:59

Liberta81 'Tengo a precisare che il comunismo non è mai esistito veramente. Il comunismo prevedeva che le ricchezze del paese venissero distribuite egualmente a tutti i cittadini. A gestione di questo era posto il governo.' il comunismo esclude il governo l'unico sistema statalista governato è il capitalismo il resto piuttosto bene non lei, gli altri forse poche idee ma ben confuse

 

  By: XTOL on Sabato 30 Aprile 2011 20:30

x duca: grazie x l'articolato e profondo commento (del resto, non hai capito nemmeno il post di Liberta81...) x traderoscar: grazie, allora la prox volta che ci incontriamo in areoporto a tenerife mi saluti? :-)

 

  By: alberta on Sabato 30 Aprile 2011 20:22

Non gli sono bastate le esperienze in Russie e nei paesi dell'Est, In Africa e America Latina, in Cina, Vietnam, Cambogia ....... no, per loro bisogna riprovarci....... Sono come i negazionisti dell'olocausto........ cercano di negare anche l'evidenza.... Incorreggibbili, fissati, probbilmente gli hanno inserito un chip sotto pelle come in matrix e vedono un mondo che non esiste. _________________________ Ottimo e spiritoso commento, Duca. Ti quoto sul resto e spero che la "corsia di sorpasso" rimanga sempre aperta, stato sociale permettendo.

 

  By: duca on Sabato 30 Aprile 2011 19:59

Liberta81 Tengo a precisare che il comunismo non è mai esistito veramente. ______________________________________________________________________________ Eccola la solita tesi......che giustifica ancora i comunisti a sostenere un nuovo comunismo. Mah........ Non gli sono bastate le esperienze in Russie e nei paesi dell'Est, In Africa e America Latina, in Cina, Vietnam, Cambogia ....... no, per loro bisogna riprovarci....... Sono come i negazionisti dell'olocausto........ cercano di negare anche l'evidenza.... Incorreggibbili, fissati, probbilmente gli hanno inserito un chip sotto pelle come in matrix e vedono un mondo che non esiste.

 

  By: duca on Sabato 30 Aprile 2011 19:47

XTOL Poche idee e ben confuse.........

 

  By: traderoscar on Sabato 30 Aprile 2011 18:24

"direi che sono le democrazie che stanno fallendo, essendo anch'esse ideologiche. come ogni altra ideologia esse servono a mantenere una classe al potere a scapito di altre, e stanno fallendo perchè si vanno configurando ogni giorno di più come comuniste" XTOL,complimenti!!!! Il comunismo direttamente non potrà mai più governare,data la sua statica ideologia completamente illogica.Il capitalismo dalle diverse forme governerà sempre di più il mondo,in grado di modificarsi a secondo dei momenti storici,popoli,economie.... Aimè,c'è anche il capitalismo del malaffare,delle multinazionali........... c'è anche il capitalismo fatto solo di slogan,fintamente liberista che lo si può definire capitalcomunismo,è questa forma di capitalismo che sta soffocando il mondo, c'è solo da sperare ad una imminente rivoluzione liberale................