Tasse sul reddito

 

  By: XTOL on Sabato 30 Aprile 2011 17:03

il comunismo non è mai esistito veramente ____________________ il comunismo come il nazismo il cristianesimo o l'islamismo non sono sistemi ma ideologie; come tali prevedono di modificare l'uomo per ottenerne un cittadino perfetto. le conseguenze di queste belle pensate sono scritte nel sangue (fortunatamente la natura umana è immodificabile e indomabile). il capitalismo sta fallendo? mah!... che il sistema in cui viviamo sia capitalistico ho i miei dubbi. Credo possa bastare questa citazione di Lenin: "l’istituzione di una banca centrale rende comunista una nazione al 90%”. Oppure questa: "Centralization of credit in the hands of the State, by means of a national bank with State capital and an exclusive monopoly." Communist Manifesto - Karl Marx & Fred. Engels direi che sono le democrazie che stanno fallendo, essendo anch'esse ideologiche. come ogni altra ideologia esse servono a mantenere una classe al potere a scapito di altre, e stanno fallendo perchè si vanno configurando ogni giorno di più come comuniste

 

  By: polipolio on Sabato 30 Aprile 2011 16:31

"Di conseguenza con il passare del tempo tutte le macchine dei contendenti passeranno nelle mani dei detentori di quelle più veloci diminuendo così i partecipanti alla gara e lasciando la gara ben presto deserta" Infatti Remington ha comprato IBM, che ha comprato Microsoft, che ha comprato Google .... E in generale le aziende più antiche sono anche le più grandi (Monte dei Paschi di Siena ha lanciato un'OPA su GS?) Chi nell'analizzare l'economia si ferma alla statica e non tien conto dell'innovazione dice cose che non si verificanoi nella realtà, per quanto ben argomentate (Marx) o addirittura formalmente corrette (Malthus). Leggetevi Schumpeter.

 

  By: Liberta81 on Sabato 30 Aprile 2011 10:29

Tengo a precisare che il comunismo non è mai esistito veramente. Il comunismo prevedeva che le ricchezze del paese venissero distribuite egualmente a tutti i cittadini. A gestione di questo era posto il governo. Le persone preposte ad amministrare però non hanno mai fatto da amministratori, ma da proprietari delle ricchezze del paese, pertanto erano più interessate a mantenere il potere sedando insurrezioni che al benessere del paese. Il popolo veniva lasciato nell'ignoranza per poterlo governare meglio e la sola parvenza di "comunismo" era data dal fatto che tutti erano ugualmente poveri (nell'ignoranza non c'è ricchezza). Il capitalismo sfrenato in cui stiamo vivendo non è poi differente dal comunismo come esito finale. I detentori di capitali stanno assumendo sempre più potere impoverendo tutto il resto del pianeta. Questa è l'era delle multinazionali le quali espropriano terreni (sud America, Africa) e rendono schiave intere popolazioni, affamano interi paesi. Chi pensa che questo non possa toccare a noi, cittadini del primo mondo, si sbaglia. "I finanzieri non hanno patria" come diceva Napoleone, ed hanno già iniziato la loro opera anche qua portando avanti politiche di globalizzazione e privatizzazione di beni collettivi. In aiuto alle loro politiche c'è una disinformazione dilagante che sta riportando le popolazioni nell'ignoranza (è questa l'era della conoscenza specializzata, tutte le scuole sono settoriali, le persone non riescono più ad avere un' idea d'insieme e come diceva Leonardo da Vinci:" la genialità stà nell'avere un'idea d'insieme". Continuando così avremmo in futuro uno scenario in cui ci saranno pochi ricchi e potenti ed una massa di poveri e ignoranti.....non ricorda la russia comunista? Per fare una metafora diciamo che ci troviamo in una gara di macchine dove i concorrenti dovranno confrontarsi (al contrario della strada stretta portata ad esempio da Duca). Il vincitore prende la macchina al suo avversario (la concorrenza prevede che chi non sia sufficientemente competitivo debba fallire o essere assorbito). All'inizio la cosa funziona, le auto sono di potenza bilanciate e la gara è avvincente). Poi si cominciano a delineare dei vincitori più frequenti i quali entrano in possesso delle macchine degli sconfitti (eliminazione della concorrenza) e potenziano le loro usando i pezzi di ricambio delle auto vinte. Di conseguenza con il passare del tempo tutte le macchine dei contendenti passeranno nelle mani dei detentori di quelle più veloci diminuendo così i partecipanti alla gara e lasciando la gara ben presto deserta. Il comunismo è già fallito ed il capitalismo sta fallendo. Entrambi i sistemi sono fallimentari e pericolosi perchè uguali nell'esito finale. Voglio anche precisare che Capitalismo è sinonimo di usura. Il concetto che i soldi fanno i soldi senza lavorare si chiama usura. Come diceva Pound: "....Usura arrugginisce il cesello arrugginisce arte e artigiano tarla la tela nel telaio, non lascia tempo per apprendere l'arte d'intessere oro nell'ordito;....."

 

  By: Liberta81 on Sabato 30 Aprile 2011 10:05

Perchè mi si posta sempre qui??? L'articolo successivo volevo postarlo in un'altra discussione.... Scusate a tutti!!

 

  By: antitrader on Sabato 30 Aprile 2011 01:44

"per il resto era sicuramente un nobile personaggio ... di 60 anni fa" Cosi' narra la leggenda, ma come fai ad esserne certo??? In tempi moderni sappiamo che almeno il 90% di quello che si dice o si legge e' spazzatura della peggiore specie. In giovane eta' si era portati a credere che quello che leggevi o ascoltavi (l'ha detto la radio!!!) fosse la verita', poi cominci ad invecchiare e' capisci che quasi sicuramente ti hanno fatto crescere in mezzo a una discarica di balle e di spazzatura. C'e' chi e' riuscito addirittura a tramandare storie di improbabili resurrezioni o di mari che si alzavano da soli e la cosa tragicomica e' che e' riuscito perfino ad essere convincente. Il destino cinico e baro si comporta in modo strambo, alcuni personaggi conservano una loro notorieta' postuma per motivi del tutto idecifrabili, non si capisce ad es. perche' di Mao che aveva un seguito enorme si perse memoria subito dopo la morte mentre il Che conserva tuttora una grandissima popolarita'. Stessa cosa per i presidenti americani, Kennedy conserva una grande popolarita' assieme al piu' asino dei presidenti americani, il mandriano reagan che in un paese civile al massimo avrebbe fatto il buttafuori in un night del bronx, mentre di altri si e' persa ogni traccia. De Gasperi fu un grande statista! tuona la leggenda, ma ne siamo proprio sicuri??? Magari in altra epoca gli avrebbero fatto un bel trattamento Boffo che avrebbe convinto legioni di asini cosi' come e' successo a Di Pietro.

 

  By: lmwillys on Sabato 30 Aprile 2011 00:41

'l'individuo più competente o creativo può rendere migliore l'azienda' dice Einaudi .. tutto sta nel definire come si migliora una azienda, che significa migliorare una azienda per il resto era sicuramente un nobile personaggio ... di 60 anni fa

 

  By: polipolio on Sabato 30 Aprile 2011 00:16

Gian, non è vero. Negli anni '90 un certo numero di raider fecero buy out di gruppi che quotavano con un 'corporate discount'. Cioè i singoli pezzi valevano più dell'intero. Detto in altre parole se qualcuno crede che Lactalis valga meno della somma di Cademartori + ... + Parmalat si compra il tutto, rivende i pezzi e si tiene il resto in moneta sonante. Gli esempi recenti che mi vengono in mente includono Tyco e Enron, ma anche il gruppo Fiat. Poi nel caso specifico se Cademartori tornerà mai indipendente chi può dirlo. Inoltre ciò fa parte della distruzione creatrice di Schumpeter: per un Cademartori che muore c'è un Formaggi d'Italia che nasce ---- In assenza di eventi catastrofici (guerre) la legge è che il più forte si pappa via via i più deboli e tanto più forte diventa, tanto più gli altri saranno deboli Lactalis compra Parmalat mentre non avviene che Cademartori torni indipendente

Egualitarismo = stagnazione - duca  

  By: duca on Venerdì 29 Aprile 2011 21:17

Einaudi aveva straragione. Io per far capire a tutti certi concetti uso sempre una metafora: Se in una strada lunga molti KM si mette il divieto assoluto di sorpasso inevitabilmente tutti i veicoli saranno obbligati ad andare alla velocità del veicolo più lento. Ecco il comunismo annientando la concorrenza è una strada con il divieto di sorpasso. Dopo un po' tutti si adeguano, non si impegnano, non hanno stimoli e rallentano tanto non possono sorpassare, non c'è concorrenza. Allora è facile capire come nella Germania Est continuavano a produrre le Trabant mentre BMW e Mercedes spopolavano. Ecco perchè negli ospedali non c'erano le siringhe usa e getta, e le aziende chimiche scaricavano le loro schifezze nei fiumi. La DDR o la Rep Ceka non erano l'Africa..... eppure senza concorrenza erano divenuti dei paesi improduttivi, con una vita media più corta e un ecosistema devastato (io l'ho visto da vicino in quegli anni). E allora rimettiamo la concorrenza, togliamo il divieto di sorpasso e permettiamo a chi è in grado di essere più veloce di andare più veloce. Poniamo solo pochi limiti di buon senso e eliminiamo lo statalismo.

 

  By: SpiderMars on Venerdì 29 Aprile 2011 20:44

Ma quali regole? _____________________ Mi riferivo al fatto che Aig non rispetta le regole del mercato ed i controllori non esercitano le loro funzioni, in un sistema liberale le Banche devono fare il loro mestiere non gli Imprenditori Aig se finanzia i calciatori a milionate, se fallisce va lasciata fallire non ripianato i conti a piè di lista.. Ripeto questo che è degenerato non è il sistema Liberale ma la sua trasformazione in Socialistizazzione dei debiti.

 

  By: Morphy on Venerdì 29 Aprile 2011 18:52

Spider, Scusa non è per far polemica. Ma quali regole? Ora ci sono nuove regole e le nuove regole dicono che le banche vanno salvate. Nulla di illecito. Questo è il punto. Tu dici che il sistema è degenerato, qualcun'altro ti dirà l'opposto e cioè che un sistema complesso se non lo "aggiusti" degenera e per questo si fanno nuove regole. Queste sono le teorie economiche. Io comando, faccio e disfo. morphy

 

  By: SpiderMars on Venerdì 29 Aprile 2011 18:37

Gian ..hai ragione ma scrivo mentre faccio altro ed allora ..poi ho una tastiera tedesca ed una con i tasti che si inceppano ..non rileggo mi devi sopportare così ...! in effetti non dovrei nemmeno scrivere è inutile.

 

  By: gianlini on Venerdì 29 Aprile 2011 18:21

Spider! la punteggiatura è importante!!!!! ecco perchè te la fanno studiare a scuola!

 

  By: SpiderMars on Venerdì 29 Aprile 2011 18:19

Questa "degenerazione" non la ferma nessuno se non una crisi sistemica secca ed incontrollabile. -------------------------------------------- La degenerazione consiste che si è andati oltre il Liberismo quello che abbiamo oggi non è Liberismo ma Globalizazzione o Socializazzione Globale, se si fosse seguito il pensiero Lirerale Aig sarebbe fallita ben prima che potesse arrivare cosi Big nel Liberalismo il Default è parte della teoria non si può anestizzare o sterilizzare è parte del buon funzionamento del sistema, purtroppo " il Mondo oggi è in mano al male" non sò se ricordate da che bocca è uscita questa frase? non al pensiero Liberale questo che abbiamo oggi è il frutto della politica dei Socialisti al potere. Clinton Bair Fabian society Società liquida è un preciso disegno Socializzante. spero di aver chiarito. P.S. da che principio liberale deriva la Delocalizazzione ? o che le merci provenienti dalla Cina non devono essere soggette a Dazi anche se fanno Dumping e quelle che vanno in Cina dall' Europa devono essere soggette a Dazi ed anche alte questa è la Dimostrazione che il Liberismo con il sistema attuale è l' opposto Morphy quello che denunci tu è un problema di inosservanza di regole o mancanza di regolamentazione .

 

  By: Morphy on Venerdì 29 Aprile 2011 17:23

"Una teoria economica è sempre imperfetta non è un' affermazione matematica , in questo senso credo che il Liberismo nella forma espressa da Einaudi sia il sistemo economico che più si avvicina compativelmente con l' animo e le aspirazioni e i bisogni umani non ha età." Si va beh ma il punto è un altro. Se misuro l'efficienza di un sistema privato veicolando fuori dalla finestra le inefficienze (leggi casse pubbliche) mi sembra ovvio che il sistema risulti efficiente. Quest'ultima crisi ha scosso le sicurezze anche dei più convinti sostenitori del libero mercato. E' inutile girare intorno al bastone secco; quando hai delle società private che stritolano i governi (è sotto gli occhi di tutti) hai ben da scriver sul quadernetto i pensierini della buonanotte. Questa "degenerazione" non la ferma nessuno se non una crisi sistemica secca ed incontrollabile. morphy

 

  By: alberta on Venerdì 29 Aprile 2011 16:48

Una teoria economica è sempre imperfetta non è un' affermazione matematica , in questo senso credo che il Liberismo nella forma espressa da Einaudi sia il sistemo economico che più si avvicina compativelmente con l' animo e le aspirazioni e i bisogni umani non ha età. Il " to big to fall" non ha niente a che vedere con il Liberalismo piuttosto è una degenerazione del potere Economico e Finanziario. _________________________ Il pensiero liberale si incarna nelle teorie economiche di Luigi Einaudi e mi ha fatto molto piacere leggere la citazione di Poli, di bruciante attualità. le degenerazioni viste negli ultimi anni, cui fa cenno Spider, sono ala parte patologica di un sistema che ha dimostrato, nel complesso di funzionare enormemente meglio, nel secolo appena trascorso, rispetto agli altri. D'altro canto che da "sinistra", attacca liberalismo e mercato e legge in quanro accaduto di recente la prova del loro fallimento, fatica a replicare alle prove ben più fallimentari che i sistemi economici alternativi hanno dato di loro e finisce con il bocciarli, come aberrazioni, forzature e via discorrendo. Quindi risulta incomprensibile che oggi il Liberismo e l' economia di mercato vengano bocciate in tronco, quando risulta a tutti chiaro che, quanto accduto nell' ultimo decennio, è stato possibile grazie alla violazione, all' aggiramento o, peggio, al mancato rispetto di alcune delle più elementari regole su cui questi sistemi economici si basano. Limitiamo l' intervento pubblico al rispetto delle regole di base, non alla regolamentazione selvaggia (che equivale a nessuna regola ovvero all' abuso ed alla vessazione ed alla corruzione) ed allora avremo un diverso approccio allo spirito autentico del Liberalismo di Einaudi.