Tasse sul reddito

 

  By: gianlini on Venerdì 29 Aprile 2011 14:43

in assenza di eventi catastrofici (guerre) la legge è che il più forte si pappa via via i più deboli e tanto più forte diventa, tanto più gli altri saranno deboli Lactalis compra Parmalat mentre non avviene che Cademartori torni indipendente (tranne rari casi dove però poi l'indipendenza è "a tempo", quello necessario per trovare un altro padrone)

 

  By: SpiderMars on Venerdì 29 Aprile 2011 14:10

Una teoria economica è sempre imperfetta non è un' affermazione matematica , in questo senso credo che il Liberismo nella forma espressa da Einaudi sia il sistemo economico che più si avvicina compativelmente con l' animo e le aspirazioni e i bisogni umani non ha età. Il " to big to fall" non ha niente a che vedere con il Liberalismo piuttosto è una degenerazione del potere Economico e Finanziario.

 

  By: gianlini on Venerdì 29 Aprile 2011 11:49

in generale dubito che certe affermazioni, valide decenni fa, possano essere riproposte sic et simpliciter, per tener conto ad esempio di una produttività cresciuta enormemente, di una crescita esponenziale della aspettativa di vita, di una riorganizzazione complessiva della comunità umana e dei rapporti fra gli individui, ecc.ecc.

 

  By: Morphy on Venerdì 29 Aprile 2011 11:02

Polipolio il pensiero è limpido ma... E in tal proposito come si risolve, per esempio, la faccenda del "Too big to fail"? Ovvero la faccenda del liberismo "naif". morphy

 

  By: gianlini on Venerdì 29 Aprile 2011 10:42

stamattina passavo davanti ad un grosso gruppo assicurativo e davanti notavo la bandiera del PD che se non erro ha colori tipo verde e bianco con solo un leggero tono di rosso e pensavo... ma come fa uno a sapere che è una bandiera di un partito di sinistra? ovviamente il tentativo del tutto intenzionale è quello di farlo sapere meno possibile, ho poi riflettuto sul fatto che a nessuno è ancora venuto in mente, a sinistra di sostituire la falce e il martello (simboli che oltre ad evocare la durezza della vita nel mondo sovietico sono ormai anche ridotti ad oggetti da brocantage) con tastiera e monitor, magari non quelli da computer ma quelli da macchina utensile

Pensato 60 anni fa, attuale oggi. - polipolio  

  By: polipolio on Venerdì 29 Aprile 2011 10:03

Mi è venuto in mente di andar a guardare di Einaudi su ^Wiki#http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Einaudi^ e ho trovato una sintesi fantastica di alcune cose che penso: "Secondo Einaudi, in un regime statalista la vita sociale ed economica è destinata alla stagnazione: l'individuo si perfeziona solo se è libero di realizzarsi come meglio crede; il liberalismo educa gli uomini perché insegna loro ad autorealizzarsi. La meritocrazia risulta strettamente connessa a un'economia di mercato: l'individuo più competente o creativo può rendere migliore l'azienda e quindi viene assunto. L'autorealizzazione può portare allo scontro tra individui con interessi concorrenti. Questo genere di lotta è però una lotta di progresso: gli uomini sono così costretti ad assumersi la responsabilità (guadagni e fallimenti) delle proprie imprese economiche, senza gravare su altri individui, come invece accade in uno stato assistenziale. L'ideale liberale è un ideale in costante mutamento: può essere oggetto di critica perché nasce e si nutre di ideali concorrenti. Il liberalismo vive del contrasto. Per Einaudi, con l'eccesso di statalismo si rischia di "impigrire" l'individuo. Portato a disinteressarsi e a non assumersi responsabilità, si lascerà "trasportare dalla corrente", accettando con fatalismo anche illegalità e cattivi servizi, percependoli come prassi. Il liberalismo, diversamente, è una pratica più dura, ma attraverso l'autorealizzazione riesce a responsabilizzare i cittadini. Una società libera ha bisogno di istituzioni minime e basate sulla trasparenza, in modo che siano più vicine al cittadino e da lui facilmente utilizzabili o contestabili: federalismo e decentramento rispondono bene a queste esigenze; Einaudi punta ad un federalismo europeo, con ciò a dire una sola politica economica, un forte esercito europeo in grado di tenere a bada le pressioni provenienti da oriente e in grado di confrontarsi paritariamente con gli USA. Einaudi non vuole la dissoluzione dei singoli stati ma auspica una federazione europea dotata di varie libertà, soprattutto economiche"