Stupidi Uomini Bianchi

 

  By: Moderator on Lunedì 11 Luglio 2005 11:36

qualcosa di vago e politicizzato come l'effetto serra -------------- (Aagrr !) Se c'è qualcosa di politicizzato è fingere di non capire. Se c'è qualcosa di vago è il non voler sapere siccome i cinesi inquinano da matti vuol dire che noi inquiniamo meno , anzi siccome prima eravamo i primi e ora siamo i quinti vuol dire che stiamo migliorando parecchio .(la nuova "teoria della relatività" , quella riguardo ai cinesi) Premettendo che Kioto è una bischerata, si tratta di considerare che un danno sul breve comporterà un vantaggio sul lungo , quindi è inquinare che è segno di tagliarsi i cosidetti. E' come la resistenza dei minatori inglesi all'intenzione della Tatcher di tagliare le miniere per riconvertirsi. Il fatto che i cinesi creeranno un cesso di mondo non ci fa dire che se là usano il lavoro minorile e stanno in fabbrica 16 ore anche noi dobbiamo farlo sennò ce li tagliamo. Il fatto che il Petrolchimico di Marghera e le fabbriche di Amianto siano state assolte perchè non sapevano non toglie che le fabbriche non ci siano più e che una casetta a Marghera a suo figlio non la compra , anche se lui volesse competere coi cinesi. Ormai si sbava solo per i margini che la Cina riesce a procurare alle aziende .Ci si cala le braghe su qualsiasi cosa rispetto alla Cina pur di avere qualcosa a meno prezzo e ammirare un bel margine che sale , si fa anche la fila a corte per vendergli le armi . Almeno pagheremo pochissimo la cassa da morto di legno cinese , che è finire in bellezza

 

  By: XTOL on Lunedì 11 Luglio 2005 11:01

Questo è il contrario esatto di quello che e' successo -------------------------- ahi, ahi, gz, un minimo di onestà intellettuale avrebbe dovuto farle ammettere prima di tutto che il suo leader maximo ha fatto un’inversione a U, scoprendo (naturalmente buon ultimo; o penultimo?!) che l’attività umana collabora attivamente al processo di riscaldamento. Preso atto di questo (ma lei se ne è accorto?), si può discutere sulla efficacia di kyoto. Se ho capito bene (ma spero di no) la sua soluzione sarebbe fermare lo sviluppo dei paesi poveri!? Cioè lei ritiene giusto ^che # http://news.independent.co.uk/world/politics/article225610.ece^: “The United States (4 per cent of the world population) -It is responsible for a quarter of all carbon dioxide emissions - an average of 40,000 pounds of -carbon dioxide is released by each US citizen every year - the highest of any country in the world, and more than China, India and Japan combined -Despite having just 2 per cent of known oil reserves, the US consumes 25 per cent of the world's oil production. -16 per cent of world oil production goes into American cars alone. -As much as 5.99 tonnes of carbon dioxide is emitted per American per year, compared with 0.31 tonnes per Indian or 0.05 tonnes per Bangladeshi.” Non ho parole… Volendo tentare un discorso serio, direi che siamo nella più classica (e globale) “tragedia dei commons”, di seguito descritta nel primo articolo che mi è capitato sottomano: "The Tragedy of Commons" è il titolo di un famoso saggio pubblicato dallo studioso Garret Hardin nel lontano 1968 sulla rivista "Science". Stimolò molte ricerche e vasto interesse perché apparve per così dire geniale nel suo pessimismo: il comportamento "razionale" dei singoli (cerco di avere il massimo di benefici per me stesso) porta a un risultato complessivamente disastroso, una tragedia appunto. Apparentemente, spiegava Hardin, il vantaggio individuale nell'aggiungere un'altra pecora al proprio gregge che pascola su terreni comuni è alto, perché il danno eventuale, legato a un deterioramento del terreno per eccesso di pascolo, viene ripartito tra tutti gli allevatori, mentre della singola pecora in più beneficia solo il singolo. E' lo stesso meccanismo della cena tra amici dove il conto viene suddiviso in parti uguali: ognuno è tentato di ordinare aragosta, anche se molto costosa, perché il prezzo elevato verrà distribuito tra molte teste. Ma se tutti aggiungono pecore, o se tutti ordinano aragosta, il sistema salta: non c'è più erba per nessuno (o il conto del ristorante diventa stratosferico, al di là dei portafogli dei singoli). Da sinistra questo ragionamento è stato utilizzato come un buon supporto teorico per politiche di tipo statalista e interventista. A sua volta Hardin, che è professore di ecologia umana all'università di California a Santa Barbara, nel 1999 riprendeva il filo del ragionamento, affermando che non c'erano soluzioni intermedie: o il socialismo o il pieno dispiegarsi della libera impresa. In ogni caso la spontaneità da sola non era in grado di garantire una gestione sostenibile e prolungata nel tempo di beni via via più scarsi perché più richiesti…” Di qui si può partire per discutere, non certo da castronerie tipo “devi bloccare lo sviluppo cinese”

Cerchiamo di tagliarci i cosiddetti per niente (con 300 milioni di auto cinesi in arrivo) - gz  

  By: GZ on Lunedì 11 Luglio 2005 00:42

Questo è il contrario esatto di quello che e' successo. Il G8 è stato un successo per l'economia occidentale (e se volete anche per le borse e questo ne spiega in parte il rialzo) proprio perchè è ^fallita completamente la linea di chi voleva imporre restrizioni economiche alle nostre economie##http://www.suntimes.com/output/news/cst-nws-warming09.html^ per via di questo supposto riscaldamento del pianeta (mentre Russia, Cina, India, Brasile e il resto del mondo fanno quello che vogliono). Il giorno che l'America cedesse alla campagna di stampa sull'effetto serra e passasse le restrizioni di Kyoto allo sviluppo economico allora sì che vedresti le borse scendere. Fortunatamente il fatto che invece stia succedendo il contrario fornisce degli alibi anche agli europei per andarci piano. Il punto essenziale e' che ad esempio la International Energy Agency dice che tra adesso e il 2030 le emissioni aumenteranno in Cina piu' che in Europa, Giappone, Corea ed USA messe assieme !. Ovvero: i cinesi hanno ora solo 24 milioni di auto, ma sono 1.300 milioni di persone. Nei prossimi 25 anni qualunque restrizione paesi a crescita zero come l'Italia sara' TOTALMENTE IRRILEVANTE RISPETTO ALLA VALANGA di 300 MILIONI DI NUOVE AUTO CINESI ! Se le emissioni di CO2 sono un vero problema devi bloccare lo sviluppo cinese (indiano, brasiliano...) !!!!. Leggi tutti i giornali italiani sull'effetto serra degli ultimi tre anni e vigliacco se uno mostra di capirlo. Le emissioni di CO2 sono salite ad esempio del 7 percento tra il 1990 e il 2002 in Francia, in Italia dell'8 percento e in Germania e UK sono scese perche' hanno chiuso dei vecchi impianti a carbone (specie nell' ex-DDR). Ma dove esiste sviluppo economico sono salite di più: + 40 percento in Irlanda, +47 percent in Spagna, +59% in Portogallo, +19% Giappone, Canada +24% e +17% USA. Il fatto che i politici europei vogliano ^imporsi le restrizioni alle emissioni di CO2 e' un sintomo come altri di masochismo#http://www.techcentralstation.com/climatechange.html^, specie in un paese come l'Italia a crescita zero. ------------------------------- ^U.S. gets its way on global warming#http://www.suntimes.com/output/news/cst-nws-warming09.html^ July 10, 2005 BY THOMAS WAGNER GLENEAGLES, Scotland -- The Group of Eight summit bowed to U.S. pressure Friday by approving a declaration on climate change that avoided taking any concrete steps to fight global warming, such as setting targets or timetables for reducing greenhouse gas emissions. The summit declined to embrace Prime Minister Tony Blair's proposal for promises of sharp reductions of pollutants that scientists say cause global warming. It also failed to resolve a long-standing impasse over the 1997 Kyoto Protocol, which the Bush administration has rejected but which the other G-8 members have ratified, binding them to reduction targets now in effect. President Bush has questioned the existence of global warming and said the protocol would have "wrecked" the U.S. economy. He objects to the fact that large developing nations such as China and India are exempt from it. Environmental groups angry Blair, however, won a compromise at the G-8 summit by getting its members to agree to a new round of international talks on climate change -- to be held in Britain in November -- that will include wealthy nations and emerging economies..................

 

  By: XTOL on Sabato 09 Luglio 2005 19:08

solo gli stupidi non cambiano mai idea ------------------------------ cosa vorresti dire, che non ha cambato idea? >:-)

 

  By: gianlini on Sabato 09 Luglio 2005 14:24

mr. bush (udite udite!) ha scoperto che la terra si è scaldata e che l'attività umana ne è in parte responsabile. -------------------- solo gli stupidi non cambiano mai idea

 

  By: XTOL on Venerdì 08 Luglio 2005 22:30

in finale di settimana vorrei sottolineare la notizia del secolo: mr. bush (udite udite!) ha scoperto che la terra si è scaldata e che l'attività umana ne è in parte responsabile. "I recognise the surface of the earth is warmer and that an increase in greenhouse gases caused by humans is contributing to the problem" purtroppo, in questa sua improvvisa resa, lascia dispersi alcuni combattenti della X CAI (congrega dell'allegro inquinamento) che verranno ritrovati fra qualche anno nelle foreste di cobraf, ancora convinti che la guerra all'evidenza sia in pieno svolgimento... sic transit

 

  By: polipolio on Lunedì 14 Febbraio 2005 09:49

BTW il traffico veicolare, oltre che un certo numero di morti, disabili e feriti per ragioni puramente meccaniche, immette nell'aria, oltre ai famigerati NOx, il CO2, considerato da molti il gas responsabile del presunto effetto serra, e quantità enormi di altri inquinanti, che sono invece (come l'NOx) di provata pericolosità tra cui cito a memoria gli aromatici (in particolare benzene, suoi derivati e i loro prodotti di combustione)e il particolato. (viva le telecomunicazioni, viva la banda larga !)

 

  By: polipolio on Lunedì 14 Febbraio 2005 09:39

Xtol, cosa ti devo dire? La Francia evidentemente beneficia della borghese metropolitana rispetto alle utilitarie proletarie o dei TGV rispetto alle motrici diesel. Comunque propongo di cambiare il nome del thread in stupid green man.

 

  By: XTOL on Lunedì 14 Febbraio 2005 09:00

Tipico modo per produrre No2: bruciare il pulito metano. ------------------------------------ questi sono i dati della ^provincia di milano# http://temi.provincia.milano.it/ambiente/aria/doc/inquinante_nox.pdf^ (per dare a cesare...)

La padania inquinata? Colpa dei "verdi" ;-) - polipolio  

  By: polipolio on Domenica 13 Febbraio 2005 22:11

Xtol, grazie della mappa. Per chi non lo sapesse, l'No2 si forma quando l'aria viene portata ad alta temperatura, per ossidazione dell'azoto presente in miscela. Tipico modo per produrre No2: bruciare il pulito metano. Quantità di No2 prodotta dall'attività biologica: 0 Quantità di No2 prodotta da una centrale nucleare: 0 (questa tra l'altro può essere una spiegazione del fatto che nella regione parigina, e in tutta la Francia il No2 è SIGNIFICATIVAMENTE più limitato che nella Padania denuclearizzata)

 

  By: XTOL on Domenica 13 Febbraio 2005 13:54

A volte la vita riserva delle belle soddisfazioni: oggi per esempio ho avuto la dimostrazione (per nulla sorprendente) di vivere in uno dei luoghi più inquinati della terra: ^la mitica padania!#http://www.miniwatt.it/NO2.pdf^ propongo di modificare il titolo del thread in "stupid padanyan man". xtol ps: un pensiero grato ai numerosissimi soci locali della congrega dell'allegro inquinamento

Neo Malthusiani e Kyoto mostrino i calcoli ben fatti - polipolio  

  By: polipolio on Mercoledì 09 Febbraio 2005 13:01

Caro Xtol, In tema di gas serra mi pare che ci sia un notevole fiorire di contributi parziali ma poca chiarezza sistemica. Una prima famiglia di problemi ha a che vedere con la correttezza dei modelli; questi sono stati creati in parte sulla base di speculazioni teorico pratiche sulle dinamiche di assorbimento e riflessione delle varie frequenze dello spettro elettromagnetico da parte di molecole diverse e in parte sulla base delle misurazioni locali dei parametri atmosferici di temperatura e di composizione. Una seconda area di interesse riguarda le fonti o il bilancio del CO2:non sono riuscito a trovare una tabella chiara che mostri per ciascun elemento coinvolto nel processo(cause naturali, biologia animale, biologia vegetale, attività antropiche) le quantità prodotte o consumate per anno né tantomeno una serie storica. La terza infine è semplicemente legata alle prime due e riguarda le azioni da porre in atto. Il sillogismo è abbastanza semplice: la terra si sta scaldando, la colpa è dei gas serra, i gas serra li produce l'uomo dunque basta togliere l'uomo; se questo è politicamente inopportuno sarà sufficiente limitare l'attività antropica. Evidentemente non sono in grado di giudicare i modelli né di valutare se sono o meno consistenti con i dati di realtà. Sono però sorpreso di leggere nell'articolo che citi che nel passato(remoto) abbiamo avuto concentrazioni di gas serra 20 volte superiore all'attuale. 20! Un buon modello che prevede che incrementi tutto sommato limitati di Co due possono dare aumenti di temperatura di 11° dovrebbe anche dar contezza di variazioni ben più significative e, inutile dictu, deve essere anche in accordo con i relativi dati di realtà. Credo che una maggior chiarezza migliorerebbe la qualità del dibattito ed eventualmente sarebbe in grado di mobilitare le persone molto più che parole d'ordine e profezie di cataclismi. Infine giusto per ricordare alcuni catastrofismi, mi ricordo quando portavo i calzoni corti, mi si diceva che la sovrappopolazione (a quei tempi si usavano termini più coloriti come per esempio bomba demografica) avrebbe reso impossibile la vita sulla terra con oltre 3 miliardi di abitanti, oppure che nel giro di vent'anni il petrolio si sarebbe esaurito. Era il 1978.

 

  By: XTOL on Mercoledì 09 Febbraio 2005 12:51

se andassimo tutti (auto e riscaldamenti)a metano produrremmo ugualmente co2 in questa misura ? ------------------------------ No (da una rapida ricerca on line): "Benefici ambientali effettivamente riscontrati ad anni o mesi dalla verifica: Il gas naturale è un combustibile a basso tenore di carbonio che non contiene composti aromatici, zolfo e piombo. Il favorevole rapporto Idrogeno/Carbonio della molecola del metano, suo principale componente, determina un’emissione di CO2 inferiore di circa il 25% rispetto alla benzina, contribuendo così alla riduzione dell’”effetto serra”. Il gas naturale presenta il vantaggio fondamentale di evitare le emissioni più critiche come il particolato, il benzene e, più in generale, i composti aromatici e le olefine che promuovono la formazione di ozono. I veicoli alimentati a metano producono minori quantità di monossido di carbonio (CO), ossidi di azoto (NOx), idrocarburi non metanici (NMHC). Gli idrocarburi incombusti emessi allo scarico del motore sono, per la quasi totalità, costituiti da metano, gas non tossico, e per questa ragione, non considerato dalla normativa USA tra le emissioni nocive degli autoveicoli. Gli idrocarburi incombusti, ad esclusione del metano, hanno effetti dannosi per la salute umana. Quelli più reattivi (olefine, aromatici e aldeidi), in presenza degli ossidi di azoto e di luce solare, possono generare ozono a bassa quota; gas molto irritante per le vie respiratorie e promotore dello smog fotochimico. Inoltre, il benzene ed alcuni altri idrocarburi policiclici aromatici (IPA) sono considerati cancerogeni. Grazie alle moderne soluzioni tecnologiche applicate ai motori, le emissioni di tali sostanze prodotte dai veicoli a metano sono trascurabili o, come nel caso del benzene, praticamente assenti. Le emissioni di SO2 prodotte dai veicoli alimentati a metano, a confronto con gli altri principali combustibili, sono ancora una volta trascurabili. Infine, le sue caratteristiche lo rendono adatto all’impiego motoristico senza necessità di aggiunta di additivi nocivi per la salute umana."

 

  By: pix on Mercoledì 09 Febbraio 2005 12:19

caro XTOL, penso che occorra prendere delle decisioni a livello europeo o globale. Ma non è tanto facile, io vivo a milano e domani devo cavarmela ad andare al lavoro senza macchina, come da qualche giovedì a questa parte. Per mè non è una grande rinuncia, ma penso che purtroppo la soluzione sia più difficile.. By the way: se andassimo tutti (auto e riscaldamenti)a metano produrremmo ugualmente co2 in questa misura ?

 

  By: XTOL on Mercoledì 09 Febbraio 2005 11:37

questo thread mi sembra adatto a ospitare qualche notiziola sul CO2, fresca fresca dal sito de ^le scienze#http://www.lescienze.it/index.html^ (si sconsiglia, come sempre, la lettura ai soci della compagnia dell'allegro inquinamento): 1- I gas serra potrebbero far salire le temperature globali di più del doppio rispetto al massimo riscaldamento finora considerato probabile dall'Inter-governmental Panel on Climate Change (IPCC). Lo suggeriscono i risultati del più grande esperimento di previsione climatica del mondo, pubblicati sulla rivista "Nature". I primi dati di climateprediction.net, un esperimento globale che sfrutta il tempo di calcolo di migliaia di utenti che hanno partecipato allo studio, mostrano che le temperature medie potrebbero salire anche di 11 °C, anche se i livelli di biossido di carbonio nell'atmosfera venissero limitati al doppio di quelli precedenti la rivoluzione industriale. Ci si aspetta che livelli simili vengano raggiunti attorno alla metà di questo secolo, a meno che non vengano effettuati forti tagli alle emissioni di gas serra. "Il nostro esperimento - commenta il principale ricercatore dello studio, David Stainforth dell'Università di Oxford - rivela che l'incremento dei livelli di gas serra potrebbe avere un impatto sul clima molto maggiore di quanto si pensava finora". Secondo il coordinatore del progetto, David Frame, la possibilità di una così grande risposta al biossido di carbonio nell'atmosfera ha profonde implicazioni: se i dati fossero corretti, anche gli odierni livelli di gas serra sarebbero già pericolosamente alti. Il progetto climateprediction.net, finanziato dal Natural Environment Research Council della Gran Bretagna, è tuttora in corso e coinvolge più di 95.000 partecipanti di 150 nazioni. Scuole, uffici e privati di tutto il mondo possono scaricare il software gratuito che incorpora il modello climatico del Met Office, ed eseguirlo in background durante i momenti di inattività dei loro computer. 2- I critici che contestano l'importanza dei gas serra come causa dei cambiamenti climatici hanno perso un'altra battaglia: in un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Geology", alcuni scienziati hanno trovato ulteriori prove del ruolo svolto dai gas serra nel modificare il clima della Terra. Secondo i ricercatori dell'Ohio State University, un'era glaciale del passato si sarebbe verificata dieci milioni di anni prima di quanto si pensava finora. La nuova datazione elimina un'inconsistenza che perseguitava da anni le ricerche sui cambiamenti climatici. "Delle tre ere glaciali verificatesi negli ultimi 500 milioni di anni, - spiega il geologo Matthew Salzman - la prima rappresentava un problema per gli scienziati". Alcuni studi avevano suggerito che questa particolare glaciazione fosse avvenuta in un periodo che avrebbe dovuto essere molto caldo, quando i vulcani su tutta la superficie terrestre stavano emettendo biossido di carbonio (CO2) e altri gas serra nell'atmosfera. Con livelli di CO2 fino a venti volte più elevati di quelli odierni, il tardo periodo Ordoviciano (460-440 milioni di anni fa) non sembrava il periodo adatto per una glaciazione. I critici hanno considerato questa inconsistenza come una prova che le attuali teorie sui cambiamenti climatici fossero sbagliate. Secondo gli scienziati, infatti, gli odierni cambiamenti globali sono causati in parte dall'accumulo di biossido di carbonio nell'atmosfera in seguito all'uso dei combustibili fossili. Ma se il CO2 davvero innalza le temperature globali, come è possibile che ci sia stata un'era glaciale quando l'effetto serra era molto maggiore di oggi? Adesso c'è una risposta: quella particolare glaciazione non cominciò quando il CO2 era al suo picco, ma dieci milioni di anni prima, quando i livelli di biossido di carbonio erano al minimo. "I nostri risultati - commenta Salzman - sono consistenti con l'ipotesi che le concentrazioni di CO2 regolino il clima".