Partiti e Politici in Economia

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Giovedì 12 Giugno 2003 12:35

----------------------E.Nicoloso-Websim (Toro) 12/04------------------ Ieri abbiamo assistito ad un’altra dimostrazione di robustezza da parte dei listini azionari. Nonostante il passo falso di Texas I., che ha condizionato l’andamento dei titoli del settore, ed i nuovi massimi sui bonds, le borse sono riuscite a chiudere bene. In particolare, l’Eurostoxx (2452) ed il Dax (3178) hanno segnato nuovi massimi. Questo dovrebbe favorire un nuovo tentativo di forzatura di area 25800 da parte del Mib30 (25707): obiettivo successivo sugli importantissimi massimi dello scorso dicembre a 26766. ---------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 12/06----------------- La congiuntura italiana è, in realtà, molto peggio di quello che appare e, per certi versi, è francamente allarmante. E' noto, perché lo ha comunicato l'Istat, che nel primo trimestre di quest'anno il Pil è sceso dello 0,1 per cento rispetto al trimestre precedente. C'è quindi una frenata, anche se non pesantissima. Ma questo dato è ingannevole. Nel periodo gennaio-marzo di quest'anno il Pil italiano è stato super-drogato da un gigantesco accumulo di scorte (si è prodotto, cioè, per i magazzini e non per la vendita). Le scorte, infatti, in presenza di una congiuntura debole, sono cresciute addirittura dell'8,1 per cento. Se si depurano i conti da questo abnorme aumento delle scorte, si scopre che il Pil italiano del primo trimestre è sceso non dello 0,1 per cento (che è poca cosa), ma dell'1,6 per cento, che è moltissimo, una vera e propria recessione, e pesante. Come mai le imprese hanno commesso questo clamoroso errore? Come mai hanno prodotto come disperate merci che poi non hanno venduto? Semplice: pensavano che ci fosse la ripresa. Ma si sono sbagliate. E adesso i magazzini sono stracolmi. ----------------------Ncf (Pecora) 12/06------------------------------ Per il Fib, possiamo tranquillamente ripetere quanto detto nella giornata di ieri, cioè che il mercato continua a stazionare, come tutta la precedente settimana, nella fascia di congestione 25.400-25.800 senza aver al momento nessuno spunto né rialzista né ribassista. Questo fenomeno di progressivo calo di volatilità si è verificato altre volte, e l’uscita da tale fascia di congestione avrà conseguenze importanti: con rottura rialzista arriveremo in prima battuta a 26.250 ed in estensione a 26.600-26.800; con rottura ribassista arriveremo in prima battuta a 24.900 ed in estensione a 24.600; in caso di arrivo a 24.500 occorrerà valutare bene il mercato perché potremmo anche avere esaurito il movimento rialzista. ----------------------Banca Sella (Toro) 12/06------------------------ Per la seduta odierna del Fib, sembra probabile un movimento rialzista a testare la resistenza a 26.000, il cui superamento provocherebbe un'accelerazione verso 26.250/300, dove dovrebbero esserci ordini in vendita. Le spinte rialziste diminuirebbero al di sotto di 25.790 (poco probabile), con obiettivo 25.720 ed estensioni (improbabili) verso 25.570/625, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. ----------------------------D.Daolio (Toro) 11/04--------------------- Un andamento sostanzialmente piatto ha caratterizzato l’evoluzione degli indici azionari nella settimana appena trascorsa. Per l’indice mib30 è stata una settimana molto tranquilla, che ha visto la quota muoversi praticamente sempre a contatto con l’area 25500. Unitamente alla staticità dei mercati azionari, abbiamo avuto nuovi massimi sui bonds, e un lieve recupero per il dollaro, contro euro. La settimana appena passata quindi non ha modificato la situazione tecnica dei mercati azionari, per i quali abbiamo una tendenza di breve termine positiva ancora in essere, ma con la presenza di qualche primo segnale di allarme. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Mercoledì 11 Giugno 2003 12:53

-----------------A.Novaro-Websim (Toro) 11/06------------------------- È la seconda volta a distanza di pochi giorni che gli indici americani formano una "candela di "esaurimento" (ci riferiamo alla seduta di venerdì e scorso) e poi riescono nelle sedute successive a riassorbire l'indicazione negativa: vuol dire che i listini sono ben sostenuti. I continui movimenti di "stop and go" permettono di scaricare gli eccessi di breve in poche sedute, allontanando la possibilità di una correzione più incisiva. In ogni caso, a maggior conforto del nostro scenario moderatamente positivo, vorremmo vedere "saltare" con decisione nella seduta di oggi le soglie di breve a 25800 punti sul Mib30 (25528) e a 2421 sull'Eurostoxx50 (2411). ---------------------Ncf (Toro) 11/06--------------------------------- La giornata di ieri ha visto un modesto rimbalzo che non ci aspettavamo. Il mercato sembra essere ben lontano dal prendere una decisione, nel senso se deve salire o scendere: sottolineiamo il sembra perché la perdita di forza del mercato aumenta col passare del tempo, rendendo sempre più probabile uno storno. Un’eventuale rottura dei massimi ci potrà portare in area 26.250, e a quel punto saremo sostanzialmente arrivati sul target rialzista indicato a partire dal mese di marzo. Su quel livello occorrerà grande cautela perché le possibilità che il mercato effettui un semplice ritracciamento, o peggio ancora, ricominci la discesa, sono notevoli. Se il minimo previsto il giorno 11-12 giugno non si realizzasse, esso sarà posticipato di qualche giorno, con gli stessi target di arrivo; potremmo al limite avere tale minimo con una settimana di ritardo e quindi il 19-20 giugno. Le giornate di inversione del mercato, secondo la teoria di Gann, sono prevedibili in anticipo, anche se non è sempre possibile determinare se in tale giorno avremo un minimo o un massimo. Nel nostro caso tutto ciò poco importa, perché in ogni caso seguiremo sempre il mercato senza mai metterci contro di esso. Trend di breve: compreso tra 25.400 e 25.800, con aree di arrivo sulle rotture degli estremi che si collocano a 24.950 e 26.250. Trend di medio: rialzista con obiettivo 26.400. Soltanto una chiusura sotto 24.500 annullerebbe lo scenario rialzista. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 grafico. -----------------------------Banca Sella (Toro) 11/06----------------- Per la seduta odierna del Fib, il tono è moderatamente positivo con il derivato che dovrebbe effettuare una salita con obiettivo 25.690/720. Al di sopra di tale livello dovrebbe consentire la continuazione della salita verso il test del massimo delle ultime settimane 25.840. Le pressioni a rialzo si attenuerebbero solo al di sotto di 25.520, determinando una discesa a 25.480. Negativa la rottura di 25.480 che provocherebbe una discesa verso l’importante area di supporto a 25.370/415. ----------------------------M.Masetti-Gann's World 10/06-------------- Per il Dow Jones rimane sempre valido lo scenario ribassista di lungo fino a Novembre, nell’ottica settimanale rimane confermata l’aspettativa del top mensile entro le prime due settimane di Giugno, e la scadenza nell’ottava corrente dell’ultimo setup weekly deceterà il movimento dell’indice fino alla fine del mese. -------------------------P.Marongiu-FutureBest 10/06------------------ MELIORBANCA L’analisi del mese scorso si è rivelata molto accurata, il titolo ha effettivamente intrapreso un movimento correttivo degno di nota e a questo punto ci sono sostegni dinamici importanti in coincidenza dell’angolo passante a quota 4.3 euro. Resistenza angolare importante a 4.53 euro, poi a 4.86 ed infine 4.96 euro, su livelli statici e dinamici di grosso spessore. MERLONI Anche questa settimana sarà importante verificare il comportamento della dinamica di prezzo in coincidenza dell’angolo di resistenza passante a quota 11.88 euro, che nelle ultime settimane ha in più occasioni arrestato le aspirazioni rialziste del titolo. Segnaliamo la presenza di un angolo a 11.67 euro, dopo di che il sostegno successivo è a 11.05 e 10.44 euro. Milano Assicurazioni grafico La fortissima progressione ha riportato le quotazioni addirittura in prossimità del massimo relativo di 2.19 euro segnato a metà dicembre dello scorso anno. La rottura del minimo della scorsa ottava potrebbe aprire una fase di correzione interessante, viceversa il trend sarà destinato a proseguire fino al punto di pressione indicato. Supporti a 2.04 e 1.86 euro. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Martedì 10 Giugno 2003 12:05

----------------------Banca Sella (Orso) 10/06------------------------ Per la seduta odierna del Fib, sembra probabile la prosecuzione del movimento correttivo, con primo obiettivo il supporto a 25.320, la cui rottura provocherebbe una discesa in accelerazione a testare 25.265 e quindi il forte supporto a 25.180. Un rimbalzo tecnico incontra un primo ostacolo nella resistenza in area 25.480/520, con estensioni verso 25.585/620, che dovrebbe comunque contenere un’eventuale salita. ------------------------A.Marinelli-EtraSim (Toro) 09/06-------------- Dopo il taglio di settimana scorsa dei tassi di interesse da parte della Bce, la consapevolezza di quelli che sono gli attuali rendimenti del mercato obbligazionario è finalmente chiara a tutti. Era dal dopoguerra che i tassi di interesse non si attestavano al livello del 2%. Il problema degli investitori è condiviso anche dai consulenti di investimento. Come si giustificano i costi di negoziazione su titoli di stato che rappresentano una buona fetta del rendimento annuo? Fino a che rating ci si può spingere per considerare le obbligazioni societarie, dopo il rally degli ultimi mesi che, di fatto, ha annullato il premio per il rischio? Intanto prosegue il recupero dei listini azionari mondiali. Le performance positive da inizio anno si registrano in diverse borse europee. In Usa, i tre indici principali, se espressi in dollari, offrono risultati annuali impensabili se si considera la situazione, in termini di fiducia, delle settimane precedenti la guerra. Anche se segnali chiari non sono ancora giunti sul fronte macroeconomico, è probabile che i listini stiano anticipando abbondantemente le previsioni di crescita del 2004, anno di elezioni americane. --------------------P.Gottardello-Gann's World (Toro) 09/06----------- Continua la corsa del mercato italiano che dal segnale temporale di metà Marzo non ha conosciuto praticamente soste. La rottura nella scorsa settimana del massimo con la formazione di nuovo top mensile ed annuale in area di resistenza monthly a 25.700/25.800, conseguentemente alla presenza del primo setup di Giugno, potebbero causare una sosta al movimento positivo ed un ritorno verso l’angolo di minore inclinazione. Tuttavia anche nella corrente ottava ritroviamo un segnale temporale e considerando anche il piccolo range della barra scorsa e la posizione per tutta la scorsa settimana al di sopra dell’angolo discendente dal top di Aprile 2002, suggerisce di considerare la possibilità di un nuovo massimo in area di p/t a 26.100/26.500. -------------------------P.Marongiu-FutureBest 09/06------------------ Mediaset grafico L’angolo di resistenza di 8.06 euro ed il massimo relativo di 8 euro segnato a fine aprile incombono sul grafico e dovrebbero rappresentare in linea teorica un ostacolo per il titolo. Il mancato mantenimento dell’angolo di tendenza crescente che passerà a quota 7.72 euro questa settimana rappresenterà la conferma di un possibile indebolimento. Supporto a 7.25 euro. Mediobanca grafico Il supporto dinamico maggiore è a 8.37 euro e rappresenta il target di un’eventuale correzione, evento del quale però non ci sono nemmeno flebili avvisaglie. Se le quotazioni dovessero rinculare e tornare sotto al massimo relativo di inizio aprile, segnato a quota 8.65 euro, avremmo un primo possibile indebolimento. Altrimenti, segnaliamo la resistenza di area 9 euro. Mediolanum grafico L’angolo di resistenza di 4.94 euro ed il massimo relativo di 4.93 euro segnato ad inizio Maggio rappresentano un ostacolo molto forte a nostro parere. La conferma di questa indicazione potrebbe arrivare in caso di rottura dei minimi della scorsa ottava, nel qual caso avremmo buone possibilità di vedere una correzione con target sull’angolo di sostegno di 4.25 euro. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Lunedì 09 Giugno 2003 12:52

------------------------G.Rossi-InvestireInformati 09/06-------------- E la Bce alla fine tagliò… Non poteva essere altrimenti. Dopo che anche i sassi hanno compreso che il problema dell'Europa è la "non crescita" economica e non tanto la quasi azzerata inflazione (eccezion fatta per l'Italia dove l'inflazione è ancora al 2,7%), ecco che gli "scienziati" della Banca Centrale Europea hanno tagliato i tassi ufficiali. E che taglio! Ben mezzo punto, portandoli al livello minimo del 2%, un livello che ci riporta indietro di parecchi anni. Una decisione tardiva, secondo alcuni. Una decisione più formale e simbolica che una decisione con effetti pratici ed immediati. In effetti, il vero problema dell'Europa non è tanto il livello dei tassi d'interesse che sono comunque ancora più elevati di quelli Usa (1,25%) ma il grave ritardo accumulato nel riformare il mondo del lavoro, l'amministrazione pubblica, il sistema sanitario e previdenziale. E le riforme toccano ai politici europei che latitano ancor più dei banchieri centrali. Big Issue... Dopo ormai tre mesi di poderosi e vigorosi rialzi dei mercati azionari (mercati Usa circa +20%, Dax tedesco +40% e Mib nostrano +25%), la Big Issue che circola tra gli addetti ai lavori è se si tratti di vera gloria o se siamo davanti all'ennesimo rimbalzo tecnico che anticipa una nuova fase negativa per i mercati. La discussione è accesa ed il dibattito di assoluta qualità. Le conclusioni sono come al solito non univoche. Da una parte, gli ottimisti parlano apertamente di un nuova fase "toro" che potrebbe durare almeno per tutto il 2003 con un potenziale di rialzo di almeno il 20%. Dall'altra i pessimisti obiettano che il carburante del rialzo è già esaurito e che siamo alle porte di un nuovo terribile ciclo negativo che ci farà rivedere i minimi di marzo. I più realisti, invece, pensano che il peggio sia alle spalle ma che da adesso in poi sarà molto probabile una fase laterale dei mercato dove sarà premiata la "stock selection". A voi la scelta. Che settimana, ragazzi... La settimana che ci aspetta è comunque assolutamente delicata. In primis, inizia la stagione dei "profit warnings" relativa ai risultati del secondo trimestre. Secundis, mercoledì 11 giugno sarà pubblicato il Beige Book con le considerazioni della Federal Reserve relativamente alle condizioni dell'economia americana. Poi, tra giovedì 12 e venerdì 13 giugno sarà la volta delle figure macroeconomiche: tra le più significative quelle relative alle vendite al dettaglio, alle richieste di disoccupazione, ai prezzi alla produzione ed il dato sul deficit della bilancia commerciale Usa. Portafoglio, che fare? Devo ammettere che in settimana è stato forte il dubbio se aumentare l'esposizione in "equity" o se ridurla ai minimi termini. La scelta finale è stata la seconda e perciò ho inondato di liquidità il mio portafoglio lasciando la componente in "equity" ad un misero 3%. I motivi? Fondamentalmente il prendere profitto di unrecupero/guadagno fantastico dei propri assets in equity durante l'ultimo trimestre. Poi, le opinioni sempre più frequenti di una possibile correzione all'orizzonte (da citare l'analista tecnico di Morgan Stanley, Rick Bensignor, tanto caro a Rolando, che in una nota ha invitato a prendere profitto delle proprie posizioni "long"), correzione che potrebbe rappresentare una valida opportunità di rientro. -------------------------G.Turani-Repubblica (Toro) 09/06------------- Le Borse volano e la ripresa viene annunciata come sempre più vicina. Intanto, proseguono le fusioni. Se qualche tempo fa c'era stata quella gigantesca fra HP e Compaq, adesso c'è Palm (leader dei palmari) che si riprende Handspring, che era nata da una scissione proprio di Palm. In realtà, sembra che il settore sia un po' in difficoltà. Il palmare sta forse per conoscere la sua ultima stagione. Sul mercato ci sono già telefonini con le stesse funzioni dei palmari tradizionali. Ma, in più, parlano. E fanno anche le fotografie. E già è in uscita il primo telefonino che oltre a avere la tradizionale Sim Card contiene anche una scheda aggiuntiva per memorizzare file musicali e immagini. A Wall Street ha destato un certo allarme la notizia che l'amministratore delegato di Microsoft, Steve Ballmer, ha venduto azioni della società per 1,44 miliardi di dollari. Quando un amministratore vende azioni della sua stessa società la gente si preoccupa. Ma dalla Microsoft hanno spiegato che si tratta di una questione personale, relativa alla programmazione personale di Ballmer, che possiede ancora comunque moltissime altre azioni Microsoft. Con l'occasione la società ha anche spiegato di attendersi un miglioramento dell'economia entro i prossimi 18 mesi. Il nostro amico broker che ogni settimana ci regala una paginetta del suo diario di bordo si è arreso all'evidenza del rialzo di Borsa in corso, ma raccomanda prudenza: "Sembrano tornati i bei tempi, i mercati azionari prendono vigore e scommettono su di una forte ripresa, con il settore tecnologico a fare da guida. Tra le ultime novità, i migliori giudizi degli analisti nei confronti di molti titoli a lungo dimenticati, gli acquisti dei fondi pensione, il ritorno degli operatori individuali, recentemente segnalato da alcuni brokers online americani. Tutto ciò, ancora una volta, favorito da quella che un importante giornale americano ha definito "la sindrome del domani", riferendosi a quella ripresa che da molto tempo avrebbe dovuto affacciarsi nella seconda metà di un anno, o nella prima del successivo. Inutile riflettere su questioni dibattute e non risolte, come la contabilizzazione delle stock options in qualità di costi, che abbatterebbero significativamente l'utile di molte società, in particolare tecnologiche, sulle continue vendite di titoli da parte di molti managers delle medesime, approfittando dei recenti rialzi ed altre questioni che consiglierebbero cautela. I mercati salgono e quando salgono bisogna seguirli, anche se la prudenza è d'obbligo, come sembra segnalare il silenzioso rialzo dell'oro che si diceva legato a fattori geopolitici, mentre sembra più verosimile che il suo andamento sia correlato alla diluizione del dollaro, probabile causa anche del rialzo del prezzo del petrolio, oltre alle spiegazioni riguardanti produzione e scorte. Prendiamo per buono il rialzo, partecipiamo alla festa, ma con l'occhio che ogni tanto controlla anche queste "spie", per verificare il funzionamento del motore...". ----------------------------A.Novaro-Websim (Toro) 09/06-------------- Il quadro grafico è sensibilmente migliorato. Finalmente anche lo S&P500 ed il DJ si sono uniti al Nasdaq ed hanno vinto i massimi dello scorso dicembre. L’Europa è più indietro, ma l’Eurostoxx50 ed il Dax sono riusciti a schiudere una fase di consolidamento che andava avanti da più di due mesi. Situazione a parte per Spagna ed Italia, i due listini europei più virtuosi, che sono ormai arrivati sui massimi citati. Operatività. Aumentare l’esposizione sul Mib30 (25662) preferibilmente sulla debolezza verso 25000/24800 con alleggerimenti per chi ha un'ottica dinamica verso 26700. Sull'Eurostoxx50 (2421) verso 2380/2350 punti per obiettivi a 2550 punti. La tensione sulle variabili correlate si è allentata e questo aiuta l'azionario. Sia i bonds a lunga scadenza che l'Eu/Usd si sono presi una pausa e probabilmente proveranno a consolidare. Dal punto di vista settoriale, sottolineiamo l'ottimo andamento dei comparti più aggressivi (Tech, Insurance e Media). Tra i difensivi preferiamo gli energetici. Crediamo che i listini abbiano ancora upside nel breve-medio periodo e consigliamo di aumentare l'esposizione sugli high beta durante le fasi di storno dei listini. ------------------------------------Ncf (Toro) 09/06------------------ La settimana si è chiusa con un nulla di fatto per il nostro mercato, che è salito marginalmente, mentre gli altri mercati hanno dato dimostrazione di forza ben maggiore. Giunti a questo punto occorre fare molta attenzione poiché siamo ormai in prossimità dei target indicati da tempo e un mercato che sale da molte settimane senza storni particolamente incisivi può prestare il fianco a prese di beneficio dell’ordine del 4-5% che potranno avvenire la prossima settimana. Oltretutto abbiamo avuto una rottura rialzista che è stata subito negata e ciò ha implicazioni il più delle volte negative. Il mercato resta quindi decisamente rialzista, ma sono notevolmente aumentate le possibilità di avere a questo punto uno storno importante prima di una successiva risalita. In base all’analisi secondo Gann il minimo è atteso per i giorni 11-12 giugno ed il massimo relativo di periodo il 19-20 giugno, e il prezzo ottimale a 24.900. Trend di breve: compreso tra 25.400 e 25.800, con aree di arrivo sulle rotture degli estremi che si collocano a 24.950 e 26.250. Trend di medio: rialzista con obiettivo 26.400. Soltanto una chiusura sotto 24.500 annullerebbe lo scenario rialzista. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 grafico. ---------------------------G.Petrucciani (Orso) 08/06---------------- E’ stata un’ottava priva di particolari spunti a Piazza Affari, con il Mib30 che ha chiuso il venerdì di contrattazioni sugli stessi livelli della settimana precedente, in area 25.500 punti. Non si può dire lo stesso per i mercati d’oltreoceano che, invece, dopo un avvio di ottava in deciso rialzo hanno dovuto limitare i guadagni proprio nell’ultima sessione della settimana di scambi. Ed è proprio da Oltreoceano che arrivano i primi campanelli di allarme. L’ascesa del Dow Jones, Nasdaq grafico e S&P500, infatti, si è interrotta bruscamente a ridosso di importanti livelli di resistenza, livelli molto vicini al 61,8% di ritracciamento (rispettivamente a 9.350 per il Dow, a 1.730 per il Nasdaq Composite e a 1.200 punti per lo S&P500) del ribasso originato dai massimi di marzo 2002. L’indice della Old Economy, in particolare, ha poi disegnato una pericolosa figura di inversione ribassista (nota con il termine di shooting star) che sarà confermata, però, soltanto con il ritorno dei prezzi al di sotto di quota 9.000. Segnali correttivi, inoltre, arrivano anche dai principali indicatori leading, con lo Stocastico a 5 osservazioni che, per tutti e tre gli indici statunitensi, si sta preparando a ritornare al di sotto di 80, soglia che delimita la zona di ipercomprato. Una potenziale debolezza, dunque, che non mancherà di far sentire i suoi effetti anche sulla piazza milanese. C’è da dire, comunque, che il mercato in questi ultimi mesi ha corso un po’ troppo, e forse è arrivato anche il momento di riprendere fiato. Ci sono ovviamente dei livelli chiave che devono essere tenuti sotto controllo, dei supporti il cui cedimento potrebbe riportare il mercato in una pericolosa situazione di incertezza. --------------------------------R.Di Lorenzo (Toro) 07/06------------- Mi pare che ci siano delle riallocazioni in corso. I mercati si stanno riorientando. L’euro contro dollaro a mio parere è arrivato; la volatilità di giovedì e venerdì mostra più che altro che la gente è nervosa, e quindi le posizioni in dollari credo si debbano coprire momentaneamente, ma solo a scopo prudenziale. Lo svizzero è praticamente buttato alle ortiche; c’è qualcosa sotto, ma non so che cosa. Anche le obbligazioni, sia in euro sia in dollari, mi sembra siano arrivate; quelle in dollari hanno fatto un piccolo doppio massimo. Perché rischiare di buttare dalla finestra dei buoni profitti (per chi ci ha creduto)? Tanto vale vendere e mettere i soldi in un fondo monetario. A cosa può esser dovuta questa riallocazione di risorse? Lo sa Iddio, ma posso tentare una interpretazione che mi pare logica: aspettavo che la gente che è rimasta fuori dalle borse, o che addirittura è uscita proprio a marzo, si accorgesse di aver sbagliato a si precipitasse sul treno in corsa… sbaglierò, ma queste sembrano proprio le prime manovre del genere. Se accendete Bloomberg vedete la sfilata di quelli che – almeno così dicono – sono rimasti a bordo campo; li riconoscete dalle facce; “dobbiamo riportarci a benchmark” è la frase più comune. Bene: probabilmente è quello che stanno facendo. Quindi le borse… saliranno. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************