Partiti e Politici in Economia

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Giovedì 03 Luglio 2003 12:46

---------------------------G.Turani-Repubblica (Toro) 03/07----------- Anche se più di un analista tecnico giudica ormai arrivato al suo top, e quindi finito, l'attuale rialzo, gli ottimisti non disperano e trovano ogni giorno nuovi motivi per tenere su i listini almeno per qualche altra seduta. Così ieri in Europa è stata la giornata dei chip. Se il titolo Stm (società italo-francese fra le più importanti del mondo) è andato su di quasi il 4,5 per cento, la Philips ha messo insieme una crescita intorno al 3,5 per cento. E la Infineon (sempre chip) è salita addirittura di oltre il 6 per cento. E questo perché il prodotto nel quale la Infineon è specializzata, le D-Ram, da qualche tempo si presenta con prezzi in crescita, segno che alle sue spalle c'è una domanda più vivace. Insomma, tracce (sia pure deboli) di ripresa economica. Varie banche d'affari, intanto, segnalano che ci sarebbe ripresa anche nel settore dei personal computer (e quindi dei chip). Altra traccia di ripresa. In questo caso però è finita al rialzo anche Microsoft. Ogni Pc infatti ha bisogno almeno di un chip, ma anche di un sistema operativo, cioè di Microsoft. -----------------------------------D.Daolio (Pecora) 02/07------------ Una correzione piuttosto secca ha caratterizzato l’andamento degli indici azionari nell’ ultima settimana. L’indice mib30 si è portato da quota 25500, attorno alla quale stazionava da numerose sedute, in area 24500. La correzione, se non attesa, era comunque ritenuta altamente probabile da molti analisti. Il problema che sorge ora è quello di capire se la correzione rappresenti semplicemente un movimento correttivo del rialzo partito ad inizio di marzo, oppure se invece possa essere considerata l’inizio di un nuovo trend ribassista. A nostro avviso in questo momento è estremamente difficile dare una risposta. Possiamo solo individuare alcuni elementi tecnici che caratterizzano questa fase dell’andamento dei mercati. In primo luogo osserviamo che il rialzo che ha avuto inizio ai primi di marzo non ha portato gli indici a superare le resistenze più critiche, il la cui violazione avrebbe potuto decretare la fine del bear market di lungo periodo. In particolare, l’indice mib30 non è riuscito neppure a portarsi oltre quota 27000, ma si è fermato, almeno per il momento, in area 26300. In secondo luogo, l’ultima “gamba” rialzista, quella che si è sviluppata a cavallo dei mesi di maggio e giugno, è stata supportata da volumi in calo; le sedute più recenti, invece, hanno evidenziato un aumento dei volumi trattati. Un altro elemento tecnico che ha accompagnato il recente rialzo degli indici è una progressiva riduzione della volatilità degli indici stessi, che ha portato, nel caso del mib30, al raggiungimento di minimi storici. In passato questi livelli di volatilità hanno sempre preceduto un improvviso risveglio della volatilità stessa, e nella maggior parte dei casi ciò è avvenuto con un ribasso degli indici. Un ulteriore elemento di spicco è la notevole mole di opzioni put trattata nelle ultime settimane, che ha spinto il call/put ratio sui minimi, ossia su livelli che spesso hanno invece preceduto rialzi del sottostante. Infine, aggiungiamo che ci sembra che i mercati dei bonds siano ad un punto critico, probabilmente sui massimi di un mercato rialzista di lungo periodo, e potrebbero da qui in avanti sperimentare un movimento laterale oppure una graduale discesa delle quotazioni. Vi sono quindi elementi tecnici contrastanti, nella fase attuale. --------------M.Masetti-Gann's World (Toro su D. Jones) 02/07--------- Con la conclusione del mese di Giugno, la situazione di medio periodo rimane caratterizzata dall’aspettativa che la tendenza positiva ripristinata dal setup mensile di Marzo si manterrà anche in Luglio, mese in cui il Dow Jones tenderà ad oscillare tra 8.700/8.800 e 9.200/9.500. Infatti l’intera barra mensile registrata in Giugno è tutta posizionata sia al di sopra dell’angolo tendenziale di lungo periodo 1x1 tracciato dal bottom dell’Agosto 1982 e passante in Giugno a 8.770, evento che non accadeva dal Settembre 2001, che al di sopra dell’angolo discendente 1x4 dall’ultimo top del Marzo 2002 pari a 10.673. Entrambi gli eventi bastano a decretare la forza dell’attuale trend positivo di medio, giustificando l’aspettativa quindi di mantenimento della positività anche nel mese corrente. -------------------------G.Evangelista-AgeItalia (Toro) 02/07--------- Non è affatto un caso che il ribasso di ieri (il quarto consecutivo, con un bilancio nelle ultime quattro sedute del 3.4%, mai sperimentato in tutto il rally degli ultimi 3 mesi e mezzo) si sia arrestato in prossimità dei 18000 punti: tale livello rappresenta lo spartiacque per il mercato, visto che una chiusura settimanale sotto questa quota avrebbe l'effetto non trascurabile di azzerare completamente l'esposizione azionaria in un portafoglio ideale. Questa prescrizione si legherebbe perfettamente all'ipotesi di un mese di luglio pesante, antipasto di una seconda metà di anno non così esaltante come è stata la prima metà, come metteremo in luce nell'aggiornamento semestrale del 2003 Yearly Outlook, di prossima pubblicazione. Tornando all'indice, il minimo di ieri cade perfettamente nell'ambito del gap lasciato aperto fra 18000 e 18100 alla fine di maggio prima dell'ultima parte del rialzo, e dunque abbiamo due validi motivi che spiegano la tenuta di ieri e lasciano trapelare la possibilità di un rally in questa seconda metà di settimana. Ma qualora così non fosse, va detto, le prospettive del mercato si farebbero decisamente scoraggianti. ------------------------------G.Oteri-Tecnogest 02/07----------------- Questo mercato è cresciuto all'ombra delle maggiori piazze finanziarie mondiali copiandone in parte gli usi e le regole ma sfortunatamente solo in parte. Come è possibile che un derivato come il Fib grafico settembre faccia un'oscillazione di quasi il 400% in un minuto e non intervenga nessuna autorità a fermare le contrattazioni come è avvenuto il 30 giugno alle ore 16.39 con 916 contratti scambiati. Sono sicuramente scattati molti stop loss su cui hanno comprato i soliti furbi. Infatti il Fib ha recuperato da 15000 a 24360 due minuti dopo in cui sono stati scambiati circa 700 contratti. Qualcuno si è arricchito alle spalle di qualche sfortunato che si è rovinato. Il contrario di quello che succede alla borsa di Chicago dove il trading viene immediatamente sospeso e convocati i rappresentanti dei brokers che hanno immesso gli ordini. A Milano la seduta è proseguita regolarmente fino alle 17.40 senza che nessuno intervenisse e con le altre borse in recupero dai minimi delle 16.30. Francoforte aveva ceduto di solo il 2.5 % dai massimi mentre il Nasdaq grafico addirittura saliva. A fine seduta sono stati annullati i contratti fatti sotto 24040? Non parliamo delle opzioni Mibo dove alcune si sono quasi dimezzate in poco meno di un'ora e mezza. Inutile scrivere che questa sbragata a 15 rende di difficile interpretazione qualsiasi grafico dagli intraday ai giornalieri ai settimanali. Se però il Fib dovesse tenere sopra 25165 ci sarebbero molti argomenti tecnici per fare pensare alla fine di questo ribasso. -----------------G.Maiani-Financial Research (Toro su Saipem) 02/07--- Saipem ha accusato un doppio massimo discendente che ha favorito la successiva correzione che ha portato al test di 6,31. La situazione di breve periodo rimane per il momento rialzista e viene sostenuta da un supporto dinamico individuato al momento a 6,20/18. Solo l'eventuale cedimento confermato di tale sottile area di supporto potrebbe generare un segnale ribassista di breve periodo e precedere un netto peggioramento dell'attuale situazione. Inoltre, abbiamo un importante doppio livello di resistenza a 4,65/70 circa che, in caso di superamento, dovrebbe favorire la realizzazione nuovi acquisti di breve periodo. Ancora probabile un rimbalzo. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Mercoledì 02 Luglio 2003 12:31

--------------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 02/07------------ Esaurite le speranze per il 2003, un po' tutti si stanno spostando sul 2004. E il messaggio è sempre lo stesso: lasciate perdere quest'anno, è andato, via. Invece nel 2004 ci sarà una buonissima ripresa. Anche l'Ocse, che pure è un'organizzazione saggia e moderata, vede una crescita italiana che nel 2004 arriverà al 2,4 per cento (un pochino di boom finalmente) dopo aver fatto l'1 per cento quest'anno. Giusto per riequilibrare l'ottimismo contenuto in previsioni di questo genere, conviene citare quello che invece "vedono" gli economisti di Hsbc (grande banca internazionale), con la sola avvertenza che tradizionalmente sono un po' gufi. Il loro scenario, per quanto riguarda l'Italia, è un po' da brividi. La crescita del 2003 dovrebbe essere infatti dello 0,3 per cento (inferiore persino a quella dell'anno scorso), e su questo si trovano d'accordo con gli economisti di Caboto Intesa. Ma dove il buco si fa davvero nero è nel 2004: anno in cui l'Italia dovrebbe crescere appena dello 0,8 per cento (contro il 2,4 previsto dall'Ocse). Unica consolazione: l'inflazione sotto il 2 per cento, nel 2004. ------------------------------P.Marongiu-FutureBest 02/07------------- RCS La resistenza di area 2.28 euro citata nel commento precedente ha funzionato egregiamente in ben due occasioni, infatti in quell’area di prezzo è stato segnato un classico double top che ha di fatto fermato il movimento rialzista. In caso di rottura del supporto statico di area 2.12 –2.13 euro potremmo assistere ad un ritorno delle quotazioni in area 1.96 – 1.98 euro. Gemina grafico Se i supporti angolari che stanno sostenendo il trend in questa fase dovessero funzionare ancora, riteniamo che il titolo possa raggiungere le resistenze statiche e dinamiche poste in area 0.77 – 0.78 euro. Il sostegno angolare più vicino è posto a quota 0.723 euro, dopo di che troviamo il minimo relativo di fine maggio, segnato a quota 0.695 euro. GEWISS Possiamo identificare un’area di prezzo cruciale tra 3.29 e 3.345 euro, se questa fascia ricca di punti di pressione weekly venisse mantenuta il titolo sarebbe ancora discretamente forte e a quel punto punterebbe quanto meno verso le resistenze angolari di area 3.52 – 3.55 euro. Viceversa, in caso di cedimento correttivo il supporto maggiore è in area 3 – 3.03 euro. ------------------------Ncf (Orso) 02/07------------------------------ Il mercato ha pienamente confermato le nostre aspettative ribassiste, arrivando in due giorni sui livelli da noi indicati. Per altro non è cambiato proprio nulla, perché siamo in presenza di una congestione di breve all’interno di una congestione di medio periodo che comunque ci accompagnerà per tutta l’estate. All’interno di questa congestione assisteremo a intere settimane di trading range molto stretto con improvvise e violente fuoriuscite che dureranno al massimo tre giorni. In questa situazione occorre dotarsi di pazienza aspettando il mercato sugli estremi della fascia. Per rivedere movimenti interessanti dovremo aspettare per lo meno il mese di settembre. --------------------------------Banca Sella (Toro) 02/07-------------- Per la seduta odierna, sembra probabile una salita a testare 25.140, con la possibilità di superarla e di continuare verso la resistenza a 25.320, dove dovrebbero esserci ordini in vendita. La rottura anche di 25.320 potrebbe consentire un’estensione della salita verso la forte resistenza a 25.470, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Le spinte rialziste diminuirebbero al di sotto di 24.930, con obiettivo 24.840, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. La rottura di 24.840 provocherebbe una discesa con obiettivo 24.740, che dovrebbe comunque contenere un’eventuale, improbabile, discesa. Il tono tornerebbe negativo soltanto al di sotto di 24.740 (improbabile), con obiettivo il supporto critico a 24.600, la cui tenuta è essenziale pena un deterioramento del quadro tecnico anche per le prossime sedute. -----------------------G.Evangelista-AgeItalia (Orso) 01/07----------- La nuova chiusura negativa di ieri (la terza consecutiva: non era mai accaduto nei tre mesi e oltre del corrente rally) riporta le quotazioni indietro di un mese; soprattutto, sancisce la definitiva rottura del percorso di crescita definito dal canale ascendente entro cui si è mosso il Mibtel grafico dopo il bottom del 12 marzo. Giungiamo a questo evento non impreparati: l'esposizione raccomandata in Equity è stata ridotta da qualche giorno ad un conservativo 20%, una percentuale decisamente inferiore a quella raccomandata per esempio dalle case di brokeraggio di Wall Street, mediamente allineate al 65% del portafoglio complessivo, secondo i calcoli di Merrill Lynch. Una percentuale che può addirittura azzerarsi qualora il Mibtel chiuda la settimana decisamente sotto i 18000 punti. Si passerebbe così da un'occasione persa (quella di invertire finalmente dopo tre anni il downtrend di lungo periodo) al formale ritorno dell'Orso a piazza Affari. E' significativo constatare oltretutto come il ribasso di ieri segua un sondaggio, quello condotto ogni settimana da American Association of Individual Investors, che ha del clamoroso: a tre mesi dal minimo del mercato, il 71% del campione si è dichiarato bullish sul mercato, contro un insignificante 9% di Orsi. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Martedì 01 Luglio 2003 12:20

-------------------------------G.Turani-Repubblica 01/07-------------- Il grande rally ha i giorni contati? Intorno ai listini si sta allargando una confusione che è tipica di quando si stanno esaurendo le spinte propulsive che hanno animato i rialzi. Se infatti la Smith & Barney (grande banca americana) spiega che è ora di dimenticare la timidezza e di lanciarsi a comprare azioni, la Banca internazionale dei regolamenti avverte che in mancanza di una forte e robusta ripresa economica i listini sono già al di là di dove dovrebbero essere. E se la banca Salomon è ottimista sui dividendi delle aziende (e quindi invita implicitamente a gettarsi sulle azioni), la Hsbc (altra grandissima banca internazionale) ha rivisto i conti sulla possibile evoluzione dei dividendi dello Standard & Poor's 500 e consiglia estrema prudenza. Prevede infatti che crescano dell'8 per cento nel terzo trimestre (rispetto a un anno fa) ancora dell'8 per cento nel quarto trimestre. In totale nel 2003 dovrebbero crescere dell'8 per cento sul 2002. Ma la sorpresa viene dal 2004, quando, secondo gli esperti della Hsbc, i dividendi dovrebbero salire solo del 4 per cento. Forse, è ora di tirare il freno. ---------------------------C.Locati-Twice (Toro) 01/07---------------- Il movimento laterale delle ultime 7 sedute che ha contenuto le quotazioni del Mib 30 all’interno del range fra 25.820 e 25.396, potrebbe rivelarsi la parte finale di un movimento di distribuzione che introdurrebbe un movimento correttivo discendente rilevante. In particolare la violazione al ribasso di quota 25.300 ( Mib 30) aprirebbe la strada a flessioni dei prezzi verso target da collocare a 24.820- 24.620 e successivamente a 24.250 da dove attenderemmo la ripresa delle salite. Lo scenario tecnico di medio mantiene infatti un’impostazione grafica positiva che risulterebbe compromessa solo sotto i supporti a 23.799. Il mercato delle ultime settimane si è dimostrato tuttavia molto incerto con volumi di scambio (osservabili in termini di Fib 30 grafico ) tendenzialmente scarsi e incapaci di evidenziare il prevalere di una chiara direzionalità, pertanto solo la violazione al ribasso di 25.300 invierebbe il segnale di conferma per la fase di debolezza descritta. Sino a che i prezzi si manterranno superiori a tale livello potranno verificarsi nuovi rimbalzi a 25.800 ed eventualmente, con conferme oltre 25.820, sin verso 26.000- 26.250 ( chiusura del gap down registrato in concomitanza con il recente stacco di dividendi). ---------------------------P.Marongiu-FutureBest 01/07---------------- FINECO Nel periodo a cavallo tra la fine di maggio e l’inizio di giugno il titolo ha generato un nuovo segnale di reversal rialzista culminato poi nel top delle ultime due ottave in area 0.505 – 0.51 euro, resistenza angolare molto forte che dovrebbe generare a breve una correzione significativa. Supporto angolare tra 0.436 e 0.423 euro. Setup ciclico lunedì 30. Finmeccanica grafico E’ in atto una correzione da tre settimane a questa parte. Ricordiamo che un movimento correttivo non incide sulla tendenza rialzista di fondo qualora non ecceda le tre unità di tempo, dunque per il momento la tendenza di medio è ancora positiva. Supporto angolare a quota 0.548 euro, poi nell’area strategica di 0.5 euro. Setup ciclico a cavallo tra giugno e luglio. Italcementi grafico Il massimo relativo di inizio dicembre, posto in area 10 euro, rappresenta l’ostacolo principale per il titolo in questa fase. Inoltre l’angolo crescente che delimita il trend up passa questa settimana anch’esso nell’area di prezzo indicata, rendendola quindi una zona assolutamente cruciale di resistenza. Supporto angolare settimanale in area 9 euro. ----------------------------G.Oteri-Tecnogest (Toro) 30/06------------ I mercati stanno gradendo il nuovo atteggiamento della Fed verso l'economia, le borse hanno ripreso a salire assieme al dollaro in quanto hanno capito che la Fed andrebbe oltre il ribasso dei tassi con nuovi strumenti di politica monetaria. In particolare verranno incrementate le cosiddette operazioni di mercato aperto con cui la banca centrale da maggiori liquidità. E' quello che mesi fa ha iniziato a fare il nuovo governatore della banca del Giappone. Riacquistando sia obbligazioni, sia azioni dal portafoglio delle banche. E' una manovra che rischia di riattivare l'inflazione al momento fortemente sotto controllo, e nel contempo allontanare il rischio della tanto temuta deflazione. Molto correttamente ne hanno subito approfittato le borse ed il dollaro ma non l'oro che è comunque rimasto vicino a buoni punti di supporto. Anche le obbligazioni hanno sostazialmente tenuto in quanto la Fed ha detto che si appresta a comprare ed a ritirarle anche sul mercato. Specialmente quelle di lungo periodo. Il mercato azionario è comunque in attesa degli utili del 2° trimestre e delle possibili variazioni rispetto alle stime degli analisti. Esistono un pò anche situazioni di ipercomprato di lungo che renderanno limitati i prossimi rialzi prima di una dovuta correzione. Migliora anche la situazione occupazionale con potenziali stimoli positivi sui consumi. Se in America riuscissimo a scendere sotto le 400000 richieste di disoccupazione alla settimana sarebbe sicuramente un' ulteriore spinta positiva per le borse e per il dollaro. ------------------------P.Gottardello-Gann's Word (Toro) 30/06-------- L’abbandono del punto di supporto resistenza posto a 24.000 ha permesso al derivato nel mese di Maggio di raggiungere il target a 25.600. La chiusura di fine mese del Mibtel grafico oltre l’angolo naturale anticipa una estensione di positività sul Mercato Italiano che dovrebbe raggiungere come primo obiettivo il livello di 25.800 e successivamente i target di resistenza posti a 26.500/26.800, dove risulta posizionato anche un angolo annuale. Come minimo invece possiamo identificare due zone di supporto: una a 24.400 dove senz’altro il derivato si affaccerà nel corso del mese e l’altra, che dovrebbe rappresentare la massima negatività del mese, posta a 23.500 circa. Per quanto riguarda il Mibtel abbiamo invece un forte supporto in area 17.600. In giugno è in scadenza un segnale temporale sul Mibtel che ha un prezzo tempo a 16.900; riteniamo che difficilmente verrà raggiunto, se ciò accedesse significherebbe che il mercato starebbe facendo una barra mensile outside a forte connotazione ribassista. -------------G.Maiani-Financial Research (Pecora su Eni) 30/06-------- Il grande rally ha i giorni contati? Intorno ai listini si sta allargando una confusione che è tipica di quando si stanno esaurendo le spinte propulsive che hanno animato i rialzi. Se infatti la Smith & Barney (grande banca americana) spiega che è ora di dimenticare la timidezza e di lanciarsi a comprare azioni, la Banca internazionale dei regolamenti avverte che in mancanza di una forte e robusta ripresa economica i listini sono già al di là di dove dovrebbero essere. E se la banca Salomon è ottimista sui dividendi delle aziende (e quindi invita implicitamente a gettarsi sulle azioni), la Hsbc (altra grandissima banca internazionale) ha rivisto i conti sulla possibile evoluzione dei dividendi dello Standard & Poor's 500 e consiglia estrema prudenza. Prevede infatti che crescano dell'8 per cento nel terzo trimestre (rispetto a un anno fa) ancora dell'8 per cento nel quarto trimestre. In totale nel 2003 dovrebbero crescere dell'8 per cento sul 2002. Ma la sorpresa viene dal 2004, quando, secondo gli esperti della Hsbc, i dividendi dovrebbero salire solo del 4 per cento. Forse, è ora di tirare il freno. --------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: GZ on Lunedì 30 Giugno 2003 14:30

interessante osservazione ---------------------------------------------------------------------- .. Una riflessione su Stefano Ricucci e Danilo Coppola Alcuni anni fa, in pieno boom di borsa, ho conosciuto un imprenditore del nord-italia, attivo nel settore immobiliare, che fece incetta di titoli di una banca popolare quotata in borsa, a prezzi che adesso potremmo definire “da amatore”. L’imprenditore, seppur assolutamente facoltoso, fu finanziato nell’acquisto dei titoli proprio dalla stessa banca con cui, comunque, manteneva molti altri rapporti commerciali. Praticamente si trattava di un’operazione di riacquisto di azioni proprie da parte della banca, riacquisto condotto tramite un terzo. E’ troppo malizioso pensare che valga lo stesso ragionamento anche per gli uomini nuovi della finanza italiana, quel Stefano Ricucci che si è dichiarato uno dei maggiori azionisti di Capitalia e quel Danilo Coppola che ha raccolto un bel pacco di Bnl. Chissà! .....

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Lunedì 30 Giugno 2003 13:13

---------------------G.Rossi-InvestireInformati 30/06----------------- E Greenspan tagliò per la 13ma volta Nonno Alan Greenspan, tagliando i tassi americani per la tredicesima volta in tre anni ha dato dimostrazione di un’aggressività e di un coraggio da trentenne: l’economia non riparte con decisione, non c’è problema, Alan non solo taglia i tassi all’1% ma fa capire che a settembre potrebbe portarli ancora più in basso. Agendo con cotanta aggressività Alan mette in difficoltà la Bce che, a sua volta, a settembre potrebbe portare i tassi sotto il 2%. Che sfida al ribasso! Ritorna di moda John Maynard Keynes Se tra i Governatori delle Banche Centrali la competizione è tra chi ribassa di più i tassi, tra i governi Usa e quelli europei la competizione tra chi taglia le tasse o chi investe di più proprio non esiste nel senso che l’amministrazione Bush ha largamente superato qualsiasi governo europeo sia per quanto riguarda le decisioni in materia di tagli alle tasse sia per quanto riguarda gli incentivi fiscali per far ripartire l’economia. Nelle ultime settimane, però, avvicinandosi il semestre di Presidenza Italiana in Europa, ecco che il ministro Tremonti ha rispolverato le proposte di intervento pubblico a sostegno dell’economia tanto care a John Maynard Keynes. Dopo tanto liberismo (a parole più che a fatti), che ritorni di moda la presenza del pubblico nell’economia? La Fiat potrebbe essere un terreno di sperimentazione a breve termine. Una riflessione su Stefano Ricucci e Danilo Coppola Alcuni anni fa, in pieno boom di borsa, ho conosciuto un imprenditore del nord-italia, attivo nel settore immobiliare, che fece incetta di titoli di una banca popolare quotata in borsa, a prezzi che adesso potremmo definire “da amatore”. L’imprenditore, seppur assolutamente facoltoso, fu finanziato nell’acquisto dei titoli proprio dalla stessa banca con cui, comunque, manteneva molti altri rapporti commerciali. Praticamente si trattava di un’operazione di riacquisto di azioni proprie da parte della banca, riacquisto condotto tramite un terzo. E’ troppo malizioso pensare che valga lo stesso ragionamento anche per gli uomini nuovi della finanza italiana, quel Stefano Ricucci che si è dichiarato uno dei maggiori azionisti di Capitalia e quel Danilo Coppola che ha raccolto un bel pacco di Bnl. Chissà! Scoppia definitivamente il caso Cirio Ancora il caso-scandalo Cirio. In questi giorni si è appreso che ben 11 banche italiane sono state indagate dalla Procura di Monza per sospetta truffa in relazione al collocamento delle obbligazioni Cirio. Questa rubrica, che fin dal novembre 2002 ha puntato i riflettori su questa “disgustante” vicenda, auspica che sia fatta luce sul comportamento tenuto dagli organi preposti alla vigilanza ed al controllo. Ancora, ma che fine hanno fatto i 500 milioni di euro che le società personali di Sergio Cagnotti devono alla Cirio stessa? Qualcuno se ne vuole occupare seriamente? Portafoglio: che fare? Si avvicina luglio ed aumenta sensibilmente il livello di temperatura che gravita intorno ai mercati finanziari. Qualche cenno di nervosismo si è verificato sul mercato obbligazionario che ha visto le scadenze più lunghe (10 e 30 anni) perdere terreno. Non sono pochi coloro che parlano apertamente di bolla sul mercato obbligazionario. I mercati azionari si sono fermati. Quelli americani, in particolare, hanno iniziato a perdere qualche colpo. C’è chi vaticina un fine luglio/inizio agosto da inferno con quotazioni in perdita fino al 20-25%. Non condividiamo questa analisi ma, confidando in prezzi migliori, abbiamo liquidato le posizioni sull’azionario quasi totalmente preferendo un impiego a breve termine per il 95% del portafoglio. ------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 30/06-------------------- Arriva l'estate e è tempo di conti, e di sorprese. Prometeia e altri istituti di ricerca hanno fatto il check-up all'economia italiana e si sono trovati d'accordo su tre conclusioni, nessuna delle quali è tale da diffondere allegria. La prima è che quest'anno la crescita dell'economia italiana sarà appena dello 0,7 per cento. Previsione molto bassa (più bassa di quella del governo), ma anche ottimistica, visto che in giro ci sono previsioni ancora più nere: si parla di una crescita di appena lo 0,3 per cento. Questa diversità si spiega, probabilmente, con quello che si pensa che farà il dollaro. Se va ancora molto giù, si finisce a una crescita dello 0,3 per cento. Se invece il dollaro riprende, come sembra fare in questi giorni, allora si può sperare in qualcosa di meglio. Diciamo che per ora la questione è nelle mani degli dei. La seconda conclusione alla quale i ricercatori sono arrivati è che per vedere una crescita media del 2 per cento bisognerà attendere il triennio 2004-2006. E la stima appare molto ragionevole. Salvo notare che una crescita, media, del 2 per cento per tre anni è veramente poco per un paese che ha i problemi che ha l'Italia. Con il 2 per cento di crescita (per tre anni di fila) si combina davvero molto poco. Ma, d'altra parte, questa è la crescita che ci assegna la congiuntura internazionale e di progetti "interni" per fare di più e meglio non se ne vedono. La terza conclusione è che nel 2003, per chiudere bene i conti dello Stato, servirà una manovra pari all'1 per cento del Pil, cioè una manovra di 10 miliardi di euro (venti mila miliardi per chi è ancora fermo alle vecchie lire). In teoria, questi sono soldi che dovrebbero tirare fuori i cittadini, come è stato in occasione delle altre manovre finanziarie. Ma nella maggioranza in queste ore (pur non amandolo alla follia) si spera molto in Tremonti. Solo lui, si dice, è capace di tirare fuori dal suo cilindro qualche coniglietto che eviti al governo di presentarsi in autunno ai cittadini con un "bollo" da dieci miliardi di euro. E infatti si dice che Tremonti in queste giornate sia chiuso nei suoi uffici, insieme a pochi e fedelissimi collaboratori, intento a studiare i libroni del bilancio pubblico, alla caccia di questi dieci miliardi di euro. La maggioranza, guarda, prega e spera. Si rende conto che qui bisogna trovare, e in fretta, un tesoro ancora nascosto. Ma è anche evidente a ciascuno di loro che l'unico che sa leggere l'eventuale mappa è appunto Giulio Tremonti. Se dovesse fallire, l'autunno potrebbe esser davvero amaro. ------------------------A.Novaro-Websim (Orso) 30/06------------------ Si sta per chiudere un trimestre molto positivo per le Borse. Gli indici hanno recuperato le perdite di inizio anno riequilibrando il quadro grafico. Nel breve, il fiato corto degli indici americani sembra deporre per una fase correttiva e/o di consolidamento, prima di riprovare a sferrare l’attacco vincente sulle importantissime resistenze (massimi) interessate durante il rally. Le trend line rialziste tracciate dai minimi del 12 marzo sono ancora intatte su tutti i principali indici internazionali, ma quelli americani ed il Mib30 stanno oscillando pericolosamente proprio su tali supporti. Il downside risk sui principali indici internazionali: -4/-10% sull’Eurostoxx50, -2/-8% sul Mib30 e –3/-8% sullo S&P500. I livelli di allerta coincidono mediamente anche con la media mobile a 200 giorni dei rispettivi indici, il cui superamento ha generato un segnale rialzista di medio periodo. Operativamente preferiamo alleggerire le posizioni, rimandando nuovi acquisti durante le flessioni e/o su vere e proprie dimostrazioni di ritrovata forza e vivacità oltre i massimi di periodo a 26400/26766 sul Mib30 (oggi 25505) e a 2536 sull'Eurostoxx50 (oggi 2453). -----------------------------Banca Sella (Toro) 30/06----------------- Per la seduta odierna del Fib, la tenuta del supporto a 25.540 dovrebbe consentire un rimbalzo a testare la forte resistenza in area 25.795/840, dove dovrebbero esserci ordini in vendita. Il superamento di quest’ultima (poco probabile) consentirebbe un’estensione della salita a testare la resistenza critica a 25.940, che dovrebbe comunque arginare un’eventuale salita. La rottura del supporto a 25.540 fornirebbe invece un segnale ribassista, con obiettivo 25.470 ed estensioni verso 25.430, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. La rottura di quest’ultimo livello (poco probabile) provocherebbe una discesa in accelerazione a testare il supporto a 25.270, che dovrebbe comunque arginare un’eventuale discesa. -------------G.Maiani-Financial Research (Toro su Luxottica) 27/06---- Luxottica si rafforza dallo scorso mese di marzo e ha appena realizzato un nuovo massimo relativo a 12,50. In tale modo, si è riportata in corrispondenza dei livelli di metà gennaio scorso e tende a raggiungere il massimo dell'anno di 13,51. La situazione rimane di conseguenza favorevole al momento anche se il titolo potrebbe ripiegare momentaneamente fino 12,0/11,8 prima di riprendere la fase di rafforzamento. Tuttavia, un eventuale ed immediato superamento di 12,60 dovrebbe corrispondere ad un'opportunità di investimento e pertanto favorire qualche acquisto. ---------------------G.Petrucciani-Trend-online (Toro) 29/06---------- Il sentiment è sicuramente positivo, ma per entrare attivamente sui mercati appare opportuno attenere il superamento di area 26.350 per il Mib30, di 9.350 punti per il Dow Jones, di 1.015 per lo S&P500, e di area 1.680 per il Nasdaq Composite. -----------------------A.Savio-Gestnord (Toro su Tim) 27/06----------- Situazione tecnica molto interessante per TIM grafico. I corsi dopo aver testato un minimo a ridosso delle 3.56 il 12 marzo del 2003, ritrovano la strada del rialzo per spingersi a ridosso delle 4.5. A partire dai primi mesi del 2003 i corsi sono riusciti a costruire una figura di testa e spalle rialzista. Nelle ultime settimane, abbiamo assistito al suo completamento in seguito alla violazione della nec-line passante in area 4.26. In seguito ad un primo allungo a 4.5 i corsi hanno ripiegato. Quest’ultima correzione, per il momento, appare assumere tutte le caratteristiche di un pull-back sulla nec-line coincidente anche con la base del canale rialzista all’interno del quale si muovono i corsi. Solo nuove discese sotto le 4.24/4.20 annullerebbero le potenzialità rialziste scaturite dalla figura che propone un obbiettivo teorico a ridosso delle 4.9 ed uno intermedio a 4.7. Discese sotto il supporto indicato aprirebbero le porte per le 4.0 e sotto verso le 3.7/3.6. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Venerdì 27 Giugno 2003 12:13

-------------------------G.Turani-Repubblica (Toro) 27/06------------- Giornata delle auto, ieri nelle Borse europee. Dopo essere andate tanto giù, finalmente si sono riprese e hanno vissuto momenti di gloria, dati i tempi. Non accadeva da parecchio e la cosa ha sollevato una certa curiosità. La Daimler è salita del 3,60 per cento. La Bmw è volata in alto del 3,20 per cento. La Porsche (e sono tre case tedesche) è aumentata del 2,80 per cento. Ma anche la Volkswagen si è fatta strada: più 3,60 per cento. E anche la francese Renault è salita del 3,5 per cento. Come mai questa improvvisa riscoperta dei fabbricanti di automobili da parte degli operatori delle Borse europee? La risposta sta nel dollaro, che ieri si è mosso verso l'alto, puntando a riprendere un po' dell'antico valore. E quindi i mercati hanno subito premiato chi esporta verso gli Stati Uniti, i primi a essere beneficiati da una ripresa del biglietto verde. La Renault non esporta direttamente in Francia, ma possiede la Nissan, che invece è un serio esportatore, e quindi è stata premiata insieme ai giganti tedeschi. Tutti venditori piuttosto forti, e molto impegnati, sul mercato americano. ------------------------G.Oteri-Tecnogest (Toro su Stm) 27/06--------- STM grafico sta seguendo l'andamento di molti titoli del settore dei semiconduttori che hanno sottoperformato quello dei titoli tecnici in generale. Ci riferiamo a Intel, a A.M.D., Sun Microsistem nei semiconduttori rispetto ad altri tecnologici come Cisco, Oracle, Yahoo, ecc. Da voci di mercato di carattere fondamentale pare che questi titoli siano particolarmente bassi per due ragioni. La prima è che stanno uscendo nuovi prodotti con maggiori funzionalità operative. La seconda è che ci sono ancora molti inventari di semiconduttori ormai superati. E' così che Stm grafico da euro 75 è passata fino a euro 11 nel giro di tre anni formando però il fondo di questo ribasso con due classiche formazioni di fondo, una a testa e spalle con resistenza a euro 26, non maturata e la seconda, molto più estesa, a Vasca, tra 14.50 e 20.67. E' quindi possibile che questa seconda formazione generi un ultimo rialzo oltre euro 21 che riporti STM a euro 26. L'andamento dei volumi, quadruplicati nell'ultimo anno e mezzo, stanno ad indicare che questo titolo viene accuratamente accumulato dalle cosiddette "Mani forti". Questi operatori istituzionali vendono massicciamente tutte le volte che STM arriva a 21. Per ricomprarla poi tra 17.50 e 18. Sembrerebbe che questa volta si siano fermati a 18 e che quindi questa costituisca una buona area per comprare. Ma probabilmente il trading range 18-21 è destinato a proseguire ancora per qualche settimana. Gli investitori di lungo periodo possono tranquillamente comprare adesso con obiettivo 26. Ma il superamento di 26 dovrebbe riportare STM a 40 dove è situata l'area di resistenza successiva. ---------------------------G.Evangelista-AgeItalia 26/06-------------- Il marginale recupero di ieri tiene a galla il mercato e l'ipotesi che la flessione che questa settimana fa sinora registrare rispetto alla chiusura di venerdì sia esclusivamente imputabile allo stacco dei dividendi di lunedì (cosa che non è completamente vera, come abbiamo già visto). Pertanto, se un ulteriore recupero non significa ancora niente, almeno fino a quando il Mibtel grafico ritorna sopra i 18840 punti, lo sfondamento del minimo di martedì assumerebbe un rilievo strategico, in quanto dimostrerebbe che la chiusura sotto il long stop non è un evento accidentale, ma rappresenta effettivamente il definitivo abbandono del trend positivo di breve periodo. Resterebbe soltanto la connotazione di uptrend settimanale (medio periodo). A tal riguardo, occorre dire che la chiusura negativa di ieri sera a Wall Street non fa guardare con favore alle prossime sedute: dal punto di vista statistico, la due giorni del FOMC anticipa solitamente la tendenza delle successive due settimane a Wall Street, come indichiamo negli Appunti di Trading. Crediamo che la seduta di oggi sarà fondamentale, in Italia come in Usa, per delineare la tendenza del mercato delle prossime settimane. -----------------------------------D.Daolio (Orso) 26/06-------------- La settimana appena trascorsa ha visto lo stacco dei dividendi di una buona parte di titoli, e una leggera correzione sui mercati azionari, che peraltro la nostra borsa è riuscita a contenere molto bene: osservando infatti il Fib30 grafico, che ci consente di valutare l’andamento del mercato al netto dell’effetto dividendi, notiamo che il future si trova praticamente dove era la scorsa settimana. In pratica l’indice si sta muovendo in laterale da quasi 2 settimane. Sebbene quindi non siano emersi segnali evidenti di debolezza e di inversione del trend rialzista di breve, nella fase attuale occorre estrema prudenza, poiché a nostro avviso stanno emergendo i primi segnali di “stanchezza” del trend stesso, e anche sui mercati dei bonds e delle valute ci sembra che la situazione tecnica sia ad un punto di svolta. I principali indici azionari di riferimento hanno avvicinato importanti soglie di resistenza, che per ora ne hanno arrestato l’ascesa. Ricordiamo inoltre che il rialzo in corso dura ormai da quasi 4 mesi, e non ha mai subito interruzioni rilevanti. A questi livelli , quindi, è preferibile a nostro avviso prendere profitto, anche se parzialmente, dalle posizioni esistenti, e attendere l’evoluzione della situazione. Un successivo superamento delle resistenze, in particolare dell’area 27000 per il nostro mib30, potrebbe restituire forza al trend rialzista, e generare una nuova accelerazione delle quotazioni. Una eventuale correzione, invece, ci permetterà di valutare se rientrare o meno sul mercato. In pratica, nella fase attuale suggeriamo di evitare acquisti a mercato, almeno per quanto riguarda i titoli a maggiore capitalizzazione, le cui configurazioni grafiche non sembrano al momento particolarmente interessanti. Al contrario, si può utilizzare la tecnica dell’entrata sulla violazione delle resistenze, con ordini debordant. Con questa tecnica entreremo sul mercato solo se i prezzi supereranno determinati livelli, generando un segnale di forza. -----------------------M.Masetti-Gann's World (Toro) 26/06------------ Nasdaq100: Ricordiamo che il pivot angolare chiave di Giugno è posizionato a 1.150, livello il cui raggiungimento decreterà un primo pullback rialzista verso l’angolo tendenziale a 1.220. Si profila pertanto in Giugno una dinamica di prezzo di mantenimento della positività con fasi intermedie di negatività fino a 1.150. Nel rispetto della mappa temporale, la scadenza in Luglio del successivo segnale temporale farà da timone alle sorti del mercato tecnologico per tutto il periodo estivo. In relazione alla situazione settimanale, la scadenza del nuovo setup weekly giustificherà il top mensile fino a 1.290, potenziale sell, o un buy a 1.150/1.170. Anche sul Nasdaq100 il setyup weekly in cadenza nell’ottava corrente sta generando un segnale long vista il nuovo bottom di prezzo. -------------G.Maiani-Financial Research (Orso su Fiat) 26/06--------- Fiat realizza da circa due mesi un movimento altalenante tra 6,40 e 7,40 circa dimostrandosi di conseguenza molto vulnerabile ed indecisa. In effetti, le vicende societaria la rendono molto volatile durante l'ultimo periodo, mentre tenta di mantenersi al di sopra dell'importante supporto statico individuato a 6,40. Tale livello appare molto efficiente visto che rappresentare una valida resistenza durante i mesi precedenti. Importante notare che l'eventuale cedimento confermato di 6,40 potrebbe essere accompagnato da una rapida correzione e dal progressivo ritorno verso i minimi dell'anno. Invece, solo l'eventuale superamento dei 7,2/4 potrebbe allontanare il rischio di ulteriore peggioramento. Limitarci ad effettuare qualche operazione di stretto trading nell'area 6,40/7,40. ------------------------------P.Marongiu-FutureBest 26/06------------- TIM grafico Il piccolo box delle ultime due settimane è molto ben identificabile, ha un tetto in area 4.4 euro ed un pavimento a 4.3 – 4.32 euro. L’uscita direzionale più probabile sembra essere rialzista, in direzione 4.5 euro, sull’ultimo massimo relativo importante, attenzione nel caso si dovesse verificare un eccesso correttivo con violazione del sostegno statico indicato. E-BISCOM Da due settimane a questa parte il titolo si muove inside rispetto alla barra del 2 – 6 giugno, dunque manca una precisa direzionalità di fondo. L’uscita da questo trading range, con estremi a 27.49 e 25.09 euro, potrebbe aprire spazi direzionali importanti. Resistenza a 28 euro su un importante angolo di Gann, supporto di medio termine in area 24 – 24.2 euro. SNAI Questa settimana il titolo incontrerà il suo angolo di supporto settimanale maggiore, che passa in area 1.56 euro fino a venerdì 27. In caso di mantenimento di questo importante punto di pressione è possibile che si verifichi un movimento di reversal che riporti il trend in senso rialzista. Resistenze in area 1.82 – 1.84 euro, supporto ulteriore a 1.5 euro, sul pivot. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Giovedì 26 Giugno 2003 12:28

----------------------------E.Nicoloso-Websim (Pecora) 26/06---------- Il taglio di 25 bp della Fed ha rispettato il consensus. Ecco perché non è riuscito ad invertire la perdita di momentum evidenziata dai listini americani nelle ultime tre settimane. Ci avviamo a chiudere un ottimo secondo trimestre, dove la maggior parte degli indici internazionali è riuscita ad oltrepassare i massimi del precedente brutto trimestre. Graficamente questo indica che la partita tra "ribassisti" e "rialzisti" di medio periodo è tornata in "pareggio". E questo rafforza il nostro cauto ottimismo di fondo. Più nel breve, però, il fiato corto degli indici americani sembra deporre per una fase correttiva e/o di consolidamento, prima di riprovare a sferrare l’attacco vincente sulle importantissime resistenze (massimi) interessate in quest’ultimo rally. Le trend line rialziste tracciate dai minimi del 12 marzo sono ancora intatte su tutti i principali indici internazionali. Ma quelli americani (ed il Mib30) stanno oscillando pericolosamente proprio su tali supporti. E anche se le piazze europee transitano più distanti, ci sembra improbabile un disallineamento, qualora i primi dovessero cedere. Ricordiamo che il downside risk su Eurostoxx50 () e su Mib30 () è quantificabile all’interno delle bande 2400/2200 e 25000/23800. --------------------------------------Ncf (Orso) 26/06---------------- La giornata di ieri non ha minimamente mutato lo scenario in essere. L’unica novità riguarda il taglio dei tassi U.S.A., ampiamente scontata dal mercato. Non possiamo che ribadire quanto detto nei giorni scorsi. fino a che non vedremo uno storno interessante, questo mercato non potrà in ogni caso farci vedere una prosecuzione del rialzo significativa. ------------------------G.Evangelista-AgeItlia (Orso) 25/06----------- La seduta di ieri, con il suo range di oscillazione, assume la funzione fondamentale di "punto cardine" (pivot point) del mercato: se quello di lunedì è stato un incidente di percorso, il mercato deve ripartire da questi livelli e riportarsi prontamente in prossimità dei livelli ante stacco dei dividendi. Al contrario, lo sfondamento dei minimi di ieri sarebbe la migliore conferma dell'abbandono perlomeno nell'immediato di un sentiero che il mercato ha percorso negli ultimi tre mesi e passa. Sarebbe la conferma della neutralizzazione dell'uptrend su base giornaliera, anche alla luce dello sfondamento del canale ascendente entro cui si è mosso sinora il Mibtel grafico. Bizzarro, si passa da uno scenario che avrebbe potuto vedere a fine mese la formalizzazione dell'uptrend mensile (lungo periodo), dopo tre anni di bear market, ad uno in cui di uptrend resta solo la connotazione settimanale. In termini strategici, si passa da un potenziale 65% del portafoglio di rischio destinato alla borsa, ad un 20-25%, con la possibilità di un ulteriore ridimensionamento in caso di chiusura settimanale sotto i 18000 punti. Ecco perché non farebbe notizia una seduta positiva, mentre al contrario corsi più bassi dei 18500 punti sarebbero un punto a favore degli Orsi. Va detto, per inciso, che la pendenza degli indicatori di momentum e del Put/Call ratio Oscillator depongono a sfavore della visione bullish. ---------------------------------D.Daolio (Pecora) 25/06-------------- Negli ultimi sette giorni i principali indici azionari mondiali hanno subito una leggera correzione, rispetto ai massimi di periodo, in buona parte causata dallo stacco dividendi. L’indice mib30 si è portato in area 25500, ma, escludendo appunto l’effetto dello stacco, si troverebbe in area 26000, poco distante dai massimi. I bonds hanno subito una correzione analoga, forse più marcata rispetto a quella che si è verificata sui mercati azionari. In sostanza gli indici hanno “sentito” le resistenze, piuttosto importanti, che erano state avvicinate la scorsa settimana, e, complice lo stacco dei dividendi, hanno ritracciato leggermente, senza modificare il quadro tecnico di fondo. Il quale vede i mercati ad un punto critico: per i bonds potremmo avere visto un massimo importante, di lungo periodo, e per le borse il superamento delle resistenze rappresentate dai massimi di una settimana fa è essenziale ai fini del proseguimento del rialzo iniziato a marzo, che comincia a mostrare qualche segnale tecnico di “affaticamento”. Ribadiamo che stabilire ora se gli indici riusciranno a violare le rispettive resistenze, facendo scattare presumibilmente una certa mole di stop loss e provocando l’ingresso di nuovi operatori sul mercato, con una possibile accelerazione verso l’alto, oppure se correggeranno l’intero rialzo sin qui sostenuto, è molto difficile. Gli elementi tecnici a disposizione sono contrastanti: da una parte abbiamo una volatilità statistica degli indici, ed in particolare dell’indice mib30, estremamente bassa, su livelli di minimi storici. E questo a situazione, in passato, ha quasi sempre preceduto una esplosione della volatilità sotto forma di una marcata correzione dell’indice. Dall’altra, il mercato delle opzioni, che mostra una insolita mole di open interest sulle opzioni di tipo put, e non solo sul mercato italiano, ma un po’ dovunque, sembrerebbe invece anticipare un nuovo progresso delle quote. Dunque prendere posizione adesso è estremamente pericoloso, poiché vi sono numerosi elementi che pesano su entrambi i piatti della bilancia, quello rialzista e quello ribassista. --------------------G.Maiani-Financial Research (Pecora) 25/06-------- La situazione dell'indice Mib30 è potenzialmente molto pericolosa visto che interessa per la terza volta consecutiva l'importante supporto dinamico di breve periodo, che sostiene l'intera fase rialzista in atto dallo scorso 12 marzo, e individuato al momento attorno a 25550 circa. In effetti e dopo accusato lunedì un importante calo dovuto in gran parte allo stacco dei dividendo, annullando praticamente l'importante spread di circa 500 punti con il fib30, ora testa pericolosamente il supporto dinamico sopra citato il cui cedimento confermato dovrebbe corrispondere ad un segnale di inversione ribassista di breve periodo. Lo scenario non è pertanto al momento compromesso, ma la situazione è molto pericolosa. Occorre di conseguenza un immediato rafforzamento per evitare una possibile discesa che, in questo caso, potrebbe essere molto importante e rapida. Invece, l'eventuale superamento di 26000/100 dovrebbe allontanare il rischio di un'immediata correzione. Meglio tuttavia operare al rialzo solo sulla forza. ----------------------------P.Marongiu-FutureBest 25/06--------------- Telecom grafico L’area di 8 euro rappresenta naturalmente il punto di pressione principale per il titolo e questa è un’ovvia considerazione che esula dall’ambito tecnico. Lo stacco del dividendo di lunedì 23 non dovrebbe nemmeno intaccare questa importantissima soglia. Sotto 7.8 euro il trend di fondo cambierà, mentre c’è resistenza tra 8.4 e 8.48 euro su due precedenti massimi swing. Unicredito grafico Le due resistenze principali sono poste tra 4.19, massimo di metà giugno e l’angolo di quota 4.34 euro, che potrebbero arginare eventuali ulteriori spinte rialziste. Supporto angolare tra 3.98 e 3.94 euro, dopo di che troviamo il sostegno statico di 3.67 euro; infine, troviamo l’angolo di 3.51 euro. Setup ciclici daily previsti nelle giornate del 24 e del 30 Giugno. Tiscali grafico Da tre settimane a questa parte il titolo sente la pressione della resistenza collocata tra 4.75 e 4.8 euro, che passerà in questa nuova ottava a quota 4.76 euro. Supporti angolari a 4.32 e 4.29 euro, mentre per quanto riguarda le resistenze ulteriori possiamo citare quelle di area 5.10 e 5.25 euro, importanti soprattutto nel medio termine. Setup ciclico: 25/6 e 2/7. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Mercoledì 25 Giugno 2003 12:26

------------------------A.Novaro-Websim (Toro) 25/06------------------ I principali indici sono approdati sui primi supporti disponibili. L'area raggiunta ha valenza di breve periodo ma è importante per testare la reattività degli indici dopo la perdita di "momentum" degli ultimi giorni. L'Eurostoxx50 ha chiuso a 2446 (supporto a 2400/2350), il Mib30 a 25583 (supporto a 25400/25000). Una loro eventuale tenuta, ipotesi da noi sposata, permetterebbe ai listini di scaricare l'ipercomprato accumulato in questi tre mesi di rally, e di ripartire con rinnovata energia. -------------------------G.Turani-Repubblica 25/06------------------- Guzzo è un severo e bravo economista italiano che lavora alla Morgan Stanley di Londra. In questi giorni ha pubblicato uno studio con il quale invita gli europei a mettere una pietra sul 2003 (anno su cui c'è ormai poco da contare) e con il quale suggerisce invece che il 2004 andrà meglio. Questo anche perché la Banca centrale europea tra fine estate e inizio autunno dovrebbe dare un'altra sforbiciata al costo del denaro. In dettaglio, secondo Morgan Stanley, la crescita europea per il 2003 si fermerà allo 0,4 per cento (contro una precedente previsione dello 0,9 per cento: insomma è stata dimezzata). Anche la crescita per il 2004 è stata prevista al ribasso: dal 2,3 all'1,9 per cento. Ma l'1,9 per cento di crescita, nel 2004, è pur sempre meglio dello stanco 0,4 per cento che si riuscirà a fare quest'anno. Guzzo, se vede grigia la situazione europea, è più ottimista per quanto riguarda gli Stati Uniti, per i quali prevede una crescita del 2,4 per cento nel 2003 e addirittura del 4,3 per cento (boom pieno) nel 2004. Insomma, questa volta il sole sorge a Occidente. ----------------------------Banca Sella (Toro) 25/06------------------ Per la seduta odierna del Fib, fintantoché le quotazioni stazionano al di sopra di 25.535/560, l’impostazione rimane moderatamente positiva, con possibili salite a testare 25.860 e quindi la resistenza critica a 25.935-26.000. Eventuali estensioni rialziste dovrebbe comunque restare al di sotto di 26.100. Le spinte rialziste diminuirebbero al di sotto di 25.670/730, ma il tono tornerebbe debole al di sotto di 25.535 (poco probabile), con obiettivo 25.470 e quindi 25.325, che dovrebbe comunque arginare un’eventuale, improbabile, discesa. -----------------------------------G.Oteri-Tecnogest 24/06------------ Le banche centrali del mondo occidentale hanno dimostrato ancora una volta di non poter fare più di tanto con la solita manovra sui tassi. Buona parte degli analisti di tutto il mondo sono sotto inchiesta per la faciloneria con cui hanno espresso giudizi sulle società. Questo nel migliore dei casi perchè nel peggiore sono stati scoperti forti legami tra l'analista, la sua società madre e le società quotate. Tutto ciò ha portato ad un forte calo della fiducia dei risparmiatori che hanno ridotto gli acquisti e in borsa sono così calate le valutazioni borsistiche. Ne ha risentito il dollaro perchè in America tutti questi errori o scandali sono stati messi in piazza dalla stampa specializzata. Non è così in Europa dove personaggi di dubbia onestà continuano a rovinare la struttura delle società che dirigono e per di più compaiono spesso sui giornali come forti protagonisti economici. Tutto questo per dire che la crisi che ha toccato gli Stati Uniti arriverà presto anche in Europa, colpendo alcuni titoli in particolare. Il comparto obbligazionario sta vivendo probabilmente la sua ultima fase positiva ma molti osservatori ricominciano a parlare di bolla speculativa in fase di scoppio insieme a quella del mercato immobiliare. Sembra proprio che il posto più sicuro dove stare siano la borsa Americana, l'Oro ed il Dollaro che hanno già scontato tutto il peggio possibile. Non per niente il Nasdaq grafico è in rialzo del 40% dai minimi di ottobre, il Dow Jones di quasi il 20% e l'oro del 40% dai minimi. Il dollaro sta solo ora iniziando a dare i primi segnali di fondo e non per niente le banche centrali di tutto il mondo hanno aumentato la loro quota di 164 miliardi di dollari nell'ultimo anno portandosi vicino ai 1000 miliardi di dollari. Sarebbe interessante conoscere (sui giornali ) il totale dei depositi delle banche centrali estere presso la BCE. Forse con il nuovo governatore Trichet, che entra in carica in ottobre avremo maggiore trasparenza nei conti di questa banca centrale (che a parer nostro non sono stati ancora armonizzati tra di loro) --------------------------G.Evangelista-AgeItalia (Toro) 24/06-------- Naturalmente il sell-off di ieri si spiega in gran parte con il corposo stacco di dividendi da parte di non poche società ad elevata capitalizzazione. Ma è doveroso rilevare come gli indici abbiano ancora perso terreno dopo l'apertura, così come il segno finale degli stessi è decisamente superiore al deficit dovuto all'evento citato (-1.42% per il Mibtel grafico, -1.69% per il Mib30). Sicché è ragionevole ritenere che gli inviti alla cautela avanzati negli ultimi giorni, frutto di una serie di considerazioni di natura tecnica (l'analisi candlestick, il raggiungimento dei target, le nette divergenze di momentum e volume, il sentiment su livelli eccessivamente ottimistici, l'analisi ciclica, la pendenza negativa del Put/Call ratio Oscillator, ecc.), siano andati nella giusta direzione. Il problema è che la chiusura di ieri è stata inferiore al long stop giornaliero, in tal modo neutralizzando l'uptrend di breve periodo e pertanto inducendo a raccomandare un dimezzamento ufficiale della esposizione in equity, che pertanto scende al 20% circa. Dovesse il mercato metabolizzare alla fine lo shock di ieri, ci sarebbe sempre la possibilità di partecipare ad un residuo rialzo da qui a fine mese. Ma una nuova conferma in senso negativo (fra tutte, lo sfondamento della parete inferiore del canale ascendente a 18500 punti) sarebbe una valida argomentazione a favore del definitivo raggiungimento di un top. --------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Martedì 24 Giugno 2003 12:11

---------------------------A.Novaro-Websim (Toro) 24/06--------------- Le importanti resistenze dinamiche (trendline) incontrate dal Nasdaq e dal DJ hanno fatto ripiegare bruscamente i principali indici. I segnali di stanchezza latenti ormai da tre settimane sui listini americani hanno trascinato anche l’Europa allontanando un imminente attacco ai massimi dello scorso dicembre. In ogni caso il quadro grafico non ha subito "danni" e le borse sono ancora sui supporti di breve. Per noi area 2400/2350 sull'Eurostoxx50 (2450) e 25400/25000 sul Mib30 (25483), sono da considerarsi ancora d’acquisto. -----------------------------G.Turani-Repubblica 24/06---------------- Stephen S. Roach è il capo economista di Morgan Stanley, cioè di una delle più grandi banche d'affari del mondo. E non è mai stato un ottimista. Di recente ha viaggiato per un paio di settimane in Europa e alla fine ha steso un rapporto terrorizzante: "Il rafforzamento dell'euro dovrebbe frenare le esportazioni per un lungo periodo. E per una regione dove la domanda interna è assente questo potrebbe essere il colpo di grazia che porterà l'economia verso la recessione". In più, annota Roach, l'Europa ha l'aria di essere rassegnata. Ma esiste una via d'uscita? Forse. E potrebbe venire dall'euro forte, fonte delle disgrazie attuali del Vecchio Continente. L'euro forte, spiega Roach, renderà la situazione della competitività insostenibile e allora questo potrebbe spingere l'Europa a varare quelle riforme (mercato del lavoro, pensioni, spesa pubblica, ecc.) che finora non si è riusciti a fare. L'euro forte dovrebbe funzionare come una sorta di super-vincolo di Maastricht e obbligare gli europei a mettere mano al loro sistema. Per tornare a essere competitivi e per non stare anni e anni in recessione. --------------G.Maiani-Financial Research (Orso su Seat) 23/06-------- Sempre molto debole. Seat è molto distante dal massimo dell'anno che, in ogni caso, non è mai stato avvicinato più di tanto durante le ultime settimane. Il titolo si dimostra di conseguenza tuttora molto debole e non è stato in grado durante le ultime sedute di riportarsi al di sopra della resistenza statica di 0,593/7. Inoltre, tende a cedere ulteriormente anche se la prima seduta della settimana è stata penalizzata dallo stacco del dividendo. ------------------------A.Marinelli-EtraSim (Toro) 23/06-------------- Da inizio anno, il più rappresentativo indice azionario mondiale, lo S&P500, si è apprezzato del 13% se espresso in dollari, di circa il 3% se espresso in euro. Un’analisi dei singoli settori di cui l’indice si compone può essere utile per individuare i trend settoriali e, successivamente, i titoli da acquistare, così come è accaduto lo scorso mese di febbraio. L’importanza dell’indice è tale da estendere ad altre borse mondiali le considerazioni sviluppate. Il principale settore rimane ancora il farmaceutico, il cui peso non ha subito importanti variazioni da inizio anno. I titoli più rappresentativi rimangono Pfizer, J&J e Merck, reduci da sedute particolarmente positive: sarebbe auspicabile una correzione per riconsiderarli. Nell’ambito degli indici rappresentativi del settore finanziario, dallo scorso marzo si possono notare ampi apprezzamenti, che hanno contribuito in buona misura alla performance globale dello S&P. Da notare che gli attuali livelli si collocano vicino al massimo raggiunto degli ultimi 3 anni, come i titoli Citigroup e Bank of America. Meno ampio l’apprezzamento del settore petrolifero e del software, dove l’investitore, per avere una replica del settore, potrebbe concentrarsi rispettivamente su Exxon e Microsoft. Dallo scorso marzo, è stato ampiamente positivo l’apprezzamento del settore della difesa, che merita ancora di essere considerato con titoli come United, Boeing, General Dynamics. Da monitorare anche i titoli dei semiconduttori con Intel, il cui andamento ha anticipato chiaramente la ripresa economica. Il settore necessita di ulteriori aspettative di crescita prima di riprendere a salire. Buona l’impostazione dell’indice delle utilities rappresentato da molte società: le prime dell’indice sono Southern e Dominium R. Appare evidente che la prosecuzione della fase rialzista dello S&P sia legata alla dinamica di alcuni importanti settori (farmaceutico, software, industriale, finanziario), e che contemporaneamente i titoli con peso maggiore si trovino a livelli importanti. Considerati i livelli degli indici azionari, i dati macro di questa settimana, le possibilità di un taglio dei tassi e il livello dell’indice Vix, le prossime sedute potranno fornire indicazioni valide per aggiornare la strategia di investimento. ---------------------P.Gottardello-Gann's World (Toro) 23/06---------- L’abbandono del punto di supporto resistenza posto a 24.000 ha permesso al derivato nel mese di Maggio di raggiungere il target a 25.600 . La chiusura di fine mese del Mibtel oltre l’angolo naturale anticipa una estensione di positività sul Mercato Italiano che dovrebbe raggiungere come primo obiettivo il livello di 25.800 e successivamente i target di resistenza posti a 26.500/26.800, dove risulta posizionato anche un angolo annuale. Come minimo invece possiamo identificare due zone di supporto: una a 24.400 dove senz’altro il derivato si affaccerà nel corso del mese e l’altra, che dovrebbe rappresentare la massima negatività del mese, posta a 23.500 circa. Per quanto riguarda il Mibtel abbiamo invece un forte supporto in area 17.600. In giugno è in scadenza un segnale temporale sul Mibtel che ha un prezzo tempo a 16.900; riteniamo che difficilmente verrà raggiunto, se ciò accedesse significherebbe che il mercato starebbe facendo una barra mensile outside a forte connotazione ribassista. ------------------------------P.Marongiu-FutureBest 23/06------------- San Paolo Imi grafico Per la nuova ottava segnaliamo due livelli strategici: il primo è l’angolo di supporto weekly passante a quota 8.12 euro, mentre il secondo è il massimo relativo di 8.15 euro segnato ad inizio dicembre 2002. L’abbandono di area 8 euro invece potrebbe modificare in modo sostanziale l’impostazione del titolo. Supporto angolare settimanale successivo a quota 7.6 euro. STM grafico Il supporto di area 17.5 euro citato il mese scorso ha funzionato egregiamente ed il titolo ha mostrato una buona reattività al momento di effettuare il rimbalzo tecnico tanto atteso. Anche su Stm grafico manca la direzionalità in questa fase di mercato, le resistenze maggiori sono collocate a 19.7 e 20.4 euro, mentre ci sono supporti a quota 18.9, 18.3 e 17.25 euro. TOD’S Le resistenze maggiori sono collocate tra 30 euro, area del massimo di metà marzo ed il pivot di 29.25 euro, in coincidenza del ritracciamento del 50% del range maggiore. L’angolo di crescita fin qui seguito dal titolo passa a quota 28.6 – 28.7 euro questa settimana, se venisse abbandonato significherebbe che il titolo ha intenzione di seguirne uno meno ripido. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Lunedì 23 Giugno 2003 12:52

-------------------------A.Novaro-Websim (Toro) 23/06----------------- I guadagni degli indici americani nelle ultime tre settimane sono stati frazionali, probabilmente per le resistenze dinamiche che transitano in quest'area (soprattutto sul Nasdaq). L’Europa è ancora alle prese con importanti esami, rappresentati dai massimi dello scorso dicembre, discriminanti resistenze statiche: sul Mib30 (26224) area 26766 e sull'EuroStoxx50 (2515) area 2828. In mancanza di una decisa direzionalità rimane lo "spettro" di un improvviso scivolone, ma in più occasioni il mercato ha saputo recuperare molto bene i momenti d’incertezza. Suggeriamo di proseguire con uno stock picking selettivo sui titoli, con take profit dinamici. Su Eurostoxx50 e Mib30, area 2400/2350 e 25800/400 sono da considerarsi ancora d’acquisto. -----------------------G.Turani-Repubblica 23/06---------------------- Wind, la compagnia telefonica oggi posseduta al 100 per cento dall'Enel, avrebbe già siglato (il 16 giugno) un accordo con la giapponese Docomo per importare in Italia in esclusiva la tecnologia i-mode. Se la notizia sarà confermata, il mondo della telefonia cellulare italiana sarà investito da una sorta di terremoto. Insomma, la cosa è importante perché Wind, che l'incertezza sul possibile futuro azionariato, aveva relegato in una sorta di limbo, con questo legame con Docomo rientra al centro della scena e diventa un serio concorrente per gli altri operatori di telefonia cellulare che operano qui da noi. Se poi a giugno, come si dice, Docomo deciderà di entrare in Wind anche come azionista, e non solo come fornitore di tecnologia e di soluzioni, di servizi, allora le cose potrebbero cambiare molto rapidamente. A quel punto, infatti, il collocamento in Borsa potrebbe prendere velocità di colpo e Wind potrebbe ritrovarsi nel giro di qualche mese con un azionariato stabile e nuovo. Nel senso che, con la garanzia di Docomo, potrebbero anche spuntare gruppi italiani interessati a investire qualche soldo in un'avventura che verso la fine del 2004 potrebbe non essere più tale per trasformarsi semplicemente in un affare. Tutto questo, ovviamente, sempre che le intese con Docomo vengano confermate e che a giugno la società giapponese scelga di entrare fra gli azionisti di Wind. Ma negli ambienti bancari di Londra si sostiene che questo è esattamente il progetto della Docomo, molto interessata a mettere un piede in Europa e in Italia. A questo punto non rimane che attendere le conferme. ------------------------R.Polli-InvestireInformati 23/06-------------- BOLLICINE ‘Piu’ che il dolor pote’ la fame’. Parafrasando, impropriamente, il conte Ugolino , si puo’ dire che nei mercati la fame di rendimenti ha finora prevalso sul dolore per lo stato dell’economia. Arrivati quasi a meta’ anno tutti i principali mercati, grazie alla corsa iniziata nella seconda decade di marzo, sono in territorio positivo. Sempre leader il Nasdaq in valuta locale (+23% da inizio anno), superato pero’ da Spagna (28%), Germania e Canada (24%) oltre che dal Brasile (45%) quando i rendimenti sono normalizzati in dollari. Sui mercati emergenti per una volta e’ l’America Latina a farla da padrone: oltre il gran rimbalzo del Merval argentino (+81%) avanza addirittura il disastratissimo Venezuela (48%). In un contesto economico che prevede una crescita economica dello 0.8% per la zona euro e del 2% per gli USA e dove la ripresa industriale e degli investimenti stenta a concretizzarsi ovunque, l’immediata conseguenza e’ una crescita dei P/E: a livello 30 in USA ; tra 40 e 50 in Europa. Ragionevoli, tra 15 e 20, i P/E attesi, per cui si attendono con trepidazione gli utili aziendali del secondo trimestre. Bolla 2 ? I tori negano. Nell’attuale situazione dei tassi, che la Fed dovrebbe tagliare ulteriormente settimana prossima, i rendimenti obbligazionari sono infimi e il potenziale di rivalutazione molto limitato. Diventano attraenti i livelli di rendimenti dei dividendi: 3 o 4% per molte aziende leader mondiali (e.g.: JPMorgan, Bristol-Myers-Squibb ; BP, Bank of America). Si fa presente che tassi cosi’ bassi favoriscono il risanamento delle aziende indebitate (oltre che del Tesoro americano), anche se questa strategia non ha funzionato in Giappone negli ultimi dieci anni. Da mesi negli USA il numero delle azioni in crescita supera le declinanti. Tecnicamente, almeno per i falchi nella guerra irakena (USA,UK e Spagna), i minimi borsistici si allontanano : risalgono al 9 ottobre 2002. Soprattutto, i margini operativi delle aziende USA sono aumentati nell’ultimo trimestre del 15%. Tutte considerazioni giuste. Ma quando la spinta in alto e’ data soprattutto dal desiderio di rendimenti piu’ che da prospettive sane, un po’ di inflazione dei corsi e’ inevitabile. Bolla 2 no, ma qualche bollicina nel prossimo futuro probabilmente si’. IL RALLY BIOTECNOLOGICO I principali indici biotecnologici americani, il Nasdaq Biotech (tra cui Amgen e Genzyme) e l’Amex Biotech (Millennium, Genentech, Genome Sciences) sono saliti di oltre il 35% da inizio anno. La notizia innervosisce chi ricorda che la ‘bolla genomica’ fu l’ultima componente di quella tecnologica prima della sua esplosione nel marzo 2000. I fondamentali pero’ appaiono un po’ diversi. Il primo e piu’ importante e’ che la FDA (Food and Drugs Administration) americana ha approvato nel 2003 ben 8 prodotti di alto profilo e molti altri sono nella pipeline. Il piu’ significativo e’ il Fuzeon (Trimeris/Roche), lo sviluppo piu’ innovativo per la cura dell’AIDS in sette anni; altri importanti riguardano il mieloma multiplo, il cancro ai polmoni e gli effetti secondari della chemioterapia . Il secondo e’ che i ricavi delle principali aziende biotech sono saliti in media di oltre il 40% all’anno nel primo trimestre 03, mentre gli utili sono in crescita del 55%. Il terzo e’ che pur avendo dei P/E elevati rispetto agli utili sperati (e.g. :Amgen 35 ; Biogen 27 ; Chiron 33 ; Genentech 66) questi sono comunque la meta’ rispetto ai massimi della bolla, mentre le prospettive sono piu’ concrete. Di sicuro la domanda per prodotti medici efficaci e’ virtualmente senza limiti e la biotecnologia e’ la speranza piu’ concreta. Un’industria in sicura crescita, naturalmente ad altissima pericolosita’ come hanno dimostrato le vicende ImClone/ Martha Stewart. RECORD NEGATIVI USA Speriamo che gli sviluppi della biotecnologia incanalino qualche investimento straniero in USA. Nel 2002 infatti gli investimenti esteri in USA sono scesi a 30 miliardi di USD, il 90% in meno rispetto ai livelli del 1999-2000. Gli USA si sono ritrovati dietro alla Cina (53md), il Lussemburgo, la Francia e la Germania come destinazione di investimenti stranieri ! Se a questo si aggiunge nel primo trimestre 2003 il deficit corrente degli Stati Uniti ha fatto segnare un nuovo record a 136 miliardi, si ha la prova concreta dei motivi sottostanti la discesa del dollaro. --------------------------Banca Sella (Pecora) 23/05------------------ Per la seduta odierna del Fib, sembra possibile la continuazione del movimento laterale in essere nelle ultime sedute fra 25.600 e 25.850/65, livello intermedio 25.740. Eventuali estensioni in basso della banda laterale hanno come obiettivo 25.530 ed estensioni non al di sotto di 25.455. Viceversa il superamento di 25.865 fornirebbe un nuovo spunto rialzista con obiettivo 25.935 ed estensioni comunque non al di sopra di 26.000. ------------G.Maiani-Financial Research (Toro su B.Fideuram) 20/06---- Banca Fideuram, nel brevissimo periodo, mostra qualche importante configurazione potenzialmente molto speculativa. In effetti, abbiamo un quadruplo massimo discendente che dovrebbe rappresentare un segnale ribassista anche se il titolo non scende più di tanto e potrebbe quindi trattarsi di una falsa debolezza. Osserviamo un supporto dinamico di breve periodo, in atto dal 27 maggio scorso, individuato al momento a 5 circa. Ancora, un supporto statico a 4,95/0 ricavata anche dal massimo relativo del 7 maggio scorso. Abbiamo di conseguenza dei massimi discendenti e un titolo che non scende sostenuto da una fascia di supporto a 5,0/4,9 circa, quanto basta per ipotizzare un prossimo rimbalzo. ------------A.Savio-Gestnord (Toro su Telecom It) 20/06--------------- L’entità dell’ultimo rialzo, l’importanza delle resistenze indicate e il significativo livello di ipercomprato di medio periodo suggeriscono la massima cautela e prese di beneficio a ridosso delle 8.25/8.35. L’eventuale tenuta dell’area potrebbe, infatti, innescare storni tecnici che troverebbero una prima significativa area supportiva non prima delle 7.4/7.1. Sulla lettera saremmo pertanto compratori a ridosso di quest’area, livello che potrebbe potenzialmente rappresentare il minimo della spalla destra di un testa e spalle rialzista con nec-line proprio a ridosso delle 8.3, importante resistenza la cui violazione fornirebbero un segnale di decisa forza da parte del titolo. ------------------G.Evangelista-AgeItalia (Orso) 20/06---------------- Fa discutere il sondaggio settimanale sulla percentuale di Orsi e Tori di Investors Intelligence, di cui discutiamo periodicamente sul Rapporto Giornaliero. In effetti, se una lettura pari al 16% di Orsi non si registrava dall'estate del 1987, in tutta la storia ultratrentennale del sondaggio ci sono stati solo quattro casi in cui i Tori si sono affacciati oltre il 60% del campione complessivo: a gennaio '92, a gennaio '99, a maggio dello stesso anno ed infine a febbraio del 2002. Orbene, lo S&P ha fatto registrare una performance più o meno negativa ad una e tre settimane in tutti e quattro i casi prospettati. Da questo punto di vista pertanto si capisce bene come la battuta d'arresto di ieri giunga come un campanello d'allarme, tanto più che il top fatto segnare innanzitutto giunga a tre giorni dal (last) bullish engulfing pattern di lunedì: come si ricorderà tale tipo di pattern si rinviene tipicamente nella parte finale di un rialzo, e difatti è stato registrato il 27/11/2002, guarda caso proprio tre giorni prima del top del 2/12 da cui siamo scesi. In secondo luogo, il massimo di ieri non è privo di significato, giacché a 19210 punti, una manciata di punti sopra il massimo di ieri, si registra una perfetta equivalenza in termini di range fra il rally iniziato a marzo e il rally ottobre-dicembre 2002. Si aggiunga a livello analitico il bearish engulfing di ieri, sperimentato oltretutto in un contesto di divergenza bearish a livello di momentum e di Put/Call ratio Oscillator che punta insistentemente verso il basso, e si comprende bene come, pur non avendo ancora sperimentato delle rotture insanabili, sarà bene seguire attentamente le prossime evoluzioni del mercato. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Venerdì 20 Giugno 2003 12:15

-------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 20/06------------------- Prende sempre più piede l'idea che questo rialzo abbia ormai i giorni contati. Dovrebbe arrivare al massimo all'inizio della prossima settimana. Fra l'altro oggi a Wall Street è il giorno delle tre streghe. Quattro volte l'anno (al terzo venerdì del mese) a Wall Street coincidono tre scadenze: quella dei future sull'indice di Borsa, quella delle opzioni sulle singole azioni e quella delle opzioni sui future sull'indice di Borsa. Di solito questo provoca imprevedibili scossoni. Insomma, oggi potrebbe anche essere l'occasione per chiudere un ciclo. D'altra parte, le ricoperture sono finite e anche i gestori dei fondi dichiarano che il rialzo dovrebbe essere arrivato quasi alla fine. A meno di un miracolo, e cioè che i risparmiatori si spostino in massa dai bond alle azioni. Insomma, per il rialzo serve nuovo carburante, servono soldi freschi. D'altra parte l'economia americana continua a essere ambigua: migliorano indici e fiducia, ma non l'occupazione, che è l'unica cosa che conta davvero. ----------------------------E.Nicoloso-Websim (Pecora) 20/06---------- E’ stata una battuta d’arresto per le borse internazionali, nonostante gli ultimi dati macro abbiano superato le attese in merito alle prospettive di ripresa della congiuntura americana: prezzi al consumo che non segnalano deflazione ed indicatori anticipatori (per i prossimi 3/6 mesi) in miglioramento. C’è stata però qualche recente trimestrale deludente e qualche "downgrade" da parte delle principali case d’investimento. Così molti operatori hanno deciso di alleggerire le posizioni, considerando anche l’importante scadenza tecnica di oggi su future ed opzioni. Graficamente, si nota maggiore stanchezza sugli indici americani che nelle ultime tre settimane hanno chiuso le candele weekly con ombre superiori importanti: il fiato è un po’ corto. Sembrano più tonici gli indici europei, ma anche loro sono giunti sui massimi dello scorso dicembre, importanti resistenze. Un simile quadro deve aumentare il "livello d’attenzione". Ma non deve allarmare perché in più occasioni il mercato di queste ultime settimane ha saputo recuperare molto bene i momenti d’incertezza. Suggeriamo di proseguire con uno stock picking selettivo ed attento ai livelli d’allerta segnalati sulle singole schede della sezione di analisi tecnica. Su Mib30 (26048) ed Eurostoxx50 (2491), area 25800/400 e 2400/2350 sono da considerarsi d’acquisto, con segnali d’allarme qualora venissero abbandonate. ---------------------G.Evangelista-AgeItalia (Toro) 19/06------------- Lascia sconcertati il sondaggio settimanale condotto dalla lodevole Investors' Intelligence fra gli advisor americani: non tanto per l'entità degli advisor riconducibili al terreno dei Tori (60.2%, il dato più bullish degli ultimi anni dopo quelli di gennaio-febbraio 2001, quando iniziò la stagione dei tagli dei tassi di interesse ad opera della Fed e quando di fatto iniziò la discesa del mercato); quanto per l'esiguità degli Orsi, ossia di coloro che si proclamano scettici sulle potenzialità del rialzo: appena il 16.1% del campione complessivo, il dato più basso dall'agosto del 1987, un mese in cui tutto appariva idilliaco, ma allo stesso tempo un mese che gettò i semi di una instabilità che tutti ricordano. Ma detto ciò (e l'analisi del sentiment degli investitori occuperà un posto di rilievo nell'imminente aggiornamento semestrale del 2003 Yearly Outlook), va riconosciuto come al momento il mercato non dia ancora segni di inversione. Nell'immediato, resta l'idea di un mercato "condannato" a salire - o quantomeno a non scendere fino alla imminenti scadenze tecniche delle "tre streghe" (vedi commento di martedì). Ma si capisce bene come gli spazi di crescita siano ormai ridotti all'osso. Questo, combinato con la visibile divergenza negativa a livello di indicatori di momentum (su livelli più bassi di quelli sperimentati ad inizio mese, con la ritrovata pendenza negativa del Put/Call Oscillator (che anticipa i futuri movimenti dell'indice) e con il "last (bullish) engulfing pattern" di lunedì (lo stesso pattern registrato tre giorni prima del top del 2/12), non può che indurci ad incominciare a tirare i remi in barca. ----------------------------------D.Daolio (Orso) 19/06--------------- Nella settimana appena trascorsa le quotazioni, sul mercato azionario, hanno compiuto un discreto progresso, che ha portato l’indice Mibtel grafico al di sopra dell’area 19000, dove non si trovava ormai dal dicembre dell’anno scorso. Il rialzo che ha preso inizio ai primi di marzo è stato caratterizzato da volatilità in continuo calo, e ciò ha permesso alle quotazioni di assumere un ritmo di crescita regolare, senza strappi eccessivi e neppure correzioni troppo marcate. Attualmente, dopo oltre tre mesi di rialzo e un recupero pari a quasi il 30% ( per l’indice mib30 ), gli indici dei principali mercati azionari mondiali sono giunti a ridosso di importanti resistenze dinamiche. Sia che si consideri questa fase come l’inizio di un nuovo e duraturo trend rialzista, sia che la si consideri invece un rimbalzo tecnico all’interno di una tendenza di fondo ancora ribassista, occorre in questo momento estrema prudenza nel posizionarsi sui mercati a rischio. Anche i mercati dei bonds sembrano, proprio i questi giorni, dare i primi segnali di “stanchezza”, dopo un rally rialzista senza precedenti, e un calo delle quotazioni delle obbligazioni, con conseguente rialzo dei tassi, non sarebbe favorevole ai mercati azionari. In questa ottica, consideriamo il posizionamento sul mercato azionario, ai livelli attuali, un po’ rischioso. Consideriamo anzi nuovi eventuali rialzi marginali come occasione per chiudere le posizioni eventualmente già aperte. ---------------------------P.Marongiu-FutureBest 19/06---------------- SAECO La dinamica correttiva attiva in questa fase potrebbe trovare supporto tra 2.95 e 2.99 euro, in un’area ricca di punti di pressione dinamici e statici. Questa ottava è ricca inoltre di spunti ciclici su scala weekly, che potrebbero essere anticipatori di un reversal. Segnaliamo la presenza di un weekly setup nel periodo compreso tra il 7 e l’11 di luglio. Vitaminic grafico Nella seconda metà del mese di giugno scade un importante ciclo temporale su scala weekly. Il punto di equilibrio tra prezzo e tempo è in area 4 euro, dunque questo sarà il punto di pressione principale e potrà fungere da supporto o da resistenza a seconda della direzionalità del titolo. Resistenza ulteriore a 4.2 euro, supporto dinamico sull’angolo di 3.64 euro. Inferentia grafico Nella prima ottava di giugno il titolo dovrebbe aver segnato un massimo relativo di medio termine. La conferma di questo arriverà in caso di cedimento al di sotto del minimo della passata ottava. Viceversa, in caso di rottura rialzista immediata lo scenario indicato sarebbe da rivedere e le quotazioni potrebbero riportarsi verso la resistenza di area 6.4 – 6.5 euro. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Giovedì 19 Giugno 2003 12:24

----------------------------A.Novaro-Websim (Toro) 19/06-------------- I listini americani si sono fermati nelle ultime due sedute, sorretti dalla "mezza candela" costruita nella seduta di lunedì. La situazione di "stallo" sugli indici Usa dura in realtà da inizio mese. Da allora le borse europee si sono comportate meglio, recuperando il terreno perso durante il mese di maggio. Operativamente finchè non si verificheranno nuove indicazioni dal punto di vista tecnico (cedimento di quota 25000 sul Mib30 e 2350 sull'Eurostoxx50) è consigliabile rimanere in tendenza: obiettivi a 26766 sul Mib30 (26292) e a 2728 sull'Eurostoxx50 (2527). Il quadro grafico sulle variabili correlate mostra segnali distensivi che potrebbero agevolare le borse. I Bonds da 3 sedute stanno ritracciando dai massimi assoluti e il dollaro cerca di rafforzarsi. ------------------------------G.Turani-Repubblica 19/06--------------- Borse sempre in tiro, nonostante comincino a arrivare segnali allarmanti dalle aziende (Ubs taglia il personale, Eds pure, e Eastman Kodak lancia profit warning). In Italia una piccola ricerca consente di stabilire che i primi cinque titoli che sono saliti di più dall'inizio dell'anno a oggi sono banche: Bnl (50,7 per cento), Banca Intesa (39,1), San Paolo Imi (35,6), Capitalia (33,8) e Antonveneta (30,4). Come spiegare questo fenomeno, visto che questo non è certo un buon anno per le banche? In parte con motivi speculativi e a causa di movimenti (veri o presunti) sull'azionariato (Bnl, Antonveneta e Capitalia). Ma anche perché il titolo prima era troppo penalizzato (San Paolo Imi e Unicredito). In parte, infine, perché il mercato ha mostrato di apprezzare l'azione per il rinnovamento e la ricerca di una maggiore redditività (Banca Intesa). C'è spazio per ulteriori crescite? Secondo gli esperti il movimento dei titoli bancari dovrebbe essere quasi alla fine. Con un'eccezione, forse. Unicredito, infatti, risulta ancora penalizzata. Per i risultati che ha, meriterebbe un apprezzamento migliore. ---------------------------Banca Sella (Toro) 19/06------------------- Per la seduta odierna del Fib, sembra probabile un andamento moderatamente positivo, con possibili salite a testare 26.400 e quindi 26.500, dove dovrebbero esserci ordini in vendita. Eventuali (improbabili) estensioni dovrebbero comunque rimanere al di sotto di 26.600. Il tono si indebolirebbe al di sotto di 26.245, con obiettivo 26.135/155, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto. La rottura di 26.135/155 provocherebbe una discesa a 26.070 e quindi verso 25.970-26.000, che dovrebbe comunque contenere un’eventuale, improbabile, correzione. ---------------------G.Evangelista-AgeItalia (Toro) 18/06------------- Chiusura positiva, ma inferiore all'apertura, quando sono stati registrati i massimi di seduta. In questo sintesi si racchiude l'essenza di una seduta priva di spunti di rilievo, che ha confermato una certa tenuta del mercato, ma che al tempo stesso dimostra come gli spazi di crescita si stiano facendo sempre più ridotti. Le divergenze bearish sugli indicatori di momentum iniziano a farsi sentire, anche se su questo fronte non si è ancora sperimentato un setup negativo; analogamente, il Put/Call ratio Oscillator ritrova la pendenza negativa, anche se vorremmo vedere tale inclinazione per almeno due sedute prima di preoccuparci. Soprattutto, vorremmo vedere l'indice flettere per più di due giorni consecutivi, circostanza mai sperimentata negli ultimi tre mesi di rally. Tutto sommato, restiamo dell'idea che ben difficilmente il Mibtel grafico violerà i supporti prima delle scadenze tecniche. Scadenze a cui si arriva con cospicue posizioni aperte sul lato corto (Put) del mercato: in termini di Open Interest, il Put/Call ratio di tutte le azioni su cui si scambiano "Iso Alfa" è pari a 1,005 volte, un valore elevato, se si considera che appena due mesi fa tale rapporto (denominato altrimenti EPCOIR) era ancora inferiore a 0,800 (80 Put ogni 100 Call). Dunque l'idea è che per il momento il primo supporto del Mibtel in area 18500 regga. Piuttosto, gli elementi di perplessità si trasferiranno - con i lori possibili influssi negativi - alla prossima settimana. --------G.Maiani-Financial Research (Toro su Mediolanum) 18/06-------- Mediolanum è inserita in un trend ascendente di breve periodo, in atto quindi da poco più di tre mesi, e sostenuto da qualche massimo ascendente. Inoltre, viene nuovamente individuata nelle immediate vicinanze dei massimi dell'anno che tenta di raggiungere, quindi innalzare. Il recente minimo di 4,95 potrebbe facilitare una nuova fase di rafforzamento e il superamento confermato del massimo dell'anno di 5,48. Fondamentale per il breve periodo la tenuta confermata di 5,1/0, mentre il superamento di 5,40 potrebbe rappresentare un'ottima opportunità per lo strettissimo trading. Probabile di conseguenza il prossimo inizio di una fase di rafforzamento sostenuta dal minimo di 4,95. ----------------------D.Daolio (Pecora) 18/06------------------------- Il recupero degli indici azionari ha colto di sorpresa molti operatori e investitori, che non si aspettavano, dopo tre anni di continui ribassi delle quotazioni, un rialzo di questa entità. A mano a mano che le quotazioni aumentano cresce anche il numero dei partecipanti al mercato , e dei sostenitori di un nuovo periodo toro per le azioni. E proprio questo è il tema del momento: se siamo di fronte all’inizio di un nuovo e promettente rialzo delle borse, oppure se invece l’attuale recupero sia da considerare ancora come rimbalzo tecnico, seppure ampio, inserito in una tendenza negativa di lungo periodo. Rispondere univocamente alla domanda in questione non è semplice, poiché entrambe le fazioni hanno valide argomentazioni a sostegno delle proprie ipotesi. Dovendo schierarci per una delle due ipotesi, preferiremmo fare 2 considerazioni: 1): al momento non è possibile stabilire con sufficiente sicurezza il destino dei mercati azionari per i prossimi sei mesi, dato che entrambe le ipotesi di cui sopra sono suscettibili di subire variazioni determinate dall’evolvere della situazione macroeconomica, al momento imprevedibile; è quindi preferibile determinare dei punti, sia in termini temporali sia in termini di livelli, da considerare con attenzione come possibili punti di svolta. 2): In questa ottica, dal punto di vista prettamente grafico, osservando molti indici azionari, in primis quelli statunitensi, notiamo come il recente rialzo abbia portato le rispettive quota a circa il 4% / 5% dalle rispettive trendlines di resistenza dinamica. Dobbiamo considerare come concreta l’ipotesi tecnica che il movimento in corso sia un pull-back sulle resistenze citate, e quindi che vi sia la possibilità reale che la corsa degli indici si possa arrestare non molto più in alto rispetto ai livelli attuali. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Mercoledì 18 Giugno 2003 12:03

------------------------A.Novaro-Websim (Pecora) 18/06---------------- La seduta di ieri con chiusura invariata rispetto all'apertura (candela doij) sulle piazze americane dovrebbe preludere ad una pausa/correzione di breve sulle borse. Più volte però, complice l'alta volatilità giornaliera, le indicazioni fornite da una singola seduta si sono rivelate erronee. Fintanto che non avremo elementi grafici più significativi a sostegno di una correzione (cedimento di quota 25600/25400 sul Mib30 e 2400 sull'Eurostoxx50) preferiamo rimanere in tendenza: obiettivi a 26766 sul Mib30 (26088) e a 2728 sull'Eurostoxx50 (2505). ------------------------------G.Turani-Repubblica 18/06--------------- Fra esperti e analisti si aggira di nuovo il fantasma della bolla. Le Borse, si dice, non vogliono sentire ragioni e corrono perché spinte dalla grande liquidità messa in circolazione dalla Federal Reserve e siamo già vicini a una nuova bolla, destinata a esplodere, prima o poi, con grande fracasso e grandi perdite di denaro da parte dei risparmiatori. E' vero? Chi ha fatto i calcoli sui p/e sostiene di no. Nel 2002, tanto per fare un esempio, il p/e medio del Nasdaq era uguale a 69,3. Oggi, nonostante i grandi rialzi, siamo vicini a 40 e nel 2004 dovremmo scendere sotto quota 30. Quindi, si argomenta, oggi c'è meno bolla di un anno fa. E l'anno prossimo sarà ancora meglio. Questo ragionamento richiama però due obiezioni. La prima è che dei p/e di 30 e 40 sono comunque troppo elevati. La seconda è che le previsioni sul 2004 scontano una crescita dell'economia americana intorno al 3 per cento. Ma oggi, con tutte le incertezze che ci sono, sarebbe meglio non dare per scontato un boom americano l'anno prossimo. -------------------------------Banca Sella (Toro) 18/06--------------- Per la seduta odierna del Fib30, il tono rimane rialzista finché le quotazioni stazionano al di sopra di quota 26.000, con possibili salite a testare la resistenza in area 26.250/280: il superamento di tale resistenza consentirebbe un ulteriore spunto rialzista a testare la resistenza a 26.400, dove dovrebbero esserci ordini in vendita. La rottura di quota 26.000 provocherebbe invece un movimento correttivo verso 25.920, con estensioni non al di sotto di 25.830. --------------------------G.Oteri-Tecnogest (Toro) 17/06-------------- Come faranno queste persone a continuare a sostenere le loro tesi del rimbalzo tecnico di un bear market, che dovrà ancora proseguire verso nuovi minimi? Questa tesi comincia ad essere un pò difficile da sostenere alla luce dei rialzi di questi giorni e di quelli che probabilmente seguiranno. La facilità con cui queste persone sparano giudizi sulla stampa, cosiddetta specializzata, dalle televisioni o dai siti web,basati solo su considerazioni statistiche, ma come tutti sanno la borsa è guidata dall'amotività umana. Si cita per esempio Fibonacci che era solo un matematico del 1400 che aveva riconosciuto alcune leggi statistiche presenti in natura. Si cita Gann che ha fatto milioni di dollari con le sue tecniche di trading che si era tenuto rigidamente segrete per se e che quindi nessuno conosce. Si dimentica di citare ogni volta le formazioni tecniche che hanno generato il rialzo e se la loro natura è rialzista oppure no. Ed invece si fa il conto delle onde di Elliot un sistema che tutti in America sanno che serve a capire il passato ma non a prevedere il futuro. Quindi il Mib 30 non sta assolutamente facendo un rimbalzo tecnico ma sta invece completando un'estesa formazione di fondo tra 20542 e 27029. E' una formazione anomala in quanto formata da due formazioni a testa e spalla rovesciato con la linea di collo (di resistenza) leggermente obliqua verso destra. Infatti è partita dal massimo a 27090 ed ha toccato i recenti massimi a 25000. Il rialzo sarebbe così già iniziato anche se come accade spesso sarà necessario un ritest di 25000 dove passa la linea di collo. Se questa tesi è giusta il prossimo rialzo dovrebbe portare il Mib 30 a 34000 con buona pace di quelli del rimbalzo tecnico. ------------------------G.Evangelista-AgeItalia (Toro) 17/06---------- La seduta di ieri scaccia i timori di inversione di tendenza, perlomeno nell'immediato. Questa convinzione discende perl o più da un aspetto legato alle imminenti scadenze tecniche: contrariamente a ciò che si pensa comunemente, le scadenze delle opzioni sono un "non evento" perlomeno negli Usa, visto che negli ultimi 16 appuntamenti del "triple witching day" (scadenza congiunta di future, opzioni su future e opzioni su azioni) lo S&P è salito in otto casi nell'ultima settimana, e in altrettanti casi è sceso. Ma se ci soffermiamo sulle settimane tecniche a cui si arriva con Opzioni put che in termini di Open Interest (posizioni aperte) surclassano le Opzioni Call, ecco che la statistica assume dei contorni più interessanti, e bullish: dal 1995 ad oggi, nel momento in cui le Put sulle azioni componenti lo S&P 100 superano di 100.000 contratti le Opzioni Call (sempre in termini di Open Interest), lo S&P100 è salito in 23 casi su 29. E nel caso in cui la scadenza delle opzioni cade al termine di un trimestre (triple witching day, appunto), la casistica è ancora più bullish: nove rialzi su nove nella settimana delle scadenze tecniche. Questa statistica serve a rilevare come la settimana in corso ben difficilmente vedrà il mercato cadere. E dunque il (last) engulfing pattern sperimentato ieri sul Mibtel grafico (del tutto simile a quello registrato lo scorso 27 novembre prima del top del 2/12 dal quale siamo scesi) nell'immediato lascia presagire un mercato sostenuto, perlomeno sino alla fine della settimana. -----------------------M.Masetti-Gann's World (Toro) 17/06------------ Dow Jones: Da un punto di vista settimanale, la rottura al rialzo dell’ultimo setup weekly ha decretato la prosecuzione della positività anche per la corrente ottava con probabile formazione di top nella prossima in area angolare 9.400/9.500 circa. Il costante mantenimento dell’angolo tendenziale dal minimo di Marzo permette l’ascesa dei prezzi fino ai target accennati; solo una chiusura di settimana sotto 9.200 potrebbe compromettere la dinamica rialzista, evento che dovrebbe essere confermato dal breakout del bottom weekly. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Martedì 17 Giugno 2003 12:05

----------------------G.Turani-Repubblica (Pecora) 17/06-------------- Questo rialzo di Borsa, nel quale pochissimi credevano, ha più vite di un gatto e continua a andare avanti. Al punto che sulla Rete si sono di nuovo scatenati i profeti non di sventura ma di performance, seguiti a ruota dai day traders. Uno dei nostri corrispondenti più fedeli ci manda le sue previsioni per fine luglio, e sono decisamente entusiaste. Il Nasdaq, dice, arriverà a quota 1715, il Dow Jones a quota 9565 e lo Standard & Poor's fino a 1075. In pratica, rispetto ai livelli di questi giorni, il Dow Jones avrebbe di fronte a sé ancora una crescita del 5 per cento, lo Standard & Poor's del 7,5 per cento e il Nasdaq addirittura del 15 per cento (nonostante tutta la strada già fatta). Un giro di telefonate presso broker più cauti ha portato alla conclusione che, in realtà, non si tratta di previsioni assurde: "Da qui a fine luglio può accadere di tutto, e quindi anche che il Nasdaq vada su ancora del 15 per cento, come può accadere che si blocchi dov'è come un macigno". Tutto dipende da quando le mani forti decideranno che è ora di incassare i guadagni fatti. Sono loro a condurre il gioco, non il mercato. ----------------------Banca Sella (Toro) 17/06------------------------ Per la seduta odierna del Fib30 , il tono è decisamente rialzista: un segnale in tal senso di avrebbe con il superamento di 26.250/270 che favorirebbe la continuazione della salita verso 26.400. Le spinte rialziste diminuirebbero di intensità al di sotto di 26.120 aprendo la strada al test di 26.000/60, con possibili estensioni non al di sotto di 25.920. Un segnale di debolezza si avrebbe poi con la rottura di 25.880 (improbabile) che favorirebbe una discesa verso 25.720/760. --------------------G.Evangelista-AgeItalia (Orso) 16/06-------------- Le cautele avanzate nel commento di venerdì mattina sono state pienamente assecondate dall'evoluzione dell'ultima seduta della scorsa settimana. Riepiloghiamo: abbiamo un indice che, dopo essersi lasciato faticosamente alle spalle una congestione di un paio di settimane, si è arrestato giusto in prossimità dei 18950 punti, livello strategico sotto il profilo dei rapporti di Fibonacci. Nel far ciò, sono rimaste sul grafico delle divergenze bearish a livello di indicatori di momentum, per l'appunto rimasti su livelli più bassi rispetto a quelli fatti registrare in occasione del precedente picco del mercato; la seduta di venerdì non ci consegna una formale inversione di tendenza, ma è da un certo punto di vista inquietante, in quanto riporta il Mibtel grafico in prossimità del punto di rottura della congestione. Tutto ciò nel momento in cui il mercato Usa e a ruota tutte le borse mondiali raggiunge una scadenza ciclica la cui importanza è paragonabile ad analoga scadenza sperimentata lo scorso marzo. Ripetiamo, non siamo all'inversione di tendenza, ma è sensato a questo punto porre in essere alcune cautele, stringendo gli stop in prossimità dei titoli acquistati, nell'attesa che 1) o il mercato chiude il mese in maniera tale da scacciare i concreti timori di "fine corsa"; 2) oppure, che il Mibtel vada a chiudere sotto i 18500 punti, in tal modo fornendo una prima conferma ai timori sinora espressi. ---------------P.Gottardello-Gann's World (Toro) 16/06---------------- L’abbandono del punto di supporto resistenza posto a 24.000 ha permesso al derivato nel mese di Maggio di raggiungere il target a 25.600 . La chiusura di fine mese del Mibtel grafico oltre l’angolo naturale anticipa una estensione di positività sul Mercato Italiano che dovrebbe raggiungere come primo obiettivo il livello di 25.800 e successivamente i target di resistenza posti a 26.500/26.800, dove risulta posizionato anche un angolo annuale. Come minimo invece possiamo identificare due zone di supporto: una a 24.400 dove senz’altro il derivato si affaccerà nel corso del mese e l’altra, che dovrebbe rappresentare la massima negatività del mese, posta a 23.500 circa. Per quanto riguarda il Mibtel abbiamo invece un forte supporto in area 17.600. In giugno è in scadenza un segnale temporale sul Mibtel che ha un prezzo tempo a 16.900; riteniamo che difficilmente verrà raggiunto, se ciò accedesse significherebbe che il mercato starebbe facendo una barra mensile outside a forte connotazione ribassista. ----------------R.Crisci-FutureBest (Toro su Numtel) 16/06------------ La passata settimana, a seguito del supermento di area 1.240 punti, abbiamo assistito ad un ritorno della volatilità e della direzionalità. Nell’ultima ottava, invece, il Numtel grafico ha disegnato una barra interna alla precedente, a conferma di una contrazione della volatilità. La resistenza di area 1.280 punti ha frenato ancora una volta la pressione dei rialzisti, limitando così la forza dei compratori e già dalla prossima ottava sarà importante assistere a quale sarà l’uscita in direzione. Nel caso in cui fosse superata quota 1.265 punti si potrebbe aprire una fase di ribasso che vede in area 1.160 punti il primo supporto. Sopra 1.300 punti, invece, il Numtel potrebbe accelerare al rialzo almeno sino a 1.370 punti, livello di resistenza statica più vicino. Lo Swing Chart, l’indicatore di tendenza realizzato da Gann, è ancora impostato al rialzo, a conferma che, almeno per il breve termine, lo scenario di fondo rimane positivo. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Lunedì 16 Giugno 2003 12:29

-----------------G.Turani-Repubblica (Orso) 16/06--------------------- Giovanni Pedone, analista della Bnl, è uno dei più attenti studiosi dei mercati azionari e la sua idea è che la spiegazione per i recenti rialzi di Borsa va ricercata nel fatto che gli operatori, invece di stare a fare i conti sulla congiuntura (traballante) e sui risultati aziendali (poco convincenti, almeno per ora), hanno puntato tutte le loro carte sulla politica monetaria immaginata accomodante (come in effetti poi è stato). E fin qui hanno visto giusto. Anche se il rialzo pare più figlio di Greenspan che di un'economia in ripresa. D'altra parte, con i tassi di crescita che si prospettano, molto modesti, è difficile immaginare grandi utili aziendali, capaci di sostenere importanti e solidi rialzi di Borsa. Insomma, forse è meglio essere un po' prudenti. La prossima grande crisi dell'economia globale sarà dovuta a un crash del dollaro. A una sorta di "hard landing" della moneta americana? Il dollaro, che finora ha perso circa il 15 per cento rispetto alle monete con cui gli Stati Uniti commerciano, ma il 25 per cento rispetto all'euro, rischia di precipitare, seminando crisi e recessione nel mondo? Di questo tema, affascinante, ma anche un po' angoscioso, che potrebbe avere conseguenze catastrofiche per l'economia europea, si discuterà martedì 17, via Internet, con gli economisti di Global Insight. La partecipazione è libera. Le Borse sono salite parecchio e, forse, saliranno ancora un po', ma i risparmiatori non si fidano. La riprova viene dalla raccolta netta dei fondi azionari e bilanciati: da tredici mesi (con la sola eccezione dell'aprile scorso) tale raccolta è stata costantemente negativa. Pochi, per non dire pochissimi, hanno creduto a questo rialzo. In compenso, molti sono andati a investire in immobili, attirati anche dai bassi tassi dei mutui, con il risultato di far salire oltre ogni limite i prezzi delle case. Insomma, via da una bolla speculativa dentro un'altra. Che sia un destino della borghesia risparmiatrice? Navigare a vista, ma con il salvagente a portata di mano. Questo sembra dire il nostro amico broker di cui pubblichiamo, come di consueto, una paginetta del suo diario di bordo: "La marcia dei mercati azionari continua, a passo spedito, e trova sostegno in rotazioni settoriali che consentono alle borse di proseguire la loro tendenza. Il rialzo, partito dal settore tecnologico, si va diffondendo ad altri (rimasti indietro) che ne raccolgono il testimone, consentendo così agli indici di proseguire la corsa o di muoversi lateralmente e prendere salutari boccate d'ossigeno. Gli orsi sembrano scomparsi, anche se non sono in letargo ed ogni tanto provano ad affondare i loro artigli, ma sempre senza successo. Il pericolo vero oggi è cercare il ribasso e le dolorose "lezioni" del recente passato devono averli ridotti a più miti consigli. Più ragionevole e sensato accompagnare il rialzo, sfruttarne le potenzialità, pur mantenendo la consapevolezza della complessità, delle contraddizioni, dell'ambiguità dell'attuale momento. Tra queste ultime, la pur comprensibile corsa dei titoli obbligazionari non è un presagio positivo ed è rafforzata da elementi che sembrerebbero negare i presupposti stessi del rialzo dell'azionario. Le ipotesi di nuovi ribassi dei tassi negli Stati Uniti ed in Europa potranno, ancora per un po', fare da leva a questa duplice corsa dei mercati, ma preoccupa che anche dalla lettura di dichiarazioni e commenti delle autorità sembrino trasparire, oltre il necessario cauto ottimismo, le difficoltà di comprendere natura e possibili sviluppi del momento attuale". ---------------------A.Novaro-Websim (Pecora) 16/06------------------- Gli indici rimangono ben impostati, senza però riuscire a far segnare significativi recuperi. I tre mesi di spinta e la valenza dei livelli grafici raggiunti (mezza candela annua sugli indici americani) fanno emergere qualche difficoltà nel breve. Non ci sono indicazioni chiare, ma a livello di "sentiment" sembra lecito attendersi una pausa in grado di ricaricare i listini in vista di un nuovo rally. -------------------------Banca Sella (Orso) 16/06--------------------- Per la seduta odierna, il tono rimane debole finche' le quotazioni stazionano al di sotto di 25.750, con il rischio di una discesa a 25.570 e quindi a 25.500, la cui rottura provocherebbe un'accelerazione verso 25.320, dove dovrebbero tornare gli acquisti. Il superamento di 25.750 consentirebbe un rimbalzo verso 25.840/875, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. ---------------------G.Petrucciani (Toro) 15/06----------------------- E’ stata un’altra settimana priva di particolari spunti a Piazza Affari. Dopo una fiammata iniziale, infatti, il Mib30 ha subito perso il terreno inizialmente guadagnato, rimanendo inchiodato a ridosso di area 25.500 punti. Il sentiment, comunque, continua a essere positivo e un eventuale superamento di 26.000 punti di Mib30 potrebbe consentire ai corsi di portarsi all’attacco delle resistenze di area 26.800-27.000 punti, record positivi di agosto 2002. Un immediato superamento di quota 27.000, comunque, appare difficilmente ipotizzabile. Il mercato, infatti, ha corso troppo in questi ultimi mesi, e una pausa di correzione appare quanto mai fisiologica. Sopra 27.000, comunque, l’indice dei trenta titoli a maggiore capitalizzazione avrebbe spazi di crescita fino a quota 28.500. E soltanto al di sopra di quest’ultimo ostacolo si potrebbe cominciare a ipotizzare l’uscita del mercato dalla fase “bear”, con un primo target rialzista individuabile in area 33.500 punti. Pericolosi segnali di debolezza, invece, arriveranno da un ritorno dei prezzi al di sotto di quota 23.800 punti. In tal caso, infatti, i corsi potrebbero rovinare pericolosamente in direzione di area 21.800, supporti al di sotto del quale si aprirebbero ulteriori margini di ascesa in direzione di area 20.500. -------------------G.Evangelista-AgeItalia (Toro) 13/06--------------- Il ridimensionamento del corposo progresso che ad un certo punto gli indici vantavano rispetto alla seduta di mercoledì ci pare il riflesso immediato di quelle divergenze negative a livello di momentum che avevamo denunciato nell'ultimo commento. E' di per se' eloquente il fatto che il Mibtel grafico abbia chiuso sotto l'apertura dopo il break di una congestione che gli avrebbe dovuto imprimere una corposa spinta verso l'alto; ancora più eloquente il fatto che la corsa dell'indice si sia arrestata una volta giunti a ridosso del target a 18950 punti, di cui come si ricorderà ci siamo occupati in passato: qui la gamba di rialzo partita dagli inizi di aprile è pari a 1.618 volte il primo impulso rialzista, quello iniziato con il bottom del 12 marzo. Una proporzione che soddisfa alla perfezione quanto prescritto dalla teoria, e che ci induce a rafforzare le cautele, di fronte oltretutto ad una settimana che sotto il profilo ciclico assume un'importanza fondamentale per il mercato americano e, a ruota, per tutti i mercati occidentali. E' ancora prematuro parlare di inversione di tendenza, ma una serie di considerazioni ci fanno ritenere opportuna la strategia consistente nello stringere gli stop su tutte le posizioni long in essere, onde non farsi cogliere impreparati da eventuali rovesci. La tendenza di breve periodo rimane formalmente positiva fino a chiusure giornaliere superiori ai 18500 punti. -----------------------A.Savio-Gestnord (Toro) 13/06------------------ Un’altra settimana di rialzo per la piazza azionaria italiana. nDopo un breve storno, che nella seduta di lunedì 9 giugno vede il test della fascia 18500/450, i corsi ritrovano la strada del rialzo. Nell’ambito dell’ultima settimana l’indice Mibtel grafico riesce a spingersi verso le 18900. I corsi continuano a mantenere la loro intonazione rialzista dopo l’importante segnale di forza, delle precedenti settimane, scaturito dalla violazione delle 18200/300. In un’ottica di medio/lungo periodo manteniamo validi gli obiettivi a ridosso delle 19500/700. Tuttavia a breve appare piuttosto significativa la resistenza individuabile in area delle 19150/200, a ridosso della quale i corsi potrebbero, momentaneamente, interrompere la loro spinta rialzista e aprire una fase correttiva in direzione delle 18400/18350. Eventuali test di tali livelli, sia raggiunti dopo ulteriori allunghi, sia in seguito ad immediati storni, favorirebbero nuove occasioni di acquisto per gli obbiettivi indicati. Solo nuove discese sotto le 18400 (25400/300 per il Future) annullerebbero nell’immediato le potenzialità di recupero descritte con implicazioni possibili in direzione delle 17700/500, (24400/200 di Future) livello dove ritorneremmo compratori. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************** Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************